home.social

#albumcovers — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #albumcovers, aggregated by home.social.

fetched live
  1. RIP Jay Maisel: the New York photographer who shot one of history’s most iconic album covers, made masterful use of light and color, and loved to pass on his knowledge to others

    When you buy through links on our articles, Future and its syndication partners may earn a commission. Jay…
    #NewsBeep #News #US #USA #UnitedStates #UnitedStatesOfAmerica #Artsanddesign #albumcovers #Arts #ArtsAndDesign #Design #Entertainment #JayMaisel #photographer #StephenWilkes
    newsbeep.com/us/826398/

  2. Gold Radio: See the hideous AI version of Queen’s The Game that sparked Brian May rant. “While a number of artists have embraced AI as a new tool in their creative arsenal, it seems that Brian May is not going to be convinced of its merits any time soon. The Queen guitarist has gone on a rant against the technology after asking one image generator to re-create the cover of The Game album, with […]

    https://rbfirehose.com/2026/08/14/gold-radio-see-the-hideous-ai-version-of-queens-the-game-that-sparked-brian-may-rant/
  3. spring & summer.
    autumn is coming

    I'm releasing 4 eps aligned to the solar cycle. formatted to fit on 10 or 12 inch singles in case I ever get around to a physical release.

    #albumart #albumcovers

  4. AI's Role in Album Covers: Balancing Creativity and Collaboration

    📰 Original title: AI Can Make the Album Cover. Can It Tell the Story?

    🤖 IA: It's not clickbait ✅
    👥 Users: It's not clickbait ✅

    View full AI summary en.killbait.com/ai-s-role-in-a

    #music #aiart #albumcovers #musiccollaboration

  5. AI's Role in Album Covers: Balancing Creativity and Collaboration

    📰 Original title: AI Can Make the Album Cover. Can It Tell the Story?

    🤖 IA: It's not clickbait ✅
    👥 Users: It's not clickbait ✅

    View full AI summary en.killbait.com/ai-s-role-in-a

    #music #aiart #albumcovers #musiccollaboration

  6. Collegamenti #7

    Maggio mi sta mettendo a dura prova, il maledetto, ma ho accumulato un’altra bella manciata di collegamenti e vorrei dargli un’ordinata (per modo di dire, visto che li piazzo disordinatamente in un post generalista), dunque eccomi qua.

    Questa volta inizio con il poster di un concerto: è quello dei Dope Purple, band noise e space rock taiwanese (che non conosco), e dei Dead Sea Apes, band drone rock e psichedelica di Albione (che invece conosco e amo). Il poster è arrivato a me tramite l’account Mastodon di questi ultimi ed è stato disegnato da Brett Savage, il loro chitarrista. Io fossi in voi darei un ascolto alla band (posso consigliare Night Lands e Rewilding) e una sfogliata al loro blog, dove trovate altri bei poster e tanta bella musica e tutto il cucuzzaro di informazioni; vi consiglierei di seguirli insomma, se non sono troppo indiscreto. Se poi vi trovate a Manchester il 12 giugno, be’, tanto meglio per voi.

    Una cosa molto bella che ho trovato ultimamente sul web è questo sito, Equal Earth, che fornisce versioni ad alta risoluzione e in diverse lingue di una mappa del mondo «che mostra i paesi e i continenti nelle loro dimensioni reali rispetto gli uni agli altri». È possibile centrare la mappa dove si vuole e scaricarla liberamente in diversi formati, persino in Illustrator. Non è fantastico? Questa cosa l’ho trovata sempre su Mastodon grazie al thread-richiesta partito da @bbacc e risolto da @zeppe.

