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  1. Il Favoloso Mondo di Leo @ilfavolosomondodileo.wordpress.com@ilfavolosomondodileo.wordpress.com ·

    Come velocizzare l’apertura di ASSOINVOICE

    Se gestisci la contabilità dell'azienda in cui lavori, con molta probabilità conosci AssoInvoice. In questo articolo ti spiegherò come ottimizzare questo software e come creare uno SCRIPT BATCH capace di eseguire un processo di MIRRORING. Potrai usare tutte queste informazioni nelle situazioni più disparate.

    ilfavolosomondodileo.wordpress

  2. WeTransfer estende a 30 giorni la scadenza dei link per condividere file, anziché i precedenti sette giorni, ma solo tramite la sua app mobile. 📲 #WeTransfer #CondivisioneFile #Applicazione

  3. WeTransfer estende a 30 giorni la scadenza dei link per condividere file, anziché i precedenti sette giorni, ma solo tramite la sua app mobile. 📲 #WeTransfer #CondivisioneFile #Applicazione

  4. WeTransfer estende a 30 giorni la scadenza dei link per condividere file, anziché i precedenti sette giorni, ma solo tramite la sua app mobile. 📲 #WeTransfer #CondivisioneFile #Applicazione

  5. WeTransfer estende a 30 giorni la scadenza dei link per condividere file, anziché i precedenti sette giorni, ma solo tramite la sua app mobile. 📲 #WeTransfer #CondivisioneFile #Applicazione

  6. Volevo raccontarvi quest’altro #software in modo un po’ più felice di come dovrò ora, ma, ahimè, io sono sempre la solita calamita per i bug… e ok, quelli sono fastidiosi ma spesso ci si può passare sopra… Peccato che stavolta, oltre agli insetti, ho trovato pure una bella svista che, secondo la scala CVSS, è critica con un punteggio di 9.9/10… evviva… non ho granché voglia di mettere le mani io a sistemarla, quindi pure stavolta ho scritto il rapporto, e le mani me le sono lavate; quando sarà risolto, sarà pubblicato all’URL github.com/usememos/memos/security/advisories/GHSA-543v-59rr-mmf7 (credo, è la prima volta che uso le CVE di GitHub). 😤️

    Il servizio comunque è Memos, app di note veramente inusuale, che da un po’ conoscevo e stamane ho deciso di selfhostare per provare. Spero che l’approccio sbarazzino possa aiutarmi ad annotare quelle cose per cui il sistema rigido della TiddlyWiki ha iniziato a starmi stetto; questo coso è fatto proprio per creare tantissimi memo piccoli, più veloci da comporre non richiedendo neanche un titolo, gestiti a mo’ di flusso social. Tutti i miei post pubblici sono visibili su https://memos.octt.eu.org/explore! 😻️

    Il sistema è potente, ma non va a scapito della UX. Si possono caricare file, e addirittura sono visualizzati iframe e CSS (ma immagino non sui client Android e iOS, solo quello web?). Ci sono ovviamente i tag, ma la ricerca è ottima, quindi possono non servire. Ogni utente ha il suo profilo e può scrivere in privato, pubblico, o restringendo ai soli utenti dell’istanza. Tutti i memo che si ha il permesso di vedere escono in diverse timeline, oltre che sulle pagine profilo, e si può commentare o reagire a questi… praticamente come se fosse Misskey (lo menziono in particolare per la sua essenza uguale ma opposta; Misskey è un social orientato alle note, e Memos una app di note con funzioni social). 🌋️

    Purtroppo, questo non è federato, quindi per godermi questa mistica esperienza devo invitare anche voi (e magari voi i vostri amici) ad annotare qualsiasi cosa sul mio server… ed appunto, volevo farlo, ma poi ho sgamato quella vulnerabilità, sfruttabile però solo da utenti registrati; per fortuna, perché intanto io posso continuare a provare la #piattaforma per conto mio, ma purtroppo, perché ho dovuto chiudere le registrazioni per ora. Vi inviterò di nuovo a registrarvi quando il bucio del culo sarà tappato (su cui non elaboro oltre, perché non si fa, il robo lì sta ancora in Triage). 🔺️

    https://octospacc.altervista.org/2024/05/31/app-note-con-buco-sorpresa/

    #Memocto #veloce #agile #rapid #inusuale #prova #approccio #promemoria #selfhost #vulnerability #rapporto #report #CVSS #incidente #svista #mistico #usememos #Memos #exploit #CVE #vulnerabilità #appunti #social #interessante #note #selfhosting #piattaforma #software #applicazione #app #bug

  7. Volevo raccontarvi quest’altro #software in modo un po’ più felice di come dovrò ora, ma, ahimè, io sono sempre la solita calamita per i bug… e ok, quelli sono fastidiosi ma spesso ci si può passare sopra… Peccato che stavolta, oltre agli insetti, ho trovato pure una bella svista che, secondo la scala CVSS, è critica con un punteggio di 9.9/10… evviva… non ho granché voglia di mettere le mani io a sistemarla, quindi pure stavolta ho scritto il rapporto, e le mani me le sono lavate; quando sarà risolto, sarà pubblicato all’URL github.com/usememos/memos/security/advisories/GHSA-543v-59rr-mmf7 (credo, è la prima volta che uso le CVE di GitHub). 😤️

    Il servizio comunque è Memos, app di note veramente inusuale, che da un po’ conoscevo e stamane ho deciso di selfhostare per provare. Spero che l’approccio sbarazzino possa aiutarmi ad annotare quelle cose per cui il sistema rigido della TiddlyWiki ha iniziato a starmi stetto; questo coso è fatto proprio per creare tantissimi memo piccoli, più veloci da comporre non richiedendo neanche un titolo, gestiti a mo’ di flusso social. Tutti i miei post pubblici sono visibili su https://memos.octt.eu.org/explore! 😻️

    Il sistema è potente, ma non va a scapito della UX. Si possono caricare file, e addirittura sono visualizzati iframe e CSS (ma immagino non sui client Android e iOS, solo quello web?). Ci sono ovviamente i tag, ma la ricerca è ottima, quindi possono non servire. Ogni utente ha il suo profilo e può scrivere in privato, pubblico, o restringendo ai soli utenti dell’istanza. Tutti i memo che si ha il permesso di vedere escono in diverse timeline, oltre che sulle pagine profilo, e si può commentare o reagire a questi… praticamente come se fosse Misskey (lo menziono in particolare per la sua essenza uguale ma opposta; Misskey è un social orientato alle note, e Memos una app di note con funzioni social). 🌋️

    Purtroppo, questo non è federato, quindi per godermi questa mistica esperienza devo invitare anche voi (e magari voi i vostri amici) ad annotare qualsiasi cosa sul mio server… ed appunto, volevo farlo, ma poi ho sgamato quella vulnerabilità, sfruttabile però solo da utenti registrati; per fortuna, perché intanto io posso continuare a provare la #piattaforma per conto mio, ma purtroppo, perché ho dovuto chiudere le registrazioni per ora. Vi inviterò di nuovo a registrarvi quando il bucio del culo sarà tappato (su cui non elaboro oltre, perché non si fa, il robo lì sta ancora in Triage). 🔺️

    https://octospacc.altervista.org/2024/05/31/app-note-con-buco-sorpresa/

    #Memocto #veloce #agile #rapid #inusuale #prova #approccio #promemoria #selfhost #vulnerability #rapporto #report #CVSS #incidente #svista #mistico #usememos #Memos #exploit #CVE #vulnerabilità #appunti #social #interessante #note #selfhosting #piattaforma #software #applicazione #app #bug

  8. Volevo raccontarvi quest’altro #software in modo un po’ più felice di come dovrò ora, ma, ahimè, io sono sempre la solita calamita per i bug… e ok, quelli sono fastidiosi ma spesso ci si può passare sopra… Peccato che stavolta, oltre agli insetti, ho trovato pure una bella svista che, secondo la scala CVSS, è critica con un punteggio di 9.9/10… evviva… non ho granché voglia di mettere le mani io a sistemarla, quindi pure stavolta ho scritto il rapporto, e le mani me le sono lavate; quando sarà risolto, sarà pubblicato all’URL github.com/usememos/memos/security/advisories/GHSA-543v-59rr-mmf7 (credo, è la prima volta che uso le CVE di GitHub). 😤️

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    Il sistema è potente, ma non va a scapito della UX. Si possono caricare file, e addirittura sono visualizzati iframe e CSS (ma immagino non sui client Android e iOS, solo quello web?). Ci sono ovviamente i tag, ma la ricerca è ottima, quindi possono non servire. Ogni utente ha il suo profilo e può scrivere in privato, pubblico, o restringendo ai soli utenti dell’istanza. Tutti i memo che si ha il permesso di vedere escono in diverse timeline, oltre che sulle pagine profilo, e si può commentare o reagire a questi… praticamente come se fosse Misskey (lo menziono in particolare per la sua essenza uguale ma opposta; Misskey è un social orientato alle note, e Memos una app di note con funzioni social). 🌋️

    Purtroppo, questo non è federato, quindi per godermi questa mistica esperienza devo invitare anche voi (e magari voi i vostri amici) ad annotare qualsiasi cosa sul mio server… ed appunto, volevo farlo, ma poi ho sgamato quella vulnerabilità, sfruttabile però solo da utenti registrati; per fortuna, perché intanto io posso continuare a provare la #piattaforma per conto mio, ma purtroppo, perché ho dovuto chiudere le registrazioni per ora. Vi inviterò di nuovo a registrarvi quando il bucio del culo sarà tappato (su cui non elaboro oltre, perché non si fa, il robo lì sta ancora in Triage). 🔺️

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  9. Volevo raccontarvi quest’altro #software in modo un po’ più felice di come dovrò ora, ma, ahimè, io sono sempre la solita calamita per i bug… e ok, quelli sono fastidiosi ma spesso ci si può passare sopra… Peccato che stavolta, oltre agli insetti, ho trovato pure una bella svista che, secondo la scala CVSS, è critica con un punteggio di 9.9/10… evviva… non ho granché voglia di mettere le mani io a sistemarla, quindi pure stavolta ho scritto il rapporto, e le mani me le sono lavate; quando sarà risolto, sarà pubblicato all’URL github.com/usememos/memos/security/advisories/GHSA-543v-59rr-mmf7 (credo, è la prima volta che uso le CVE di GitHub). 😤️

    Il servizio comunque è Memos, app di note veramente inusuale, che da un po’ conoscevo e stamane ho deciso di selfhostare per provare. Spero che l’approccio sbarazzino possa aiutarmi ad annotare quelle cose per cui il sistema rigido della TiddlyWiki ha iniziato a starmi stetto; questo coso è fatto proprio per creare tantissimi memo piccoli, più veloci da comporre non richiedendo neanche un titolo, gestiti a mo’ di flusso social. Tutti i miei post pubblici sono visibili su https://memos.octt.eu.org/explore! 😻️

    Il sistema è potente, ma non va a scapito della UX. Si possono caricare file, e addirittura sono visualizzati iframe e CSS (ma immagino non sui client Android e iOS, solo quello web?). Ci sono ovviamente i tag, ma la ricerca è ottima, quindi possono non servire. Ogni utente ha il suo profilo e può scrivere in privato, pubblico, o restringendo ai soli utenti dell’istanza. Tutti i memo che si ha il permesso di vedere escono in diverse timeline, oltre che sulle pagine profilo, e si può commentare o reagire a questi… praticamente come se fosse Misskey (lo menziono in particolare per la sua essenza uguale ma opposta; Misskey è un social orientato alle note, e Memos una app di note con funzioni social). 🌋️

    Purtroppo, questo non è federato, quindi per godermi questa mistica esperienza devo invitare anche voi (e magari voi i vostri amici) ad annotare qualsiasi cosa sul mio server… ed appunto, volevo farlo, ma poi ho sgamato quella vulnerabilità, sfruttabile però solo da utenti registrati; per fortuna, perché intanto io posso continuare a provare la #piattaforma per conto mio, ma purtroppo, perché ho dovuto chiudere le registrazioni per ora. Vi inviterò di nuovo a registrarvi quando il bucio del culo sarà tappato (su cui non elaboro oltre, perché non si fa, il robo lì sta ancora in Triage). 🔺️

    https://octospacc.altervista.org/2024/05/31/app-note-con-buco-sorpresa/

    #Memocto #veloce #agile #rapid #inusuale #prova #approccio #promemoria #selfhost #vulnerability #rapporto #report #CVSS #incidente #svista #mistico #usememos #Memos #exploit #CVE #vulnerabilità #appunti #social #interessante #note #selfhosting #piattaforma #software #applicazione #app #bug

