#salamuseogames — Public Fediverse posts
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Odio di rompere esso a te, ma devo dirlo sia per annotare le ultime scoperte, sia evitare di portare troppo a lungo le false speranze. Di Touhou per Windows sulla #SalaMuseoGames, per ora, non se ne parla. Ho fatto varie prove con librerie strambe, e alla fine l’unica combinazione che ha fatto tecnicamente funzionare il gioco è stata: Windows 2000 su v86, con DirectX 9, e le DLL di WineD3D (e ho già dimenticato se nel mix ci fosse anche d3d8to9.dll!), con cui alla fine dei conti il gioco viene renderizzato da OpenGL. Peccato che questo rendering è sempre via software, ma con talmente tanti livelli di astrazione che tutto gira a pochi frame al minuto, ops. Ci ha messo una decina di minuti a fare fade-in alla schermata del titolo e poi mi si è impallato. 💀️Bisognerebbe implementare l’emulazione di una GPU d’epoca in v86 per far girare correttamente questo e altri giochi. Comunque Touhou 6 da rogne anche su Windows 10+ e qualcosa su Wine, purtroppo quindi è anche tutto molto colpa del ZUNcode. Però beh, ho detto che ora mi ero fissata e non mi sarei potuta arrendere finché non avrei fatto girare Touhou nel browser… ma, non ho detto il 6 nello specifico, quindi… non tutto è perduto? 🙃️
Ho trovato questo sito GitHub, dove ci sono build WASM già funzionanti di Neko Project II e il fork Kai, nonché sorprendentemente una build WASM di DOSBox-X (un fork con supporto PC-98) sul sito di Windows93. Ho per ora usato il primo per pubblicare Touhou 1, l’emulazione sembra un po’ meglio, mentre dovrò vedere meglio certe cose (forse dovrò compilare da source) per caricare anche 2, 3, 4, e 5. Ancora niente comandi touch su mobile, ma lì è lento, quindi poco importa, non ci giochereste. Two small issues: i progressi non si salvano, e io sono 1 po’ niubba e non altamente responsiva a preghiere, quindi piuttosto giocateci voi: gamingshitposting.github.io/SalaMuseoGames/2024/05/26/touhou-highly-responsive-to-prayers/ 🤗https://octospacc.altervista.org/2024/05/26/gensokyo-momento/
#Windows #TH01 #Touhou1 #Touhou6 #ZUN #ZUNcode #DirectX #Th06 #Touhou #WASM #build #test #gioco #gaming #emulazione #porting #SalaMuseoGames #web
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Il #problemino (tra i tanti!) delle #webapp è che saranno anche facili da #archiviare o #clonare spesso, ma non per questo anche semplici… (o per caso non sono neppure facili e la mia #esperienza mi fa sottovalutare la cosa?) 😫
- 🅰️ Per quelle meno complesse, il metodo migliore è senza dubbio un bel
wget -kp $URL, cioè scaricare la pagina #HTML con tutte le sue risorse collegate, e convertire i link da assoluti a relativi. - 🅱️ Quel #metodo però non è a conoscenza di tutte le risorse caricate dinamicamente, cioè dichiarate in posti diversi dall’HTML. Per prendere anche quelle (ed è spesso necessario, tutte le app moderne caricano roba così), bisogna aprire la app nel #browser, e guardare le richieste di #rete che macina con il normale uso.
- 1️⃣ A questo punto, si può usare la funzione del browser per esportare le richieste in formato HAR, e poi tool come har-extractor o Har Extractor Online per ricavare i file effettivi da quel blob.
- Ho notato però che Firefox in alcune situazioni genera #HAR corrotti (2 giochi fatti in Phaser avevo provato a scaricare, ed una volta estratti gli script tiravano errori; ho riprovato con Chromium, ed è andato tutto liscio), quindi a prescindere io userei l’altro #navigatore per questa cosa. 🥴
- Poi, non ho ben capito se per via di come il file HAR in sé è generato, se come quegli #strumenti lo interpretano, o un misto delle cose, ma le risorse cross-domain (e credo anche caricate da iframe?) tendono a non venir estratte, quindi si deve andare poi a pescarle prelevando l’URL di ognuna a manina dai DevTools già aperti… 🤧
- 1️⃣ A questo punto, si può usare la funzione del browser per esportare le richieste in formato HAR, e poi tool come har-extractor o Har Extractor Online per ricavare i file effettivi da quel blob.
- 🆎 Si potrebbero usare primo e secondo metodo insieme in linea di principio (copiando i file del primo passaggio su quelli del secondo, sovrascrivendo gli esistenti), ma nella pratica è inutile… se c’erano link assoluti da convertire in relativi nell’HTML, con spaventosa probabilità questi sono presenti anche nel #JavaScript o chissà dove, per cui, dato che bisognerà comunque andare a mano a modificarli da qualche parte, 1 o 2 file in più non cambiano (spesso) nulla.
- 2️⃣ Se si è usato il secondo metodo, bisogna a questo punto effettivamente verificare che i link siano tutti corretti, le #risorse effettivamente scaricate, e la app funzionante indipendentemente dal dominio originale… il modo più efficiente che ho trovato è aprire già da subito un webserver locale sui file, navigarci nel browser, e controllare sia che tutto funzioni nel pratico, sia che tutte le #richieste di rete per risorse effettive (ossia, non contano chiamate di telemetria o simili) vadano al mio #server, anziché al dominio originale (attivando la colonna omonima della tabella nei #DevTools lo si vede a colpo d’occhio).
