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#armamenti — Public Fediverse posts

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  1. Ma veramente #Trump pensa di farci paura dicendo che ritira tutti i soldati #USA dall' #Europa?
    Al massimo dispiace un po' ai pizzaioli che hanno la pizzeria vicino alle loro #basi, e ancora...può darsi che molti siano contenti di liberarsi di una clientela discutibile.

    Gli ammerikani sono in pratica una forza di occupazione straniera di stanza qui dalla fine della II guerra mondiale. Quando se ne andranno sarà un sollievo per tutti.
    l'Europa spende già ora il triplo della Russia in #armamenti

  2. #stopthegenocideingaza🇵🇸 Evoluzione delle collaborazioni militari tra Italia-UE e #Israele Inchiesta sulla storia degli #armamenti israeliani e sulle complicità dell’Occidente e dell’Italia
    C’è un po' di Italia tra i sanguinari protagonisti della campagna di sterminio della popolazione palestinese della Striscia di Gaza avviata dal regime di Benjamin Netanyahu & C.. E’ l’Italia del complesso militare-industriale, finanziario, energetico ed accademico. academia.edu/126957867/Evoluzi

  3. #stopthegenocideingaza🇵🇸 Evoluzione delle collaborazioni militari tra Italia-UE e #Israele Inchiesta sulla storia degli #armamenti israeliani e sulle complicità dell’Occidente e dell’Italia
    C’è un po' di Italia tra i sanguinari protagonisti della campagna di sterminio della popolazione palestinese della Striscia di Gaza avviata dal regime di Benjamin Netanyahu & C.. E’ l’Italia del complesso militare-industriale, finanziario, energetico ed accademico. academia.edu/126957867/Evoluzi

  4. #stopthegenocideingaza🇵🇸 Evoluzione delle collaborazioni militari tra Italia-UE e #Israele Inchiesta sulla storia degli #armamenti israeliani e sulle complicità dell’Occidente e dell’Italia
    C’è un po' di Italia tra i sanguinari protagonisti della campagna di sterminio della popolazione palestinese della Striscia di Gaza avviata dal regime di Benjamin Netanyahu & C.. E’ l’Italia del complesso militare-industriale, finanziario, energetico ed accademico. academia.edu/126957867/Evoluzi

  5. Il rugby italiano scende in campo con l’Esercito. La contestazione alla partita della nazionale
    Il 23 gennaio scorso la Federazione Italiana Rugby ha rinnovato per altri tre anni l’accordo di collaborazione con l’Esercito Italiano.
    perunaltracitta.org/homepage/2
    #InEvidenza #LaCittInvisibile #armamenti #diritti #esercito #FIR #italia #militarismo #nazionale #riarmo #rugby

  6. Rizomatica 26-02-2026

    Infosfera, 26/02/2026

    Questa uscita di Rizomatica è dedicata al tema della guerra. Questa forma di relazione è antica e probabilmente nasce con la civiltà umana. Identificare un nemico e combatterlo, nelle varie forme che questo conflitto può assumere, è un modo per costruire una soggettività collettiva, non l’unico ma certamente uno dei più sperimentati. E’ di fronte al pericolo di un attacco nemico che i nuclei dispersi si uniscono e riconoscono dei capi, inizialmente dei guerrieri forti e astuti. Da queste semplici dinamiche nasce anche il patriarcato, con la suddivisione del bottino, formato da donne e schiavi, oltre alle terre e ai beni che possono essere razziati. Dalla lotta mortale fra le autocoscienze origina la dialettica tra servo e padrone.

    L’utopia, che già dai tempi antichi viene ritenuta auspicabile, è superare la guerra come forma di distribuzione delle risorse e del potere. Siamo ancora ben lontani dalla solidarietà con tutta la razza umana e neppure possiamo, in base a quegli alti ideali di pace universale, giudicare gli uomini terreni con le loro debolezze e aspirazioni. Chi ancora sogna uno Stato etnicamente omogeneo, per lingua o religione, è probabilmente ancorato a sistemi di valori arretrati, ma anche chi ha “immaginato l’Europa come lo spazio che per primo avrebbe superato lo Stato nazionale in vista di un utopico impero universale del diritto e della pace”(Caracciolo 2022 p. 14) spinge oggi verso la guerra, per il dominio geopolitico.

    Noi dispersi e privi di identità forti non possiamo che assistere attoniti al rinnovarsi della carneficina come tribunale della storia, cercando nei nostri simili in ogni parte del mondo alleati per la pace e la convivenza collaborativa, che è sempre la soluzione più adattiva per le persone comuni.