  10. Ieri ho effettivamente provato un po’ il #gaming Switch dal 3DS in portatilità, alla fine, e… che dire. 7/10. Certo, ogni tanto la connessione fa scherzetti e il gioco inizia a freezare per un po’, ma nel complesso si gioca con un lag accettabile e un video senza strani artefatti, veramente apprezzabile. Devo però capire perché in certi rari momenti il client crasha completamente invece di riuscire a ristabilire la connessione, e temo anche la batteria del 3DS si appiattisca troppo velocemente con questa #applicazione… ma vabbè, a sistema consolidato potrei anche usare il telefono. 🐚

    Visto che voglio provare meglio il setup, mi sono portata avanti e ho fatto un programmino per #PC che legge direttamente gli input del gamepad virtuale e li invia alla #console; quindi, eliminando quegli altri due programmi necessari, sostituendoli con uno solo. La finestra inoltre visualizza il video da dispositivi di cattura standard, e quando lo implementerò riprodurrà anche audio, quindi sostituirà anche il riproduttore multimediale… per ora non ho ancora la scheda di cattura HDMI, quindi devo ancora usare SysDVR, ma almeno mi mostra il video della webcam (che mi serve per navigare nei menu di sistema, il DVR non lo trasmette), quindi già scendo da 4 app e finestre a solo 2. ✨️

    Implementare la lettura degli input del controller, e l’invio al demone sys-botbase tramite socket TCP, è stato un po’ intricato, ma alla fine il codice è venuto pulito, i tasti rimappabili tramite file config, e sorprendentemente sembra tutto ben funzionante dal primo momento… Nel senso, i comandi sembrano rispondere bene senza particolari accorgimenti; anzi, anche meglio di NXController, perché io invio direttamente i valori degli stick analogici alla console, mentre lui deve leggere valori rimappati alla tastiera e quindi tutti digitali. In effetti non ci avevo pensato quando mi era venuta questa #idea, ma effettivamente ho migliorato la mia #UX anche in questo modo, ora ho input più precisi. 🤏️

    Volevo inizialmente usare Ren’Py, ma ho subito scoperto che non include funzioni per accedere ai dispositivi video, né tantomeno ha la classe camera nella sua implementazione di #Pygame, quindi… ho usato semplicemente Pygame, e in poche righe di codice funziona già tanta roba, anche se la UI non è delle migliori. Dovrò investigare se davvero non ci sarebbe stato verso di usare l’altro engine oppure si, perché potrebbe tornare utile in futuro. Ancora versione molto WIP, diversi bug da sistemare, ma almeno l’ho già caricata qui… poi creerò anche dei pacchetti standalone (che includono già #Python e le librerie) per Windows e Linux. L’ho chiamato #FrameNX comunque, meglio evitare qualunque pretesto di violazione del trademark di #Nintendo per il nome #Switch… 🚨️

    Ma, ovviamente, non era un mio #progetto secondario se non saltava fuori un #problema inaspettato mentre programmavo e testavo… il codice che controlla la versione dell’OS di pygame.camera è rotto su Windows Server, e quindi l’inizializzazione fallisce… evviva. L’ho identificato e sistemato subito, ho anche inviato la PR #4221, quindi non è stato un vero problema, però… che cazzo, non è possibile che tutto quello che finisce in mano a me si rompe… trovare bug in librerie così utilizzate e famose senza fare nulla di particolare non è roba da tutti, eppure ormai siamo ad uno a settimana, e chissà cosa mi riserva il futuro. 💣️

    https://octospacc.altervista.org/2024/05/04/framionx/

    #console #Nintendo #gaming #applicazione #UX #switch #Python #PC #idea #problema #FrameNX #Pygame #4221

  11. Ieri ho effettivamente provato un po’ il #gaming Switch dal 3DS in portatilità, alla fine, e… che dire. 7/10. Certo, ogni tanto la connessione fa scherzetti e il gioco inizia a freezare per un po’, ma nel complesso si gioca con un lag accettabile e un video senza strani artefatti, veramente apprezzabile. Devo però capire perché in certi rari momenti il client crasha completamente invece di riuscire a ristabilire la connessione, e temo anche la batteria del 3DS si appiattisca troppo velocemente con questa #applicazione… ma vabbè, a sistema consolidato potrei anche usare il telefono. 🐚

    Visto che voglio provare meglio il setup, mi sono portata avanti e ho fatto un programmino per #PC che legge direttamente gli input del gamepad virtuale e li invia alla #console; quindi, eliminando quegli altri due programmi necessari, sostituendoli con uno solo. La finestra inoltre visualizza il video da dispositivi di cattura standard, e quando lo implementerò riprodurrà anche audio, quindi sostituirà anche il riproduttore multimediale… per ora non ho ancora la scheda di cattura HDMI, quindi devo ancora usare SysDVR, ma almeno mi mostra il video della webcam (che mi serve per navigare nei menu di sistema, il DVR non lo trasmette), quindi già scendo da 4 app e finestre a solo 2. ✨️

    Implementare la lettura degli input del controller, e l’invio al demone sys-botbase tramite socket TCP, è stato un po’ intricato, ma alla fine il codice è venuto pulito, i tasti rimappabili tramite file config, e sorprendentemente sembra tutto ben funzionante dal primo momento… Nel senso, i comandi sembrano rispondere bene senza particolari accorgimenti; anzi, anche meglio di NXController, perché io invio direttamente i valori degli stick analogici alla console, mentre lui deve leggere valori rimappati alla tastiera e quindi tutti digitali. In effetti non ci avevo pensato quando mi era venuta questa #idea, ma effettivamente ho migliorato la mia #UX anche in questo modo, ora ho input più precisi. 🤏️

    Volevo inizialmente usare Ren’Py, ma ho subito scoperto che non include funzioni per accedere ai dispositivi video, né tantomeno ha la classe camera nella sua implementazione di #Pygame, quindi… ho usato semplicemente Pygame, e in poche righe di codice funziona già tanta roba, anche se la UI non è delle migliori. Dovrò investigare se davvero non ci sarebbe stato verso di usare l’altro engine oppure si, perché potrebbe tornare utile in futuro. Ancora versione molto WIP, diversi bug da sistemare, ma almeno l’ho già caricata qui… poi creerò anche dei pacchetti standalone (che includono già #Python e le librerie) per Windows e Linux. L’ho chiamato #FrameNX comunque, meglio evitare qualunque pretesto di violazione del trademark di #Nintendo per il nome #Switch… 🚨️

    Ma, ovviamente, non era un mio #progetto secondario se non saltava fuori un #problema inaspettato mentre programmavo e testavo… il codice che controlla la versione dell’OS di pygame.camera è rotto su Windows Server, e quindi l’inizializzazione fallisce… evviva. L’ho identificato e sistemato subito, ho anche inviato la PR #4221, quindi non è stato un vero problema, però… che cazzo, non è possibile che tutto quello che finisce in mano a me si rompe… trovare bug in librerie così utilizzate e famose senza fare nulla di particolare non è roba da tutti, eppure ormai siamo ad uno a settimana, e chissà cosa mi riserva il futuro. 💣️

    https://octospacc.altervista.org/2024/05/04/framionx/

    #console #Nintendo #gaming #applicazione #UX #switch #Python #PC #idea #problema #FrameNX #Pygame #4221

  12. Ieri ho effettivamente provato un po’ il #gaming Switch dal 3DS in portatilità, alla fine, e… che dire. 7/10. Certo, ogni tanto la connessione fa scherzetti e il gioco inizia a freezare per un po’, ma nel complesso si gioca con un lag accettabile e un video senza strani artefatti, veramente apprezzabile. Devo però capire perché in certi rari momenti il client crasha completamente invece di riuscire a ristabilire la connessione, e temo anche la batteria del 3DS si appiattisca troppo velocemente con questa #applicazione… ma vabbè, a sistema consolidato potrei anche usare il telefono. 🐚

    Visto che voglio provare meglio il setup, mi sono portata avanti e ho fatto un programmino per #PC che legge direttamente gli input del gamepad virtuale e li invia alla #console; quindi, eliminando quegli altri due programmi necessari, sostituendoli con uno solo. La finestra inoltre visualizza il video da dispositivi di cattura standard, e quando lo implementerò riprodurrà anche audio, quindi sostituirà anche il riproduttore multimediale… per ora non ho ancora la scheda di cattura HDMI, quindi devo ancora usare SysDVR, ma almeno mi mostra il video della webcam (che mi serve per navigare nei menu di sistema, il DVR non lo trasmette), quindi già scendo da 4 app e finestre a solo 2. ✨️

    Implementare la lettura degli input del controller, e l’invio al demone sys-botbase tramite socket TCP, è stato un po’ intricato, ma alla fine il codice è venuto pulito, i tasti rimappabili tramite file config, e sorprendentemente sembra tutto ben funzionante dal primo momento… Nel senso, i comandi sembrano rispondere bene senza particolari accorgimenti; anzi, anche meglio di NXController, perché io invio direttamente i valori degli stick analogici alla console, mentre lui deve leggere valori rimappati alla tastiera e quindi tutti digitali. In effetti non ci avevo pensato quando mi era venuta questa #idea, ma effettivamente ho migliorato la mia #UX anche in questo modo, ora ho input più precisi. 🤏️

    Volevo inizialmente usare Ren’Py, ma ho subito scoperto che non include funzioni per accedere ai dispositivi video, né tantomeno ha la classe camera nella sua implementazione di #Pygame, quindi… ho usato semplicemente Pygame, e in poche righe di codice funziona già tanta roba, anche se la UI non è delle migliori. Dovrò investigare se davvero non ci sarebbe stato verso di usare l’altro engine oppure si, perché potrebbe tornare utile in futuro. Ancora versione molto WIP, diversi bug da sistemare, ma almeno l’ho già caricata qui… poi creerò anche dei pacchetti standalone (che includono già #Python e le librerie) per Windows e Linux. L’ho chiamato #FrameNX comunque, meglio evitare qualunque pretesto di violazione del trademark di #Nintendo per il nome #Switch… 🚨️

    Ma, ovviamente, non era un mio #progetto secondario se non saltava fuori un #problema inaspettato mentre programmavo e testavo… il codice che controlla la versione dell’OS di pygame.camera è rotto su Windows Server, e quindi l’inizializzazione fallisce… evviva. L’ho identificato e sistemato subito, ho anche inviato la PR #4221, quindi non è stato un vero problema, però… che cazzo, non è possibile che tutto quello che finisce in mano a me si rompe… trovare bug in librerie così utilizzate e famose senza fare nulla di particolare non è roba da tutti, eppure ormai siamo ad uno a settimana, e chissà cosa mi riserva il futuro. 💣️

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  13. Ieri ho effettivamente provato un po’ il #gaming Switch dal 3DS in portatilità, alla fine, e… che dire. 7/10. Certo, ogni tanto la connessione fa scherzetti e il gioco inizia a freezare per un po’, ma nel complesso si gioca con un lag accettabile e un video senza strani artefatti, veramente apprezzabile. Devo però capire perché in certi rari momenti il client crasha completamente invece di riuscire a ristabilire la connessione, e temo anche la batteria del 3DS si appiattisca troppo velocemente con questa #applicazione… ma vabbè, a sistema consolidato potrei anche usare il telefono. 🐚

    Visto che voglio provare meglio il setup, mi sono portata avanti e ho fatto un programmino per #PC che legge direttamente gli input del gamepad virtuale e li invia alla #console; quindi, eliminando quegli altri due programmi necessari, sostituendoli con uno solo. La finestra inoltre visualizza il video da dispositivi di cattura standard, e quando lo implementerò riprodurrà anche audio, quindi sostituirà anche il riproduttore multimediale… per ora non ho ancora la scheda di cattura HDMI, quindi devo ancora usare SysDVR, ma almeno mi mostra il video della webcam (che mi serve per navigare nei menu di sistema, il DVR non lo trasmette), quindi già scendo da 4 app e finestre a solo 2. ✨️

    Implementare la lettura degli input del controller, e l’invio al demone sys-botbase tramite socket TCP, è stato un po’ intricato, ma alla fine il codice è venuto pulito, i tasti rimappabili tramite file config, e sorprendentemente sembra tutto ben funzionante dal primo momento… Nel senso, i comandi sembrano rispondere bene senza particolari accorgimenti; anzi, anche meglio di NXController, perché io invio direttamente i valori degli stick analogici alla console, mentre lui deve leggere valori rimappati alla tastiera e quindi tutti digitali. In effetti non ci avevo pensato quando mi era venuta questa #idea, ma effettivamente ho migliorato la mia #UX anche in questo modo, ora ho input più precisi. 🤏️

    Volevo inizialmente usare Ren’Py, ma ho subito scoperto che non include funzioni per accedere ai dispositivi video, né tantomeno ha la classe camera nella sua implementazione di #Pygame, quindi… ho usato semplicemente Pygame, e in poche righe di codice funziona già tanta roba, anche se la UI non è delle migliori. Dovrò investigare se davvero non ci sarebbe stato verso di usare l’altro engine oppure si, perché potrebbe tornare utile in futuro. Ancora versione molto WIP, diversi bug da sistemare, ma almeno l’ho già caricata qui… poi creerò anche dei pacchetti standalone (che includono già #Python e le librerie) per Windows e Linux. L’ho chiamato #FrameNX comunque, meglio evitare qualunque pretesto di violazione del trademark di #Nintendo per il nome #Switch… 🚨️

