home.social

#poliziadistato — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #poliziadistato, aggregated by home.social.

fetched live
  1. csseo.org/1320222/ POLIZIA DI STATO: BRINDISI- ERA RICERCATO IN REPUBBLICA CECA PER RAPIMENTO DI MINORE. ARRESTATO DALLA POLIZIA DI FRONTIERA. – Questura di Brindisi #Cechia #ConcorsiPermessoDiSoggiorno #passaporto #polizia #PoliziaDiStato #postale #PuntiPatente #RepubblicaCeca #Stato #stradale #stranieri

  2. La Polizia di Stato ha lanciato il servizio Denunce online per digitalizzare le segnalazioni. I cittadini possono ora avviare la pratica tramite il portale dedicato o l'app IO, ottimizzando i tempi di gestione. #poliziadistato #digitalizzazione youtu.be/meJLVDQKrUs

  3. "Siena. Denunciati 13 minorenni per i reati di detenzione illegale di armi, detenzione e diffusione di materiale pedopornografico, propaganda di idee fondate sull’odio razziale, etnico e apologia del movimento fascista e nazista"

    poliziadistato.it/articolo/326

    #fascismodelterzomillennio #minorenni #razzismo #armi #Siena #poliziadistato

    @news

  4. La Direzione Investigativa Antimafia nell'ambito del ciclo EMPACT dell'Unione Europea

    Il ciclo EMPACT, attivo dal 2012, coinvolge circa 60 Paesi tra Stati membri, partner terzi e agenzie internazionali, attraverso un ampio ventaglio di azioni operative coordinate a livello europeo.
    In tale contesto, la partecipazione della DIA (Direzione Investigativa Antimafia) conferma il ruolo dell'Italia nella costruzione di una strategia comune orientata al contrasto efficace della criminalità organizzata transnazionale e al rafforzamento della sicurezza dell'Unione europea.

    Nel quadro di EMPACT 2026+, la partecipazione della DIA — in coordinamento operativo con la Polizia di Stato, l'Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza — si inserisce in una più ampia strategia europea di contrasto alla criminalità organizzata transnazionale, confermando il ruolo dell'Italia quale attore qualificato nella definizione e nell'attuazione di un approccio condiviso, volto al rafforzamento della cooperazione multilivello e al consolidamento della sicurezza dell'Unione europea.

    Per il biennio 2026-2027, l'Italia parteciperà a 26 azioni operative sotto il coordinamento dello SCIP (Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia) del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno, assumendo altresì il ruolo di co-driver del progetto, evoluzione della precedente priorità HRCN (High Risk Criminal Network). Tale impegno ribadisce la determinazione del nostro Paese nel contrasto alle reti criminali strutturate e transnazionali.

    La Direzione Investigativa Antimafia ha preso parte al Kick-off Meeting (riunione di avvio) della priorità MTCNI (Most Threatening Criminal Networks and Individuals), svoltosi presso il quartier generale di Europol all'Aia il 16 e 17 febbraio 2026. L'incontro ha definito le linee d'azione dell'Unione europea per il quadriennio 2026-2029 nel contrasto alle organizzazioni criminali di maggiore pericolosità e impatto transnazionale, contribuendo — attraverso Europol — alla definizione delle direttrici strategiche del ciclo EMPACT 2026-2029.

    La DIA ha partecipato ai lavori in ragione del significativo coinvolgimento nelle Azioni Operative del nuovo ciclo EMPACT 2026+, ricoprendo anche il ruolo di Co-Action Leader dell'Azione Operativa 3.1 "Prevention & Administrative Approach", dedicata al rafforzamento dell'approccio amministrativo nella prevenzione e nel contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata nell'economia legale.

    La priorità si fonda su un modello multidisciplinare che integra cooperazione internazionale di polizia, analisi strategica, strumenti investigativi e misure di natura preventiva e amministrativa, con l'obiettivo di incidere in modo strutturale sulle reti criminali più complesse, operanti nello spazio europeo.