    L’invito, oggi come cento anni fa, è di rivolgere il conflitto e la violenza, ineliminabili dalla natura umana, verso i ricchi e i potenti da cui siamo dominati, e non verso degli stranieri presentati come nemici.

    Qui di seguito il link da cui scaricare il documento completo in PDF e EPUB.

    https://rizomatica.org/rizomatica26022026.pdf

     

    https://rizomatica.org/rizomatica26022026.epub

    Indice:

    Perchè la guerra?  di A. Marin

    No, la geopolitica non mi ha convinto  di F. Barbetta

    Guerra sia all’aristocrazia  di M. Minetti

    Venezuela, il cortile di casa in fiamme  di M. Sommella

    Oltre l’illusione della pace  di M. Civino

    Capitalismo – Guerra – Rivoluzione  di V. Pellegrino

    Il tema del riarmo sul fronte interno di F. Cori

    Gaza futura tra annientamento e colonialismo ipertecnologico di S. Simoncini

    Philip Dick e il gioco del labirinto mortale  di P. Nicolosi (Rattus)

    Aforismi per le lunghe notti senza energia elettrica  di M. Kep

    Appunti di lettura: Karl Polanyi, “Per un nuovo Occidente”  di V. Pellegrino

     

    Copertina di M.Kep. Immagine di IA, dominio pubblico


    https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/

    Gli stessi articoli saranno pubblicati sul blog in date consecutive e rilanciati sul fediverso dall’apposito robottino @rizomatica

    contatto:  rizoma (at) tuta (dot) io

    #aristocrazia #armamenti #Cina #classe #crisi #economia #gaza #geopolitica #guerra #imperialismo #israele #lotta #militarismo #psicanalisi #rivista #Russia #tenconfeudalesimo #USA #venezuela #violenza
  7. Rizomatica 26-02-2026

    Infosfera, 26/02/2026

    Questa uscita di Rizomatica è dedicata al tema della guerra. Questa forma di relazione è antica e probabilmente nasce con la civiltà umana. Identificare un nemico e combatterlo, nelle varie forme che questo conflitto può assumere, è un modo per costruire una soggettività collettiva, non l’unico ma certamente uno dei più sperimentati. E’ di fronte al pericolo di un attacco nemico che i nuclei dispersi si uniscono e riconoscono dei capi, inizialmente dei guerrieri forti e astuti. Da queste semplici dinamiche nasce anche il patriarcato, con la suddivisione del bottino, formato da donne e schiavi, oltre alle terre e ai beni che possono essere razziati. Dalla lotta mortale fra le autocoscienze origina la dialettica tra servo e padrone.

    L’utopia, che già dai tempi antichi viene ritenuta auspicabile, è superare la guerra come forma di distribuzione delle risorse e del potere. Siamo ancora ben lontani dalla solidarietà con tutta la razza umana e neppure possiamo, in base a quegli alti ideali di pace universale, giudicare gli uomini terreni con le loro debolezze e aspirazioni. Chi ancora sogna uno Stato etnicamente omogeneo, per lingua o religione, è probabilmente ancorato a sistemi di valori arretrati, ma anche chi ha “immaginato l’Europa come lo spazio che per primo avrebbe superato lo Stato nazionale in vista di un utopico impero universale del diritto e della pace”(Caracciolo 2022 p. 14) spinge oggi verso la guerra, per il dominio geopolitico.

    Noi dispersi e privi di identità forti non possiamo che assistere attoniti al rinnovarsi della carneficina come tribunale della storia, cercando nei nostri simili in ogni parte del mondo alleati per la pace e la convivenza collaborativa, che è sempre la soluzione più adattiva per le persone comuni.

    L’invito, oggi come cento anni fa, è di rivolgere il conflitto e la violenza, ineliminabili dalla natura umana, verso i ricchi e i potenti da cui siamo dominati, e non verso degli stranieri presentati come nemici.

