Search
1000 results for “attila”
-
In un mondo digitalizzato, il controllo dei corpi e la loro esclusione da determinati spazi non poggia più solo sull’impiego della forza. Insieme a #CPR e #Frontex, in Italia è attiva un'altra criminalizzazione dei migranti, attivata attraverso bit e dati che confluiscono nei database delle forze di polizia, senza alcuna #trasparenza.
Laura #Carrer e Riccardo #Coluccini raccontano la ricerca "Tecnologie per il controllo delle frontiere in Italia" svolta per #HermesCenter
https://lavialibera.it/it-schede-807-migranti_discriminati_nel_trattamento_dei_dati -
Delta aggiorna le carte d'imbarco su Apple Wallet con iOS 26 ✈️
Attiva le Live Activities per monitorare il volo da Lock Screen e Dynamic Island
Mappe rapide per l'aeroporto e tracciamento bagagli integrati -
Trop heureux d'avoir pu contribuer, comme interprète, à un épisode de cette fabuleuse émission, consacrée à un livre tout à fait passionnant qui vous dit tout sur la pluie. #CQFD https://www.radiofrance.fr/franceculture/podcasts/la-science-cqfd/la-pluie-goutte-que-goutte-8147411
-
Petite question pour les utilisateurs d’#emacs et d’#android ici, qu’est-ce que vous utilisez comme gestionnaire de mots de passe avec un client disponible pour les deux et auto-hebergeable?
J’utilisais #passwordstore qui me convenait parfaitement mais le client android n’est plus maintenu :(
Pour l’instant je teste #vaultwarden mais je trouve le client bureau de #bitwarden pas super pratique à utiliser, c’est trop pensé pour une navigation à la souris et ça rend l’utilisation beaucoup moins fluide que ce que j’ai actuellement.
Password-store encore une fois a un super paquet pour emacs qui me permet en un raccourci clavier de lancer le client, rechercher mon mot de passe, le copier et à nouveau avec le premier raccourci de rebasculer sur l’appli ou j’étais avant (j’utilise #exwm comme environnement de bureau)
Je n’ai pas vu de client natif emacs pour bitwarden, la meilleure piste que je vois c’est le paquet #emacs-bitwarden (https://github.com/seanfarley/emacs-bitwarden?tab=readme-ov-file) qui est en fait un wrapper pour le client en ligne de commande bw et qui permet d’intégrer bitwarden comme auth-source en mode lecture seule.
Ceci-dit les vraies fonctionalités de partage de mots de passe et d’organisation de vaultwarden sont plutôt attirantes.
Avant de me lancer à fond sur vaultwarden je voudrais être sûr qu’il n’y a pas d’autre solution évidente que j’aurais zappée…
-
ADORO IL GENIO - SLACK WYRM
Un piccolo #flashback a quando QUALCUNO cercava di attirare l'attenzione di un certo drago. Ricordate? Fu #amore a prima vista!
#adoroilgenio #23luglio #SlackWyrm #Ferragus #reboot #comics #fumetto #fumetti #fantasy #drago #Draghi #dracaris🔥 #vignettedivertenti #Vignette #demonio #attenzione #rapimento #stalker #èmechevuoi #psicologia #pazzarela #romanticismo
-
Lange genug rumgeschlampt, Chapeau, #GStA #Berlin
"Der #Verschwoerungsideologe #AttilaHildmann wird nicht von der Türkei an Deutschland ausgeliefert. Dies sei der Berliner #Generalstaatsanwaltschaft vom Bundesamt der Justiz mitgeteilt worden, sagte ein Sprecher der Behörde. Die türkische Botschaft hat demnach Deutschland mitgeteilt, dass #Hildmann die türkische #Staatsbuergerschaft besitze und deswegen nicht ausgeliefert werde."
#xp
https://www.zeit.de/gesellschaft/zeitgeschehen/2023-04/verschwoerungsideologe-attila-hildmann-tuerkei-auslieferung-staatsbuergerschaft -
Verbania fu liberata il 24 aprile
Verbania (VCO). Foto: Giovanni Dall’Orto. Fonte: WikipediaLa testimonianza di Sandra Gilardelli
#1943 #1944 #1945 #alpina #Aprile #brigata #CesareBattisti #fascisti #Intra #LucaBuscato #partigiani #PianNava #provincia #Resistenza #SandraGilardelli #staffetta #tedeschi #Verbania #VerbanoCusioOssola
[…] Mi parla poi di come passò anche al ruolo di staffetta, in quanto venne incaricata in diversi frangenti di trasportare dei messaggi. Sandra ricorda come in un primo momento si muovesse di soppiatto: ‘Solo di notte o al mattino presto, perché gli altri di questo villaggio erano miei amici, ma non lo sapevo’. In seguito però, venuta a conoscenza di questo dettaglio, prese a spostarsi anche durante il giorno, pur sempre prestando particolare attenzione. Più nel dettaglio, doveva affrontare un viaggio particolarmente rischioso: utilizzando il treno, doveva portare delle buste chiuse – probabilmente contenenti notizie, messaggi e altre informazioni – dal comando di montagna di Premeno fino a quello a valle del CLN di Verbania. Questo viaggio però significava correre dei rischi elevati: “Un giorno sono venuti su i fascisti a fare una perquisizione e han detto “tirate fuori tutto quello che avete nella borsa”, e io ho tirato fuori tutto, ho preso la lettera e l’ho tenuta in mano così (fa il gesto di tenere la lettera sollevata all’altezza della testa). Loro han guardato e han detto “va bene chiudi pure”, io ho preso la lettera e l’ho rimessa dentro. Davanti a me c’era una mia amica, che era una ragazzina minore di me che io però mi portavo sempre dietro per non girare sola, e se l’avessero guardata in faccia avrebbero capito che avevo fatto qualcosa che non andava, perché era pallida, e invece è andata bene” (ridendo).