    Nel corso dell'incontro è stato riconosciuto il valore dell' esperienza italiana nel settore della prevenzione amministrativa antimafia. Il modello nazionale — fondato sul monitoraggio delle imprese, sulle verifiche preventive e sull'applicazione della normativa in materia di documentazione antimafia — costituisce un sistema integrato finalizzato a tutelare l'economia legale e a rafforzare la resilienza dei contesti economici di fronte ai tentativi di infiltrazione criminale.

    #EMPACT #DIA #ARMADEICARABINIERI #GUARDIADIFINANZA #POLIZIADISTATO #SCIP

    @attualita

  5. La Direzione Investigativa Antimafia nell'ambito del ciclo EMPACT dell'Unione Europea


    Il ciclo EMPACT, attivo dal 2012, coinvolge circa 60 Paesi tra Stati membri, partner terzi e agenzie internazionali, attraverso un ampio ventaglio di azioni operative coordinate a livello europeo.
    In tale contesto, la partecipazione della DIA (Direzione Investigativa Antimafia) conferma il ruolo dell'Italia nella costruzione di una strategia comune orientata al contrasto efficace della criminalità organizzata transnazionale e al rafforzamento della sicurezza dell'Unione europea.

    Nel quadro di EMPACT 2026+, la partecipazione della DIA — in coordinamento operativo con la Polizia di Stato, l'Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza — si inserisce in una più ampia strategia europea di contrasto alla criminalità organizzata transnazionale, confermando il ruolo dell'Italia quale attore qualificato nella definizione e nell'attuazione di un approccio condiviso, volto al rafforzamento della cooperazione multilivello e al consolidamento della sicurezza dell'Unione europea.

    Per il biennio 2026-2027, l'Italia parteciperà a 26 azioni operative sotto il coordinamento dello SCIP (Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia) del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno, assumendo altresì il ruolo di co-driver del progetto, evoluzione della precedente priorità HRCN (High Risk Criminal Network). Tale impegno ribadisce la determinazione del nostro Paese nel contrasto alle reti criminali strutturate e transnazionali.

    La Direzione Investigativa Antimafia ha preso parte al Kick-off Meeting (riunione di avvio) della priorità MTCNI (Most Threatening Criminal Networks and Individuals), svoltosi presso il quartier generale di Europol all'Aia il 16 e 17 febbraio 2026. L'incontro ha definito le linee d'azione dell'Unione europea per il quadriennio 2026-2029 nel contrasto alle organizzazioni criminali di maggiore pericolosità e impatto transnazionale, contribuendo — attraverso Europol — alla definizione delle direttrici strategiche del ciclo EMPACT 2026-2029.

    La DIA ha partecipato ai lavori in ragione del significativo coinvolgimento nelle Azioni Operative del nuovo ciclo EMPACT 2026+, ricoprendo anche il ruolo di Co-Action Leader dell'Azione Operativa 3.1 "Prevention & Administrative Approach", dedicata al rafforzamento dell'approccio amministrativo nella prevenzione e nel contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata nell'economia legale.

    La priorità si fonda su un modello multidisciplinare che integra cooperazione internazionale di polizia, analisi strategica, strumenti investigativi e misure di natura preventiva e amministrativa, con l'obiettivo di incidere in modo strutturale sulle reti criminali più complesse, operanti nello spazio europeo.

    Nel corso dell'incontro è stato riconosciuto il valore dell' esperienza italiana nel settore della prevenzione amministrativa antimafia. Il modello nazionale — fondato sul monitoraggio delle imprese, sulle verifiche preventive e sull'applicazione della normativa in materia di documentazione antimafia — costituisce un sistema integrato finalizzato a tutelare l'economia legale e a rafforzare la resilienza dei contesti economici di fronte ai tentativi di infiltrazione criminale.

