#ican — Public Fediverse posts
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"30 Jahre IGH-Gutachten"
Drohung mit Atomwaffen verstößt gegen Humanitäres Völkerrecht
Eine Anmeldung ist über die unten verlinkte Seite möglich.
Mehr bei https://ialana.de/igh-30
a-fsa.de/d/3PE
Link zu dieser Seite: https://www.a-fsa.de/de/articles/9530-20260513-30-jahre-igh-gutachten.html
Link im Tor-Netzwerk: http://a6pdp5vmmw4zm5tifrc3qo2pyz7mvnk4zzimpesnckvzinubzmioddad.onion/de/articles/9530-20260513-30-jahre-igh-gutachten.html
Tags: #IGH-Gutachten #Drohung #Atomwaffen #Tagung #Hannover #NVV #UNO #IALANA #IPB #IPPNW #ICAN #DoomsdayClock #EU #Militär #Aufrüstung #Drohnen #Frieden #Krieg #Friedenserziehung #Menschenrechte #Zivilklauseln -
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"30 Jahre IGH-Gutachten"
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ICAN France ((International Campaign to Abolish Nuclear Weapons)
Tribune de la campagne ICAN France « Non-prolifération des armes nucléaires : Les parlementaires doivent prendre leur responsabilité »
https://mcinformactions.net/tribune-de-la-campagne-ican-france-non-proliferation-des-armes-nucleaires-les
#France #armementnucleaire #ICAN #TNP -
EU Politiker gefährden NVV
ICAN fordert Abrüstungsschritte
Mehr dazu bei https://www.icanw.de/action/nvv-ueberpruefungskonferenz-redebeitrag-ican-europe/
a-fsa.de/d/3Px
Link zu dieser Seite: https://www.a-fsa.de/de/articles/9524-20260507-eu-militaers-gefaehrden-nvv.html
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I-CAN, lottare contro la 'Ndrangheta si può, anche in America Latina
Dal 27 al 29 aprile si è svolto a Buenos Aires il workshop operativo I-CAN dedicato al continente americano, organizzato dalla italiana Direzione Centrale della Polizia Criminale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza e dal Segretariato Generale Interpol. L'incontro mira a rafforzare la cooperazione operativa tra i Paesi partecipanti al progetto I-CAN e a raccogliere intelligence sull'espansione della ‘Ndrangheta nel continente.
I lavori, introdotti dal Capo della Polizia Federale Argentina, Commissario Generale Luis Alejandro Rolle, e dal Project Leader, Primo Dirigente della Polizia di Stato Simone Pioletti, hanno visto la partecipazione di investigatori italiani delle Forze di Polizia, dell'Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Direzione Investigativa Antimafia e della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga. Presenti anche 35 agenti di 12 Paesi del continente (Argentina, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Ecuador, Panama, Paraguay, Stati Uniti con l'FBI e Uruguay).
Il gruppo ha analizzato le possibili connessioni operative e logistiche tra la ‘Ndrangheta e oltre 30 organizzazioni criminali locali e straniere attive in America Latina, tra cui il Primeiro Comando da Capital (PCC) brasiliano, il Tren De Aragua venezuelano e il Cartel de Jalisco Nueva Generacion messicano. Esaminato anche l'impiego di modus operandi nel narcotraffico e nel riciclaggio, anche digitale, attraverso il dark web, le criptovalute e l'intelligenza artificiale.
Le autorità della Polizia Federale Argentina e i responsabili dei programmi EMPACT ed EL PACTO 2.0 hanno riconosciuto la validità e i progressi del progetto I-CAN, definendolo un modello di eccellenza per il contrasto globale alla ‘Ndrangheta, che in America Latina opera come una vera e propria "holding criminale". I risultati confermano la forte accelerazione operativa guidata dal Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Raffaele Grassi, e testimoniano il ruolo della ‘Ndrangheta come broker mondiale del traffico di cocaina. Nel 2025 sono stati arrestati 4 ‘ndranghetisti, di cui 3 in Colombia e uno in Costa Rica.
