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  1. Suspected Assassin Preached on #SpiritualWarfare

    Man charged with murdering Minnesota legislator said God would raise up apostles and prophets to correct the church.

    Paul O'Donnell, June 16, 2025

    "#VanceBoelter, the man arrested in connection with the killing of a Minnesota state legislator and her husband and the shooting of a state senator and his wife on June 14, is an #evangelical missionary who has preached in the Democratic Republic of the Congo in recent years.

    "The FBI identified Boelter, 57, as a suspect in the killing of Rep. #MelissaHortman, a Democrat, and Mark Hortman at their home in Champlin, a suburb of Minneapolis. The suspect, who impersonated an officer to gain entry to the Hortmans’ home, was still at the crime scene when police officers arrived, but he escaped after an exchange of fire.

    "Earlier, the suspect had shot and wounded Democratic state Sen. #JohnHoffman and his wife, Yvette Hoffman, at their home.

    "Boelter identified himself on LinkedIn and other websites as the CEO and president of two security services companies, #PraetorianGuard Security Services and #RedLionGroup, the latter based in DRC, in Central Africa. On his LinkedIn page, which shows that he worked as a general manager at 7-11 in Minneapolis until 2021, he lists himself as open to work.

    "But in a video dated February 2023, Boelter is seen preaching at La Borne Matadi, a church in Matadi, on the western coast of the DRC. In one sermon he tells the audience that 'people don’t know what sex they are' because the devil 'has gotten so far into their mind and their soul.'

    "In another sermon at the church, one of three he gave from 2021 to 2023, according to Wired, Boelter said, 'They don’t know abortion is wrong, many churches,' he told the audience. 'They don’t have the gifts flowing. God gives the body gifts. To keep balance. Because when the body starts moving in the wrong direction, when they’re one, and accepting the gifts, God will raise an apostle or prophet to correct their course.'

    " 'God is going to raise up apostles and prophets in America,' he added, 'to correct his church.'

    "On the now-defunct website for #Revoformation, a nonprofit apparently founded by Boelter, a biography said that he was ordained in 1993 and had attended #ChristForTheNationsInstitute in Dallas, a #charismatic 'Spirit-filled Bible School,' according to its website, that helps develop ministry skills."

    Read more:
    christianitytoday.com/2025/06/

    #MAGA #ChristoFascists
    #MAGADeathCult #assassination #USPol #RightWing #MakeAmericaHateAgain #ChristianNationalism

  2. If we ever had a genuine democracy (and I would argue we never have) then it is clearly disintegrating now, along with the entire system with which it was entwined. Everyone agrees we need something new, what we don’t necessarily agree on across the board is the design of this new thing. This week’s guests are two people who spend their lives imagining how things might be different, particularly in the US, where even the pretence of democracy has been abandoned.

    Dr John Izzo is a friend of the podcast. Once an ordained Minister in a Presbyterian Church, he’s now a bestselling author, speaker, and thought leader focused on social responsibility and intergenerational integration. He’s a a Distinguished Fellow at The Stimson Center in Washington DC, and a Board Member of the Elders Action Network and the Elders Climate Action group. Most notably in terms of what we’re talking about here, he’s co-host of The Way Forward Regenerative Conversations Podcast on which I heard him speaking to our other guest, Suzette Brooks Masters.

    strategist working on immigration, inclusion and democracy. She is currently Senior Fellow and Director of Democracy Innovation at the Democracy Funders Network and Co-Founder of the Federal Foresight Advocacy Alliance.
    So listen in for a 3-way conversation on the nature of power, community and change as we move into the new year.

    accidentalgods.life/seeing-rou

    #Podcast
    #ShapingDemocracy
    #newyear2026

  3. 10 anni di baobab experience + elenco di appuntamenti (a partire da oggi) + lettera al governo sul caso almasri

    Ricevo e molto volentieri rilancio la più
    recente newsletter di Baobab Experience:

    Sono passati 10 anni dallo sgombero di Ponte Mammolo che ha dato inizio all’esperienza di Baobab Experience. E visto che 10 è un gran bel numero, ci sembrava il caso di festeggiarlo. Sarà un anno all’insegna della restituzione alla collettività di tutto quello che abbiamo imparato sul campo: con eventi, dibattiti, incontri di formazione e tanto altro. Non solo per raccontare quello che siamo e che siamo stati in tutto questo tempo, ma per permettere a sempre più persone di avvicinarsi e comprendere il mondo di oggi: le sfide, le politiche nazionali ed internazionali, e, sopra ogni cosa, che cosa sia, davvero, la migrazione. Perché un mondo diverso è possibile, e noi vogliamo contribuire a costruirlo.

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    Bisogna avere il coraggio di inventarsi l’avvenire
    Thomas Sankara

    Come è iniziato questo 2025

    Questa newsletter doveva avere al centro il racconto di cosa sono stati questi dieci anni, ma i fatti di cronaca delle ultime settimane hanno reso necessario un taglio diverso. Di questi dieci anni avremo modo di parlare a lungo, oggi purtroppo troverete soprattutto il caso Almasri e quello che ha significato per la comunità di Baobab e per il Paese.

    Dai campi di via Cupa al Welcome Center di via Tiburtina: una vittoria di tuttə

    Dalla mobilitazione della società civile seguita allo sgombero di Ponte Mammolo che aveva creato un impasse nei centri di accoglienza, e che di fatto ha sancito l’inizio di questa avventura, ne sono successe di cose: siamo cresciutə, ci siamo costituitə associazione, abbiamo ampliato le nostre aree di intervento. Ma ci hanno anche sgomberato 42 (42!) volte, ci sono stati due processi a nostro carico, entrambi conclusi con esito positivo (il primo con archiviazione richiesta dall’accusa, e il secondo con assoluzione). Eravamo quelli di “Yes we camp!”, quelli che il giorno stesso dello sgombero erano già operativi da un’altra parte. Abbiamo chiesto per anni, in ogni modo, alle istituzioni di riconoscere la realtà del fenomeno del transito, e di offrire un posto dignitoso e sicuro alle persone in movimento. Per questo nostro compleanno un po’ speciale non poteva esserci un’apertura migliore dell’inaugurazione del Welcome Center di via Tiburtina, che offre finalmente, dopo anni di rivendicazioni e lotte, uno spazio pubblico di ascolto e supporto alle persone migranti, in una co-progettazione tra il Municipio II di Roma, Baobab Experience e altre realtà del terzo settore.

    Oggi è un giorno particolarmente importante, e non vi nascondo un’emozione forte. Sono passati dieci anni da quando in questo piazzale c’erano centinaia e centinaia di donne, uomini e bambini. Era la primavera del 2015, ed era la prima cosiddetta crisi migratoria. Si trattava di figure che non venivano riconosciute: la figura del migrante in transito, delle persone in movimento. Donne e uomini che arrivavano dagli sbarchi, dai campi in Libia, da quelli in Tunisia. Arrivavano da viaggi difficili, da violenze, da torture, e non trovavano nulla, se non un pezzo di società civile. Quel pezzo di società civile ha resistito in questi anni, in molti modi. Sono passati dieci anni, quarantadue sgomberi, due processi di cui uno per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, da cui siamo stati chiaramente assolti. Ma la vera assoluzione, il fatto che non stessimo commettendo un reato, è quello che siamo riusciti a fare oggi: un luogo aperto a donne, uomini e bambini che hanno bisogno.

    – Andrea Costa, Presidente di Baobab Experience, durante l’inaugurazione del Welcome Center

    Questo è solo l’inizio

    È stato un lavoro lungo, che ha coinvolto tante parti. È stata anche una sfida nuova, perché la sinergia con le istituzioni e con altre associazioni richiede mediazione, saper dialogare, talvolta fare un passo indietro. Stiamo ancora capendo il modo in cui noi stessə interagiremo con questo nuovo spazio, quali sportelli si sposteranno lì, e in che modo e che tempistiche riusciremo anche a renderlo il nuovo luogo fisico del nostro presidio umanitario. Ci servirà senz’altro una mano: essere nel piazzale della Stazione Tiburtina ci permetterà di intercettare più persone che avranno bisogno del nostro supporto. Ad esempio, se ti piace cucinare, puoi iniziare a prendere contatti per poterci aiutare nei momenti di difficoltà: scrivi a [email protected]. A breve organizzeremo anche un nuovo open day, resta aggiorntə tramite i social per non perderlo!

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    Arresto e rilascio di Osama Najim ‘Al Masri’ Habish:
    una delle cose più brutte viste in questi anni

    “Gli amici dei trafficanti siete voi!”. Lo abbiamo detto nelle piazze, in strada, alle manifestazioni. Sono anni che solleviamo questo cartello, e siamo forse embratə esageratə. Forse anche un po’ aggressivə. Poi è arrivato il 20 Gennaio.

    Il 20 Gennaio pomeriggio, un messaggio di uno dei nostri ospiti ci informava, esultante e un po’ sconvolto, della cattura di Osama Najim ‘Al Masri’ Hamish (di seguito Almasri), capo della polizia giudiziaria libica, comandante della milizia Rada e della prigione di Mitiga. La notizia, che aveva appreso dai media libici, veniva nel frattempo confermata in Italia da Avvenire, e dava finalmente speranza di giustizia alle vittime del torturatore. Mentre seguivamo con attenzione il susseguirsi di notizie, emergeva che su Almasri pendeva un mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale. Finalmente! Dopo anni di denunce, non solo la corte riconosceva in Almasri un criminale reo di aver commesso crimini di guerra e contro l’umanità — tra cui violenza, stupro anche di bambini piccoli, omicidio, tortura, persecuzione e detenzione inumana —, ma la polizia italiana lo aveva addirittura arrestato! E tuttavia, seguendo questi temi ormai da anni, c’era qualcosa che non tornava. Che cosa ci faceva Almasri in Italia? Cosa era venuto a fare? Perché girava per l’Italia con tanta sicurezza? Come poteva evolvere una storia del genere?

    Purtroppo oggi che scriviamo questa newsletter, alcune domande hanno trovato risposta, altre ancora no, e sembra sempre più difficile ottenerla. Almasri non solo non è più in carcere, ma è stato rimandato in fretta e furia al suo posto, in Libia. Nessun processo, nessuna giustizia.

    In questa situazione vergognosa e terribile ci siamo ritrovatə nella posizione delicata e privilegiata di avere ospite, in uno dei nostri progetti abitativi, Lam Magok, una delle vittime di Almasri e che era stato sentito dalla Corte penale internazionale. Lam è una persona forte e determinata, che ha sempre usato la sua voce per denunciare i crimini che avvengono in Libia: non ha esitato ad accettare la responsabilità e la fatica di ripercorrere quei drammi e testimoniarli, per chiedere giustizia alla Presidente Meloni.

    Gli siamo gratə perché grazie al suo coraggio, a quello di David Yambo (portavoce di Refugees in Libya) e di Mahamat Daoud, nei nostri media, per qualche giorno, c’è stato spazio per un racconto differente, culminato in una conferenza stampa a Montecitorio. Un racconto che ha mostrato in tutta la sua crudezza e barbarie quello che succede in Libia, un paese e un sistema che dal 2017 finanziamo per trattenere le persone migranti. Un paese, e un memorandum, che di fatto, quelli sì, ci rendono ricattabili.

    In fondo a questa newsletter trovate la versione integrale della lettera che David e Lam hanno scritto alla Presidente Meloni e ai ministri e sottosegretari coinvolti e che hanno diffuso dopo la conferenza stampa. La riportiamo perché pensiamo dica tutto quello che c’è da dire.

    L’azione legale

    A seguito delle scelte politiche che hanno determinato la vanificazione del mandato di arresto e l’impossibilità del processo ad Almasri, Lam ha deciso di sporgere denuncia contro Nordio, Piantedosi e Meloni per aver di fatto garantito una via di fuga al criminale libico e di averlo sottratto alla giustizia internazionale. La denuncia è stata sporta il 3 Febbraio. Di seguito il comunicato stampa.

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    Lam Magok denuncia il Governo italiano

    Lam Magok Biel Ruei, vittima di Osama Almasri, denuncia il Governo italiano per “favoreggiamento”: le condotte di Nordio, Piantedosi e Meloni hanno sottratto il torturatore libico alla giustizia.

    L’inerzia del ministro della Giustizia – il quale avrebbe potuto e dovuto chiedere la custodia cautelare del criminale ricercato dalla Corte penale internazionale – e il decreto di espulsione firmato dal ministro dell’Interno, con l’immediata predisposizione del volo di Stato per ricondurre il ricercato in Libia, hanno consentito ad Almasri di sottrarsi all’arresto e di ritornare impunemente nel suo Paese di origine, impedendo così la celebrazione del processo a suo carico.

    Osama Almasri è indagato per crimini atroci quali detenzione illegittima, persecuzione, trattamento crudele, tortura stupro, violenza sessuale e omicidio.

    “Io sono stato vittima e testimone di queste atrocità, orrori che ho già raccontato alla Corte penale internazionale – commenta Lam Magok – ma il Governo italiano mi ha reso vittima una seconda volta, vanificando la possibilità di ottenere giustizia sia per tutte le persone, come me, sopravvissute alle sue violenze, sia per coloro che ha ucciso sia per coloro che continueranno a subire torture e abusi per sua mano o sotto il suo comando. Una possibilità che – prosegue Lam – era diventata concreta grazie al mandato d’arresto della Corte penale internazionale e che l’Italia mi ha sottratto”.

    “Faccio questo – conclude Lam – nella convinzione che l’Italia si possa ancora definire uno Stato di diritto, dove la legge è uguale per tutti, senza subire sospensioni o eccezioni, e dove le persone definite pericolose a causa dei crimini commessi vengano consegnate alla giustizia e non ricondotte comodamente nel luogo dove hanno commesso e continueranno a commettere atrocità”.

    L’iniziativa legale è del Signor Lam Magok.

    Baobab Experience supporta, condivide e sostiene la decisione di Lam, attraverso lo staff legale dell’Associazione, nella figura dell’Avv. Francesco Romeo e attraverso l’Ufficio comunicazione.

     

    Per approfondire

    Due interviste a Lam, “Io, torturato da Almasri e dai suoi miliziani: ho preso così tante botte che pensavo di morire” (La Repubblica, 23/01/2025) e «L’ho visto uccidere nel carcere di Mitiga». Il racconto sul libico Almasri liberato dal governo Meloni (Domani, 24/01/2025 )

    Il video di Piazza Pulita in cui Lam racconta la sua esperienza (23/01/2025)

    Qui (Internazionale) e qui (Avvenire) trovi un riassunto di quello che non torna e dei punti rimasti aperti sul caso Almasri, e su cui il governo continua a non fare chiarezza. Nel primo trovi anche un’intervista a Lam.