    Ma, ovviamente, non era un mio #progetto secondario se non saltava fuori un #problema inaspettato mentre programmavo e testavo… il codice che controlla la versione dell’OS di pygame.camera è rotto su Windows Server, e quindi l’inizializzazione fallisce… evviva. L’ho identificato e sistemato subito, ho anche inviato la PR #4221, quindi non è stato un vero problema, però… che cazzo, non è possibile che tutto quello che finisce in mano a me si rompe… trovare bug in librerie così utilizzate e famose senza fare nulla di particolare non è roba da tutti, eppure ormai siamo ad uno a settimana, e chissà cosa mi riserva il futuro. 💣️

    https://octospacc.altervista.org/2024/05/04/framionx/

    #console #Nintendo #gaming #applicazione #UX #switch #Python #PC #idea #problema #FrameNX #Pygame #4221

  14. Il #problemino (tra i tanti!) delle #webapp è che saranno anche facili da #archiviare o #clonare spesso, ma non per questo anche semplici… (o per caso non sono neppure facili e la mia #esperienza mi fa sottovalutare la cosa?) 😫

    • 🅰️ Per quelle meno complesse, il metodo migliore è senza dubbio un bel wget -kp $URL, cioè scaricare la pagina #HTML con tutte le sue risorse collegate, e convertire i link da assoluti a relativi.
    • 🅱️ Quel #metodo però non è a conoscenza di tutte le risorse caricate dinamicamente, cioè dichiarate in posti diversi dall’HTML. Per prendere anche quelle (ed è spesso necessario, tutte le app moderne caricano roba così), bisogna aprire la app nel #browser, e guardare le richieste di #rete che macina con il normale uso.
      • 1️⃣ A questo punto, si può usare la funzione del browser per esportare le richieste in formato HAR, e poi tool come har-extractor o Har Extractor Online per ricavare i file effettivi da quel blob.
        • Ho notato però che Firefox in alcune situazioni genera #HAR corrotti (2 giochi fatti in Phaser avevo provato a scaricare, ed una volta estratti gli script tiravano errori; ho riprovato con Chromium, ed è andato tutto liscio), quindi a prescindere io userei l’altro #navigatore per questa cosa. 🥴
        • Poi, non ho ben capito se per via di come il file HAR in sé è generato, se come quegli #strumenti lo interpretano, o un misto delle cose, ma le risorse cross-domain (e credo anche caricate da iframe?) tendono a non venir estratte, quindi si deve andare poi a pescarle prelevando l’URL di ognuna a manina dai DevTools già aperti… 🤧
    • 🆎 Si potrebbero usare primo e secondo metodo insieme in linea di principio (copiando i file del primo passaggio su quelli del secondo, sovrascrivendo gli esistenti), ma nella pratica è inutile… se c’erano link assoluti da convertire in relativi nell’HTML, con spaventosa probabilità questi sono presenti anche nel #JavaScript o chissà dove, per cui, dato che bisognerà comunque andare a mano a modificarli da qualche parte, 1 o 2 file in più non cambiano (spesso) nulla.
    • 2️⃣ Se si è usato il secondo metodo, bisogna a questo punto effettivamente verificare che i link siano tutti corretti, le #risorse effettivamente scaricate, e la app funzionante indipendentemente dal dominio originale… il modo più efficiente che ho trovato è aprire già da subito un webserver locale sui file, navigarci nel browser, e controllare sia che tutto funzioni nel pratico, sia che tutte le #richieste di rete per risorse effettive (ossia, non contano chiamate di telemetria o simili) vadano al mio #server, anziché al dominio originale (attivando la colonna omonima della tabella nei #DevTools lo si vede a colpo d’occhio).
      • Quando ci sono richieste che falliscono o che vanno su altri server, bisogna capire da dove nel codice queste partono, e fare le opportune #modifiche per usare URL relativi. Quelle che partono dall’HTML o dal CSS (turns out, non molte, altrimenti avremmo usato direttamente wget) sono appunto una scemenza da sistemare… ma quando partono da #script, c’è poco da fare, con l’aiuto del debugger del browser (di nuovo, meglio Chromium, perché de-mininifica il JavaScript aggiungendo whitespace in automatico) si va a capire da che punto partono, e in base alla situazione si valuta che modifiche fare al #codice. Poi, si testa ancora, e ancora si applicano #fix, finché tutto non funziona. ♻️
      • In genere questo non è un problema, e anche per app più ostiche (come quella che ho ricaricato sulla #SalaMuseoGames ieri, Little Alchemy 2) si fa tutto in un quarto d’ora ben ristretto. Tuttavia, bisogna fare attenzione a quei programmi che caricano le risorse man mano che ne hanno bisogno e non tutto subito (in genere, maggior parte dei giochi, oppure parecchie #app React)… lì si può potenzialmente perdere un bel po’ di tempo, perché bisogna mettersi ad usare il #software raggiungendo idealmente il 100% del codice; cioè, cliccare tutti i bottoni, usare qualunque azione, giocare tutti i livelli… fino ad ora non ho mai incontrato #ostacoli, ma se succede, l’unica è navigare tra il codice già scaricato per vedere cos’è che manca (da qualche parte ci sono scritti i nomi delle risorse ancora da scaricare, per ovvi motivi). 🗡️
    • 🔚 Aggiustamenti finali: in base alla situazione, vanno fatte altre modifiche al source per ovviare a #problemi banali ma frequenti. La maggior parte riguardano i domini, che in certi casi sono hardcodati, e quindi o ci sono iframe che comunicano con la Messaging API e gli va cambiato il dominio (come per il gioco di ieri), o c’è del DRM che ostacola il #rehosting (come il giochino dell’altro ieri) ecc… con #pazienza si risolve tutto.
      • E alla fine di tutto, una cosa che mi piace fare ma che non sarebbe obbligatoria, è disattivare tutte le componenti potenzialmente dannose dell’ #applicazione, ossia commentare via eventuali inclusioni e chiamate a sistemi di analitiche o pubblicità. 🚯

    https://octospacc.altervista.org/2024/04/03/webaps-heist/

    #app #applicazione #archiviare #browser #clonare #codice #DevTools #esperienza #fix #HAR #HTML #JavaScript #metodo #modifiche #navigatore #ostacoli #pazienza #problemi #problemino #rehosting #rete #richieste #risorse #SalaMuseoGames #script #server #software #strumenti #webapp

  15. Il #problemino (tra i tanti!) delle #webapp è che saranno anche facili da #archiviare o #clonare spesso, ma non per questo anche semplici… (o per caso non sono neppure facili e la mia #esperienza mi fa sottovalutare la cosa?) 😫

    • 🅰️ Per quelle meno complesse, il metodo migliore è senza dubbio un bel wget -kp $URL, cioè scaricare la pagina #HTML con tutte le sue risorse collegate, e convertire i link da assoluti a relativi.
    • 🅱️ Quel #metodo però non è a conoscenza di tutte le risorse caricate dinamicamente, cioè dichiarate in posti diversi dall’HTML. Per prendere anche quelle (ed è spesso necessario, tutte le app moderne caricano roba così), bisogna aprire la app nel #browser, e guardare le richieste di #rete che macina con il normale uso.
      • 1️⃣ A questo punto, si può usare la funzione del browser per esportare le richieste in formato HAR, e poi tool come har-extractor o Har Extractor Online per ricavare i file effettivi da quel blob.
        • Ho notato però che Firefox in alcune situazioni genera #HAR corrotti (2 giochi fatti in Phaser avevo provato a scaricare, ed una volta estratti gli script tiravano errori; ho riprovato con Chromium, ed è andato tutto liscio), quindi a prescindere io userei l’altro #navigatore per questa cosa. 🥴
        • Poi, non ho ben capito se per via di come il file HAR in sé è generato, se come quegli #strumenti lo interpretano, o un misto delle cose, ma le risorse cross-domain (e credo anche caricate da iframe?) tendono a non venir estratte, quindi si deve andare poi a pescarle prelevando l’URL di ognuna a manina dai DevTools già aperti… 🤧
    • 🆎 Si potrebbero usare primo e secondo metodo insieme in linea di principio (copiando i file del primo passaggio su quelli del secondo, sovrascrivendo gli esistenti), ma nella pratica è inutile… se c’erano link assoluti da convertire in relativi nell’HTML, con spaventosa probabilità questi sono presenti anche nel #JavaScript o chissà dove, per cui, dato che bisognerà comunque andare a mano a modificarli da qualche parte, 1 o 2 file in più non cambiano (spesso) nulla.
    • 2️⃣ Se si è usato il secondo metodo, bisogna a questo punto effettivamente verificare che i link siano tutti corretti, le #risorse effettivamente scaricate, e la app funzionante indipendentemente dal dominio originale… il modo più efficiente che ho trovato è aprire già da subito un webserver locale sui file, navigarci nel browser, e controllare sia che tutto funzioni nel pratico, sia che tutte le #richieste di rete per risorse effettive (ossia, non contano chiamate di telemetria o simili) vadano al mio #server, anziché al dominio originale (attivando la colonna omonima della tabella nei #DevTools lo si vede a colpo d’occhio).
      • Quando ci sono richieste che falliscono o che vanno su altri server, bisogna capire da dove nel codice queste partono, e fare le opportune #modifiche per usare URL relativi. Quelle che partono dall’HTML o dal CSS (turns out, non molte, altrimenti avremmo usato direttamente wget) sono appunto una scemenza da sistemare… ma quando partono da #script, c’è poco da fare, con l’aiuto del debugger del browser (di nuovo, meglio Chromium, perché de-mininifica il JavaScript aggiungendo whitespace in automatico) si va a capire da che punto partono, e in base alla situazione si valuta che modifiche fare al #codice. Poi, si testa ancora, e ancora si applicano #fix, finché tutto non funziona. ♻️
      • In genere questo non è un problema, e anche per app più ostiche (come quella che ho ricaricato sulla #SalaMuseoGames ieri, Little Alchemy 2) si fa tutto in un quarto d’ora ben ristretto. Tuttavia, bisogna fare attenzione a quei programmi che caricano le risorse man mano che ne hanno bisogno e non tutto subito (in genere, maggior parte dei giochi, oppure parecchie #app React)… lì si può potenzialmente perdere un bel po’ di tempo, perché bisogna mettersi ad usare il #software raggiungendo idealmente il 100% del codice; cioè, cliccare tutti i bottoni, usare qualunque azione, giocare tutti i livelli… fino ad ora non ho mai incontrato #ostacoli, ma se succede, l’unica è navigare tra il codice già scaricato per vedere cos’è che manca (da qualche parte ci sono scritti i nomi delle risorse ancora da scaricare, per ovvi motivi). 🗡️
    • 🔚 Aggiustamenti finali: in base alla situazione, vanno fatte altre modifiche al source per ovviare a #problemi banali ma frequenti. La maggior parte riguardano i domini, che in certi casi sono hardcodati, e quindi o ci sono iframe che comunicano con la Messaging API e gli va cambiato il dominio (come per il gioco di ieri), o c’è del DRM che ostacola il #rehosting (come il giochino dell’altro ieri) ecc… con #pazienza si risolve tutto.
      • E alla fine di tutto, una cosa che mi piace fare ma che non sarebbe obbligatoria, è disattivare tutte le componenti potenzialmente dannose dell’ #applicazione, ossia commentare via eventuali inclusioni e chiamate a sistemi di analitiche o pubblicità. 🚯

    https://octospacc.altervista.org/2024/04/03/webaps-heist/

    #app #applicazione #archiviare #browser #clonare #codice #DevTools #esperienza #fix #HAR #HTML #JavaScript #metodo #modifiche #navigatore #ostacoli #pazienza #problemi #problemino #rehosting #rete #richieste #risorse #SalaMuseoGames #script #server #software #strumenti #webapp

  16. Il #problemino (tra i tanti!) delle #webapp è che saranno anche facili da #archiviare o #clonare spesso, ma non per questo anche semplici… (o per caso non sono neppure facili e la mia #esperienza mi fa sottovalutare la cosa?) 😫

