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#tuscia — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #tuscia, aggregated by home.social.

fetched live
  1. 28 agosto 2026: CANTO LIBERO – Omaggio a Lucio Battisti con Stefano Scartocci e Damiano Borgi al Podere di Marfisa – Farnese (VT)

    Cari followers, dopo il break estivo, si ritorna a tutta forza con le serate musicali del venerdì a Farnese. Un appuntamento  del ciclo "Il Podere in Musica" nato dalla collaborazione tra MUJIC ed il "Podere di Marfisa" (qui il cartellone completo con proposte musicali tra le più varie ed interessanti) da non perdere assolutamente! venerdì 28 agosto saranno con noi due grandi musicisti per omaggiare la poetica e la musica del grande Lucio Battisti: il maestro Stefano Scartocci al pianoforte e Damiano Borgi alla voce... e che voce! Nella magnifica terrazza all'aperto, vicino alla suggestiva piscina della struttura del Wine Resort nelle vicinanze di Farnese, la voce di Damiano magistralmente accompagnato dal piano di Stefano, ci accompagneranno tra i più grandi successi di Battisti: da «Il mio canto libero» a «Emozioni», da «La canzone del sole» a «Ancora tu» […]

    mujic.org/2026/08/23/28-agosto

  2. 31 luglio 2026: Tributo al Duca Bianco – Gli Aladdin Insane di Ambra Mattioli al Podere di Marfisa – Farnese (VT)

    Cari followers, arriva il mese del "tutti al mare" e come non pensare a "Summer in a solitary Beach"? E allora ecco un nuovo eccezionale appuntamento  del ciclo "Il Podere in Musica" nato dalla collaborazione tra MUJIC ed il "Podere di Marfisa" (qui il cartellone completo con proposte musicali tra le più varie ed interessanti): venerdì 31 luglio saranno nostri ospiti il Quartetto d'Arti, un ensemble che incanta per la sua capacità di intrecciare con maestria l’eleganza senza tempo della musica da camera con l’anima vibrante della canzone d’autore italiana. Un progetto nato dall’idea di raccontare storie e personaggi che, con il loro genio, hanno contribuito a diffondere bellezza nel mondo. Nella magnifica terrazza all'aperto, vicino alla suggestiva piscina della struttura del Wine Resort nelle vicinanze di Farnese, la voce di Daniela Di Rienzo, il violino di Eleonora Giosuè, il violoncello di Roberto Boarini ed infine la chitarra, anzi le chitarre di Stefano Ciuffi,  sono in grado si trasmettere  un'energia che parla direttamente al cuore di ogni singolo spettatore sono pronti a conquistare anche la platea costituita dagli ospiti de "Il Podere di Marfisa"  con il progetto "Perché sei un essere speciale - Omaggio a Franco Battiato". […]

    mujic.org/2026/07/25/31-luglio

  3. Astral ha aggiudicato a T Mobility la gestione dell'Unità di Rete 6 - Tuscia. Salvo rinvii, il nuovo servizio di trasporto pubblico locale entrerà in funzione dal 31 luglio, interessando numerosi collegamenti tra i comuni del Viterbese. #TPL #Tuscia
    odisseaquotidiana.com/2026/07/

  4. Astral ha aggiudicato a T Mobility la gestione dell'Unità di Rete 6 - Tuscia. Salvo rinvii, il nuovo servizio di trasporto pubblico locale entrerà in funzione dal 31 luglio, interessando numerosi collegamenti tra i comuni del Viterbese. #TPL #Tuscia
    odisseaquotidiana.com/2026/07/

  5. 26 giugno 2026: Groove al Podere – Funkin’&Blues Night – I Full Load di Marco Meucci e Luca Tozzi al Podere di Marfisa – Farnese (VT)

    Cari followers, per i nuovi appuntamenti "Il Podere in Musica" nati dalla collaborazione tra MUJIC ed il "Podere di Marfisa" (qui il cartellone completo con proposte musicali tra le più varie ed interessanti)  venerdì 26 giugno sarà la quarta serata dal titolo: "Groove al Podere: Funkin'&Blues Night" Per inaugurare la stagione all'aperto, ora che le temperature serali sono decisamente più piacevoli delle ore assolate, abbiamo pensato di proporvi un quartetto che siamo sicuri non vi... farà stare seduti! I Full Load, capitanati da Luca Tozzi alla chitarra e Marco Meucci alla tastiera, sono una band tra le più ricercate dei club romani proprio per quel loro sound travolgente. E sarà sicuramente un'esperienza bellissima, nello splendido Wine Resort che sorge nelle colline  ricche di ulivi e vigneti del paese di Farnese a pochi chilometri dal lago di Bolsena. […]

    mujic.org/2026/06/23/26-giugno

  6. Three routes to Rome: the Via Francigena, the Via Romea Germanica and the Romea Strata in Lazio

    Via_Francigena_SUTRI Via_Francigena_SUTRI · GlobeNewswire Inc. Three major European pilgrimage itineraries, certified by the Council of Europe, converge in…
    #Italy #Europe #Europa #EU #Rome #CouncilofEurope #LakeBolsena #Lazio #Montefiascone #RomeaGermanica #RomeaStrata #Tuscia #Viterbo #WesternEurope
    europesays.com/italy/20400/

  7. Stasera a @LINKioni 👈🏽❤️

    Una serata a salotto per affrontare problemi tecnici e dimenticanze. Parlando di libri, disegno a macchina (da scrivere) e stand-up comedy. Una serata live in attesa del 1 maggio, buona festa del lavoro a tutti! [by Joda]

    castopod.it/@LINKioni/episodes

    #linkioni #podcast #typewriting #salto #salonedellibrotorino #salonelibro #jamescook
    #francescodecarlo #standup #standupcomedy #tuscia #viterbo #japan #stationery #cartoleria #penne #pennebic #bic #tusciaInFiore #1maggio