    Qui c’è invece la conferenza stampa dei rifugiati vittime di Almasri, convocata dalle opposizioni a Montecitorio.

    Qui invece il rapporto del Consiglio per i diritti umani dell’ONU sulle violazioni dei diritti umani in Libia

    La pagina Refugees in Libya documenta quotidianamente la situazione delle persone migranti in Libia.

    Questi giorni sono stati anche fondamentali per la presentazione, al Parlamento Europeo, a Bruxelles, di un’inchiesta sul traffico e la vendita di persone tra Tunisia e Libia. Qui trovi il rapporto, mentre in questo articolo puoi leggerne una sintesi.

    Se invece vuoi capire meglio cosa sia la Libia adesso, questo libro di Nancy Porsia è una lettura illuminante.

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    Nuovo anno, nuova tessera!

    Se credi in quello che facciamo, puoi dirlo con un gesto: diventa sociə.

    La tessera ha un costo di 30 euro, che contribuiscono, come sempre, a finanziare le attività che svolgiamo. Ma è anche molto di più: è un modo per dire che credi in un approccio diverso, e che ti riconosci nei nostri ideali e nella nostra pratica quotidiana. Se vuoi tesserarti, scrivi a [email protected]

    • Per donare con bonifico bancario:
      Baobab Experience
      Iban: IT60I0501803200000016788945
      BIC/SWIFT: ETICIT22XXX
    • Per donare con PayPal clicca qui 

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      Proviamo a chiudere su una nota bella:
      inaugurazione della Casa della Solidarietà

    Venerdì 31 Gennaio è stata inaugurata la Casa della Solidarietà, uno spazio confiscato alla criminalità organizzata e restituito alla società civile. Adesso quello spazio avrà al centro la giustizia sociale, e Baobab Experience è partner di questo progetto: la Casa della Solidarietà diventerà una delle sedi della Scuola di Alì, la scuola di italiano per stranieri di Baobab Experience, e sarà utilizzata anche per laboratori artistici ed espressivi per lə nostrə ospiti.

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    Appuntamenti

    6 febbraio: Giornata di commemorazione in memoria delle persone morte e sparite al confine. Ci vediamo al Welcome Center di Tiburtina (Pizzale della Stazione Tiburtina) alle 18:00. Per questa occasione ci sarà una mobilitazione internazionale che si svolgerà in varie città e paesi: in Italia, oltre a Roma, ci saranno iniziative a Ventimiglia, Milano, Oulx, Messina e Parma. Qui puoi trovare tutte le informazioni.

    13 febbraio: Casa Internazionale delle Donne, Festa del Tesseramento dell’Unione Donne Italiane. Intervengono Sara Anna Gaeta (Baobab Experience) e Maryam e Faezeh, ospiti iraniane di Baobab Experience. Ore 17, via della Penitenza 37, Roma

    14 febbraio: Sinistra Anticapitalista ci ha invitato a raccontare il nostro punto di vista sulla vicenda Almasri e spiegare in modo più approfondito cosa succede in Libia. L’evento è aperto a tuttə: ci vediamo alle ore 19:00 in via dei Latini 73, Roma

    20 febbraio: incontro con lə studentə del liceo classico Giulio Cesare, Roma

    Dopo gli incontri presso i licei Righi e Tasso tenuti a gennaio, questo mese ci vedrà impegnatə al Giulio Cesare, come parte della nostra attività di testimonianza nelle scuole. Sono i primi tasselli di questo anniversario dei dieci anni, e ci piacerebbe poter coinvolgere quante più scuole possibile. Se sei insegnate/genitore/preside e vorresti che la tua scuola partecipasse a questa serie di incontri, contattataci a [email protected] Che sia una scuola primaria, secondaria o università: noi ci siamo sempre.

    A presto!

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    Lettera a Giorgia Meloni, Matteo Piantedosi, Carlo Nordio e Alfredo Mantovano

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    Egregi Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, Ministro Matteo Piantedosi, Ministro Carlo Nordio e Sottosegretario Alfredo Mantovano,

    vi scriviamo in qualità di portavoce dei Rifugiati in Libia ma anche come vittime e sopravvissuti di Osama Najim Almasri. I nostri corpi portano i segni dei suoi crimini e le nostre menti sono piene di ricordi che nessun essere umano dovrebbe sopportare. Quando Almasri è stato arrestato a Torino, abbiamo creduto, anche se per poco, che la giustizia potesse raggiungere quelli di noi che hanno conosciuto solo la sofferenza. Ma voi ci avete tolto questa speranza, rispedendolo in Libia, dove continuerà a fare del male ad altri, come ha fatto a noi.

    Il dolore per questo tradimento è profondo. È lo stesso dolore che ci portiamo dietro da anni. Siamo venuti in Italia in cerca di protezione e siamo grati per la sicurezza che abbiamo trovato. Ma la nostra dignità, rubata in Libia, è stata rubata di nuovo qui.

    L’Italia era un Paese in cui credevamo, un Paese che parlava di giustizia e di diritti umani. Ma la giustizia non ci è stata data. Al contrario, abbiamo assistito alla liberazione dell’uomo che ci ha torturato. E mentre scriviamo questa lettera, altri stanno ancora soffrendo sotto lo stesso sistema che ci ha brutalizzato. Oggi i migranti in Libia vivono in condizioni peggiori delle prigioni. Vengono torturati per ottenere un riscatto, venduti come proprietà, violentati, affamati e lasciati morire. Quelli che si trovano ancora nella prigione di Mitiga, dove Almasri ha costruito il suo impero di crudeltà, non conoscono altro che il dolore. La stessa Libia con cui lavorate, finanziate e a cui stringete la mano è diventata una terra di sofferenza infinita per chi non ha potere.

    Ora sappiamo che l’Italia non ha solo le dita in Libia, ma ha le mani intere sepolte nei suoi affari e può dire chi è libero o meno.

    Non siete solo testimoni di ciò che accade in quel Paese, ma contribuite a plasmarlo. Non si può affermare di combattere il traffico di esseri umani mentre si fanno accordi con chi ne trae profitto.

    Non potete definire Almasri “pericoloso” mentre lo proteggete dalla giustizia.

    Non potete definirvi difensori dei diritti umani mentre lasciate le persone a marcire nelle prigioni libiche.

    Pertanto, Vi chiediamo:

    • La cessazione immediata di tutti gli accordi tra Italia e Libia che consentono abusi nei confronti dei migranti.

    • Un impegno pubblico per chiedere il rilascio di tutti coloro che sono ancora imprigionati a Mitiga e in altri centri di detenzione in Libia.

    • Una spiegazione ufficiale del perché Almasri, che il vostro stesso Governo ha definito pericoloso, sia stato rilasciato invece di essere consegnato alla Corte penale internazionale.

    • Un percorso legale per i migranti intrappolati nei centri di detenzione libici, compresa la riapertura dell’Ambasciata Italiana a Tripoli per l’ottenimento di visti umanitari.La giustizia non può essere selettiva. Non può servire i potenti mentre gli impotenti vengono scartati. L’Italia deve rispondere delle sue scelte.

    Cordiali saluti,

    David Yambio, Lam Magok e le vittime di Osama Najim Almasri

    Roma, 29 gennaio 2025

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    #Almasri #AndreaCosta #Baobab #BaobabEsperience #centriDiDetenzione #conferenzaStampa #CortePenaleInternazionale #DavidYambo #dirittiUmani #giustizia #LamMagok #LamMagokBielRuei #Libia #MahamatDaoud #migranti #migrazioni #Mitiga #Montecitorio #OsamaNajimAlMasriHabish #RefugeesInLibya #Resistenza #rimpatrio #tortura

  4. “We’re entering the age of finitude capitalism”

    * "There are many states, or “company-states”, which are currently setting up new types of semi-formal colonisation, in various places." Interview with economist Arnaud Orain >>
    philonomist.com/en/interview/w

    * What kind of capitalism is possible in a world of limited resources? Arnaud Orain
    "Adapted to a world of limited resources, this "capitalism of finitude" seeks to privatize and militarize the seas and territories, impose high prices, consolidate resource "silos," and reserve exclusive markets. Drastically reducing our energy consumption is one alternative to this authoritarian capitalism, but the means to protect it remain unclear.' >>
    youtube.com/watch?v=-TD7wjURLJM

    #FinitePlanet #LandGrabbing #FinitudeCapitalism #resources #energy #NaturalResources #oil #StraitOfHormuz #SeizeTerritories #militarisation #monopoly #predatory #colonisation #conquer #empire #TheLawOfSpoils #MaritimeRoutes #deindustrialisation #CompanyStates #ecology #EnvironmentalLimits #climate #limits #finitude #ConfiscatedWorld

    Image: 'Ships of the East India Company at Sea', "A fleet of East Indiamen at sea", Nicholas Pocock, 1803 >>
    commons.wikimedia.org/wiki/Fil

  5. Laboratoria Produzione Tekno

    Venerdì 15 maggio, dalle 18:00, presso socs, via celoria 22, entra dal cancello oramai lo sai.

    #laboratorio #tekno

  6. BIOBLITZ: Mappatura della Biodiversità di Città Studi

    Martedì 12 maggio, dalle 12:30 alle 19:00, presso socs, via celoria 22, entra dal cancello oramai lo sai.

    Ti sei mai chiestx se esistono ancora animali e piante in questa grigia grigia cittá? E se sí, quali?

    Ci vediamo il 12 maggio dalle 12:30 per fare insieme una mappatura della biodiversità di Città Studi! L'obiettivo sarà fotografare la biodiversità che incontriamo nel campus, per poi identificarla insieme. Ti servono solo un telefono, un'applicazione da scaricare -se vuoi- e un pomeriggio libero🌿

    Nel pomeriggio, a seguire, momento di identificazione delle specie nel Settore Occupato di Città Studi, in via Celoria 22

    #laboratorio

  7. Blog: “Lord of the Rings is Pagan…” is One of the Dumbest Takes I’ve Ever Heard.

    I know, I know…everybody is jumping on Jack Posobiec for this comment, but as a Tolkien fan and writing nerd, I’m jumping on the bandwagon of defending what is one of the greatest Christian works of fiction to have ever graced God’s green Earth.

    But first, some backstory. On a recent episode of his podcast, Human Events Daily, Posobiec made the comment that LOTR is not overtly Christian, (which to some extent is true; I’ll get to that in a sec) and went so far as to say that it’s overtly pagan. He said: “There’s nothing overtly Christian about ‘Lord of the Rings.’ […] there’s no church in it, there’s no faith in it, there’s no Christ figure — there’s none of these things. And honestly, ‘Lord of the Rings,’ if it’s anything, […] is overtly pagan.” He also cited as further evidence of LOTR not being Christian that Tolkien notoriously didn’t like C.S. Lewis’ use of allegory in The Chronicles of Narnia series.

    However, to begin our analysis of if Lord of the Rings (and the surrounding books such as The Hobbit, The Silmarillion, The History of Middle Earth, etc.) is Christian or not, we must define what necessarily constitutes a “Christian” story. Is it the values of the story and the intent of the author that make it Christian, or is it the use of often painfully obvious allegory or messaging that makes it Christian?

    Personally, I do believe that it’s a mix of both, but I lean more towards the intent of the Christian author to show Christ and the Gospel in some way, be it subtle or overt, and the values of the story that make it Christian. To quote Martin Luther: “The Christian shoemaker does his duty not by putting little crosses on the shoes, but by making good shoes.” A similar thing goes for Christian storytelling. If you can find a way to put in Christianity without making so painfully obvious that Dora the Explorer could find it, and people can find the Christian themes, then you’ve done your job. But if you make it so obvious that the story eventually feels less like a story and more like Christian propaganda, then you’ve lost not only the point of the story, but you also lose the non-Christian readers who may have otherwise been interested.

    In the case of Tolkien and Lewis, while Lewis leaned towards overt allegory for his books, Tolkien – who was not a fan of allegory – leaned towards weaving Christianity into the fabric of the story subtly. According to Tolkien himself in Letter 142, “The Lord of the Rings is of course a fundamentally religious and Catholic work; unconsciously so at first, but consciously in the revision.” And while, yes, while The Lord of the Rings does take from Norse myths, and much of the subtlety of the Christian themes have been lost on people who wish to make it more pagan than it was intended to be (something that Tolkien worried about happening), Christ is still there.

    Take, for instance, the characters of Gandalf and Aragorn. An argument can be made that these characters intentionally represent Jesus in different ways. Starting with Gandalf, according to The Silmarillion (which provides the background lore for The Lord of the Rings) he is of the Maiar, or the angelic beings that serve under the Valar (which you can think of as the archangels.) Because of Sauron’s following in the footsteps of Melkor (Morgoth), Gandalf was sent to Middle Earth to help the people fight against Sauron. While not a perfect representation of Christ, the image of a divine being living in the body of a mere mortal (very much like the hypostatic union) is stark. Even more like Christ is Gandalf’s death fighting the Balrog in the Mines of Moria and resurrection as “Gandalf the White,” an image of Christ’s death, resurrection, and glorification. Heck, one could even say that Gandalf the White is a sort of allegory for Christ’s second coming, when He will finally defeat Satan once and for all.

    As for Aragorn, he is another Christ figure. At first, he’s a ranger, a seemingly random dude from the Dunedain (the descendants of the Numenorians who fled to Middle Earth after Numenor was destroyed). Bilbo’s description of him of, “All that is gold does not glitter,” is a parallel to Isaiah 53:2’s description of Jesus’ humble state. Further, his journey in the Path of the Dead and his dual role of healer and warrior is similar to Christ’s role of redeemer and conquering king that we see in Revelation, especially when he returns to the throne as a glorious king.

    Further, one could also argue that Frodo and Sam are representative of Christ and the everyday Christian. As Frodo struggles on his mission to destroy the Ring, Sam is there helping him along the way. This is similar to how, as Christians we struggle to live godly lives, but Christ is there helping us through the Holy Spirit to stay on the straight-and-narrow.

    Thus, while Tolkien never overtly named these characters as Christ figures, it is still obvious if you are willing to look at it through a Christian lens.

    Further, to say that there is no faith in The Lord of the Rings is untrue. While faith is never fully defined or developed in LOTR, within the larger context of Tolkien’s legendarium, there absolutely is a faith – especially amongst the elves – that is deeply reflective of Tolkien’s belief in Catholicism.

