#rednotice — Public Fediverse posts
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Saturday, February 21, 2026
Russian general shares photos of severed ears, discusses executing Ukrainian POWs online -- At least 11 reported injured after Ukraine hits one of Russia's most important ballistic missile factories in long-range strike -- Ukraine liberates 300 square kilometers in southern counteroffensive -- He is 30. And he lost his limbs in war [Vlogs/videos] ... and morehttps://activitypub.writeworks.uk/2026/02/saturday-february-21-2026/
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Saturday, February 21, 2026
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Saturday, February 21, 2026
Russian general shares photos of severed ears, discusses executing Ukrainian POWs online -- At least 11 reported injured after Ukraine hits one of Russia's most important ballistic missile factories in long-range strike -- Ukraine liberates 300 square kilometers in southern counteroffensive -- He is 30. And he lost his limbs in war [Vlogs/videos] ... and morehttps://activitypub.writeworks.uk/2026/02/saturday-february-21-2026/
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Saturday, February 21, 2026
Russian general shares photos of severed ears, discusses executing Ukrainian POWs online -- At least 11 reported injured after Ukraine hits one of Russia's most important ballistic missile factories in long-range strike -- Ukraine liberates 300 square kilometers in southern counteroffensive -- He is 30. And he lost his limbs in war [Vlogs/videos] ... and morehttps://activitypub.writeworks.uk/2026/02/saturday-february-21-2026/
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Romanian, US fugitives wanted by Interpol arrested in Bali – Archipelago https://www.byteseu.com/1737615/ #America #bali #BaliPolice #Crime #fugitive #Interpol #Murder #RedNotice #Romania #US
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Ad Abu Dhabi l'arresto di latitante albanese indagato per un omicidio, da lui ordinato ad un connazionale in Italia
Ad Abu Dhabi, con il supporto del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia (#SCIP), la polizia degli Emirati Arabi Uniti ha arrestato il cittadino albanese SINOMATI Altin.
L'arresto è stato eseguito a seguito di un mandato di arresto internazionale, noto come Red Notice, emesso dalla Procura Distrettuale Antimafia di Roma, poiché SINOMATI è ritenuto la "mente" dietro l'omicidio di SHEHAJ Selavdi, detto Passerotto, avvenuto domenica 20 settembre 2020, in una spiaggia affollata di Torvajanica, Pomezia.
Le indagini, condotte congiuntamente dal Nucleo Investigativo dei #Carabinieri di Roma, dalla Squadra Mobile della #Questura di Roma e dallo #SCO della Polizia di Stato, hanno fornito solide prove contro SINOMATI Altin per aver ordinato a CALDERON Raul Esteban di commettere l'omicidio, versandogli in contanti di 150.000 per l'esecuzione.
Per questo delitto, CALDERON Raul Esteban, considerato l'effettivo autore, e MOLISSO Giuseppe, in concorso, sono già stati condannati dalla Corte d'Assise di Frosinone all'ergastolo.In un altro procedimento penale, SINOMATI è accusato di essere stato uno dei principali canali di approvvigionamento di cocaina per l'organizzazione operante a Roma, guidata da MOLISSO Giuseppe insieme a BENNATO Leandro, smantellata dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma attraverso un'operazione di polizia giudiziaria condotta nel marzo scorso.
Durante l'esecuzione di tale operazione, avvenuta dopo l'arresto di CALDERON per l'omicidio di SHEHAJ, SINOMATI sfuggì alla cattura, verosimilmente perché temeva di essere al centro dell'azione investigativa coordinata dalla Procura di Roma, e aveva spostato la sua base negli Emirati Arabi Uniti. -
Ad Abu Dhabi l'arresto di latitante albanese indagato per un omicidio, da lui ordinato ad un connazionale in Italia
Ad Abu Dhabi, con il supporto del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia (#SCIP), la polizia degli Emirati Arabi Uniti ha arrestato il cittadino albanese SINOMATI Altin.