    Salto a cose meno amene – dissenso, repressione e autoritarismo dilagante – segnalando tre articoli paralleli, ma che dico paralleli, direi contigui: Italo Di Sabato che sciorina un po’ di dati sulla repressione delle manifestazioni in Italia, Amnesty International che ci parla della ripresa della mobilitazione sociale in Italia, e il buon Luigi Manconi che sottolinea l’assurdità e l’autoritarismo del reprimere una commemorazione funebre (è il caso degli anarchici che volevano dare l’ultimo saluto ai compagni morti in un’esplosione al parco degli Acquedotti).

    E dal paesaggio sociale salto al paesaggio agricolo e naturale.

    In questo ultimo mese e mezzo o giù di lì, a parte correggere, revisionare e impaginare come se ci fosse un domani, ho pure trovato il tempo per qualche pedalata lontano dal PC, che mi ha dato l’opportunità di decomprimere e di scattare qualche bella foto; oddio bella, carina dai. Di tutte quelle che ho fatto (non molte in verità), ne ho scelta una che ritrae un campo appena arato che digrada verso il lago (di Bolsena) e un maestoso pino-stella polare cui sono molto affezionato (qui c’è lo stesso pino preso da sotto). Lo scatto è di inizio aprile, vorrei trovare il tempo di tornare sul posto per ritrarre quel campo ormai pieno di piante di patate; mi prometto di farlo, ché sono sempre stato un devoto del famoso comandamento di Saramago (se mi sentisse parlare così…):

    Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre.

    – da «Viaggio in Portogallo» (1981), traduzione in italiano di Rita Desti

    E il viaggio non è solo quello che ti porta dall’altra parte del mondo.

    Per la serie social media, resistenza agli algoritmi e alle Big Tech, segnalo invece un interessante articolo della biblioteca dell’Università di Groninga che, avendo già abbandonato X per passare al fediverso (su un’istanza creata appositamente per la comunità della ricerca e dell’educazione olandese), ha ora aperto un dibattito su cosa fare di Instagram, scrivendo tra le altre cose: «L’alfabetizzazione informativa è al centro della nostra attività come biblioteca. Aiutiamo gli studenti a sviluppare un approccio attivo e critico alla ricerca delle informazioni: effettuare ricerche mirate, valutare l’affidabilità delle fonti ed elaborare le informazioni in modo efficace. L’algoritmo di Instagram fa esattamente il contrario: filtra ciò che gli utenti vedono in base al coinvolgimento, non all’affidabilità». Mi piacerebbe leggere una cosa del genere a queste latitudini, sto chiedendo troppo?

    Torno brevemente alla musica, poi passo e chiudo.

    Sto continuando a tempo perso l’esplorazione delle produzioni musicali del 2016, ovvero #LaMusicaDel2016 se siete sul fediverso. I dischi belli sono tanti, ma è arrivato il momento di celebrare uno dei lavori migliori, più rappresentativi e più influenti di quell’annata; un album che dieci anni fa, di questi tempi, stavo certamente consumando, essendo uscito a fine aprile. Sto parlando di Nonagon Infinity dei King Gizzard & the Lizard Wizard: il miglior disco di rock psichedelico di questo primo quarto di secolo probabilmente, col suo mix allucinato di garage punk, space rock e sana ripetizione (disciplina) krauta. È qui che prendono l’avvio, seppur in modo ancora embrionale, gli esperimenti con la musica microtonale della band australiana che daranno vita ad altre opere bellissime, su tutte Flying Microtonal Banana.

    E vado infine a chiudere con le copertine belle. Sono molto indietro con questa cosa delle copertine, ne ho accatastate tante ma le ho lasciate a far la muffa. Oggi ne riesumo due, ma aspettatene altre a breve. I dischi sono entrambi di quest’anno, appartengono entrambi a band italiane e, che ve lo dico a fare, contengono musica molto bella.

    La copertina di Il sangue è pronto è di Emilia Wesolowska, ovvero una Neoprimitiva (ne sentirete la voce, nel disco).