Tutti gli investigatori, italiani e stranieri, sottolineano l'importanza di sensibilizzare le diverse forze di polizia mondiali sul "fenomeno ‘Ndrangheta". Il progetto I-CAN (Interpol Cooperation Against Ndrangheta) conta oggi 25 Paesi e circa 2.500 investigatori formati. Sono stati arrestati 176 ‘ndranghetisti in oltre 30 Paesi nel mondo, di cui 68 latitanti; 73 arresti sono stati effettuati dall'inizio del 2025 a oggi. Dal 2020 ad oggi, 21 ‘ndranghetisti sono stati arrestati in America, inclusi 18 latitanti.
Per saperne di più:
https://www.interpol.int/Crimes/Organized-crime/Projects/INTERPOL-Cooperation-against-Ndrangheta-I-CAN-Phase-2 -
«Your bank might be financing nuclear weapons», #ICAN kindly informs me by email. And sure enough it does.
https://divest.icanw.org/financial_exposure_nuclear_weapons_2026Some of my other banks are not on the list but I bet they finance #nuclear weapons too.
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#brd: #aufrüstung / #nato / #bundeswehr / #atomwaffen / #kriegtüchtigkeit / #antimilitarismus
Neue ICAN-Broschüre: „Atomares Deutschland“
Die Bundesrepublik hat mehr mit Atomwaffen zu tun, als die meisten Menschen wissen. #ICAN Deutschland will mit ihrer Broschüre: „Atomares Deutschland“ sichtbar machen: Atomwaffen sind kein abstraktes geopolitisches Thema. Sie haben ganz konkrete Orte und Strukturen hier in der Bundesrepublik!
Download als PDF-Datei hier:
https://www.icanw.de/wp-content/uploads/2026/03/ICAN-Deutschland_Atomares-Deutschland_2025.pdf -
Vereinte Nationen: Wird Chef der Internationalen Atomenergie-Organisation (IAEO) neuer UN-Generalsekretär? – umweltFAIRaendern
https://umweltfairaendern.de/2026/03/09/vereinte-nationen-wird-chef-der-internationalen-atomenergie-organisation-iaeo-neuer-un-generalsekretaer/#unitednations #iaea #IAEO #Atomwaffensperrvertrag #atomwaffenverbotsvertrag #ICAN #atomenergie #atomwaffen
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Israel’s 90 nuclear warheads make any strike on Iran ‘really dangerous’: expert
The hostilities in the Middle East have renewed concerns about Israel’s widely known but officially unacknowledged nuclear arsenal,…
#NewsBeep #News #BreakingNews #AliciaSanders-Zakre #BenjaminNetanyahu #breakingnews #CentreforArmsControlandNon-Proliferation #China #Gaza #ican #India #Iran #Israel #MiddleEast #NorthKorea #Nuclearweapons #Pakistan #Russia #UnitedStates
https://www.newsbeep.com/430917/ -
Reporterre
Course à l’armement nucléaire : la France accélère
https://mcinformactions.net/course-a-l-armement-nucleaire-la-france-accelere
#Macron #armeNucleaire #Europe #ICAN -
ICAN condanna gli attacchi USA-Israele contro l'Iran
La Direttrice Esecutiva di ICAN (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons) Melissa Parke ha condannato le azioni militari contro l'Iran evidenziando: «Questi attacchi sono del tutto irresponsabili e rischiano di provocare un’ulteriore escalation, aumentando il pericolo di proliferazione nucleare e uso di armi nucleari».
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l’Humanité
« De nombreux dirigeants banalisent l’utilisation de l’arme atomique », alerte Jean-Marie Collin directeur de la campagne internationale pour abolir les armes nucléaires + "Une digue saute" : le risque d’un conflit nucléaire s’accroît avec la fin du traité New Start ce 5 février
https://mcinformactions.net/de-nombreux-dirigeants-banalisent-l-utilisation-de-l-arme-atomique-alerte-jean
#armeNucleaire #ICAN -
@TwraSun
der tag an dem ich die bullen feier ist und bleibt der 13.12. ... ;)
unser #feuertag
#131248 #acab
#161
#abolishdacps #bullnabschaffen
im nächsten mom hat er sein knie doch wieder auf floyds rücken... #ican'tbreath2death #ripeacebrother
#blacklifematters like all the other colors. -
Latitanti in Marocco, arrestata la coppia ricercata dalla DIA italiana
Qualche giorno or sono, a Casablanca, la Gendarmeria Reale Marocchina ha arrestato i latitanti Patrizio F. e Monica M., ricercati attivamente dal 3 luglio 2024, a seguito della mancata esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Roma nell'ambito del filone riguardante Aprilia dell'inchiesta "Assedio" condotta dal Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia (#DIA) di Roma, con il supporto dei #locali #carabinieri. L'operazione portò all'arresto di 25 persone e allo scioglimento del comune di Aprilia. Patrizio F. era stato inserito nell'elenco dei "latitanti pericolosi", considerato il capo dell'organizzazione mafiosa che porta il suo nome. La Direzione Distrettuale Antimafia di Roma ha già avviato le procedure di estradizione per i coniugi, trovati in possesso di passaporti falsi svizzeri. Le operazioni sono supportate dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (#SCIP) della Direzione Centrale della Polizia Criminale, nell'ambito del progetto I-CAN (#ICAN), e dall'Esperto per la Sicurezza di stanza presso l'Ambasciata d'Italia a Rabat, per conto della Direzione Centrale dei Servizi Antidroga (#DCSA).