L'arresto è stato eseguito a seguito di un mandato di arresto internazionale, noto come Red Notice, emesso dalla Procura Distrettuale Antimafia di Roma, poiché SINOMATI è ritenuto la "mente" dietro l'omicidio di SHEHAJ Selavdi, detto Passerotto, avvenuto domenica 20 settembre 2020, in una spiaggia affollata di Torvajanica, Pomezia.
Le indagini, condotte congiuntamente dal Nucleo Investigativo dei #Carabinieri di Roma, dalla Squadra Mobile della #Questura di Roma e dallo #SCO della Polizia di Stato, hanno fornito solide prove contro SINOMATI Altin per aver ordinato a CALDERON Raul Esteban di commettere l'omicidio, versandogli in contanti di 150.000 per l'esecuzione.
Per questo delitto, CALDERON Raul Esteban, considerato l'effettivo autore, e MOLISSO Giuseppe, in concorso, sono già stati condannati dalla Corte d'Assise di Frosinone all'ergastolo.In un altro procedimento penale, SINOMATI è accusato di essere stato uno dei principali canali di approvvigionamento di cocaina per l'organizzazione operante a Roma, guidata da MOLISSO Giuseppe insieme a BENNATO Leandro, smantellata dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma attraverso un'operazione di polizia giudiziaria condotta nel marzo scorso.
Durante l'esecuzione di tale operazione, avvenuta dopo l'arresto di CALDERON per l'omicidio di SHEHAJ, SINOMATI sfuggì alla cattura, verosimilmente perché temeva di essere al centro dell'azione investigativa coordinata dalla Procura di Roma, e aveva spostato la sua base negli Emirati Arabi Uniti. -
Ad Abu Dhabi l'arresto di latitante albanese indagato per un omicidio, da lui ordinato ad un connazionale in Italia
Ad Abu Dhabi, con il supporto del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia (#SCIP), la polizia degli Emirati Arabi Uniti ha arrestato il cittadino albanese SINOMATI Altin.
L'arresto è stato eseguito a seguito di un mandato di arresto internazionale, noto come Red Notice, emesso dalla Procura Distrettuale Antimafia di Roma, poiché SINOMATI è ritenuto la "mente" dietro l'omicidio di SHEHAJ Selavdi, detto Passerotto, avvenuto domenica 20 settembre 2020, in una spiaggia affollata di Torvajanica, Pomezia.
Le indagini, condotte congiuntamente dal Nucleo Investigativo dei #Carabinieri di Roma, dalla Squadra Mobile della #Questura di Roma e dallo #SCO della Polizia di Stato, hanno fornito solide prove contro SINOMATI Altin per aver ordinato a CALDERON Raul Esteban di commettere l'omicidio, versandogli in contanti di 150.000 per l'esecuzione.
Per questo delitto, CALDERON Raul Esteban, considerato l'effettivo autore, e MOLISSO Giuseppe, in concorso, sono già stati condannati dalla Corte d'Assise di Frosinone all'ergastolo.In un altro procedimento penale, SINOMATI è accusato di essere stato uno dei principali canali di approvvigionamento di cocaina per l'organizzazione operante a Roma, guidata da MOLISSO Giuseppe insieme a BENNATO Leandro, smantellata dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma attraverso un'operazione di polizia giudiziaria condotta nel marzo scorso.
Durante l'esecuzione di tale operazione, avvenuta dopo l'arresto di CALDERON per l'omicidio di SHEHAJ, SINOMATI sfuggì alla cattura, verosimilmente perché temeva di essere al centro dell'azione investigativa coordinata dalla Procura di Roma, e aveva spostato la sua base negli Emirati Arabi Uniti. -
CW: Latitante in Canada, arrestato in Italia
Il fuggitivo più ricercato del Canada, Dave "Pik" Turmel, è stato arrestato in Italia.
Il 28enne, in fuga da oltre un anno, è ritenuto il capo della violenta Blood Family Mafia ("mafia della famiglia del sangue").