- Quando ci sono richieste che falliscono o che vanno su altri server, bisogna capire da dove nel codice queste partono, e fare le opportune #modifiche per usare URL relativi. Quelle che partono dall’HTML o dal CSS (turns out, non molte, altrimenti avremmo usato direttamente wget) sono appunto una scemenza da sistemare… ma quando partono da #script, c’è poco da fare, con l’aiuto del debugger del browser (di nuovo, meglio Chromium, perché de-mininifica il JavaScript aggiungendo whitespace in automatico) si va a capire da che punto partono, e in base alla situazione si valuta che modifiche fare al #codice. Poi, si testa ancora, e ancora si applicano #fix, finché tutto non funziona. ♻️
- In genere questo non è un problema, e anche per app più ostiche (come quella che ho ricaricato sulla #SalaMuseoGames ieri, Little Alchemy 2) si fa tutto in un quarto d’ora ben ristretto. Tuttavia, bisogna fare attenzione a quei programmi che caricano le risorse man mano che ne hanno bisogno e non tutto subito (in genere, maggior parte dei giochi, oppure parecchie #app React)… lì si può potenzialmente perdere un bel po’ di tempo, perché bisogna mettersi ad usare il #software raggiungendo idealmente il 100% del codice; cioè, cliccare tutti i bottoni, usare qualunque azione, giocare tutti i livelli… fino ad ora non ho mai incontrato #ostacoli, ma se succede, l’unica è navigare tra il codice già scaricato per vedere cos’è che manca (da qualche parte ci sono scritti i nomi delle risorse ancora da scaricare, per ovvi motivi). 🗡️
- 🔚 Aggiustamenti finali: in base alla situazione, vanno fatte altre modifiche al source per ovviare a #problemi banali ma frequenti. La maggior parte riguardano i domini, che in certi casi sono hardcodati, e quindi o ci sono iframe che comunicano con la Messaging API e gli va cambiato il dominio (come per il gioco di ieri), o c’è del DRM che ostacola il #rehosting (come il giochino dell’altro ieri) ecc… con #pazienza si risolve tutto.
- E alla fine di tutto, una cosa che mi piace fare ma che non sarebbe obbligatoria, è disattivare tutte le componenti potenzialmente dannose dell’ #applicazione, ossia commentare via eventuali inclusioni e chiamate a sistemi di analitiche o pubblicità. 🚯
https://octospacc.altervista.org/2024/04/03/webaps-heist/
#app #applicazione #archiviare #browser #clonare #codice #DevTools #esperienza #fix #HAR #HTML #JavaScript #metodo #modifiche #navigatore #ostacoli #pazienza #problemi #problemino #rehosting #rete #richieste #risorse #SalaMuseoGames #script #server #software #strumenti #webapp
- 🅰️ Per quelle meno complesse, il metodo migliore è senza dubbio un bel
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Il #problemino (tra i tanti!) delle #webapp è che saranno anche facili da #archiviare o #clonare spesso, ma non per questo anche semplici… (o per caso non sono neppure facili e la mia #esperienza mi fa sottovalutare la cosa?) 😫
- 🅰️ Per quelle meno complesse, il metodo migliore è senza dubbio un bel
wget -kp $URL, cioè scaricare la pagina #HTML con tutte le sue risorse collegate, e convertire i link da assoluti a relativi. - 🅱️ Quel #metodo però non è a conoscenza di tutte le risorse caricate dinamicamente, cioè dichiarate in posti diversi dall’HTML. Per prendere anche quelle (ed è spesso necessario, tutte le app moderne caricano roba così), bisogna aprire la app nel #browser, e guardare le richieste di #rete che macina con il normale uso.
- 1️⃣ A questo punto, si può usare la funzione del browser per esportare le richieste in formato HAR, e poi tool come har-extractor o Har Extractor Online per ricavare i file effettivi da quel blob.
- Ho notato però che Firefox in alcune situazioni genera #HAR corrotti (2 giochi fatti in Phaser avevo provato a scaricare, ed una volta estratti gli script tiravano errori; ho riprovato con Chromium, ed è andato tutto liscio), quindi a prescindere io userei l’altro #navigatore per questa cosa. 🥴
- Poi, non ho ben capito se per via di come il file HAR in sé è generato, se come quegli #strumenti lo interpretano, o un misto delle cose, ma le risorse cross-domain (e credo anche caricate da iframe?) tendono a non venir estratte, quindi si deve andare poi a pescarle prelevando l’URL di ognuna a manina dai DevTools già aperti… 🤧
- 1️⃣ A questo punto, si può usare la funzione del browser per esportare le richieste in formato HAR, e poi tool come har-extractor o Har Extractor Online per ricavare i file effettivi da quel blob.
- 🆎 Si potrebbero usare primo e secondo metodo insieme in linea di principio (copiando i file del primo passaggio su quelli del secondo, sovrascrivendo gli esistenti), ma nella pratica è inutile… se c’erano link assoluti da convertire in relativi nell’HTML, con spaventosa probabilità questi sono presenti anche nel #JavaScript o chissà dove, per cui, dato che bisognerà comunque andare a mano a modificarli da qualche parte, 1 o 2 file in più non cambiano (spesso) nulla.
- 2️⃣ Se si è usato il secondo metodo, bisogna a questo punto effettivamente verificare che i link siano tutti corretti, le #risorse effettivamente scaricate, e la app funzionante indipendentemente dal dominio originale… il modo più efficiente che ho trovato è aprire già da subito un webserver locale sui file, navigarci nel browser, e controllare sia che tutto funzioni nel pratico, sia che tutte le #richieste di rete per risorse effettive (ossia, non contano chiamate di telemetria o simili) vadano al mio #server, anziché al dominio originale (attivando la colonna omonima della tabella nei #DevTools lo si vede a colpo d’occhio).