    The best example of this that I can think of is the Elves’ hymn to Elbereth Gilthoniel. This isn’t a song about some random person. In the larger legendarium, Elbereth is essentially a Mary-like figure to the elves, making this hymn very much like “Ave Maria.” When Sam calls out to her in Shelob’s cave, it’s essentially like saying a Hail Mary.

    https://youtu.be/UGT_ujNy3nA

    Even more damning for Posobiec’s statement are the allusions to Eru Iluvatar, the God of Tolkien’s legendarium, within The Lord of the Rings. According to The Silmarillion, The Book of Lost Tales, etc. Eru was seldom worshipped by the Elves because his name was considered to holy too utter. As Finrod says in “The Athrabeth” (which I will get to) in the book The History of Middle Earth: Morgoth’s Ring, “For that name we do not utter ever in jest or without full intent.” However, despite this, both the elves and men understood that Eru was the only one deserving of praise and believed the worship of any other to be evil. In fact, the men of Numenor had the mountain of Meneltarma dedicated to the worship of Eru in the Three Prayers that were held around the year.

    Most interestingly, however, when thinking about faith in the world of Middle-Earth is that, Tolkien, in writing “The Athrabeth,” a lengthy dialogue between Finrod Felagund (Galadriel’s brother) and the human woman, Andreth, incorporated the idea that Eru Illuvatar would one day enter the world to save the Edain (mankind.) Though it’s better if you read the entire dialogue, I’ll include this excerpt from The History of Middle Earth: Morgoth’s Ring pages 318-323:

    “This then, I propound, was the errand of Men, not the followers, but the heirs and fulfillers of all: to heal the Marring of Arda [the world of Middle-Earth], already foreshadowed before their devising; and to do more, as agents of the magnificence of Eru: to enlarge the Music and surpass the Vision of the World!

    “For that Arda Healed shall not be Arda Unmarred, but a third thing and a greater, and yet the same. I have conversed with the Valar who were present at the making of the Music ere the being of the World began. And now I wonder: Did they hear the end of the Music? Was there not something in or beyond the final chords of Eru which, being overwhelmed thereby, they did got perceive?

    “Or again, since Eru is forever free, maybe he made no Music and showed no Vision beyond a certain point. Beyond that point we cannot see or know, until by our own roads we come there, Valar or Eldar [Elves] or Men.


    “As may a master in the telling of tales keep hidden the greatest moment until it comes in due course. It may be guessed at indeed, in some measure, by those of us who have listened with full heart and mind; but so the teller would wish. In no wise is the surprise and wonder of his art thus diminished, for thus we share, as it were, in his authorship. But not so, if all were told us in a preface before we entered in!”

    “What then would you say is the supreme moment that Eru has reserved?” Andreth asked.


    Ah, wise lady!” said Finrod. “I am an Elda [elf], and again I was thinking of my own people. But nay, of all the Children of Eru. I was thinking that by the Second Children we might have been delivered from death. For ever as we spoke of death being a division of the united, I thought in my heart of a death that is not so: but the ending together of both. For that is what lies before us, so far as our reason could see: the completion of Arda and its end, and therefore also of us children of Arda; the end when all the long lives of the Elves shall be wholly in the past.


    And then suddenly I beheld as a vision Arda Remade; and there the Eldar completed but not ended could abide in the present for ever, and there walk, maybe, with the Children of Men, their deliverers, and sing to them such songs as, even in the Bliss beyond bliss, should make the green valleys ring and the everlasting mountain-tops to throb like harps.”

    Then Andreth looked under her brows at Finrod: “And what, when ye were not singing, would ye say to us?’ she asked.

    Finrod laughed. “I can only guess,” he said. “Why, wise lady, I think that we should tell you tales of the Past and of Arda that was Before, of the perils and great deeds and the making of the Silmarils! We were the lordly ones then! But ye, ye would then be at home, looking at all things intently, as your own. Ye would be the lordly ones. ‘The eyes of Elves are always thinking of something else,’ ye would say. But ye would know then of what we were reminded: of the days when we first met, and our hands touched in the dark. Beyond the End of the World we shall not change; for in memory is our great talent, as shall be seen ever more clearly as the ages of this Arda pass: a heavy burden to be, I fear; but in the Days of which we now speak a great wealth.” And then he paused, for he saw that Andreth was weeping silently.


    Alas, lord!” she said. “What then is to be done now? For we speak as if these things are, or as if they will assuredly be. But Men have been diminished and their power is taken away. We look for no Arda Remade: darkness lies before us, into which we stare in vain. If by our aid your everlasting mansions were to be prepared, they will not be builded now.


    Have ye then no hope?” said Finrod.

    What is hope?” she said. “An expectation of good, which though uncertain has some foundation in what is known? Then we have none.”

    That is one thing that Men call ‘hope’,” said Finrod. “‘Amdir’ we call it, ‘looking up’. But there is another which is founded deeper. ‘Estel’ we call it, that is ‘trust’. It is not defeated by the ways of the world, for it does not come from experience, but from our nature and first being. If we are indeed the Eruhin, the Children of the One, then He will not suffer Himself to be deprived of His own, not by any Enemy, not even by ourselves. This is the last foundation of Estel, which we keep even when we contemplate the End: of all His designs the issue must be for His Children’s joy. Amdir you have not, you say. Does no Estel at all abide?

    Maybe,” she said. “But no! Do you not perceive that it is part of our wound that Estel should falter and its foundations be shaken? Are we the Children of the One? Are we not cast off finally? Or were we ever so? Is not the Nameless the Lord of the World?

    Say it not even in question!” said Finrod.


    “It cannot be unsaid,” answered Andreth, “if you would understand the despair in which we walk. Or in which most Men walk. Among the Atani, as you call us, or the Seekers as we say: those who left the lands of despair and the Men of darkness and journeyed west in vain hope: it is believed that healing may yet be found, or that there is some way of escape. But is this indeed Estel? Is it not Amdir rather; but without reason: mere flight in a dream from what waking they know: that there is no escape from darkness and death?


    Mere flight in a dream you say,’ answered Finrod. ‘In dream many desires are revealed; and desire may be the last flicker of Estel. But you do not mean dream, Andreth. You confound dream and waking with hope and belief, to make the one more doubtful and the other more sure. Are they asleep when they speak of escape and healing?”

    “Asleep or awake, they say nothing clearly,” answered Andreth. ‘How or when shall healing come? To what manner of being shall those who see that time be re-made? And what of us who before it go out into darkness unhealed? To such questions only those of the (as they call themselves) have any guess of an answer.”

    “Those of the Old Hope?” said Finrod. “Who are they?”


    “A few,” she said; “but their number has grown since we came to this land, and they see that the Nameless can (as they think) be defied. Yet that is no good reason. To defy him does not undo his work of old. And if the valour of the Eldar fails here, then their despair will be deeper. For it was not on the might of Men, or of any of the peoples of Arda, that the old hope was grounded.

    “What then was this hope, if you know?” Finrod asked.


    “They say,” answered Andreth: “they say that the One will himself enter into Arda, and heal Men and all the Marring from the beginning to the end. This they say also, or they feign, is a rumor that has come down through years uncounted, even from the days of our undoing.”

    They say, they feign?” said Finrod. “Are you then nor one of them?”

    “How can I be, lord? All wisdom is against them. Who is the One, whom ye call Eru? If we put aside the Men who serve the Nameless, as do many in Middle-earth, still many Men perceive the world only as a war between Light and Dark equipotent. But you will say: nay, that is Manwe and Melkor; Eru is above them. Is then Eru only the greatest of the Valar, a great god among gods, as most Men will say, even among the Atani: a king who dwells far from his kingdom and leaves lesser princes to do here much as they will? Again you say: nay, Eru is One, alone without peer, and He made Ea, and is beyond it; and the Valar are greater than we, but yet no nearer to His majesty. Is this not so?”


    “Yes,” said Finrod. “We say this, and the Valar we know, and they say the same, all save one. But which, think you, is more likely to lie: those who make themselves humble, or he that exalts himself?”


    “I do not doubt,” said Andreth. “And for that reason the saying of Hope passes my understanding. How could Eru enter into the thing that He has made, and than which He is beyond measure greater? Can the singer enter into his tale or the designer into his picture?

    “He is already in it, as well as outside,” said Finrod. “But indeed the “in-dwelling” and the “out-living” are not in the same mode.”

    “Truly,” said Andreth. “So may Eru in that mode be present in Ea that proceeded from Him. But they speak of Eru Himself entering into Arda, and that is a thing wholly different. How could He the greater do this? Would it not shatter Arda, or indeed all Ea?”


    Ask me not,” said Finrod. “These things are beyond the compass of the wisdom of the Eldar, or of the Valar maybe. But I doubt that our words may mislead us, and that when you say ‘greater’ you think of the dimensions of Arda, in which the greater vessel may not be contained in the less.

    “But such words may not be used of the Measureless. If Eru wished to do this, I do not doubt that He would find a way, though I cannot foresee it. For, as it seems to me, even if He in Himself were to enter in, He must still remain also as He is: the Author without. And yet, Andreth, to speak with humility, I cannot conceive how else this healing could be achieved. Since Eru will surely not suffer Melkor to turn the world to his own will and to triumph in the end. Yet there is no power conceivable greater than Melkor save Eru only. Therefore Eru, if He will not relinquish His work to Melkor, who must else proceed to mastery, then Eru must come in to conquer him.

    “More: even if Melkor (or the Morgoth that he has become) could in any way be thrown down or thrust from Arda, still his Shadow would remain, and the evil that he has wrought and sown as a seed would wax and multiply. And if any remedy for this is to be found, ere all is ended, any new light to oppose the shadow, or any medicine for the wounds: then it must, I deem, come from without.

    “Then, lord,” said Andreth, and she looked up in wonder, “you believe in this Hope?

    “Ask me not yet,” he answered. “For it is still to me but strange news that comes from afar. No such hope was ever spoken to the Quendi. To you only it was sent. And yet through you we may hear it and lift up our hearts.” He paused a while, and then looking gravely at Andreth he said: “Yes, Wise-woman, maybe it was ordained that we Quendi, and ye Atani, ere the world grows old, should meet and bring news one to another, and so we should learn of the Hope from you: ordained, indeed, that thou and I, Andreth, should sit here and speak together, across the gulf that divides our kindreds, so that while the Shadow still broods in the North we should not be wholly afraid.”

    This should be of interest to any who wish to say that The Lord of the Rings is pagan as Tolkien wrote LOTR as a mythology for Britian and some very devoted Tolkien fans have even tried to line up where the events of Tolkien’s lore would’ve lined up with our real-world history. As such, what Finrod says in this lengthy excerpt is – if we are to treat Tolkien’s work as a mythological history of Europe – a sort of prophecy about the coming of Jesus. It’s also interesting to note that in Tolkien’s idea of what the end of Middle Earth would look like, it was very much like what we see in Revelation. A battle called the Dagor Dagorath would happen, Melkor would be slain, and it would all culminate in the world being remade.

    From this, we can see that by its own merits – without even taking into account what Tolkien himself said about the faith woven into his work – that The Lord of the Rings and the larger legendarium, as a mythology for Britian, is a Christian work, or, at the very least, a Catholic one. It has a faith that, even if it is not shown overtly, is shown throughout the story in various forms. Though it is true that Tolkien was influenced by the Greek and Norse myths when creating his secondary world, The Lord of the Rings and its history is still a fundamentally Christian work.

    Until next time,

    M.J.

    #Blog #Books #Catholicism #Christianity #ChristopherTolkien #faith #Fantasy #god #JRRTolkien #JackPosobiec #jesus #LordOfTheRings #LOTR #OpinionPeice #Paganism #Response #Review #TheHobbit #TheSilmarillion #Theology #Tolkien #Writing
  8. #ChristianNationalists #assassins

    “'Dad went to war last night' read Vance Boelter's text to his family in the early hours of June 14. This was sent after his shooting rampage aimed at Democratic lawmakers, which left two dead and two critically wounded. Turns out Boelter is an ordained pastor in a church associated with the New Apostolic Reformation, which sees the world as a spiritual battlefield and whose leaders have preached that political enemies are possessed by demons. This is not some small fringe movement. Key figures in the Trump administration are adherents. We revisit this apocalyptic evangelical Christian cult and consider its political violence and religious extremism."

    iheart.com/podcast/867-conspir

  9. language poetry, francia et alia (da una mail a cristina giorcelli)

    Ma in gammm.org c’è più Francia o più Anglia?

    Un esempio significativo:
    Le modalità elencative o di “prelievi dall’ordinario”, nelle opere di Gherardo Bortolotti, devono forse più al Silliman di Sunset debris che ai francesi, ipotizzo, ma poi Perec è logicamente incancellabile: l’ordinario delle prose o stringhe brevi di Bortolotti è chiaramente anche un infra-ordinario. (E: quattro tracce: è di Bortolotti il saggio La scoperta dell’America, che trattava autori passati totalmente sotto silenzio in Italia. Sempre sua è la traduzione di un fondamentale capitolo di The New Sentence, di Ron Silliman. Senza contare che la raccolta di selected poems di Bernstein uscita per le Edizioni del verri accoglie un importante contributo di traduzione di Bortolotti, così come è co-tradotto da lui un chapbook di Lyn Hejinian. E non nomino tutti i materiali in lingua inglese che grazie a lui sono usciti in italiano su gammm: da Jeff Derksen a Rodrigo Toscano, da Jon Leon a Jules Boykoff, da Bill Allegrezza a Tao Lin e molti altri).

    Per me personalmente, Christophe Tarkos tradotto da Michele Zaffarano, insieme a Derksen, Toscano e Leon, hanno avuto la stessa – non indifferente – incidenza. Non posso dire che la lingua francese abbia avuto per me un valore prevalente, all’inizio (diversamente dagli anni post-2006). Così come, sempre per me, tre autrici che ho letto, tradotto e pubblicato e continuo a leggere sono Kathleen Fraser, Kate Greenstreet e Jennifer Scappettone. (Per non parlare di Hejinian, di cui sono tuttavia solo lettore, non traduttore).

    Aggiungo una riflessione – daccapo personale: mentre i langpo cronologicamente seguono i Novissimi, che noi gammmi avevamo ben presenti fin da prima di conoscerci, e che quindi ci permettevano di operare nessi credo limpidi; il filo di collegamento tra Tel Quel e autori francesi degli anni Novanta e Zero era ai nostri occhi (ma direi nella realtà) più problematico e frammentato, e quindi intrigante, per due motivi: una pronunciata alterità e distanza dei nuovi autori francesi dal piano metatestuale e da école du régard degli anni Sessanta e Settanta, da una parte, e – dall’altra – quell’idea di nudité intégrale del testo, o désaffublement, e letteralismo, che (mediata da Ponge attraverso Jean-Marie Gleize) cambiava il quadro della Francia per come era (assai mal) noto precedentemente in Italia soprattutto grazie alle meritorissime traduzioni di Giuliani di Pleynet, Roche e Faye.