  8. Stasera a @LINKioni 👈🏽❤️

    Una serata a salotto per affrontare problemi tecnici e dimenticanze. Parlando di libri, disegno a macchina (da scrivere) e stand-up comedy. Una serata live in attesa del 1 maggio, buona festa del lavoro a tutti! [by Joda]

    castopod.it/@LINKioni/episodes

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    #francescodecarlo #standup #standupcomedy #tuscia #viterbo #japan #stationery #cartoleria #penne #pennebic #bic #tusciaInFiore #1maggio

  9. Stasera a @LINKioni 👈🏽❤️

    Una serata a salotto per affrontare problemi tecnici e dimenticanze. Parlando di libri, disegno a macchina (da scrivere) e stand-up comedy. Una serata live in attesa del 1 maggio, buona festa del lavoro a tutti! [by Joda]

    castopod.it/@LINKioni/episodes

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    #francescodecarlo #standup #standupcomedy #tuscia #viterbo #japan #stationery #cartoleria #penne #pennebic #bic #tusciaInFiore #1maggio

  10. Stasera a @LINKioni 👈🏽❤️

    Una serata a salotto per affrontare problemi tecnici e dimenticanze. Parlando di libri, disegno a macchina (da scrivere) e stand-up comedy. Una serata live in attesa del 1 maggio, buona festa del lavoro a tutti! [by Joda]

    castopod.it/@LINKioni/episodes

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    #francescodecarlo #standup #standupcomedy #tuscia #viterbo #japan #stationery #cartoleria #penne #pennebic #bic #tusciaInFiore #1maggio

  11. Stasera a @LINKioni 👈🏽❤️

    Una serata a salotto per affrontare problemi tecnici e dimenticanze. Parlando di libri, disegno a macchina (da scrivere) e stand-up comedy. Una serata live in attesa del 1 maggio, buona festa del lavoro a tutti! [by Joda]

    castopod.it/@LINKioni/episodes

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  12. 🏺 𝗣𝗘𝗦𝗧𝗔𝗥𝗢𝗟𝗘

    Si tratta di vasche scavate nel tufo vulcanico da cui è possibile drenare i liquidi mediante canali di scolo.

    Questi singolari manufatti di origine etrusco-romana erano probabilmente utilizzati per la pigiatura dell'uva, la macerazione di erbe o il trattamento dei tessuti.

    #Foto in #escursione a Monterano Antica - #Lazio

    #natura #archeologia #etruschi #tuscia #fotografia #camminare #trekking #escursioni #sitogt

    @ambiente

    𝗦𝗖𝗢𝗣𝗥𝗜𝗟𝗘 𝗜𝗡 𝗘𝗦𝗖𝗨𝗥𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗖𝗢𝗡 𝗡𝗢𝗜:
    greentrek.it/escursioni/escurs

  13. 🏺 𝗣𝗘𝗦𝗧𝗔𝗥𝗢𝗟𝗘

    Si tratta di vasche scavate nel tufo vulcanico da cui è possibile drenare i liquidi mediante canali di scolo.

    Questi singolari manufatti di origine etrusco-romana erano probabilmente utilizzati per la pigiatura dell'uva, la macerazione di erbe o il trattamento dei tessuti.

    #Foto in #escursione a Monterano Antica - #Lazio

    #natura #archeologia #etruschi #tuscia #fotografia #camminare #trekking #escursioni #sitogt

    @ambiente

    𝗦𝗖𝗢𝗣𝗥𝗜𝗟𝗘 𝗜𝗡 𝗘𝗦𝗖𝗨𝗥𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗖𝗢𝗡 𝗡𝗢𝗜:
    greentrek.it/escursioni/escurs

  14. Collegamenti #6

    Prosegue la saga degli appunti e dei collegamenti casuali ed eventualmente sconnessi.

    Inizio con una bella foto che ritrae Holger Czukay e Damo Suzuki dei Can agli Inner Space Studios a Weilerswist. I Can, una di quelle band che è in grado di innalzare di parecchio sopra il livello della media la musica di quelli che riesce a influenzare.

    Dai Can a un’altra band che adoro, i Silver Apples, ovvero Simeon Coxe e Dan Taylor, tra i primi a credere che si potesse mischiare il rock con l’elettronica e tirarne fuori qualcosa di nuovo. Era il 1967-1968, addirittura. Consiglio molto, oltre all’ascolto dei primi due album degli Apples, questo articolino di Randall Roberts che racconta la storia della band e dell’idea che ci sta dietro: prendere dei vecchi oscillatori usati dall’esercito americano durante la Seconda guerra mondiale per disturbare le comunicazioni dei nazisti e farci della musica. Notevole.

    Dalla musica sperimentale, eseguo un volo pindarico e atterro nella Tuscia viterbese (la terra che mi ospita), sul suo suolo ammaccato e sulle sue falde acquifere in sofferenza. Mi danno l’opportunità di farlo due articoli apparsi su «Dinamo Press» il mese scorso. Li firma Bengasi Battisti, ex sindaco di Corchiano, che molti di noi conoscono per le lotte in difesa dell’acqua pubblica e per quelle contro le coltivazioni estensive di noccioleti affamate di fitofarmaci che coprono la provincia. I temi affrontati dai due articoli sono le cave dismesse e abbandonate che attendono la bonifica, e l’uso degli erbicidi a base di glifosato. Riguardo a quest’ultimo punto è significativo, sottolinea Battisti, che lo studio scientifico che è stato usato per decenni per sostenere l’innocuità del glifosato sia stato recentemente ritirato perché si è scoperto che era stato manipolato dalla Monsanto, azienda produttrice del famoso erbicida Roundup. Vedi il caso alle volte?