    • 🅰️ Per quelle meno complesse, il metodo migliore è senza dubbio un bel wget -kp $URL, cioè scaricare la pagina #HTML con tutte le sue risorse collegate, e convertire i link da assoluti a relativi.
    • 🅱️ Quel #metodo però non è a conoscenza di tutte le risorse caricate dinamicamente, cioè dichiarate in posti diversi dall’HTML. Per prendere anche quelle (ed è spesso necessario, tutte le app moderne caricano roba così), bisogna aprire la app nel #browser, e guardare le richieste di #rete che macina con il normale uso.
      • 1️⃣ A questo punto, si può usare la funzione del browser per esportare le richieste in formato HAR, e poi tool come har-extractor o Har Extractor Online per ricavare i file effettivi da quel blob.
        • Ho notato però che Firefox in alcune situazioni genera #HAR corrotti (2 giochi fatti in Phaser avevo provato a scaricare, ed una volta estratti gli script tiravano errori; ho riprovato con Chromium, ed è andato tutto liscio), quindi a prescindere io userei l’altro #navigatore per questa cosa. 🥴
        • Poi, non ho ben capito se per via di come il file HAR in sé è generato, se come quegli #strumenti lo interpretano, o un misto delle cose, ma le risorse cross-domain (e credo anche caricate da iframe?) tendono a non venir estratte, quindi si deve andare poi a pescarle prelevando l’URL di ognuna a manina dai DevTools già aperti… 🤧
    • 🆎 Si potrebbero usare primo e secondo metodo insieme in linea di principio (copiando i file del primo passaggio su quelli del secondo, sovrascrivendo gli esistenti), ma nella pratica è inutile… se c’erano link assoluti da convertire in relativi nell’HTML, con spaventosa probabilità questi sono presenti anche nel #JavaScript o chissà dove, per cui, dato che bisognerà comunque andare a mano a modificarli da qualche parte, 1 o 2 file in più non cambiano (spesso) nulla.
    • 2️⃣ Se si è usato il secondo metodo, bisogna a questo punto effettivamente verificare che i link siano tutti corretti, le #risorse effettivamente scaricate, e la app funzionante indipendentemente dal dominio originale… il modo più efficiente che ho trovato è aprire già da subito un webserver locale sui file, navigarci nel browser, e controllare sia che tutto funzioni nel pratico, sia che tutte le #richieste di rete per risorse effettive (ossia, non contano chiamate di telemetria o simili) vadano al mio #server, anziché al dominio originale (attivando la colonna omonima della tabella nei #DevTools lo si vede a colpo d’occhio).
      • Quando ci sono richieste che falliscono o che vanno su altri server, bisogna capire da dove nel codice queste partono, e fare le opportune #modifiche per usare URL relativi. Quelle che partono dall’HTML o dal CSS (turns out, non molte, altrimenti avremmo usato direttamente wget) sono appunto una scemenza da sistemare… ma quando partono da #script, c’è poco da fare, con l’aiuto del debugger del browser (di nuovo, meglio Chromium, perché de-mininifica il JavaScript aggiungendo whitespace in automatico) si va a capire da che punto partono, e in base alla situazione si valuta che modifiche fare al #codice. Poi, si testa ancora, e ancora si applicano #fix, finché tutto non funziona. ♻️
      • In genere questo non è un problema, e anche per app più ostiche (come quella che ho ricaricato sulla #SalaMuseoGames ieri, Little Alchemy 2) si fa tutto in un quarto d’ora ben ristretto. Tuttavia, bisogna fare attenzione a quei programmi che caricano le risorse man mano che ne hanno bisogno e non tutto subito (in genere, maggior parte dei giochi, oppure parecchie #app React)… lì si può potenzialmente perdere un bel po’ di tempo, perché bisogna mettersi ad usare il #software raggiungendo idealmente il 100% del codice; cioè, cliccare tutti i bottoni, usare qualunque azione, giocare tutti i livelli… fino ad ora non ho mai incontrato #ostacoli, ma se succede, l’unica è navigare tra il codice già scaricato per vedere cos’è che manca (da qualche parte ci sono scritti i nomi delle risorse ancora da scaricare, per ovvi motivi). 🗡️
    • 🔚 Aggiustamenti finali: in base alla situazione, vanno fatte altre modifiche al source per ovviare a #problemi banali ma frequenti. La maggior parte riguardano i domini, che in certi casi sono hardcodati, e quindi o ci sono iframe che comunicano con la Messaging API e gli va cambiato il dominio (come per il gioco di ieri), o c’è del DRM che ostacola il #rehosting (come il giochino dell’altro ieri) ecc… con #pazienza si risolve tutto.
      • E alla fine di tutto, una cosa che mi piace fare ma che non sarebbe obbligatoria, è disattivare tutte le componenti potenzialmente dannose dell’ #applicazione, ossia commentare via eventuali inclusioni e chiamate a sistemi di analitiche o pubblicità. 🚯

    https://octospacc.altervista.org/2024/04/03/webaps-heist/

    #app #applicazione #archiviare #browser #clonare #codice #DevTools #esperienza #fix #HAR #HTML #JavaScript #metodo #modifiche #navigatore #ostacoli #pazienza #problemi #problemino #rehosting #rete #richieste #risorse #SalaMuseoGames #script #server #software #strumenti #webapp

  17. Il #problemino (tra i tanti!) delle #webapp è che saranno anche facili da #archiviare o #clonare spesso, ma non per questo anche semplici… (o per caso non sono neppure facili e la mia #esperienza mi fa sottovalutare la cosa?) 😫

    • 🅰️ Per quelle meno complesse, il metodo migliore è senza dubbio un bel wget -kp $URL, cioè scaricare la pagina #HTML con tutte le sue risorse collegate, e convertire i link da assoluti a relativi.
    • 🅱️ Quel #metodo però non è a conoscenza di tutte le risorse caricate dinamicamente, cioè dichiarate in posti diversi dall’HTML. Per prendere anche quelle (ed è spesso necessario, tutte le app moderne caricano roba così), bisogna aprire la app nel #browser, e guardare le richieste di #rete che macina con il normale uso.
      • 1️⃣ A questo punto, si può usare la funzione del browser per esportare le richieste in formato HAR, e poi tool come har-extractor o Har Extractor Online per ricavare i file effettivi da quel blob.
        • Ho notato però che Firefox in alcune situazioni genera #HAR corrotti (2 giochi fatti in Phaser avevo provato a scaricare, ed una volta estratti gli script tiravano errori; ho riprovato con Chromium, ed è andato tutto liscio), quindi a prescindere io userei l’altro #navigatore per questa cosa. 🥴
        • Poi, non ho ben capito se per via di come il file HAR in sé è generato, se come quegli #strumenti lo interpretano, o un misto delle cose, ma le risorse cross-domain (e credo anche caricate da iframe?) tendono a non venir estratte, quindi si deve andare poi a pescarle prelevando l’URL di ognuna a manina dai DevTools già aperti… 🤧
    • 🆎 Si potrebbero usare primo e secondo metodo insieme in linea di principio (copiando i file del primo passaggio su quelli del secondo, sovrascrivendo gli esistenti), ma nella pratica è inutile… se c’erano link assoluti da convertire in relativi nell’HTML, con spaventosa probabilità questi sono presenti anche nel #JavaScript o chissà dove, per cui, dato che bisognerà comunque andare a mano a modificarli da qualche parte, 1 o 2 file in più non cambiano (spesso) nulla.
    • 2️⃣ Se si è usato il secondo metodo, bisogna a questo punto effettivamente verificare che i link siano tutti corretti, le #risorse effettivamente scaricate, e la app funzionante indipendentemente dal dominio originale… il modo più efficiente che ho trovato è aprire già da subito un webserver locale sui file, navigarci nel browser, e controllare sia che tutto funzioni nel pratico, sia che tutte le #richieste di rete per risorse effettive (ossia, non contano chiamate di telemetria o simili) vadano al mio #server, anziché al dominio originale (attivando la colonna omonima della tabella nei #DevTools lo si vede a colpo d’occhio).
      • Quando ci sono richieste che falliscono o che vanno su altri server, bisogna capire da dove nel codice queste partono, e fare le opportune #modifiche per usare URL relativi. Quelle che partono dall’HTML o dal CSS (turns out, non molte, altrimenti avremmo usato direttamente wget) sono appunto una scemenza da sistemare… ma quando partono da #script, c’è poco da fare, con l’aiuto del debugger del browser (di nuovo, meglio Chromium, perché de-mininifica il JavaScript aggiungendo whitespace in automatico) si va a capire da che punto partono, e in base alla situazione si valuta che modifiche fare al #codice. Poi, si testa ancora, e ancora si applicano #fix, finché tutto non funziona. ♻️
      • In genere questo non è un problema, e anche per app più ostiche (come quella che ho ricaricato sulla #SalaMuseoGames ieri, Little Alchemy 2) si fa tutto in un quarto d’ora ben ristretto. Tuttavia, bisogna fare attenzione a quei programmi che caricano le risorse man mano che ne hanno bisogno e non tutto subito (in genere, maggior parte dei giochi, oppure parecchie #app React)… lì si può potenzialmente perdere un bel po’ di tempo, perché bisogna mettersi ad usare il #software raggiungendo idealmente il 100% del codice; cioè, cliccare tutti i bottoni, usare qualunque azione, giocare tutti i livelli… fino ad ora non ho mai incontrato #ostacoli, ma se succede, l’unica è navigare tra il codice già scaricato per vedere cos’è che manca (da qualche parte ci sono scritti i nomi delle risorse ancora da scaricare, per ovvi motivi). 🗡️
    • 🔚 Aggiustamenti finali: in base alla situazione, vanno fatte altre modifiche al source per ovviare a #problemi banali ma frequenti. La maggior parte riguardano i domini, che in certi casi sono hardcodati, e quindi o ci sono iframe che comunicano con la Messaging API e gli va cambiato il dominio (come per il gioco di ieri), o c’è del DRM che ostacola il #rehosting (come il giochino dell’altro ieri) ecc… con #pazienza si risolve tutto.
      • E alla fine di tutto, una cosa che mi piace fare ma che non sarebbe obbligatoria, è disattivare tutte le componenti potenzialmente dannose dell’ #applicazione, ossia commentare via eventuali inclusioni e chiamate a sistemi di analitiche o pubblicità. 🚯

    https://octospacc.altervista.org/2024/04/03/webaps-heist/

    #app #applicazione #archiviare #browser #clonare #codice #DevTools #esperienza #fix #HAR #HTML #JavaScript #metodo #modifiche #navigatore #ostacoli #pazienza #problemi #problemino #rehosting #rete #richieste #risorse #SalaMuseoGames #script #server #software #strumenti #webapp

  18. Eccovi una cosa #allucinante: su invito altrui e promessa che, con una #promozione, avrei ricevuto 3 euro di buono Amazon semplicemente aprendo la app ogni giorno, avevo installato #TikTok e fatto la registrazione, qualche giorno fa. Le premesse, essendo queste, erano buone, non era detto da nessuna parte che avrei dovuto effettivamente usare la #app e bruciarmi il cervello, per cui, l’ho fatto… Solo che ricevevo un errore ogni volta che provavo ad inserire il codice di #invito, e ci ho provato per svariati #giorni, finché ieri il campo per farlo è direttamente scomparso del tutto, presumibilmente perché è passato troppo tempo, e la promozione, valida solo per i nuovi utenti, mi è quindi scaduta. 1 minuto al giorno truffato (non di più, perché i video non li guardavo, lmao, poveri stronzi se pensano che butto il mio tempo così), un pochettino mi rode. 😐️

    Ma avevo nel frattempo notato che, non so da quando (sto sulla versione 33.9.4, credo la penultima), hanno finalmente aggiunto un maledetto tasto per salvare in locale i #video creati dalla #fotocamera in-app, senza prima caricarli sul social, quindi ora ‘sta roba #cinese è almeno un po’ più utile. Quindi, anche se ho fatto logout, non ho disinstallato subito la #applicazione, ma ho voluto perdere un po’ di tempo a cercare se ci fosse un qualche modo per aprire direttamente la #videocamera, senza passare per la schermata principale, che richiede login con annessa accettazione dei termini legali. Ricordo che un tempo c’era una voce nel menu popup del launcher di Android per farlo, ma ora non mi appare, quindi la prima cosa che mi è venuta in mente è stata di cercare tra le activity dell’app una che facesse al caso mio… Spoiler: l’ho trovata, ma non serviva; è disponibile direttamente un #widget “TikTok #Camera”, che io non avevo visto subito, ops. Ci sono poi altri widget ed activity che, se non al feed principale, riescono quantomeno a far arrivare alla ricerca, e quindi permettono di navigare la #piattaforma in via anonima ma diretta. (Più altre interessanti, dovrei fare un post a parte?) 🪄️

    Il punto è, tra widget di quel tipo ed activity utili, con questi piccoli #trick si riesce ad usare una buona parte delle funzioni non strettamente #social di TikTok senza effettivamente accettare né termini di servizio né politica sulla privacy, e quindi senza legalmente cedere la propria anima a nessuno. Fatene buon uso, suppongo, questa roba è grossa: non hanno il diritto di rubarvi alcun dato in questo stato, e se lo fanno lo stesso allora potete portarli in tribunale, perché voi non avete letto alcun messaggio riguardo i termini né cliccato nessun tasto per accettarli tacitamente o meno… insomma, ci si può divertire con la loro camera senza classiche preoccupazioni, oppure ancora fare ricerche e guardare contenuti senza affidarsi a frontend terzi che ogni tanto si rompono. 😈️

    https://octospacc.altervista.org/2024/03/24/3-euro-truffati-ma-tanta-goduria-guadagnata/