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Latitanti in Marocco, arrestata la coppia ricercata dalla DIA italiana
Qualche giorno or sono, a Casablanca, la Gendarmeria Reale Marocchina ha arrestato i latitanti Patrizio F. e Monica M., ricercati attivamente dal 3 luglio 2024, a seguito della mancata esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Roma nell'ambito del filone riguardante Aprilia dell'inchiesta "Assedio" condotta dal Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia (#DIA) di Roma, con il supporto dei #locali #carabinieri. L'operazione portò all'arresto di 25 persone e allo scioglimento del comune di Aprilia. Patrizio F. era stato inserito nell'elenco dei "latitanti pericolosi", considerato il capo dell'organizzazione mafiosa che porta il suo nome. La Direzione Distrettuale Antimafia di Roma ha già avviato le procedure di estradizione per i coniugi, trovati in possesso di passaporti falsi svizzeri. Le operazioni sono supportate dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (#SCIP) della Direzione Centrale della Polizia Criminale, nell'ambito del progetto I-CAN (#ICAN), e dall'Esperto per la Sicurezza di stanza presso l'Ambasciata d'Italia a Rabat, per conto della Direzione Centrale dei Servizi Antidroga (#DCSA).
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Operazione Millennium, estradato dalla Spagna uno degli indagati per narcotraffico.
L'uomo è ritenuto parte integrante del sistema criminale smantellato dai Carabinieri di Reggio Calabria
È stato estradato dalla Spagna ed è ora in Italia uno degli indagati nell’ambito della maxi-operazione #MILLENNIUM, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria.
L’uomo è accusato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti aggravata, ed è ritenuto parte integrante del sistema criminale smantellato dai Carabinieri del Comando Provinciale reggino.
Fondamentale per la sua cattura è stato il tempestivo intervento dell’Unità I-CAN (Interpol Cooperation Against ‘Ndrangheta) del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (#SCIP) della Direzione Centrale della Polizia Criminale. Una volta localizzato in territorio spagnolo, in stretta intesa con i militari dell’Arma, è stata richiesta la collaborazione all’ #UDYCO (Unidad de Droga y Crimen Organizado Central) della Policía Nacional spagnola, che ha permesso di arrestare il soggetto.
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Norske #ICAN har laga ei oversikt over korleis partia stiller seg til atomvåpenforbodet i FN.
Merk: at partiet er gult, tyder på at dei manglar konkrete formuleringar i gjeldande program om forbodet, ikkje nødvendigvis at dei er imot norsk tilslutning. Her er det to parti som er særleg verre enn dei andre.
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France24
"Des familles entières anéanties" : un mémorial pour les 38 000 enfants tués à Hiroshima et Nagasaki
https://mcinformactions.net/des-familles-entieres-aneanties-un-memorial-pour-les-38-000-enfants-tues-a
#Hiroshima #Nagasaki #bombeAtomique #armement #Gaza #ICAN -
«More than 38,000 children were killed
in the US nuclear bombings of Hiroshima and Nagasaki 80 years ago. This Memorial is dedicated to all the children killed, including those whose names may forever remain unknown.» -
DROGA DAL SUD AMERICA IN ITALIA: SPUNTA L'INTESA TRA 'NDRANGHETA E MAFIA ALBANESE
I #Carabinieri del #ROS (Raggruppamento Operativo speciale) – col supporto in fase esecutiva dei Comandi provinciali dell’Arma territorialmente competenti e dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” – hanno eseguito nelle aree di Roma, Reggio Calabria, Catanzaro, Cosenza, L’Aquila, Latina e Pistoia una misura cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale capitolino, su richiesta della Procura Distrettuale.