    Nei movimenti, qualcosa si muove. Il mese scorso è nata l’Alleanza Antiautoritaria, con l’obiettivo di costruire un fronte comune per arginare l’avanzata degli autoritarismi, per combattere fanatici e simpatizzanti degli uomini forti ovunque si annidino, anche a sinistra, per costruire solidarietà internazionalista con chiunque si trovi a subire il bastone dell’autorità. Io non so cosa richiedano i tempi infami che stiamo vivendo, non amo né i profeti né il profetizzare, ma se l’internazionalismo sta messo malino, e mi pare difficile controbattere a quest’affermazione, allora il dargli una spinta è un obiettivo che condivido profondamente, AA è come l’aria fresca in una notte estiva e diventa un collegamento stabile di questo blog.

    Ancora dai movimenti: il Gruppo Anarchico Germinal-Trieste ha buttato giù un’analisi collettiva della questione palestinese intitolata «Calpestiamo tutte le bandiere dal fiume fino al mare». Avrei voluto scriverla io una roba così, ne sentivo la mancanza e dunque ve la rifilo.

    Torno alla musica e mi avvio piano piano a chiudere la porta.

    Here Be Monsters, 2016 – Artwork by Kim Hiorthøy

    Nella puntata precedente ho lanciato l’hashtag #LaMusicaDel2016 per ricordare gli album bellissimi usciti dieci anni fa; accanto a me c’era The Peace and Truce of Future of The Left dei Future of The Left. Saltando di disco in disco, è ora giunto il turno di Here Be Monsters dei Motorpsycho. È un album morbido per lo standard dei Motorpsycho, ma contiene delle melodie fantastiche, dei gran viaggioni psichedelici e una bellissima cover di Spin, Spin, Spin. Ha anche una gran bella copertina, non vi pare? E qui mi sovviene una domanda: il 2016 fu l’anno delle copertine minimali bianche coi disegni neri? Adoro questi collegamenti del caso che probabilmente non significano niente.

    Infine, visto che parliamo di copertine, segnalo questo articolo che a sua volta segnala uno studio interessantissimo della storica dell’arte Carissa Kowalski Dougherty intitolato The Coloring of Jazz: Race and Record Cover Design in American Jazz, 1950 to 1970 («Il colore del jazz: razza e design delle copertine dei dischi nel jazz americano, dal 1950 al 1970»). Io vorrei leggere solo cose così. Lo consiglio molto.

    Delle copertine analizzate ne prendo in prestito una. Rappresenta Underground, il disco del 1968 di Thelonious Monk, ed è l’immagine della sobrietà :-) Il design è di John Berg e Dick Mantel e la foto è di Horn e Griner.

    Fine.

    #acqua #albumCovers #AlleanzaAntiautoritaria #BengasiBattisti #Can #copertineBelle #DamoSuzuki #estrattivismo #glifosato #GruppoAnarchicoGerminalTrieste #HereBeMonsters #HolgerCzukay #internazionalismo #Israele #jazz #LaMusicaDel2016 #Motorpsycho #nocciole #Palestina #SilverApples #TheloniousMonk #Tuscia #Underground
  15. Collegamenti #6

    Prosegue la saga degli appunti e dei collegamenti casuali ed eventualmente sconnessi.

    Inizio con una bella foto che ritrae Holger Czukay e Damo Suzuki dei Can agli Inner Space Studios a Weilerswist. I Can, una di quelle band che è in grado di innalzare di parecchio sopra il livello della media la musica di quelli che riesce a influenzare.

    Dai Can a un’altra band che adoro, i Silver Apples, ovvero Simeon Coxe e Dan Taylor, tra i primi a credere che si potesse mischiare il rock con l’elettronica e tirarne fuori qualcosa di nuovo. Era il 1967-1968, addirittura. Consiglio molto, oltre all’ascolto dei primi due album degli Apples, questo articolino di Randall Roberts che racconta la storia della band e dell’idea che ci sta dietro: prendere dei vecchi oscillatori usati dall’esercito americano durante la Seconda guerra mondiale per disturbare le comunicazioni dei nazisti e farci della musica. Notevole.

    Dalla musica sperimentale, eseguo un volo pindarico e atterro nella Tuscia viterbese (la terra che mi ospita), sul suo suolo ammaccato e sulle sue falde acquifere in sofferenza. Mi danno l’opportunità di farlo due articoli apparsi su «Dinamo Press» il mese scorso. Li firma Bengasi Battisti, ex sindaco di Corchiano, che molti di noi conoscono per le lotte in difesa dell’acqua pubblica e per quelle contro le coltivazioni estensive di noccioleti affamate di fitofarmaci che coprono la provincia. I temi affrontati dai due articoli sono le cave dismesse e abbandonate che attendono la bonifica, e l’uso degli erbicidi a base di glifosato. Riguardo a quest’ultimo punto è significativo, sottolinea Battisti, che lo studio scientifico che è stato usato per decenni per sostenere l’innocuità del glifosato sia stato recentemente ritirato perché si è scoperto che era stato manipolato dalla Monsanto, azienda produttrice del famoso erbicida Roundup. Vedi il caso alle volte?

    Nei movimenti, qualcosa si muove. Il mese scorso è nata l’Alleanza Antiautoritaria, con l’obiettivo di costruire un fronte comune per arginare l’avanzata degli autoritarismi, per combattere fanatici e simpatizzanti degli uomini forti ovunque si annidino, anche a sinistra, per costruire solidarietà internazionalista con chiunque si trovi a subire il bastone dell’autorità. Io non so cosa richiedano i tempi infami che stiamo vivendo, non amo né i profeti né il profetizzare, ma se l’internazionalismo sta messo malino, e mi pare difficile controbattere a quest’affermazione, allora il dargli una spinta è un obiettivo che condivido profondamente, AA è come l’aria fresca in una notte estiva e diventa un collegamento stabile di questo blog.

