home.social

#letteratura-italiana — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #letteratura-italiana, aggregated by home.social.

fetched live
  1. poesia, letteratura, laboratori, lezioni, editing

    chi (online oppure a Roma e specialmente a Monteverde/Trastevere) avesse bisogno di editing, revisioni, lezioni & much more, sappia che (dal 4 maggio) può contare su queste cose: * contatti esclusivamente attraverso il modulo #laboratori #scrittura #lettura #riscontro #valutazione #lezioni #asemic #asemicwriting #scritturacontemporanea #letteraturaitaliana

    marcogiovenale.me/2026/04/28/p

  2. poesia, letteratura, laboratori, lezioni, editing

    chi (online oppure a Roma e specialmente a Monteverde/Trastevere) avesse bisogno di editing, revisioni, lezioni & much more, sappia che (dal 4 maggio) può contare su queste cose: * contatti esclusivamente attraverso il modulo #laboratori #scrittura #lettura #riscontro #valutazione #lezioni #asemic #asemicwriting #scritturacontemporanea #letteraturaitaliana

    marcogiovenale.me/2026/04/28/p

  3. #seminario #palermo / #letteratura #Resistenza

    Thea Rimini
    𝗣𝗘𝗥𝗦𝗢𝗡𝗔𝗚𝗚𝗜 𝗥𝗘𝗦𝗜𝗦𝗧𝗘𝗡𝗧𝗜
    Le immagini della lotta antifascista tra passato e presente

    24 Aprile ore 15.00
    Viale delle Scienze, Palermo
    Aula A4 ed. 12

    streaming > bit.ly/4sp7A7I

    Università degli Studi di Palermo
    Dipartimento di Scienze umanistiche
    Dottorato di ricerca Studi umanistici
    CUIR

    #letteraturaitaliana #thearimini #personaggi #immagini #cinema #secondaguerramondiale #25aprile

    * design @rospeinfrantumi

  4. Due raccolte con le poesie di Isabella di Morra e Diego Sandoval de Castro

    Buon mercoledì, prodi seguaci!🪶

    Oggi vi scrivo di due libri che raccolgono le poesie di Isabella di Morra (o Isabella Morra) e Diego Sandoval de Castro. Isabella Morra visse a Favale, in quella che oggi è la provincia di Matera, e fu una poetessa di grande talento, totalmente incompresa dalla sua famiglia, soprattutto dai fratelli, e alla quale cercherà di sfuggire.

    Purtroppo la sua vita si interruppe violentemente a soli 25 o 26 anni: fu uccisa dai fratelli per vendicare l’onta di una presunta relazione tra lei e Diego Sandoval de Castro, che qualche tempo dopo subirà la sua stessa sorte, così come il precettore che lə aveva messə in contatto in modo che Isabella Morra potesse parlare con qualcunə del suo talento poetico.

    Di Isabella di Morra conosciamo solo quattordici componimenti, giunti a noi solo perché messi agli atti durante il processo per l’assassinio di Diego Sandoval de Castro: fu la sua morte, infatti, a sconvolgere ə contemporaneə. Quella di una donna era più ordinaria amministrazione.

    Descrizione: “Isabella Morra (1520-1545) è stata uccisa, ma curiosamente questo assassinio non ha fatto di lei un mito. Insomma non è accaduto quello che è accaduto per Pasolini. Isabella ha risposto all’oppressione con la poesia. Non poteva fare altro. Ancora una volta una lezione sull’energia del soffrire. In fondo si tratta di un caso eclatante di femminicidio. Una donna uccisa dai suoi fratelli oggi avrebbe gli onori della cronaca. Isabella un giorno potrebbe comparire sulle magliette delle ragazze del Sud, un giorno in cui qualcuno vorrà affermare la forza della poesia e la forza del margine.” (Dalla Prefazione di Franco Arminio)

    Non ho apprezzato tantissimo questa edizione: in primis perché le poesie non sono annotate e a me piace sempre consigliare edizioni che possono essere facilmente fruibili anche da chi potrebbe avere qualche difficoltà con l’italiano del XVI secolo; poi perché viene dipinto un ritratto di Isabella Morra totalmente appiattito nel suo ruolo di vittima.

    È vero che – da quello che mi è sembrato di capire – è proprio un’interpretazione che viene da Benedetto Croce, al quale va il merito di aver portato la sua poesia all’attenzione che merita dopo secoli di oblio, ma studi successivi hanno reso più stratificata la storia di Isabella di Morra, che non è stata una Prezzemolina, senza treccia e senza principe, rinchiusa in un’alta torre, ma una giovane donna che ha cercato un modo per andarsene dalle vili e orrende contrade.

    L’impressione che ne ho ricevuto è che ci si sia molto innamoratə di questa martire della poesia facendone un simbolo, ma dimenticandosi di lei come persona, che certo avrà avuto una sua tridimensionalità e non sarà stata soltanto la delicata fanciulla dalla penna superba che si sarebbe voluto salvare per i suoi meriti poetici.

    Siccome il canzoniere di Isabella Morra è risicato, questo libriccino comprende anche le poesie di Diego Sandoval de Castro, che però non presentano guizzi di originalità rispetto al petrarchismo e ai precetti di Pietro Bembo.

    Descrizione: Il testamento poetico di Diego e Isabella: la poesia di un amore impossibile.Isabella e Diego furono uccisi a pugnalate dai fratelli di lei, come riferiva la pubblica voce, per una presunta relazione adulterina, denunciata da uno scambio di lettere e sonetti sequestrati a un pedagogo intermediario, anch’egli assassinato.In questo volume sono raccolte e commentate le poche poesie dei due sfortunati protagonisti di questa storia: le Rime di Diego, stampate a Roma nel 1542, e le 14 composizioni di Isabella, unica parte di un ben più ampio complesso di poesie condannato dai familiari alla distruzione.La storia tra i due rivive nel testo, curato da Tobia R. Toscano, delle loro Rime, in cui la corrispondenza tra Diego e Isabella offre una testimonianza commovente del fatto che, se non l’amore, li unì la morte e che, se non d’amore, morirono di poesia. Rileggerli insieme è un modo suggestivo per riascoltare le “voci” di coloro che una presunta infrazione al codice d’onore condannò a morte ma non all’oblio.

    Questa edizione mi è piaciuta di più perché annotata e nella sua presentazione delle poesie di Diego Sandoval de Castro e Isabella di Morra mi è sembrato meno incline a vedere lei solo come una povera vittima di gente irrazionale, priva d’ingegno. È vero che non si può che provare simpatia per due uomini e una donna uccisə per vendicare l’onore di una famiglia che ai nostri occhi di oggi di onorevole aveva ben poco, ma vorrei che nella biografia Isabella Morra si desse più spazio ai suoi tentativi di lasciare la dimora di famiglia.

    Anche nelle sue poesie, che si aprono con la speranza di lasciare le vili ed orride contrade piene di gente incapace di capire e nutrire il talento di Isabella Morra, la poetessa scrive del suo desiderio di andarsene da Favale, dove si ergeva il castello di famiglia. È facile rivedere in lei le speranze che un giovane Giacomo Leopardi riporrà nel mondo fuori da Recanati anni dopo.

    Forse però fu proprio la sua lontananza dalle corti a dare alla sua poesia e al suo petrarchismo un tocco così originale, che per alcunə ne hanno fatto una precursora del Romanticismo: leggere il suo canzoniere è come leggere il suo diario in versi, ed è molto lontano dal canone impersonale seguendo il quale si poetava di amore platonico. Isabella di Morra predilige parlare delle sua infelice condizione e, quando parla di amore, lo fa solo in riferimento al matrimonio come mezzo per lasciare Favale o a temi religiosi – e la sua descrizione sensuale di Cristo potrebbe destare turbamenti in qualche lettorə bacchettonə.