    #allucinante #app #applicazione #camera #cinese #fotocamera #giorni #invito #piattaforma #promozione #social #TikTok #trick #video #videocamera #widget

  19. Eccovi una cosa #allucinante: su invito altrui e promessa che, con una #promozione, avrei ricevuto 3 euro di buono Amazon semplicemente aprendo la app ogni giorno, avevo installato #TikTok e fatto la registrazione, qualche giorno fa. Le premesse, essendo queste, erano buone, non era detto da nessuna parte che avrei dovuto effettivamente usare la #app e bruciarmi il cervello, per cui, l’ho fatto… Solo che ricevevo un errore ogni volta che provavo ad inserire il codice di #invito, e ci ho provato per svariati #giorni, finché ieri il campo per farlo è direttamente scomparso del tutto, presumibilmente perché è passato troppo tempo, e la promozione, valida solo per i nuovi utenti, mi è quindi scaduta. 1 minuto al giorno truffato (non di più, perché i video non li guardavo, lmao, poveri stronzi se pensano che butto il mio tempo così), un pochettino mi rode. 😐️

    Ma avevo nel frattempo notato che, non so da quando (sto sulla versione 33.9.4, credo la penultima), hanno finalmente aggiunto un maledetto tasto per salvare in locale i #video creati dalla #fotocamera in-app, senza prima caricarli sul social, quindi ora ‘sta roba #cinese è almeno un po’ più utile. Quindi, anche se ho fatto logout, non ho disinstallato subito la #applicazione, ma ho voluto perdere un po’ di tempo a cercare se ci fosse un qualche modo per aprire direttamente la #videocamera, senza passare per la schermata principale, che richiede login con annessa accettazione dei termini legali. Ricordo che un tempo c’era una voce nel menu popup del launcher di Android per farlo, ma ora non mi appare, quindi la prima cosa che mi è venuta in mente è stata di cercare tra le activity dell’app una che facesse al caso mio… Spoiler: l’ho trovata, ma non serviva; è disponibile direttamente un #widget “TikTok #Camera”, che io non avevo visto subito, ops. Ci sono poi altri widget ed activity che, se non al feed principale, riescono quantomeno a far arrivare alla ricerca, e quindi permettono di navigare la #piattaforma in via anonima ma diretta. (Più altre interessanti, dovrei fare un post a parte?) 🪄️

    Il punto è, tra widget di quel tipo ed activity utili, con questi piccoli #trick si riesce ad usare una buona parte delle funzioni non strettamente #social di TikTok senza effettivamente accettare né termini di servizio né politica sulla privacy, e quindi senza legalmente cedere la propria anima a nessuno. Fatene buon uso, suppongo, questa roba è grossa: non hanno il diritto di rubarvi alcun dato in questo stato, e se lo fanno lo stesso allora potete portarli in tribunale, perché voi non avete letto alcun messaggio riguardo i termini né cliccato nessun tasto per accettarli tacitamente o meno… insomma, ci si può divertire con la loro camera senza classiche preoccupazioni, oppure ancora fare ricerche e guardare contenuti senza affidarsi a frontend terzi che ogni tanto si rompono. 😈️

    https://octospacc.altervista.org/2024/03/24/3-euro-truffati-ma-tanta-goduria-guadagnata/

    #allucinante #app #applicazione #camera #cinese #fotocamera #giorni #invito #piattaforma #promozione #social #TikTok #trick #video #videocamera #widget

  20. Eccovi una cosa #allucinante: su invito altrui e promessa che, con una #promozione, avrei ricevuto 3 euro di buono Amazon semplicemente aprendo la app ogni giorno, avevo installato #TikTok e fatto la registrazione, qualche giorno fa. Le premesse, essendo queste, erano buone, non era detto da nessuna parte che avrei dovuto effettivamente usare la #app e bruciarmi il cervello, per cui, l’ho fatto… Solo che ricevevo un errore ogni volta che provavo ad inserire il codice di #invito, e ci ho provato per svariati #giorni, finché ieri il campo per farlo è direttamente scomparso del tutto, presumibilmente perché è passato troppo tempo, e la promozione, valida solo per i nuovi utenti, mi è quindi scaduta. 1 minuto al giorno truffato (non di più, perché i video non li guardavo, lmao, poveri stronzi se pensano che butto il mio tempo così), un pochettino mi rode. 😐️

    Ma avevo nel frattempo notato che, non so da quando (sto sulla versione 33.9.4, credo la penultima), hanno finalmente aggiunto un maledetto tasto per salvare in locale i #video creati dalla #fotocamera in-app, senza prima caricarli sul social, quindi ora ‘sta roba #cinese è almeno un po’ più utile. Quindi, anche se ho fatto logout, non ho disinstallato subito la #applicazione, ma ho voluto perdere un po’ di tempo a cercare se ci fosse un qualche modo per aprire direttamente la #videocamera, senza passare per la schermata principale, che richiede login con annessa accettazione dei termini legali. Ricordo che un tempo c’era una voce nel menu popup del launcher di Android per farlo, ma ora non mi appare, quindi la prima cosa che mi è venuta in mente è stata di cercare tra le activity dell’app una che facesse al caso mio… Spoiler: l’ho trovata, ma non serviva; è disponibile direttamente un #widget “TikTok #Camera”, che io non avevo visto subito, ops. Ci sono poi altri widget ed activity che, se non al feed principale, riescono quantomeno a far arrivare alla ricerca, e quindi permettono di navigare la #piattaforma in via anonima ma diretta. (Più altre interessanti, dovrei fare un post a parte?) 🪄️

    Il punto è, tra widget di quel tipo ed activity utili, con questi piccoli #trick si riesce ad usare una buona parte delle funzioni non strettamente #social di TikTok senza effettivamente accettare né termini di servizio né politica sulla privacy, e quindi senza legalmente cedere la propria anima a nessuno. Fatene buon uso, suppongo, questa roba è grossa: non hanno il diritto di rubarvi alcun dato in questo stato, e se lo fanno lo stesso allora potete portarli in tribunale, perché voi non avete letto alcun messaggio riguardo i termini né cliccato nessun tasto per accettarli tacitamente o meno… insomma, ci si può divertire con la loro camera senza classiche preoccupazioni, oppure ancora fare ricerche e guardare contenuti senza affidarsi a frontend terzi che ogni tanto si rompono. 😈️

    https://octospacc.altervista.org/2024/03/24/3-euro-truffati-ma-tanta-goduria-guadagnata/

    #allucinante #app #applicazione #camera #cinese #fotocamera #giorni #invito #piattaforma #promozione #social #TikTok #trick #video #videocamera #widget

  21. Lo so che ho scoperto l’acqua calda, ma #WhatsApp è veramente un culo, #mannaggia!!! 🎃

    Non avendo backupato anche quello prima di formattare il telefono, ora che mi serviva un attimo ho dovuto reinstallarlo da capo, fare l’accesso, e… il numero a cui dovevo inviare un messaggio non l’ho tra i contatti della SIM come ricordavo, e per qualche motivo sulla zappa non è salvato, e giustamente non esce nemmeno tra le chat perché quelle sono salvate solo in locale. Primo #sclero. 🤹‍♀️

    “Però ho ancora l’acceso su Web sulla VM cloud, posso vedere lì sopra la #chat”, penso… e ovviamente ho riscontrato #problemi di rete così insoliti che ci ho messo una decina buona di minuti solo ad arrivare lì sopra. Non è colpa di #Meta stavolta, ma seconda bestemmia. 🎳

    Solo che, quando finalmente si apre il coso lì sopra, noto che mi ha sloggato… e mi torna in mente che molto probabilmente questa è una cosa che succede sempre quando si fa un nuovo login su #client nativo (anno del Signore 2024 e vazapp è l’unico servizio al mondo con ancora questa limitazione), anche se allo stesso tempo non ho fatto ricerche e quindi nemmeno ci giurerei… chissà se invece è un bug? Ma baco o meno, terza imprecazione. 🎈

    A questo punto il numero lo trovo per fortuna salvato da un’altra parte perlomeno, altrimenti avrei dovuto aspettare di tornare a casa (ma a quel punto sarebbe stato troppo tardi), accendere il PC fisso, aprire WhatsApp Web stando offline, e nel caso migliore la pagina si sarebbe caricata lasciando visibili le chat, mentre nel peggiore avrei dovuto per forza ravanare tra i dati del database locale per trovare il dato in questione. Quarto allarme scampato?

    Se non fosse per il fatto che è poi successo questo. Non ho letteralmente parole, eccetto quelle che già ho usato in questa chat qui con la stessa persona che l’altro giorno mi ha detto di come questa esatta cosa fosse a lui successa a casaccio: l’account UoSapp è stato temporaneamente bandito “per #spam”, ovviamente da me mai fatto. Allora la quarta #incazzatura eccola qui, non l’ho schivata proprio per niente. Che poi, perché “le mie chat sono ancora su questo dispositivo” e non me le fai nemmeno vedere o esportare? Stronzo, menomale che io ho il root, ma tanta altra gente no. 🥴E poi ho aspettato tutte queste ore per vedere se l’appello venisse accettato — e lo è stato, perché come ho detto non ho fatto nessuna cosa strana — e se poi dopo uscisse quella cosa menzionata da lui prima… e ops, si. Mi dice che sto usando una versione a rischio del client e devo scaricare quella ufficiale… ma sto già usando quella, scaricata dal sito #ufficiale stamane come dice lui! Da notare che, se prima mi rassicurava sullo stato delle chat seppur non facendomici accedere, ora se ne sbatte completamente, mi dice che devo levare questa #applicazione e scaricare “quella ufficiale”… e le chat pazienza lol sono un problema mio, mica loro che si inventano #glitch di #merda tipo questo rovinando la giornata alla gente! Quantomeno non sono sola in questo, però insomma, questa tra poco rischia di diventare una cosa molto più #grave, perché stando all’esperienza degli altri non si risolverà. 🥰

    https://octospacc.altervista.org/2024/03/23/whatsapped/

    #applicazione #chat #client #glitch #grave #incazzatura #Mannaggia #merda #Meta #problemi #sclero #spam #ufficiale #WhatsApp

  22. Lo so che ho scoperto l’acqua calda, ma #WhatsApp è veramente un culo, #mannaggia!!! 🎃

    Non avendo backupato anche quello prima di formattare il telefono, ora che mi serviva un attimo ho dovuto reinstallarlo da capo, fare l’accesso, e… il numero a cui dovevo inviare un messaggio non l’ho tra i contatti della SIM come ricordavo, e per qualche motivo sulla zappa non è salvato, e giustamente non esce nemmeno tra le chat perché quelle sono salvate solo in locale. Primo #sclero. 🤹‍♀️

    “Però ho ancora l’acceso su Web sulla VM cloud, posso vedere lì sopra la #chat”, penso… e ovviamente ho riscontrato #problemi di rete così insoliti che ci ho messo una decina buona di minuti solo ad arrivare lì sopra. Non è colpa di #Meta stavolta, ma seconda bestemmia. 🎳

    Solo che, quando finalmente si apre il coso lì sopra, noto che mi ha sloggato… e mi torna in mente che molto probabilmente questa è una cosa che succede sempre quando si fa un nuovo login su #client nativo (anno del Signore 2024 e vazapp è l’unico servizio al mondo con ancora questa limitazione), anche se allo stesso tempo non ho fatto ricerche e quindi nemmeno ci giurerei… chissà se invece è un bug? Ma baco o meno, terza imprecazione. 🎈

    A questo punto il numero lo trovo per fortuna salvato da un’altra parte perlomeno, altrimenti avrei dovuto aspettare di tornare a casa (ma a quel punto sarebbe stato troppo tardi), accendere il PC fisso, aprire WhatsApp Web stando offline, e nel caso migliore la pagina si sarebbe caricata lasciando visibili le chat, mentre nel peggiore avrei dovuto per forza ravanare tra i dati del database locale per trovare il dato in questione. Quarto allarme scampato?