    Ancora dai movimenti: il Gruppo Anarchico Germinal-Trieste ha buttato giù un’analisi collettiva della questione palestinese intitolata «Calpestiamo tutte le bandiere dal fiume fino al mare». Avrei voluto scriverla io una roba così, ne sentivo la mancanza e dunque ve la rifilo.

    Torno alla musica e mi avvio piano piano a chiudere la porta.

    Here Be Monsters, 2016 – Artwork by Kim Hiorthøy

    Nella puntata precedente ho lanciato l’hashtag #LaMusicaDel2016 per ricordare gli album bellissimi usciti dieci anni fa; accanto a me c’era The Peace and Truce of Future of The Left dei Future of The Left. Saltando di disco in disco, è ora giunto il turno di Here Be Monsters dei Motorpsycho. È un album morbido per lo standard dei Motorpsycho, ma contiene delle melodie fantastiche, dei gran viaggioni psichedelici e una bellissima cover di Spin, Spin, Spin. Ha anche una gran bella copertina, non vi pare? E qui mi sovviene una domanda: il 2016 fu l’anno delle copertine minimali bianche coi disegni neri? Adoro questi collegamenti del caso che probabilmente non significano niente.

    Infine, visto che parliamo di copertine, segnalo questo articolo che a sua volta segnala uno studio interessantissimo della storica dell’arte Carissa Kowalski Dougherty intitolato The Coloring of Jazz: Race and Record Cover Design in American Jazz, 1950 to 1970 («Il colore del jazz: razza e design delle copertine dei dischi nel jazz americano, dal 1950 al 1970»). Io vorrei leggere solo cose così. Lo consiglio molto.

    Delle copertine analizzate ne prendo in prestito una. Rappresenta Underground, il disco del 1968 di Thelonious Monk, ed è l’immagine della sobrietà :-) Il design è di John Berg e Dick Mantel e la foto è di Horn e Griner.

    Fine.

    #acqua #albumCovers #AlleanzaAntiautoritaria #BengasiBattisti #Can #copertineBelle #DamoSuzuki #estrattivismo #glifosato #GruppoAnarchicoGerminalTrieste #HereBeMonsters #HolgerCzukay #internazionalismo #Israele #jazz #LaMusicaDel2016 #Motorpsycho #nocciole #Palestina #SilverApples #TheloniousMonk #Tuscia #Underground
  16. Collegamenti #6

    Prosegue la saga degli appunti e dei collegamenti casuali ed eventualmente sconnessi.

    Inizio con una bella foto che ritrae Holger Czukay e Damo Suzuki dei Can agli Inner Space Studios a Weilerswist. I Can, una di quelle band che è in grado di innalzare di parecchio sopra il livello della media la musica di quelli che riesce a influenzare.

    Dai Can a un’altra band che adoro, i Silver Apples, ovvero Simeon Coxe e Dan Taylor, tra i primi a credere che si potesse mischiare il rock con l’elettronica e tirarne fuori qualcosa di nuovo. Era il 1967-1968, addirittura. Consiglio molto, oltre all’ascolto dei primi due album degli Apples, questo articolino di Randall Roberts che racconta la storia della band e dell’idea che ci sta dietro: prendere dei vecchi oscillatori usati dall’esercito americano durante la Seconda guerra mondiale per disturbare le comunicazioni dei nazisti e farci della musica. Notevole.

    Dalla musica sperimentale, eseguo un volo pindarico e atterro nella Tuscia viterbese (la terra che mi ospita), sul suo suolo ammaccato e sulle sue falde acquifere in sofferenza. Mi danno l’opportunità di farlo due articoli apparsi su «Dinamo Press» il mese scorso. Li firma Bengasi Battisti, ex sindaco di Corchiano, che molti di noi conoscono per le lotte in difesa dell’acqua pubblica e per quelle contro le coltivazioni estensive di noccioleti affamate di fitofarmaci che coprono la provincia. I temi affrontati dai due articoli sono le cave dismesse e abbandonate che attendono la bonifica, e l’uso degli erbicidi a base di glifosato. Riguardo a quest’ultimo punto è significativo, sottolinea Battisti, che lo studio scientifico che è stato usato per decenni per sostenere l’innocuità del glifosato sia stato recentemente ritirato perché si è scoperto che era stato manipolato dalla Monsanto, azienda produttrice del famoso erbicida Roundup. Vedi il caso alle volte?

    Nei movimenti, qualcosa si muove. Il mese scorso è nata l’Alleanza Antiautoritaria, con l’obiettivo di costruire un fronte comune per arginare l’avanzata degli autoritarismi, per combattere fanatici e simpatizzanti degli uomini forti ovunque si annidino, anche a sinistra, per costruire solidarietà internazionalista con chiunque si trovi a subire il bastone dell’autorità. Io non so cosa richiedano i tempi infami che stiamo vivendo, non amo né i profeti né il profetizzare, ma se l’internazionalismo sta messo malino, e mi pare difficile controbattere a quest’affermazione, allora il dargli una spinta è un obiettivo che condivido profondamente, AA è come l’aria fresca in una notte estiva e diventa un collegamento stabile di questo blog.

    Ancora dai movimenti: il Gruppo Anarchico Germinal-Trieste ha buttato giù un’analisi collettiva della questione palestinese intitolata «Calpestiamo tutte le bandiere dal fiume fino al mare». Avrei voluto scriverla io una roba così, ne sentivo la mancanza e dunque ve la rifilo.

    Torno alla musica e mi avvio piano piano a chiudere la porta.