    In Italia in realtà una cospicua influenza francese è stata sempre avvertita e rilanciata semmai sotto forma (per noi meno interessante) di moduli vicino a una linea – diciamo così – Heidsieck-Chopin-Blaine, a cavallo – per gli italiani – tra istanze performative e complessità ‘laborintiche’ (cioè lontanissime dal désaffublement di cui sopra). Si tratta di un versante estremamente attivo nel nostro Paese, direi senza soluzione di continuità, da ormai più di mezzo secolo. (Pensiamo a tre esempi ormai ampiamente storicizzati: Arrigo Lora-Totino, Gianni Toti, Giovanni Fontana).

    Diversamente, la testualità francese a cui da vent’anni o un quarto di secolo pensiamo noi di gammm è rispettosa di quel lavoro ma assai più vicina e affine al panorama di quegli autori che nei medesimi anni Duemila in cui scrivevamo noi si affermavano in USA e Canada: K. Silem Mohammad, gli stessi Toscano e Derksen, e poi Sharon Mesmer, Anne Boyer, Kenneth Goldsmith, Craig Dworkin, Gary Sullivan, Katie Degentesh, i già nominati Scappettone e Leon (entrambi pubblicati nella mia collana Felix, della Camera verde) e moltissimi altri, una intera generazione che faceva da trait d’union fra Language Poetry e noi, così come Tarkos, Nathalie Quintane, Charles Pennequin, Danielle Collobert, Éric Houser, Christophe Fiat, Jean-Michel Espitallier, Christophe Marchand-Kiss, e poi Amandine André, Khalid El Morabethi e una schiera di altri ci mettevano in grado di vedere le continuità e le discontinuità del discorso letterario francese tra gli anni Settanta e Novanta-Duemila.

    […]
    continua (forse)

    #AlfredoGiuliani #AmandineAndré #AnneBoyer #ArrigoLoraTotino #ÉricHouser #BillAllegrezza #CharlesBernstein #CharlesPennequin #ChristopheFiat #ChristopheMarchandKiss #ChristopheTarkos #CraigDworkin #CristinaGiorcelli #DanielleCollobert #Faye #gammm #GarySullivan #GherardoBortolotti #GianniToti #GiovanniFontana #JeanMichelEspitallier #JeffDerksen #JenniferScappettone #JonLeon #JulesBoykoff #KSilemMohammad #KateGreenstreet #KathleenFraser #KatieDegentesh #KennethGoldsmith #KhalidElMorabethi #langpo #languagePoetry #letteraturaAngloamericana #letteraturaFrancese #LynHejinian #MicheleZaffarano #NathalieQuintane #Pleynet #Roche #RonSilliman #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SharonMesmer #TaoLin #theNewSentence

  10. language poetry, francia et alia (da una mail a cristina giorcelli)

    Ma in gammm.org c’è più Francia o più Anglia?

    Un esempio significativo:
    Le modalità elencative o di “prelievi dall’ordinario”, nelle opere di Gherardo Bortolotti, devono forse più al Silliman di Sunset debris che ai francesi, ipotizzo, ma poi Perec è logicamente incancellabile: l’ordinario delle prose o stringhe brevi di Bortolotti è chiaramente anche un infra-ordinario. (E: quattro tracce: è di Bortolotti il saggio La scoperta dell’America, che trattava autori passati totalmente sotto silenzio in Italia. Sempre sua è la traduzione di un fondamentale capitolo di The New Sentence, di Ron Silliman. Senza contare che la raccolta di selected poems di Bernstein uscita per le Edizioni del verri accoglie un importante contributo di traduzione di Bortolotti, così come è co-tradotto da lui un chapbook di Lyn Hejinian. E non nomino tutti i materiali in lingua inglese che grazie a lui sono usciti in italiano su gammm: da Jeff Derksen a Rodrigo Toscano, da Jon Leon a Jules Boykoff, da Bill Allegrezza a Tao Lin e molti altri).

    Per me personalmente, Christophe Tarkos tradotto da Michele Zaffarano, insieme a Derksen, Toscano e Leon, hanno avuto la stessa – non indifferente – incidenza. Non posso dire che la lingua francese abbia avuto per me un valore prevalente, all’inizio (diversamente dagli anni post-2006). Così come, sempre per me, tre autrici che ho letto, tradotto e pubblicato e continuo a leggere sono Kathleen Fraser, Kate Greenstreet e Jennifer Scappettone. (Per non parlare di Hejinian, di cui sono tuttavia solo lettore, non traduttore).

    Aggiungo una riflessione – daccapo personale: mentre i langpo cronologicamente seguono i Novissimi, che noi gammmi avevamo ben presenti fin da prima di conoscerci, e che quindi ci permettevano di operare nessi credo limpidi; il filo di collegamento tra Tel Quel e autori francesi degli anni Novanta e Zero era ai nostri occhi (ma direi nella realtà) più problematico e frammentato, e quindi intrigante, per due motivi: una pronunciata alterità e distanza dei nuovi autori francesi dal piano metatestuale e da école du régard degli anni Sessanta e Settanta, da una parte, e – dall’altra – quell’idea di nudité intégrale del testo, o désaffublement, e letteralismo, che (mediata da Ponge attraverso Jean-Marie Gleize) cambiava il quadro della Francia per come era (assai mal) noto precedentemente in Italia soprattutto grazie alle meritorissime traduzioni di Giuliani di Pleynet, Roche e Faye.

    In Italia in realtà una cospicua influenza francese è stata sempre avvertita e rilanciata semmai sotto forma (per noi meno interessante) di moduli vicino a una linea – diciamo così – Heidsieck-Chopin-Blaine, a cavallo – per gli italiani – tra istanze performative e complessità ‘laborintiche’ (cioè lontanissime dal désaffublement di cui sopra). Si tratta di un versante estremamente attivo nel nostro Paese, direi senza soluzione di continuità, da ormai più di mezzo secolo. (Pensiamo a tre esempi ormai ampiamente storicizzati: Arrigo Lora-Totino, Gianni Toti, Giovanni Fontana).

    Diversamente, la testualità francese a cui da vent’anni o un quarto di secolo pensiamo noi di gammm è rispettosa di quel lavoro ma assai più vicina e affine al panorama di quegli autori che nei medesimi anni Duemila in cui scrivevamo noi si affermavano in USA e Canada: K. Silem Mohammad, gli stessi Toscano e Derksen, e poi Sharon Mesmer, Anne Boyer, Kenneth Goldsmith, Craig Dworkin, Gary Sullivan, Katie Degentesh, i già nominati Scappettone e Leon (entrambi pubblicati nella mia collana Felix, della Camera verde) e moltissimi altri, una intera generazione che faceva da trait d’union fra Language Poetry e noi, così come Tarkos, Nathalie Quintane, Charles Pennequin, Danielle Collobert, Éric Houser, Christophe Fiat, Jean-Michel Espitallier, Christophe Marchand-Kiss, e poi Amandine André, Khalid El Morabethi e una schiera di altri ci mettevano in grado di vedere le continuità e le discontinuità del discorso letterario francese tra gli anni Settanta e Novanta-Duemila.

    […]
    continua (forse)

    #AlfredoGiuliani #AmandineAndré #AnneBoyer #ArrigoLoraTotino #ÉricHouser #BillAllegrezza #CharlesBernstein #CharlesPennequin #ChristopheFiat #ChristopheMarchandKiss #ChristopheTarkos #CraigDworkin #CristinaGiorcelli #DanielleCollobert #Faye #gammm #GarySullivan #GherardoBortolotti #GianniToti #GiovanniFontana #JeanMichelEspitallier #JeffDerksen #JenniferScappettone #JonLeon #JulesBoykoff #KSilemMohammad #KateGreenstreet #KathleenFraser #KatieDegentesh #KennethGoldsmith #KhalidElMorabethi #langpo #languagePoetry #letteraturaAngloamericana #letteraturaFrancese #LynHejinian #MicheleZaffarano #NathalieQuintane #Pleynet #Roche #RonSilliman #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SharonMesmer #TaoLin #theNewSentence

  11. @lorenzodm ciao! Piacere mio. Mi scuso per non aver colto bene il punto… ho solo letto (e di sfuggita!) la trascrizione del tuo video.
    L'immotivata simpatia è dovuta ad un passato ormai remoto in cui la #Apple era una delle aziende più amichevoli nei confronti del #SoftwareLibero.
    Ora sempre più spesso è una malcelata forma di invidia perché gli #AppleSilicon sono effettivamente ottime macchine, che tutti cercano di copiare ed anche perché sono simboli di ricchezza.

  12. @BLKNewsNow @blogdiva

    I believe this is a #misunderstanding of the #purpose of #prayer.

    Prayer is not about aligning #God or #gods with your wants—it is about orienting yourself with what is going on and how you, as a #believer, will choose to act.

    Instead of sending #prayers for someone who is facing a challenging situation, #pray for #guidance on how you can #support them.

    Disclaimer: I am not any kind of ordained #clergy. I simply believe that we all have the option to improve the world we live in.

  13. Aggiornamenti dal sistema solare: dicembre 2025

    Qualche piccolo incidente per le sonde marziane, MAVEN ha perso il controllo e una delle sonde di ESCAPADE, appena lanciate, ha qualche problema di propulsione. Il Congresso degli Stati Uniti è in procinto di decidere quale missione NASA potrà proseguire e quale verrà conclusa, c’è grande attesa per questa decisione in quanto molte delle missioni nello spazio profondo potrebbero terminare solamente per problemi di finanziamento, senza ostacoli tecnici sopraggiunti.

    Di seguito il dettaglio delle varie missioni attive e di quelle in fase di preparazione.

    In preparazione per il lancio

    L’unica missione in preparazione per un lancio nel 2026 è il progetto giapponese con collaborazioni europee Martian Moon eXplorer (MMX). La sonda si trova in Giappone per le ultime fasi di test e integrazione. Dovrebbe partire verso l’autunno 2026 a bordo di un lanciatore H3 e arrivare in orbita marziana nel 2027. Sebbene la missione abbia come obiettivo di studio entrambe le lune marziane, la sfida più grande sarà l’atterraggio su Fobos, con prelevamento dei campioni di suolo e ritorno a Terra nel 2031.

    Nel sistema solare interno

    A novembre è partita una nuova missione, EscaPADE (NASA), composta da due sonde, Blue e Gold. Sebbene sia diretta su Marte, la strada è ancora lunga in quanto passeranno un po’ di tempo in prossimità della Terra prima di effettuare una manovra di Oberth per dirigersi verso il pianeta rosso. Questa permanenza prolungata attorno al nostro pianeta è anche un’opportunità per esaminare da vicino lo stato di salute delle sonde dopo il lancio. Una delle due, infatti, ha riscontrato un leggero problema di propulsione, e vista la distanza ridotta è più facile per gli ingegneri di Terra esaminare e tentare di risolvere il guasto.

    Il 12 dicembre Parker Solar Probe (NASA) è passata al suo 26o perielio, il primo oltre i 25 programmati della missione principale. Non si sa ancora se verrà estesa o se verrà terminata prossimamente, una decisione dovrebbe arrivare nei prossimi mesi. Nel frattempo le sue ricerche gettano luce sul Sole, letteralmente. Grazie alle osservazioni di PSP, sono stati scoperti dei flussi solari che invertono la marcia, tornando indietro ricadendo sul Sole.

    https://www.youtube.com/shorts/1iC5hbDArXw

    STEREO A (NASA) ha iniziato il 29 dicembre la campagna NASA Moon-to-Mars Space Weather, volta ad analizzare l’influenza che ha il Sole sull’umanità, con uno sguardo particolare alla futura esplorazione spaziale con equipaggio oltre l’orbita terrestre. Alla campagna partecipano gruppi di ricerca dedicati ai vari programmi spaziali di eliofisica, tra cui quelli di SOHO, SDO e Voyager.

    Alla flotta di sonde di eliofisica appartiene anche Solar Orbiter (SolO) (ESA), da cui non arrivano notizie importanti da segnalare. A dicembre si è avvicinato abbastanza alla Terra, al momento si trova nei pressi dell’afelio della sua orbita, le osservazioni più importanti arrivano quando si trova dalla parte opposta.

    Il 5 dicembre 2025 era la data prevista per l’entrata in orbita di BepiColombo (ESA/JAXA), con le sue due sonde MPO (ESA) e MMO (JAXA), attorno a Mercurio. Il piano è cambiato a settembre 2024, quando un problema ai propulsori ha imposto un cambio di traiettoria. La missione procede senza ulteriori intoppi da allora e l’inserzione in orbita è prevista per novembre 2026.

    Al contrario, i motori di Hera (ESA), che ha a bordo anche i due CubeSat Milani e Juventas, hanno funzionato meglio del previsto e perciò si è riusciti ad anticipare la data di approccio a Didymos a novembre 2026 al posto di dicembre 2026. A febbraio 2026 è prevista la seconda manovra nello spazio profondo, DSM-2, i cui dettagli ancora non sono stati comunicati, ma dovrebbe trattarsi di un’accensione di motori di qualche decina di minuti. Da dopo il lancio, la sonda ha acceso i motori soltanto due volte, durante la prima manovra correttiva, DSM-1, ottobre 2024, con 100 minuti di accensione circa, e la successiva manovra correttiva, TCM-1, durata 13 minuti.

    Dopo una manovra brutta e una buona, Tianwen-2 (CNSA) vince il titolo di missione più silenziosa. La sonda è diretta verso l’asteroide Kamoʻoalewa, è partita a maggio 2025 dalla Terra e ha effettuato una manovra correttiva a ottobre 2025, di cui non si sa ancora niente. I responsabili hanno comunicato con il pubblico soltanto tre volte durante la missione, a giugno, a luglio e a ottobre, annunciando lo stato di salute ottimo della sonda e pubblicando un paio di foto per volta.

    Hayabusa 2# (JAXA) prosegue il suo lungo viaggio verso l’asteroide Torifune, un piccolo corpo celeste a rotazione rapida che raggiungerà per un flyby ad alta velocità nel luglio 2026. La sonda aveva riportato a Terra campioni dall’asteroide Ryugu, e le tecnologie sviluppate per questa missione sono state migliorate e applicate alla prossima missione in partenza, MMX.

