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#pazzia — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #pazzia, aggregated by home.social.

  1. Da un post di Corradino Mineo: come israele rovescia la ragione (appoggiato dagli usa)
    Corradino Mineo su fb:
    Il pazzo dà del pazzo al pazzo. Metafora del presente. A Trump basterebbe minacciare - solo minacciar
    differx.noblogs.org/2026/06/05
    #Palestina #Resistenza #ricostruzioni #BenGvir #CorradinoMineo #flotilla #Gaza #genocidio #Israele #IsraeleStatoTerrorista #Israhell #Libano #Netanyahu #pazzia #TelAviv #tortura #tregua #USA

  2. Non ho dubbi a credere che sia reale.
    Prezzi ormai fuori da ogni limite.
    Poi si lamentano se va poca gente.
    Lido di Classe, Ravenna (no Miami).
    Tagliolino allo scoglio 32 euro?
    #prezzi #2025 #pazzia

  3. Non ho dubbi a credere che sia reale.
    Prezzi ormai fuori da ogni limite.
    Poi si lamentano se va poca gente.
    Lido di Classe, Ravenna (no Miami).
    Tagliolino allo scoglio 32 euro?
    #prezzi #2025 #pazzia

  4. Non ho dubbi a credere che sia reale.
    Prezzi ormai fuori da ogni limite.
    Poi si lamentano se va poca gente.
    Lido di Classe, Ravenna (no Miami).
    Tagliolino allo scoglio 32 euro?
    #prezzi #2025 #pazzia

  5. pazzia topastica, pensando e facendo tomi nella mia marciscenza

    Forse sarà semplicemente il caldo, o forse sarà più probabilmente il fatto che la mia relativa vecchiaia terribilmente e costantemente avanzante mi rende a poco a poco sempre più insofferente nei confronti dell’esistenza mia stessa già di per sé pesante oltre ogni accettabile grado, ma… ultimi e ultimissimi giorni, e sto davvero impazzendo e marcendo più del solito. Non ancora al punto da decompormi per davvero, e di questo ovviamente un po’ me ne dispiaccio, ma comunque ho l’acqua stagnante nella testa, che è un po’ ops. 💧

    Tra tutto, i tomi, in questo inizio settimana che sa come al solito anche da weekend lungo a causa del mio ineluttabile stato di disoccupazione, mi stanno dando in particolar modo alla testa. I fottuti tomi! Eh si, purtroppo, perché l’altra giornata [è ruotata] esclusivamente [attorno al] sito [dei] tomi, oggi [sono accadute e/o mi sono concessa] solo cose di margine coi tomi — che magari tangono o forse non c’entrano con il principio cardine di questa mia tomomania; tra cui il semplicemente mettermi sul lettino con qualche tomo cartaceo in mano per più tempo del solito, sperando o che arrivi la notte o che il mio temporaneo gusto del marcire passi — e invece, nel mezzo… 🐸

    …Ho effettivamente davvero raggiunto lo stato di pazzia tomastica e correlato bruciamento del tempo più assurdo mai anche solo concepibile dalla mente umana, e dunque giusto al limite di cosa è esprimibile in un linguaggio corrispondente. Completamente agli antipodi tra loro per tutti gli aspetti secondo cui queste azioni sono all’atto pratico definite: se prima, in preda ad un rapidissimo raptus delirante, ho scritto di mia mano 6 righe di testo privo di alcun senso che vagamente danno una perversa idea di filastrocca riguardo i tomi… poi, dal nulla, mi è saltato in mente di far scrivere un intero “tomo sui tomi” a ChatGPT. 🥴

    Ero talmente fuori di testa — evidentemente molto più di oggi — quando ieri tra mattina e pomeriggio mi è venuta questa idea, priva di alcun senso pratico, davvero soltanto perché il mio cervello ha sul momento pensato che la cosa facesse ridere… e ora che tale stronzata esiste davvero non mi capacito di come io abbia mai potuto pensare qualcosa del genere. Tra il mio classico perdere tempo e le altre cose che ho fatto, ieri ho dato solo l’idea all’LLM, mi sono fatta dare la scaletta, e gli ho fatto scrivere i primi 3 capitoli; stamattina invece gli ho fatto generare il resto, ho giusto sistemato gli heading e rimosso le emoji a caso che all’IA piace inserire, e ne è dunque uscito fuori un PDF di quasi 100 pagine in formato ISO B5: “Un Tomo sui Tomi. Non l’ho ovviamente riletto e mai lo farò, era giusto per generare spazzatura. 😈