    Here Be Monsters, 2016 – Artwork by Kim Hiorthøy

    Nella puntata precedente ho lanciato l’hashtag #LaMusicaDel2016 per ricordare gli album bellissimi usciti dieci anni fa; accanto a me c’era The Peace and Truce of Future of The Left dei Future of The Left. Saltando di disco in disco, è ora giunto il turno di Here Be Monsters dei Motorpsycho. È un album morbido per lo standard dei Motorpsycho, ma contiene delle melodie fantastiche, dei gran viaggioni psichedelici e una bellissima cover di Spin, Spin, Spin. Ha anche una gran bella copertina, non vi pare? E qui mi sovviene una domanda: il 2016 fu l’anno delle copertine minimali bianche coi disegni neri? Adoro questi collegamenti del caso che probabilmente non significano niente.

    Infine, visto che parliamo di copertine, segnalo questo articolo che a sua volta segnala uno studio interessantissimo della storica dell’arte Carissa Kowalski Dougherty intitolato The Coloring of Jazz: Race and Record Cover Design in American Jazz, 1950 to 1970 («Il colore del jazz: razza e design delle copertine dei dischi nel jazz americano, dal 1950 al 1970»). Io vorrei leggere solo cose così. Lo consiglio molto.

    Delle copertine analizzate ne prendo in prestito una. Rappresenta Underground, il disco del 1968 di Thelonious Monk, ed è l’immagine della sobrietà :-) Il design è di John Berg e Dick Mantel e la foto è di Horn e Griner.

    Fine.

    #acqua #albumCovers #AlleanzaAntiautoritaria #BengasiBattisti #Can #copertineBelle #DamoSuzuki #estrattivismo #glifosato #GruppoAnarchicoGerminalTrieste #HereBeMonsters #HolgerCzukay #internazionalismo #Israele #jazz #LaMusicaDel2016 #Motorpsycho #nocciole #Palestina #SilverApples #TheloniousMonk #Tuscia #Underground
  17. Collegamenti #6

    Prosegue la saga degli appunti e dei collegamenti casuali ed eventualmente sconnessi.

    Inizio con una bella foto che ritrae Holger Czukay e Damo Suzuki dei Can agli Inner Space Studios a Weilerswist. I Can, una di quelle band che è in grado di innalzare di parecchio sopra il livello della media la musica di quelli che riesce a influenzare.

    Dai Can a un’altra band che adoro, i Silver Apples, ovvero Simeon Coxe e Dan Taylor, tra i primi a credere che si potesse mischiare il rock con l’elettronica e tirarne fuori qualcosa di nuovo. Era il 1967-1968, addirittura. Consiglio molto, oltre all’ascolto dei primi due album degli Apples, questo articolino di Randall Roberts che racconta la storia della band e dell’idea che ci sta dietro: prendere dei vecchi oscillatori usati dall’esercito americano durante la Seconda guerra mondiale per disturbare le comunicazioni dei nazisti e farci della musica. Notevole.

    Dalla musica sperimentale, eseguo un volo pindarico e atterro nella Tuscia viterbese (la terra che mi ospita), sul suo suolo ammaccato e sulle sue falde acquifere in sofferenza. Mi danno l’opportunità di farlo due articoli apparsi su «Dinamo Press» il mese scorso. Li firma Bengasi Battisti, ex sindaco di Corchiano, che molti di noi conoscono per le lotte in difesa dell’acqua pubblica e per quelle contro le coltivazioni estensive di noccioleti affamate di fitofarmaci che coprono la provincia. I temi affrontati dai due articoli sono le cave dismesse e abbandonate che attendono la bonifica, e l’uso degli erbicidi a base di glifosato. Riguardo a quest’ultimo punto è significativo, sottolinea Battisti, che lo studio scientifico che è stato usato per decenni per sostenere l’innocuità del glifosato sia stato recentemente ritirato perché si è scoperto che era stato manipolato dalla Monsanto, azienda produttrice del famoso erbicida Roundup. Vedi il caso alle volte?

    Nei movimenti, qualcosa si muove. Il mese scorso è nata l’Alleanza Antiautoritaria, con l’obiettivo di costruire un fronte comune per arginare l’avanzata degli autoritarismi, per combattere fanatici e simpatizzanti degli uomini forti ovunque si annidino, anche a sinistra, per costruire solidarietà internazionalista con chiunque si trovi a subire il bastone dell’autorità. Io non so cosa richiedano i tempi infami che stiamo vivendo, non amo né i profeti né il profetizzare, ma se l’internazionalismo sta messo malino, e mi pare difficile controbattere a quest’affermazione, allora il dargli una spinta è un obiettivo che condivido profondamente, AA è come l’aria fresca in una notte estiva e diventa un collegamento stabile di questo blog.

    Ancora dai movimenti: il Gruppo Anarchico Germinal-Trieste ha buttato giù un’analisi collettiva della questione palestinese intitolata «Calpestiamo tutte le bandiere dal fiume fino al mare». Avrei voluto scriverla io una roba così, ne sentivo la mancanza e dunque ve la rifilo.

    Torno alla musica e mi avvio piano piano a chiudere la porta.

    Here Be Monsters, 2016 – Artwork by Kim Hiorthøy

    Nella puntata precedente ho lanciato l’hashtag #LaMusicaDel2016 per ricordare gli album bellissimi usciti dieci anni fa; accanto a me c’era The Peace and Truce of Future of The Left dei Future of The Left. Saltando di disco in disco, è ora giunto il turno di Here Be Monsters dei Motorpsycho. È un album morbido per lo standard dei Motorpsycho, ma contiene delle melodie fantastiche, dei gran viaggioni psichedelici e una bellissima cover di Spin, Spin, Spin. Ha anche una gran bella copertina, non vi pare? E qui mi sovviene una domanda: il 2016 fu l’anno delle copertine minimali bianche coi disegni neri? Adoro questi collegamenti del caso che probabilmente non significano niente.

