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#anni-90 — Public Fediverse posts

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  1. Il mito della frontiera australiana: vastità, accoglienza e la convinzione che il mondo fosse aperto a chi sapeva osare. Una convinzione venisse messa a dura prova da Ivan Milat

    wp.me/pey833-9SF

    #TrueCrime #Australia #Anni90 #SerialKiller #Mistero #ivanmilat #ColdCase

  2. Il mito della frontiera australiana: vastità, accoglienza e la convinzione che il mondo fosse aperto a chi sapeva osare. Una convinzione venisse messa a dura prova da Ivan Milat

    wp.me/pey833-9SF

    #TrueCrime #Australia #Anni90 #SerialKiller #Mistero #ivanmilat #ColdCase

  3. Sulla fine degli #Anni90 in un viaggio in Scozia, iniziai a collezionare #Warhammer40000
    All’epoca volevo dipingere “bene” per me stesso, mettermi in paragone con le foto che trovavo sulla rivista #WhiteDwarf o, al limite, confrontarmi coi miei amici - rari - appassionati.
    Era un vero #hobby nel senso stretto della parola, un senso che oggi dobbiamo ritrovare più che mai, in TUTTO.
    Torniamo a fare le cose per noi, per il nostro gusto, non per il performativismo forzato: io ci sto provando.

  4. oggi, 28 marzo, a narni: inaugurazione di “novanta – 30 anni di underground”

    30 anni di underground
    Rocca Albornoz, Narni (TR)
    Dal 28 marzo al 26 novembre 2026
    Inaugurazione sabato 28 marzo, ore 18:00

    Dopo il successo della mostra dedicata a Daniel Spoerri, la Rocca Albornoz di Narni torna a farsi epicentro della scena culturale nazionale trasformandosi, dal 28 marzo al 26 novembre 2026, nel laboratorio a cielo aperto di NOVANTA. 30 anni di underground.
    Il progetto, presentato da Archeoares come capofila dell’ATS NarniArt e affidato alla curatela scientifica di Antonio Rocca, si propone di indagare quello strappo mai ricucito con il mondo dell’arte ufficiale che proprio negli anni Novanta ha generato linee di ricerca inesplorate e radicali.

    Il percorso espositivo non è una semplice celebrazione nostalgica, ma un dialogo vivo tra i protagonisti di quella stagione e gli artisti eredi di una medesima attitudine critica e indipendente, offrendo una panoramica su una produzione che, ripartendo dalle istanze del movimento del 77, ha saputo rileggere la tradizione dell’avanguardia per farla confluire nella potenza visiva della scena rave.
    Dal punto di vista pittorico la scena è dominata dalla figura di Gianluca Lerici, meglio noto come Professor Bad Trip, presente con un corpus di tele, disegni e fanzine che ne testimoniano il ruolo di creatore di icone capaci di saldare la patafisica al cyberpunk, transitando senza sosta per le visioni distopiche di William S. Burroughs.
    A fare da contrappunto tridimensionale a questo immaginario intervengono le sculture di Lucia Peruch, in arte Lu Lupan, che aprono una finestra sulla storica Mutoid Waste Company; dal 1996 Peruch è parte integrante della Compagnia che, facendo letteralmente arte degli scarti, ha forgiato un’etica e un’estetica basate sul rifiuto totale dell’omologazione.

    A partire dal 22 maggio, accanto a queste figure centrali, l’esposizione si arricchirà dando ampio spazio agli episodi più dirompenti emersi dall’arcipelago della cultura antagonista di fine millennio, coinvolgendo nomi del calibro di Valerio Bindi per SCIATTO produzie, Giovanni Binel e Infidel per l’esperienza Torazine, Bambi Kramer per il Crack! Festival, Fabio Lapiana di Venerea, l’identità collettiva di Luther Blissett attraverso Andrea Natella e le reti indipendenti di AVaNa BBS con Agnese Trocchi.
    Il progetto vedrà inoltre di numerose opere concepite appositamente per l’evento da Patrick Alò, giù, Sonia Giambrone, Nora e Alberto Urbani, mentre la sezione Arnia 33, dedicata specificamente ad artist* under 33, crea un intarsio creativo che fa vacillare definitivamente i confini tra le generazioni e le epoche.
    L’intero evento troverà il suo compimento naturale il 26 novembre 2026, con una giornata interamente dedicata alla memoria di Gianluca Lerici in occasione del ventennale della sua scomparsa, suggellando così un viaggio profondo tra le macerie e le rinascite della controcultura italiana.