    #EMPACT #DIA #ARMADEICARABINIERI #GUARDIADIFINANZA #POLIZIADISTATO #SCIP

  6. Polizia di Stato e Fondazione Milano Cortina, collaborazione per la sicurezza cyber dei Giochi: Un recente accordo sottoscritto a Roma, presso il Ministero dell’Interno, tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e Fondazione Milano Cortina 2026...
    #PoliziadiStato #FondazioneMilanoCortina #CNAIPIC #protezioneinfrastrutturedigitali #sicurezza dlvr.it/TQD73n

  7. "Scuole sicure" 2025/26: dal Viminale 1,5 milioni contro lo spaccio di droga negli istituti scolastici: Il Viminale ha stanziato 1 milione e 500mila euro per l’operazione "Scuole Sicure", a beneficio di 50 comuni sopra i 15mila abitanti. Questi fondi sono...
    #Ministerodell'Interno #PoliziadiStato #fondivideosorveglianza #Scuolesicure #sicurezzaurbana dlvr.it/TNzdGc

  8. Palermo, reati in calo del 13%: annunciati fondi anche per la videosorveglianza: Una notizia positiva in tema di sicurezza giunge da Palermo dove, stando ai dati resi noti da poche settimane dalla prefettura, nell’ambito del Comitato provinciale...
    #Ministerodell'Interno #PoliziadiStato #fondivideosorveglianza #Fondosicurezzaurbana #Palermo dlvr.it/TNMq2M

  9. In #Italy there are two public institutions to guarantee #order and #safety : #poliziadistato (a non-#military organisation) and #carabinieri (a military organisation). This guarantees a better balance of #powers. Some find the carabinieri’a uniform particularly #elegant. The reason? #Armani designed it in the #80s to replace the old brownish one. #giorgioarmani #fashion #moda

  10. Viminale, stanziati 7 milioni di euro per una maggiore sicurezza in Campania: Il Viminale ha stanziato 7 milioni di euro - a valere sul Programma operativo complementare (Poc) "Legalita’" - per potenziare l’azione di presidio...
    #Ministerodell'Interno #sicurezzaurbana #RegioneCampania #PoliziadiStato #videosorveglianza dlvr.it/TMXfyV

  11. La Polizia Postale italiana docente di cybercrime a quella della Malaysia

    Si è conclusa recentemente presso la Scuola Superiore di Polizia in Roma una settimana di corso in materia di cybercrime, dedicato ad una delegazione di funzionari della Royal Malaysia Police (rmp.gov.my/).

    L’iniziativa mira a rafforzare la cooperazione dell’Italia con i Paesi del sud-est asiatico ed in particolare con la Malesia.

    Il corso, organizzato dall’Area di staff per le Relazioni internazionali del capo della Polizia, con la collaborazione della Direzione centrale per la polizia scientifica e la sicurezza cibernetica, ha avuto il sostegno finanziario della Direzione Generale Mondializzazione e Questioni Globali del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale.


    Il badge della RMP

    L’attività è stata coordinata dall’area di staff per le Relazioni internazionali.

    Il programma didattico, focalizzato sulle metodologie, tecniche investigative e buone pratiche in materia di cybercrime, tra cui pedopornografia online, protezione delle infrastrutture critiche, truffe online e l’uso dell’intelligenza artificiale, è stato predisposto con il Servizio polizia postale e sicurezza cibernetica, che ne ha curato le docenze.

    Un significativo apprezzamento è stato espresso dai colleghi malesi, i quali hanno riconosciuto una valenza fondamentale per la conoscenza reciproca dei sistemi, degli strumenti e delle buone pratiche adottate nel contrasto alle organizzazioni criminali transnazionali ed ai fenomeni criminali nei settori del cybercrime e della cybersecurity.

    Particolarmente apprezzate sono state anche le visite alle strutture di eccellenza della Polizia di Stato, quali il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (C.N.A.I.P.I.C.), il Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (C.N.C.P.O.) e il Commissariato di P.S. on-line.

    La delegazione malese ha rinnovato l’auspicio per una prosecuzione di questi momenti formativi, da programmare sulla base di comuni esigenze, individuando settori prioritari condivisi, volti a rafforzare la capacità e la resilienza della Royal Malaysia Police, rispetto alle sfide ed alle minacce poste da una criminalità sempre più fluida e transnazionale. Queste iniziative consentono, come evidenziato dagli stessi esperti stranieri, di rafforzare le competenze della loro Polizia e la resilienza del loro Paese rispetto alle sfide ed alle minacce poste da una criminalità sempre più transnazionale, traendo spunti e know how dall’esperienza maturata negli anni dalla Polizia di Stato italiana.

