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#avanguardie — Public Fediverse posts

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  1. Qui fa freddo, inutile ripeterlo. Fanno rabbrividire anche le notizie di politica interna e internazionale. Chi detiene il potere, ovunque, lo fa in modo repressivo e totalitario. Non c’è spazio per la mediazione e neppure per la discussione.
    Le opposizioni non contano nulla anche perché sono poco coese e talvolta incoerenti. In Italia non sta nascendo un progetto unitario che delinei una strategia minima su cui provare un accordo. Dentro al #Pd si intuisce una continua lotta per il potere dentro il partito stesso, #M5S è ondivago e pure lì i problemi non sono pochi. Il resto è marginale.
    Che fare?
    Immagino un tentativo di prendere la piazza da parte di movimenti che sanno aggregare lo scontento politico e sociale. Si tratta di minoranze che potrebbero aggregarsi attorno a qualche idea più forte: salari, pensioni, lavoro, diritti e sul fronte ideale: #Palestina e #neofascismo al potere in più stati.
    Sembrerebbe fattibile ma, al contrario, la piazza si sta dimostrando sempre più un posto di violenze, un posto in cui i meno attrezzati soccombono.
    Viviamo al limite del benessere e l’idea di una #lotta dura non è allettante, per nessuno. Subire pestaggi per sostenere messaggi di equità sociale non interessa.
    Quindi non resta che la sconfitta di ogni tentativo di opposizione più forte che non sia solo ciarliera.
    A meno che la massa enorme di #povertà e gli idealisti non riescano a coagularsi e organizzare la rivolta.
    E tutto il ragionamento, tuttavia, cade se pensiamo che le masse più bistrattate e meno istruite sono proprio preda dei partiti di governo.
    Che fare?
    Sperare in #avanguardie portatrici di rivolta, capaci di innescare aggregazioni di esclusi.
    Idee un po’ romantiche che sono già state battute sul campo.
    Mi dispiacerebbe morire in un mondo in cui domina ancora il #fascismo.

  2. Qui fa freddo, inutile ripeterlo. Fanno rabbrividire anche le notizie di politica interna e internazionale. Chi detiene il potere, ovunque, lo fa in modo repressivo e totalitario. Non c’è spazio per la mediazione e neppure per la discussione.
    Le opposizioni non contano nulla anche perché sono poco coese e talvolta incoerenti. In Italia non sta nascendo un progetto unitario che delinei una strategia minima su cui provare un accordo. Dentro al #Pd si intuisce una continua lotta per il potere dentro il partito stesso, #M5S è ondivago e pure lì i problemi non sono pochi. Il resto è marginale.
    Che fare?
    Immagino un tentativo di prendere la piazza da parte di movimenti che sanno aggregare lo scontento politico e sociale. Si tratta di minoranze che potrebbero aggregarsi attorno a qualche idea più forte: salari, pensioni, lavoro, diritti e sul fronte ideale: #Palestina e #neofascismo al potere in più stati.
    Sembrerebbe fattibile ma, al contrario, la piazza si sta dimostrando sempre più un posto di violenze, un posto in cui i meno attrezzati soccombono.
    Viviamo al limite del benessere e l’idea di una #lotta dura non è allettante, per nessuno. Subire pestaggi per sostenere messaggi di equità sociale non interessa.
    Quindi non resta che la sconfitta di ogni tentativo di opposizione più forte che non sia solo ciarliera.
    A meno che la massa enorme di #povertà e gli idealisti non riescano a coagularsi e organizzare la rivolta.
    E tutto il ragionamento, tuttavia, cade se pensiamo che le masse più bistrattate e meno istruite sono proprio preda dei partiti di governo.
    Che fare?
    Sperare in #avanguardie portatrici di rivolta, capaci di innescare aggregazioni di esclusi.
    Idee un po’ romantiche che sono già state battute sul campo.
    Mi dispiacerebbe morire in un mondo in cui domina ancora il #fascismo.