    CONTATTI
    info e prenotazioni 800266300, [email protected]
    info per la stampa [email protected]
    social media 
    website http://www.archeoares.it

    #AgneseTrocchi #AndreaNatella #anni90 #anniNovanta #AntonioRocca #Archeoares #Arnia33 #art #arte #ATSNarniArt #AVaNaBBS #BambiKramer #controcultura #controculturaItaliana #Crack #CrackFestival #culturaAntagonistaDiFineMillennio #cyberpunk #DanielSpoerri #disegni #FabioLapiana #fanzine #GianlucaLerici #giù #GiovanniBinel #Infidel #LuLupan #LuciaPeruch #LutherBlissett #movimentoDel77 #MrBadTrip #MutoidWasteCompany #NoraEAlbertoUrbani #patafisica #PatrickAlò #Peruch #ProfessorBadTrip #rave #rifiutoTotaleDellOmologazione #RoccaAlbornoz #scenaRave #SCIATTOProduzie #sezioneArnia33 #SoniaGiambrone #tele #torazine #under33 #underground #Urbani #ValerioBindi #Venerea #WilliamBurroughs #WilliamSBurroughs
  5. oggi, 28 marzo, a narni: inaugurazione di “novanta – 30 anni di underground”

    30 anni di underground
    Rocca Albornoz, Narni (TR)
    Dal 28 marzo al 26 novembre 2026
    Inaugurazione sabato 28 marzo, ore 18:00

    Dopo il successo della mostra dedicata a Daniel Spoerri, la Rocca Albornoz di Narni torna a farsi epicentro della scena culturale nazionale trasformandosi, dal 28 marzo al 26 novembre 2026, nel laboratorio a cielo aperto di NOVANTA. 30 anni di underground.
    Il progetto, presentato da Archeoares come capofila dell’ATS NarniArt e affidato alla curatela scientifica di Antonio Rocca, si propone di indagare quello strappo mai ricucito con il mondo dell’arte ufficiale che proprio negli anni Novanta ha generato linee di ricerca inesplorate e radicali.

    Il percorso espositivo non è una semplice celebrazione nostalgica, ma un dialogo vivo tra i protagonisti di quella stagione e gli artisti eredi di una medesima attitudine critica e indipendente, offrendo una panoramica su una produzione che, ripartendo dalle istanze del movimento del 77, ha saputo rileggere la tradizione dell’avanguardia per farla confluire nella potenza visiva della scena rave.
    Dal punto di vista pittorico la scena è dominata dalla figura di Gianluca Lerici, meglio noto come Professor Bad Trip, presente con un corpus di tele, disegni e fanzine che ne testimoniano il ruolo di creatore di icone capaci di saldare la patafisica al cyberpunk, transitando senza sosta per le visioni distopiche di William S. Burroughs.
    A fare da contrappunto tridimensionale a questo immaginario intervengono le sculture di Lucia Peruch, in arte Lu Lupan, che aprono una finestra sulla storica Mutoid Waste Company; dal 1996 Peruch è parte integrante della Compagnia che, facendo letteralmente arte degli scarti, ha forgiato un’etica e un’estetica basate sul rifiuto totale dell’omologazione.

    A partire dal 22 maggio, accanto a queste figure centrali, l’esposizione si arricchirà dando ampio spazio agli episodi più dirompenti emersi dall’arcipelago della cultura antagonista di fine millennio, coinvolgendo nomi del calibro di Valerio Bindi per SCIATTO produzie, Giovanni Binel e Infidel per l’esperienza Torazine, Bambi Kramer per il Crack! Festival, Fabio Lapiana di Venerea, l’identità collettiva di Luther Blissett attraverso Andrea Natella e le reti indipendenti di AVaNa BBS con Agnese Trocchi.
    Il progetto vedrà inoltre di numerose opere concepite appositamente per l’evento da Patrick Alò, giù, Sonia Giambrone, Nora e Alberto Urbani, mentre la sezione Arnia 33, dedicata specificamente ad artist* under 33, crea un intarsio creativo che fa vacillare definitivamente i confini tra le generazioni e le epoche.
    L’intero evento troverà il suo compimento naturale il 26 novembre 2026, con una giornata interamente dedicata alla memoria di Gianluca Lerici in occasione del ventennale della sua scomparsa, suggellando così un viaggio profondo tra le macerie e le rinascite della controcultura italiana.