    Quindi boh, questo è tutto. La mia anima è insomma al momento presa interamente in ostaggio da ciò che i tomi rappresentano, la mia mente è stata completamente divorata dalla parola tomo (o meglio, dal lemma tomo, per rimanere sulla stessa lunghezza d’onda di disagio linguistico-esistenziale) e dai concetti ad essa associati, e le mie viscere sentono il bisogno assoluto del contatto perenne con la cellulosa. Tempo uno o due ulteriori giorni in questa condizione tragicamente psicotica, e vi giurerò di voler diventare a mia volta un tomo, un blocco rettangolare e robusto di carta e cartone, l’oggetto fisico che più accuratamente può sintetizzare la mia stessa essenza vitale in confronto al noioso default di ossa e carne. 💥

    #pazzia #girlrotting #tomi

  6. Sono praticamente 36 ore che non posto e lo so che siete in astinenza, ma avevo la questione importantissima inderogabile tra le mani di risolvere quel #problema con le #PWA una volta per tutte. E ora, nonostante un’altra frazione di sanità mentale sottrattami dagli spiritelli del silicio, dolori perché sto seduta per ore alla scrivania e tutta storta, e sonno perché ieri sera ho perso un sacco di tempo a debuggare un errore stupidissimo rimanendo sveglia fino alle 2 per poi arrendermi perché stavo veramente morendo, quantomeno ce l’ho fatta… 🤯️

    Cercando con estrema #disperazione ieri mattina, mi accorgo di una cosa documentata alla bene e meglio, trovando prima una menzione su MDN ad un permesso webRequestFilterResponse.serviceWorkerScript, che servirebbe a regola per permettere alle #estensioni di intercettare i caricamenti dei Service Worker, e poi un thread bugzilla (#1636629) che pare abbia portato proprio all’introduzione di questa separazione di permessi. Ho scaricato il #codice dimostrativo per il bug, l’ho un attimo sistemato per tenere conto di questa misura di sicurezza poi introdotta e, certo abbastanza, il coso riusciva a fare quello che io volevo dall’inizio, senza ricorrere a bruttissime e fragilissime #hack (che a questo punto io nemmeno divulgo visto che non ho dovuto implementarle, per non sporcarmi la reputazione come developer, che già è molto bassa visto che prediligo il #webdev). 🔮️

    A questo punto era quasi solo questione di rifiniture, un po’ creare il popup per le impostazioni della mia #estensione (che però mi ha richiesto diverse ore di design e implementazione fatti in contemporanea, perché volevo farle bene, non buttarci dentro bottoni a cazzo per il gusto di), e un po’ capire come #programmare il worker che gestisce #cache e richieste di rete #offline. Solo che qui ho sclerato perché… inizialmente con il codice preso da Chrome for Developers non andava, e pensavo fosse un problema mio, ma invece sembra proprio colpa loro, le loro demo non vanno proprio in #Firefox (ma non ho testato nemmeno in Chromium)… quindi ho provato quello offerto da MDN, ma anche qui nada, solo che ormai stavo crollando e quindi vado a mimir… stamattina vedo meglio e quest’ultima implementazione in effetti scopro che funziona, ma a me non andava perché, nel modo in cui iniettavo il #ServiceWorker trasformandolo da oggetto a stringa, una variabile che referenziavo non era accessibile nel contesto di esecuzione effettivo dello script, e quindi l’accesso alla cache falliva, ma io non me ne sono accorta subito perché già gli strumenti di #debugging del #browser sono mezzi scassati per questi casi speciali, ma io poi avevo pure un try-catch di mezzo che quindi sopprimeva gli errori alzati dall’interprete… la #pazzia. 😫️ 😩️

    C’è un #casino di mezzo con la pubblicazione di #addon per #Mozilla, quindi praticamente ora il mio è in revisione, ma se tutto va bene dovrebbe essere prossimamente apparire sulla pagina https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/offline-caching/; in ogni caso, chi volesse usarlo da subito (come me sul telefono in primis) può scaricare da qui il file firmato da installare a mano. 💖️