  3. Qui fa freddo, inutile ripeterlo. Fanno rabbrividire anche le notizie di politica interna e internazionale. Chi detiene il potere, ovunque, lo fa in modo repressivo e totalitario. Non c’è spazio per la mediazione e neppure per la discussione.
    Le opposizioni non contano nulla anche perché sono poco coese e talvolta incoerenti. In Italia non sta nascendo un progetto unitario che delinei una strategia minima su cui provare un accordo. Dentro al #Pd si intuisce una continua lotta per il potere dentro il partito stesso, #M5S è ondivago e pure lì i problemi non sono pochi. Il resto è marginale.
    Che fare?
    Immagino un tentativo di prendere la piazza da parte di movimenti che sanno aggregare lo scontento politico e sociale. Si tratta di minoranze che potrebbero aggregarsi attorno a qualche idea più forte: salari, pensioni, lavoro, diritti e sul fronte ideale: #Palestina e #neofascismo al potere in più stati.
    Sembrerebbe fattibile ma, al contrario, la piazza si sta dimostrando sempre più un posto di violenze, un posto in cui i meno attrezzati soccombono.
    Viviamo al limite del benessere e l’idea di una #lotta dura non è allettante, per nessuno. Subire pestaggi per sostenere messaggi di equità sociale non interessa.
    Quindi non resta che la sconfitta di ogni tentativo di opposizione più forte che non sia solo ciarliera.
    A meno che la massa enorme di #povertà e gli idealisti non riescano a coagularsi e organizzare la rivolta.
    E tutto il ragionamento, tuttavia, cade se pensiamo che le masse più bistrattate e meno istruite sono proprio preda dei partiti di governo.
    Che fare?
    Sperare in #avanguardie portatrici di rivolta, capaci di innescare aggregazioni di esclusi.
    Idee un po’ romantiche che sono già state battute sul campo.
    Mi dispiacerebbe morire in un mondo in cui domina ancora il #fascismo.

  4. Qui fa freddo, inutile ripeterlo. Fanno rabbrividire anche le notizie di politica interna e internazionale. Chi detiene il potere, ovunque, lo fa in modo repressivo e totalitario. Non c’è spazio per la mediazione e neppure per la discussione.
    Le opposizioni non contano nulla anche perché sono poco coese e talvolta incoerenti. In Italia non sta nascendo un progetto unitario che delinei una strategia minima su cui provare un accordo. Dentro al #Pd si intuisce una continua lotta per il potere dentro il partito stesso, #M5S è ondivago e pure lì i problemi non sono pochi. Il resto è marginale.
    Che fare?
    Immagino un tentativo di prendere la piazza da parte di movimenti che sanno aggregare lo scontento politico e sociale. Si tratta di minoranze che potrebbero aggregarsi attorno a qualche idea più forte: salari, pensioni, lavoro, diritti e sul fronte ideale: #Palestina e #neofascismo al potere in più stati.
    Sembrerebbe fattibile ma, al contrario, la piazza si sta dimostrando sempre più un posto di violenze, un posto in cui i meno attrezzati soccombono.
    Viviamo al limite del benessere e l’idea di una #lotta dura non è allettante, per nessuno. Subire pestaggi per sostenere messaggi di equità sociale non interessa.
    Quindi non resta che la sconfitta di ogni tentativo di opposizione più forte che non sia solo ciarliera.
    A meno che la massa enorme di #povertà e gli idealisti non riescano a coagularsi e organizzare la rivolta.
    E tutto il ragionamento, tuttavia, cade se pensiamo che le masse più bistrattate e meno istruite sono proprio preda dei partiti di governo.
    Che fare?
    Sperare in #avanguardie portatrici di rivolta, capaci di innescare aggregazioni di esclusi.
    Idee un po’ romantiche che sono già state battute sul campo.
    Mi dispiacerebbe morire in un mondo in cui domina ancora il #fascismo.