Sandra precisa che oltre a questo compito e quello di assistente del medico, realizzò non solo indumenti per i partigiani impegnati nei combattimenti, ma anche delle bende da utilizzare sui feriti, perché le avevano terminate, anche qui con dei modi molto originali: ‘Abbiamo accorciato tutte le lenzuola, ho coinvolto anche le donne di casa, e l’abbiamo fatto bollire e poi ho fatto tutti i pacchettini’. Lei stessa riconosce come non ebbe un compito ben definito nella lotta partigiana e che si trovò ad improvvisare in numerose situazioni: ‘La parola che mi suonava nella testa era arrangiati, questo mi dicevano i miei comandanti’.
L’episodio della lettera ha attratto la mia attenzione, per cui le domando se in quel periodo di quasi due anni ci fossero stati degli episodi che le erano rimasti impressi. Mi risponde in maniera affermativa, narrandomi un episodio in particolare: ‘C’era da portare una persona che minacciava la peritonite in ospedale, perciò sono andata in ospedale a chiedere, al direttore che era uno del CLN, di mandar su la lettiga, lui mi ha detto “senti la lettiga te la do però io non ho benzina, vai a nome mio dagli Albertini e loro <2 ce l’hanno senz’altro, fatti dare una tanica di benzina”. E io sono andata per entrare in Intra, c’è un torrente e ci sono due ponti, uno in sasso e l’altro in ferro, e io stavo passando da quello in sasso e c’era la guardia fascista, ed era uno della Muti , che era uno dei peggiori. (3 Mi ferma e mi dice “fuori i documenti”, io avevo ancora la carta d’identità che era quella del Re, perché la carta d’identità della Repubblica di Salò non l’avevo fatta, e lui me l’ha stracciata. E questo diceva “ti porto dal mio comandante”. Il comandante della Muti era un essere proprio…e le donne che sono state portate in quella caserma o sono uscite malconce o non sono proprio uscite. Nell’altro ponte c’erano quelli della X Mas, ora la X Mas erano fascisti, però meno feroci di quelli della Muti. E allora un ufficiale della X Mas vede la scena e si avvicina, chiede e il fascistello dice “adesso le sto portando in caserma da noi a parlare con il comandante”. Quello della X Mas dice “no, adesso ci penso io”. Lì hanno litigato, poi quello della X Mas era un ufficiale e quell’altro no, e strada facendo l’ufficiale ci dice “vi porto dal mio comandante”. E strada facendo gli chiedo “perché tu hai fatto questo?”, lui dice “perché ho visto due ragazze che mi hanno ricordato le mie sorelle, e siccome so che il mio comandante è meno feroce del loro”. Infatti ci ha portato dal comandante e quando ha bussato è entrato, io ho visto appoggiate alla scrivania del comandante due ragazze che conoscevo e loro conoscevano me, e mi dico è finita, e invece hanno fatto di non conoscermi e io lo stesso. E questo ragazzo che ci aveva portato dice “queste ragazze hanno bisogno della benzina per un malato”, io avevo detto che venivo da un paese che era a 2 chilometri, non potevo dire che venivo da Pian Nava, perché era il paese dei partigiani. E il comandante diceva “tu conosci queste ragazze?” E questo giovane ufficiale ha detto “Sì, sì, le conosco, rispondo io di loro”. Questa cosa mi ha meravigliato molto’. Sandra ultima questa storia raccontandomi che poi la benzina non tornò più a prenderla e che fortunatamente la peritonite non si verificò, per cui il pericolo era scampato. Infine, aggiunge che al termine del conflitto riuscì, tramite il suo comandante, a rintracciare l’ufficiale membro della X Mas che garantì per lei – lui difatti le aveva rivelato il suo cognome – e riuscirono a farlo liberare di prigione. Devo ammettere che questa storia mi lascia abbastanza sorpreso sul momento, perché poche volte nella storiografia ufficiale si parla di episodi del genere, che fanno riflettere sul fatto che anche nella brutalità del conflitto, vi siano dei momenti di umanità.
Questa sua esperienza mi porta a domandarle se vi siano stati dei momenti apparentemente difficili che l’abbiano spinta a dei ripensamenti. Ancora una volta la sua risposta è netta: ‘Ripensamenti no, l’unico momento in cui mi sono un po’ spaventata è quando il fascista mi ha detto che mi portava nella sua caserma’. Questo mi ha ulteriormente testimoniato che, nonostante i rischi, la partecipazione alla Resistenza era qualcosa di naturale e inevitabile per lei. Riguardo a questa mia domanda ribadirà un’altra volta di essere stata molto fortunata, un aspetto che è ritornato varie volte durante il suo racconto, considerando comunque che in questi frangenti anche la fortuna giocava un ruolo fondamentale.