    Conoscevate questa poetessa eccezionale? Fatemi sapere!

    A presto!🌳

    #classico #letteraturaFemminile #letteraturaItaliana #poesia
  5. Il #25marzo è il #Dantedì 📜

    E se il modo migliore per entrare nell'Inferno dantesco fosse... un gioco da tavolo?🎲
    Stai fermo un girone è uno dei nostri volumi più amati: un #gioco stampabile e ritagliabile con carte, segnalini e tavola da gioco per esplorare il mondo di #Dante senza mai annoiarsi ✨

    👉 Inizia a giocare: libri.unimi.it/index.php/milan

    #giochidatavolo #scuola #letteraturaitaliana

  6. Il #25marzo è il #Dantedì 📜

    E se il modo migliore per entrare nell'Inferno dantesco fosse... un gioco da tavolo?🎲
    Stai fermo un girone è uno dei nostri volumi più amati: un #gioco stampabile e ritagliabile con carte, segnalini e tavola da gioco per esplorare il mondo di #Dante senza mai annoiarsi ✨

    👉 Inizia a giocare: libri.unimi.it/index.php/milan

    #giochidatavolo #scuola #letteraturaitaliana

  7. Il #25marzo è il #Dantedì 📜

    E se il modo migliore per entrare nell'Inferno dantesco fosse... un gioco da tavolo?🎲
    Stai fermo un girone è uno dei nostri volumi più amati: un #gioco stampabile e ritagliabile con carte, segnalini e tavola da gioco per esplorare il mondo di #Dante senza mai annoiarsi ✨

    👉 Inizia a giocare: libri.unimi.it/index.php/milan

    #giochidatavolo #scuola #letteraturaitaliana

  8. Il #25marzo è il #Dantedì 📜

    E se il modo migliore per entrare nell'Inferno dantesco fosse... un gioco da tavolo?🎲
    Stai fermo un girone è uno dei nostri volumi più amati: un #gioco stampabile e ritagliabile con carte, segnalini e tavola da gioco per esplorare il mondo di #Dante senza mai annoiarsi ✨

    👉 Inizia a giocare: libri.unimi.it/index.php/milan

    #giochidatavolo #scuola #letteraturaitaliana

  9. Il #25marzo è il #Dantedì 📜

    E se il modo migliore per entrare nell'Inferno dantesco fosse... un gioco da tavolo?🎲
    Stai fermo un girone è uno dei nostri volumi più amati: un #gioco stampabile e ritagliabile con carte, segnalini e tavola da gioco per esplorare il mondo di #Dante senza mai annoiarsi ✨

    👉 Inizia a giocare: libri.unimi.it/index.php/milan

    #giochidatavolo #scuola #letteraturaitaliana

  10. Ma che finale epico ha «La coscienza di Zeno»?!

    Incredibile, davvero uno dei finali più belli che io abbia mai letto.

    #ItaloSvevo #letteraturaitaliana #romanzi #

  11. Ma che finale epico ha «La coscienza di Zeno»?!

    Incredibile, davvero uno dei finali più belli che io abbia mai letto.

    #

  12. "Non c'è miglior luogo per custodire un segreto che un romanzo incompiuto", così Italo Calvino racconta con estrema sensibilità all'interno del suo: "il castello dei destini incrociati", lasciando trasparire un senso di completezza quanto più in un romanzo incompiuto, una terra friabile: mondo di uno scrittore incompleto quanto il suo romanzo stesso, che in un testo integro, completo.

    #citazioni #italo_calvino #letteraturaitaliana

  13. "Non c'è miglior luogo per custodire un segreto che un romanzo incompiuto", così Italo Calvino racconta con estrema sensibilità all'interno del suo: "il castello dei destini incrociati", lasciando trasparire un senso di completezza quanto più in un romanzo incompiuto, una terra friabile: mondo di uno scrittore incompleto quanto il suo romanzo stesso, che in un testo integro, completo.

    #citazioni #italo_calvino #letteraturaitaliana

  14. "Non c'è miglior luogo per custodire un segreto che un romanzo incompiuto", così Italo Calvino racconta con estrema sensibilità all'interno del suo: "il castello dei destini incrociati", lasciando trasparire un senso di completezza quanto più in un romanzo incompiuto, una terra friabile: mondo di uno scrittore incompleto quanto il suo romanzo stesso, che in un testo integro, completo.

    #citazioni #italo_calvino #letteraturaitaliana

  15. oggi, 15 ottobre / today, october 15th : an online meeting about a “wunderkammer” of contemporary italian poetry

    https://www.casaitaliananyu.org/events/italian-poets-in-wonderland/

    Wednesday, October 15, 2025
    11:00 am – 1:00 pm (New York) // 17:00 – 19:00 (Italy)

    as a part of
    Settimana della Lingua Italiana nel Mondo
    in collaboration with
    Italian Cultural Institute in New York

    Zoom Webinar
    Italian Poets in Wonderland
    Presenting the Digital Wunderkammer of Contemporary Italian Poetry

    On Zoom
    (register here)

    Featuring:
    Stefano Albertini, NYU
    Luigi Ballerini, UCLA Emeritus
    Fabrizio Bondi, Suor Orsola Benincasa University, Naples
    Valerio Lo Bello, NetSeven

    With the participation of:
    Cecilia Bello, Università di Roma La Sapienza
    Stefano Colangelo, University of Bologna
    Ugo Perolino, University of Chieti
    Vincenzo Frungillo, poet
    Gianluca Rizzo, Colby College
    Beppe Cavatorta, University of Arizona

    In ENGLISH and ITALIAN:
    https://www.casaitaliananyu.org/events/italian-poets-in-wonderland/

    What if Italian poets were like those animals that, from a distance, seem like flies? Almost invisible at first glance, yet impossible to ignore once you find yourself in the same room with them. From this thought—and from a quotation by Jorge Luis Borges in The Analytical Language of John Wilkins—comes Itpoetry.org, the first digital platform dedicated to contemporary Italian poetry. The site is inspired by the bilingual anthology Those Who from Afar Look Like Flies, edited by Luigi Ballerini and Beppe Cavatorta, whose second volume will be released in November.

    On this platform, a variety of voices—academic and beyond—connect online to discuss contemporary poets. The project was launched under the auspices of Casa Italiana Zerilli-Marimò at New York University, on the initiative of Luigi Ballerini and Fabrizio Bondi. Itpoetry.org was developed by the NetSeven studio in Pisa, which translated the structure of Flies into an interactive online experience, giving artistic form and digital animation to the often acrobatic and ironic ideas of Ballerini (UCLA emeritus) and Bondi (Suor Orsola Benincasa University, Naples).

    The long flight of the “flies,” carried weightlessly by digital bits, aims to connect not only the two sides of the Atlantic but also the languages of new media with those of poetry—reaching unexpected and diverse audiences. All this stems from the belief that poetry, with its non-instrumental and therefore non-aggressive logic, “takes no prisoners.” Poetry can thus become a vehicle for peace; and it is our ongoing task to translate it—to interpret it, embody it, and carry it forward.