  5. Qui fa freddo, inutile ripeterlo. Fanno rabbrividire anche le notizie di politica interna e internazionale. Chi detiene il potere, ovunque, lo fa in modo repressivo e totalitario. Non c’è spazio per la mediazione e neppure per la discussione.
    Le opposizioni non contano nulla anche perché sono poco coese e talvolta incoerenti. In Italia non sta nascendo un progetto unitario che delinei una strategia minima su cui provare un accordo. Dentro al #Pd si intuisce una continua lotta per il potere dentro il partito stesso, #M5S è ondivago e pure lì i problemi non sono pochi. Il resto è marginale.
    Che fare?
    Immagino un tentativo di prendere la piazza da parte di movimenti che sanno aggregare lo scontento politico e sociale. Si tratta di minoranze che potrebbero aggregarsi attorno a qualche idea più forte: salari, pensioni, lavoro, diritti e sul fronte ideale: #Palestina e #neofascismo al potere in più stati.
    Sembrerebbe fattibile ma, al contrario, la piazza si sta dimostrando sempre più un posto di violenze, un posto in cui i meno attrezzati soccombono.
    Viviamo al limite del benessere e l’idea di una #lotta dura non è allettante, per nessuno. Subire pestaggi per sostenere messaggi di equità sociale non interessa.
    Quindi non resta che la sconfitta di ogni tentativo di opposizione più forte che non sia solo ciarliera.
    A meno che la massa enorme di #povertà e gli idealisti non riescano a coagularsi e organizzare la rivolta.
    E tutto il ragionamento, tuttavia, cade se pensiamo che le masse più bistrattate e meno istruite sono proprio preda dei partiti di governo.
    Che fare?
    Sperare in #avanguardie portatrici di rivolta, capaci di innescare aggregazioni di esclusi.
    Idee un po’ romantiche che sono già state battute sul campo.
    Mi dispiacerebbe morire in un mondo in cui domina ancora il #fascismo.

  6. domani, per l’”archivio performante”, all’icbsa (roma, via caetani), avanguardie & altri argomenti (con – anche – mg e ‘la scuola delle cose’)

    Domani, 26 giugno, a Roma, all’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi (ICBSA, Palazzo Mattei di Giove, Via Michelangelo Caetani 32, l’ex Discoteca di Stato): Il Performing Media per la Memoria dell’Avanguardia e l’Innovazione Territoriale.

    L’incontro si svolgerà come un brainstorming per attivare un confronto aperto (e non un convegno di studi) tra protagonisti e studiosi, al quale darò un mio contributo anche sulla scorta del numero 19 de ‘La scuola delle cose’ (Lyceum/Mudima, apr. 2025), da me curato, sul tema delle SCRITTURE DI RICERCA.

    cliccare per ingrandire

    un inquadramento della scrittura di ricerca: nel n. 19 della ‘scuola delle cose’ (lyceum/mudima)

    #avanguardie #ExDiscotecaDiStato #ICBSA #InnovazioneTerritoriale #LaScuolaDelleCose #Lyceum #LyceumMudima #MemoriaDellAvanguardia #memoriaDelleAvanguardie #Mudima #performance #PerformingMedia #UrbanExperience

  7. video completo della ‘finestra di antonio syxty’ dedicata all’”antologia di ricercabo”, con leonardo canella e andrea inglese

    La Finestra di Antonio Syxty presenta Antologia di RicercaBO. Laboratorio di nuove scritture 2007-2023 a cura di Renato Barilli e Leonardo Canella, Manni editore 2024 – in conversazione con Leonardo Canella e Andrea Inglese con 2 interventi registrati di Alessandro Broggi.