    CONTATTI
    info e prenotazioni 800266300, [email protected]
    info per la stampa [email protected]
    social media 
    website http://www.archeoares.it

    #AgneseTrocchi #AndreaNatella #anni90 #anniNovanta #AntonioRocca #Archeoares #Arnia33 #art #arte #ATSNarniArt #AVaNaBBS #BambiKramer #controcultura #controculturaItaliana #Crack #CrackFestival #culturaAntagonistaDiFineMillennio #cyberpunk #DanielSpoerri #disegni #FabioLapiana #fanzine #GianlucaLerici #giù #GiovanniBinel #Infidel #LuLupan #LuciaPeruch #LutherBlissett #movimentoDel77 #MrBadTrip #MutoidWasteCompany #NoraEAlbertoUrbani #patafisica #PatrickAlò #Peruch #ProfessorBadTrip #rave #rifiutoTotaleDellOmologazione #RoccaAlbornoz #scenaRave #SCIATTOProduzie #sezioneArnia33 #SoniaGiambrone #tele #torazine #under33 #underground #Urbani #ValerioBindi #Venerea #WilliamBurroughs #WilliamSBurroughs
  6. Fantastico 12 doveva rilanciare il sabato sera, invece è passato alla storia come il varietà in cui Raffaella Carrà e Johnny Dorelli hanno scoperto in diretta televisiva di non potersi sopportare

    #RaffaellaCarra #JohnnyDorelli #Fantastico #anni90 #TelevisioneItaliana

    boomerissimo.it/2026/03/20/car

  7. Fantastico 12 doveva rilanciare il sabato sera, invece è passato alla storia come il varietà in cui Raffaella Carrà e Johnny Dorelli hanno scoperto in diretta televisiva di non potersi sopportare

    #RaffaellaCarra #JohnnyDorelli #Fantastico #anni90 #TelevisioneItaliana

    boomerissimo.it/2026/03/20/car

  8. 📼 "Perché Mamma, Ho Perso l’Aereo" non è solo un film, ma l'icona di un Natale d'epoca - nostalgico, avventuroso e magico. C'era qualcosa negli anni '90... #NataleRetro #Anni90🎄

    🔗 spaziogames.it/articoli/perche

  9. 📼 "Perché Mamma, Ho Perso l’Aereo" non è solo un film, ma l'icona di un Natale d'epoca - nostalgico, avventuroso e magico. C'era qualcosa negli anni '90... #NataleRetro #Anni90🎄

    🔗 spaziogames.it/articoli/perche

  10. 📼 "Perché Mamma, Ho Perso l’Aereo" non è solo un film, ma l'icona di un Natale d'epoca - nostalgico, avventuroso e magico. C'era qualcosa negli anni '90... #NataleRetro #Anni90🎄

    🔗 spaziogames.it/articoli/perche

  11. 📼 "Perché Mamma, Ho Perso l’Aereo" non è solo un film, ma l'icona di un Natale d'epoca - nostalgico, avventuroso e magico. C'era qualcosa negli anni '90... #NataleRetro #Anni90🎄

    🔗 spaziogames.it/articoli/perche

  12. La mia vecchissima maglietta de "il manifesto" che ora uso per dormire (del resto è in tema 😊) e che credo abbia quarant'anni o giù di lì
    #ilmanifesto #tshirts #Anni90

  13. Dovremmo augurarci tutti il successo di questa iniziativa (e di eventuali simili). Fino agli #anni90 la scena dei #club italiani era trainante. Poi la crisi (finiti i 18enni?): 2100 discoteche chiuse in 14 anni, 4 locali sui 100 della classifica di #djmag (il primo 61esimo). Merita anche il documentario "Cocoricò Tapes". Forse è già mattino e non lo so. Al #Cocoricò di #Riccione un #museo rivoluzionario, dove #arte e divertimento si fondono in una notte unica globalist.it/culture/2024/05/1 #musica

  14. Dovremmo augurarci tutti il successo di questa iniziativa (e di eventuali simili). Fino agli #anni90 la scena dei #club italiani era trainante. Poi la crisi (finiti i 18enni?): 2100 discoteche chiuse in 14 anni, 4 locali sui 100 della classifica di #djmag (il primo 61esimo). Merita anche il documentario "Cocoricò Tapes". Forse è già mattino e non lo so. Al #Cocoricò di #Riccione un #museo rivoluzionario, dove #arte e divertimento si fondono in una notte unica globalist.it/culture/2024/05/1 #musica

  15. Dovremmo augurarci tutti il successo di questa iniziativa (e di eventuali simili). Fino agli #anni90 la scena dei #club italiani era trainante. Poi la crisi (finiti i 18enni?): 2100 discoteche chiuse in 14 anni, 4 locali sui 100 della classifica di #djmag (il primo 61esimo). Merita anche il documentario "Cocoricò Tapes". Forse è già mattino e non lo so. Al #Cocoricò di #Riccione un #museo rivoluzionario, dove #arte e divertimento si fondono in una notte unica globalist.it/culture/2024/05/1 #musica