    #cybercrime #cooperazioneinternazionaledipolizia # Poliziapostale #poliziadistato #RoyalMalaysiaPolice

  12. Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia. La Polizia di Stato sottolinea l'importanza della cooperazione internazionale

    Dai dati relativi al 2024 a seguito della Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia, pubblicati dalla Polizia di Stato, emerge un aumento degli arresti e delle denunce per reati legati alla pedopornografia online, con oltre 2.800 casi trattati, 1.000 perquisizioni e 147 arresti. Nel primo trimestre 2025 si registra un ulteriore incremento significativo. La Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica svolge un'intensa attività di prevenzione e contrasto, anche attraverso campagne di sensibilizzazione rivolte a studenti, genitori e insegnanti. Inoltre, viene evidenziato l'impegno nella cooperazione internazionale e il partenariato con enti e organizzazioni non governative per tutelare i minori dai rischi del web.

    I dati relativi al contrasto alla pedopornografia nel 2024 mostrano:

    • Oltre 2.800 casi trattati dalla Polizia Postale
    • Circa 1.000 perquisizioni effettuate
    • 147 individui arrestati
    • 1.037 persone denunciate.


    Alcune delle iniziative di prevenzione della Polizia Postale includono:
    Campagne di prevenzione e formazione che nei primi mesi del 2025 hanno coinvolto oltre 164.000 studenti, 2.900 genitori e più di 10.000 insegnanti.
    L'allestimento della mostra itinerante fotografica "SuperEroi" che racconta il lavoro degli operatori impegnati nel contrasto alla pedopornografia online, già visitata da oltre 16.000 persone, di cui 4.200 studenti.

    Nel 2024, sono state svolte circa 1.000 perquisizioni, che hanno portato all'arresto di 147 individui e alla denuncia di 1.037 persone. Nel primo trimestre del 2025, si è registrato un significativo incremento con l'arresto di 118 persone (+293%) e la denuncia di 427 soggetti (+53%), oltre a oltre 370 perquisizioni delegate (+28%). L'attività preventiva ha portato all'oscuramento di oltre 2.800 siti web pedopornografici tramite l'inserimento nella Black List gestita dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO).

    #Giornatanazionalecontrolapedofiliaelapedopornografia #CNCPO #poliziadistato #poliziapostale
    @news

  13. CW: La banda dei furti di oro nell'aretino rintracciata in Romania

    Le autorità italiane hanno smantellato una gang di ladri d'oro attiva in Italia, dopo averli rintracciati in Romania. La banda era composta da otto membri, tutti di nazionalità romena, tra i 30 e i 40 anni, La base dell'attività in Italia della banda è stata individuata nella provincia di Pistoia, ma i
    responsabili di otto furti hanno agito nei riguardi di aziende orafe dell'Aretino, conseguendo un bottino complessivo di circa 400.000 euro.

    Il 24 aprile quattro membri sono stati arrestati in Romania (dopo due arresti precedenti), mentre un quinto è ricercato.
    Altri assalti alle imprese orafe sono sotto esame, non vi sono al momento prove di complici interni.

    Le indagini hanno coinvolto analisi di scene del crimine, abbigliamento recuperato e video sorveglianza, e sono state condotte dai carabinieri e dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato di Arezzo. Al momento degli arresti, la collaborazione tra autorità italiane e romene è stata facilitata da Eurojust, per eseguire mandati di arresto europei.

    #Eurojust #Cooperazioneinternazionaledipolizia #Italia #Romania #Armadeicarabinieri #poliziadistato

    @news

  14. CW: Latitante in Canada, arrestato in Italia

    Il fuggitivo più ricercato del Canada, Dave "Pik" Turmel, è stato arrestato in Italia.
    Il 28enne, in fuga da oltre un anno, è ritenuto il capo della violenta Blood Family Mafia ("mafia della famiglia del sangue").
    Si tratta di una banda di strada coinvolta in brutali conflitti tra gang in Quebec, durante le quali le vittime sono state torturate e hanno avuto arti amputati.
    L'anno scorso Roobens Denis, considerato dalla polizia canadese il braccio destro di Turmel, è stato arrestato in Portogallo.