    La copertina del nuovo album dei Movie Star Junkies è invece di James Johnston, fondatore dei Gallon Drunk, ex organista e chitarrista nei Bad Seeds di Nick Cave e, dicono e io non faccio fatica a crederlo, affermato pittore. Il testo è scritto/disegnato a mano da Galileo Galeone.

    Fine, per ora.

    #albumCovers #autoritarismo #BrettSavage #copertineBelle #DeadSeaApes #DopePurple #EmiliaWesolowska #EqualEarth #fotografie #GaragePunk #IlSangueèPronto #JamesFJohnston #KingGizzardTheLizardWizard #mappe #MovieStarJunkies #Neoprimitivi #NonagonInfinity #paesaggi #PsychedelicRock #repressione #socialMedia #WalkOnBones
  7. Best rock album covers/sleeves by year since 1965

    Architecture in Helsinki – Source: en.wikipedia.org Apollo 18 – Source: en.wikiedia.org

    Listed below are this blog author’s favorite album covers (sleeves) by year since 1965. Instead of including images of the best or better known ones that all of us are familiar with, this post includes some images of lesser known albums with great covers (sleeves).

    Musicians with the most appearances on the list include Aerosmith (3), Pink Floyd (2), The Who (2), The Beatles (2), Radiohead (2), Green Day (2), The Cars (2), The Stills (2), The Joy Formidable (2), The Strokes (2), and Weezer (2).

    I’m You Mind Fuzz – Source: en.wikipdia.org Origin of Symmetry – Source: en.wikipedia.org

    Often, the simplest design can be the most memorable. Cut by Golden Earring clearly fits this mold. The image also perfectly fits the album title. Many others, including The Car, Abbey Road and Who’s Next tend to follow this format.

    Cut – Source en.wikipedia.org The Art of the Lie – Source: en.wikipedia.org

    Meanwhile, otherworldly/space age designs (I’m You Mind Fuzz, Bossanova, Boston, and Apollo 18) and dystopian images (Momentary Lapse of Reason, Plastic Beach, Marsh Drones and Oceans Will Rise) are quite common. Furthermore, photo montages (Exile on Main Street, Achtung Baby, and Blame My Ex are three examples) tend to appear on the list.

    Source: pinterest.com

    In some cases, humor is a catchy way of gathering attention. A personal favorite of this comes from Cheap Trick’s 1977 album In Color And In Black and White…though you have to look at both sides to get the joke. (see image above)

    Hope you enjoy the list. Peace and rock on!

    p.s. Additional album images are shown below the list.

    _______

    Fate Euphoric – Source: song-bar.com YEARALBUMARTIST2026tbdtbd2025Fate EuphoricTwen2024The Art of the LieJohn Grant (Iceland)2023Blame My ExThe Beaches (Canada)2022The CarArctic Monkeys (UK)2021OK HumanWeezer2020High Risk BehaviourThe Chats (Australia)2019Marsh DronesSkyphone (Denmark)2018AARTHThe Joy Formidable (Wales)2017The World’s Best American