- Quando ci sono richieste che falliscono o che vanno su altri server, bisogna capire da dove nel codice queste partono, e fare le opportune #modifiche per usare URL relativi. Quelle che partono dall’HTML o dal CSS (turns out, non molte, altrimenti avremmo usato direttamente wget) sono appunto una scemenza da sistemare… ma quando partono da #script, c’è poco da fare, con l’aiuto del debugger del browser (di nuovo, meglio Chromium, perché de-mininifica il JavaScript aggiungendo whitespace in automatico) si va a capire da che punto partono, e in base alla situazione si valuta che modifiche fare al #codice. Poi, si testa ancora, e ancora si applicano #fix, finché tutto non funziona. ♻️
- In genere questo non è un problema, e anche per app più ostiche (come quella che ho ricaricato sulla #SalaMuseoGames ieri, Little Alchemy 2) si fa tutto in un quarto d’ora ben ristretto. Tuttavia, bisogna fare attenzione a quei programmi che caricano le risorse man mano che ne hanno bisogno e non tutto subito (in genere, maggior parte dei giochi, oppure parecchie #app React)… lì si può potenzialmente perdere un bel po’ di tempo, perché bisogna mettersi ad usare il #software raggiungendo idealmente il 100% del codice; cioè, cliccare tutti i bottoni, usare qualunque azione, giocare tutti i livelli… fino ad ora non ho mai incontrato #ostacoli, ma se succede, l’unica è navigare tra il codice già scaricato per vedere cos’è che manca (da qualche parte ci sono scritti i nomi delle risorse ancora da scaricare, per ovvi motivi). 🗡️
- 🔚 Aggiustamenti finali: in base alla situazione, vanno fatte altre modifiche al source per ovviare a #problemi banali ma frequenti. La maggior parte riguardano i domini, che in certi casi sono hardcodati, e quindi o ci sono iframe che comunicano con la Messaging API e gli va cambiato il dominio (come per il gioco di ieri), o c’è del DRM che ostacola il #rehosting (come il giochino dell’altro ieri) ecc… con #pazienza si risolve tutto.
- E alla fine di tutto, una cosa che mi piace fare ma che non sarebbe obbligatoria, è disattivare tutte le componenti potenzialmente dannose dell’ #applicazione, ossia commentare via eventuali inclusioni e chiamate a sistemi di analitiche o pubblicità. 🚯
https://octospacc.altervista.org/2024/04/03/webaps-heist/
#app #applicazione #archiviare #browser #clonare #codice #DevTools #esperienza #fix #HAR #HTML #JavaScript #metodo #modifiche #navigatore #ostacoli #pazienza #problemi #problemino #rehosting #rete #richieste #risorse #SalaMuseoGames #script #server #software #strumenti #webapp
- 🅰️ Per quelle meno complesse, il metodo migliore è senza dubbio un bel
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Il #problemino (tra i tanti!) delle #webapp è che saranno anche facili da #archiviare o #clonare spesso, ma non per questo anche semplici… (o per caso non sono neppure facili e la mia #esperienza mi fa sottovalutare la cosa?) 😫
- 🅰️ Per quelle meno complesse, il metodo migliore è senza dubbio un bel
wget -kp $URL, cioè scaricare la pagina #HTML con tutte le sue risorse collegate, e convertire i link da assoluti a relativi. - 🅱️ Quel #metodo però non è a conoscenza di tutte le risorse caricate dinamicamente, cioè dichiarate in posti diversi dall’HTML. Per prendere anche quelle (ed è spesso necessario, tutte le app moderne caricano roba così), bisogna aprire la app nel #browser, e guardare le richieste di #rete che macina con il normale uso.
- 1️⃣ A questo punto, si può usare la funzione del browser per esportare le richieste in formato HAR, e poi tool come har-extractor o Har Extractor Online per ricavare i file effettivi da quel blob.
- Ho notato però che Firefox in alcune situazioni genera #HAR corrotti (2 giochi fatti in Phaser avevo provato a scaricare, ed una volta estratti gli script tiravano errori; ho riprovato con Chromium, ed è andato tutto liscio), quindi a prescindere io userei l’altro #navigatore per questa cosa. 🥴
- Poi, non ho ben capito se per via di come il file HAR in sé è generato, se come quegli #strumenti lo interpretano, o un misto delle cose, ma le risorse cross-domain (e credo anche caricate da iframe?) tendono a non venir estratte, quindi si deve andare poi a pescarle prelevando l’URL di ognuna a manina dai DevTools già aperti… 🤧
- 1️⃣ A questo punto, si può usare la funzione del browser per esportare le richieste in formato HAR, e poi tool come har-extractor o Har Extractor Online per ricavare i file effettivi da quel blob.
- 🆎 Si potrebbero usare primo e secondo metodo insieme in linea di principio (copiando i file del primo passaggio su quelli del secondo, sovrascrivendo gli esistenti), ma nella pratica è inutile… se c’erano link assoluti da convertire in relativi nell’HTML, con spaventosa probabilità questi sono presenti anche nel #JavaScript o chissà dove, per cui, dato che bisognerà comunque andare a mano a modificarli da qualche parte, 1 o 2 file in più non cambiano (spesso) nulla.