    #asAPartOfSettimanaDellaLinguaItalianaNelMondo #BeppeCavatorta #CasaItalianaZerilliMarimò #CeciliaBello #ColbyCollege #contemporaryItalianPoetry #DigitalWunderkammerOfContemporaryItalianPoetry #FabrizioBondi #GianlucaRizzo #ItalianCulturalInstituteInNewYork #ItalianExperimentalism #ItalianPoetry #ItalianPoetsInWonderland #ItpoetryOrg #LaSapienza #letteraturaItaliana #LuigiBallerini #NetSeven #NetSevenStudio #NYU #poems #poesiaItalianaContemporanea #poetry #poets #SapienzaUniversitàDiRoma #SettimanaDellaLinguaItalianaNelMondo #StefanoAlbertini #StefanoColangelo #SuorOrsolaBenincasaUniversity #theDigitalWunderkammerOfContemporaryItalianPoetry #traduzione #traduzioni #translation #translations #UCLA #UgoPerolino #UniversitàDiRomaLaSapienza #UniversityOfArizona #UniversityOfBologna #UniversityOfChieti #ValerioLoBello #VincenzoFrungillo #webinar #wunderkammer #zoom

  16. oggi, 15 ottobre / today, october 15th : an online meeting about a “wunderkammer” of contemporary italian poetry

    https://www.casaitaliananyu.org/events/italian-poets-in-wonderland/

    Wednesday, October 15, 2025
    11:00 am – 1:00 pm (New York) // 17:00 – 19:00 (Italy)

    as a part of
    Settimana della Lingua Italiana nel Mondo
    in collaboration with
    Italian Cultural Institute in New York

    Zoom Webinar
    Italian Poets in Wonderland
    Presenting the Digital Wunderkammer of Contemporary Italian Poetry

    On Zoom
    (register here)

    Featuring:
    Stefano Albertini, NYU
    Luigi Ballerini, UCLA Emeritus
    Fabrizio Bondi, Suor Orsola Benincasa University, Naples
    Valerio Lo Bello, NetSeven

    With the participation of:
    Cecilia Bello, Università di Roma La Sapienza
    Stefano Colangelo, University of Bologna
    Ugo Perolino, University of Chieti
    Vincenzo Frungillo, poet
    Gianluca Rizzo, Colby College
    Beppe Cavatorta, University of Arizona

    In ENGLISH and ITALIAN:
    https://www.casaitaliananyu.org/events/italian-poets-in-wonderland/

    What if Italian poets were like those animals that, from a distance, seem like flies? Almost invisible at first glance, yet impossible to ignore once you find yourself in the same room with them. From this thought—and from a quotation by Jorge Luis Borges in The Analytical Language of John Wilkins—comes Itpoetry.org, the first digital platform dedicated to contemporary Italian poetry. The site is inspired by the bilingual anthology Those Who from Afar Look Like Flies, edited by Luigi Ballerini and Beppe Cavatorta, whose second volume will be released in November.

    On this platform, a variety of voices—academic and beyond—connect online to discuss contemporary poets. The project was launched under the auspices of Casa Italiana Zerilli-Marimò at New York University, on the initiative of Luigi Ballerini and Fabrizio Bondi. Itpoetry.org was developed by the NetSeven studio in Pisa, which translated the structure of Flies into an interactive online experience, giving artistic form and digital animation to the often acrobatic and ironic ideas of Ballerini (UCLA emeritus) and Bondi (Suor Orsola Benincasa University, Naples).

    The long flight of the “flies,” carried weightlessly by digital bits, aims to connect not only the two sides of the Atlantic but also the languages of new media with those of poetry—reaching unexpected and diverse audiences. All this stems from the belief that poetry, with its non-instrumental and therefore non-aggressive logic, “takes no prisoners.” Poetry can thus become a vehicle for peace; and it is our ongoing task to translate it—to interpret it, embody it, and carry it forward.

    #asAPartOfSettimanaDellaLinguaItalianaNelMondo #BeppeCavatorta #CasaItalianaZerilliMarimò #CeciliaBello #ColbyCollege #contemporaryItalianPoetry #DigitalWunderkammerOfContemporaryItalianPoetry #FabrizioBondi #GianlucaRizzo #ItalianCulturalInstituteInNewYork #ItalianExperimentalism #ItalianPoetry #ItalianPoetsInWonderland #ItpoetryOrg #LaSapienza #letteraturaItaliana #LuigiBallerini #NetSeven #NetSevenStudio #NYU #poems #poesiaItalianaContemporanea #poetry #poets #SapienzaUniversitàDiRoma #SettimanaDellaLinguaItalianaNelMondo #StefanoAlbertini #StefanoColangelo #SuorOrsolaBenincasaUniversity #theDigitalWunderkammerOfContemporaryItalianPoetry #traduzione #traduzioni #translation #translations #UCLA #UgoPerolino #UniversitàDiRomaLaSapienza #UniversityOfArizona #UniversityOfBologna #UniversityOfChieti #ValerioLoBello #VincenzoFrungillo #webinar #wunderkammer #zoom

  17. 15 ottobre / october 15th : an online meeting about a “wunderkammer” of contemporary italian poetry

    https://www.casaitaliananyu.org/events/italian-poets-in-wonderland/

    Wednesday, October 15, 2025
    11:00 am – 1:00 pm (New York) // 17:00 – 19:00 (Italy)

    as a part of
    Settimana della Lingua Italiana nel Mondo
    in collaboration with
    Italian Cultural Institute in New York

    Zoom Webinar
    Italian Poets in Wonderland
    Presenting the Digital Wunderkammer of Contemporary Italian Poetry

    On Zoom
    (register here)

    Featuring:
    Stefano Albertini, NYU
    Luigi Ballerini, UCLA Emeritus
    Fabrizio Bondi, Suor Orsola Benincasa University, Naples
    Valerio Lo Bello, NetSeven

    With the participation of:
    Cecilia Bello, Università di Roma La Sapienza
    Stefano Colangelo, University of Bologna
    Ugo Perolino, University of Chieti
    Vincenzo Frungillo, poet
    Gianluca Rizzo, Colby College
    Beppe Cavatorta, University of Arizona

    In ENGLISH and ITALIAN:
    https://www.casaitaliananyu.org/events/italian-poets-in-wonderland/

    What if Italian poets were like those animals that, from a distance, seem like flies? Almost invisible at first glance, yet impossible to ignore once you find yourself in the same room with them. From this thought—and from a quotation by Jorge Luis Borges in The Analytical Language of John Wilkins—comes Itpoetry.org, the first digital platform dedicated to contemporary Italian poetry. The site is inspired by the bilingual anthology Those Who from Afar Look Like Flies, edited by Luigi Ballerini and Beppe Cavatorta, whose second volume will be released in November.

    On this platform, a variety of voices—academic and beyond—connect online to discuss contemporary poets. The project was launched under the auspices of Casa Italiana Zerilli-Marimò at New York University, on the initiative of Luigi Ballerini and Fabrizio Bondi. Itpoetry.org was developed by the NetSeven studio in Pisa, which translated the structure of Flies into an interactive online experience, giving artistic form and digital animation to the often acrobatic and ironic ideas of Ballerini (UCLA emeritus) and Bondi (Suor Orsola Benincasa University, Naples).

    The long flight of the “flies,” carried weightlessly by digital bits, aims to connect not only the two sides of the Atlantic but also the languages of new media with those of poetry—reaching unexpected and diverse audiences. All this stems from the belief that poetry, with its non-instrumental and therefore non-aggressive logic, “takes no prisoners.” Poetry can thus become a vehicle for peace; and it is our ongoing task to translate it—to interpret it, embody it, and carry it forward.