    Btw, mi serviva un’icona per l’add-on, perché tenere quella generica mi da fastidio (così come per quando creo app Android), e quindi ecco qui, letteralmente #OfflineCaching scritto a manina con uno stile un po’ buffo. Graphic design is my passion, ma non è roba mia, non son proprio capace. Penso comunque sia meglio di niente, quindi l’ho usata… (quella in basso sul foglio, che è stata la seconda; ho fatto prima quella in alto, ma poi non mi è piaciuta) 😬️

    https://octospacc.altervista.org/2024/03/28/pwgoduriaaaa/

    #addon #browser #cache #casino #codice #debugging #disperazione #estensione #estensioni #Firefox #hack #Mozilla #offline #OfflineCaching #pazzia #problema #programmare #PWA #ServiceWorker #webdev

  7. La dualità del fixare #bug (o, in generale, far funzionare il #software?):

    • Perdi almeno 1 ora buona appresso ad un #glitch oscurissimo (spoiler: la codifica del testo centra sempre in tutti questi bug, in realtà estremamente stupidi), facendo svariati test e tentando varie opzioni prima sensate, e poi senza senso perché altrimenti non sai nemmeno come continuare. 🤥️
    • Nel frattempo si è fatto #tardi in culo, ti prepari per andare a #dormire e nel frattempo pensi, ma niente… a metà spegni ormai il PC, finisci di prepararti, e continui a #pensare, e solo a quel punto un’idea ovvia viene in testa. Troppo tardi ormai. 💀️

    E poi ancora, perché le #incoerenze non sono mai abbastanza:

    • Giustamente nel letto ti irrequieti e non prendi #sonno, perché il cervello non prende pace senza vedere il #problema finalmente risolto dopo tutta la #pazzia passata, anche scommettendo che l’#idea appena venuta è giusta al 100%. 🥴
    • Però prima o poi il sonno lo prendi, e dopo ore arriva la #mattina dopo, in cui la sveglia suona e… pensi “zzzzzzz voglio stare nel lettino ancora, tanto la #rogna in mente l’ho risolta, chi me lo fa fare di ammazzarmi a prima mattina [prima mattina: le 9:30, ndr.]”. 🥹

    Insomma, è una #condanna. Non se ne esce. Comunque si, il mio #errore era #stupido: stavo cercando di caricare #file nella galleria cloud di #WordPress tramite la #API REST, ma ricevevo sempre un rest_upload_sideload_error… controllo gli header, tutti giusti; cerco in giro, poca roba che non mi aiuta; provo #minuzie come mettere gli header lowercase, ancora niente; tento di settare a mano content-type parziali o estensioni file arbitrarie, e ovviamente non risolvo. 🤯️

    Però, noto che un caricamento da curl, anziché dal mio #codice JS, va a buon fine. Allora, provo a caricare verso un server netcat in entrambi i modi, così da poter vedere al volo i dati della trasmissione #HTTP, e noto una differenza stronzetta: il corpo generato dal mio #server è molto più grosso del peso normale del file… quindi qualcosa lo sta corrompendo E qui, però, mi sono ribloccata. 🤔️

    Solo poi, quando ormai avevo chiuso tutto come ho detto, ci ho pensato: ma io, nella parte del #programma che legge i #dati trasmessi dal client, vado a castare tutto ad una stringa; sarà questa la causa? …E, ricordandomi di altri #incidenti simili capitati in #NodeJS, capisco subito che è così. Detto in breve: la #codifica del testo centra sempre e rovina ogni cosa. Se esistesse solo l’ASCII, ecco che castare dati binari a stringhe non causerebbe alcun danno. E invece abbiamo deciso che i #computer devono supportare nella loro codifica migliaia di #caratteri discutibili, come tutti quelli emoji. E io, dopo aver apportato questo #fix, devo ora continuare a programmare. Non. Se. Ne. Esce. 😭️

    https://octospacc.altervista.org/2024/02/09/insetti-utf-nel-mio-codice/

    #API #bug #caratteri #codice #codifica #computer #condanna #dati #dormire #errore #file #fix #glitch #HTTP #incidenti #incoerenze #mattina #NodeJS #pazzia #pensare #problema #programma #rogna #server #software #sonno #stupido #tardi #WordPress