    La polizia italiana ha riferito che Turmel è specializzato nella vendita di narcotici di vario genere, tra cui cocaina e metanfetamina, ed è stato "sorpreso nel suo nascondiglio" nella periferia romana dagli agenti del distretto di Roma Casilino. "Era quasi mezzanotte quando i funzionari sono entrati nella casa-vacanza dove l'uomo si era rifugiato". Secondo quanto riferito, ha consegnato un passaporto falso come identificazione e la polizia ha trovato e confiscato droga, diverse SIM-card e un'agenda. Ora è in prigione a Regina Coeli in attesa dell'estradizione. La sua presenza è stata inizialmente segnalata da un'allerta inviata alla polizia italiana dall'Interpol.

    Gli agenti di polizia del Quebec avrebbero ricevuto una soffiata su Turmel negli ultimi giorni, che ha contribuito ad accelerare l'indagine per rintracciarlo in Italia. Le fonti affermano che l'informatore è stato motivato dalla ricompensa dell'offerta di 250 000 dollari per qualsiasi informazione che avesse condotto all'arresto di Turmel.
    L'Interpol aveva anche emesso una red notice ("avviso rosso"): una richiesta alle forze dell'ordine in tutto il mondo per localizzare e arrestare provvisoriamente una persona in attesa di estradizione. L'estradizione potrebbe richiedere da 1 settimana a 6 mesi.
    Il capo della polizia del Quebec, Denis Turcotte ha affermato: "credo che i cittadini saranno fieri di noi e continueranno a sentirsi al sicuro nella nostra città. Non puoi fare cose del genere da solo. Devi lavorare come squadra", ringraziando i partner locali e internazionali.
    Ha sottolineato inoltre la creazione di un coordinatore di ricerca del fuggitivo, una posizione di impiego creata a dicembre, che ha agito come "conduttore d'orchestra" per aiutare a localizzare i latitanti, compreso Turmel.

    #canada #quebec #interpol #rednotice #latitanti #ricercati #poliziadistato #cooperazioneinternazionaledipolizia

  15. Latitante in Canada, arrestato in Italia

    Il fuggitivo più ricercato del Canada, Dave "Pik" Turmel, è stato arrestato in Italia.
    Il 28enne, in fuga da oltre un anno, è ritenuto il capo della violenta Blood Family Mafia ("mafia della famiglia del sangue").
    Si tratta di una banda di strada coinvolta in brutali conflitti tra gang in Quebec, durante le quali le vittime sono state torturate e hanno avuto arti amputati.
    L'anno scorso Roobens Denis, considerato dalla polizia canadese il braccio destro di Turmel, è stato arrestato in Portogallo.

    La polizia italiana ha riferito che Turmel è specializzato nella vendita di narcotici di vario genere, tra cui cocaina e metanfetamina, ed è stato "sorpreso nel suo nascondiglio" nella periferia romana dagli agenti del distretto di Roma Casilino. "Era quasi mezzanotte quando i funzionari sono entrati nella casa-vacanza dove l'uomo si era rifugiato". Secondo quanto riferito, ha consegnato un passaporto falso come identificazione e la polizia ha trovato e confiscato droga, diverse SIM-card e un'agenda. Ora è in prigione a Regina Coeli in attesa dell'estradizione. La sua presenza è stata inizialmente segnalata da un'allerta inviata alla polizia italiana dall'Interpol.

    Gli agenti di polizia del Quebec avrebbero ricevuto una soffiata su Turmel negli ultimi giorni, che ha contribuito ad accelerare l'indagine per rintracciarlo in Italia. Le fonti affermano che l'informatore è stato motivato dalla ricompensa dell'offerta di 250 000 dollari per qualsiasi informazione che avesse condotto all'arresto di Turmel.
    L'Interpol aveva anche emesso una red notice ("avviso rosso"): una richiesta alle forze dell'ordine in tutto il mondo per localizzare e arrestare provvisoriamente una persona in attesa di estradizione. L'estradizione potrebbe richiedere da 1 settimana a 6 mesi.
    Il capo della polizia del Quebec, Denis Turcotte ha affermato: "credo che i cittadini saranno fieri di noi e continueranno a sentirsi al sicuro nella nostra città. Non puoi fare cose del genere da solo. Devi lavorare come squadra", ringraziando i partner locali e internazionali.
    Ha sottolineato inioltre la creazione di un coordinatore di ricerca del fuggitivo, una posizione di impiego creata a dicembre, che ha agito come "conduttore d'orchestra" per aiutare a localizzare i latitanti, compreso Turmel.