    #asAPartOfSettimanaDellaLinguaItalianaNelMondo #BeppeCavatorta #CasaItalianaZerilliMarimò #CeciliaBello #ColbyCollege #contemporaryItalianPoetry #DigitalWunderkammerOfContemporaryItalianPoetry #FabrizioBondi #GianlucaRizzo #ItalianCulturalInstituteInNewYork #ItalianExperimentalism #ItalianPoetry #ItalianPoetsInWonderland #ItpoetryOrg #LaSapienza #letteraturaItaliana #LuigiBallerini #NetSeven #NetSevenStudio #NYU #poems #poesiaItalianaContemporanea #poetry #poets #SapienzaUniversitàDiRoma #SettimanaDellaLinguaItalianaNelMondo #StefanoAlbertini #StefanoColangelo #SuorOrsolaBenincasaUniversity #theDigitalWunderkammerOfContemporaryItalianPoetry #traduzione #traduzioni #translation #translations #UCLA #UgoPerolino #UniversitàDiRomaLaSapienza #UniversityOfArizona #UniversityOfBologna #UniversityOfChieti #ValerioLoBello #VincenzoFrungillo #webinar #wunderkammer #zoom

  18. 15 ottobre / october 15th : an online meeting about a “wunderkammer” of contemporary italian poetry

    https://www.casaitaliananyu.org/events/italian-poets-in-wonderland/

    Wednesday, October 15, 2025
    11:00 am – 1:00 pm (New York) // 17:00 – 19:00 (Italy)

    as a part of
    Settimana della Lingua Italiana nel Mondo
    in collaboration with
    Italian Cultural Institute in New York

    Zoom Webinar
    Italian Poets in Wonderland
    Presenting the Digital Wunderkammer of Contemporary Italian Poetry

    On Zoom
    (register here)

    Featuring:
    Stefano Albertini, NYU
    Luigi Ballerini, UCLA Emeritus
    Fabrizio Bondi, Suor Orsola Benincasa University, Naples
    Valerio Lo Bello, NetSeven

    With the participation of:
    Cecilia Bello, Università di Roma La Sapienza
    Stefano Colangelo, University of Bologna
    Ugo Perolino, University of Chieti
    Vincenzo Frungillo, poet
    Gianluca Rizzo, Colby College
    Beppe Cavatorta, University of Arizona

    In ENGLISH and ITALIAN:
    https://www.casaitaliananyu.org/events/italian-poets-in-wonderland/

    What if Italian poets were like those animals that, from a distance, seem like flies? Almost invisible at first glance, yet impossible to ignore once you find yourself in the same room with them. From this thought—and from a quotation by Jorge Luis Borges in The Analytical Language of John Wilkins—comes Itpoetry.org, the first digital platform dedicated to contemporary Italian poetry. The site is inspired by the bilingual anthology Those Who from Afar Look Like Flies, edited by Luigi Ballerini and Beppe Cavatorta, whose second volume will be released in November.

    On this platform, a variety of voices—academic and beyond—connect online to discuss contemporary poets. The project was launched under the auspices of Casa Italiana Zerilli-Marimò at New York University, on the initiative of Luigi Ballerini and Fabrizio Bondi. Itpoetry.org was developed by the NetSeven studio in Pisa, which translated the structure of Flies into an interactive online experience, giving artistic form and digital animation to the often acrobatic and ironic ideas of Ballerini (UCLA emeritus) and Bondi (Suor Orsola Benincasa University, Naples).

    The long flight of the “flies,” carried weightlessly by digital bits, aims to connect not only the two sides of the Atlantic but also the languages of new media with those of poetry—reaching unexpected and diverse audiences. All this stems from the belief that poetry, with its non-instrumental and therefore non-aggressive logic, “takes no prisoners.” Poetry can thus become a vehicle for peace; and it is our ongoing task to translate it—to interpret it, embody it, and carry it forward.

    #asAPartOfSettimanaDellaLinguaItalianaNelMondo #BeppeCavatorta #CasaItalianaZerilliMarimò #CeciliaBello #ColbyCollege #contemporaryItalianPoetry #DigitalWunderkammerOfContemporaryItalianPoetry #FabrizioBondi #GianlucaRizzo #ItalianCulturalInstituteInNewYork #ItalianExperimentalism #ItalianPoetry #ItalianPoetsInWonderland #ItpoetryOrg #LaSapienza #letteraturaItaliana #LuigiBallerini #NetSeven #NetSevenStudio #NYU #poems #poesiaItalianaContemporanea #poetry #poets #SapienzaUniversitàDiRoma #SettimanaDellaLinguaItalianaNelMondo #StefanoAlbertini #StefanoColangelo #SuorOrsolaBenincasaUniversity #theDigitalWunderkammerOfContemporaryItalianPoetry #traduzione #traduzioni #translation #translations #UCLA #UgoPerolino #UniversitàDiRomaLaSapienza #UniversityOfArizona #UniversityOfBologna #UniversityOfChieti #ValerioLoBello #VincenzoFrungillo #webinar #wunderkammer #zoom

  19. Un buon posto in cui fermarsi di Matteo Bussola

    Descrizione: In pochi hanno saputo raccontare la fragilità maschile senza stereotipi, senza pregiudizi, senza vergogna. Matteo Bussola sa farlo con schiettezza e umanità. In queste pagine lancinanti eppure piene di luce, un uomo trova il coraggio di disertare la propria esistenza e costruire un sogno. Un padre in neuropsichiatria con il figlio impara ad accogliere la ferita di chi ha messo al mondo. Un anziano marito, prendendosi cura della moglie malata di Alzheimer, si domanda che cosa rimanga di una relazione quando chi amiamo sparisce, anche se possiamo ancora toccarlo. Un hikikomori che si è innamorato online vorrebbe incontrare chi è diventato per lui così importante, ma la paura di uscire lo imprigiona. Un bambino ubbidiente scopre la bellezza inattesa di deludere le aspettative. Incrinati, piegati, sconfitti, capaci però di cercare un senso, di intravederlo lì dove mai avrebbero creduto, questi protagonisti trovano ognuno un modo personale, autentico, spudoratamente onesto, di rispondere alla «Che cosa fa di un uomo un uomo?»

    Ho iniziato a leggere Un buon posto in cui fermarsi animata dalle migliori intenzioni: mi era stato suggerito come un libro dove si raccontano storie di uomini che vanno oltre la mascolinità tossica ed ero tutta contenta all’idea di scrivere bene di questo lavoro di Matteo Bussola. Non mi aspettavo che mi sarei infastidita subito con il primo capitolo. Neanche il tempo di finire di sistemare le terga sul divano: una lettrice non può mai rilassarsi in pace.

    Infatti, già la prima storia presenta gran parte dei difetti che funestano tutto il libro. Come prima cosa, tutto è dolorosamente scontato e superficiale: il classico banchiere tutto casa e scalata verso il successo che incontra due sognatori in un rudere in campagna e cambia vita. Ora. Ho vissuto più di trent’anni in campagna e ne ho viste passare di persone con idee romantiche del lavorare la terra: di solito sono quelle che scoprono che non è la campagna in sé a riempirti di senso la vita e passano il loro tempo a pentirsi di essersene andate dal paese.

    Faccio un appello aə scrittorə: vi prego, basta con questi personaggi che cambiano vita trasferendosi in campagna. Ce ne sono tonnellate di storie così, non ne possiamo più, sono tutte uguali, fate loro cambiare vita con l’apertura di una ferramenta, per favore.