  8. La dualità del fixare #bug (o, in generale, far funzionare il #software?):

    • Perdi almeno 1 ora buona appresso ad un #glitch oscurissimo (spoiler: la codifica del testo centra sempre in tutti questi bug, in realtà estremamente stupidi), facendo svariati test e tentando varie opzioni prima sensate, e poi senza senso perché altrimenti non sai nemmeno come continuare. 🤥️
    • Nel frattempo si è fatto #tardi in culo, ti prepari per andare a #dormire e nel frattempo pensi, ma niente… a metà spegni ormai il PC, finisci di prepararti, e continui a #pensare, e solo a quel punto un’idea ovvia viene in testa. Troppo tardi ormai. 💀️

    E poi ancora, perché le #incoerenze non sono mai abbastanza:

    • Giustamente nel letto ti irrequieti e non prendi #sonno, perché il cervello non prende pace senza vedere il #problema finalmente risolto dopo tutta la #pazzia passata, anche scommettendo che l’#idea appena venuta è giusta al 100%. 🥴
    • Però prima o poi il sonno lo prendi, e dopo ore arriva la #mattina dopo, in cui la sveglia suona e… pensi “zzzzzzz voglio stare nel lettino ancora, tanto la #rogna in mente l’ho risolta, chi me lo fa fare di ammazzarmi a prima mattina [prima mattina: le 9:30, ndr.]”. 🥹

    Insomma, è una #condanna. Non se ne esce. Comunque si, il mio #errore era #stupido: stavo cercando di caricare #file nella galleria cloud di #WordPress tramite la #API REST, ma ricevevo sempre un rest_upload_sideload_error… controllo gli header, tutti giusti; cerco in giro, poca roba che non mi aiuta; provo #minuzie come mettere gli header lowercase, ancora niente; tento di settare a mano content-type parziali o estensioni file arbitrarie, e ovviamente non risolvo. 🤯️

    Però, noto che un caricamento da curl, anziché dal mio #codice JS, va a buon fine. Allora, provo a caricare verso un server netcat in entrambi i modi, così da poter vedere al volo i dati della trasmissione #HTTP, e noto una differenza stronzetta: il corpo generato dal mio #server è molto più grosso del peso normale del file… quindi qualcosa lo sta corrompendo E qui, però, mi sono ribloccata. 🤔️

    Solo poi, quando ormai avevo chiuso tutto come ho detto, ci ho pensato: ma io, nella parte del #programma che legge i #dati trasmessi dal client, vado a castare tutto ad una stringa; sarà questa la causa? …E, ricordandomi di altri #incidenti simili capitati in #NodeJS, capisco subito che è così. Detto in breve: la #codifica del testo centra sempre e rovina ogni cosa. Se esistesse solo l’ASCII, ecco che castare dati binari a stringhe non causerebbe alcun danno. E invece abbiamo deciso che i #computer devono supportare nella loro codifica migliaia di #caratteri discutibili, come tutti quelli emoji. E io, dopo aver apportato questo #fix, devo ora continuare a programmare. Non. Se. Ne. Esce. 😭️

    https://octospacc.altervista.org/2024/02/09/insetti-utf-nel-mio-codice/

    #API #bug #caratteri #codice #codifica #computer #condanna #dati #dormire #errore #file #fix #glitch #HTTP #incidenti #incoerenze #mattina #minuzie #NodeJS #pazzia #pensare #problema #programma #rogna #server #software #sonno #stupido #tardi #WordPress

  9. La dualità del fixare #bug (o, in generale, far funzionare il #software?):

    • Perdi almeno 1 ora buona appresso ad un #glitch oscurissimo (spoiler: la codifica del testo centra sempre in tutti questi bug, in realtà estremamente stupidi), facendo svariati test e tentando varie opzioni prima sensate, e poi senza senso perché altrimenti non sai nemmeno come continuare. 🤥️
    • Nel frattempo si è fatto #tardi in culo, ti prepari per andare a #dormire e nel frattempo pensi, ma niente… a metà spegni ormai il PC, finisci di prepararti, e continui a #pensare, e solo a quel punto un’idea ovvia viene in testa. Troppo tardi ormai. 💀️

    E poi ancora, perché le #incoerenze non sono mai abbastanza:

    • Giustamente nel letto ti irrequieti e non prendi #sonno, perché il cervello non prende pace senza vedere il #problema finalmente risolto dopo tutta la #pazzia passata, anche scommettendo che l’#idea appena venuta è giusta al 100%. 🥴
    • Però prima o poi il sonno lo prendi, e dopo ore arriva la #mattina dopo, in cui la sveglia suona e… pensi “zzzzzzz voglio stare nel lettino ancora, tanto la #rogna in mente l’ho risolta, chi me lo fa fare di ammazzarmi a prima mattina [prima mattina: le 9:30, ndr.]”. 🥹