    #canada #quebec #interpol #rednotice #latitanti #ricercati #poliziadistato #cooperazioneinternazionaledipolizia

    @attualita

  16. Piccoli hacker crescono.
    Un #PCTO del Liceo Scientifico, opzione scienze applicate, in collaborazione con la #questura di Pesaro e Urbino.
    --
    #YH4F #AppInventor #PoliziaDiStato #Android #AndroidDev
    @fsfe @kirschner @scuola @DataKnightmare @wikimediaitalia

  17. CW: ARRESTO DI LATITANTI. NEGLI ULTIMI GIORNI CADONO NELLA RETE DEGLI INVESTIGATORI ITALIANI DUE RICERCATI IN BULGARIA E ALBANIA

    Nei giorni scorsi, grazie alla attività di cooperazione internazionale di polizia, carabinieri e Polizia di Stato italiana hanno arrestato 2 latitanti, condannati a significative pene detentive, rispettivamente con l'ausilio delle Polizie bulgara e albanese.

    A Genova è stato arrestato dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri il latitante Gaspare Ofria.

    Nipote del noto boss mafioso Gaetano Badalamenti, era destinatario di un provvedimento definitivo di condanna ad anni 6 e mesi 8 di reclusione.

    Latitante da circa 2 anni, era stato condannato nel 2023 perchè doveva espiare un cumulo di pene relativo ad alcune condanne subite negli anni precedenti, tra cui una per bancarotta fraudolenta in concorso, un’altra per uso illecito di carte di credito in concorso, ed infine un’ultima per la violazione degli obblighi di assistenza familiare.

    Dopo numerosi mesi d’indagine e grazie alle attività svolte dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri, tra cui servizi di osservazione nei confronti dei familiari, è stato localizzato a Sofia, in Bulgaria, ove a seguito dell’emissione da parte della Procura della Repubblica di Genova di un Mandato di Arresto Europeo (MAE), su indicazione degli investigatori è stato tratto in arresto dalla Polizia bulgara in collaborazione con la Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.

    Dopo la convalida dell’arresto dall’Autorità Giudiziaria locale, è stato tradotto in Italia su un volo aereo, ed è atterrato a Roma-Fiumicino, ove gli investigatori del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, della Squadra Mobile di Genova e del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Genova, hanno eseguito nei suoi confronti il provvedimento definitivo emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova, trasferendolo in un istituto penitenziario.

    A Caserta un latitante da 25 anni, albanese, condannato a 21 anni di carcere è stato arrestato dalla Polizia di Stato.

    Al termine di attività di indagine durata circa un anno, condotta dal Servizio Centrale Operativo e dalla Squadra Mobile di Caserta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), il Dipartimento di Polizia Criminale albanese, in collaborazione con l’Ufficio dell’Esperto per la Sicurezza in Albania della Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, ha arrestato, nel suo Paese il 52 enne S.A.

    L’uomo era irreperibile dal 2000.

    E’ ritenuto essere l’organizzatore di un’associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, a carattere transnazionale, che ha trasportato, tramite imbarcazioni clandestine, cocaina dall’Albania all’Italia, destinata all’intero litorale domitio.

    L’arrestato, secondo le risultanze investigative, avrebbe avuto un ruolo apicale nell’associazione, con il compito di organizzare il trasporto in ogni sua fase, dalla partenza dall’Albania, all’arrivo in Italia, sino al Napoletano, dove lo stupefacente veniva nascosto e custodito, prima di essere rivenduto.

    #cooperazioneinternazionaledipolizia #ServizioperlaCooperazioneInternazionalediPolizia #Armadeicarabinieri #poliziadistato

  18. ARRESTO DI LATITANTI. NEGLI ULTIMI GIORNI CADONO NELLA RETE DEGLI INVESTIGATORI ITALIANI DUE RICERCATI IN BULGARIA E ALBANIA

    Nei giorni scorsi, grazie alla attività di cooperazione internazionale di polizia, carabinieri e Polizia di Stato italiana hanno arrestato 2 latitanti, condannati a significative pene detentive, rispettivamente con l'ausilio delle Polizie bulgara e albanese.