    Se non fosse per il fatto che è poi successo questo. Non ho letteralmente parole, eccetto quelle che già ho usato in questa chat qui con la stessa persona che l’altro giorno mi ha detto di come questa esatta cosa fosse a lui successa a casaccio: l’account UoSapp è stato temporaneamente bandito “per #spam”, ovviamente da me mai fatto. Allora la quarta #incazzatura eccola qui, non l’ho schivata proprio per niente. Che poi, perché “le mie chat sono ancora su questo dispositivo” e non me le fai nemmeno vedere o esportare? Stronzo, menomale che io ho il root, ma tanta altra gente no. 🥴E poi ho aspettato tutte queste ore per vedere se l’appello venisse accettato — e lo è stato, perché come ho detto non ho fatto nessuna cosa strana — e se poi dopo uscisse quella cosa menzionata da lui prima… e ops, si. Mi dice che sto usando una versione a rischio del client e devo scaricare quella ufficiale… ma sto già usando quella, scaricata dal sito #ufficiale stamane come dice lui! Da notare che, se prima mi rassicurava sullo stato delle chat seppur non facendomici accedere, ora se ne sbatte completamente, mi dice che devo levare questa #applicazione e scaricare “quella ufficiale”… e le chat pazienza lol sono un problema mio, mica loro che si inventano #glitch di #merda tipo questo rovinando la giornata alla gente! Quantomeno non sono sola in questo, però insomma, questa tra poco rischia di diventare una cosa molto più #grave, perché stando all’esperienza degli altri non si risolverà. 🥰

    https://octospacc.altervista.org/2024/03/23/whatsapped/

    #applicazione #chat #client #glitch #grave #incazzatura #Mannaggia #merda #Meta #problemi #sclero #spam #ufficiale #WhatsApp

  23. Lo so che ho scoperto l’acqua calda, ma #WhatsApp è veramente un culo, #mannaggia!!! 🎃

    Non avendo backupato anche quello prima di formattare il telefono, ora che mi serviva un attimo ho dovuto reinstallarlo da capo, fare l’accesso, e… il numero a cui dovevo inviare un messaggio non l’ho tra i contatti della SIM come ricordavo, e per qualche motivo sulla zappa non è salvato, e giustamente non esce nemmeno tra le chat perché quelle sono salvate solo in locale. Primo #sclero. 🤹‍♀️

    “Però ho ancora l’acceso su Web sulla VM cloud, posso vedere lì sopra la #chat”, penso… e ovviamente ho riscontrato #problemi di rete così insoliti che ci ho messo una decina buona di minuti solo ad arrivare lì sopra. Non è colpa di #Meta stavolta, ma seconda bestemmia. 🎳

    Solo che, quando finalmente si apre il coso lì sopra, noto che mi ha sloggato… e mi torna in mente che molto probabilmente questa è una cosa che succede sempre quando si fa un nuovo login su #client nativo (anno del Signore 2024 e vazapp è l’unico servizio al mondo con ancora questa limitazione), anche se allo stesso tempo non ho fatto ricerche e quindi nemmeno ci giurerei… chissà se invece è un bug? Ma baco o meno, terza imprecazione. 🎈

    A questo punto il numero lo trovo per fortuna salvato da un’altra parte perlomeno, altrimenti avrei dovuto aspettare di tornare a casa (ma a quel punto sarebbe stato troppo tardi), accendere il PC fisso, aprire WhatsApp Web stando offline, e nel caso migliore la pagina si sarebbe caricata lasciando visibili le chat, mentre nel peggiore avrei dovuto per forza ravanare tra i dati del database locale per trovare il dato in questione. Quarto allarme scampato?

    Se non fosse per il fatto che è poi successo questo. Non ho letteralmente parole, eccetto quelle che già ho usato in questa chat qui con la stessa persona che l’altro giorno mi ha detto di come questa esatta cosa fosse a lui successa a casaccio: l’account UoSapp è stato temporaneamente bandito “per #spam”, ovviamente da me mai fatto. Allora la quarta #incazzatura eccola qui, non l’ho schivata proprio per niente. Che poi, perché “le mie chat sono ancora su questo dispositivo” e non me le fai nemmeno vedere o esportare? Stronzo, menomale che io ho il root, ma tanta altra gente no. 🥴E poi ho aspettato tutte queste ore per vedere se l’appello venisse accettato — e lo è stato, perché come ho detto non ho fatto nessuna cosa strana — e se poi dopo uscisse quella cosa menzionata da lui prima… e ops, si. Mi dice che sto usando una versione a rischio del client e devo scaricare quella ufficiale… ma sto già usando quella, scaricata dal sito #ufficiale stamane come dice lui! Da notare che, se prima mi rassicurava sullo stato delle chat seppur non facendomici accedere, ora se ne sbatte completamente, mi dice che devo levare questa #applicazione e scaricare “quella ufficiale”… e le chat pazienza lol sono un problema mio, mica loro che si inventano #glitch di #merda tipo questo rovinando la giornata alla gente! Quantomeno non sono sola in questo, però insomma, questa tra poco rischia di diventare una cosa molto più #grave, perché stando all’esperienza degli altri non si risolverà. 🥰

    https://octospacc.altervista.org/2024/03/23/whatsapped/

    #applicazione #chat #client #glitch #grave #incazzatura #Mannaggia #merda #Meta #problemi #sclero #spam #ufficiale #WhatsApp

  24. Parlando di #emulatori non morti, forse saprete che ne esistono tipo solo 2 che emulano il #NintendoDSi (oltre alla versione base del #NDS), e #melonDS è quello che funziona meglio. 💫️

    Mi sta essendo utile l’ #emulazione #DSiWare per controllare cose e catturare schermate sulla #FotocameraDSi senza dover per forza usare la #console reale, per quell’articolo che sto finendo*. Però, per quello non mi serve davvero scattare foto, e quindi mi è stata comoda la funzione per impostare come flusso della camera immagini salvate sul PC (Config > Camera Settings > Image file), che avevo generato al volo con Bing AI per averne della tipologia che mi serviva e con un’aspetto un po’ stock, dimostrative appunto. 🎁️

    Però, questo #emulatore supporta le fotocamere reali dalla versione 0.9.5, e oggi ho scoperto che il suo #porting per #Android fa lo stesso da non so quanto tempo! Per lo #sfizio, ho provato sul mio #Xiaomi in tutti i modi, ma purtroppo va in #crash (ho creato la issue #1288 a riguardo); invece, sul mio #tablet #Samsung funziona da dio, sia obiettivo interno che esterno, e con la giusta rotazione. 👇️

    https://t.me/Nlhlehde/178364

    Io ho ben 2 3DS, quindi a poco mi serve questa cosa; soprattutto dato che usare i sensori ottici di uno #smartphone moderno fa venire le foto troppo bene, e senza quell’aspetto retro che a me serve… però idk, se volete usare a tutti i costi le funzioni fighe della #fotocamera #Nintendo, e non avete l’hardware reale, allora questa è una bella #soluzione:

    1. Installate #melondsAndroid, preferibilmente la nightly
    2. Preparate il #firmware DSi (che vi consiglio di scaricare da qui, è il dump che uso io e confermo che funziona) da dare all’emulatore, creando due cartelle separate per i file DS e #DSi, e rinominando i file in modo preciso, altrimenti la #app si lamenta:
      • biosdsi7.bin => dsi/bios7.bin
      • biosdsi9.bin => dsi/bios9.bin
      • biosnds7.bin => nds/bios7.bin
      • biosnds9.bin => nds/bios9.bin
      • dsfirmware.bin => nds/firmware.bin
      • dsifirmware.bin => dsi/firmware.bin
      • dsinand.bin => dsi/nand.bin
    3. Fate “Boot firmware > DSi”, da lì si può avviare la magica #applicazione fotografica, date il permesso quando richiesto, e se tutto va bene potete godere. ❤️‍🔥️

    *(Sto facendo progressi per l’articolone, ma troppo lentamente, nonostante io abbia scritto ben settemila parole vedo che mi mancano ancora troppe cose… la mente è pazza, questa situazione è assurda. 😵‍💫️)

    https://octospacc.altervista.org/2024/03/05/melodsi-camera-mobile/

    #1288 #Android #app #applicazione #console #crash #DSi #DSiWare #emulatore #emulatori #emulazione #firmware #fotocamera #FotocameraDSi #melonDS #melondsAndroid #NDS #Nintendo #NintendoDSi #porting #Samsung #sfizio #smartphone #soluzione #tablet #Xiaomi

  25. Parlando di #emulatori non morti, forse saprete che ne esistono tipo solo 2 che emulano il #NintendoDSi (oltre alla versione base del #NDS), e #melonDS è quello che funziona meglio. 💫️

    Mi sta essendo utile l’ #emulazione #DSiWare per controllare cose e catturare schermate sulla #FotocameraDSi senza dover per forza usare la #console reale, per quell’articolo che sto finendo*. Però, per quello non mi serve davvero scattare foto, e quindi mi è stata comoda la funzione per impostare come flusso della camera immagini salvate sul PC (Config > Camera Settings > Image file), che avevo generato al volo con Bing AI per averne della tipologia che mi serviva e con un’aspetto un po’ stock, dimostrative appunto. 🎁️

    Però, questo #emulatore supporta le fotocamere reali dalla versione 0.9.5, e oggi ho scoperto che il suo #porting per #Android fa lo stesso da non so quanto tempo! Per lo #sfizio, ho provato sul mio #Xiaomi in tutti i modi, ma purtroppo va in #crash (ho creato la issue #1288 a riguardo); invece, sul mio #tablet #Samsung funziona da dio, sia obiettivo interno che esterno, e con la giusta rotazione. 👇️

    https://t.me/Nlhlehde/178364

    Io ho ben 2 3DS, quindi a poco mi serve questa cosa; soprattutto dato che usare i sensori ottici di uno #smartphone moderno fa venire le foto troppo bene, e senza quell’aspetto retro che a me serve… però idk, se volete usare a tutti i costi le funzioni fighe della #fotocamera #Nintendo, e non avete l’hardware reale, allora questa è una bella #soluzione:

    1. Installate #melondsAndroid, preferibilmente la nightly
    2. Preparate il #firmware DSi (che vi consiglio di scaricare da qui, è il dump che uso io e confermo che funziona) da dare all’emulatore, creando due cartelle separate per i file DS e #DSi, e rinominando i file in modo preciso, altrimenti la #app si lamenta:
      • biosdsi7.bin => dsi/bios7.bin
      • biosdsi9.bin => dsi/bios9.bin
      • biosnds7.bin => nds/bios7.bin
      • biosnds9.bin => nds/bios9.bin
      • dsfirmware.bin => nds/firmware.bin
      • dsifirmware.bin => dsi/firmware.bin
      • dsinand.bin => dsi/nand.bin
    3. Fate “Boot firmware > DSi”, da lì si può avviare la magica #applicazione fotografica, date il permesso quando richiesto, e se tutto va bene potete godere. ❤️‍🔥️

    *(Sto facendo progressi per l’articolone, ma troppo lentamente, nonostante io abbia scritto ben settemila parole vedo che mi mancano ancora troppe cose… la mente è pazza, questa situazione è assurda. 😵‍💫️)

    https://octospacc.altervista.org/2024/03/05/melodsi-camera-mobile/

    #1288 #Android #app #applicazione #console #crash #DSi #DSiWare #emulatore #emulatori #emulazione #firmware #fotocamera #FotocameraDSi #melonDS #melondsAndroid #NDS #Nintendo #NintendoDSi #porting #Samsung #sfizio #smartphone #soluzione #tablet #Xiaomi

  26. Parlando di #emulatori non morti, forse saprete che ne esistono tipo solo 2 che emulano il #NintendoDSi (oltre alla versione base del #NDS), e #melonDS è quello che funziona meglio. 💫️

    Mi sta essendo utile l’ #emulazione #DSiWare per controllare cose e catturare schermate sulla #FotocameraDSi senza dover per forza usare la #console reale, per quell’articolo che sto finendo*. Però, per quello non mi serve davvero scattare foto, e quindi mi è stata comoda la funzione per impostare come flusso della camera immagini salvate sul PC (Config > Camera Settings > Image file), che avevo generato al volo con Bing AI per averne della tipologia che mi serviva e con un’aspetto un po’ stock, dimostrative appunto. 🎁️

    Però, questo #emulatore supporta le fotocamere reali dalla versione 0.9.5, e oggi ho scoperto che il suo #porting per #Android fa lo stesso da non so quanto tempo! Per lo #sfizio, ho provato sul mio #Xiaomi in tutti i modi, ma purtroppo va in #crash (ho creato la issue #1288 a riguardo); invece, sul mio #tablet #Samsung funziona da dio, sia obiettivo interno che esterno, e con la giusta rotazione. 👇️

    https://t.me/Nlhlehde/178364

    Io ho ben 2 3DS, quindi a poco mi serve questa cosa; soprattutto dato che usare i sensori ottici di uno #smartphone moderno fa venire le foto troppo bene, e senza quell’aspetto retro che a me serve… però idk, se volete usare a tutti i costi le funzioni fighe della #fotocamera #Nintendo, e non avete l’hardware reale, allora questa è una bella #soluzione:

    1. Installate #melondsAndroid, preferibilmente la nightly
    2. Preparate il #firmware DSi (che vi consiglio di scaricare da qui, è il dump che uso io e confermo che funziona) da dare all’emulatore, creando due cartelle separate per i file DS e #DSi, e rinominando i file in modo preciso, altrimenti la #app si lamenta:
      • biosdsi7.bin => dsi/bios7.bin
      • biosdsi9.bin => dsi/bios9.bin
      • biosnds7.bin => nds/bios7.bin
      • biosnds9.bin => nds/bios9.bin
      • dsfirmware.bin => nds/firmware.bin
      • dsifirmware.bin => dsi/firmware.bin
      • dsinand.bin => dsi/nand.bin
    3. Fate “Boot firmware > DSi”, da lì si può avviare la magica #applicazione fotografica, date il permesso quando richiesto, e se tutto va bene potete godere. ❤️‍🔥️

    *(Sto facendo progressi per l’articolone, ma troppo lentamente, nonostante io abbia scritto ben settemila parole vedo che mi mancano ancora troppe cose… la mente è pazza, questa situazione è assurda. 😵‍💫️)

    https://octospacc.altervista.org/2024/03/05/melodsi-camera-mobile/

    #1288 #Android #app #applicazione #console #crash #DSi #DSiWare #emulatore #emulatori #emulazione #firmware #fotocamera #FotocameraDSi #melonDS #melondsAndroid #NDS #Nintendo #NintendoDSi #porting #Samsung #sfizio #smartphone #soluzione #tablet #Xiaomi

  27. Parlando di #emulatori non morti, forse saprete che ne esistono tipo solo 2 che emulano il #NintendoDSi (oltre alla versione base del #NDS), e #melonDS è quello che funziona meglio. 💫️

    Mi sta essendo utile l’ #emulazione #DSiWare per controllare cose e catturare schermate sulla #FotocameraDSi senza dover per forza usare la #console reale, per quell’articolo che sto finendo*. Però, per quello non mi serve davvero scattare foto, e quindi mi è stata comoda la funzione per impostare come flusso della camera immagini salvate sul PC (Config > Camera Settings > Image file), che avevo generato al volo con Bing AI per averne della tipologia che mi serviva e con un’aspetto un po’ stock, dimostrative appunto. 🎁️

    Però, questo #emulatore supporta le fotocamere reali dalla versione 0.9.5, e oggi ho scoperto che il suo #porting per #Android fa lo stesso da non so quanto tempo! Per lo #sfizio, ho provato sul mio #Xiaomi in tutti i modi, ma purtroppo va in #crash (ho creato la issue #1288 a riguardo); invece, sul mio #tablet #Samsung funziona da dio, sia obiettivo interno che esterno, e con la giusta rotazione. 👇️

    https://t.me/Nlhlehde/178364

    Io ho ben 2 3DS, quindi a poco mi serve questa cosa; soprattutto dato che usare i sensori ottici di uno #smartphone moderno fa venire le foto troppo bene, e senza quell’aspetto retro che a me serve… però idk, se volete usare a tutti i costi le funzioni fighe della #fotocamera #Nintendo, e non avete l’hardware reale, allora questa è una bella #soluzione:

    1. Installate #melondsAndroid, preferibilmente la nightly
    2. Preparate il #firmware DSi (che vi consiglio di scaricare da qui, è il dump che uso io e confermo che funziona) da dare all’emulatore, creando due cartelle separate per i file DS e #DSi, e rinominando i file in modo preciso, altrimenti la #app si lamenta:
      • biosdsi7.bin => dsi/bios7.bin
      • biosdsi9.bin => dsi/bios9.bin
      • biosnds7.bin => nds/bios7.bin
      • biosnds9.bin => nds/bios9.bin
      • dsfirmware.bin => nds/firmware.bin
      • dsifirmware.bin => dsi/firmware.bin
      • dsinand.bin => dsi/nand.bin
    3. Fate “Boot firmware > DSi”, da lì si può avviare la magica #applicazione fotografica, date il permesso quando richiesto, e se tutto va bene potete godere. ❤️‍🔥️

    *(Sto facendo progressi per l’articolone, ma troppo lentamente, nonostante io abbia scritto ben settemila parole vedo che mi mancano ancora troppe cose… la mente è pazza, questa situazione è assurda. 😵‍💫️)

    https://octospacc.altervista.org/2024/03/05/melodsi-camera-mobile/

    #1288 #Android #app #applicazione #console #crash #DSi #DSiWare #emulatore #emulatori #emulazione #firmware #fotocamera #FotocameraDSi #melonDS #melondsAndroid #NDS #Nintendo #NintendoDSi #porting #Samsung #sfizio #smartphone #soluzione #tablet #Xiaomi

  28. Sto andando probabilmente un pochino a rilento, considerando che ho iniziato la sera di 3 giorni fa e nonostante ciò sono ancora appena a quattromila #parole, ma almeno sto effettivamente andando avanti con questo primo #articolo grosso dopo mesi di meh, che come ho detto sto facendo un po’ per coprire un buco di informazioni, un po’ perché mi serve qualche #distrazione attiva complessa ma che non mi bruci il cervello quanto la programmazione (che rimane buona, ma il dover sempre risolvere problemi è deleterio per la salute, non si può fare solo quello), e perché sentivo di avere un po’ perso un’ #abitudine che non voglio buttare via. E, se la mia lista di punti ancora da affrontare è ancora tanto estesa nonostante io abbia già scritto così tanto, mi sa che il tutto verrà molto molto #lungo… 🧵️

    Penso che la #lentezza sia dovuta al tipo di #contenuto che sto scrivendo: volendo estrarre e #documentare i #dettagli più #segreti e specifici della #FotocameraDSi in questo caso, devo passare di continuo dalla scrittura alla verifica e ricerca con il mezzo pratico (l’applicativo #software), proprio perché sembra nessuno abbia scritto tutte le cose che io sto dicendo… quindi non ho la possibilità di rielaborare #informazioni trasformandole in conoscenza e poi in nuove informazioni, ma devo per forza ottenere #conoscenza dai sensi e trasformarla in nuove informazioni poco alla volta… ed è quindi impossibile entrare nel #flusso, se non per le parti di cenni storici e note personali, perché per tutto il resto devo stare lì col ditino sui menu della fotocamera a cliccare, #vedere, #pensare, e #cercare di #percepire cose estremamente insospettabili. Sembra #strano, ma ho già sintetizzato tantissimi dettagli, di cui molti veramente nascosti in piena vista e che non mi aspettavo affatto, e chissà cosa continuerò a beccare. Non faccio spoiler (in realtà si, ma su spacctorium), ma penso che programmare questa #applicazione, per quelli di #Nintendo, sarà stato molto più complesso di quello che a colpo d’occhio sembra… 👹️

    https://octospacc.altervista.org/2024/03/02/lentamente-la-pazzia-dsi/

    #abitudine #applicazione #articolo #cercare #conoscenza #contenuto #dettagli #distrazione #documentare #flusso #FotocameraDSi #informazioni #lentezza #lungo #Nintendo #parole #pensare #percepire #segreti #software #strano #vedere

  29. Sto andando probabilmente un pochino a rilento, considerando che ho iniziato la sera di 3 giorni fa e nonostante ciò sono ancora appena a quattromila #parole, ma almeno sto effettivamente andando avanti con questo primo #articolo grosso dopo mesi di meh, che come ho detto sto facendo un po’ per coprire un buco di informazioni, un po’ perché mi serve qualche #distrazione attiva complessa ma che non mi bruci il cervello quanto la programmazione (che rimane buona, ma il dover sempre risolvere problemi è deleterio per la salute, non si può fare solo quello), e perché sentivo di avere un po’ perso un’ #abitudine che non voglio buttare via. E, se la mia lista di punti ancora da affrontare è ancora tanto estesa nonostante io abbia già scritto così tanto, mi sa che il tutto verrà molto molto #lungo… 🧵️

    Penso che la #lentezza sia dovuta al tipo di #contenuto che sto scrivendo: volendo estrarre e #documentare i #dettagli più #segreti e specifici della #FotocameraDSi in questo caso, devo passare di continuo dalla scrittura alla verifica e ricerca con il mezzo pratico (l’applicativo #software), proprio perché sembra nessuno abbia scritto tutte le cose che io sto dicendo… quindi non ho la possibilità di rielaborare #informazioni trasformandole in conoscenza e poi in nuove informazioni, ma devo per forza ottenere #conoscenza dai sensi e trasformarla in nuove informazioni poco alla volta… ed è quindi impossibile entrare nel #flusso, se non per le parti di cenni storici e note personali, perché per tutto il resto devo stare lì col ditino sui menu della fotocamera a cliccare, #vedere, #pensare, e #cercare di #percepire cose estremamente insospettabili. Sembra #strano, ma ho già sintetizzato tantissimi dettagli, di cui molti veramente nascosti in piena vista e che non mi aspettavo affatto, e chissà cosa continuerò a beccare. Non faccio spoiler (in realtà si, ma su spacctorium), ma penso che programmare questa #applicazione, per quelli di #Nintendo, sarà stato molto più complesso di quello che a colpo d’occhio sembra… 👹️

    https://octospacc.altervista.org/2024/03/02/lentamente-la-pazzia-dsi/

    #abitudine #applicazione #articolo #cercare #conoscenza #contenuto #dettagli #distrazione #documentare #flusso #FotocameraDSi #informazioni #lentezza #lungo #Nintendo #parole #pensare #percepire #segreti #software #strano #vedere

  30. Sto andando probabilmente un pochino a rilento, considerando che ho iniziato la sera di 3 giorni fa e nonostante ciò sono ancora appena a quattromila #parole, ma almeno sto effettivamente andando avanti con questo primo #articolo grosso dopo mesi di meh, che come ho detto sto facendo un po’ per coprire un buco di informazioni, un po’ perché mi serve qualche #distrazione attiva complessa ma che non mi bruci il cervello quanto la programmazione (che rimane buona, ma il dover sempre risolvere problemi è deleterio per la salute, non si può fare solo quello), e perché sentivo di avere un po’ perso un’ #abitudine che non voglio buttare via. E, se la mia lista di punti ancora da affrontare è ancora tanto estesa nonostante io abbia già scritto così tanto, mi sa che il tutto verrà molto molto #lungo… 🧵️

    Penso che la #lentezza sia dovuta al tipo di #contenuto che sto scrivendo: volendo estrarre e #documentare i #dettagli più #segreti e specifici della #FotocameraDSi in questo caso, devo passare di continuo dalla scrittura alla verifica e ricerca con il mezzo pratico (l’applicativo #software), proprio perché sembra nessuno abbia scritto tutte le cose che io sto dicendo… quindi non ho la possibilità di rielaborare #informazioni trasformandole in conoscenza e poi in nuove informazioni, ma devo per forza ottenere #conoscenza dai sensi e trasformarla in nuove informazioni poco alla volta… ed è quindi impossibile entrare nel #flusso, se non per le parti di cenni storici e note personali, perché per tutto il resto devo stare lì col ditino sui menu della fotocamera a cliccare, #vedere, #pensare, e #cercare di #percepire cose estremamente insospettabili. Sembra #strano, ma ho già sintetizzato tantissimi dettagli, di cui molti veramente nascosti in piena vista e che non mi aspettavo affatto, e chissà cosa continuerò a beccare. Non faccio spoiler (in realtà si, ma su spacctorium), ma penso che programmare questa #applicazione, per quelli di #Nintendo, sarà stato molto più complesso di quello che a colpo d’occhio sembra… 👹️

    https://octospacc.altervista.org/2024/03/02/lentamente-la-pazzia-dsi/

    #abitudine #applicazione #articolo #cercare #conoscenza #contenuto #dettagli #distrazione #documentare #flusso #FotocameraDSi #informazioni #lentezza #lungo #Nintendo #parole #pensare #percepire #segreti #software #strano #vedere

  31. Sto andando probabilmente un pochino a rilento, considerando che ho iniziato la sera di 3 giorni fa e nonostante ciò sono ancora appena a quattromila #parole, ma almeno sto effettivamente andando avanti con questo primo #articolo grosso dopo mesi di meh, che come ho detto sto facendo un po’ per coprire un buco di informazioni, un po’ perché mi serve qualche #distrazione attiva complessa ma che non mi bruci il cervello quanto la programmazione (che rimane buona, ma il dover sempre risolvere problemi è deleterio per la salute, non si può fare solo quello), e perché sentivo di avere un po’ perso un’ #abitudine che non voglio buttare via. E, se la mia lista di punti ancora da affrontare è ancora tanto estesa nonostante io abbia già scritto così tanto, mi sa che il tutto verrà molto molto #lungo… 🧵️