- 2️⃣ Se si è usato il secondo metodo, bisogna a questo punto effettivamente verificare che i link siano tutti corretti, le #risorse effettivamente scaricate, e la app funzionante indipendentemente dal dominio originale… il modo più efficiente che ho trovato è aprire già da subito un webserver locale sui file, navigarci nel browser, e controllare sia che tutto funzioni nel pratico, sia che tutte le #richieste di rete per risorse effettive (ossia, non contano chiamate di telemetria o simili) vadano al mio #server, anziché al dominio originale (attivando la colonna omonima della tabella nei #DevTools lo si vede a colpo d’occhio).
- Quando ci sono richieste che falliscono o che vanno su altri server, bisogna capire da dove nel codice queste partono, e fare le opportune #modifiche per usare URL relativi. Quelle che partono dall’HTML o dal CSS (turns out, non molte, altrimenti avremmo usato direttamente wget) sono appunto una scemenza da sistemare… ma quando partono da #script, c’è poco da fare, con l’aiuto del debugger del browser (di nuovo, meglio Chromium, perché de-mininifica il JavaScript aggiungendo whitespace in automatico) si va a capire da che punto partono, e in base alla situazione si valuta che modifiche fare al #codice. Poi, si testa ancora, e ancora si applicano #fix, finché tutto non funziona. ♻️
- In genere questo non è un problema, e anche per app più ostiche (come quella che ho ricaricato sulla #SalaMuseoGames ieri, Little Alchemy 2) si fa tutto in un quarto d’ora ben ristretto. Tuttavia, bisogna fare attenzione a quei programmi che caricano le risorse man mano che ne hanno bisogno e non tutto subito (in genere, maggior parte dei giochi, oppure parecchie #app React)… lì si può potenzialmente perdere un bel po’ di tempo, perché bisogna mettersi ad usare il #software raggiungendo idealmente il 100% del codice; cioè, cliccare tutti i bottoni, usare qualunque azione, giocare tutti i livelli… fino ad ora non ho mai incontrato #ostacoli, ma se succede, l’unica è navigare tra il codice già scaricato per vedere cos’è che manca (da qualche parte ci sono scritti i nomi delle risorse ancora da scaricare, per ovvi motivi). 🗡️
- 🔚 Aggiustamenti finali: in base alla situazione, vanno fatte altre modifiche al source per ovviare a #problemi banali ma frequenti. La maggior parte riguardano i domini, che in certi casi sono hardcodati, e quindi o ci sono iframe che comunicano con la Messaging API e gli va cambiato il dominio (come per il gioco di ieri), o c’è del DRM che ostacola il #rehosting (come il giochino dell’altro ieri) ecc… con #pazienza si risolve tutto.
- E alla fine di tutto, una cosa che mi piace fare ma che non sarebbe obbligatoria, è disattivare tutte le componenti potenzialmente dannose dell’ #applicazione, ossia commentare via eventuali inclusioni e chiamate a sistemi di analitiche o pubblicità. 🚯
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#app #applicazione #archiviare #browser #clonare #codice #DevTools #esperienza #fix #HAR #HTML #JavaScript #metodo #modifiche #navigatore #ostacoli #pazienza #problemi #problemino #rehosting #rete #richieste #risorse #SalaMuseoGames #script #server #software #strumenti #webapp
- 🅰️ Per quelle meno complesse, il metodo migliore è senza dubbio un bel
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Il #problemino (tra i tanti!) delle #webapp è che saranno anche facili da #archiviare o #clonare spesso, ma non per questo anche semplici… (o per caso non sono neppure facili e la mia #esperienza mi fa sottovalutare la cosa?) 😫
- 🅰️ Per quelle meno complesse, il metodo migliore è senza dubbio un bel
wget -kp $URL, cioè scaricare la pagina #HTML con tutte le sue risorse collegate, e convertire i link da assoluti a relativi. - 🅱️ Quel #metodo però non è a conoscenza di tutte le risorse caricate dinamicamente, cioè dichiarate in posti diversi dall’HTML. Per prendere anche quelle (ed è spesso necessario, tutte le app moderne caricano roba così), bisogna aprire la app nel #browser, e guardare le richieste di #rete che macina con il normale uso.
- 1️⃣ A questo punto, si può usare la funzione del browser per esportare le richieste in formato HAR, e poi tool come har-extractor o Har Extractor Online per ricavare i file effettivi da quel blob.
- Ho notato però che Firefox in alcune situazioni genera #HAR corrotti (2 giochi fatti in Phaser avevo provato a scaricare, ed una volta estratti gli script tiravano errori; ho riprovato con Chromium, ed è andato tutto liscio), quindi a prescindere io userei l’altro #navigatore per questa cosa. 🥴
- Poi, non ho ben capito se per via di come il file HAR in sé è generato, se come quegli #strumenti lo interpretano, o un misto delle cose, ma le risorse cross-domain (e credo anche caricate da iframe?) tendono a non venir estratte, quindi si deve andare poi a pescarle prelevando l’URL di ognuna a manina dai DevTools già aperti… 🤧
- 1️⃣ A questo punto, si può usare la funzione del browser per esportare le richieste in formato HAR, e poi tool come har-extractor o Har Extractor Online per ricavare i file effettivi da quel blob.
- 🆎 Si potrebbero usare primo e secondo metodo insieme in linea di principio (copiando i file del primo passaggio su quelli del secondo, sovrascrivendo gli esistenti), ma nella pratica è inutile… se c’erano link assoluti da convertire in relativi nell’HTML, con spaventosa probabilità questi sono presenti anche nel #JavaScript o chissà dove, per cui, dato che bisognerà comunque andare a mano a modificarli da qualche parte, 1 o 2 file in più non cambiano (spesso) nulla.
