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#coraggio — Public Fediverse posts

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  1. ADORO IL GENIO - TALENTO

    "Allora Bob, c'è questa posizione da esploratore per cui si richiede capacità di navigazione, dimestichezza con lo spazio profondo, freddezza, distacco e coraggio. Pensi ti si addica?" - "Senso dell'orientamento, spazio, freddezza e coraggio? Minchia, mi ha appena descritto!"
    (Credit: Birdbox😍)

    #adoroilgenio #9febbraio #EsploraIlMondo #esplorazione #coraggio #karma #explore #comedy #humor #cartoon #cartone #cartoneanimato #cartonianimati #animazione #talento

  2. ADORO IL GENIO - TALENTO

    "Allora Bob, c'è questa posizione da esploratore per cui si richiede capacità di navigazione, dimestichezza con lo spazio profondo, freddezza, distacco e coraggio. Pensi ti si addica?" - "Senso dell'orientamento, spazio, freddezza e coraggio? Minchia, mi ha appena descritto!"
    (Credit: Birdbox😍)

    #adoroilgenio #9febbraio #EsploraIlMondo #esplorazione #coraggio #karma #explore #comedy #humor #cartoon #cartone #cartoneanimato #cartonianimati #animazione #talento

  3. Gli ambienti tossici son quelle stanze dove entri senza maschera a gas, perché o ti hanno detto di fidarti, come della famiglia, o perché ti senti costretto, come al lavoro.

    In entrambi i casi puoi decidere di tornare a respirare cambiando stanza, tutto dipende dal costo che sei disposto a sopportare.

    E’ solo questione di valore che dai a te stesso.

    Più vuoi essere libero e più il prezzo è caro.

    Solo la schiavitù volontaria è gratuita.

    https://aberrando.wordpress.com/2023/12/01/ambienti-tossici-e-schiavitu-volontaria/

    #ambientitossici #coraggio #costo #Motivational #Riflessioni #schiavitù #tossicità #valore

  4. Gli ambienti tossici son quelle stanze dove entri senza maschera a gas, perché o ti hanno detto di fidarti, come della famiglia, o perché ti senti costretto, come al lavoro.

    In entrambi i casi puoi decidere di tornare a respirare cambiando stanza, tutto dipende dal costo che sei disposto a sopportare.

    E’ solo questione di valore che dai a te stesso.

    Più vuoi essere libero e più il prezzo è caro.

    Solo la schiavitù volontaria è gratuita.

    https://aberrando.wordpress.com/2023/12/01/ambienti-tossici-e-schiavitu-volontaria/

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  5. Per la #giornatadellamemoria Giulia Florio: la palermitana che salvò tanti ebrei dall’Olocausto.

    Giulia Florio, nata a Palermo nel 1909, era l'ultima discendente della famiglia Florio "I Leoni di Sicilia", una delle più ricche e influenti della Sicilia.

    Giulia, figlia di Ignazio Florio Jr. e di Donna Franca, era una donna di grande personalità e carattere, e si oppose apertamente al regime fascista, che considerava autoritario e antidemocratico.

    Anche la madre di Giulia, Donna Franca Florio, nel suo diario, aveva espresso note di biasimo verso le politiche in atto:
    “Sono esterrefatta, per non dire sconcertata. Indignata e, non poco, preoccupata. Il duce ha fatto promulgare al re un decreto contro gli ebrei che operano nelle scuole. Le teorie dei saggi che si sono espressi sul documento in difesa della razza non solo hanno fatto proseliti, ma sono andati a segno! Ora passi che Hitler ne faccia un vergognoso ideale, ma che Mussolini gli vada dietro… Dove è finita la coscienza? Bruciata sull’altare del più bieco opportunismo politico? Dio ci salvi dalla cecità che sembra avvolgere ogni cosa. ” - 10 Settembre 1938 -

    Dal punto di vista personale, Giulia Florio era stata profondamente segnata dall'assassinio del suo primo marito, il principe Achille Afan de Rivera, avvenuto nel 1929 per mano dei fascisti.

    Giulia non si limitò a manifestare la sua opposizione al fascismo a parole, si impegnò attivamente nella lotta contro il regime, prestando aiuto ai perseguitati politici e agli ebrei.

    Nel 1943, durante l'occupazione nazista di Roma, Giulia Florio aprì le porte del suo palazzo a molti ebrei romani, aiutandoli a fuggire dalla deportazione. Grazie al suo coraggio e alla sua determinazione, molte vite furono salvate.