    Insomma, è una #condanna. Non se ne esce. Comunque si, il mio #errore era #stupido: stavo cercando di caricare #file nella galleria cloud di #WordPress tramite la #API REST, ma ricevevo sempre un rest_upload_sideload_error… controllo gli header, tutti giusti; cerco in giro, poca roba che non mi aiuta; provo #minuzie come mettere gli header lowercase, ancora niente; tento di settare a mano content-type parziali o estensioni file arbitrarie, e ovviamente non risolvo. 🤯️

    Però, noto che un caricamento da curl, anziché dal mio #codice JS, va a buon fine. Allora, provo a caricare verso un server netcat in entrambi i modi, così da poter vedere al volo i dati della trasmissione #HTTP, e noto una differenza stronzetta: il corpo generato dal mio #server è molto più grosso del peso normale del file… quindi qualcosa lo sta corrompendo E qui, però, mi sono ribloccata. 🤔️

    Solo poi, quando ormai avevo chiuso tutto come ho detto, ci ho pensato: ma io, nella parte del #programma che legge i #dati trasmessi dal client, vado a castare tutto ad una stringa; sarà questa la causa? …E, ricordandomi di altri #incidenti simili capitati in #NodeJS, capisco subito che è così. Detto in breve: la #codifica del testo centra sempre e rovina ogni cosa. Se esistesse solo l’ASCII, ecco che castare dati binari a stringhe non causerebbe alcun danno. E invece abbiamo deciso che i #computer devono supportare nella loro codifica migliaia di #caratteri discutibili, come tutti quelli emoji. E io, dopo aver apportato questo #fix, devo ora continuare a programmare. Non. Se. Ne. Esce. 😭️

    https://octospacc.altervista.org/2024/02/09/insetti-utf-nel-mio-codice/

    #API #bug #caratteri #codice #codifica #computer #condanna #dati #dormire #errore #file #fix #glitch #HTTP #incidenti #incoerenze #mattina #minuzie #NodeJS #pazzia #pensare #problema #programma #rogna #server #software #sonno #stupido #tardi #WordPress

  10. La dualità del fixare #bug (o, in generale, far funzionare il #software?):

    • Perdi almeno 1 ora buona appresso ad un #glitch oscurissimo (spoiler: la codifica del testo centra sempre in tutti questi bug, in realtà estremamente stupidi), facendo svariati test e tentando varie opzioni prima sensate, e poi senza senso perché altrimenti non sai nemmeno come continuare. 🤥️
    • Nel frattempo si è fatto #tardi in culo, ti prepari per andare a #dormire e nel frattempo pensi, ma niente… a metà spegni ormai il PC, finisci di prepararti, e continui a #pensare, e solo a quel punto un’idea ovvia viene in testa. Troppo tardi ormai. 💀️

    E poi ancora, perché le #incoerenze non sono mai abbastanza:

    • Giustamente nel letto ti irrequieti e non prendi #sonno, perché il cervello non prende pace senza vedere il #problema finalmente risolto dopo tutta la #pazzia passata, anche scommettendo che l’#idea appena venuta è giusta al 100%. 🥴
    • Però prima o poi il sonno lo prendi, e dopo ore arriva la #mattina dopo, in cui la sveglia suona e… pensi “zzzzzzz voglio stare nel lettino ancora, tanto la #rogna in mente l’ho risolta, chi me lo fa fare di ammazzarmi a prima mattina [prima mattina: le 9:30, ndr.]”. 🥹

    Insomma, è una #condanna. Non se ne esce. Comunque si, il mio #errore era #stupido: stavo cercando di caricare #file nella galleria cloud di #WordPress tramite la #API REST, ma ricevevo sempre un rest_upload_sideload_error… controllo gli header, tutti giusti; cerco in giro, poca roba che non mi aiuta; provo minuzie come mettere gli header lowercase, ancora niente; tento di settare a mano content-type parziali o estensioni file arbitrarie, e ovviamente non risolvo. 🤯️

    Però, noto che un caricamento da curl, anziché dal mio #codice JS, va a buon fine. Allora, provo a caricare verso un server netcat in entrambi i modi, così da poter vedere al volo i dati della trasmissione #HTTP, e noto una differenza stronzetta: il corpo generato dal mio #server è molto più grosso del peso normale del file… quindi qualcosa lo sta corrompendo E qui, però, mi sono ribloccata. 🤔️