- 2️⃣ Se si è usato il secondo metodo, bisogna a questo punto effettivamente verificare che i link siano tutti corretti, le #risorse effettivamente scaricate, e la app funzionante indipendentemente dal dominio originale… il modo più efficiente che ho trovato è aprire già da subito un webserver locale sui file, navigarci nel browser, e controllare sia che tutto funzioni nel pratico, sia che tutte le #richieste di rete per risorse effettive (ossia, non contano chiamate di telemetria o simili) vadano al mio #server, anziché al dominio originale (attivando la colonna omonima della tabella nei #DevTools lo si vede a colpo d’occhio).
- Quando ci sono richieste che falliscono o che vanno su altri server, bisogna capire da dove nel codice queste partono, e fare le opportune #modifiche per usare URL relativi. Quelle che partono dall’HTML o dal CSS (turns out, non molte, altrimenti avremmo usato direttamente wget) sono appunto una scemenza da sistemare… ma quando partono da #script, c’è poco da fare, con l’aiuto del debugger del browser (di nuovo, meglio Chromium, perché de-mininifica il JavaScript aggiungendo whitespace in automatico) si va a capire da che punto partono, e in base alla situazione si valuta che modifiche fare al #codice. Poi, si testa ancora, e ancora si applicano #fix, finché tutto non funziona. ♻️
- In genere questo non è un problema, e anche per app più ostiche (come quella che ho ricaricato sulla #SalaMuseoGames ieri, Little Alchemy 2) si fa tutto in un quarto d’ora ben ristretto. Tuttavia, bisogna fare attenzione a quei programmi che caricano le risorse man mano che ne hanno bisogno e non tutto subito (in genere, maggior parte dei giochi, oppure parecchie #app React)… lì si può potenzialmente perdere un bel po’ di tempo, perché bisogna mettersi ad usare il #software raggiungendo idealmente il 100% del codice; cioè, cliccare tutti i bottoni, usare qualunque azione, giocare tutti i livelli… fino ad ora non ho mai incontrato #ostacoli, ma se succede, l’unica è navigare tra il codice già scaricato per vedere cos’è che manca (da qualche parte ci sono scritti i nomi delle risorse ancora da scaricare, per ovvi motivi). 🗡️
- 🔚 Aggiustamenti finali: in base alla situazione, vanno fatte altre modifiche al source per ovviare a #problemi banali ma frequenti. La maggior parte riguardano i domini, che in certi casi sono hardcodati, e quindi o ci sono iframe che comunicano con la Messaging API e gli va cambiato il dominio (come per il gioco di ieri), o c’è del DRM che ostacola il #rehosting (come il giochino dell’altro ieri) ecc… con #pazienza si risolve tutto.
- E alla fine di tutto, una cosa che mi piace fare ma che non sarebbe obbligatoria, è disattivare tutte le componenti potenzialmente dannose dell’ #applicazione, ossia commentare via eventuali inclusioni e chiamate a sistemi di analitiche o pubblicità. 🚯
https://octospacc.altervista.org/2024/04/03/webaps-heist/
#app #applicazione #archiviare #browser #clonare #codice #DevTools #esperienza #fix #HAR #HTML #JavaScript #metodo #modifiche #navigatore #ostacoli #pazienza #problemi #problemino #rehosting #rete #richieste #risorse #SalaMuseoGames #script #server #software #strumenti #webapp
- 🅰️ Per quelle meno complesse, il metodo migliore è senza dubbio un bel
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Il #problemino (tra i tanti!) delle #webapp è che saranno anche facili da #archiviare o #clonare spesso, ma non per questo anche semplici… (o per caso non sono neppure facili e la mia #esperienza mi fa sottovalutare la cosa?) 😫
- 🅰️ Per quelle meno complesse, il metodo migliore è senza dubbio un bel
wget -kp $URL, cioè scaricare la pagina #HTML con tutte le sue risorse collegate, e convertire i link da assoluti a relativi. - 🅱️ Quel #metodo però non è a conoscenza di tutte le risorse caricate dinamicamente, cioè dichiarate in posti diversi dall’HTML. Per prendere anche quelle (ed è spesso necessario, tutte le app moderne caricano roba così), bisogna aprire la app nel #browser, e guardare le richieste di #rete che macina con il normale uso.
- 1️⃣ A questo punto, si può usare la funzione del browser per esportare le richieste in formato HAR, e poi tool come har-extractor o Har Extractor Online per ricavare i file effettivi da quel blob.
- Ho notato però che Firefox in alcune situazioni genera #HAR corrotti (2 giochi fatti in Phaser avevo provato a scaricare, ed una volta estratti gli script tiravano errori; ho riprovato con Chromium, ed è andato tutto liscio), quindi a prescindere io userei l’altro #navigatore per questa cosa. 🥴
- Poi, non ho ben capito se per via di come il file HAR in sé è generato, se come quegli #strumenti lo interpretano, o un misto delle cose, ma le risorse cross-domain (e credo anche caricate da iframe?) tendono a non venir estratte, quindi si deve andare poi a pescarle prelevando l’URL di ognuna a manina dai DevTools già aperti… 🤧
- 1️⃣ A questo punto, si può usare la funzione del browser per esportare le richieste in formato HAR, e poi tool come har-extractor o Har Extractor Online per ricavare i file effettivi da quel blob.