Interessati 28 indagati italiani e albanesi, gravemente indiziati di aver preso parte ad un’associazione criminale di matrice ‘ndranghetista, con base a Roma ed operante nell’intero territorio nazionale.
Il provvedimento si basa sugli elementi acquisiti dal ROS, nell’ambito di indagini dirette dalla Procura della Repubblica – DDA – presso il Tribunale di Roma, su un 57 enne calabrese, già precedentemente condannato in via definitiva per la violazione dell’art. 416 bis Codice Penale, quando fu ritenuto elemento apicale della “locale dii 'ndrangheta” di Volpiano (Torino), promanazione di quella di Platì (Reggio Calabria).
L’uomo, trasferitosi a Roma agli inizi degli anni 2000, aveva assunto il controllo del quartiere capitolino di San Basilio, promuovendo la nascita di un’associazione composta, tra gli altri, anche dai tre figli, con legami stabili con una paritetica struttura criminale albanese, utilizzata per gli aspetti logistici (estrazione dei carichi dai porti spagnoli e olandesi nonché per il successivo trasporto) e per lo smercio del narcotico in altre zone della Capitale.
La cocaina veniva acquisita in Sud America e fatta giungere, tramite container in alcuni porti della Spagna, a Rotterdam (Olanda) e a quello di Gioia Tauro (Reggio Calabria), anche sfruttando l’interazione con altri broker calabresi, per poi giungere sul mercato romano dove veniva smerciata al dettaglio.
Nel complesso sono stati contestati agli indagati 80 capi di imputazione per operazioni di traffico per oltre 1 tonnellata di cocaina e per 1.497 chili di hashish, nonché un episodio di tortura aggravata dal metodo mafioso, contestato a 4 indagati italiani, gravemente indiziati di avere privato della libertà personale uno spacciatore, cagionandogli sofferenze fisiche e un trauma psichico. Le torture inferte, secondo l’accusa, sono state riprese con un telefonino, per diffonderne successivamente il video al fine di generare nella vittima e nei soggetti dediti alle attività di smercio di sostanze stupefacente in zona San Basilio, sentimenti di paura, omertà e assoggettamento al volere del gruppo criminale.
Il complesso scenario emergente dall’attività investigativa ha consentito di accertare l’impiego sistematico da parte degli indagati di sofisticati sistemi criptofonici utilizzati per le comunicazioni operative e per eludere le attività di controllo. Tali dispositivi venivano approvvigionati attraverso una vera e propria centrale di smistamento, individuata a Roma e facente capo ad un 46enne albanese colpito anch’egli dalla misura cautelare per aver concorso nell’associazione.
L’attività investigativa – grazie alla estesa cooperazione internazionale avviata – ha consentito di localizzare in Spagna 5 latitanti per reati materia di stupefacenti il cui arresto, su indicazione del ROS, è stato eseguito dalle autorità di polizia locali.
Complessivamente, l’attività investigativa, conclusa con l’emissione di 28 provvedimenti cautelari detentivi, 6 interrogatori preventivi, l’arresto in flagranza di reato di 11 soggetti, nonché, all’estero, di 5 latitanti ed il sequestro di ingenti quantitativi di stupefacente (per lo più cocaina ed hashish), ha confermato:
L’infiltrazione del territorio romano di organizzazioni, dedite al narcotraffico, di matrice ‘ndranghetistaL’alleanza, ormai strutturale, nello specifico settore, tra la ‘ndrangheta e paritetiche organizzazioni criminali albanesi che, forti della loro ramificazione in molti paesi europei e non solo, garantiscono canali alternativi di approvvigionamento e, soprattutto, la possibilità di utilizzare porti stranieri, ove esercitano il loro controllo, per diversificare le narco-rotte
La centralità del Porto di Gioia Tauro per le importazioni di cocaina
L’esistenza di accordi/regole che consentono a organizzazioni di diversa matrice di spartirsi le più redditizie aree di smercio del narcotico nella Capitale
L’utilizzo sistemico di strumenti tecnologici evoluti e non direttamente intercettabili, per le comunicazioni operative.