    Qui di seguito il link da cui scaricare il documento completo in PDF e EPUB.

    https://rizomatica.org/rizomatica26022026.pdf

     

    https://rizomatica.org/rizomatica26022026.epub

    Indice:

    Perchè la guerra?  di A. Marin

    No, la geopolitica non mi ha convinto  di F. Barbetta

    Guerra sia all’aristocrazia  di M. Minetti

    Venezuela, il cortile di casa in fiamme  di M. Sommella

    Oltre l’illusione della pace  di M. Civino

    Capitalismo – Guerra – Rivoluzione  di V. Pellegrino

    Il tema del riarmo sul fronte interno di F. Cori

    Gaza futura tra annientamento e colonialismo ipertecnologico di S. Simoncini

    Philip Dick e il gioco del labirinto mortale  di P. Nicolosi (Rattus)

    Aforismi per le lunghe notti senza energia elettrica  di M. Kep

    Appunti di lettura: Karl Polanyi, “Per un nuovo Occidente”  di V. Pellegrino

     

    Copertina di M.Kep. Immagine di IA, dominio pubblico


    https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/

    Gli stessi articoli saranno pubblicati sul blog in date consecutive e rilanciati sul fediverso dall’apposito robottino @rizomatica

    contatto:  rizoma (at) tuta (dot) io

    #aristocrazia #armamenti #Cina #classe #crisi #economia #gaza #geopolitica #guerra #imperialismo #israele #lotta #militarismo #psicanalisi #rivista #Russia #tenconfeudalesimo #USA #venezuela #violenza
  8. Rizomatica 26-02-2026

    Infosfera, 26/02/2026

    Questa uscita di Rizomatica è dedicata al tema della guerra. Questa forma di relazione è antica e probabilmente nasce con la civiltà umana. Identificare un nemico e combatterlo, nelle varie forme che questo conflitto può assumere, è un modo per costruire una soggettività collettiva, non l’unico ma certamente uno dei più sperimentati. E’ di fronte al pericolo di un attacco nemico che i nuclei dispersi si uniscono e riconoscono dei capi, inizialmente dei guerrieri forti e astuti. Da queste semplici dinamiche nasce anche il patriarcato, con la suddivisione del bottino, formato da donne e schiavi, oltre alle terre e ai beni che possono essere razziati. Dalla lotta mortale fra le autocoscienze origina la dialettica tra servo e padrone.

    L’utopia, che già dai tempi antichi viene ritenuta auspicabile, è superare la guerra come forma di distribuzione delle risorse e del potere. Siamo ancora ben lontani dalla solidarietà con tutta la razza umana e neppure possiamo, in base a quegli alti ideali di pace universale, giudicare gli uomini terreni con le loro debolezze e aspirazioni. Chi ancora sogna uno Stato etnicamente omogeneo, per lingua o religione, è probabilmente ancorato a sistemi di valori arretrati, ma anche chi ha “immaginato l’Europa come lo spazio che per primo avrebbe superato lo Stato nazionale in vista di un utopico impero universale del diritto e della pace”(Caracciolo 2022 p. 14) spinge oggi verso la guerra, per il dominio geopolitico.

    Noi dispersi e privi di identità forti non possiamo che assistere attoniti al rinnovarsi della carneficina come tribunale della storia, cercando nei nostri simili in ogni parte del mondo alleati per la pace e la convivenza collaborativa, che è sempre la soluzione più adattiva per le persone comuni.

    L’invito, oggi come cento anni fa, è di rivolgere il conflitto e la violenza, ineliminabili dalla natura umana, verso i ricchi e i potenti da cui siamo dominati, e non verso degli stranieri presentati come nemici.

    Qui di seguito il link da cui scaricare il documento completo in PDF e EPUB.

    https://rizomatica.org/rizomatica26022026.pdf

     

    https://rizomatica.org/rizomatica26022026.epub

    Indice:

    Perchè la guerra?  di A. Marin

    No, la geopolitica non mi ha convinto  di F. Barbetta

    Guerra sia all’aristocrazia  di M. Minetti

    Venezuela, il cortile di casa in fiamme  di M. Sommella

    Oltre l’illusione della pace  di M. Civino

    Capitalismo – Guerra – Rivoluzione  di V. Pellegrino

    Il tema del riarmo sul fronte interno di F. Cori

    Gaza futura tra annientamento e colonialismo ipertecnologico di S. Simoncini

    Philip Dick e il gioco del labirinto mortale  di P. Nicolosi (Rattus)

    Aforismi per le lunghe notti senza energia elettrica  di M. Kep

    Appunti di lettura: Karl Polanyi, “Per un nuovo Occidente”  di V. Pellegrino

     

    Copertina di M.Kep. Immagine di IA, dominio pubblico


    https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/

    Gli stessi articoli saranno pubblicati sul blog in date consecutive e rilanciati sul fediverso dall’apposito robottino @rizomatica

    contatto:  rizoma (at) tuta (dot) io

    #aristocrazia #armamenti #Cina #classe #crisi #economia #gaza #geopolitica #guerra #imperialismo #israele #lotta #militarismo #psicanalisi #rivista #Russia #tenconfeudalesimo #USA #venezuela #violenza
  9. Rizomatica 26-02-2026