    Band
    White
    Reaper2016The White AlbumWeezer2015No Closer to HeavenThe Wonder Years2014I’m In Your Mind FuzzKing Gizzard (Australia)2013Wolf’s LawThe Joy Formidable (Wales)2012Container ShipsKowloon Walled City2011AnglesThe Strokes2010Plastic BeachGorillaz (UK)2009FantasiesMetric (Canada)2008Oceans Will RiseThe Stills (Canada)2007Architecture in HelsinkiPlaces Like This2006First Impressions of EarthThe Strokes2005I’m Wide Awake, It’s MorningBright Eyes2004American Idiot Green Day2003Logic Will Break Your HeartThe Stills (Canada)2002Yankee Hotel FoxtrotWilco2001Origin of SymmetryMuse (UK)2000Kid ARadiohead (UK)1999Enema of the StateBlink-1821998Phantom PowerThe Tragically Hip1997OK Computer Radiohead (UK)1996Emperor Tomato KetchupStereolab (UK-France)1995Mellon Collie and the Infinite SadnessSmashing Pumpkins1994DookieGreen Day1993Get a GripAerosmith1992Apollo 18They Might Be Giants1991Achtung BabyU21990BossanovaPixies1989PumpAerosmith1988And Justice For ALLMetallica1987A Momentary Lapse of ReasonPink Floyd (UK)1986License to IllBeastie Boys1985Fly on the WallAC/DC1984Heartbeat CityThe Cars1983Metal HealthQuiet Riot1982CutGolden Earring (Netherlands)1981Computer World Kraftwerk (Germany)1980London CallingThe Clash (UK)1979Breakfast in AmericaSupertramp (UK)1978The CarsThe Cars1977In ColorCheap Trick1976BostonBoston1975Toys in the AtticAerosmith1974On The BorderThe Eagles1973Dark Side of the MoonPink Floyd (UK)1972Exile on Main StreetRolling Stones (UK)1971Who’s NextThe Who (UK)1970Ladies of the CanyonJoni Mitchell (Canada)1969Abbey RoadThe Beatles (UK)1968The Birds, The Bees & The MonkeesThe Monkees1967Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club BandThe Beatles (UK)1966Face to FaceThe Kinks (UK)1965My GenerationThe Who (UK) Marsh Drones – Source: skyphone.bandcamp.com Container Ships – Source: kowloonwalledcity.bandcamp.com Emperor Tomato Ketchup – Source: en.wikipedia.org Plastic Beach – Source: en.wikipedia.org #albumCovers #albums #art #design #fun #history #pictures #records #sleeves #songs
  8. After stenciling the road cases himself with "The Allman Brothers Band At Fillmore East", legendary photographer, Jim Marshall had the roadies stack the cases, then put the band⁣ in front of them.

    April 5-6, 1971 Macon Georgia across the street from Capricorn Studio
    #allmanbrothers #albumcovers

  9. new digital ep on friday. celebrate spring.
    part 1 of a 4 part series of eps.

    oddperson.bandcamp.com/album/t

    influenced by artists such as Vasilisk, Tribes of Neurot, Rainforest Spiritual Enslavement, etc

    spring is the contemplative awakening.
    summer is the fire of spirit.
    autumn is the somber decay.
    winter is the boundless ethereal.

    #albumcoverart #experimentalmusic #ambient #ambientmusic #Spring #albumcovers

  10. One of my favorite bands from the #90s makes one of my favorite memes from the #2020s

    #Mogwai #PostRock #AlbumCovers #Music

  11. Collegamenti #6

    Prosegue la saga degli appunti e dei collegamenti casuali ed eventualmente sconnessi.

    Inizio con una bella foto che ritrae Holger Czukay e Damo Suzuki dei Can agli Inner Space Studios a Weilerswist. I Can, una di quelle band che è in grado di innalzare di parecchio sopra il livello della media la musica di quelli che riesce a influenzare.

    Dai Can a un’altra band che adoro, i Silver Apples, ovvero Simeon Coxe e Dan Taylor, tra i primi a credere che si potesse mischiare il rock con l’elettronica e tirarne fuori qualcosa di nuovo. Era il 1967-1968, addirittura. Consiglio molto, oltre all’ascolto dei primi due album degli Apples, questo articolino di Randall Roberts che racconta la storia della band e dell’idea che ci sta dietro: prendere dei vecchi oscillatori usati dall’esercito americano durante la Seconda guerra mondiale per disturbare le comunicazioni dei nazisti e farci della musica. Notevole.