    Un altro problema è la rappresentazione della moglie del banchiere. Ci si aspetterebbe che parlassero insieme di questo grosso cambiamento di cui lui ha bisogno: invece, no. Lei è totalmente appiattita sui desideri di lui, a tal punto da non avere nemmeno un nome: è solo sua moglie e il suo ruolo è unicamente quello di supportare e attendere a casa il nostro wannabe contadino. Estendendo il problema di questa storia a tutto il libro, si può dire che Bussola descriva la mascolinità nelle varianti (apparentemente) meno sgradevoli sotto il patriarcato: è come se dicesse che si vergogna dell’esistenza di siti come Phica punto eu e pagine Facebook come Mia moglie, ma senza andare oltre, senza mettere in moto una riflessione che porti a cambiare il paradigma e rendere quelle pratiche violente un relitto del passato. Che ce ne facciamo delle sole dichiarazioni di innocenza?

    Lo sappiamo già che non tutti gli uomini sono cattivi – come non tutte le donne sono buone. Bussola racconta la mascolinità in un modo che è già vecchio: penso a come ha trattato i personaggi queer e a quell’uomo trans ancora legato alla retorica del corpo sbagliato. So che rispetto alla storia femminista quella della maschilità plurale è ancora acerba, ma le sue storie sono già molto più variegate e complesse di quelle che ha messo insieme Bussola: il coraggio di andare a vedere cosa c’è oltre gli stereotipi si merita di meglio di un romanzo intriso solo di sentimentalismo stucchevole.

    #letteraturaItaliana #maschilitàPlurale #romanzoRealistico

  20. Rebis di Irene Marchesini e Carlotta Dicataldo

    CW: suicidio

    Descrizione: Irene Marchesini e Carlotta Dicataldo, vero e proprio team creativo che ha già attirato l’attenzione delle più grandi realtà editoriali internazionali, con “Rebis” raccontano una storia sull’accettazione di sé e su quanto sia importante andare oltre la patina di cui la società ci riveste per incasellarci e riuscire a essere pienamente noi stessi. In un medioevo da caccia alle streghe, Martino è un bambino albino che è sempre stato trattato in maniera diversa dagli altri, con ostilità. Quando Martina scappa di casa e conosce Viviana, strega scappata da un rogo, la sua vita cambierà per sempre.

    Stavo prenotando i prossimi libri da prendere in prestito in biblioteca quando mi è caduto lo sguardo su un consiglio di lettura interessante: diceva che, dopo molto entusiasmo iniziale, Rebis era caduto nel dimenticatoio e che invece per il suo valore letterario meritava di entrare nel novero dei classici del fumetto. La mia curiosità si è accesa come un albero di Natale e il libro era in biblioteca, un click ed è tornato a casa con me.

    È stata una decisione felice: Rebis è un romanzo grafico sontuoso sulla frattura tra paese e bosco, tra religione cristiana e pagana, tra potere patriarcale e solidarietà della cura; e sull’odio – per sé, per lə altrə – che colma le ferite di quella lacerazione. Da che la frattura esiste esistono persone che vogliono (e hanno bisogno di) attraversarla.

    Rebis è una di queste persone: la sua vita inizia nel villaggio, dove predominano i colori caldi del fuoco del focolare domestico e dei roghi delle streghe, ma viene presto in contatto con il bosco, che si presenta lussureggiante di verde, ma che al suo interno possiede vari colori e possibilità. Anche nel bosco, infatti, è possibile trovare un focolare domestico, quello di Viviana, una donna che è stata accusata di stregoneria e che vive ne bosco sopo essere sopravvissuta al rogo.

    Viviana ha un design pazzesco, maestosa e gentile come una dea ancestrale: ci viene presentata due volte nel corso delle prime pagine e in entrambi i casi la sua presenza è dirompente e risucchia tutta la nostra attenzione. Ferita a morte per quella che non considera affatto una colpa, Viviana vive da sola nel bosco, coltivando relazioni con altre donne – sorelle – che sfuggono alle rigide regole di chi ha bisogno di confini netti e invalicabili per poter mantenere potere e identità.

    La sua sola esistenza, con la dimostrazione tangibile che un’altra via è possibile, darà a Rebis la possibilità di rinascere e di curare la frattura che sente dentro di sé e l’odio che ha finito per invaderla. Non sarà un percorso semplice e indolore, ma Viviana sarà lì, pronta ad abbracciarla e sorreggerla.

    #femminismo #letteraturaItaliana #letteraturaLgbtqia_ #romanzoGrafico #romanzoStorico

  21. Celebri autori che si sono autopubblicati

    La pratica di autofinanziarsi la pubblicazione non è affatto recente. Ecco qualche esempio celebre...

    youtube.com/shorts/F29h7fLSNGw

    #letteratura #letteraturaitaliana

  22. #Eventi

    📅 15/2/2025
    🕓 15:30
    📌 Sala conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano, ingresso da via Nirone 7

    Presentazione del volume "Studi sulla tradizione poetica nel Quattro-Cinquecento", (Milano UP) alla presenza dei curatori Gabriele Baldassari, Guglielmo Barucci e Luca Danzi

    La prenotazione non è necessaria.
    Info qui: 🔗 museoarcheologicomilano.it/web

    Il volume è disponibile in #OpenAccess qui:
    🔽doi.org/10.54103/consonanze.16

    #poesia #letteratura #filologia #poesiaItaliana #letteraturaItaliana

  23. #Eventi

    📅 15/2/2025
    🕓 15:30
    📌 Sala conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano, ingresso da via Nirone 7

    Presentazione del volume "Studi sulla tradizione poetica nel Quattro-Cinquecento", (Milano UP) alla presenza dei curatori Gabriele Baldassari, Guglielmo Barucci e Luca Danzi

    La prenotazione non è necessaria.
    Info qui: 🔗 museoarcheologicomilano.it/web

    Il volume è disponibile in #OpenAccess qui:
    🔽doi.org/10.54103/consonanze.16

    #poesia #letteratura #filologia #poesiaItaliana #letteraturaItaliana

  24. #Eventi

    📅 15/2/2025
    🕓 15:30
    📌 Sala conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano, ingresso da via Nirone 7

    Presentazione del volume "Studi sulla tradizione poetica nel Quattro-Cinquecento", (Milano UP) alla presenza dei curatori Gabriele Baldassari, Guglielmo Barucci e Luca Danzi

    La prenotazione non è necessaria.
    Info qui: 🔗 museoarcheologicomilano.it/web

    Il volume è disponibile in #OpenAccess qui:
    🔽doi.org/10.54103/consonanze.16

    #poesia #letteratura #filologia #poesiaItaliana #letteraturaItaliana

  25. [r] _ l’italia sommersa e la francia emersa: tre interrogativi e una constatazione

    L’ITALIA SOMMERSA E LA FRANCIA EMERSA: TRE INTERROGATIVI E UNA CONSTATAZIONE
    (gli anni Ottanta e Novanta e la spiegazione di una situazione italiana che perdura)

    1) Cosa succedeva in Francia tra la metà degli anni Ottanta e la fine degli anni Novanta, ossia quando in Italia scomparivano Italo Calvino (1985), Adriano Spatola (1988), Enrico Filippini (1988), Antonio Porta (1989), Giorgio Manganelli (1990), Carmelo Samonà (1990), Achille Cavellini (1990), Corrado Costa (1991), Patrizia Vicinelli (1991), Luciana Arbizzani (1991), Valerio Miroglio (1991), Pier Vittorio Tondelli (1991), Stefano D’Arrigo (1992), Germano Lombardi (1992), Silvano Martini (1992), Gianni Sassi (1993), Giovanni Testori (1993), Antonio Neiwiller (1993), Luigi Pasotelli (1993), Paolo Volponi (1994), Luciano Anceschi fondatore del «verri» (1995), Giuseppe Guglielmi (1995), Franco Beltrametti (1995), Anna Malfaiera (1996), Edoardo Cacciatore (1996), Amelia Rosselli (1996), Giordano Falzoni (1998), Toti Scialoja (1998), Vincenzo Accame (1999), Renato Pedio (1999), Annalisa Alloatti (2000) ?

