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#nuovazelanda — Public Fediverse posts

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  1. audio completo della presentazione di “nz”, di antonio syxty, nel programma ‘radioquestasera’, 22 dic. 2025, a cura di gianluca garrapa

    https://youtu.be/-otfcVDmr3Q?si=inXqlJRxvZg4_lG-

    lunedì 22 dicembre 2025, nel contesto della puntata 57 del programma Radioquestasera (su PuntoRadioFM), Gianluca Garrapa ha intervistato Antonio Syxty, performer, artista visivo, autore, regista di teatro, cinema, televisione ed eventi, autore di NZ (Nuova Zelanda) – edito da ikonaLíber nella collana ‘Syn scritture di ricerca’.
    Brano musicale abbinato: “You Are My Destiny ” di Paul Anka.

    il libro: https://www.ikona.net/antonio-syxty-nz/

    la pagina fb: https://www.facebook.com/antonio.syxty.nz.ikonaliber

    #AntonioSyxty #audio #collanaSyn #EdizioniIkonaLíber #gianlucaGarrapa #IkonaLíber #intervista #NuovaZelanda #NZ #PaulAnka #podcast #presentazione #puntoradioFm #PuntoRadioFM #radio #Radioquestasera #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SynScrittureDiRicerca #SynScrittureDiRicercaSyn

  2. audio completo della presentazione di “nz”, di antonio syxty, nel programma ‘radioquestasera’, 22 dic. 2025, a cura di gianluca garrapa

    https://youtu.be/-otfcVDmr3Q?si=inXqlJRxvZg4_lG-

    lunedì 22 dicembre 2025, nel contesto della puntata 57 del programma Radioquestasera (su PuntoRadioFM), Gianluca Garrapa ha intervistato Antonio Syxty, performer, artista visivo, autore, regista di teatro, cinema, televisione ed eventi, autore di NZ (Nuova Zelanda) – edito da ikonaLíber nella collana ‘Syn scritture di ricerca’.
    Brano musicale abbinato: “You Are My Destiny ” di Paul Anka.

    il libro: https://www.ikona.net/antonio-syxty-nz/

    la pagina fb: https://www.facebook.com/antonio.syxty.nz.ikonaliber

    #AntonioSyxty #audio #collanaSyn #EdizioniIkonaLíber #gianlucaGarrapa #IkonaLíber #intervista #NuovaZelanda #NZ #PaulAnka #podcast #presentazione #puntoradioFm #PuntoRadioFM #radio #Radioquestasera #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SynScrittureDiRicerca #SynScrittureDiRicercaSyn

  3. audio completo della presentazione di “nz”, di antonio syxty, nel programma ‘radioquestasera’, 22 dic. 2025, a cura di gianluca garrapa

    https://youtu.be/-otfcVDmr3Q?si=inXqlJRxvZg4_lG-

    lunedì 22 dicembre 2025, nel contesto della puntata 57 del programma Radioquestasera (su PuntoRadioFM), Gianluca Garrapa ha intervistato Antonio Syxty, performer, artista visivo, autore, regista di teatro, cinema, televisione ed eventi, autore di NZ (Nuova Zelanda) – edito da ikonaLíber nella collana ‘Syn scritture di ricerca’.
    Brano musicale abbinato: “You Are My Destiny ” di Paul Anka.

    il libro: https://www.ikona.net/antonio-syxty-nz/

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  4. audio completo della presentazione di “nz”, di antonio syxty, nel programma ‘radioquestasera’, 22 dic. 2025, a cura di gianluca garrapa

    https://youtu.be/-otfcVDmr3Q?si=inXqlJRxvZg4_lG-

    lunedì 22 dicembre 2025, nel contesto della puntata 57 del programma Radioquestasera (su PuntoRadioFM), Gianluca Garrapa ha intervistato Antonio Syxty, performer, artista visivo, autore, regista di teatro, cinema, televisione ed eventi, autore di NZ (Nuova Zelanda) – edito da ikonaLíber nella collana ‘Syn scritture di ricerca’.
    Brano musicale abbinato: “You Are My Destiny ” di Paul Anka.