    Infosfera, 26/02/2026

    Questa uscita di Rizomatica è dedicata al tema della guerra. Questa forma di relazione è antica e probabilmente nasce con la civiltà umana. Identificare un nemico e combatterlo, nelle varie forme che questo conflitto può assumere, è un modo per costruire una soggettività collettiva, non l’unico ma certamente uno dei più sperimentati. E’ di fronte al pericolo di un attacco nemico che i nuclei dispersi si uniscono e riconoscono dei capi, inizialmente dei guerrieri forti e astuti. Da queste semplici dinamiche nasce anche il patriarcato, con la suddivisione del bottino, formato da donne e schiavi, oltre alle terre e ai beni che possono essere razziati. Dalla lotta mortale fra le autocoscienze origina la dialettica tra servo e padrone.

    L’utopia, che già dai tempi antichi viene ritenuta auspicabile, è superare la guerra come forma di distribuzione delle risorse e del potere. Siamo ancora ben lontani dalla solidarietà con tutta la razza umana e neppure possiamo, in base a quegli alti ideali di pace universale, giudicare gli uomini terreni con le loro debolezze e aspirazioni. Chi ancora sogna uno Stato etnicamente omogeneo, per lingua o religione, è probabilmente ancorato a sistemi di valori arretrati, ma anche chi ha “immaginato l’Europa come lo spazio che per primo avrebbe superato lo Stato nazionale in vista di un utopico impero universale del diritto e della pace”(Caracciolo 2022 p. 14) spinge oggi verso la guerra, per il dominio geopolitico.

    Noi dispersi e privi di identità forti non possiamo che assistere attoniti al rinnovarsi della carneficina come tribunale della storia, cercando nei nostri simili in ogni parte del mondo alleati per la pace e la convivenza collaborativa, che è sempre la soluzione più adattiva per le persone comuni.

    L’invito, oggi come cento anni fa, è di rivolgere il conflitto e la violenza, ineliminabili dalla natura umana, verso i ricchi e i potenti da cui siamo dominati, e non verso degli stranieri presentati come nemici.

    Qui di seguito il link da cui scaricare il documento completo in PDF e EPUB.

    https://rizomatica.org/rizomatica26022026.pdf

     

    https://rizomatica.org/rizomatica26022026.epub

    Indice:

    Perchè la guerra?  di A. Marin

    No, la geopolitica non mi ha convinto  di F. Barbetta

    Guerra sia all’aristocrazia  di M. Minetti

    Venezuela, il cortile di casa in fiamme  di M. Sommella

    Oltre l’illusione della pace  di M. Civino

    Capitalismo – Guerra – Rivoluzione  di V. Pellegrino

    Il tema del riarmo sul fronte interno di F. Cori

    Gaza futura tra annientamento e colonialismo ipertecnologico di S. Simoncini

    Philip Dick e il gioco del labirinto mortale  di P. Nicolosi (Rattus)

    Aforismi per le lunghe notti senza energia elettrica  di M. Kep

    Appunti di lettura: Karl Polanyi, “Per un nuovo Occidente”  di V. Pellegrino

    II° – Che cos’è la fantascienza?  di G. Spagnul

     

    Copertina di M.Kep. Immagine di IA, dominio pubblico


    https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/

    Gli stessi articoli saranno pubblicati sul blog in date consecutive e rilanciati sul fediverso dall’apposito robottino @rizomatica

    contatto:  rizoma (at) tuta (dot) io

    #aristocrazia #armamenti #Cina #classe #crisi #economia #gaza #geopolitica #guerra #imperialismo #israele #lotta #militarismo #psicanalisi #rivista #Russia #tenconfeudalesimo #USA #venezuela #violenza
  10. Discorso del Presidente #Lula all'apertura del dibattito generale dell'80ª Assemblea generale dell'#ONU

    "L'unica #guerra da cui tutti possono uscire vittoriosi è quella che combattiamo contro la #fame e la #povertà. La comunità internazionale deve ridurre la spesa per gli #armamenti e aumentare gli aiuti allo sviluppo".

    gov.br/planaltocompetitivos/en

  11. Discorso del Presidente #Lula all'apertura del dibattito generale dell'80ª Assemblea generale dell'#ONU

    "L'unica #guerra da cui tutti possono uscire vittoriosi è quella che combattiamo contro la #fame e la #povertà. La comunità internazionale deve ridurre la spesa per gli #armamenti e aumentare gli aiuti allo sviluppo".

    gov.br/planaltocompetitivos/en