    [N.b.: nel 1986 Emilio Villa era stato colpito da ictus e conseguente afasia. Poco fuori dal cerchio degli anni Novanta scompaiono Giovanni Ragagnin (2003), Carmelo Bene, Emilio Tadini, Giovanna Sandri e Franco Lucentini (2002), Alice Ceresa e Roberto Sanesi nel 2001].

    2) Cosa succedeva in Francia quando in Italia si esauriva l’esperienza di «Lotta poetica» (1987), «Alfabeta» (1988), poi quella del «Cavallo di Troia» (1989), quella di «Tam Tam» (1991), quella di «Videor» (1991), quando la storica rivista «Altri Termini» chiudeva definitivamente i battenti (1992), l’impegno di «Abiti lavoro» si interrompeva nel 1993, quello di «Molloy» nello stesso anno, e smetteva di uscire la roversiana «Rendiconti» (fine anni ‘90), nonostante esistessero e resistessero «Baldus» (fino al 1996, dal 1990) e «Campo» (di Francesco Leonetti) ?

    3) Chi avviava in Francia nuove ricerche letterarie, nel momento in cui (1988) in Italia nascono due riviste diverse e tuttavia entrambe legate a una (fiducia forte nella) persistenza del genere “poesia”, come «Versodove» (a Bologna) e – nome inequivocabile – «Poesia», di Nicola Crocetti (a Milano); e nel momento in cui il testo di Roberto Roversi più sperimentale e meno lontano dalla neoavanguardia, ossia Le descrizioni in atto (iniziato nel 1963, uscito in ciclostile dal 1969), aveva la sua ultima edizione a stampa nel 1990 (per Coop Modem), prima dell’autoantologia d’autore che Sossella pubblica nel 2008 ?

    Questo succedeva in Francia:

    >>> tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta [ritroviamo autori come Christophe Hanna, Nathalie Quintane, Charles Pennequin, Christophe Fiat, Olivier Cadiot, Pierre Alferi, Jean-Michel Espitallier, Christophe Tarkos, Vannina Maestri e altri] su un certo numero di riviste, riviste che sono del resto essi stessi a creare, visto che nessuno dei “grandi” periodici allora sul mercato sembra corrispondere a quello che stanno facendo o a quello che sperano di leggere. Vannina Maestri, Jean-Michel Espitallier e Jacques Sivan fondano Java nel 1989; io metto in piedi Nioques nel 1990; Nathalie Quintane, Christophe Tarkos e Stéphane Bérard creano RR nel 1993; Christophe Fiat e Anne-James Chaton fondano TIJA (The Incredible Justine’s Adventures) nel 1997, Olivier Cadiot e Pierre Alferi pubblicano i due numeri della Revue de Littérature Générale tra il 1995 e il 1996, Vincent Tholomé fa uscire nel marzo del 1996 il primo numero di TTC (Tombe tout court), su cui appaiono fin dall’inizio i nomi di Charles Pennequin e di Christophe Tarkos, seguiti ben presto da quelli di Vannina Maestri e di Jacques-Henri Michot; Christophe Tarkos e Katalin Molnar fondano Poézie prolétèr nel 1998… Non si può negare che tutto questo contribuisca a definire uno specifico campo, o, meglio, un territorio preciso all’interno di uno specifico campo. In parte, si tratta di una reazione a quello che, dopo il 1980, si è venuto presentando come un ritorno al “lirismo” e ai fondamenti tematici e formali della poesia poetica (quella che io chiamo “ri-poesia”). In parte, si prendono le distanze dallo “stile” delle ex neoavanguardie, testualiste o formaliste che siano, egemoni nel corso del doppio decennio degli anni Sessanta-Settanta (in sostanza: posa teorica seriosa, atteggiamento profetico-ideologico, rigore dogmatico, struttura gruppuscolare e una certa propensione alle “teorie d’insieme” — il tutto secondo un modello di funzionamento largamente ereditato dalle avanguardie storiche degli anni Venti e Trenta). Contro i primi, ci si rifiuta di credere che la “fine” delle avanguardie possa aprire le porte a una restaurazione pura e semplice della Poesia, intesa sub specie æternitatis. Contro i secondi (o meglio: contro e assieme ai secondi) vengono acquisite tutte quelle interrogazioni e conquiste critiche della modernità poetica in grado di funzionare come punto di partenza e di permettere, poi, con assoluta libertà di movimento (con ironia e umorismo per molti), la creazione di forme e oggetti nuovi, ibridi, post-poetici e trans-generici. Ci troviamo così di fronte a un momento e a uno spazio che si costituiscono ormai privi di un centro o di un polo d’attrazione dominanti. La nozione di rete si fa assai più pertinente rispetto a quella di gruppo, o di movimento. Lo spazio comune di cui sto parlando è composto di micro-spazi (nel mio vocabolario: “capanne”) più o meno effimeri e transitori, dove la circolazione è libera.<<<

    (Jean-Marie Gleize, Il senso delle parole)

    E qual era la situazione dell’editoria mainstream in Italia tra la fine degli anni Settanta e la fine degli anni Novanta? Ecco: https://slowforward.net/2022/02/21/poesia-per-il-pubblico-a-k/.

    Una constatazione a chiusura di questa sequenza di dati non può dunque non riguardare la situazione disgraziata, depressa e deprimente dell’Italia rispetto (almeno) alla Francia. Ma altro si potrebbe dire a proposito di quel che è accaduto (esploso, si direbbe, o fiorito – per usare una vecchia metafora) tra anni Ottanta e primi Duemila soprattutto tra Stati Uniti, Canada e Gran Bretagna.

    Restando al nostro Paese, non rimane che tirare così le somme di quanto annotato e (ripetendo quasi alla lettera un tassello di Poesia per il pubblico) sottolineare che i lettori (e poi autori) italiani che hanno vissuto la propria formazione letteraria negli anni Settanta e primi Ottanta hanno potuto incontrare naturalmente, agevolmente, nel contesto attorno e nelle offerte librarie, un’editoria e un quadro di conflitti che alle generazioni successive sono stati letteralmente sottratti. Semplicemente negati. Una cancellazione e negazione che ha avuto – nell’editoria mainstream prima e nelle richieste della distribuzione all’editoria poi – dei soggetti particolarmente solerti, il cui operosissimo e ormai quarantennale lavoro ha portato alla situazione attuale: ha portato cioè direttamente al tipo di poesia o re-poésie / ri-poesia che rappresenta la stragrande maggioranza di quel che purtroppo è dato di leggere in Italia, oggi e ormai da tempo. E non soltanto in pubblicazioni mainstream, né soltanto nelle librerie di catena.

