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#reazionario — Public Fediverse posts

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  1. Sul corriere di oggi a proposito di scuola e coltelli, con la solita impostazione sin troppo buona, ma l’articolo è interessante perché fa capire un ulteriore tassello del mondo in cui viviamo:

    “«#Accelerazionismo», che cosa dice l'ideologia e chi sono i suprematisti che hanno influenzato il 13enne di Roma
    Il caso della #professoressa di Roma, #accoltellata in classe da un suo studente, ha riportato l'attenzione sui giovani arruolati online per commettere e filmare atti di violenza da pubblicare in rete. Il 13enne sarebbe stato avvicinato e istigato da un gruppo di suprematisti, probabilmente dall'estero, che si rifanno alle teorie dell'accelerazionismo reazionario.
    Ma che cos'è l'accelerazionismo? Si tratta di una corrente filosofica, politica e sociale secondo la quale la tecnologia, il capitalismo e i mercati non debbano essere ostacolati o rallentati, ma spinti al massimo dell'accelerazione per provocare un cambiamento radicale della società.
    Si parla per la prima volta di accelerazionismo sessant'anni fa, quando Roger Zelazny, un allora semi-sconosciuto autore di fantascienza, pubblica il romanzo Il Signore della Luce nel quale presenta una finta corrente rivoluzionaria che si trasformerà in ideologia circa cinquanta anni dopo, nel 2013, quando Alex Williams e Nick Srnicek pubblicano il Manifesto per una politica accelerazionista.
    Williams e Srnicek, teorici dell'accelerazionismo di sinistra, partono dall'idea che il capitalismo abbia sviluppato tecnologie straordinarie, dall'automazione all'intelligenza artificiale, e che la sinistra non dovrebbe rifiutarle, ma appropriarsene per superare lo stesso capitalismo: l'obiettivo è nuova utopia in cui il lavoro sia completamente automatizzato, sia introdotto un reddito di cittadinanza universale e gli orari di lavoro siano ridotti all'essenziale: la tecnologia in questo caso si inquadra come liberatrice dal capitalismo e dalle disuguaglianze.
    La figura chiave dell'accelerazionismo #reazionario è, però, quella del filosofo britannico Nick #Land. Nei primi Anni 90 Land sostiene che sia necessario che il capitalismo si liberi della politica e che sfrutti al massimo le potenzialità delle nuove tecnologie incuranti delle conseguenze. Secondo Land l'umanità si deve arrendere al fatto che non può controllare lo sviluppo economico e tecnologico, lasciare che questi si compiano liberamente e accompagnino l'uomo a una fusione totale con il digitale. Per l'accelerazionismo reazionario di Land, il capitalismo e l'Intelligenza artificiale devono essere portati alle loro estreme conseguenze in modo da dissolvere lo Stato moderno, le norme sociali tradizionali e perfino la centralità dell'essere umano a favore di una singolarità tecnologica gestita dai mercati. È questa la forma di accelerazionismo alla quale si rifanno i gruppi militanti i quali applicano queste teorie alla politica per accelerare il collasso sociale e democratico attraverso il caos o la violenza.
    Le teorie dell'accelerazionismo sono guardate con interesse anche dai "broligarchs" della Silicon Valley, soprattutto quelli più vicini all'amministrazione #Trump. Da Peter #Thiel a Elon #Musk, l'idea è che l'innovazione tecnologica sia l'unico modo per risolvere i grandi problemi dell'umanità. Una delle tesi del fondatore di Tesla, infatti, il quale si rifà al Manifesto di Williams e Srnicek, è che tra vent'anni l'automazione abolirà il lavoro, chi vorrà continuare lo farà a titolo di hobby, e sarà necessario dare all'umanità, senza lavoro e senza salario, un reddito di cittadinanza universale.”

  2. Questa mattina guardando la foto mi sono commosso. Penso di aver lottato per una vita nella speranza di un cambiamento che è avvenuto solo in peggio.
    Questo #neo-liberismo sfrenato (non uso la parola corretta “capitalismo” per non irritare animi sensibili) ci sta conducendo frettolosamente verso un baratro #autoritario, #reazionario, #neofascista.
    Non c’è scampo, viviamo con un governo che racconta magnifici e inarrestabili progressi in un’Italia che che è ultima in quasi tutti gli indicatori di crescita e di rispetto dei diritti civili.
    Il presidente del consiglio evita confronti che non siano con lacchè e baciamano.
    Il governo tenta di modificare la #Costituzione per aspetti ora marginali ma destinati ad essere la prima pietra di ulteriori modifiche.
    È in arrivo un nuovo cambiamento del sistema elettorale che dia il più possibile adatto alla vittoria delle destre già al potere.
    E la chiamano democrazia. Ma non capisco più il significato di questa parola di cui si abusa con indifferenza e ignoranza.
    Sono democratici gli americani o gli israeliani seminatori di guerre nel mondo. È #democrazia porre un embargo a uno stato, un’isola fino a tentarne lo strangolamento.
    No. Non si vive in pace. Se si ragiona almeno un po’ si comprende quanto questo nostro mondo stia distruggendo ogni tentativo di libertà.

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