    Solo poi, quando ormai avevo chiuso tutto come ho detto, ci ho pensato: ma io, nella parte del #programma che legge i #dati trasmessi dal client, vado a castare tutto ad una stringa; sarà questa la causa? …E, ricordandomi di altri #incidenti simili capitati in #NodeJS, capisco subito che è così. Detto in breve: la #codifica del testo centra sempre e rovina ogni cosa. Se esistesse solo l’ASCII, ecco che castare dati binari a stringhe non causerebbe alcun danno. E invece abbiamo deciso che i #computer devono supportare nella loro codifica migliaia di #caratteri discutibili, come tutti quelli emoji. E io, dopo aver apportato questo #fix, devo ora continuare a programmare. Non. Se. Ne. Esce. 😭️

    https://octospacc.altervista.org/2024/02/09/insetti-utf-nel-mio-codice/

    #API #bug #caratteri #codice #codifica #computer #condanna #dati #dormire #errore #file #fix #glitch #HTTP #incidenti #incoerenze #mattina #NodeJS #pazzia #pensare #problema #programma #rogna #server #software #sonno #stupido #tardi #WordPress

  11. La dualità del fixare #bug (o, in generale, far funzionare il #software?):

    • Perdi almeno 1 ora buona appresso ad un #glitch oscurissimo (spoiler: la codifica del testo centra sempre in tutti questi bug, in realtà estremamente stupidi), facendo svariati test e tentando varie opzioni prima sensate, e poi senza senso perché altrimenti non sai nemmeno come continuare. 🤥️
    • Nel frattempo si è fatto #tardi in culo, ti prepari per andare a #dormire e nel frattempo pensi, ma niente… a metà spegni ormai il PC, finisci di prepararti, e continui a #pensare, e solo a quel punto un’idea ovvia viene in testa. Troppo tardi ormai. 💀️

    E poi ancora, perché le #incoerenze non sono mai abbastanza:

    • Giustamente nel letto ti irrequieti e non prendi #sonno, perché il cervello non prende pace senza vedere il #problema finalmente risolto dopo tutta la #pazzia passata, anche scommettendo che l’#idea appena venuta è giusta al 100%. 🥴
    • Però prima o poi il sonno lo prendi, e dopo ore arriva la #mattina dopo, in cui la sveglia suona e… pensi “zzzzzzz voglio stare nel lettino ancora, tanto la #rogna in mente l’ho risolta, chi me lo fa fare di ammazzarmi a prima mattina [prima mattina: le 9:30, ndr.]”. 🥹

    Insomma, è una #condanna. Non se ne esce. Comunque si, il mio #errore era #stupido: stavo cercando di caricare #file nella galleria cloud di #WordPress tramite la #API REST, ma ricevevo sempre un rest_upload_sideload_error… controllo gli header, tutti giusti; cerco in giro, poca roba che non mi aiuta; provo minuzie come mettere gli header lowercase, ancora niente; tento di settare a mano content-type parziali o estensioni file arbitrarie, e ovviamente non risolvo. 🤯️

    Però, noto che un caricamento da curl, anziché dal mio #codice JS, va a buon fine. Allora, provo a caricare verso un server netcat in entrambi i modi, così da poter vedere al volo i dati della trasmissione #HTTP, e noto una differenza stronzetta: il corpo generato dal mio #server è molto più grosso del peso normale del file… quindi qualcosa lo sta corrompendo E qui, però, mi sono ribloccata. 🤔️

    Solo poi, quando ormai avevo chiuso tutto come ho detto, ci ho pensato: ma io, nella parte del #programma che legge i #dati trasmessi dal client, vado a castare tutto ad una stringa; sarà questa la causa? …E, ricordandomi di altri #incidenti simili capitati in #NodeJS, capisco subito che è così. Detto in breve: la #codifica del testo centra sempre e rovina ogni cosa. Se esistesse solo l’ASCII, ecco che castare dati binari a stringhe non causerebbe alcun danno. E invece abbiamo deciso che i #computer devono supportare nella loro codifica migliaia di #caratteri discutibili, come tutti quelli emoji. E io, dopo aver apportato questo #fix, devo ora continuare a programmare. Non. Se. Ne. Esce. 😭️

    https://octospacc.altervista.org/2024/02/09/insetti-utf-nel-mio-codice/

    #API #bug #caratteri #codice #codifica #computer #condanna #dati #dormire #errore #file #fix #glitch #HTTP #incidenti #incoerenze #mattina #NodeJS #pazzia #pensare #problema #programma #rogna #server #software #sonno #stupido #tardi #WordPress