    #AbitiLavoro #AchilleCavellini #AdrianoSpatola #alfabeta #AliceCeresa #AltriTermini #AmeliaRosselli #AnnalisaAlloatti #AnneJamesChaton #AntonioPorta #capanne #CarmeloBene #CharlesPennequin #ChristopheFiat #ChristopheHanna #ChristopheTarkos #CorradoCosta #Crocetti #EdoardoCacciatore #EmilioTadini #EmilioVilla #EnricoFilippini #fine900 #fineNovecento #Francia #FranciaEmersa #FrancoBeltrametti #FrancoLucentini #GermanoLombardi #GianniSassi #GiordanoFalzoni #GiorgioManganelli #GiovannaSandri #ibridi #IlCavalloDiTroia #italia #ItaliaSommersa #JacquesHenriMichot #Java #JeanMichelEspitallier #KatalinMolnar #LeDescrizioniInAtto #letteraturaFrancese #letteraturaItaliana #lirismo #LucianoAnceschi #LuigiPasotelli #microSpazi #Molloy #NathalieQuintane #NicolaCrocetti #Nioques #OlivierCadiot #PaoloVolponi #PatriziaVicinelli #PierVittorioTondelli #PierreAlferi #PoézieProlétèr #poesia #postpoesia #prosa #ProsaInProsa #prosaInProse #RenatoPedio #Rendiconti #repoésie #RevueDeLittératureGénérale #riPoesia #RobertoRoversi #Roversi #RR #SilvanoMartini #StéphaneBérard #TamTam #testiPostPoetici #testiTransGenerici #TheIncredibleJustineSAdventures #TIJA #TombeToutCourt #TotiScialoja #TTC #ValerioMiroglio #VanninaMaestri #Versodove #Videor #VincentTholomé #VincenzoAccame

  26. video completo della ‘finestra di antonio syxty’ dedicata all’”antologia di ricercabo”, con leonardo canella e andrea inglese

    La Finestra di Antonio Syxty presenta Antologia di RicercaBO. Laboratorio di nuove scritture 2007-2023 a cura di Renato Barilli e Leonardo Canella, Manni editore 2024 – in conversazione con Leonardo Canella e Andrea Inglese con 2 interventi registrati di Alessandro Broggi.

    L’ antologia raccoglie alcuni dei testi migliori di RicercaBO, il laboratorio di ricerca di nuove scritture ideato da Renato Barilli e Nanni Balestrini nel 2007 sulla scia del precedente RicercaRE nato nel 1993.
    Molti i nomi che vi hanno partecipato e che sono poi diventati noti.
    Tra le direzioni emerse, quella che vede più sfumati i confini tra prosa e poesia all’insegna della brevità e del comico, eredità delle avanguardie storiche e delle neoavanguardie, Gruppo 63 in primis.
    Accanto a questa linea la narrativa, con racconti e stralci di romanzo che offrono un quadro complessivo e aggiornato degli ultimi due decenni della letteratura italiana.

    il libro sul sito dell’editore:
    https://www.mannieditori.it/libro/antologia-di-ricercabo

    indice e ulteriori informazioni:
    https://slowforward.net/2024/08/20/antologia-ricercabo-tutte-le-info/

    #AlessandroBroggi #AndreaInglese #antologia #AntologiaDiRicercaBO #AntonioSyxty #avanguardia #avanguardie #avanguardieStoriche #brevità #comico #comiocità #intervista #LaFinestraDiAntonioSyxty #laboratorio #LaboratorioDiNuoveScritture20072023 #LeonardoCanella #letteraturaItaliana #ManifattureTeatraliMilanesi #Manni #ManniEditore #MTM #MTMManifattureTeatraliMilanesi #NanniBalestrini #narrativa #nuoveScritture #PieroManniEditore #poesia #presentazione #prosa #racconti #RenatoBarilli #ricerca #RicercaBO #RicercaRE #stralciDiRomanzo

  27. Il comunista di Guido Morselli.

    @libri

    Guido Morselli non è certo un autore semplice e Dissipatio H.G. è stata una lettura davvero intensa e impegnativa, almeno per me, anche alla luce della sua biografia.
    Il prossimo che vorrei leggere è "Il comunista".

    Qualcunə l'ha letto? Pareri?

    #libri #letture #leggere #letteraturaitaliana #Bibliofilincurabili #LibriSegreti

    adelphi.it/libro/9788845908378

  28. Il comunista di Guido Morselli.

    @libri

    Guido Morselli non è certo un autore semplice e Dissipatio H.G. è stata una lettura davvero intensa e impegnativa, almeno per me, anche alla luce della sua biografia.
    Il prossimo che vorrei leggere è "Il comunista".

    Qualcunə l'ha letto? Pareri?

    #libri #letture #leggere #letteraturaitaliana #Bibliofilincurabili #LibriSegreti

    adelphi.it/libro/9788845908378

  29. Il comunista di Guido Morselli.

    @libri

    Guido Morselli non è certo un autore semplice e Dissipatio H.G. è stata una lettura davvero intensa e impegnativa, almeno per me, anche alla luce della sua biografia.
    Il prossimo che vorrei leggere è "Il comunista".

    Qualcunə l'ha letto? Pareri?

    #libri #letture #leggere #letteraturaitaliana #Bibliofilincurabili #LibriSegreti

    adelphi.it/libro/9788845908378

  30. Il comunista di Guido Morselli.

    @libri

    Guido Morselli non è certo un autore semplice e Dissipatio H.G. è stata una lettura davvero intensa e impegnativa, almeno per me, anche alla luce della sua biografia.
    Il prossimo che vorrei leggere è "Il comunista".

    Qualcunə l'ha letto? Pareri?

    #libri #letture #leggere #letteraturaitaliana #Bibliofilincurabili #LibriSegreti

    adelphi.it/libro/9788845908378

  31. Il comunista di Guido Morselli.

    @libri

    Guido Morselli non è certo un autore semplice e Dissipatio H.G. è stata una lettura davvero intensa e impegnativa, almeno per me, anche alla luce della sua biografia.
    Il prossimo che vorrei leggere è "Il comunista".

    Qualcunə l'ha letto? Pareri?

    #libri #letture #leggere #letteraturaitaliana #Bibliofilincurabili #LibriSegreti

    adelphi.it/libro/9788845908378

  32. “La ragazza di nome Giulio” apparve nel 1964, suscitando un certo scandalo. Il libro venne sequestrato per “aver gravemente offeso il comune senso del pudore” e l’autrice fu incriminata e condannata a sei mesi di reclusione. Nel successivo processo d’appello buona parte del mondo culturale e artistico sostenne Milena Milani che venne assolta e il libro fu dissequestrato.

    Sono una lettrice semplice: Il Post se ne esce con un articolo dove si racconta la storia di un romanzo italiano giudicato osceno e io corro in biblioteca a prenderlo in prestito. Il romanzo è La ragazza di nome Giulio e l’autrice, Milena Milani, fu condannata a sei mesi di reclusione (che per fortuna non scontò) e al pagamento una multa, oltre al fatto che tutte le copie in commercio furono ritirate e pure il piombo necessario a stampare il libro fu distrutto.

    Insomma, da una reazione scomposta di questo genere sembra che La ragazza di nome Giulio fosse pericoloso come il pizzino di un boss mafioso e invece a leggerlo oggi è un bel romanzo – io l’ho letto molto volentieri in mezzo all’afa mortifera di quest’estate e mi azzardo a dire che è un libro perfetto per la spiaggia se non ne potete più di gialli e thriller e non temete qualcosa di più corposo. Non sfugge però cosa potesse esserci di indigesto per qualche lettorə del 1964: Milani fa un racconto piuttosto esplicito e piuttosto realistico di quelle che dovevano essere le prime esperienze sessuali di una ragazzina in un contesto così sessista e sessuofobico.