Il nostro discorso si sposta su quello che fu il clima all’interno della Resistenza, in particolare ne approfitto per chiederle com’era il rapporto tra loro partigiani. La sua risposta è ancora una volta molto ampia, che mi offre spunti di riflessione in merito a varie tematiche: ‘Era una cosa che mi sono portata dentro tutta la vita, perché c’era una fratellanza, una… io facevo parte della Brigata Alpina Cesare Battisti, che non aveva colore politico, c’era dentro di tutto, c’erano comunisti, socialisti… tutto, c’era dentro perfino un monarchico. Per cui non ho avuto problemi, eravamo amici e c’era soprattutto un rispetto reciproco che io vorrei trovarlo ancora, adesso che non c’è più’.
Continuando a percorrere la sua storia, arriviamo alla fine della guerra. Sandra mi spiega che Verbania non fu liberata nel giorno riconosciuto poi come data simbolo della Liberazione, cioè il 25 aprile, bensì il giorno precedente, il 24 aprile. Tuttavia, già nella notte del 23 aprile si percepiva che la fine del conflitto era vicina, in quanto ricorda che i fascisti e i nazisti ormai si stavano ritirando e i suoi compagni partigiani l’avevano avvisata di prepararsi la mattina del 24 aprile per scendere verso Verbania e procedere alla Liberazione della città. Su questa giornata Sandra ricorda: ‘Alla mattina alle otto precise, c’era il trenino che è arrivato a Pian Nava, che si è fermato, lì c’eran su tutti i partigiani, a Pian Nava non si era mai fatto vivo nessuno c’eran fuori tutti, eran tutti partigiani. E io sono salita su questo trenino e mi sono trovata in mano, e questa è una cosa che fa ridere sempre tutti ma è vera, una rosa rossa, che io ho preso, ho tenuto e l’ho ancora adesso, perché l’ho tenuta con me, ma non so chi me l’abbia data’.
Intuisco molto facilmente dal suo tono di voce l’entusiasmo per la fine della guerra, e anche un velo di commozione nel ricordare quello che fu un momento impresso in maniera indelebile nei suoi ricordi.
[NOTE]
2 Un’industria, attiva ancora oggi a Intra, che produce feltro.
3 Si fa riferimento alla Legione Autonoma Mobile Ettore Muti, milizia paramilitare attiva tra il 1943 e il 1945 nella Repubblica sociale italiana.
Luca Buscato, Donne e Resistenza: contributo storico e costruzione della memoria collettiva, Tesi di laurea, Università degli Studi di Padova, Anno Accademico 2024-2025 -
Verbania fu liberata il 24 aprile
Verbania (VCO). Foto: Giovanni Dall’Orto. Fonte: WikipediaLa testimonianza di Sandra Gilardelli
#1943 #1944 #1945 #alpina #Aprile #brigata #CesareBattisti #fascisti #Intra #LucaBuscato #partigiani #PianNava #provincia #Resistenza #SandraGilardelli #staffetta #tedeschi #Verbania #VerbanoCusioOssola
[…] Mi parla poi di come passò anche al ruolo di staffetta, in quanto venne incaricata in diversi frangenti di trasportare dei messaggi. Sandra ricorda come in un primo momento si muovesse di soppiatto: ‘Solo di notte o al mattino presto, perché gli altri di questo villaggio erano miei amici, ma non lo sapevo’. In seguito però, venuta a conoscenza di questo dettaglio, prese a spostarsi anche durante il giorno, pur sempre prestando particolare attenzione. Più nel dettaglio, doveva affrontare un viaggio particolarmente rischioso: utilizzando il treno, doveva portare delle buste chiuse – probabilmente contenenti notizie, messaggi e altre informazioni – dal comando di montagna di Premeno fino a quello a valle del CLN di Verbania. Questo viaggio però significava correre dei rischi elevati: “Un giorno sono venuti su i fascisti a fare una perquisizione e han detto “tirate fuori tutto quello che avete nella borsa”, e io ho tirato fuori tutto, ho preso la lettera e l’ho tenuta in mano così (fa il gesto di tenere la lettera sollevata all’altezza della testa). Loro han guardato e han detto “va bene chiudi pure”, io ho preso la lettera e l’ho rimessa dentro. Davanti a me c’era una mia amica, che era una ragazzina minore di me che io però mi portavo sempre dietro per non girare sola, e se l’avessero guardata in faccia avrebbero capito che avevo fatto qualcosa che non andava, perché era pallida, e invece è andata bene” (ridendo).
Sandra precisa che oltre a questo compito e quello di assistente del medico, realizzò non solo indumenti per i partigiani impegnati nei combattimenti, ma anche delle bende da utilizzare sui feriti, perché le avevano terminate, anche qui con dei modi molto originali: ‘Abbiamo accorciato tutte le lenzuola, ho coinvolto anche le donne di casa, e l’abbiamo fatto bollire e poi ho fatto tutti i pacchettini’. Lei stessa riconosce come non ebbe un compito ben definito nella lotta partigiana e che si trovò ad improvvisare in numerose situazioni: ‘La parola che mi suonava nella testa era arrangiati, questo mi dicevano i miei comandanti’.