- 🆎 Si potrebbero usare primo e secondo metodo insieme in linea di principio (copiando i file del primo passaggio su quelli del secondo, sovrascrivendo gli esistenti), ma nella pratica è inutile… se c’erano link assoluti da convertire in relativi nell’HTML, con spaventosa probabilità questi sono presenti anche nel #JavaScript o chissà dove, per cui, dato che bisognerà comunque andare a mano a modificarli da qualche parte, 1 o 2 file in più non cambiano (spesso) nulla.
- 2️⃣ Se si è usato il secondo metodo, bisogna a questo punto effettivamente verificare che i link siano tutti corretti, le #risorse effettivamente scaricate, e la app funzionante indipendentemente dal dominio originale… il modo più efficiente che ho trovato è aprire già da subito un webserver locale sui file, navigarci nel browser, e controllare sia che tutto funzioni nel pratico, sia che tutte le #richieste di rete per risorse effettive (ossia, non contano chiamate di telemetria o simili) vadano al mio #server, anziché al dominio originale (attivando la colonna omonima della tabella nei #DevTools lo si vede a colpo d’occhio).
- Quando ci sono richieste che falliscono o che vanno su altri server, bisogna capire da dove nel codice queste partono, e fare le opportune #modifiche per usare URL relativi. Quelle che partono dall’HTML o dal CSS (turns out, non molte, altrimenti avremmo usato direttamente wget) sono appunto una scemenza da sistemare… ma quando partono da #script, c’è poco da fare, con l’aiuto del debugger del browser (di nuovo, meglio Chromium, perché de-mininifica il JavaScript aggiungendo whitespace in automatico) si va a capire da che punto partono, e in base alla situazione si valuta che modifiche fare al #codice. Poi, si testa ancora, e ancora si applicano #fix, finché tutto non funziona. ♻️
- In genere questo non è un problema, e anche per app più ostiche (come quella che ho ricaricato sulla #SalaMuseoGames ieri, Little Alchemy 2) si fa tutto in un quarto d’ora ben ristretto. Tuttavia, bisogna fare attenzione a quei programmi che caricano le risorse man mano che ne hanno bisogno e non tutto subito (in genere, maggior parte dei giochi, oppure parecchie #app React)… lì si può potenzialmente perdere un bel po’ di tempo, perché bisogna mettersi ad usare il #software raggiungendo idealmente il 100% del codice; cioè, cliccare tutti i bottoni, usare qualunque azione, giocare tutti i livelli… fino ad ora non ho mai incontrato #ostacoli, ma se succede, l’unica è navigare tra il codice già scaricato per vedere cos’è che manca (da qualche parte ci sono scritti i nomi delle risorse ancora da scaricare, per ovvi motivi). 🗡️
- 🔚 Aggiustamenti finali: in base alla situazione, vanno fatte altre modifiche al source per ovviare a #problemi banali ma frequenti. La maggior parte riguardano i domini, che in certi casi sono hardcodati, e quindi o ci sono iframe che comunicano con la Messaging API e gli va cambiato il dominio (come per il gioco di ieri), o c’è del DRM che ostacola il #rehosting (come il giochino dell’altro ieri) ecc… con #pazienza si risolve tutto.
- E alla fine di tutto, una cosa che mi piace fare ma che non sarebbe obbligatoria, è disattivare tutte le componenti potenzialmente dannose dell’ #applicazione, ossia commentare via eventuali inclusioni e chiamate a sistemi di analitiche o pubblicità. 🚯
https://octospacc.altervista.org/2024/04/03/webaps-heist/
#app #applicazione #archiviare #browser #clonare #codice #DevTools #esperienza #fix #HAR #HTML #JavaScript #metodo #modifiche #navigatore #ostacoli #pazienza #problemi #problemino #rehosting #rete #richieste #risorse #SalaMuseoGames #script #server #software #strumenti #webapp
- 🅰️ Per quelle meno complesse, il metodo migliore è senza dubbio un bel
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Prima che scatti non solo un nuovo giorno ma addirittura il nuovo mese (!), mi sbrigo a scrivere prima che sia troppo tardi per postare il #memino (sarebbe una tragedia)… momento 🅱️uona #Pasqua quindi.Quindi, ora che ho la vostra attenzione: un po’ curioso che avvenga in questa giornata, ma mi era venuta una mezza voglia di far risorgere il sito della #SalaMuseoGames, che per cause di forze maggiori ormai era bello che stagnante. No, in realtà c’è un motivo… collegato alla mia nuovissima micro-fissazione di usare #webapp anche per i giochi su mobile, quando possibile, per tutto quel discorso di non sputtanarmi il telefono pure stavolta. In sostanza:
- Sarebbe buona cosa impostare sulle pagine del sito, oltre ai #PWA manifest (relativi sia a tutto il #sito, che a singoli #videogiochi ospitati) che è un attimo implementare, anche il classico Service Worker di cache offline (ora che li ho compresi benissimo), così da rendere tutta l’operazione una roba ancora più godibile su #mobile. Possono essere anche fatti piccoli aggiustamenti, del tipo di: il gioco si apre già a tutto schermo quando installato come PWA (invece di far vedere tutte le cose solite della pagina web). 🤖️
- Giravo un po’ su Appsco.pe per valutare giochini a casaccio, e mi sono accorta che si e no 1/5 di quelli che ho provato ad aprire erano link morti… ecco, per quanto il #web moderno come piattaforma di esecuzione software sia meraviglioso soprattutto per gli utenti, come #piattaforma di distribuzione è veramente fragilissima e, al contrario del classico giochino Windows o Android (o anche Flash…), che (di norma) sai che se ti scarichi il file ce l’hai per sempre, con gli applicativi #HTML5 è un attimo e questi possono sparire nel vuoto (la mia cache offline sul mio singolo telefonino relegata a soltanto il mio #browser ovviamente non conta come #backup). Per qualche motivo (abitudine…) sono finita a caricare solo ROM di vecchie console sul sitarello, anche se il mio intento sarebbe stato quello di mettere potenzialmente qualsiasi cosa, inclusi i #giochi in HTML5; tutto quello che ho messo finora si trova già in millemila romset strapreservati e ben organizzati, quindi con quelli il valore del mio lavoro è giusto il fornirli su una galleria “senza attrito”, ma nulla di estremamente utile, mentre invece con questi altri… 😤️
- Riprenderò da ora ma lasciando un buco di quei 2 mesi inattivi
- Riprenderò recuperando anche i 2 mesi di giochi arretrati
- L'oblio.