    A settembre, OSIRIS-APEX (NASA) ha sorvolato la Terra per effettuare una manovra di cambio orbitale, per dirigersi vero la sua destinazione, l’asteroide Apophis. Le immagini catturate durante il flyby hanno rivelato una sorpresa. La missione è la continuazione di OSIRIS-REX, che ha riportato campioni di superficie da Bennu, un asteroide molto più scuro di Apophis. Durante la manovra di prelevamento dei campioni, un po’ di polvere ha coperto l’obiettivo dell’apparato fotografico della sonda, che era stato progettato per elementi molto scuri. Questo leggero strato di polvere offusca leggermente la luce di oggetti troppo luminosi, come la Terra o il nuovo asteroide obiettivo, permettendo di funzionare in maniera ottimale anche nel prosieguo della missione.

    La flotta marziana

    Marte si trova in congiunzione solare con la Terra, il che vuol dire che il Sole si frappone tra questi due pianeti ostacolandone le comunicazioni. È una situazione di routine e semplicemente le trasmissioni vengono interrotte momentaneamente e posticipate a metà gennaio.

    Le cose vanno male anche per MAVEN (NASA), in orbita attorno a Marte dal 2014. La sonda ha iniziato a girare su sé stessa dal 6 dicembre, rendendo impossibili le comunicazioni. La perdita di segnale, oltre al danno alla missione stessa, costituisce un problema anche per altre sonde, Mars Odyssey (NASA), Mars Reconnaissance Orbiter (NASA) e Trace Gas Orbiter (ESA/Roskosmos), che si devono ridistribuire il carico di lavoro per mantenere le comunicazioni con i rover di superficie. Queste quattro sonde, oltre alla loro missione scientifica, fanno infatti parte del Mars Relay Network, MRN, fungendo anche da ripetitori radio e permettendo così di non dover corazzare i mezzi di superficie con antenne grandi per la comunicazione diretta con la Terra.

    https://www.youtube.com/watch?v=cc7AOsBepdA

    Per Mars Reconnaissance Orbiter è importante citare anche il successo dell’esperimento scientifico effettuato a maggio, che con un cambio di assetto ha permesso di esplorare meglio i segreti nascosti sotto la superficie marziana, individuando risorse idriche difficilmente osservabili altrimenti.

    Mars Express (ESA) è in teoria anch’essa un membro di MRN, ma non viene utilizzato se non come backup. In caso di malfunzionamento prolungato di MAVEN, anche Mars Express potrebbe essere tirata in gioco. La sonda è la seconda più anziana ancora attiva su Marte, dopo Mars Odyssey, con 22 anni di attività esatti, è arrivata su Marte a Natale del 2003. Gli acciacchi si sentono: fa fatica a girarsi, ha i giroscopi leggermente deteriorati, ma con un aggiornamento software recente si è riusciti a prolungare la sua durata d’uso. Si spera di riuscire a utilizzarla anche per il supporto alla missione MMX quando arriverà nel 2027. La sonda non serve solo di supporto tecnico ad altre missioni, con le sue osservazioni si fanno continuamente nuove scoperte, come l’attività geologica rilevata di recente grazie al radar Marsis.

    Nessuna novità per Tianwen-1 (CNSA), diventata praticamente una missione di routine che colleziona dati e basta. In Cina sta partendo l’iniziativa GoMars, dedicata a modellare il sistema atmosferico marziano. I dati raccolti da Tianwen-1, in particolare da Zhurong, il rover della missione ormai in ibernazione, e altre sonde di superficie in passato, serviranno a validare i modelli atmosferici calcolati. L’iniziativa servirà, tra le altre cose, alla preparazione della missione Tianwen-3, con atterraggio sulla superficie marziana, prelevamento di campioni e ritorno a Terra.

    Nessun aggiornamento sostanziale dall’ultimo orbiter Hope (UAESA), arrivato su Marte nel 2021 e che prosegue da allora la sua attività scientifica praticamente senza interruzioni.

    Dalla superficie invece registriamo un bel dust devil ripreso da Perseverance (NASA). La SuperCam a bordo del rover ha permesso di analizzare fenomeni elettrici ed elettrostatici a contorno del fenomeno, proprio quando il diavolo di sabbia è passato sul mezzo.

    Infine Curiosity (NASA), rallentata dalla congiunzione solare di Marte, ne ha approfittato per prendersi una leggera pausa e inviare una cartolina panoramica a Terra.

    Nel sistema solare esterno

    Alla flotta di sonde che hanno osservato il nuovo oggetto interstellare 3I/ATLAS si aggiunge anche Psyche (NASA). Durante il viaggio verso l’omonimo asteroide 16 Psyche, che raggiungerà a luglio 2029, c’è stato tempo per catturare immagini di qualità di questo oggetto, che hanno aiutato a capire meglio la traiettoria.

    Quattro osservazioni di 3I/ATLAS nel giro di 8 ore, effettuatte da Psyche a 53 milioni di km di distanza. Credit: NASA/JPL-Caltech/ASU

    Continua il viaggio per Europa Clipper (NASA), JUICE (ESA) e Lucy (NASA), le prime due destinate ad arrivare su Giove nel 2030 e 2031, la terza diretta verso Greci e Troiani di Giove. Lucy incontrerà il suo primo obiettivo a metà dell’anno prossimo, agosto 2027, quando sorvolerà 3548 Eurybates, un asteroide della famiglia dei Greci posto in orbita attorno al punto lagrangiano L4 del sistema Sole-Giove.

    Juno (NASA) giace ancora nel limbo dal termine dell’estensione di missione conclusasi a settembre 2025. Non si sa ancora se verrà approvata un’ulteriore estensione di missione o se verrà fatta precipitare distruttivamente nell’atmosfera di Giove per sancirne la fine. Un verdetto dovrebbe arrivare con l’approvazione del budget NASA prevista per fine gennaio 2026.

    Infine, continuano le storiche missioni ben oltre gli otto pianeti New Horizons (NASA), Voyager 1 e Voyager 2. La prima è in ibernazione fino a giugno 2026, mandando solo un segnale a settimana per dimostrare che è ancora viva. Le due Voyager invece sono attive e inviano dati con una banda molto ridotta a causa della distanza a cui si trovano, 170 e 142 unità astronomiche da Terra.

    Riassunto missioni

    Ci sono 26 missioni attive nello spazio profondo, di cui otto in viaggio verso la propria destinazione, una nel corso della sua missione principale e 17 in fase di estensione di missione.

    Evoluzione della posizione delle sonde del sistema solare nel mese di dicembre 2025. Credit: ISAA/P. Portaluri

    Gli aggiornamenti per questo mese sono giunti al termine, continuate a seguirci e ci risentiamo il prossimo mese con gli aggiornamenti dal sistema solare!

      Questo articolo è © 2006-2026 dell'Associazione ISAA, ove non diversamente indicato. Vedi le condizioni di licenza. La nostra licenza non si applica agli eventuali contenuti di terze parti presenti in questo articolo, che rimangono soggetti alle condizioni del rispettivo detentore dei diritti.

    Commenti

    Discutiamone su ForumAstronautico.it #CNSA #ESA #ISRO #JAXA #NASA #Roskosmos #UAESpaceAgency
  14. Aggiornamenti dal sistema solare: dicembre 2025

    Qualche piccolo incidente per le sonde marziane, MAVEN ha perso il controllo e una delle sonde di ESCAPADE, appena lanciate, ha qualche problema di propulsione. Il Congresso degli Stati Uniti è in procinto di decidere quale missione NASA potrà proseguire e quale verrà conclusa, c’è grande attesa per questa decisione in quanto molte delle missioni nello spazio profondo potrebbero terminare solamente per problemi di finanziamento, senza ostacoli tecnici sopraggiunti.

    Di seguito il dettaglio delle varie missioni attive e di quelle in fase di preparazione.

    In preparazione per il lancio

    L’unica missione in preparazione per un lancio nel 2026 è il progetto giapponese con collaborazioni europee Martian Moon eXplorer (MMX). La sonda si trova in Giappone per le ultime fasi di test e integrazione. Dovrebbe partire verso l’autunno 2026 a bordo di un lanciatore H3 e arrivare in orbita marziana nel 2027. Sebbene la missione abbia come obiettivo di studio entrambe le lune marziane, la sfida più grande sarà l’atterraggio su Fobos, con prelevamento dei campioni di suolo e ritorno a Terra nel 2031.

    Nel sistema solare interno

    A novembre è partita una nuova missione, EscaPADE (NASA), composta da due sonde, Blue e Gold. Sebbene sia diretta su Marte, la strada è ancora lunga in quanto passeranno un po’ di tempo in prossimità della Terra prima di effettuare una manovra di Oberth per dirigersi verso il pianeta rosso. Questa permanenza prolungata attorno al nostro pianeta è anche un’opportunità per esaminare da vicino lo stato di salute delle sonde dopo il lancio. Una delle due, infatti, ha riscontrato un leggero problema di propulsione, e vista la distanza ridotta è più facile per gli ingegneri di Terra esaminare e tentare di risolvere il guasto.

    Il 12 dicembre Parker Solar Probe (NASA) è passata al suo 26o perielio, il primo oltre i 25 programmati della missione principale. Non si sa ancora se verrà estesa o se verrà terminata prossimamente, una decisione dovrebbe arrivare nei prossimi mesi. Nel frattempo le sue ricerche gettano luce sul Sole, letteralmente. Grazie alle osservazioni di PSP, sono stati scoperti dei flussi solari che invertono la marcia, tornando indietro ricadendo sul Sole.

    https://www.youtube.com/shorts/1iC5hbDArXw

    STEREO A (NASA) ha iniziato il 29 dicembre la campagna NASA Moon-to-Mars Space Weather, volta ad analizzare l’influenza che ha il Sole sull’umanità, con uno sguardo particolare alla futura esplorazione spaziale con equipaggio oltre l’orbita terrestre. Alla campagna partecipano gruppi di ricerca dedicati ai vari programmi spaziali di eliofisica, tra cui quelli di SOHO, SDO e Voyager.

    Alla flotta di sonde di eliofisica appartiene anche Solar Orbiter (SolO) (ESA), da cui non arrivano notizie importanti da segnalare. A dicembre si è avvicinato abbastanza alla Terra, al momento si trova nei pressi dell’afelio della sua orbita, le osservazioni più importanti arrivano quando si trova dalla parte opposta.

    Il 5 dicembre 2025 era la data prevista per l’entrata in orbita di BepiColombo (ESA/JAXA), con le sue due sonde MPO (ESA) e MMO (JAXA), attorno a Mercurio. Il piano è cambiato a settembre 2024, quando un problema ai propulsori ha imposto un cambio di traiettoria. La missione procede senza ulteriori intoppi da allora e l’inserzione in orbita è prevista per novembre 2026.

    Al contrario, i motori di Hera (ESA), che ha a bordo anche i due CubeSat Milani e Juventas, hanno funzionato meglio del previsto e perciò si è riusciti ad anticipare la data di approccio a Didymos a novembre 2026 al posto di dicembre 2026. A febbraio 2026 è prevista la seconda manovra nello spazio profondo, DSM-2, i cui dettagli ancora non sono stati comunicati, ma dovrebbe trattarsi di un’accensione di motori di qualche decina di minuti. Da dopo il lancio, la sonda ha acceso i motori soltanto due volte, durante la prima manovra correttiva, DSM-1, ottobre 2024, con 100 minuti di accensione circa, e la successiva manovra correttiva, TCM-1, durata 13 minuti.

    Dopo una manovra brutta e una buona, Tianwen-2 (CNSA) vince il titolo di missione più silenziosa. La sonda è diretta verso l’asteroide Kamoʻoalewa, è partita a maggio 2025 dalla Terra e ha effettuato una manovra correttiva a ottobre 2025, di cui non si sa ancora niente. I responsabili hanno comunicato con il pubblico soltanto tre volte durante la missione, a giugno, a luglio e a ottobre, annunciando lo stato di salute ottimo della sonda e pubblicando un paio di foto per volta.

    Hayabusa 2# (JAXA) prosegue il suo lungo viaggio verso l’asteroide Torifune, un piccolo corpo celeste a rotazione rapida che raggiungerà per un flyby ad alta velocità nel luglio 2026. La sonda aveva riportato a Terra campioni dall’asteroide Ryugu, e le tecnologie sviluppate per questa missione sono state migliorate e applicate alla prossima missione in partenza, MMX.

    A settembre, OSIRIS-APEX (NASA) ha sorvolato la Terra per effettuare una manovra di cambio orbitale, per dirigersi vero la sua destinazione, l’asteroide Apophis. Le immagini catturate durante il flyby hanno rivelato una sorpresa. La missione è la continuazione di OSIRIS-REX, che ha riportato campioni di superficie da Bennu, un asteroide molto più scuro di Apophis. Durante la manovra di prelevamento dei campioni, un po’ di polvere ha coperto l’obiettivo dell’apparato fotografico della sonda, che era stato progettato per elementi molto scuri. Questo leggero strato di polvere offusca leggermente la luce di oggetti troppo luminosi, come la Terra o il nuovo asteroide obiettivo, permettendo di funzionare in maniera ottimale anche nel prosieguo della missione.

    La flotta marziana

    Marte si trova in congiunzione solare con la Terra, il che vuol dire che il Sole si frappone tra questi due pianeti ostacolandone le comunicazioni. È una situazione di routine e semplicemente le trasmissioni vengono interrotte momentaneamente e posticipate a metà gennaio.

    Le cose vanno male anche per MAVEN (NASA), in orbita attorno a Marte dal 2014. La sonda ha iniziato a girare su sé stessa dal 6 dicembre, rendendo impossibili le comunicazioni. La perdita di segnale, oltre al danno alla missione stessa, costituisce un problema anche per altre sonde, Mars Odyssey (NASA), Mars Reconnaissance Orbiter (NASA) e Trace Gas Orbiter (ESA/Roskosmos), che si devono ridistribuire il carico di lavoro per mantenere le comunicazioni con i rover di superficie. Queste quattro sonde, oltre alla loro missione scientifica, fanno infatti parte del Mars Relay Network, MRN, fungendo anche da ripetitori radio e permettendo così di non dover corazzare i mezzi di superficie con antenne grandi per la comunicazione diretta con la Terra.

    https://www.youtube.com/watch?v=cc7AOsBepdA

    Per Mars Reconnaissance Orbiter è importante citare anche il successo dell’esperimento scientifico effettuato a maggio, che con un cambio di assetto ha permesso di esplorare meglio i segreti nascosti sotto la superficie marziana, individuando risorse idriche difficilmente osservabili altrimenti.