L’episodio della lettera ha attratto la mia attenzione, per cui le domando se in quel periodo di quasi due anni ci fossero stati degli episodi che le erano rimasti impressi. Mi risponde in maniera affermativa, narrandomi un episodio in particolare: ‘C’era da portare una persona che minacciava la peritonite in ospedale, perciò sono andata in ospedale a chiedere, al direttore che era uno del CLN, di mandar su la lettiga, lui mi ha detto “senti la lettiga te la do però io non ho benzina, vai a nome mio dagli Albertini e loro <2 ce l’hanno senz’altro, fatti dare una tanica di benzina”. E io sono andata per entrare in Intra, c’è un torrente e ci sono due ponti, uno in sasso e l’altro in ferro, e io stavo passando da quello in sasso e c’era la guardia fascista, ed era uno della Muti , che era uno dei peggiori. ❤ Mi ferma e mi dice “fuori i documenti”, io avevo ancora la carta d’identità che era quella del Re, perché la carta d’identità della Repubblica di Salò non l’avevo fatta, e lui me l’ha stracciata. E questo diceva “ti porto dal mio comandante”. Il comandante della Muti era un essere proprio…e le donne che sono state portate in quella caserma o sono uscite malconce o non sono proprio uscite. Nell’altro ponte c’erano quelli della X Mas, ora la X Mas erano fascisti, però meno feroci di quelli della Muti. E allora un ufficiale della X Mas vede la scena e si avvicina, chiede e il fascistello dice “adesso le sto portando in caserma da noi a parlare con il comandante”. Quello della X Mas dice “no, adesso ci penso io”. Lì hanno litigato, poi quello della X Mas era un ufficiale e quell’altro no, e strada facendo l’ufficiale ci dice “vi porto dal mio comandante”. E strada facendo gli chiedo “perché tu hai fatto questo?”, lui dice “perché ho visto due ragazze che mi hanno ricordato le mie sorelle, e siccome so che il mio comandante è meno feroce del loro”. Infatti ci ha portato dal comandante e quando ha bussato è entrato, io ho visto appoggiate alla scrivania del comandante due ragazze che conoscevo e loro conoscevano me, e mi dico è finita, e invece hanno fatto di non conoscermi e io lo stesso. E questo ragazzo che ci aveva portato dice “queste ragazze hanno bisogno della benzina per un malato”, io avevo detto che venivo da un paese che era a 2 chilometri, non potevo dire che venivo da Pian Nava, perché era il paese dei partigiani. E il comandante diceva “tu conosci queste ragazze?” E questo giovane ufficiale ha detto “Sì, sì, le conosco, rispondo io di loro”. Questa cosa mi ha meravigliato molto’. Sandra ultima questa storia raccontandomi che poi la benzina non tornò più a prenderla e che fortunatamente la peritonite non si verificò, per cui il pericolo era scampato. Infine, aggiunge che al termine del conflitto riuscì, tramite il suo comandante, a rintracciare l’ufficiale membro della X Mas che garantì per lei – lui difatti le aveva rivelato il suo cognome – e riuscirono a farlo liberare di prigione. Devo ammettere che questa storia mi lascia abbastanza sorpreso sul momento, perché poche volte nella storiografia ufficiale si parla di episodi del genere, che fanno riflettere sul fatto che anche nella brutalità del conflitto, vi siano dei momenti di umanità.
Questa sua esperienza mi porta a domandarle se vi siano stati dei momenti apparentemente difficili che l’abbiano spinta a dei ripensamenti. Ancora una volta la sua risposta è netta: ‘Ripensamenti no, l’unico momento in cui mi sono un po’ spaventata è quando il fascista mi ha detto che mi portava nella sua caserma’. Questo mi ha ulteriormente testimoniato che, nonostante i rischi, la partecipazione alla Resistenza era qualcosa di naturale e inevitabile per lei. Riguardo a questa mia domanda ribadirà un’altra volta di essere stata molto fortunata, un aspetto che è ritornato varie volte durante il suo racconto, considerando comunque che in questi frangenti anche la fortuna giocava un ruolo fondamentale.
Il nostro discorso si sposta su quello che fu il clima all’interno della Resistenza, in particolare ne approfitto per chiederle com’era il rapporto tra loro partigiani. La sua risposta è ancora una volta molto ampia, che mi offre spunti di riflessione in merito a varie tematiche: ‘Era una cosa che mi sono portata dentro tutta la vita, perché c’era una fratellanza, una… io facevo parte della Brigata Alpina Cesare Battisti, che non aveva colore politico, c’era dentro di tutto, c’erano comunisti, socialisti… tutto, c’era dentro perfino un monarchico. Per cui non ho avuto problemi, eravamo amici e c’era soprattutto un rispetto reciproco che io vorrei trovarlo ancora, adesso che non c’è più’.
Continuando a percorrere la sua storia, arriviamo alla fine della guerra. Sandra mi spiega che Verbania non fu liberata nel giorno riconosciuto poi come data simbolo della Liberazione, cioè il 25 aprile, bensì il giorno precedente, il 24 aprile. Tuttavia, già nella notte del 23 aprile si percepiva che la fine del conflitto era vicina, in quanto ricorda che i fascisti e i nazisti ormai si stavano ritirando e i suoi compagni partigiani l’avevano avvisata di prepararsi la mattina del 24 aprile per scendere verso Verbania e procedere alla Liberazione della città. Su questa giornata Sandra ricorda: ‘Alla mattina alle otto precise, c’era il trenino che è arrivato a Pian Nava, che si è fermato, lì c’eran su tutti i partigiani, a Pian Nava non si era mai fatto vivo nessuno c’eran fuori tutti, eran tutti partigiani. E io sono salita su questo trenino e mi sono trovata in mano, e questa è una cosa che fa ridere sempre tutti ma è vera, una rosa rossa, che io ho preso, ho tenuto e l’ho ancora adesso, perché l’ho tenuta con me, ma non so chi me l’abbia data’.