    L’ antologia raccoglie alcuni dei testi migliori di RicercaBO, il laboratorio di ricerca di nuove scritture ideato da Renato Barilli e Nanni Balestrini nel 2007 sulla scia del precedente RicercaRE nato nel 1993.
    Molti i nomi che vi hanno partecipato e che sono poi diventati noti.
    Tra le direzioni emerse, quella che vede più sfumati i confini tra prosa e poesia all’insegna della brevità e del comico, eredità delle avanguardie storiche e delle neoavanguardie, Gruppo 63 in primis.
    Accanto a questa linea la narrativa, con racconti e stralci di romanzo che offrono un quadro complessivo e aggiornato degli ultimi due decenni della letteratura italiana.

    il libro sul sito dell’editore:
    https://www.mannieditori.it/libro/antologia-di-ricercabo

    indice e ulteriori informazioni:
    https://slowforward.net/2024/08/20/antologia-ricercabo-tutte-le-info/

    #AlessandroBroggi #AndreaInglese #antologia #AntologiaDiRicercaBO #AntonioSyxty #avanguardia #avanguardie #avanguardieStoriche #brevità #comico #comiocità #intervista #LaFinestraDiAntonioSyxty #laboratorio #LaboratorioDiNuoveScritture20072023 #LeonardoCanella #letteraturaItaliana #ManifattureTeatraliMilanesi #Manni #ManniEditore #MTM #MTMManifattureTeatraliMilanesi #NanniBalestrini #narrativa #nuoveScritture #PieroManniEditore #poesia #presentazione #prosa #racconti #RenatoBarilli #ricerca #RicercaBO #RicercaRE #stralciDiRomanzo

  8. Il #16Novembre 1895 nasceva Paul #Hindemith, importante #musicista del secolo scorso. #ExChordis lo ricorda con un articolo che analizza il suo periodo di formazione, influenzato dalle #avanguardie nate dai grandi cambiamenti seguiti alla guerra anche in campo artistico. In quegli anni il giovane Hindemith apre la sua scrittura a una varietà espressiva che lo porta a aderire all’#estetica #espressionista, per poi intraprendere successivamente una strada più personale⬇️

    doi.org/10.54103/3034-8781/232

  9. Il #16Novembre 1895 nasceva Paul #Hindemith, importante #musicista del secolo scorso. #ExChordis lo ricorda con un articolo che analizza il suo periodo di formazione, influenzato dalle #avanguardie nate dai grandi cambiamenti seguiti alla guerra anche in campo artistico. In quegli anni il giovane Hindemith apre la sua scrittura a una varietà espressiva che lo porta a aderire all’#estetica #espressionista, per poi intraprendere successivamente una strada più personale⬇️

    doi.org/10.54103/3034-8781/232

  10. Il #16Novembre 1895 nasceva Paul #Hindemith, importante #musicista del secolo scorso. #ExChordis lo ricorda con un articolo che analizza il suo periodo di formazione, influenzato dalle #avanguardie nate dai grandi cambiamenti seguiti alla guerra anche in campo artistico. In quegli anni il giovane Hindemith apre la sua scrittura a una varietà espressiva che lo porta a aderire all’#estetica #espressionista, per poi intraprendere successivamente una strada più personale⬇️

    doi.org/10.54103/3034-8781/232

  11. Il #16Novembre 1895 nasceva Paul #Hindemith, importante #musicista del secolo scorso. #ExChordis lo ricorda con un articolo che analizza il suo periodo di formazione, influenzato dalle #avanguardie nate dai grandi cambiamenti seguiti alla guerra anche in campo artistico. In quegli anni il giovane Hindemith apre la sua scrittura a una varietà espressiva che lo porta a aderire all’#estetica #espressionista, per poi intraprendere successivamente una strada più personale⬇️

    doi.org/10.54103/3034-8781/232

  12. Il #16Novembre 1895 nasceva Paul #Hindemith, importante #musicista del secolo scorso. #ExChordis lo ricorda con un articolo che analizza il suo periodo di formazione, influenzato dalle #avanguardie nate dai grandi cambiamenti seguiti alla guerra anche in campo artistico. In quegli anni il giovane Hindemith apre la sua scrittura a una varietà espressiva che lo porta a aderire all’#estetica #espressionista, per poi intraprendere successivamente una strada più personale⬇️

    doi.org/10.54103/3034-8781/232