  12. Tra i giorni passati fino a ieri, ho fatto delle robine #sperimentali su #MBViewer, era questo che dovevo #scrivere… La prima è stata, più che altro perché mi serviva effettivamente da tempo una piccola #app in grado di fare questa cosa, implementare la lettura del formato di esportazione chat in #JSON di #Telegram. Infatti, le #conversazioni da lì possono essere esportate anche in JSON per usi di manipolazione dati futuri, oltre che HTML per consultazione immediata; però, appunto non c’è ufficialmente un modo per leggere una #chat esportata in quel #formato macchina, e la conversione in HTML statico dopo sarebbe facile ma bruttina: avere un lettore con un’interfaccia a bolle classica so già che può tornarmi utile, perché ho qualche dump non-HTML da parte. 📦️

    A parte la #scocciatura per interpretare la struttura #dati del testo di Telegram e trasporla in #HTML corretto, non è stato complesso… eccetto che c’è un #problema. Il sistema funziona, ma il #programma tende a soffocare male con dump di troppi #messaggi. Dopo poche migliaia, già subentrano #rogne, con l’uso di RAM della scheda del #browser che arriva a più di 1 GB, e il caricamento, se riesce a finire senza che tutto crashi, è veramente lentissimo. Potrei in teoria risolvere la cosa, ma è veramente una #pazzia, dovrei portare ancora di più la codebase all’assurdo per fargli caricare elementi DOM a mano a mano da una struttura che di base è comunque un singolo file tutto in memoria, perché così è il formato… per ora lascio tutto così, purtroppo nessuno mi paga, quindi nessuno godrà al 100%. 😈️

    Comunque, su Firefox anche con file enormi non muore completamente, ma su Chromium dopo quel limite ho avuto solo #spacc. Qui nel #video scrollo l’export completo del vecchio #canale Telegram nella volpe, e sorprendentemente è abbastanza fluido… ma nel momento riuscivo a sentire in sottofondo il rumore del mio hard disk che swappava memoria. 💽️

    Giusto se volete provare, ho caricato una versione ridimensionata dell’esportazione del canale, con appena un mese e mezzo di messaggi: https://hub.octt.eu.org/MBViewer/#/dataUrl=https://hlb0.octt.eu.org/Misc/ChatExport_2023-12-10_OctoVoLTE_UwjPwbToBapltoHa/result_2311.json|platform=telegram.export. Se avete un vostro dump su un vostro server CORS-enabled, o alternativamente ospitate una copia della mia app sullo stesso (anche localhost), potete ovviamente usarlo… ma quello che dovrei fare è aggiungere un bottone per caricare un file dall’archiviazione del computer. 🔘️

    https://octospacc.altervista.org/2024/02/01/emmebi-telegrammico/

    #app #browser #canale #chat #conversazioni #dati #formato #HTML #JSON #MBViewer #messaggi #pazzia #problema #programma #rogne #scocciatura #scrivere #spacc #sperimentali #Telegram #video

  13. #PapaFrancesco ha detto:
    "Tanti feriti, tanti bambini ucraini e bambini russi sono diventati orfani. La orfanità non ha nazionalità, hanno perso il papà o la mamma. Siano russi, siano ucraini. Penso a tanta crudeltà a tanti innocenti che stanno pagando la pazzia, la pazzia, la pazzia di tutte le parti, perché la guerra una pazzia. E nessuno che è in guerra può dire no, io non sono pazzo. La #pazzia della #guerra".
    #Ucraina #Russia

  14. #PapaFrancesco ha detto:
    "Tanti feriti, tanti bambini ucraini e bambini russi sono diventati orfani. La orfanità non ha nazionalità, hanno perso il papà o la mamma. Siano russi, siano ucraini. Penso a tanta crudeltà a tanti innocenti che stanno pagando la pazzia, la pazzia, la pazzia di tutte le parti, perché la guerra una pazzia. E nessuno che è in guerra può dire no, io non sono pazzo. La #pazzia della #guerra".
    #Ucraina #Russia