Le attività investigative, dirette dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, sono state condotte in cooperazione internazionale con diverse Polizie estere e sono state supportate dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (#DCSA), dal Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia (#SCIP), da #Interpol- Progetto I-CAN (#ICAN), dalla rete @net (#onnet) della #DIA, nonché dalle Agenzie #Europol e #Eurojust.
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DROGA DAL SUD AMERICA IN ITALIA: SPUNTA L'INTESA TRA 'NDRANGHETA E MAFIA ALBANESE
I #Carabinieri del #ROS (Raggruppamento Operativo speciale) – col supporto in fase esecutiva dei Comandi provinciali dell’Arma territorialmente competenti e dello Squadrone Eliportato Cacciatori "Calabria” – hanno eseguito nelle aree di Roma, Reggio Calabria, Catanzaro, Cosenza, L’Aquila, Latina e Pistoia una misura cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale capitolino, su richiesta della Procura Distrettuale.
Interessati 28 indagati italiani e albanesi, gravemente indiziati di aver preso parte ad un’associazione criminale di matrice ‘ndranghetista, con base a Roma ed operante nell’intero territorio nazionale.
Il provvedimento si basa sugli elementi acquisiti dal ROS, nell’ambito di indagini dirette dalla Procura della Repubblica – DDA – presso il Tribunale di Roma, su un 57 enne calabrese, già precedentemente condannato in via definitiva per la violazione dell’art. 416 bis Codice Penale, quando fu ritenuto elemento apicale della "locale dii 'ndrangheta" di Volpiano (Torino), promanazione di quella di Platì (Reggio Calabria).
L’uomo, trasferitosi a Roma agli inizi degli anni 2000, aveva assunto il controllo del quartiere capitolino di San Basilio, promuovendo la nascita di un’associazione composta, tra gli altri, anche dai tre figli, con legami stabili con una paritetica struttura criminale albanese, utilizzata per gli aspetti logistici (estrazione dei carichi dai porti spagnoli e olandesi nonché per il successivo trasporto) e per lo smercio del narcotico in altre zone della Capitale.
La cocaina veniva acquisita in Sud America e fatta giungere, tramite container in alcuni porti della Spagna, a Rotterdam (Olanda) e a quello di Gioia Tauro (Reggio Calabria), anche sfruttando l’interazione con altri broker calabresi, per poi giungere sul mercato romano dove veniva smerciata al dettaglio.
Nel complesso sono stati contestati agli indagati 80 capi di imputazione per operazioni di traffico per oltre 1 tonnellata di cocaina e per 1.497 chili di hashish, nonché un episodio di tortura aggravata dal metodo mafioso, contestato a 4 indagati italiani, gravemente indiziati di avere privato della libertà personale uno spacciatore, cagionandogli sofferenze fisiche e un trauma psichico. Le torture inferte, secondo l’accusa, sono state riprese con un telefonino, per diffonderne successivamente il video al fine di generare nella vittima e nei soggetti dediti alle attività di smercio di sostanze stupefacente in zona San Basilio, sentimenti di paura, omertà e assoggettamento al volere del gruppo criminale.
Il complesso scenario emergente dall’attività investigativa ha consentito di accertare l’impiego sistematico da parte degli indagati di sofisticati sistemi criptofonici utilizzati per le comunicazioni operative e per eludere le attività di controllo. Tali dispositivi venivano approvvigionati attraverso una vera e propria centrale di smistamento, individuata a Roma e facente capo ad un 46enne albanese colpito anch’egli dalla misura cautelare per aver concorso nell’associazione.
L’attività investigativa – grazie alla estesa cooperazione internazionale avviata – ha consentito di localizzare in Spagna 5 latitanti per reati materia di stupefacenti il cui arresto, su indicazione del ROS, è stato eseguito dalle autorità di polizia locali.