Results
https://octospacc.altervista.org/2024/03/31/3844/
#backup #browser #giochi #HTML5 #memino #mobile #Pasqua #piattaforma #PWA #SalaMuseoGames #sito #videogiochi #web #webapp
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#MarioKart è una delle mie primissime #memorie di #gaming in #multiplayer (dopo Wii Party), specialmente il capitolo per #NintendoDS. Quando avevo 6 anni facevo schifissimo al #gioco, e nelle #partite al #doposcuola c’era sempre chi mi stracciava senza pietà, soffrivo proprio di #SkillIssue, ma nonostante ciò mi divertivo e ci ritornavo sempre. 🏎️
Negli anni a seguire, soprattutto dopo aver provato altre entrate della #saga, questa l’ho un po’ tralasciata, ma 2-3 anni fa l’ho ripresa in mano con più dedizione, prima perché era uscita fuori la novità delle #gare online (che io ai tempi non avevo mai giocato, e a un certo punto #Nintendo spense i #server) grazie a #Wimmfi, poi a tempo perso ho deciso per giunta di platinarlo… (esclusa #MissionMode, è troppo tosta). 🪙️
Ormai però, e ovviamente io non me ne capacito, è un #retrogame, e seppur con qualche difficoltà, si riesce ad emularlo nel #browser. L’ho caricato sulla #SalaMuseoGames, precisamente la versione #demo (#giapponese, che a quanto pare ha più contenuto) per i motivi soliti. Dalla sua comunque, portò molte #novità: la serie in tre dimensioni anche in portabilità, i circuiti presi da #giochi precedenti, e quei 2 aspetti che ho detto prima, oltre a i diversi kart con diverse specifiche, e le novità di #gameplay portate dal secondo schermo, con minimappa e statistiche! 💯️
In retrospettiva, della grafica riesco ad apprezzare il suo essere un po’ “secca”, a differenza di praticamente tutti gli altri Mario Kart #3D che danno almeno una leggera impressione di “glossy” sotto quell’aspetto. I controlli sono facili e maneggevoli, soprattutto la #derapata: è una goduria da usare quando la si impara, probabilmente perché è estremamente rotta… (cercate su YouTube i #WorldRecord e guardate, non dico altro). Un peccato che la #musica sia davvero poca, le tracce di sottofondo si ripetono spesso, ma sono godibili. E forse parla la #nostalgia, ma rimane uno dei titoli che più amo della #serie, soprattutto grazie alle varie #mod che rinnovano sempre i contenuti. 🎁️
Provate i primi tracciati su https://gamingshitposting.github.io/SalaMuseoGames/2023/12/16/mario-kart-ds/!https://octospacc.altervista.org/2023/12/17/588/
#3D #browser #demo #derapata #doposcuola #gameplay #gaming #gare #giochi #gioco #MarioKart #memorie #MissionMode #mod #multiplayer #musica #Nintendo #NintendoDS #nostalgia #partite #retrogame #saga #SalaMuseoGames #serie #server #SkillIssue #Wimmfi #WorldRecord
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#MarioKart è una delle mie primissime #memorie di #gaming in #multiplayer (dopo Wii Party), specialmente il capitolo per #NintendoDS. Quando avevo 6 anni facevo schifissimo al #gioco, e nelle #partite al #doposcuola c’era sempre chi mi stracciava senza pietà, soffrivo proprio di #SkillIssue, ma nonostante ciò mi divertivo e ci ritornavo sempre. 🏎️
Negli anni a seguire, soprattutto dopo aver provato altre entrate della #saga, questa l’ho un po’ tralasciata, ma 2-3 anni fa l’ho ripresa in mano con più dedizione, prima perché era uscita fuori la novità delle #gare online (che io ai tempi non avevo mai giocato, e a un certo punto #Nintendo spense i #server) grazie a #Wimmfi, poi a tempo perso ho deciso per giunta di platinarlo… (esclusa #MissionMode, è troppo tosta). 🪙️
Ormai però, e ovviamente io non me ne capacito, è un #retrogame, e seppur con qualche difficoltà, si riesce ad emularlo nel #browser. L’ho caricato sulla #SalaMuseoGames, precisamente la versione #demo (#giapponese, che a quanto pare ha più contenuto) per i motivi soliti. Dalla sua comunque, portò molte #novità: la serie in tre dimensioni anche in portabilità, i circuiti presi da #giochi precedenti, e quei 2 aspetti che ho detto prima, oltre a i diversi kart con diverse specifiche, e le novità di #gameplay portate dal secondo schermo, con minimappa e statistiche! 💯️
In retrospettiva, della grafica riesco ad apprezzare il suo essere un po’ “secca”, a differenza di praticamente tutti gli altri Mario Kart #3D che danno almeno una leggera impressione di “glossy” sotto quell’aspetto. I controlli sono facili e maneggevoli, soprattutto la #derapata: è una goduria da usare quando la si impara, probabilmente perché è estremamente rotta… (cercate su YouTube i #WorldRecord e guardate, non dico altro). Un peccato che la #musica sia davvero poca, le tracce di sottofondo si ripetono spesso, ma sono godibili. E forse parla la #nostalgia, ma rimane uno dei titoli che più amo della #serie, soprattutto grazie alle varie #mod che rinnovano sempre i contenuti. 🎁️