Intuisco molto facilmente dal suo tono di voce l’entusiasmo per la fine della guerra, e anche un velo di commozione nel ricordare quello che fu un momento impresso in maniera indelebile nei suoi ricordi.
[NOTE]
2 Un’industria, attiva ancora oggi a Intra, che produce feltro.
3 Si fa riferimento alla Legione Autonoma Mobile Ettore Muti, milizia paramilitare attiva tra il 1943 e il 1945 nella Repubblica sociale italiana.
Luca Buscato, Donne e Resistenza: contributo storico e costruzione della memoria collettiva, Tesi di laurea, Università degli Studi di Padova, Anno Accademico 2024-2025 -
🧠 Un esempio di una chiamata API di #o3 con la Web Search attiva.
👉 Come funziona: https://www.linkedin.com/posts/alessiopomaro_o3-ai-genai-activity-7347504457481367553-rlqh
___
✉️ 𝗦𝗲 𝘃𝘂𝗼𝗶 𝗿𝗶𝗺𝗮𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗼/𝗮 𝘀𝘂 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗲 𝘁𝗲𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲, 𝗶𝘀𝗰𝗿𝗶𝘃𝗶𝘁𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗮 𝗻𝗲𝘄𝘀𝗹𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿: https://bit.ly/newsletter-alessiopomaro -
Principal Research Fellow Dr Attila Lazar kicks off our three-day #Building Footprints Workshop with guests from
@ciesin
#GRID3 #DataWorkflow #DataPreparation #Modelling hidden #Settlements -
complottaggio sul papastio che inizia già da prima (Complotti su Papa Leone XIV)
Nemmeno c’è stato il tempo di sapere il nome del nuovo Papa (“Leone Quattordicesimo“, per chi avesse passato le ultime ore sotto un sasso, anziché a subire il bombardamento mediatico popolare fatto di messaggini da chiunque — buona parte rigorosamente composti di singole frasi incomplete grammaticalmente incorrette, perché sono troppi coloro che in queste occasioni si improvvisano shitposter, fallendo)… nemmeno il tempo che uscisse la fumata bianca, a dire il vero… che la ben oliata macchina del complotto si è immediatamente messa in moto. 👻
Prima che siano gli altri a farlo, sottraendomi ingiustamente le mie
x > ~15“impressioni di celebrità” (…lo dico come se non sapessi perfettamente che mi succederà in ogni caso, perché le piattaforme vanno contro la mia magnificenza, costantemente sopprimendomi), direi che è purtroppo arrivato il mio momento di impegno per smascherare tutti i complotti adesso. Prima che prendano grande piede, dunque, ecco cosa ci offre il mondo (marcio!!!) di Internet: 🔪Complotto 1: “Donald Trump lo sapeva in anticipo!!! Ci ha messo lo zampone (da leone con la chioma arancione a cui lui si atteggia — elemento politico da cui verrebbe il nome del papa, per giunta)!!! Prima che si sapesse chi fosse uscito, ha detto ai giornalisti che è un grande uomo, ed ecco che è uscito il primo papa americano della storia!!!” Tutto bello, ma… la cosa tra parentesi l’ho inventata io al momento, la seconda è un meme (notizia non reale, leggete bene…) basato sul fatto che Trump parla sempre e solo a sproposito, e infine… Beh, è certamente interessante che sia uscito un americano, specialmente dato l’assetto mondiale attuale, però nella pratica questo sembra assolutamente moderato e certamente non trumpiano (lo ha criticato nei momenti giusti; anche perché, al di là dei gusti personali, visto come Trump va contro non so quanti degli insegnamenti di Gesù Cristo, qualcuno che lo supporta attivamente non so quanto possa essere adatto al ruolo più alto della Chiesa Cattolica, cioè regà). 🥴
https://t.me/MinCulPepe/1883Complotto 2: “Il giorno stesso della morte di Papa Francesco, qualcuno ha registrato il dominio
PopeLeoXIV.com, che è il nome del papa appena eletto oggi… I poteri forty, la CIA, si sapeva in anticipo che sarebbe uscito, è tutta una farsa l’elezione, dove sta la democrazzzia???” Beh… non è affatto la prima volta che su Internet si notano fenomeni curiosi di questo tipo, quindi il come sia possibile una cosa del genere dovrebbe essere lampante… ma per chi non ci arriva: hanno registrato TUTTI (o forse buona parte, andando per i nomi più recenti, dipende da quanti soldi avevano da buttare) i domini.comdisponibili con i nomi dei possibili nuovi papi… infatti, cercando per esempioPopeBenedictXVII.com, che avrebbe succeduto Benedetto XVI, anche questo appare registrato il fatidico 21 aprile. 😾Complotto 3: “Questo signore è stato anagraficamente ingegnerizzato per la sua carriera che lo ha ora definitivamente portato anche alla carica di papa… Perché stiamo parlando di un prete che fa di cognome “Prevost”… che in milanese significa prete!!! Che piazzamento ingiusto e arbitrario, e non si tratta affatto di una coincidenza, perché non è italiano, è americano!!!“… E boh, a questo punto probabilmente devo dare ragione ai complottisti. I due punti di prima erano stupidi, ma… a questo non si può controbattere. Palesemente non è una coincidenza… probabilmente infatti è stato il volere di Dio, e quindi si: lo hanno piazzato lì, ma da piani molto alti… 🤯
https://t.me/c/1519410362/402666#complotto #Papa #2025 #PapaLeoneXIV #LeoneXIV #complotti #Prevost #PapaPrevost
-
#LGBTQ #Italian #Wikipedia deletion alert
Potresti salvare questo articolo di Wikipedia #italiano dalla cancellazione?