Si tratta di una banda di strada coinvolta in brutali conflitti tra gang in Quebec, durante le quali le vittime sono state torturate e hanno avuto arti amputati.
L'anno scorso Roobens Denis, considerato dalla polizia canadese il braccio destro di Turmel, è stato arrestato in Portogallo.La polizia italiana ha riferito che Turmel è specializzato nella vendita di narcotici di vario genere, tra cui cocaina e metanfetamina, ed è stato "sorpreso nel suo nascondiglio" nella periferia romana dagli agenti del distretto di Roma Casilino. "Era quasi mezzanotte quando i funzionari sono entrati nella casa-vacanza dove l'uomo si era rifugiato". Secondo quanto riferito, ha consegnato un passaporto falso come identificazione e la polizia ha trovato e confiscato droga, diverse SIM-card e un'agenda. Ora è in prigione a Regina Coeli in attesa dell'estradizione. La sua presenza è stata inizialmente segnalata da un'allerta inviata alla polizia italiana dall'Interpol.
Gli agenti di polizia del Quebec avrebbero ricevuto una soffiata su Turmel negli ultimi giorni, che ha contribuito ad accelerare l'indagine per rintracciarlo in Italia. Le fonti affermano che l'informatore è stato motivato dalla ricompensa dell'offerta di 250 000 dollari per qualsiasi informazione che avesse condotto all'arresto di Turmel.
L'Interpol aveva anche emesso una red notice ("avviso rosso"): una richiesta alle forze dell'ordine in tutto il mondo per localizzare e arrestare provvisoriamente una persona in attesa di estradizione. L'estradizione potrebbe richiedere da 1 settimana a 6 mesi.
Il capo della polizia del Quebec, Denis Turcotte ha affermato: "credo che i cittadini saranno fieri di noi e continueranno a sentirsi al sicuro nella nostra città. Non puoi fare cose del genere da solo. Devi lavorare come squadra", ringraziando i partner locali e internazionali.
Ha sottolineato inoltre la creazione di un coordinatore di ricerca del fuggitivo, una posizione di impiego creata a dicembre, che ha agito come "conduttore d'orchestra" per aiutare a localizzare i latitanti, compreso Turmel.#canada #quebec #interpol #rednotice #latitanti #ricercati #poliziadistato #cooperazioneinternazionaledipolizia
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CW: Latitante in Canada, arrestato in Italia
Il fuggitivo più ricercato del Canada, Dave "Pik" Turmel, è stato arrestato in Italia.
Il 28enne, in fuga da oltre un anno, è ritenuto il capo della violenta Blood Family Mafia ("mafia della famiglia del sangue").
Si tratta di una banda di strada coinvolta in brutali conflitti tra gang in Quebec, durante le quali le vittime sono state torturate e hanno avuto arti amputati.
L'anno scorso Roobens Denis, considerato dalla polizia canadese il braccio destro di Turmel, è stato arrestato in Portogallo.La polizia italiana ha riferito che Turmel è specializzato nella vendita di narcotici di vario genere, tra cui cocaina e metanfetamina, ed è stato "sorpreso nel suo nascondiglio" nella periferia romana dagli agenti del distretto di Roma Casilino. "Era quasi mezzanotte quando i funzionari sono entrati nella casa-vacanza dove l'uomo si era rifugiato". Secondo quanto riferito, ha consegnato un passaporto falso come identificazione e la polizia ha trovato e confiscato droga, diverse SIM-card e un'agenda. Ora è in prigione a Regina Coeli in attesa dell'estradizione. La sua presenza è stata inizialmente segnalata da un'allerta inviata alla polizia italiana dall'Interpol.
Gli agenti di polizia del Quebec avrebbero ricevuto una soffiata su Turmel negli ultimi giorni, che ha contribuito ad accelerare l'indagine per rintracciarlo in Italia. Le fonti affermano che l'informatore è stato motivato dalla ricompensa dell'offerta di 250 000 dollari per qualsiasi informazione che avesse condotto all'arresto di Turmel.