    Infine, visto che parliamo di copertine, segnalo questo articolo che a sua volta segnala uno studio interessantissimo della storica dell’arte Carissa Kowalski Dougherty intitolato The Coloring of Jazz: Race and Record Cover Design in American Jazz, 1950 to 1970 («Il colore del jazz: razza e design delle copertine dei dischi nel jazz americano, dal 1950 al 1970»). Io vorrei leggere solo cose così. Lo consiglio molto.

    Delle copertine analizzate ne prendo in prestito una. Rappresenta Underground, il disco del 1968 di Thelonious Monk, ed è l’immagine della sobrietà :-) Il design è di John Berg e Dick Mantel e la foto è di Horn e Griner.

    Fine.

    #acqua #albumCovers #AlleanzaAntiautoritaria #BengasiBattisti #Can #copertineBelle #DamoSuzuki #estrattivismo #glifosato #GruppoAnarchicoGerminalTrieste #HereBeMonsters #HolgerCzukay #internazionalismo #Israele #jazz #LaMusicaDel2016 #Motorpsycho #nocciole #Palestina #SilverApples #TheloniousMonk #Tuscia #Underground
  18. Collegamenti #6

    Prosegue la saga degli appunti e dei collegamenti casuali ed eventualmente sconnessi.

    Inizio con una bella foto che ritrae Holger Czukay e Damo Suzuki dei Can agli Inner Space Studios a Weilerswist. I Can, una di quelle band che è in grado di innalzare di parecchio sopra il livello della media la musica di quelli che riesce a influenzare.

    Dai Can a un’altra band che adoro, i Silver Apples, ovvero Simeon Coxe e Dan Taylor, tra i primi a credere che si potesse mischiare il rock con l’elettronica e tirarne fuori qualcosa di nuovo. Era il 1967-1968, addirittura. Consiglio molto, oltre all’ascolto dei primi due album degli Apples, questo articolino di Randall Roberts che racconta la storia della band e dell’idea che ci sta dietro: prendere dei vecchi oscillatori usati dall’esercito americano durante la Seconda guerra mondiale per disturbare le comunicazioni dei nazisti e farci della musica. Notevole.

    Dalla musica sperimentale, eseguo un volo pindarico e atterro nella Tuscia viterbese (la terra che mi ospita), sul suo suolo ammaccato e sulle sue falde acquifere in sofferenza. Mi danno l’opportunità di farlo due articoli apparsi su «Dinamo Press» il mese scorso. Li firma Bengasi Battisti, ex sindaco di Corchiano, che molti di noi conoscono per le lotte in difesa dell’acqua pubblica e per quelle contro le coltivazioni estensive di noccioleti affamate di fitofarmaci che coprono la provincia. I temi affrontati dai due articoli sono le cave dismesse e abbandonate che attendono la bonifica, e l’uso degli erbicidi a base di glifosato. Riguardo a quest’ultimo punto è significativo, sottolinea Battisti, che lo studio scientifico che è stato usato per decenni per sostenere l’innocuità del glifosato sia stato recentemente ritirato perché si è scoperto che era stato manipolato dalla Monsanto, azienda produttrice del famoso erbicida Roundup. Vedi il caso alle volte?

    Nei movimenti, qualcosa si muove. Il mese scorso è nata l’Alleanza Antiautoritaria, con l’obiettivo di costruire un fronte comune per arginare l’avanzata degli autoritarismi, per combattere fanatici e simpatizzanti degli uomini forti ovunque si annidino, anche a sinistra, per costruire solidarietà internazionalista con chiunque si trovi a subire il bastone dell’autorità. Io non so cosa richiedano i tempi infami che stiamo vivendo, non amo né i profeti né il profetizzare, ma se l’internazionalismo sta messo malino, e mi pare difficile controbattere a quest’affermazione, allora il dargli una spinta è un obiettivo che condivido profondamente, AA è come l’aria fresca in una notte estiva e diventa un collegamento stabile di questo blog.

    Ancora dai movimenti: il Gruppo Anarchico Germinal-Trieste ha buttato giù un’analisi collettiva della questione palestinese intitolata «Calpestiamo tutte le bandiere dal fiume fino al mare». Avrei voluto scriverla io una roba così, ne sentivo la mancanza e dunque ve la rifilo.

    Torno alla musica e mi avvio piano piano a chiudere la porta.

    Here Be Monsters, 2016 – Artwork by Kim Hiorthøy

    Nella puntata precedente ho lanciato l’hashtag #LaMusicaDel2016 per ricordare gli album bellissimi usciti dieci anni fa; accanto a me c’era The Peace and Truce of Future of The Left dei Future of The Left. Saltando di disco in disco, è ora giunto il turno di Here Be Monsters dei Motorpsycho. È un album morbido per lo standard dei Motorpsycho, ma contiene delle melodie fantastiche, dei gran viaggioni psichedelici e una bellissima cover di Spin, Spin, Spin. Ha anche una gran bella copertina, non vi pare? E qui mi sovviene una domanda: il 2016 fu l’anno delle copertine minimali bianche coi disegni neri? Adoro questi collegamenti del caso che probabilmente non significano niente.

    Infine, visto che parliamo di copertine, segnalo questo articolo che a sua volta segnala uno studio interessantissimo della storica dell’arte Carissa Kowalski Dougherty intitolato The Coloring of Jazz: Race and Record Cover Design in American Jazz, 1950 to 1970 («Il colore del jazz: razza e design delle copertine dei dischi nel jazz americano, dal 1950 al 1970»). Io vorrei leggere solo cose così. Lo consiglio molto.

