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#mattina — Public Fediverse posts

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  1. rottanza sprecanza e la mattina nel gran cesso

    Ancora non comprendo quale sia la logica universale che ogni tanto (anzi, ogni molto) porta la stabilità della mia anima a sfaldarsi pesantemente, ma, comunque sia, stamattina è successo un’altra volta… E continua tutt’ora nel pomeriggio, anche se, vabbè, ora ci sono le varie cose da fare, e quindi la marciscenza non attecchisce più di tanto; ma questo non è affatto un motivo per gioire, è utile soltanto ad evitare di abbattermi ulteriormente.

    Complessivamente, ed è incredibile, ma più passa il tempo, e più mi sento davvero relativamente inutile (anche se non è per forza oggettivamente vero), poiché sono apprezzata in misura veramente misera (e questo invece è un fatto oggettivo, almeno per la misura in cui posso compararmi ad altri)… e questa in realtà è una lamentela per un’altra volta, perché adesso di per sé non c’entra, ma chiaramente anche questa è una cosa che va a ficcarsi nel cervello, a cui poi gli spiriti delle pareti durante la notte si vanno ad agganciare per prosciugarmi sempre più energie vitali, e di conseguenza finisco precisamente così…

    Stamattina penso di aver stabilito un nuovo record personale di bedrotting, perché sono rimasta lì (tra sopra e dentro, un po’ a caso, tutta storta, sotto e di lato, disperandomi oltre ogni misura) per tipo un’ora e mezza (~1:30), che è più dell’ultimissima volta. Avevo la sveglia verso quasi le 11… e l’ho spenta, perché essendo già tardi non avevo voglia di alzarmi, tanto a quel punto a che cazzo serve. Ovviamente, 8 ore le avevo dormite, dunque a quel punto il sonno era passato, quindi non mi sono riaddormentata… ma sono semplicemente rimasta lì, nel vuoto pratico, la mia mente sotto il giogo degli influenzatori… e in effetti anche il corpo, perché in certi momenti mi sentivo pesantissima e particolarmente tirata verso il letto, non ironicamente come se la forza di gravità fosse raddoppiata; riuscivo a muovermi, anche a cadere per terra, però veramente non ad alzarmi in piedi. Stranamente, sete e fame le ho sentite solo quando alla fine sono effettivamente riuscita a sosarmi… ma la cosa davvero strana è come la mia inquietudine potesse essere talmente forte da non avermi fatto provare noia (e quindi voglia di alzarmi) per 90 fottuti minuti, con la motivazione di alzarmi che ovviamente sfumava sempre di più con ogni minuto che passava. E, di questo passo, c’è il rischio che la cosa continui a ripetersi, perché (più di altri casi) quando la sera mi metto a programmare perdo completamente la cognizione del tempo, quindi vado a letto sempre più tardi, e quindi mi sveglio sempre più tardi… la mia fine!!! 😭🤯😰😫😤

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    #mattina #rotting #girlrotting #bedrotting #marciscenza #marcire

  2. La dualità del fixare #bug (o, in generale, far funzionare il #software?):

    • Perdi almeno 1 ora buona appresso ad un #glitch oscurissimo (spoiler: la codifica del testo centra sempre in tutti questi bug, in realtà estremamente stupidi), facendo svariati test e tentando varie opzioni prima sensate, e poi senza senso perché altrimenti non sai nemmeno come continuare. 🤥️
    • Nel frattempo si è fatto #tardi in culo, ti prepari per andare a #dormire e nel frattempo pensi, ma niente… a metà spegni ormai il PC, finisci di prepararti, e continui a #pensare, e solo a quel punto un’idea ovvia viene in testa. Troppo tardi ormai. 💀️

    E poi ancora, perché le #incoerenze non sono mai abbastanza:

    • Giustamente nel letto ti irrequieti e non prendi #sonno, perché il cervello non prende pace senza vedere il #problema finalmente risolto dopo tutta la #pazzia passata, anche scommettendo che l’#idea appena venuta è giusta al 100%. 🥴
    • Però prima o poi il sonno lo prendi, e dopo ore arriva la #mattina dopo, in cui la sveglia suona e… pensi “zzzzzzz voglio stare nel lettino ancora, tanto la #rogna in mente l’ho risolta, chi me lo fa fare di ammazzarmi a prima mattina [prima mattina: le 9:30, ndr.]”. 🥹

    Insomma, è una #condanna. Non se ne esce. Comunque si, il mio #errore era #stupido: stavo cercando di caricare #file nella galleria cloud di #WordPress tramite la #API REST, ma ricevevo sempre un rest_upload_sideload_error… controllo gli header, tutti giusti; cerco in giro, poca roba che non mi aiuta; provo #minuzie come mettere gli header lowercase, ancora niente; tento di settare a mano content-type parziali o estensioni file arbitrarie, e ovviamente non risolvo. 🤯️

    Però, noto che un caricamento da curl, anziché dal mio #codice JS, va a buon fine. Allora, provo a caricare verso un server netcat in entrambi i modi, così da poter vedere al volo i dati della trasmissione #HTTP, e noto una differenza stronzetta: il corpo generato dal mio #server è molto più grosso del peso normale del file… quindi qualcosa lo sta corrompendo E qui, però, mi sono ribloccata. 🤔️

    Solo poi, quando ormai avevo chiuso tutto come ho detto, ci ho pensato: ma io, nella parte del #programma che legge i #dati trasmessi dal client, vado a castare tutto ad una stringa; sarà questa la causa? …E, ricordandomi di altri #incidenti simili capitati in #NodeJS, capisco subito che è così. Detto in breve: la #codifica del testo centra sempre e rovina ogni cosa. Se esistesse solo l’ASCII, ecco che castare dati binari a stringhe non causerebbe alcun danno. E invece abbiamo deciso che i #computer devono supportare nella loro codifica migliaia di #caratteri discutibili, come tutti quelli emoji. E io, dopo aver apportato questo #fix, devo ora continuare a programmare. Non. Se. Ne. Esce. 😭️

    https://octospacc.altervista.org/2024/02/09/insetti-utf-nel-mio-codice/

    #API #bug #caratteri #codice #codifica #computer #condanna #dati #dormire #errore #file #fix #glitch #HTTP #incidenti #incoerenze #mattina #NodeJS #pazzia #pensare #problema #programma #rogna #server #software #sonno #stupido #tardi #WordPress