    A Genova è stato arrestato dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri il latitante Gaspare Ofria.

    Nipote del noto boss mafioso Gaetano Badalamenti, era destinatario di un provvedimento definitivo di condanna ad anni 6 e mesi 8 di reclusione.

    Latitante da circa 2 anni, era stato condannato nel 2023 perchè doveva espiare un cumulo di pene relativo ad alcune condanne subite negli anni precedenti, tra cui una per bancarotta fraudolenta in concorso, un’altra per uso illecito di carte di credito in concorso, ed infine un’ultima per la violazione degli obblighi di assistenza familiare.

    Dopo numerosi mesi d’indagine e grazie alle attività svolte dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri, tra cui servizi di osservazione nei confronti dei familiari, è stato localizzato a Sofia, in Bulgaria, ove a seguito dell’emissione da parte della Procura della Repubblica di Genova di un Mandato di Arresto Europeo (MAE), su indicazione degli investigatori è stato tratto in arresto dalla Polizia bulgara in collaborazione con la Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.

    Dopo la convalida dell’arresto dall’Autorità Giudiziaria locale, è stato tradotto in Italia su un volo aereo, ed è atterrato a Roma-Fiumicino, ove gli investigatori del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, della Squadra Mobile di Genova e del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Genova, hanno eseguito nei suoi confronti il provvedimento definitivo emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova, trasferendolo in un istituto penitenziario.

    A Caserta un latitante da 25 anni, albanese, condannato a 21 anni di carcere è stato arrestato dalla Polizia di Stato.

    Al termine di attività di indagine durata circa un anno, condotta dal Servizio Centrale Operativo e dalla Squadra Mobile di Caserta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), il Dipartimento di Polizia Criminale albanese, in collaborazione con l’Ufficio dell’Esperto per la Sicurezza in Albania della Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, ha arrestato, nel suo Paese il 52 enne S.A.

    L’uomo era irreperibile dal 2000.

    E’ ritenuto essere l’organizzatore di un’associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, a carattere transnazionale, che ha trasportato, tramite imbarcazioni clandestine, cocaina dall’Albania all’Italia, destinata all’intero litorale domitio.

    L’arrestato, secondo le risultanze investigative, avrebbe avuto un ruolo apicale nell’associazione, con il compito di organizzare il trasporto in ogni sua fase, dalla partenza dall’Albania, all’arrivo in Italia, sino al Napoletano, dove lo stupefacente veniva nascosto e custodito, prima di essere rivenduto.

    #cooperazioneinternazionaledipolizia #ServizioperlaCooperazioneInternazionalediPolizia #Armadeicarabinieri #poliziadistato

    @attualita

  19. Protocollo tra Viminale e Ferrovie dello Stato per rafforzare la sicurezza presso le stazioni: E’ stato firmato lo scorso 23 dicembre al Viminale un protocollo tra Viminale e Ferrovie dello Stato Italiane per rafforzare la sicurezza presso le stazioni ferroviarie...
    #Ministerodell'Interno #PoliziadiStato #contrastoillegalità #videosorveglianza #sicurezzastazioni dlvr.it/TH4xnk

  20. Fa un certo effetto uscire di casa e vedere il parco pubblico occupato da una funzione religiosa outdoor in cui la Polizia di Stato adora il suo santo preferito. Il tutto tra paramenti religiosi e laici (?) e con le massime autorità rappresentanti gli Enti e lo Stato.
    La prossima volta che mi fermano mostrerò il santino anziché il documento.

    @uaar

    #laicità
    #poliziadistato

  21. #AngelaCarini serves as an officer in the #PoliziaDiStato and is an athlete in their sporing division, #FiammeOro, and she's the daughter of cops, according to #Wikipedia

    In my head, kkkops and #farright governments are best mates.