    Dopo la guerra, Giulia Florio continuò a dedicarsi alla beneficenza e alla promozione della cultura, fu una donna straordinaria, che ha lasciato un segno indelebile nella storia della Sicilia.

    Giulia Florio Alfan de Rivera Costaguti, "La Leonessa di Sicilia", ci ha lasciati nel 1989.

    La figlia Costanza Igea Afan de Rivera Costaguti (scomparsa anche lei nel 2020) ne ha raccontato la vita nel libro “L’ultima leonessa. La vita di Giulia Florio, mia madre”.
    #picoftheday #photographyart #sicilia #sicily #palermo #panormus #photography #fotografia #travel #libri #europe #world #art #story #ileonidisicilia #florio #coraggio #memoria #shoa #pernondimenticare

  6. In Gesù, l'incoraggiamento di Dio si fa presenza concreta, vicinanza, calore. Così dobbiamo fare noi, per permettergli di continuare ad incarnarsi nell'oggi.

    Riflessione sul vangelo di venerdì 9 gennaio 2026

    donpi.it/coraggio-sono-io-non-

    #riflessioni #vangelodelgiorno #coraggio

  7. In Gesù, l'incoraggiamento di Dio si fa presenza concreta, vicinanza, calore. Così dobbiamo fare noi, per permettergli di continuare ad incarnarsi nell'oggi.

    Riflessione sul vangelo di venerdì 9 gennaio 2026

    donpi.it/coraggio-sono-io-non-

    #riflessioni #vangelodelgiorno #coraggio

  8. In Gesù, l'incoraggiamento di Dio si fa presenza concreta, vicinanza, calore. Così dobbiamo fare noi, per permettergli di continuare ad incarnarsi nell'oggi.

    Riflessione sul vangelo di venerdì 9 gennaio 2026

    donpi.it/coraggio-sono-io-non-

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  9. 26 dicembre 1965

    "Io non sono di proprietà di nessuno"

    Franca Viola rappresenta un simbolo di coraggio e cambiamento nella storia italiana recente, il suo rifiuto del matrimonio riparatore nel 1965 ha contribuito a smantellare una norma arcaica che perpetuava la violenza sulle donne.

    Negli anni Sessanta, in Sicilia, il matrimonio riparatore era previsto dall'articolo 544 del Codice Rocco: chi rapiva una donna a scopo di matrimonio poteva evitare la condanna sposandola, estinguendo il reato. Questa pratica rifletteva una cultura patriarcale che vedeva la donna come "proprietà" familiare, specialmente in contesti rurali e mafiosi come Alcamo, in provincia di Trapani.

    Franca Viola, una ragazza di 17 anni, sfidò questa logica con il suo "no", aprendo la strada alla legge Fortuna-Baslini del 1968 che abolì tale istituto.

    Ad Alcamo, negli anni '60, il clan Rimi dominava: Filippo Melodia, nipote del boss, incarnava quel mix di potere criminale e codici d'onore arcaici.

    Il 26 dicembre 1965, Filippo Melodia, ex fidanzato di Franca, irruppe nella casa della ragazza ad Alcamo con 12 complici, devastarono l'abitazione, aggredendo la madre che tentava di difenderla e rapirono anche il fratellino di 8 anni, poi rilasciato.

    Franca fu segregata per otto giorni in un casolare isolato e poi nella casa della sorella di Melodia: subì violenze fisiche, sessuali e fu lasciata a digiuno.

    Il giorno di Capodanno, i parenti di Melodia contattarono il padre di Franca per la "paciata", un incontro per imporre le nozze riparatorie. I genitori, in accordo segreto con la polizia, finsero di accettare e all'alba del 2 gennaio 1966, le forze dell'ordine fecero irruzione, liberando la ragazza e arrestando il rapitore e i complici.​

    A giugno del 1966, il tribunale di Alcamo processa Melodia per ratto, violenza carnale e legami mafiosi: il PM chiede oltre 22 anni. Condannato a 11 anni, esce nel 1976 ma muore assassinato nel 1978 vicino Modena, forse per vendette mafiose.

    Il "no" di Franca ispirò la legge 442/1968, abolendo il matrimonio riparatore e aprendo al divorzio (1970).

    Simbolo femminista, la sua storia educa generazioni su consenso e autonomia, specie in Sicilia dove mafia e patriarcato si intrecciano ancora.

    Oggi, a 76 anni, Franca vive serena con la sua famiglia, ma il suo coraggio resta indelebile.

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