Complessivamente, l’attività investigativa, conclusa con l’emissione di 28 provvedimenti cautelari detentivi, 6 interrogatori preventivi, l’arresto in flagranza di reato di 11 soggetti, nonché, all’estero, di 5 latitanti ed il sequestro di ingenti quantitativi di stupefacente (per lo più cocaina ed hashish), ha confermato:
- L’infiltrazione del territorio romano di organizzazioni, dedite al narcotraffico, di matrice ‘ndranghetista
- L’alleanza, ormai strutturale, nello specifico settore, tra la ‘ndrangheta e paritetiche organizzazioni criminali albanesi che, forti della loro ramificazione in molti paesi europei e non solo, garantiscono canali alternativi di approvvigionamento e, soprattutto, la possibilità di utilizzare porti stranieri, ove esercitano il loro controllo, per diversificare le narco-rotte
- La centralità del Porto di Gioia Tauro per le importazioni di cocaina
- L’esistenza di accordi/regole che consentono a organizzazioni di diversa matrice di spartirsi le più redditizie aree di smercio del narcotico nella Capitale
- L’utilizzo sistemico di strumenti tecnologici evoluti e non direttamente intercettabili, per le comunicazioni operative.Le attività investigative, dirette dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, sono state condotte in cooperazione internazionale con diverse Polizie estere e sono state supportate dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (#DCSA), dal Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia (#SCIP), da #Interpol- Progetto I-CAN (#ICAN), dalla rete @net (#onnet) della #DIA, nonché dalle Agenzie #Europol e #Eurojust.
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[Sorry again. Still not quite on top of this thinking thingummy. Bear with me...]
Why has the USA, with all its military abilities, allowed North Korea, Pakistan, Israel, India to build nuclear weapons, but Iran cannot have them? -
[Tell me again. Explain it to me in small words. I must be thick, because I am just not getting it.]
Why is it OK for America to have nuclear weapons, but it is not OK for Iran to have them?
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Ahead of the 80th anniversary next month, the International Campaign to Abolish Nuclear Weapons launched an online memorial for children who died in the U.S. atomic bombings of Hiroshima and Nagasaki. https://www.japantimes.co.jp/news/2025/07/01/japan/online-memorial-nagasaki-hiroshima/?utm_medium=Social&utm_source=mastodon #japan #nobelprize #ican #us #wwii #nuclearweapons #atomicbombings #wardead #nagasaki #hiroshima
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‘Up in Arms’: Ben & Jerry’s Co-Founder Launches New Campaign Against Bloated Pentagon Budget https://www.diningandcooking.com/2127152/up-in-arms-ben-jerrys-co-founder-launches-new-campaign-against-bloated-pentagon-budget/ #AnnWright #Ben&Jerry's #BenCohen #codepink #DennisLaich #food #FoodTopics #ican #MedeaBenjamin #militarism #MilitarySpending #MilitaryIndustrialComplex #pentagon #ploughshares #U.s.Military #UpInArms
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‘Up in Arms’: Ben & Jerry’s Co-Founder Launches New Campaign Against Bloated Pentagon Budget https://www.diningandcooking.com/2127152/up-in-arms-ben-jerrys-co-founder-launches-new-campaign-against-bloated-pentagon-budget/ #AnnWright #Ben&Jerry's #BenCohen #codepink #DennisLaich #food #FoodTopics #ican #MedeaBenjamin #militarism #MilitarySpending #MilitaryIndustrialComplex #pentagon #ploughshares #U.s.Military #UpInArms
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‘Up in Arms’: Ben & Jerry’s Co-Founder Launches New Campaign Against Bloated Pentagon Budget https://www.diningandcooking.com/2127152/up-in-arms-ben-jerrys-co-founder-launches-new-campaign-against-bloated-pentagon-budget/ #AnnWright #Ben&Jerry's #BenCohen #codepink #DennisLaich #food #FoodTopics #ican #MedeaBenjamin #militarism #MilitarySpending #MilitaryIndustrialComplex #pentagon #ploughshares #U.s.Military #UpInArms
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Tritium für Atomwaffen aus zivilen Atomreaktoren – Umsetzung im französischen AKW Civaux angelaufen
Die Grenzen zwischen ziviler und militärischer Nutzung der Atomenergie verschwimmen zunehmend. In Frankreich bereitet der staatliche Energiekonzern EDF in seinen
https://umweltfairaendern.de/2025/05/21/tritium-fuer-atomwaffen-aus-zivilen-atomreaktoren-umsetzung-im-franzoesischen-akw-civaux-angelaufen/
#Atomenergie #Energiewende #Umweltpolitik #Verbraucherschutz
#ICAN @NUCLEARBAN #ippnw #atomwaffen #tritium
#atomwaffen #atomwaffenverbot #atomwaffensperrvertrag #iaea #iaeo #atomausstieg #umweltfairaendern -
Nukleartourismus: Atommüllmüll aus Putononiumfabrik Sellafield unterwegs über die Nordsee nach Nordenham – Ziel Bayern
Sieben Castor-Behälter mit hoch radioaktivem Atommüll aus der Plutoniumfabrik im nordenglischen Sellafield sind per Schiff über die Nordsee unterwegs nach Deuts
https://umweltfairaendern.de/2025/03/31/nukleartourismus-atommuellmuell-aus-putononiumfabrik-sellafield-unterwegs-ueber-die-nordsee-nach-nordenham-ziel-bayern/
#Atomenergie #Umweltpolitik #Verbraucherschutz#iaea #iaeo #plutonium #castor #sellafield #klimaschutz #umwelt #ican #atomwaffen
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#NotNews24 | #UnbreaklingTrueFactsNotNews... #DefinitelyNotNews...