  22. Anche la #PoliziadiStato italiana ha partecipato al Referral Action Day di #Europol mirato ad identificare e combattere i contenuti antisemiti online.
    Operazione coordinata, guidata dalle autorità di Svizzera e Regno Unito, ha coinvolto le forze dell'ordine di 18 paesi , che hanno lavorato in tandem all'Unità EU IRU di Europol e i principali fornitori di servizi online.
    => Leggi tutto qui:
    poliverso.org/display/0477a01e

  23. Maggiore sicurezza per le tabaccherie in provincia di Potenza, firmato un Protocollo: "Protocollo per la prevenzione della criminalita’ nelle rivendite di generi di monopolio": e’ stato siglato a meta’ giugno dal prefetto, Michele Campanaro, con il presidente della locale Federazione italiana tabaccai, Paolo Spera. Obiettivo del Protocollo e’ garantire una maggiore sicurezza...
    #Ministerodell'Interno #PoliziadiStato #sicurezzatabaccaiPotenza #MicheleCampanaro… dlvr.it/T8mJcB #News

  24. Europei di Calcio. Consolato mobile, una postazione consolare itinerante, allestita su un Ufficio mobile della #PoliziadiStato. Si sposta nelle città della Germania per fornire assistenza agli italiani che seguono la Nazionale.
    Nasce dalla collaborazione tra #Farnesina e Polizia di Stato, in accordo con la Polizia tedesca ospitante. Prossimo impegno Lipsia (24 giugno Italia-Croazia). Ulteriori tappe dipenderanno dall’esito delle qualificazioni ...
    #cooperazionebilaterale
    #unocalcio
    @news

  25. Droni alle forze di Polizia, firmato il protocollo tra Viminale ed Enac: "Un’intesa che testimonia la capacita’ delle nostre Forze di polizia di cogliere le sfide di un mondo complesso, la loro continua tensione all’innovazione e l’impegno ad un costante aggiornamento tecnologico con l’obiettivo di garantire un contributo sempre piu’ incisivo a presidio...
    #Ministerodell'Interno #droni #sicurezza #Enac #PoliziadiStato dlvr.it/T7dC7V #News

  26. Videosorveglianza e sicurezza urbana, approvati 46 progetti a Potenza: Lo scorso 26 aprile il prefetto di Potenza Michele Campanaro ha presieduto il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunito per l’esame e l’approvazione dei progetti di videosorveglianza candidati da numerosi comuni della provincia di Potenza sui fondi di sicurezza...
    #Ministerodell'Interno #sicurezzaurbanaPotenza #PoliziadiStato #videosorveglianza #cybersecurity dlvr.it/T79bJ0 #News

  27. Sicurezza urbana, approvati a Salerno 59 progetti di videosorveglianza: Sono 59 i progetti di videosorveglianza che sono stati approvati nei giorni scorsi durante una seduta del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto di Salerno Francesco Esposito. Nel corso della riunione stati inoltre stipulati i "Patti per l’attuazione...
    #Ministerodell'Interno #PoliziadiStato #videosorveglianza #sicurezzaurbana #Salerno dlvr.it/T6GHMX #News

  28. Viterbo, sistema integrato di videosorveglianza da primato: Con la firma, in prefettura a Viterbo, del protocollo tra i comuni della Provincia, siglato poco piu’ di due mesi fa e approvato dal Ministero dell’interno, prende forma un progetto importante, il primo di questo genere in Italia. Una rete collega gli impianti di videsorveglianza gestiti dai Comuni...
    #SistemaintegratoVideosorveglianzaViterbo #sicurezzaurbana #PoliziadiStato dlvr.it/T0zKB9 #News

  29. Videosorveglianza avanzata per la sicurezza allo scalo internazionale di Malpensa: Presso la prefettura di Varese, e’ stato sottoscritto nelle scorse settimane il "protocollo di intesa per la gestione dei sistemi di letture targhe al Terminal 1 dello scalo internazionale di Malpensa". "L’iniziativa spiegano dalla prefettura - rappresenta un valido esempio di...
    #Ministerodell'Interno #sistemiletturatarghe #aeroportoMalpensa #PoliziadiStato #videosorveglianza dlvr.it/Szynfj #News

Share on Mastodon

Enter the server where you have an account.