L'Interpol aveva anche emesso una red notice ("avviso rosso"): una richiesta alle forze dell'ordine in tutto il mondo per localizzare e arrestare provvisoriamente una persona in attesa di estradizione. L'estradizione potrebbe richiedere da 1 settimana a 6 mesi.
Il capo della polizia del Quebec, Denis Turcotte ha affermato: "credo che i cittadini saranno fieri di noi e continueranno a sentirsi al sicuro nella nostra città. Non puoi fare cose del genere da solo. Devi lavorare come squadra", ringraziando i partner locali e internazionali.
Ha sottolineato inoltre la creazione di un coordinatore di ricerca del fuggitivo, una posizione di impiego creata a dicembre, che ha agito come "conduttore d'orchestra" per aiutare a localizzare i latitanti, compreso Turmel.#canada #quebec #interpol #rednotice #latitanti #ricercati #poliziadistato #cooperazioneinternazionaledipolizia
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Latitante in Canada, arrestato in Italia
Il fuggitivo più ricercato del Canada, Dave "Pik" Turmel, è stato arrestato in Italia.
Il 28enne, in fuga da oltre un anno, è ritenuto il capo della violenta Blood Family Mafia ("mafia della famiglia del sangue").
Si tratta di una banda di strada coinvolta in brutali conflitti tra gang in Quebec, durante le quali le vittime sono state torturate e hanno avuto arti amputati.
L'anno scorso Roobens Denis, considerato dalla polizia canadese il braccio destro di Turmel, è stato arrestato in Portogallo.La polizia italiana ha riferito che Turmel è specializzato nella vendita di narcotici di vario genere, tra cui cocaina e metanfetamina, ed è stato "sorpreso nel suo nascondiglio" nella periferia romana dagli agenti del distretto di Roma Casilino. "Era quasi mezzanotte quando i funzionari sono entrati nella casa-vacanza dove l'uomo si era rifugiato". Secondo quanto riferito, ha consegnato un passaporto falso come identificazione e la polizia ha trovato e confiscato droga, diverse SIM-card e un'agenda. Ora è in prigione a Regina Coeli in attesa dell'estradizione. La sua presenza è stata inizialmente segnalata da un'allerta inviata alla polizia italiana dall'Interpol.
Gli agenti di polizia del Quebec avrebbero ricevuto una soffiata su Turmel negli ultimi giorni, che ha contribuito ad accelerare l'indagine per rintracciarlo in Italia. Le fonti affermano che l'informatore è stato motivato dalla ricompensa dell'offerta di 250 000 dollari per qualsiasi informazione che avesse condotto all'arresto di Turmel.
L'Interpol aveva anche emesso una red notice ("avviso rosso"): una richiesta alle forze dell'ordine in tutto il mondo per localizzare e arrestare provvisoriamente una persona in attesa di estradizione. L'estradizione potrebbe richiedere da 1 settimana a 6 mesi.
Il capo della polizia del Quebec, Denis Turcotte ha affermato: "credo che i cittadini saranno fieri di noi e continueranno a sentirsi al sicuro nella nostra città. Non puoi fare cose del genere da solo. Devi lavorare come squadra", ringraziando i partner locali e internazionali.
Ha sottolineato inioltre la creazione di un coordinatore di ricerca del fuggitivo, una posizione di impiego creata a dicembre, che ha agito come "conduttore d'orchestra" per aiutare a localizzare i latitanti, compreso Turmel.#canada #quebec #interpol #rednotice #latitanti #ricercati #poliziadistato #cooperazioneinternazionaledipolizia
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Terra co-founder Do Kwon hiding out in Serbia, says authorities - South Korean authorities have requested cooperation from the Serb... - https://cointelegraph.com/news/terra-co-founder-do-kwon-hiding-out-in-serbia-says-authorities #southkoreaministryofforeignaffairs #unitedarabemirates #terraformlabs #arrestwarrant #rednotice #passport #treaties #dokwon #treaty #dubai #lunc #luna #ustc #ust