#One of #MyFormerColleagues #OnceToldMe, and I #Quote:
"You scare me..." | #IT's #True; she #DidSayThat...
#BraceYourselves for #AnotherTrueFact...
#Sometimes, I #ScareMyself... #JustForFun
Because, #Reasons, and because #ICan...
🧙:InfinityCircle:🤖🐺🤖🍰:InfinityCircle:🧙 | :fediverse:🦹:loading:🦄:loading:🦹:fediverse:
#FatboySlim: Because We Can
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TY to @NoelWauchope for posting this on the nuclear-news.net web page!
"#ScottishCND’s #FestivalForSurvival to spotlight nuclear weapons"
"On November 4th Scottish #CND will host the Festival For Survival. Taking place across two fantastic venues, Adelaides and the Renfield Centre in #Glasgow, this event will bring together and incredible line up of campaigners, civic voices, think tanks, academics, cultural figures and international guests.
"In a range of workshops, plenaries and cultural exhibits we will bring hundreds of people together to discuss and debate how we can make another world possible, with a focus on the twin threats to our planet: nuclear calamity and catastrophic #ClimateChange.
"These issues fuse together to threaten the very habitat we rely on.
"Today’s #nuclearbombs are many times more destructive than those dropped on Hiroshima and Nagasaki. All of the nuclear states including India and China are developing new weapons while the non-nuclear powers create new pressure towards disarmament through the UN Treaty on the Prohibition of Nuclear Weapons.
"At the same time, we need a full scale mobilisation of resources to tackle climate change and #environmental destruction.
"The movement for nuclear disarmament and action on climate is needed now more than ever. In Scotland, we have a special responsibility to rise to that challenge. Removal of nuclear warheads from #Faslane and #Coulport would dismantle the British nuclear weapons system and prove that nuclear states can be disarmed. Meanwhile, Scotland can play a leading role in taking action to avert climate breakdown.
"Let's discuss how we can build a movement for #NuclearDisarmament and #ClimateJustice. Explore the speakers, sessions and plans for the day below, and make sure you are part of what promises to be an inspiring and landmark event."
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This is #SuchAGoodAlbum, I'm going to #PostIT... #Again; because #ICan...
No one on #Twitter seemed to #LikeIT; but, that's #Twitter for you...
#NoFuss #ZeroDrama | #CalmerThanTheDalaiLama
🧙⚔️🤖🐺🤖⚔️🧙 | 🚁🚀⛑️🦄⛑️🚀🚁
#ElijahNang: Gaijin 外人 [Full LP]
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Seit fünf Jahren verbietet ein UN-Vertrag Atomwaffen. Deutschland ist nicht beigetreten. Wegen des Ukraine-Kriegs will eine Mehrheit US-Atombomben im Land behalten. Für den Ernstfall sei man gewappnet, so die Bundeswehr.
Atombomben: Deutschland bleibt bei nuklearer Abschreckung | DW | 07.07.2022
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Una giornata storica, frutto dell'impegno del movimento pacifista internazionale
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Beitritt zum UN-Atomwaffenverbot jetzt!
75 Jahre Hiroshima und Nagasaki mahnen
https://www.aktion-freiheitstattangst.org/de/articles/7354-20200809-beitritt-zum-un-atomwaffenverbot-jetzt.htm
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