Cynthia Germanotta (it)
Cynthia Germanotta (en)* Madre della cantautrice Lady Gaga, nel 2012 ha fondato insieme alla figlia la Born This Way Foundation, organizzazione senza scopo di lucro con sede all'Università di Harvard, attiva nell'ambito dei problemi giovanili
https://it.wikipedia.org/wiki/Cynthia_Germanotta -
İsrail ordusu, Yemen'den atılan bir füzeye karşı koyduğunu duyurdu: Ordunun, ABD merkezli X şirketinin sosyal medya platformundan yaptığı açıklamada, İsrail hava kuvvetlerinin Yemen'den fırlatılan bir füzeye karşı koyduğu dile getirildi. Yedioth Ahronoth gazetesinin haberinde ise Ölü Deniz ve Negev bölgelerindeki onlarca yerleşim birimi ve kasabada sirenlerin çaldığı belirtildi.
İsrail ordusundan daha sonra… https://www.eshahaber.com.tr/haber/israil-ordusu-yemen-den-atilan-bir-fuzeye-karsi-koydugunu-duyurdu-253987.html?utm_source=dlvr.it&utm_medium=mastodon EshaHaber.com.tr #İsrail #Yemen #füze #ordu #güvenlik
-
Nella giornata in memoria della tratta transatlantica verso le Americhe parliamo del ruolo che la schiavitù ha giocato nel costruire il mondo che oggi abitiamo.
Con le parole dello storico americano Joshua Rothman: “L’estensione delle ipoteche alle proprietà degli schiavi ha contribuito ad alimentare lo sviluppo del #capitalismo americano e globale”.
Il mercato dei mutui sugli schiavi ha anche attirato la speculazione finanziaria.https://www.micromega.net/come-la-tratta-degli-schiavi-ha-costruito-leconomia-moderna/
-
La Spatiotemporal On-Demand Patch (SOP) segna un passo avanti nei cerotti a microaghi. Unica nel suo genere, si attiva wireless da smartphone o PC. I microaghi ricoperti d'oro sciolgono a contatto con la pelle, rilasciando farmaci in modo indolore in circa 30 secondi. Possono essere somministrate e programmate anche cure con più farmaci diversi da prendere in sequenza: una rivoluzione nel trattamento delle malattie croniche.
-
Tras un pedido del banco de Elzstain, la unidad antilavado restringe el acceso a la información de sanciones antiguas
-
Ogni volta che , credi di comprare un gioco su #steam o piattaforme similari , in realtà stai “affittando” un videogame. Leggi le clausole #eula Quindi hai una licenza d’uso non un possesso. Immagina di leggere , affitta al posto di acquista …. Poi se vuoi procedi. Ma sappi che quella licenza la possono revocare quando vogliono oppure cambiare retro attivamente le clausole e tu non puoi fare nulla. #stopdestroyingvideogames #supportofisico
-
CW: prisons, politics
Keep fighting. Keep the acts of Attica prison rebels alive. Everyday.
And in 2 days ... #burnday #burndayforbidenscrimebill #jailhouselawyersspeak #fuckthe1994crimebill #prisonstrike #prisonstrikedemands -
È un passaggio di proprietà dentro uno dei poli mediatici più rilevanti del Paese.
Radio Deejay, Radio Capital e m2o, tre brand che oggi confermano come il valore Radio continui ad attirare capitale, strategia e ambizione industriale.
#PowerPlayers #Radio #RadioDeejay #RadioCapital #m2o #Gedi
⬇️ ⬇️📻 📻 Articolo per soli abbonati PRO ACCESS del blog www.astorri.it.
https://www.astorri.it/gedi-passa-ad-antenna-la-vera-notizia-e-la-radio/
⬇️ ⬇️ 🏆 🏆 Entra #NelCuoreDellaRadio. Clicca qui per l'abbonamento.
-
[...] o aggiungere ulteriori filtri per scoprire i migliori per genere o su steamdeck, DLC etc.
Tra l'altro osservando le date si può ricavare che è uscito (minimo) un buon #videogioco ogni giorno (e quando no come la domenica, ne sono usciti 3 nel precedente) e che quindi abbiamo almeno 300+ #videogiochi (in teoria) davvero validi, apprezzati o che comunque hanno attirato l'attenzione quest'anno. Non male, è un aspetto interessante. Poi scoprire quanto lo siano davvero è un gioco nel gioco -
Tulsi #Gabbard è 8ª Direttrice dell'Intelligence Nazionale dal 12 febbraio 2025.