    Mars Express (ESA) è in teoria anch’essa un membro di MRN, ma non viene utilizzato se non come backup. In caso di malfunzionamento prolungato di MAVEN, anche Mars Express potrebbe essere tirata in gioco. La sonda è la seconda più anziana ancora attiva su Marte, dopo Mars Odyssey, con 22 anni di attività esatti, è arrivata su Marte a Natale del 2003. Gli acciacchi si sentono: fa fatica a girarsi, ha i giroscopi leggermente deteriorati, ma con un aggiornamento software recente si è riusciti a prolungare la sua durata d’uso. Si spera di riuscire a utilizzarla anche per il supporto alla missione MMX quando arriverà nel 2027. La sonda non serve solo di supporto tecnico ad altre missioni, con le sue osservazioni si fanno continuamente nuove scoperte, come l’attività geologica rilevata di recente grazie al radar Marsis.

    Nessuna novità per Tianwen-1 (CNSA), diventata praticamente una missione di routine che colleziona dati e basta. In Cina sta partendo l’iniziativa GoMars, dedicata a modellare il sistema atmosferico marziano. I dati raccolti da Tianwen-1, in particolare da Zhurong, il rover della missione ormai in ibernazione, e altre sonde di superficie in passato, serviranno a validare i modelli atmosferici calcolati. L’iniziativa servirà, tra le altre cose, alla preparazione della missione Tianwen-3, con atterraggio sulla superficie marziana, prelevamento di campioni e ritorno a Terra.

    Nessun aggiornamento sostanziale dall’ultimo orbiter Hope (UAESA), arrivato su Marte nel 2021 e che prosegue da allora la sua attività scientifica praticamente senza interruzioni.

    Dalla superficie invece registriamo un bel dust devil ripreso da Perseverance (NASA). La SuperCam a bordo del rover ha permesso di analizzare fenomeni elettrici ed elettrostatici a contorno del fenomeno, proprio quando il diavolo di sabbia è passato sul mezzo.

    Infine Curiosity (NASA), rallentata dalla congiunzione solare di Marte, ne ha approfittato per prendersi una leggera pausa e inviare una cartolina panoramica a Terra.

    Nel sistema solare esterno

    Alla flotta di sonde che hanno osservato il nuovo oggetto interstellare 3I/ATLAS si aggiunge anche Psyche (NASA). Durante il viaggio verso l’omonimo asteroide 16 Psyche, che raggiungerà a luglio 2029, c’è stato tempo per catturare immagini di qualità di questo oggetto, che hanno aiutato a capire meglio la traiettoria.

    Quattro osservazioni di 3I/ATLAS nel giro di 8 ore, effettuatte da Psyche a 53 milioni di km di distanza. Credit: NASA/JPL-Caltech/ASU

    Continua il viaggio per Europa Clipper (NASA), JUICE (ESA) e Lucy (NASA), le prime due destinate ad arrivare su Giove nel 2030 e 2031, la terza diretta verso Greci e Troiani di Giove. Lucy incontrerà il suo primo obiettivo a metà dell’anno prossimo, agosto 2027, quando sorvolerà 3548 Eurybates, un asteroide della famiglia dei Greci posto in orbita attorno al punto lagrangiano L4 del sistema Sole-Giove.

    Juno (NASA) giace ancora nel limbo dal termine dell’estensione di missione conclusasi a settembre 2025. Non si sa ancora se verrà approvata un’ulteriore estensione di missione o se verrà fatta precipitare distruttivamente nell’atmosfera di Giove per sancirne la fine. Un verdetto dovrebbe arrivare con l’approvazione del budget NASA prevista per fine gennaio 2026.

    Infine, continuano le storiche missioni ben oltre gli otto pianeti New Horizons (NASA), Voyager 1 e Voyager 2. La prima è in ibernazione fino a giugno 2026, mandando solo un segnale a settimana per dimostrare che è ancora viva. Le due Voyager invece sono attive e inviano dati con una banda molto ridotta a causa della distanza a cui si trovano, 170 e 142 unità astronomiche da Terra.

    Riassunto missioni

    Ci sono 26 missioni attive nello spazio profondo, di cui otto in viaggio verso la propria destinazione, una nel corso della sua missione principale e 17 in fase di estensione di missione.

    Evoluzione della posizione delle sonde del sistema solare nel mese di dicembre 2025. Credit: ISAA/P. Portaluri

    Gli aggiornamenti per questo mese sono giunti al termine, continuate a seguirci e ci risentiamo il prossimo mese con gli aggiornamenti dal sistema solare!

      Questo articolo è © 2006-2026 dell'Associazione ISAA, ove non diversamente indicato. Vedi le condizioni di licenza. La nostra licenza non si applica agli eventuali contenuti di terze parti presenti in questo articolo, che rimangono soggetti alle condizioni del rispettivo detentore dei diritti.

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    Discutiamone su ForumAstronautico.it #CNSA #ESA #ISRO #JAXA #NASA #Roskosmos #UAESpaceAgency
  15. Aggiornamenti dal sistema solare: dicembre 2025

    Qualche piccolo incidente per le sonde marziane, MAVEN ha perso il controllo e una delle sonde di ESCAPADE, appena lanciate, ha qualche problema di propulsione. Il Congresso degli Stati Uniti è in procinto di decidere quale missione NASA potrà proseguire e quale verrà conclusa, c’è grande attesa per questa decisione in quanto molte delle missioni nello spazio profondo potrebbero terminare solamente per problemi di finanziamento, senza ostacoli tecnici sopraggiunti.

    Di seguito il dettaglio delle varie missioni attive e di quelle in fase di preparazione.

    In preparazione per il lancio

    L’unica missione in preparazione per un lancio nel 2026 è il progetto giapponese con collaborazioni europee Martian Moon eXplorer (MMX). La sonda si trova in Giappone per le ultime fasi di test e integrazione. Dovrebbe partire verso l’autunno 2026 a bordo di un lanciatore H3 e arrivare in orbita marziana nel 2027. Sebbene la missione abbia come obiettivo di studio entrambe le lune marziane, la sfida più grande sarà l’atterraggio su Fobos, con prelevamento dei campioni di suolo e ritorno a Terra nel 2031.

    Nel sistema solare interno

    A novembre è partita una nuova missione, EscaPADE (NASA), composta da due sonde, Blue e Gold. Sebbene sia diretta su Marte, la strada è ancora lunga in quanto passeranno un po’ di tempo in prossimità della Terra prima di effettuare una manovra di Oberth per dirigersi verso il pianeta rosso. Questa permanenza prolungata attorno al nostro pianeta è anche un’opportunità per esaminare da vicino lo stato di salute delle sonde dopo il lancio. Una delle due, infatti, ha riscontrato un leggero problema di propulsione, e vista la distanza ridotta è più facile per gli ingegneri di Terra esaminare e tentare di risolvere il guasto.

    Il 12 dicembre Parker Solar Probe (NASA) è passata al suo 26o perielio, il primo oltre i 25 programmati della missione principale. Non si sa ancora se verrà estesa o se verrà terminata prossimamente, una decisione dovrebbe arrivare nei prossimi mesi. Nel frattempo le sue ricerche gettano luce sul Sole, letteralmente. Grazie alle osservazioni di PSP, sono stati scoperti dei flussi solari che invertono la marcia, tornando indietro ricadendo sul Sole.

    https://www.youtube.com/shorts/1iC5hbDArXw

    STEREO A (NASA) ha iniziato il 29 dicembre la campagna NASA Moon-to-Mars Space Weather, volta ad analizzare l’influenza che ha il Sole sull’umanità, con uno sguardo particolare alla futura esplorazione spaziale con equipaggio oltre l’orbita terrestre. Alla campagna partecipano gruppi di ricerca dedicati ai vari programmi spaziali di eliofisica, tra cui quelli di SOHO, SDO e Voyager.

    Alla flotta di sonde di eliofisica appartiene anche Solar Orbiter (SolO) (ESA), da cui non arrivano notizie importanti da segnalare. A dicembre si è avvicinato abbastanza alla Terra, al momento si trova nei pressi dell’afelio della sua orbita, le osservazioni più importanti arrivano quando si trova dalla parte opposta.

    Il 5 dicembre 2025 era la data prevista per l’entrata in orbita di BepiColombo (ESA/JAXA), con le sue due sonde MPO (ESA) e MMO (JAXA), attorno a Mercurio. Il piano è cambiato a settembre 2024, quando un problema ai propulsori ha imposto un cambio di traiettoria. La missione procede senza ulteriori intoppi da allora e l’inserzione in orbita è prevista per novembre 2026.

    Al contrario, i motori di Hera (ESA), che ha a bordo anche i due CubeSat Milani e Juventas, hanno funzionato meglio del previsto e perciò si è riusciti ad anticipare la data di approccio a Didymos a novembre 2026 al posto di dicembre 2026. A febbraio 2026 è prevista la seconda manovra nello spazio profondo, DSM-2, i cui dettagli ancora non sono stati comunicati, ma dovrebbe trattarsi di un’accensione di motori di qualche decina di minuti. Da dopo il lancio, la sonda ha acceso i motori soltanto due volte, durante la prima manovra correttiva, DSM-1, ottobre 2024, con 100 minuti di accensione circa, e la successiva manovra correttiva, TCM-1, durata 13 minuti.

    Dopo una manovra brutta e una buona, Tianwen-2 (CNSA) vince il titolo di missione più silenziosa. La sonda è diretta verso l’asteroide Kamoʻoalewa, è partita a maggio 2025 dalla Terra e ha effettuato una manovra correttiva a ottobre 2025, di cui non si sa ancora niente. I responsabili hanno comunicato con il pubblico soltanto tre volte durante la missione, a giugno, a luglio e a ottobre, annunciando lo stato di salute ottimo della sonda e pubblicando un paio di foto per volta.

    Hayabusa 2# (JAXA) prosegue il suo lungo viaggio verso l’asteroide Torifune, un piccolo corpo celeste a rotazione rapida che raggiungerà per un flyby ad alta velocità nel luglio 2026. La sonda aveva riportato a Terra campioni dall’asteroide Ryugu, e le tecnologie sviluppate per questa missione sono state migliorate e applicate alla prossima missione in partenza, MMX.

    A settembre, OSIRIS-APEX (NASA) ha sorvolato la Terra per effettuare una manovra di cambio orbitale, per dirigersi vero la sua destinazione, l’asteroide Apophis. Le immagini catturate durante il flyby hanno rivelato una sorpresa. La missione è la continuazione di OSIRIS-REX, che ha riportato campioni di superficie da Bennu, un asteroide molto più scuro di Apophis. Durante la manovra di prelevamento dei campioni, un po’ di polvere ha coperto l’obiettivo dell’apparato fotografico della sonda, che era stato progettato per elementi molto scuri. Questo leggero strato di polvere offusca leggermente la luce di oggetti troppo luminosi, come la Terra o il nuovo asteroide obiettivo, permettendo di funzionare in maniera ottimale anche nel prosieguo della missione.

    La flotta marziana

    Marte si trova in congiunzione solare con la Terra, il che vuol dire che il Sole si frappone tra questi due pianeti ostacolandone le comunicazioni. È una situazione di routine e semplicemente le trasmissioni vengono interrotte momentaneamente e posticipate a metà gennaio.

    Le cose vanno male anche per MAVEN (NASA), in orbita attorno a Marte dal 2014. La sonda ha iniziato a girare su sé stessa dal 6 dicembre, rendendo impossibili le comunicazioni. La perdita di segnale, oltre al danno alla missione stessa, costituisce un problema anche per altre sonde, Mars Odyssey (NASA), Mars Reconnaissance Orbiter (NASA) e Trace Gas Orbiter (ESA/Roskosmos), che si devono ridistribuire il carico di lavoro per mantenere le comunicazioni con i rover di superficie. Queste quattro sonde, oltre alla loro missione scientifica, fanno infatti parte del Mars Relay Network, MRN, fungendo anche da ripetitori radio e permettendo così di non dover corazzare i mezzi di superficie con antenne grandi per la comunicazione diretta con la Terra.

    https://www.youtube.com/watch?v=cc7AOsBepdA

    Per Mars Reconnaissance Orbiter è importante citare anche il successo dell’esperimento scientifico effettuato a maggio, che con un cambio di assetto ha permesso di esplorare meglio i segreti nascosti sotto la superficie marziana, individuando risorse idriche difficilmente osservabili altrimenti.

    Mars Express (ESA) è in teoria anch’essa un membro di MRN, ma non viene utilizzato se non come backup. In caso di malfunzionamento prolungato di MAVEN, anche Mars Express potrebbe essere tirata in gioco. La sonda è la seconda più anziana ancora attiva su Marte, dopo Mars Odyssey, con 22 anni di attività esatti, è arrivata su Marte a Natale del 2003. Gli acciacchi si sentono: fa fatica a girarsi, ha i giroscopi leggermente deteriorati, ma con un aggiornamento software recente si è riusciti a prolungare la sua durata d’uso. Si spera di riuscire a utilizzarla anche per il supporto alla missione MMX quando arriverà nel 2027. La sonda non serve solo di supporto tecnico ad altre missioni, con le sue osservazioni si fanno continuamente nuove scoperte, come l’attività geologica rilevata di recente grazie al radar Marsis.

    Nessuna novità per Tianwen-1 (CNSA), diventata praticamente una missione di routine che colleziona dati e basta. In Cina sta partendo l’iniziativa GoMars, dedicata a modellare il sistema atmosferico marziano. I dati raccolti da Tianwen-1, in particolare da Zhurong, il rover della missione ormai in ibernazione, e altre sonde di superficie in passato, serviranno a validare i modelli atmosferici calcolati. L’iniziativa servirà, tra le altre cose, alla preparazione della missione Tianwen-3, con atterraggio sulla superficie marziana, prelevamento di campioni e ritorno a Terra.

    Nessun aggiornamento sostanziale dall’ultimo orbiter Hope (UAESA), arrivato su Marte nel 2021 e che prosegue da allora la sua attività scientifica praticamente senza interruzioni.

    Dalla superficie invece registriamo un bel dust devil ripreso da Perseverance (NASA). La SuperCam a bordo del rover ha permesso di analizzare fenomeni elettrici ed elettrostatici a contorno del fenomeno, proprio quando il diavolo di sabbia è passato sul mezzo.

    Infine Curiosity (NASA), rallentata dalla congiunzione solare di Marte, ne ha approfittato per prendersi una leggera pausa e inviare una cartolina panoramica a Terra.