    Delle copertine analizzate ne prendo in prestito una. Rappresenta Underground, il disco del 1968 di Thelonious Monk, ed è l’immagine della sobrietà :-) Il design è di John Berg e Dick Mantel e la foto è di Horn e Griner.

    Fine.

    #acqua #albumCovers #AlleanzaAntiautoritaria #BengasiBattisti #Can #copertineBelle #DamoSuzuki #estrattivismo #glifosato #GruppoAnarchicoGerminalTrieste #HereBeMonsters #HolgerCzukay #internazionalismo #Israele #jazz #LaMusicaDel2016 #Motorpsycho #nocciole #Palestina #SilverApples #TheloniousMonk #Tuscia #Underground
  19. @myrornaskrig @cicala ditelo anche voi a Danilo dei @blueleafs che facendosi un account Mastodon non si sentirà solo.

    Danilo: la comunità della #Tuscia nel fediverso è in continua espansione !

  20. Ed un nuovo progetto musicale approda nel fediverso, a piccoli passi, partendo da #Mobilizon: @blueleafs

    Anche in questo caso siamo nella #Tuscia Viterbese, e #Viterbo continua a suonare il #Jazz !

    @viterbo

    Con @elif e Danilo che ancora però deve farsi un account... Glielo dite anche voi che è il caso se ne faccia uno ?

  21. Ed un nuovo progetto musicale approda nel fediverso, a piccoli passi, partendo da #Mobilizon: @blueleafs

    Anche in questo caso siamo nella #Tuscia Viterbese, e #Viterbo continua a suonare il #Jazz !

    @viterbo

    Con @elif e Danilo che ancora però deve farsi un account... Glielo dite anche voi che è il caso se ne faccia uno ?

  22. Ed un nuovo progetto musicale approda nel fediverso, a piccoli passi, partendo da #Mobilizon: @blueleafs

    Anche in questo caso siamo nella #Tuscia Viterbese, e #Viterbo continua a suonare il #Jazz !

    @viterbo

    Con @elif e Danilo che ancora però deve farsi un account... Glielo dite anche voi che è il caso se ne faccia uno ?

  23. Ed un nuovo progetto musicale approda nel fediverso, a piccoli passi, partendo da #Mobilizon: @blueleafs

    Anche in questo caso siamo nella #Tuscia Viterbese, e #Viterbo continua a suonare il #Jazz !

    @viterbo

    Con @elif e Danilo che ancora però deve farsi un account... Glielo dite anche voi che è il caso se ne faccia uno ?

  24. Grazie al Sindaco ed alla Pro Loco di #Capranica per la calorosa accoglienza, ai ragazzi dell'Erasmus per l'entusiasmo e all'associazione Castello Errante per averli portati a conoscere la nostra #Tuscia

    @viterbo

    #Jazz e #Funky a #Viterbo

  25. Con grande piacere rispondiamo all'invito del Comune di #Capranica a partecipare all'evento, patrocinato dalla Camera di Commercio di #Viterbo, per decretare il migliore #vino autoctono della #Tuscia e dell' areale di #Orvieto anno 2025.

    tusciaweb.eu/2025/11/capranica

  26. Con grande piacere rispondiamo all'invito del Comune di #Capranica a partecipare all'evento, patrocinato dalla Camera di Commercio di #Viterbo, per decretare il migliore #vino autoctono della #Tuscia e dell' areale di #Orvieto anno 2025.

    tusciaweb.eu/2025/11/capranica

  27. Con grande piacere rispondiamo all'invito del Comune di #Capranica a partecipare all'evento, patrocinato dalla Camera di Commercio di #Viterbo, per decretare il migliore #vino autoctono della #Tuscia e dell' areale di #Orvieto anno 2025.

    tusciaweb.eu/2025/11/capranica

  28. Con grande piacere rispondiamo all'invito del Comune di #Capranica a partecipare all'evento, patrocinato dalla Camera di Commercio di #Viterbo, per decretare il migliore #vino autoctono della #Tuscia e dell' areale di #Orvieto anno 2025.

    tusciaweb.eu/2025/11/capranica

  29. 🏺 𝗠𝘂𝘀𝗮𝗿𝗻𝗮❟ 𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁à 𝗲𝘁𝗿𝘂𝘀𝗰𝗮 𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮 𝗮 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮

    ✅Due giorni di incontri e visite guidate svelano le nuove ricerche tra droni, 3D e ricostruzione del paesaggio etrusco. Un viaggio unico nella Tuscia

    #Musarna #Etruschi #Archeologia #Tuscia #Viterbo #ScaviArcheologici #Ricerche #TecnologieDigitali #MuseiLazio

    @museoetruscoviterbo | @direzioneregionalemuseinazionalilazio

    ➡️ I dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-bcm

    storiearcheostorie.com/2025/11

  30. 🏺 𝗠𝘂𝘀𝗮𝗿𝗻𝗮❟ 𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁à 𝗲𝘁𝗿𝘂𝘀𝗰𝗮 𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮 𝗮 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮

    ✅Due giorni di incontri e visite guidate svelano le nuove ricerche tra droni, 3D e ricostruzione del paesaggio etrusco. Un viaggio unico nella Tuscia

    #Musarna #Etruschi #Archeologia #Tuscia #Viterbo #ScaviArcheologici #Ricerche #TecnologieDigitali #MuseiLazio

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    storiearcheostorie.com/2025/11

  31. 🏺 𝗠𝘂𝘀𝗮𝗿𝗻𝗮❟ 𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁à 𝗲𝘁𝗿𝘂𝘀𝗰𝗮 𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮 𝗮 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮

    ✅Due giorni di incontri e visite guidate svelano le nuove ricerche tra droni, 3D e ricostruzione del paesaggio etrusco. Un viaggio unico nella Tuscia

    #Musarna #Etruschi #Archeologia #Tuscia #Viterbo #ScaviArcheologici #Ricerche #TecnologieDigitali #MuseiLazio

    @museoetruscoviterbo | @direzioneregionalemuseinazionalilazio

    ➡️ I dettagli su Storie & Archeostorie: wp.me/p7tSpZ-bcm

    storiearcheostorie.com/2025/11

  32. "Canisciorty Day", un evento a sostegno del popolo palestinese organizzato dagli amici del K.A.I. , compagni nello spirito libertario, in cui suonerò alcune delle mie canzoni. Invito tutti i miei amici e contatti a partecipare! Se riusciste anche a farci sapere in anticipo la conferma della vostra partecipazione dareste una grossa mano all'organizzazione. Potete scrivermi in privato oppure contattare la mail indicata nella locandina.