    Dalla musica sperimentale, eseguo un volo pindarico e atterro nella Tuscia viterbese (la terra che mi ospita), sul suo suolo ammaccato e sulle sue falde acquifere in sofferenza. Mi danno l’opportunità di farlo due articoli apparsi su «Dinamo Press» il mese scorso. Li firma Bengasi Battisti, ex sindaco di Corchiano, che molti di noi conoscono per le lotte in difesa dell’acqua pubblica e per quelle contro le coltivazioni estensive di noccioleti affamate di fitofarmaci che coprono la provincia. I temi affrontati dai due articoli sono le cave dismesse e abbandonate che attendono la bonifica, e l’uso degli erbicidi a base di glifosato. Riguardo a quest’ultimo punto è significativo, sottolinea Battisti, che lo studio scientifico che è stato usato per decenni per sostenere l’innocuità del glifosato sia stato recentemente ritirato perché si è scoperto che era stato manipolato dalla Monsanto, azienda produttrice del famoso erbicida Roundup. Vedi il caso alle volte?

    Nei movimenti, qualcosa si muove. Il mese scorso è nata l’Alleanza Antiautoritaria, con l’obiettivo di costruire un fronte comune per arginare l’avanzata degli autoritarismi, per combattere fanatici e simpatizzanti degli uomini forti ovunque si annidino, anche a sinistra, per costruire solidarietà internazionalista con chiunque si trovi a subire il bastone dell’autorità. Io non so cosa richiedano i tempi infami che stiamo vivendo, non amo né i profeti né il profetizzare, ma se l’internazionalismo sta messo malino, e mi pare difficile controbattere a quest’affermazione, allora il dargli una spinta è un obiettivo che condivido profondamente, AA è come l’aria fresca in una notte estiva e diventa un collegamento stabile di questo blog.

    Ancora dai movimenti: il Gruppo Anarchico Germinal-Trieste ha buttato giù un’analisi collettiva della questione palestinese intitolata «Calpestiamo tutte le bandiere dal fiume fino al mare». Avrei voluto scriverla io una roba così, ne sentivo la mancanza e dunque ve la rifilo.

    Torno alla musica e mi avvio piano piano a chiudere la porta.

    Here Be Monsters, 2016 – Artwork by Kim Hiorthøy

    Nella puntata precedente ho lanciato l’hashtag #LaMusicaDel2016 per ricordare gli album bellissimi usciti dieci anni fa; accanto a me c’era The Peace and Truce of Future of The Left dei Future of The Left. Saltando di disco in disco, è ora giunto il turno di Here Be Monsters dei Motorpsycho. È un album morbido per lo standard dei Motorpsycho, ma contiene delle melodie fantastiche, dei gran viaggioni psichedelici e una bellissima cover di Spin, Spin, Spin. Ha anche una gran bella copertina, non vi pare? E qui mi sovviene una domanda: il 2016 fu l’anno delle copertine minimali bianche coi disegni neri? Adoro questi collegamenti del caso che probabilmente non significano niente.

    Infine, visto che parliamo di copertine, segnalo questo articolo che a sua volta segnala uno studio interessantissimo della storica dell’arte Carissa Kowalski Dougherty intitolato The Coloring of Jazz: Race and Record Cover Design in American Jazz, 1950 to 1970 («Il colore del jazz: razza e design delle copertine dei dischi nel jazz americano, dal 1950 al 1970»). Io vorrei leggere solo cose così. Lo consiglio molto.

    Delle copertine analizzate ne prendo in prestito una. Rappresenta Underground, il disco del 1968 di Thelonious Monk, ed è l’immagine della sobrietà :-) Il design è di John Berg e Dick Mantel e la foto è di Horn e Griner.

    Fine.

    #acqua #albumCovers #AlleanzaAntiautoritaria #BengasiBattisti #Can #copertineBelle #DamoSuzuki #estrattivismo #glifosato #GruppoAnarchicoGerminalTrieste #HereBeMonsters #HolgerCzukay #internazionalismo #Israele #jazz #LaMusicaDel2016 #Motorpsycho #nocciole #Palestina #SilverApples #TheloniousMonk #Tuscia #Underground
Share on Mastodon

Enter the server where you have an account.