    Nel sistema solare esterno

    Alla flotta di sonde che hanno osservato il nuovo oggetto interstellare 3I/ATLAS si aggiunge anche Psyche (NASA). Durante il viaggio verso l’omonimo asteroide 16 Psyche, che raggiungerà a luglio 2029, c’è stato tempo per catturare immagini di qualità di questo oggetto, che hanno aiutato a capire meglio la traiettoria.

    Quattro osservazioni di 3I/ATLAS nel giro di 8 ore, effettuatte da Psyche a 53 milioni di km di distanza. Credit: NASA/JPL-Caltech/ASU

    Continua il viaggio per Europa Clipper (NASA), JUICE (ESA) e Lucy (NASA), le prime due destinate ad arrivare su Giove nel 2030 e 2031, la terza diretta verso Greci e Troiani di Giove. Lucy incontrerà il suo primo obiettivo a metà dell’anno prossimo, agosto 2027, quando sorvolerà 3548 Eurybates, un asteroide della famiglia dei Greci posto in orbita attorno al punto lagrangiano L4 del sistema Sole-Giove.

    Juno (NASA) giace ancora nel limbo dal termine dell’estensione di missione conclusasi a settembre 2025. Non si sa ancora se verrà approvata un’ulteriore estensione di missione o se verrà fatta precipitare distruttivamente nell’atmosfera di Giove per sancirne la fine. Un verdetto dovrebbe arrivare con l’approvazione del budget NASA prevista per fine gennaio 2026.

    Infine, continuano le storiche missioni ben oltre gli otto pianeti New Horizons (NASA), Voyager 1 e Voyager 2. La prima è in ibernazione fino a giugno 2026, mandando solo un segnale a settimana per dimostrare che è ancora viva. Le due Voyager invece sono attive e inviano dati con una banda molto ridotta a causa della distanza a cui si trovano, 170 e 142 unità astronomiche da Terra.

    Riassunto missioni

    Ci sono 26 missioni attive nello spazio profondo, di cui otto in viaggio verso la propria destinazione, una nel corso della sua missione principale e 17 in fase di estensione di missione.

    Evoluzione della posizione delle sonde del sistema solare nel mese di dicembre 2025. Credit: ISAA/P. Portaluri

    Gli aggiornamenti per questo mese sono giunti al termine, continuate a seguirci e ci risentiamo il prossimo mese con gli aggiornamenti dal sistema solare!

      Questo articolo è © 2006-2026 dell'Associazione ISAA, ove non diversamente indicato. Vedi le condizioni di licenza. La nostra licenza non si applica agli eventuali contenuti di terze parti presenti in questo articolo, che rimangono soggetti alle condizioni del rispettivo detentore dei diritti.

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  16. Aggiornamenti dal sistema solare: dicembre 2025

    Qualche piccolo incidente per le sonde marziane, MAVEN ha perso il controllo e una delle sonde di ESCAPADE, appena lanciate, ha qualche problema di propulsione. Il Congresso degli Stati Uniti è in procinto di decidere quale missione NASA potrà proseguire e quale verrà conclusa, c’è grande attesa per questa decisione in quanto molte delle missioni nello spazio profondo potrebbero terminare solamente per problemi di finanziamento, senza ostacoli tecnici sopraggiunti.

    Di seguito il dettaglio delle varie missioni attive e di quelle in fase di preparazione.

    In preparazione per il lancio

    L’unica missione in preparazione per un lancio nel 2026 è il progetto giapponese con collaborazioni europee Martian Moon eXplorer (MMX). La sonda si trova in Giappone per le ultime fasi di test e integrazione. Dovrebbe partire verso l’autunno 2026 a bordo di un lanciatore H3 e arrivare in orbita marziana nel 2027. Sebbene la missione abbia come obiettivo di studio entrambe le lune marziane, la sfida più grande sarà l’atterraggio su Fobos, con prelevamento dei campioni di suolo e ritorno a Terra nel 2031.

    Nel sistema solare interno

    A novembre è partita una nuova missione, EscaPADE (NASA), composta da due sonde, Blue e Gold. Sebbene sia diretta su Marte, la strada è ancora lunga in quanto passeranno un po’ di tempo in prossimità della Terra prima di effettuare una manovra di Oberth per dirigersi verso il pianeta rosso. Questa permanenza prolungata attorno al nostro pianeta è anche un’opportunità per esaminare da vicino lo stato di salute delle sonde dopo il lancio. Una delle due, infatti, ha riscontrato un leggero problema di propulsione, e vista la distanza ridotta è più facile per gli ingegneri di Terra esaminare e tentare di risolvere il guasto.

    Il 12 dicembre Parker Solar Probe (NASA) è passata al suo 26o perielio, il primo oltre i 25 programmati della missione principale. Non si sa ancora se verrà estesa o se verrà terminata prossimamente, una decisione dovrebbe arrivare nei prossimi mesi. Nel frattempo le sue ricerche gettano luce sul Sole, letteralmente. Grazie alle osservazioni di PSP, sono stati scoperti dei flussi solari che invertono la marcia, tornando indietro ricadendo sul Sole.

    https://www.youtube.com/shorts/1iC5hbDArXw

    STEREO A (NASA) ha iniziato il 29 dicembre la campagna NASA Moon-to-Mars Space Weather, volta ad analizzare l’influenza che ha il Sole sull’umanità, con uno sguardo particolare alla futura esplorazione spaziale con equipaggio oltre l’orbita terrestre. Alla campagna partecipano gruppi di ricerca dedicati ai vari programmi spaziali di eliofisica, tra cui quelli di SOHO, SDO e Voyager.

    Alla flotta di sonde di eliofisica appartiene anche Solar Orbiter (SolO) (ESA), da cui non arrivano notizie importanti da segnalare. A dicembre si è avvicinato abbastanza alla Terra, al momento si trova nei pressi dell’afelio della sua orbita, le osservazioni più importanti arrivano quando si trova dalla parte opposta.

    Il 5 dicembre 2025 era la data prevista per l’entrata in orbita di BepiColombo (ESA/JAXA), con le sue due sonde MPO (ESA) e MMO (JAXA), attorno a Mercurio. Il piano è cambiato a settembre 2024, quando un problema ai propulsori ha imposto un cambio di traiettoria. La missione procede senza ulteriori intoppi da allora e l’inserzione in orbita è prevista per novembre 2026.

    Al contrario, i motori di Hera (ESA), che ha a bordo anche i due CubeSat Milani e Juventas, hanno funzionato meglio del previsto e perciò si è riusciti ad anticipare la data di approccio a Didymos a novembre 2026 al posto di dicembre 2026. A febbraio 2026 è prevista la seconda manovra nello spazio profondo, DSM-2, i cui dettagli ancora non sono stati comunicati, ma dovrebbe trattarsi di un’accensione di motori di qualche decina di minuti. Da dopo il lancio, la sonda ha acceso i motori soltanto due volte, durante la prima manovra correttiva, DSM-1, ottobre 2024, con 100 minuti di accensione circa, e la successiva manovra correttiva, TCM-1, durata 13 minuti.

    Dopo una manovra brutta e una buona, Tianwen-2 (CNSA) vince il titolo di missione più silenziosa. La sonda è diretta verso l’asteroide Kamoʻoalewa, è partita a maggio 2025 dalla Terra e ha effettuato una manovra correttiva a ottobre 2025, di cui non si sa ancora niente. I responsabili hanno comunicato con il pubblico soltanto tre volte durante la missione, a giugno, a luglio e a ottobre, annunciando lo stato di salute ottimo della sonda e pubblicando un paio di foto per volta.

    Hayabusa 2# (JAXA) prosegue il suo lungo viaggio verso l’asteroide Torifune, un piccolo corpo celeste a rotazione rapida che raggiungerà per un flyby ad alta velocità nel luglio 2026. La sonda aveva riportato a Terra campioni dall’asteroide Ryugu, e le tecnologie sviluppate per questa missione sono state migliorate e applicate alla prossima missione in partenza, MMX.

    A settembre, OSIRIS-APEX (NASA) ha sorvolato la Terra per effettuare una manovra di cambio orbitale, per dirigersi vero la sua destinazione, l’asteroide Apophis. Le immagini catturate durante il flyby hanno rivelato una sorpresa. La missione è la continuazione di OSIRIS-REX, che ha riportato campioni di superficie da Bennu, un asteroide molto più scuro di Apophis. Durante la manovra di prelevamento dei campioni, un po’ di polvere ha coperto l’obiettivo dell’apparato fotografico della sonda, che era stato progettato per elementi molto scuri. Questo leggero strato di polvere offusca leggermente la luce di oggetti troppo luminosi, come la Terra o il nuovo asteroide obiettivo, permettendo di funzionare in maniera ottimale anche nel prosieguo della missione.

    La flotta marziana

    Marte si trova in congiunzione solare con la Terra, il che vuol dire che il Sole si frappone tra questi due pianeti ostacolandone le comunicazioni. È una situazione di routine e semplicemente le trasmissioni vengono interrotte momentaneamente e posticipate a metà gennaio.

    Le cose vanno male anche per MAVEN (NASA), in orbita attorno a Marte dal 2014. La sonda ha iniziato a girare su sé stessa dal 6 dicembre, rendendo impossibili le comunicazioni. La perdita di segnale, oltre al danno alla missione stessa, costituisce un problema anche per altre sonde, Mars Odyssey (NASA), Mars Reconnaissance Orbiter (NASA) e Trace Gas Orbiter (ESA/Roskosmos), che si devono ridistribuire il carico di lavoro per mantenere le comunicazioni con i rover di superficie. Queste quattro sonde, oltre alla loro missione scientifica, fanno infatti parte del Mars Relay Network, MRN, fungendo anche da ripetitori radio e permettendo così di non dover corazzare i mezzi di superficie con antenne grandi per la comunicazione diretta con la Terra.

    https://www.youtube.com/watch?v=cc7AOsBepdA

    Per Mars Reconnaissance Orbiter è importante citare anche il successo dell’esperimento scientifico effettuato a maggio, che con un cambio di assetto ha permesso di esplorare meglio i segreti nascosti sotto la superficie marziana, individuando risorse idriche difficilmente osservabili altrimenti.

    Mars Express (ESA) è in teoria anch’essa un membro di MRN, ma non viene utilizzato se non come backup. In caso di malfunzionamento prolungato di MAVEN, anche Mars Express potrebbe essere tirata in gioco. La sonda è la seconda più anziana ancora attiva su Marte, dopo Mars Odyssey, con 22 anni di attività esatti, è arrivata su Marte a Natale del 2003. Gli acciacchi si sentono: fa fatica a girarsi, ha i giroscopi leggermente deteriorati, ma con un aggiornamento software recente si è riusciti a prolungare la sua durata d’uso. Si spera di riuscire a utilizzarla anche per il supporto alla missione MMX quando arriverà nel 2027. La sonda non serve solo di supporto tecnico ad altre missioni, con le sue osservazioni si fanno continuamente nuove scoperte, come l’attività geologica rilevata di recente grazie al radar Marsis.

    Nessuna novità per Tianwen-1 (CNSA), diventata praticamente una missione di routine che colleziona dati e basta. In Cina sta partendo l’iniziativa GoMars, dedicata a modellare il sistema atmosferico marziano. I dati raccolti da Tianwen-1, in particolare da Zhurong, il rover della missione ormai in ibernazione, e altre sonde di superficie in passato, serviranno a validare i modelli atmosferici calcolati. L’iniziativa servirà, tra le altre cose, alla preparazione della missione Tianwen-3, con atterraggio sulla superficie marziana, prelevamento di campioni e ritorno a Terra.

    Nessun aggiornamento sostanziale dall’ultimo orbiter Hope (UAESA), arrivato su Marte nel 2021 e che prosegue da allora la sua attività scientifica praticamente senza interruzioni.

    Dalla superficie invece registriamo un bel dust devil ripreso da Perseverance (NASA). La SuperCam a bordo del rover ha permesso di analizzare fenomeni elettrici ed elettrostatici a contorno del fenomeno, proprio quando il diavolo di sabbia è passato sul mezzo.

    Infine Curiosity (NASA), rallentata dalla congiunzione solare di Marte, ne ha approfittato per prendersi una leggera pausa e inviare una cartolina panoramica a Terra.

    Nel sistema solare esterno

    Alla flotta di sonde che hanno osservato il nuovo oggetto interstellare 3I/ATLAS si aggiunge anche Psyche (NASA). Durante il viaggio verso l’omonimo asteroide 16 Psyche, che raggiungerà a luglio 2029, c’è stato tempo per catturare immagini di qualità di questo oggetto, che hanno aiutato a capire meglio la traiettoria.

    Quattro osservazioni di 3I/ATLAS nel giro di 8 ore, effettuatte da Psyche a 53 milioni di km di distanza. Credit: NASA/JPL-Caltech/ASU

    Continua il viaggio per Europa Clipper (NASA), JUICE (ESA) e Lucy (NASA), le prime due destinate ad arrivare su Giove nel 2030 e 2031, la terza diretta verso Greci e Troiani di Giove. Lucy incontrerà il suo primo obiettivo a metà dell’anno prossimo, agosto 2027, quando sorvolerà 3548 Eurybates, un asteroide della famiglia dei Greci posto in orbita attorno al punto lagrangiano L4 del sistema Sole-Giove.

    Juno (NASA) giace ancora nel limbo dal termine dell’estensione di missione conclusasi a settembre 2025. Non si sa ancora se verrà approvata un’ulteriore estensione di missione o se verrà fatta precipitare distruttivamente nell’atmosfera di Giove per sancirne la fine. Un verdetto dovrebbe arrivare con l’approvazione del budget NASA prevista per fine gennaio 2026.

    Infine, continuano le storiche missioni ben oltre gli otto pianeti New Horizons (NASA), Voyager 1 e Voyager 2. La prima è in ibernazione fino a giugno 2026, mandando solo un segnale a settimana per dimostrare che è ancora viva. Le due Voyager invece sono attive e inviano dati con una banda molto ridotta a causa della distanza a cui si trovano, 170 e 142 unità astronomiche da Terra.

    Riassunto missioni

    Ci sono 26 missioni attive nello spazio profondo, di cui otto in viaggio verso la propria destinazione, una nel corso della sua missione principale e 17 in fase di estensione di missione.

    Evoluzione della posizione delle sonde del sistema solare nel mese di dicembre 2025. Credit: ISAA/P. Portaluri

    Gli aggiornamenti per questo mese sono giunti al termine, continuate a seguirci e ci risentiamo il prossimo mese con gli aggiornamenti dal sistema solare!