    Oggi il fatto che Jules, senza un straccio di educazione sessuale o di libertà di esplorare senza paura i propri desideri, finisca per essere insoddisfatta dei suoi partner sessuali non ci sorprende. Anzi, ci stupiremmo del contrario: praticamente la storia di Jules ci sembra familiare tante sono lo storie di donne insoddisfatte della loro vita sessuale che ci sono arrivate dai primi decenni del secolo scorso. Ma nel 1964 il romanzo deve essere stato una tempesta perfetta: un eros femminile non solo esplicito, ma anche voluto e ricercato, uomini italici non all’altezza del suddetto eros e allo stesso tempo esperienze omosessuali ricordate con piacere; il tutto scritto pure da una donna. C’erano tutti gli ingredienti perché a qualcunə partisse un embolo.

    Vorrei poter scrivere che tanta pruderie ce la siamo lasciata alle spalle, ma non sono sicura che se un libro simile uscisse oggi, non si scatenerebbe un putiferio. Certo, si spera non si condanni nessunə alla reclusione o si ordini il sequestro dell’opera, ma in un Paese dove un bacio tra due donne o due uomini è facilmente bollato come pornografia non ci possiamo dipingere come troppo migliorə: il focus della pruderie si è solo spostato.

    https://lasiepedimore.com/2024/09/18/la-ragazza-di-nome-giulio-di-milena-milani/

    #bildungsroman #letteraturaErotica #letteraturaItaliana

  33. L’importanza delle #scrittrici nella #letteratura italiana del #Novecento è ormai nota e riconosciuta: e per quanto riguarda l’ #editoria? Questo volume colma una lacuna nella letteratura sul ruolo delle #donne nella cultura italiana, prendendo in considerazione diverse figure emblematiche che hanno contribuito in modo cruciale alla storia dell’editoria e del #libro del nostro Paese

    ⬇️ doi.org/10.54103/milanoup.163

    #editoriafemminile #letteraturaitaliana

  34. L’importanza delle #scrittrici nella #letteratura italiana del #Novecento è ormai nota e riconosciuta: e per quanto riguarda l’ #editoria? Questo volume colma una lacuna nella letteratura sul ruolo delle #donne nella cultura italiana, prendendo in considerazione diverse figure emblematiche che hanno contribuito in modo cruciale alla storia dell’editoria e del #libro del nostro Paese

    ⬇️ doi.org/10.54103/milanoup.163

    #editoriafemminile #letteraturaitaliana

  35. L’importanza delle #scrittrici nella #letteratura italiana del #Novecento è ormai nota e riconosciuta: e per quanto riguarda l’ #editoria? Questo volume colma una lacuna nella letteratura sul ruolo delle #donne nella cultura italiana, prendendo in considerazione diverse figure emblematiche che hanno contribuito in modo cruciale alla storia dell’editoria e del #libro del nostro Paese

    ⬇️ doi.org/10.54103/milanoup.163

    #editoriafemminile #letteraturaitaliana

  36. L’importanza delle #scrittrici nella #letteratura italiana del #Novecento è ormai nota e riconosciuta: e per quanto riguarda l’ #editoria? Questo volume colma una lacuna nella letteratura sul ruolo delle #donne nella cultura italiana, prendendo in considerazione diverse figure emblematiche che hanno contribuito in modo cruciale alla storia dell’editoria e del #libro del nostro Paese

    ⬇️ doi.org/10.54103/milanoup.163

    #editoriafemminile #letteraturaitaliana

  37. Le opere di Pirandello: un viaggio nel mondo dell’inganno e dell’identità

    "Così è (se vi pare)" recita uno dei titoli più famosi di Luigi Pirandello, un autore che ha saputo svelare con maestria l'illusorietà delle nostre certezze. In questo articolo, ci addentriamo nel labirinto delle sue opere, dove la maschera e l'identità si fondono in

    magozine.it/le-opere-di-pirand

    #Biografie #LetteraturaItaliana #Pirandello

  38. Le opere di Pirandello: un viaggio nel mondo dell’inganno e dell’identità

    "Così è (se vi pare)" recita uno dei titoli più famosi di Luigi Pirandello, un autore che ha saputo svelare con maestria l'illusorietà delle nostre certezze. In questo articolo, ci addentriamo nel labirinto delle sue opere, dove la maschera e l'identità si fondono in

    magozine.it/le-opere-di-pirand

    #Biografie #LetteraturaItaliana #Pirandello

  39. Le opere di Pirandello: un viaggio nel mondo dell’inganno e dell’identità

    "Così è (se vi pare)" recita uno dei titoli più famosi di Luigi Pirandello, un autore che ha saputo svelare con maestria l'illusorietà delle nostre certezze. In questo articolo, ci addentriamo nel labirinto delle sue opere, dove la maschera e l'identità si fondono in

    magozine.it/le-opere-di-pirand

    #Biografie #LetteraturaItaliana #Pirandello

  40. Le opere di Pirandello: un viaggio nel mondo dell’inganno e dell’identità

    "Così è (se vi pare)" recita uno dei titoli più famosi di Luigi Pirandello, un autore che ha saputo svelare con maestria l'illusorietà delle nostre certezze. In questo articolo, ci addentriamo nel labirinto delle sue opere, dove la maschera e l'identità si fondono in

    magozine.it/le-opere-di-pirand

    #Biografie #LetteraturaItaliana #Pirandello

  41. Le opere di Pirandello: un viaggio nel mondo dell’inganno e dell’identità

    "Così è (se vi pare)" recita uno dei titoli più famosi di Luigi Pirandello, un autore che ha saputo svelare con maestria l'illusorietà delle nostre certezze. In questo articolo, ci addentriamo nel labirinto delle sue opere, dove la maschera e l'identità si fondono in

    magozine.it/le-opere-di-pirand

    #Biografie #LetteraturaItaliana #Pirandello

  42. Antidolorifico di Lorenzo Mazzoni: un racconto noir a tiratura limitata

    Title:AntidolorificoSeries:Author:Lorenzo MazzoniGenre:Noir-pulpPublisher:Libero MarzettoRelease Date:gennaio 2024Format:Pages:124Source:edizionilagru.com/libero-marze

    In 'Antidolorifico', Lo

    magozine.it/antidolorifico-di-

    #RecensioniLibri #LaGru #LetteraturaItaliana #LorenzoMazzoni #noir

  43. Antidolorifico di Lorenzo Mazzoni: un racconto noir a tiratura limitata

    Title:AntidolorificoSeries:Author:Lorenzo MazzoniGenre:Noir-pulpPublisher:Libero MarzettoRelease Date:gennaio 2024Format:Pages:124Source:edizionilagru.com/libero-marze

    In 'Antidolorifico', Lo

    magozine.it/antidolorifico-di-

    #RecensioniLibri #LaGru #LetteraturaItaliana #LorenzoMazzoni #noir

  44. Antidolorifico di Lorenzo Mazzoni: un racconto noir a tiratura limitata

    Title:AntidolorificoSeries:Author:Lorenzo MazzoniGenre:Noir-pulpPublisher:Libero MarzettoRelease Date:gennaio 2024Format:Pages:124Source:edizionilagru.com/libero-marze

    In 'Antidolorifico', Lo

    magozine.it/antidolorifico-di-

    #RecensioniLibri #LaGru #LetteraturaItaliana #LorenzoMazzoni #noir