Le sue dichiarazioni sul #programmanucleareIran sono state rese pubbliche nella sua audizione davanti alla commissione #Intelligence del Senato americano il 30 gennaio 2025. Durante questa udienza, Gabbard ha risposto a domande sul programma #nucleare iraniano e ha espresso la valutazione dell’#intelligence #Usa
secondo cui l’#Iran non sta attivamente perseguendo un’arma nucleare.https://www.perplexity.ai/search/e-vero-che-la-dirigente-dellin-AfWzZPFYQwKgqHDL6zeaMQ#1
-
Tulsi #Gabbard, dirigente dell’intelligence USA, davanti al Senato americano ha dichiarato che l’#Iran non sta attivamente costruendo una bomba atomica. In particolare, Gabbard ha riferito che i servizi di intelligence #USA ritengono che l’Iran non stia perseguendo attivamente un programma di #arminucleari e che la guida suprema Ali #Khamenei non abbia autorizzato il programma dal 2003.
Fonte: Perplexity
#programmanucleareIran -
Hello les mastonautes,
On va mettre en vente notre #trafic3 aménagé #h1l1 visible en #bretagne à #lorient (pas #VASP)
C'est un vrai regret de s'en séparer mais ce n'est plus très adapté depuis l'arrivée du petit mignon 🐣.
Kilométrage : <200000kms
Entretiens réguliers (dernières factures à l'appui)
Moteur à chaîne, 6 vitesses, 3 places assises.
Options : boule d'attelage, régulateur, limiteur, radar de recul, gps, aide au démarrage en côte, commandes aux volants...Les plus : 3 couches isolants, sol lino, panneau solaire sur toit (mais toujours <2m10), grilles aérations sécurisées pour vitres, rideaux occultants isolants pour vitres
1/2
-
"Solo una presa di coscienza delle persone e dei popoli può scongiurare questo pericolo.
La #nonviolenza attiva, l’obiezione alla guerra, il #disarmo sono la via da perseguire per un futuro di #pace." -
20 maggio, roma, “exit poetry” @ bianco contemporaneo
A Roma, mercoledì 20 maggio 2026, alle ore 18:00
presso la galleria Bianco Contemporaneo
(via Reno 18/a)
nel contesto della mostra IDENTIKIT, di Pignotti + Hogresi presenta il libro di voci di poesia
EXIT POETRY
Poesia futuraa cura di
Aldo Nove, Gilda Policastro e Lello Voce
(La Nave di Teseo, 2026)introduce l’incontro
Gilda Policastroleggono
Sara Ventroni, Gabriele Stera,
Antonio Francesco Perozzi, Marco GiovenaleL’occasione della mostra presso Bianco Contemporaneo di due artisti come Lamberto Pignotti e Hogre, che nel loro lavoro fanno scattare vari congegni di deviazione / nascondimento / disseminazione dell’identità, è quanto mai in sincrono & sintonia con un libro che sembra interrogarsi come pochi altri, oggi, sulle tante identità della poesia (e della postpoesia) contemporanea. “Exit Poetry raccoglie 25 autori e autrici che hanno popolato con le loro parole, i loro pensieri, le loro voci, questi primi 25 anni del ventunesimo secolo”. Gilda Policastro, co-curatrice del volume, ne spiegherà il progetto dando poi la parola a quattro venticinquesimi dell’intero…
l’incontro su mobilizon:
https://mobilizon.it/events/600e040c-71f6-4756-8e01-44b9d6de842bevento facebook:
https://www.facebook.com/events/1345967000761083La Nave di Teseo
https://lanavediteseo.eu/portfolio/exit-poetry-poesia-futura/la galleria
https://www.biancocontemporaneo.it/*
Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione
#AldoNove #AntonioFrancescoPerozzi #BiancoContemporaneo #ExitPoetry #GabrieleStera #GildaPolicastro #GildaPolicastroELelloVoce #Hogre #Identikit #LaNaveDiTeseo #LambertoPignotti #MarcoGiovenale #Pignotti #presentazione #reading #SaraVentroni
dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva
con propri progetti su tutto il territorio nazionale -
Ciao Mondo.
Ti ricordo che l'asta per "La volpe (culona) seduta" è ancora attiva e lo resterà fino al 25 aprile!Siamo arrivati a 10€ spedizione inclusa.