      Questo articolo è © 2006-2026 dell'Associazione ISAA, ove non diversamente indicato. Vedi le condizioni di licenza. La nostra licenza non si applica agli eventuali contenuti di terze parti presenti in questo articolo, che rimangono soggetti alle condizioni del rispettivo detentore dei diritti.

    Commenti

    Discutiamone su ForumAstronautico.it #CNSA #ESA #ISRO #JAXA #NASA #Roskosmos #UAESpaceAgency
  17. Aggiornamenti dal sistema solare: dicembre 2025

    Qualche piccolo incidente per le sonde marziane, MAVEN ha perso il controllo e una delle sonde di ESCAPADE, appena lanciate, ha qualche problema di propulsione. Il Congresso degli Stati Uniti è in procinto di decidere quale missione NASA potrà proseguire e quale verrà conclusa, c’è grande attesa per questa decisione in quanto molte delle missioni nello spazio profondo potrebbero terminare solamente per problemi di finanziamento, senza ostacoli tecnici sopraggiunti.

    Di seguito il dettaglio delle varie missioni attive e di quelle in fase di preparazione.

    In preparazione per il lancio

    L’unica missione in preparazione per un lancio nel 2026 è il progetto giapponese con collaborazioni europee Martian Moon eXplorer (MMX). La sonda si trova in Giappone per le ultime fasi di test e integrazione. Dovrebbe partire verso l’autunno 2026 a bordo di un lanciatore H3 e arrivare in orbita marziana nel 2027. Sebbene la missione abbia come obiettivo di studio entrambe le lune marziane, la sfida più grande sarà l’atterraggio su Fobos, con prelevamento dei campioni di suolo e ritorno a Terra nel 2031.

    Nel sistema solare interno

    A novembre è partita una nuova missione, EscaPADE (NASA), composta da due sonde, Blue e Gold. Sebbene sia diretta su Marte, la strada è ancora lunga in quanto passeranno un po’ di tempo in prossimità della Terra prima di effettuare una manovra di Oberth per dirigersi verso il pianeta rosso. Questa permanenza prolungata attorno al nostro pianeta è anche un’opportunità per esaminare da vicino lo stato di salute delle sonde dopo il lancio. Una delle due, infatti, ha riscontrato un leggero problema di propulsione, e vista la distanza ridotta è più facile per gli ingegneri di Terra esaminare e tentare di risolvere il guasto.

    Il 12 dicembre Parker Solar Probe (NASA) è passata al suo 26o perielio, il primo oltre i 25 programmati della missione principale. Non si sa ancora se verrà estesa o se verrà terminata prossimamente, una decisione dovrebbe arrivare nei prossimi mesi. Nel frattempo le sue ricerche gettano luce sul Sole, letteralmente. Grazie alle osservazioni di PSP, sono stati scoperti dei flussi solari che invertono la marcia, tornando indietro ricadendo sul Sole.

    https://www.youtube.com/shorts/1iC5hbDArXw

    STEREO A (NASA) ha iniziato il 29 dicembre la campagna NASA Moon-to-Mars Space Weather, volta ad analizzare l’influenza che ha il Sole sull’umanità, con uno sguardo particolare alla futura esplorazione spaziale con equipaggio oltre l’orbita terrestre. Alla campagna partecipano gruppi di ricerca dedicati ai vari programmi spaziali di eliofisica, tra cui quelli di SOHO, SDO e Voyager.

    Alla flotta di sonde di eliofisica appartiene anche Solar Orbiter (SolO) (ESA), da cui non arrivano notizie importanti da segnalare. A dicembre si è avvicinato abbastanza alla Terra, al momento si trova nei pressi dell’afelio della sua orbita, le osservazioni più importanti arrivano quando si trova dalla parte opposta.

    Il 5 dicembre 2025 era la data prevista per l’entrata in orbita di BepiColombo (ESA/JAXA), con le sue due sonde MPO (ESA) e MMO (JAXA), attorno a Mercurio. Il piano è cambiato a settembre 2024, quando un problema ai propulsori ha imposto un cambio di traiettoria. La missione procede senza ulteriori intoppi da allora e l’inserzione in orbita è prevista per novembre 2026.

    Al contrario, i motori di Hera (ESA), che ha a bordo anche i due CubeSat Milani e Juventas, hanno funzionato meglio del previsto e perciò si è riusciti ad anticipare la data di approccio a Didymos a novembre 2026 al posto di dicembre 2026. A febbraio 2026 è prevista la seconda manovra nello spazio profondo, DSM-2, i cui dettagli ancora non sono stati comunicati, ma dovrebbe trattarsi di un’accensione di motori di qualche decina di minuti. Da dopo il lancio, la sonda ha acceso i motori soltanto due volte, durante la prima manovra correttiva, DSM-1, ottobre 2024, con 100 minuti di accensione circa, e la successiva manovra correttiva, TCM-1, durata 13 minuti.

    Dopo una manovra brutta e una buona, Tianwen-2 (CNSA) vince il titolo di missione più silenziosa. La sonda è diretta verso l’asteroide Kamoʻoalewa, è partita a maggio 2025 dalla Terra e ha effettuato una manovra correttiva a ottobre 2025, di cui non si sa ancora niente. I responsabili hanno comunicato con il pubblico soltanto tre volte durante la missione, a giugno, a luglio e a ottobre, annunciando lo stato di salute ottimo della sonda e pubblicando un paio di foto per volta.

    Hayabusa 2# (JAXA) prosegue il suo lungo viaggio verso l’asteroide Torifune, un piccolo corpo celeste a rotazione rapida che raggiungerà per un flyby ad alta velocità nel luglio 2026. La sonda aveva riportato a Terra campioni dall’asteroide Ryugu, e le tecnologie sviluppate per questa missione sono state migliorate e applicate alla prossima missione in partenza, MMX.

    A settembre, OSIRIS-APEX (NASA) ha sorvolato la Terra per effettuare una manovra di cambio orbitale, per dirigersi vero la sua destinazione, l’asteroide Apophis. Le immagini catturate durante il flyby hanno rivelato una sorpresa. La missione è la continuazione di OSIRIS-REX, che ha riportato campioni di superficie da Bennu, un asteroide molto più scuro di Apophis. Durante la manovra di prelevamento dei campioni, un po’ di polvere ha coperto l’obiettivo dell’apparato fotografico della sonda, che era stato progettato per elementi molto scuri. Questo leggero strato di polvere offusca leggermente la luce di oggetti troppo luminosi, come la Terra o il nuovo asteroide obiettivo, permettendo di funzionare in maniera ottimale anche nel prosieguo della missione.

    La flotta marziana

    Marte si trova in congiunzione solare con la Terra, il che vuol dire che il Sole si frappone tra questi due pianeti ostacolandone le comunicazioni. È una situazione di routine e semplicemente le trasmissioni vengono interrotte momentaneamente e posticipate a metà gennaio.

    Le cose vanno male anche per MAVEN (NASA), in orbita attorno a Marte dal 2014. La sonda ha iniziato a girare su sé stessa dal 6 dicembre, rendendo impossibili le comunicazioni. La perdita di segnale, oltre al danno alla missione stessa, costituisce un problema anche per altre sonde, Mars Odyssey (NASA), Mars Reconnaissance Orbiter (NASA) e Trace Gas Orbiter (ESA/Roskosmos), che si devono ridistribuire il carico di lavoro per mantenere le comunicazioni con i rover di superficie. Queste quattro sonde, oltre alla loro missione scientifica, fanno infatti parte del Mars Relay Network, MRN, fungendo anche da ripetitori radio e permettendo così di non dover corazzare i mezzi di superficie con antenne grandi per la comunicazione diretta con la Terra.

    https://www.youtube.com/watch?v=cc7AOsBepdA

    Per Mars Reconnaissance Orbiter è importante citare anche il successo dell’esperimento scientifico effettuato a maggio, che con un cambio di assetto ha permesso di esplorare meglio i segreti nascosti sotto la superficie marziana, individuando risorse idriche difficilmente osservabili altrimenti.

    Mars Express (ESA) è in teoria anch’essa un membro di MRN, ma non viene utilizzato se non come backup. In caso di malfunzionamento prolungato di MAVEN, anche Mars Express potrebbe essere tirata in gioco. La sonda è la seconda più anziana ancora attiva su Marte, dopo Mars Odyssey, con 22 anni di attività esatti, è arrivata su Marte a Natale del 2003. Gli acciacchi si sentono: fa fatica a girarsi, ha i giroscopi leggermente deteriorati, ma con un aggiornamento software recente si è riusciti a prolungare la sua durata d’uso. Si spera di riuscire a utilizzarla anche per il supporto alla missione MMX quando arriverà nel 2027. La sonda non serve solo di supporto tecnico ad altre missioni, con le sue osservazioni si fanno continuamente nuove scoperte, come l’attività geologica rilevata di recente grazie al radar Marsis.

    Nessuna novità per Tianwen-1 (CNSA), diventata praticamente una missione di routine che colleziona dati e basta. In Cina sta partendo l’iniziativa GoMars, dedicata a modellare il sistema atmosferico marziano. I dati raccolti da Tianwen-1, in particolare da Zhurong, il rover della missione ormai in ibernazione, e altre sonde di superficie in passato, serviranno a validare i modelli atmosferici calcolati. L’iniziativa servirà, tra le altre cose, alla preparazione della missione Tianwen-3, con atterraggio sulla superficie marziana, prelevamento di campioni e ritorno a Terra.

    Nessun aggiornamento sostanziale dall’ultimo orbiter Hope (UAESA), arrivato su Marte nel 2021 e che prosegue da allora la sua attività scientifica praticamente senza interruzioni.

    Dalla superficie invece registriamo un bel dust devil ripreso da Perseverance (NASA). La SuperCam a bordo del rover ha permesso di analizzare fenomeni elettrici ed elettrostatici a contorno del fenomeno, proprio quando il diavolo di sabbia è passato sul mezzo.

    Infine Curiosity (NASA), rallentata dalla congiunzione solare di Marte, ne ha approfittato per prendersi una leggera pausa e inviare una cartolina panoramica a Terra.

    Nel sistema solare esterno

    Alla flotta di sonde che hanno osservato il nuovo oggetto interstellare 3I/ATLAS si aggiunge anche Psyche (NASA). Durante il viaggio verso l’omonimo asteroide 16 Psyche, che raggiungerà a luglio 2029, c’è stato tempo per catturare immagini di qualità di questo oggetto, che hanno aiutato a capire meglio la traiettoria.

    Quattro osservazioni di 3I/ATLAS nel giro di 8 ore, effettuatte da Psyche a 53 milioni di km di distanza. Credit: NASA/JPL-Caltech/ASU

    Continua il viaggio per Europa Clipper (NASA), JUICE (ESA) e Lucy (NASA), le prime due destinate ad arrivare su Giove nel 2030 e 2031, la terza diretta verso Greci e Troiani di Giove. Lucy incontrerà il suo primo obiettivo a metà dell’anno prossimo, agosto 2027, quando sorvolerà 3548 Eurybates, un asteroide della famiglia dei Greci posto in orbita attorno al punto lagrangiano L4 del sistema Sole-Giove.

    Juno (NASA) giace ancora nel limbo dal termine dell’estensione di missione conclusasi a settembre 2025. Non si sa ancora se verrà approvata un’ulteriore estensione di missione o se verrà fatta precipitare distruttivamente nell’atmosfera di Giove per sancirne la fine. Un verdetto dovrebbe arrivare con l’approvazione del budget NASA prevista per fine gennaio 2026.

    Infine, continuano le storiche missioni ben oltre gli otto pianeti New Horizons (NASA), Voyager 1 e Voyager 2. La prima è in ibernazione fino a giugno 2026, mandando solo un segnale a settimana per dimostrare che è ancora viva. Le due Voyager invece sono attive e inviano dati con una banda molto ridotta a causa della distanza a cui si trovano, 170 e 142 unità astronomiche da Terra.

    Riassunto missioni

    Ci sono 26 missioni attive nello spazio profondo, di cui otto in viaggio verso la propria destinazione, una nel corso della sua missione principale e 17 in fase di estensione di missione.

    Evoluzione della posizione delle sonde del sistema solare nel mese di dicembre 2025. Credit: ISAA/P. Portaluri

    Gli aggiornamenti per questo mese sono giunti al termine, continuate a seguirci e ci risentiamo il prossimo mese con gli aggiornamenti dal sistema solare!

      Questo articolo è © 2006-2026 dell'Associazione ISAA, ove non diversamente indicato. Vedi le condizioni di licenza. La nostra licenza non si applica agli eventuali contenuti di terze parti presenti in questo articolo, che rimangono soggetti alle condizioni del rispettivo detentore dei diritti.

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    Discutiamone su ForumAstronautico.it #CNSA #ESA #ISRO #JAXA #NASA #Roskosmos #UAESpaceAgency
  18. George Swinnock, nonconformist minister, knows of rich who rob the poor instead of fulfilling the God-ordained purpose of their wealth: that of relieving the poor. They suck the blood out of poor men’s hearts and houses fall on their heads.

    How many Christian publishers (or parishioners) would stand for such talk by modern Christian thought leaders?

    How can you do the opposite of robbing and trampling the poor today?

    #christian #holyspiritfire #givingtuesdaynow #nopoverty #itisfinished

  19. Welcome statement, wedding sermon, readings, consecration, declaration of intent/ the vows, candle lighting/ alternative traditions, the pronouncement, the kiss, the presentation...
    Working w the happy couple on my first marriage ceremony. We're not doing half that stuff, it's just a jumping point list.
    #ordination #credential #NewJersey #NonDenominational #marriage #ceremony #husband #wife #county #city #witness #officiant #ordained #minister #ministerial #duties #declaration I #now #pronounce

  20. Ciao Mondo.
    Oramai, a meno che non sia nella mia stessa città, non si fa più in tempo spedire.
    Se vuoi comunque regalare o regalarti in ritardo questa stampa (che piace un sacco anche a me) non hai che da scrivermi.
    (Se guardi bene nel riflesso si vede il mio faccione)

    #stampa #artigianato #linocut #linoprint #ink #inchiostro #killerwhale #homedecor #handmade #homedecoration #frame #arte #regalo #wildlife #sealife

  21. Beannachtaí na Féile Pádraig oraibh uilig! ☘️
    Anuraidh, fuair mé an áit is fearr i mBaile Átha Cliath sa Cobblestone. 🎻 🎶 Bhí ceol agus Gaeilge le cloisteáil.
    Lá Fhéile Pádraig sona daoibh! 🇮🇪

    #Gaeilge #100daysofGaeilge #LáFhéilePádraig #StPatricksDay #PaddysDay

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