    #Tuscia #Nepi #Viterbo #PalestinaLibera

  33. "Canisciorty Day", un evento a sostegno del popolo palestinese organizzato dagli amici del K.A.I. , compagni nello spirito libertario, in cui suonerò alcune delle mie canzoni. Invito tutti i miei amici e contatti a partecipare! Se riusciste anche a farci sapere in anticipo la conferma della vostra partecipazione dareste una grossa mano all'organizzazione. Potete scrivermi in privato oppure contattare la mail indicata nella locandina.

    #Tuscia #Nepi #Viterbo #PalestinaLibera

  34. "Canisciorty Day", un evento a sostegno del popolo palestinese organizzato dagli amici del K.A.I. , compagni nello spirito libertario, in cui suonerò alcune delle mie canzoni. Invito tutti i miei amici e contatti a partecipare! Se riusciste anche a farci sapere in anticipo la conferma della vostra partecipazione dareste una grossa mano all'organizzazione. Potete scrivermi in privato oppure contattare la mail indicata nella locandina.

    #Tuscia #Nepi #Viterbo #PalestinaLibera

  35. "Canisciorty Day", un evento a sostegno del popolo palestinese organizzato dagli amici del K.A.I. , compagni nello spirito libertario, in cui suonerò alcune delle mie canzoni. Invito tutti i miei amici e contatti a partecipare! Se riusciste anche a farci sapere in anticipo la conferma della vostra partecipazione dareste una grossa mano all'organizzazione. Potete scrivermi in privato oppure contattare la mail indicata nella locandina.

    #Tuscia #Nepi #Viterbo #PalestinaLibera

  36. "Canisciorty Day", un evento a sostegno del popolo palestinese organizzato dagli amici del K.A.I. , compagni nello spirito libertario, in cui suonerò alcune delle mie canzoni. Invito tutti i miei amici e contatti a partecipare! Se riusciste anche a farci sapere in anticipo la conferma della vostra partecipazione dareste una grossa mano all'organizzazione. Potete scrivermi in privato oppure contattare la mail indicata nella locandina.

    #Tuscia #Nepi #Viterbo #PalestinaLibera

  37. Elif In Quartet: Concerto & Jam Session ad Ortaccio Jazz

    25 luglio 2025 19:00:00 CEST - GMT+2 - Bar Movida, Vasanello, Italia

    mobilizon.it/events/bb098528-6

  38. Another chance for those who could not attend the concert at #FOSS4G2022 - great location this time too (Natural Reserve of Vico Lake).

    #LiveMusic #Italy #Lazio #Viterbo #Tuscia #Jazz #BurtBacharach #trumpet

  39. Another chance for those who could not attend the concert at #FOSS4G2022 - great location this time too (Natural Reserve of Vico Lake).

    #LiveMusic #Italy #Lazio #Viterbo #Tuscia #Jazz #BurtBacharach #trumpet

  40. Another chance for those who could not attend the concert at #FOSS4G2022 - great location this time too (Natural Reserve of Vico Lake).

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  41. Another chance for those who could not attend the concert at #FOSS4G2022 - great location this time too (Natural Reserve of Vico Lake).

    #LiveMusic #Italy #Lazio #Viterbo #Tuscia #Jazz #BurtBacharach #trumpet

  42. Another chance for those who could not attend the concert at #FOSS4G2022 - great location this time too (Natural Reserve of Vico Lake).

    #LiveMusic #Italy #Lazio #Viterbo #Tuscia #Jazz #BurtBacharach #trumpet

  43. Venerdì prossimo io ed @elif torniamo a suonare 🎺 e cantare 🎤 i brani di Burt Bacharach nella #Tuscia viterbese.

    Questa volta sul Lago di Vico ⛱️, coi cinghiali 🐗 a fare i cori. E questa volta con il piano 🎹 al posto della chitarra.

    mobilizon.it/events/48570642-3…

    #BurtBacharach #Viterbo #Ronciglione #LagoDiVico #HelloBurt #Tromba #Basso

  44. Venerdì prossimo io ed @elif torniamo a suonare 🎺 e cantare 🎤 i brani di Burt Bacharach nella #Tuscia viterbese.

    Questa volta sul Lago di Vico ⛱️, coi cinghiali 🐗 a fare i cori. E questa volta con il piano 🎹 al posto della chitarra.

    mobilizon.it/events/48570642-3…

    #BurtBacharach #Viterbo #Ronciglione #LagoDiVico #HelloBurt #Tromba #Basso

  45. Venerdì prossimo io ed @elif torniamo a suonare 🎺 e cantare 🎤 i brani di Burt Bacharach nella #Tuscia viterbese.

    Questa volta sul Lago di Vico ⛱️, coi cinghiali 🐗 a fare i cori. E questa volta con il piano 🎹 al posto della chitarra.

    mobilizon.it/events/48570642-3…

    #BurtBacharach #Viterbo #Ronciglione #LagoDiVico #HelloBurt #Tromba #Basso