Se vuoi partecipare o sei curioso:
https://mastodon.uno/@ClayAdventuresontheShelf/114358558681040045
Repost per favore
#asta
#clayfox
#homedecor
#handmade
#fattoamano
#scultura
#volpe
#argilla
#airdryclay
#claydesign
#clayfox
#claysculpting -
nuova aggreganza con la goduria integrata: rilascio aggregatore di feed Aggregodo (Aggregoctt v3 ma per bene)
Oggi, considerato lo stato inevitabile dell’assoluto, sono abbastanza sicura che godo… ma, in realtà, un po’ sarà anche da stamattina che godo… per non dire in verità ieri sera tardissimo… Situazione assurda, lo so, ma tutto ciò è per via del fatto che, il nuovissimo software benedettissimo che ho finito or ora (…o ieri sera, appunto, ma sono uscite rognine che ho dovuto sistemare al volo oggi), non si chiama Aggregoctt ennesimo, bensì AGGREGODO!!! E con una premessa così, cazzarola se c’è da goderne pesantemente… 🔥🎆🎇🧨
Alla fine, si: il mio incubo peggiore, ma allo stesso tempo il mio nuovo momento più ricco, si è avverato; ed assurdamente è da una settimana intera che ci sto lavorando… no, non c’è motivo di temere che io abbia acquisito la pericolosa skill della pazienza dal nulla, è solo che ho potuto lavorarci giusto ogni tot a pezzetti, per via delle varie palle personali, ma via avanti così ed alla fine è già uscito fuori circa quello che volevo, che già andrà a sostituire quel ripiego bizzarro che a questo punto è durato due settimane nemmeno… ma la goduria è appena cominciata. 😈
Chi sempre vuole giusto spiare i miei feed, quindi, adesso può farlo con https://aggregodo.octt.eu.org/, sperando possano essere gradevoli ed evidenti i dettagli bboni… I feed hanno le icone (automatiche, ovviamente), c’è una modalità di lettura integrata (spenta di default per evitare rogne che non sto a spiegare, anche perché è ancora sperimentale e da finire di acconciare; si attiva dal menu), e l’interfaccia è fatta col gradevole bellissimissimo Material Design v1, che fa bella figura su desktop e mobile (…anche se manca la modalità scura, che devo quindi implementare io a breve, mannaggia). Ma queste sono solo le scemenze, tipo… 🙏
Con non poca magia, sono riuscita pure ad implementare un sistema di scraping HTML per generare feed da siti stronzi che non li offrono, maa… non con l’XPath meloso che usano altri aggregatori (non tutti eh, la maggior parte a dire il vero non offrono proprio una mazza), bensì con una sintassi decente e per certi versi più potente… al punto da avermi permesso di creare feed da Facebook e Threads con poche righe di configurazione, e sulla mia istanza infatti già ne seguo qualcuno (e aumenteranno solamente!!!). E, ovviamente, l’aggregatore genera dei suoi feed (Atom) per l’uso con altri lettori, dell’intera libreria o di specifici feed, inclusi questi umma umma… (…Peccato che, al momento, proprio i feed per cui questa cosa più serve appaiono mezzi rotti, perché ho dimenticato delle robe, ma abbiate pazienza e aggiusterò.) 🤯
Non vado troppo nei dettagli tecnici, perché altrimenti lo so che ogni essere umano fa zzzzzzz, ma tanto per tutti i computeristi (e i selfhostisti, semmai ce ne siano) il codice è libero su GitLab e su GitHub… e non è nemmeno spaghettoso! (Inaspettato, visto che ne ho scritto grandi porzioni a stomaco non troppo pieno, quindi mi sarei aspettata che la brama dello gnam potesse prendere più il sopravvento… ma forse in parte è anche grazie al fatto che stavolta ho scelto di usare TypeScript e NodeJS, che giuro, Python di questo passo mi farà venire dei tumori, con tutte le paturnie che mi sta facendo invece subire per Pignio…) 🏗️
Come cose da fare per forza, ce ne sono ancora varie… come ottimizzare la lettura dal database, che al momento su alcune pagine è un troiaio come lentezza… oppure aggiustare la ricerca globale, che ho accidentalmente rotto nel provare a migliorare le prestazioni della pagina principale (e che colmo sarebbe sennò) — ovviamente accorgendomene solo in produzione, e non poco prima durante lo sviluppo (e te pareva che non va sempre così con me!!!) — ma anche implementare tag e/o categorie per i feed (altrimenti, quando ne metterò centinaia saranno dolori), che però attualmente non riesco a decidere come fare… Una cosa è certa, però, almeno: tutte le rogne sono risolvibili, e per ora si deve dunque pensare solo a godere del potere dell’aggregazione acquisito per mezzo dell’Aggregodo… (Ah, e serve pure un logo, mannaggia.) 👻
(Tra l’altro… come si vede, ho implementato 3 viste per gli indici: una griglia di carte, simile al primo Aggregoctt ma più densa, una lista con miniature, che ho copiato spudoratamente dall’RSS-ripiego di cui sopra, ma che ho fatto in modo per me più gradevole, e una che chiamo “a flusso”, che è utile principalmente per i post dei social, che sono corti e da vedere anche senza cliccare… E stavo a proposito di quest’ultima quasi per dire che l’ho copiata accidentalmente dall’RSS-bizzarro, ma a guardare meglio la mia mostra le immagini bene, e invece l’altro le taglia a 16:9, oltre al fatto che la grafica ombreggiata del mio secondo me fa risaltare meglio all’occhio i post… quindi, se non dispiace, con oggi godo veramente infinito.)
#RSS #feed #OpenSource #libre #webapp #webdev #Atom #aggregatore #aggregator #Aggregoctt #feeds #Aggregodo
-
Trovato a Milano il 14enne Diego Baroni
12.14
E' stato trovato a Milano, in buone condizioni, Diego Baroni, il 14enne di San Giovanni Lupatoto di cui si erano perse le tracce il 12 gennaio. Lo ha riferito il sindaco della città veronese, Attilio Gastaldello.
La mamma in un video: "Diego, torna a casa. Io e le tue sorelline non possiamo stare senza di te, Diego, si risolve tutto, non credere a quello che ti raccontano. La tua vita è qua". Il ragazzo è stato portato in Procura a Milano. La madre Sara Agnolin lo raggiunge nel capoluogo lombardo.
#televideo #ultimaora