    Penso che la #lentezza sia dovuta al tipo di #contenuto che sto scrivendo: volendo estrarre e #documentare i #dettagli più #segreti e specifici della #FotocameraDSi in questo caso, devo passare di continuo dalla scrittura alla verifica e ricerca con il mezzo pratico (l’applicativo #software), proprio perché sembra nessuno abbia scritto tutte le cose che io sto dicendo… quindi non ho la possibilità di rielaborare #informazioni trasformandole in conoscenza e poi in nuove informazioni, ma devo per forza ottenere #conoscenza dai sensi e trasformarla in nuove informazioni poco alla volta… ed è quindi impossibile entrare nel #flusso, se non per le parti di cenni storici e note personali, perché per tutto il resto devo stare lì col ditino sui menu della fotocamera a cliccare, #vedere, #pensare, e #cercare di #percepire cose estremamente insospettabili. Sembra #strano, ma ho già sintetizzato tantissimi dettagli, di cui molti veramente nascosti in piena vista e che non mi aspettavo affatto, e chissà cosa continuerò a beccare. Non faccio spoiler (in realtà si, ma su spacctorium), ma penso che programmare questa #applicazione, per quelli di #Nintendo, sarà stato molto più complesso di quello che a colpo d’occhio sembra… 👹️

    https://octospacc.altervista.org/2024/03/02/lentamente-la-pazzia-dsi/

    #abitudine #applicazione #articolo #cercare #conoscenza #contenuto #dettagli #distrazione #documentare #flusso #FotocameraDSi #informazioni #lentezza #lungo #Nintendo #parole #pensare #percepire #segreti #software #strano #vedere

  32. [⤴️ https://octospacc.altervista.org/2024/02/10/cazate-per-il-c/]

    Dopo aver perso altre incalcolabili quantità di tempo oggi, alla fine, finalmente ho finito quel #programma malefico… circa, perché ha un #problema di cui ora non ho proprio manco la voglia di venire a capo: quando prova a convertire #foto che (a quanto pare) sono corrotte, manda in crash tutto il sistema. #Pazienza, questo ed altri brutti dettagli li lascio ai posteri. 😇️

    La scelta un po’ bizantina di usare un #server per l’effettiva #conversione delle #immagini si è rivelata vincente (anche perché davvero ero a corto di soluzioni…), e sorprendentemente non è nemmeno troppo lento, impiega in media 1 secondo per file (nonostante il WiFi sulla #console faccia pena, ma al netto dell’avere il server in LAN). Creare lo script PHP è stato facilissimo, ovviamente, non è mica quello che mi ha fatto perdere il pomeriggio sano… è stato il fatto che c’è un #bug, da qualche parte in quella #monnezza di httpc (il servizio per le cose #HTTP) dentro libctru (la libreria per gli #homebrew del 3DS), se non direttamente nello stack di #rete di #HorizonOS, che faceva fallire il trasferimento di dati via #HTTPS verso o da il mio server, nonostante la connessione in sé avvenisse, e con altri server non ci fossero #problemi di alcun tipo. Io ovviamente ho provato tremila cose, e solo alla fine ho tentato di collegarmi senza cifratura, e ho visto tutto funzionare. 😤️

    Ora quindi posso catturare #screenshot in qualunque gioco usando il menù Rosalina, poi avviare la mia #applicazione per avere tutto quanto convertito in #JPEG e messo nell’album di sistema in #automatico (non devo premere nulla), quindi tutto visibile dal selettore #media del browser web… e a quel punto posso pubblicare qui sopra direttamente da lì, per qualsiasi titolo. Forse però dovrei espandere il codice #ServerSide, facendogli scrivere le date delle foto nei parametri EXIF, altrimenti il #Nintendo3DS vede tutto come datato 01/01/1900… nulla di grave eh, ma un po’ scomodo per navigare nella galleria. 💀️

    Tutto il #codice, e il binario 3DSX compilato, è su https://gitlab.com/octtspacc/OcttBitsOfFun/-/tree/main/LumaBmp2NinJpg.

    https://octospacc.altervista.org/2024/02/11/what-c-taketh-away-it-give-back/

    #applicazione #automatico #bug #codice #console #conversione #foto #homebrew #HorizonOS #HTTP #HTTPS #immagini #JPEG #media #monnezza #Nintendo3DS #pazienza #problema #problemi #programma #rete #screenshot #server #ServerSide

  33. [⤴️ https://octospacc.altervista.org/2024/02/10/cazate-per-il-c/]

    Dopo aver perso altre incalcolabili quantità di tempo oggi, alla fine, finalmente ho finito quel #programma malefico… circa, perché ha un #problema di cui ora non ho proprio manco la voglia di venire a capo: quando prova a convertire #foto che (a quanto pare) sono corrotte, manda in crash tutto il sistema. #Pazienza, questo ed altri brutti dettagli li lascio ai posteri. 😇️

    La scelta un po’ bizantina di usare un #server per l’effettiva #conversione delle #immagini si è rivelata vincente (anche perché davvero ero a corto di soluzioni…), e sorprendentemente non è nemmeno troppo lento, impiega in media 1 secondo per file (nonostante il WiFi sulla #console faccia pena, ma al netto dell’avere il server in LAN). Creare lo script PHP è stato facilissimo, ovviamente, non è mica quello che mi ha fatto perdere il pomeriggio sano… è stato il fatto che c’è un #bug, da qualche parte in quella #monnezza di httpc (il servizio per le cose #HTTP) dentro libctru (la libreria per gli #homebrew del 3DS), se non direttamente nello stack di #rete di #HorizonOS, che faceva fallire il trasferimento di dati via #HTTPS verso o da il mio server, nonostante la connessione in sé avvenisse, e con altri server non ci fossero #problemi di alcun tipo. Io ovviamente ho provato tremila cose, e solo alla fine ho tentato di collegarmi senza cifratura, e ho visto tutto funzionare. 😤️

    Ora quindi posso catturare #screenshot in qualunque gioco usando il menù Rosalina, poi avviare la mia #applicazione per avere tutto quanto convertito in #JPEG e messo nell’album di sistema in #automatico (non devo premere nulla), quindi tutto visibile dal selettore #media del browser web… e a quel punto posso pubblicare qui sopra direttamente da lì, per qualsiasi titolo. Forse però dovrei espandere il codice #ServerSide, facendogli scrivere le date delle foto nei parametri EXIF, altrimenti il #Nintendo3DS vede tutto come datato 01/01/1900… nulla di grave eh, ma un po’ scomodo per navigare nella galleria. 💀️

    Tutto il #codice, e il binario 3DSX compilato, è su https://gitlab.com/octtspacc/OcttBitsOfFun/-/tree/main/LumaBmp2NinJpg.

    https://octospacc.altervista.org/2024/02/11/what-c-taketh-away-it-give-back/

    #applicazione #automatico #bug #codice #console #conversione #foto #homebrew #HorizonOS #HTTP #HTTPS #immagini #JPEG #media #monnezza #Nintendo3DS #pazienza #problema #problemi #programma #rete #screenshot #server #ServerSide

  34. Colpo di #genio estremamente radicale per risolvere un annoso #problema: il creare una data #webapp, che non abbia bisogno di grande interattibilità (vedi un social network, o un CMS), senza dover mantenere 2 #codebase separate e quindi impazzire, facendola funzionare sia con un #server che totalmente senza… ossia, come unire in una sintesi circa accettabile i due maggiori paradigmi del #frontend? 🤔️

    • Quello antico, delle prime #piattaforme #web, dove il server genera tutto l’HTML e il browser lo visualizza com’è, spesso con (quasi) zero #JavaScript (vedi la Spacc BBS). 📦️
    • Quello moderno, dove nel #backend si espongono API (spesso JSON REST), e il fronte viene sviluppato a parte come app che gira totalmente lato #client, con il #browser che richiede pezzetti di dati e fa i suoi iperprocessamenti. 💱️

    Ormai quello antico non si usa quasi mai per #progetti nuovi, perché gli svantaggi sono pesanti appena si vuole andare un po’ più in là: per tappare i buchi nel progetto medio si finirebbe a dover scrivere talmente tanto #codice #ClientSide, che a questo punto era meglio fare tutto nel secondo modo, senza menzionare i modelli e le #API da esporre nel server che altrimenti non si sarebbero implementati. Però, le webapp antiche girano bene anche sul computer tascabile meno performante (average Ximi), sui browser vecchi, e spesso sono le uniche che vanno quando tutto il resto ti lascia a piedi. D’altro canto però, anche se in teoria quella #app potrebbe funzionare #offline, magari mostrando dati cachabili, se è sviluppata in modo attaccato al server ecco allora che non si può fare nulla: muore il server, muore tutto. 💣️

    Quindi la mia #idea paxxerella, dato che devo fare banalmente una #applicazione come frontend per un altro servizio già esistente, ma voglio i vantaggi appena millantati: sviluppare con i paradigmi #ServerSide in un framework JS adatto, che giri sia in Node che nel browser. A quanto pare, qualcuno ci ha pensato prima, e qualcosa di già fatto ho trovato (Express+FrontExpress, Koa+Koa-Client, Rill)… ma è tutta roba ormai abbandonata, che o non funziona (ho provato) o ha altre #rogne. Te pareva che trovavo mai qualcosa di buono già pronto… Però, in un quarto d’ora ho tirato su uno #script scheletrino, giusto per poter partire per questa via. ☠️

    Rapido #esempio: questo #programma (giusto da #dimostrazione, non fa nulla se non mostrare questo testo e far navigare tra pagine) gira sia come server su #NodeJS, che come script in una pagina #HTML totalmente #locale, e l’esperienza non cambia. Percepisco il potenziale, continuerò così. 😤️

    https://octospacc.altervista.org/2024/02/07/frontendare-lato-client-come-fossimo-nel-backend/

    #API #app #applicazione #backend #browser #client #ClientSide #codebase #codice #dimostrazione #esempio #frontend #genio #HTML #idea #JavaScript #locale #NodeJS #offline #piattaforme #problema #progetti #programma #rogne #script #server #ServerSide #web #webapp

  35. Colpo di #genio estremamente radicale per risolvere un annoso #problema: il creare una data #webapp, che non abbia bisogno di grande interattibilità (vedi un social network, o un CMS), senza dover mantenere 2 #codebase separate e quindi impazzire, facendola funzionare sia con un #server che totalmente senza… ossia, come unire in una sintesi circa accettabile i due maggiori paradigmi del #frontend? 🤔️

    • Quello antico, delle prime #piattaforme #web, dove il server genera tutto l’HTML e il browser lo visualizza com’è, spesso con (quasi) zero #JavaScript (vedi la Spacc BBS). 📦️
    • Quello moderno, dove nel #backend si espongono API (spesso JSON REST), e il fronte viene sviluppato a parte come app che gira totalmente lato #client, con il #browser che richiede pezzetti di dati e fa i suoi iperprocessamenti. 💱️

    Ormai quello antico non si usa quasi mai per #progetti nuovi, perché gli svantaggi sono pesanti appena si vuole andare un po’ più in là: per tappare i buchi nel progetto medio si finirebbe a dover scrivere talmente tanto #codice #ClientSide, che a questo punto era meglio fare tutto nel secondo modo, senza menzionare i modelli e le #API da esporre nel server che altrimenti non si sarebbero implementati. Però, le webapp antiche girano bene anche sul computer tascabile meno performante (average Ximi), sui browser vecchi, e spesso sono le uniche che vanno quando tutto il resto ti lascia a piedi. D’altro canto però, anche se in teoria quella #app potrebbe funzionare #offline, magari mostrando dati cachabili, se è sviluppata in modo attaccato al server ecco allora che non si può fare nulla: muore il server, muore tutto. 💣️

    Quindi la mia #idea paxxerella, dato che devo fare banalmente una #applicazione come frontend per un altro servizio già esistente, ma voglio i vantaggi appena millantati: sviluppare con i paradigmi #ServerSide in un framework JS adatto, che giri sia in Node che nel browser. A quanto pare, qualcuno ci ha pensato prima, e qualcosa di già fatto ho trovato (Express+FrontExpress, Koa+Koa-Client, Rill)… ma è tutta roba ormai abbandonata, che o non funziona (ho provato) o ha altre #rogne. Te pareva che trovavo mai qualcosa di buono già pronto… Però, in un quarto d’ora ho tirato su uno #script scheletrino, giusto per poter partire per questa via. ☠️

    Rapido #esempio: questo #programma (giusto da #dimostrazione, non fa nulla se non mostrare questo testo e far navigare tra pagine) gira sia come server su #NodeJS, che come script in una pagina #HTML totalmente #locale, e l’esperienza non cambia. Percepisco il potenziale, continuerò così. 😤️

    https://octospacc.altervista.org/2024/02/07/frontendare-lato-client-come-fossimo-nel-backend/

    #API #app #applicazione #backend #browser #client #ClientSide #codebase #codice #dimostrazione #esempio #frontend #genio #HTML #idea #JavaScript #locale #NodeJS #offline #piattaforme #problema #progetti #programma #rogne #script #server #ServerSide #web #webapp