Provate i primi tracciati su https://gamingshitposting.github.io/SalaMuseoGames/2023/12/16/mario-kart-ds/!https://octospacc.altervista.org/2023/12/17/588/
#3D #browser #demo #derapata #doposcuola #gameplay #gaming #gare #giochi #gioco #MarioKart #memorie #MissionMode #mod #multiplayer #musica #Nintendo #NintendoDS #nostalgia #partite #retrogame #saga #SalaMuseoGames #serie #server #SkillIssue #Wimmfi #WorldRecord
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Fino a quando non sono arrivati quei pezzi (che hanno deviato la mia serata), la mia #FissazioneDelGiorno ieri era #CityConnection. 🚗
Trovo abbia un non-so-che di particolarmente affascinante per essere un gioco #arcade, a cominciare dalla lore che è pazza a dir poco. Stando a https://www.gamesdatabase.org/game/nintendo-nes/city-connection, in pratica c’è questa ragazza che va in auto in giro per tante città del mondo, e pittura tutta la strada per provare che ci è stata (a quei tempi i selfie non si usavano), ma giustamente viene rincorsa dalla polizia… contro cui lancia barili per difendersi. 🎨
A proposito, anche in questo caso entrò in atto il famoso e temuto #PoliticallyCorrect ™️, solo che in modo opposto, all’epoca… nelle versioni #NES europee e statunitensi, Clarice è stata rimpiazzata con un tizio innominato… e nessuno sa il perché, a quanto pare. Non aggiunge nessun valore al gioco, e ne toglie un po’ di personalità. 👹
Su #SalaMuseoGames infatti ho caricato la versione #Famicom, che mi sembra si giochi abbastanza bene. Quella musichetta #8bit del primo livello mi sta rimanendo in testa, così come la bellezza minimale degli sfondi in pura #PixelArt. I controlli sono responsivi abbastanza, ma gli input non sono immediati, l’automobile richiede un po’ di margine di manovra, specialmente quando la si usa per saltare letteralmente da una corsia ad un’altra che sta per aria… L’#atmosfera è in generale stratosferica. 💫
Mi piace pensare che il gioco abbia questo nome perché Clarice con la pittura sta fisicamente collegando le città del mondo, ma probabilmente si riferisce al motivo del suo viaggio, trovare l’amore (a quei tempi le app di incontri non c’erano). Vabbè. 😾
Ci sono altri dettagli che non mi metto a dire, voglio lasciarli a voi, provate sto #retrogame! https://gamingshitposting.github.io/SalaMuseoGames/2023/12/13/city-connection/https://octospacc.altervista.org/2023/12/14/528/
#8bit #arcade #CityConnection #corse #Famicom #FissazioneDelGiorno #Jaleco #NES #PixelArt #PoliticallyCorrect #racing #retro #retrogame #SalaMuseoGames
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Fino a quando non sono arrivati quei pezzi (che hanno deviato la mia serata), la mia #FissazioneDelGiorno ieri era #CityConnection. 🚗
Trovo abbia un non-so-che di particolarmente affascinante per essere un gioco #arcade, a cominciare dalla lore che è pazza a dir poco. Stando a https://www.gamesdatabase.org/game/nintendo-nes/city-connection, in pratica c’è questa ragazza che va in auto in giro per tante città del mondo, e pittura tutta la strada per provare che ci è stata (a quei tempi i selfie non si usavano), ma giustamente viene rincorsa dalla polizia… contro cui lancia barili per difendersi. 🎨
A proposito, anche in questo caso entrò in atto il famoso e temuto #PoliticallyCorrect ™️, solo che in modo opposto, all’epoca… nelle versioni #NES europee e statunitensi, Clarice è stata rimpiazzata con un tizio innominato… e nessuno sa il perché, a quanto pare. Non aggiunge nessun valore al gioco, e ne toglie un po’ di personalità. 👹
Su #SalaMuseoGames infatti ho caricato la versione #Famicom, che mi sembra si giochi abbastanza bene. Quella musichetta #8bit del primo livello mi sta rimanendo in testa, così come la bellezza minimale degli sfondi in pura #PixelArt. I controlli sono responsivi abbastanza, ma gli input non sono immediati, l’automobile richiede un po’ di margine di manovra, specialmente quando la si usa per saltare letteralmente da una corsia ad un’altra che sta per aria… L’#atmosfera è in generale stratosferica. 💫
Mi piace pensare che il gioco abbia questo nome perché Clarice con la pittura sta fisicamente collegando le città del mondo, ma probabilmente si riferisce al motivo del suo viaggio, trovare l’amore (a quei tempi le app di incontri non c’erano). Vabbè. 😾
Ci sono altri dettagli che non mi metto a dire, voglio lasciarli a voi, provate sto #retrogame! https://gamingshitposting.github.io/SalaMuseoGames/2023/12/13/city-connection/https://octospacc.altervista.org/2023/12/14/528/
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