    il libro: https://www.ikona.net/antonio-syxty-nz/

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  5. audio completo della presentazione di “nz”, di antonio syxty, nel programma ‘radioquestasera’, 22 dic. 2025, a cura di gianluca garrapa

    https://youtu.be/-otfcVDmr3Q?si=inXqlJRxvZg4_lG-

    lunedì 22 dicembre 2025, nel contesto della puntata 57 del programma Radioquestasera (su PuntoRadioFM), Gianluca Garrapa ha intervistato Antonio Syxty, performer, artista visivo, autore, regista di teatro, cinema, televisione ed eventi, autore di NZ (Nuova Zelanda) – edito da ikonaLíber nella collana ‘Syn scritture di ricerca’.
    Brano musicale abbinato: “You Are My Destiny ” di Paul Anka.

    il libro: https://www.ikona.net/antonio-syxty-nz/

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  6. oggi, 22 dicembre, alle 21:30, antonio syxty e il suo libro “nz” a ‘radioquestasera’, intervistato da gianluca garrapa

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    Oggi, 22 dicembre, nel contesto della puntata 57 del programma Radioquestasera (ospitato da PuntoRadioFM dalle ore 21:30), Gianluca Garrapa intervista Antonio Syxty, performer, artista visivo, autore, regista di teatro, cinema, televisione ed eventi, autore di NZ (Nuova Zelanda) – edito da ikonaLíber nella collana ‘Syn scritture di ricerca‘.
    Brano musicale abbinato: “You Are My Destiny ” di Paul Anka.

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    https://slowforward.net/2025/03/11/esce-nz-di-antonio-syxty-nella-collana-syn_-scritture-di-ricerca-della-casa-editrice-ikonaliber/

     

    #AntonioSyxty #collanaSyn #EdizioniIkonaLíber #gianlucaGarrapa #IkonaLíber #intervista #NuovaZelanda #NZ #PaulAnka #presentazione #puntoradioFm #PuntoRadioFM #radio #Radioquestasera #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SynScrittureDiRicerca #SynScrittureDiRicercaSyn

  7. oggi, 22 dicembre, alle 21:30, antonio syxty e il suo libro “nz” a ‘radioquestasera’, intervistato da gianluca garrapa

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    Oggi, 22 dicembre, nel contesto della puntata 57 del programma Radioquestasera (ospitato da PuntoRadioFM dalle ore 21:30), Gianluca Garrapa intervista Antonio Syxty, performer, artista visivo, autore, regista di teatro, cinema, televisione ed eventi, autore di NZ (Nuova Zelanda) – edito da ikonaLíber nella collana ‘Syn scritture di ricerca‘.
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  8. oggi, 22 dicembre, alle 21:30, antonio syxty e il suo libro “nz” a ‘radioquestasera’, intervistato da gianluca garrapa

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    Oggi, 22 dicembre, nel contesto della puntata 57 del programma Radioquestasera (ospitato da PuntoRadioFM dalle ore 21:30), Gianluca Garrapa intervista Antonio Syxty, performer, artista visivo, autore, regista di teatro, cinema, televisione ed eventi, autore di NZ (Nuova Zelanda) – edito da ikonaLíber nella collana ‘Syn scritture di ricerca‘.
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  9. oggi, 22 dicembre, alle 21:30, antonio syxty e il suo libro “nz” a ‘radioquestasera’, intervistato da gianluca garrapa

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    Oggi, 22 dicembre, nel contesto della puntata 57 del programma Radioquestasera (ospitato da PuntoRadioFM dalle ore 21:30), Gianluca Garrapa intervista Antonio Syxty, performer, artista visivo, autore, regista di teatro, cinema, televisione ed eventi, autore di NZ (Nuova Zelanda) – edito da ikonaLíber nella collana ‘Syn scritture di ricerca‘.
    Brano musicale abbinato: “You Are My Destiny ” di Paul Anka.

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  10. oggi, 22 dicembre, alle 21:30, antonio syxty e il suo libro “nz” a ‘radioquestasera’, intervistato da gianluca garrapa

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    Oggi, 22 dicembre, nel contesto della puntata 57 del programma Radioquestasera (ospitato da PuntoRadioFM dalle ore 21:30), Gianluca Garrapa intervista Antonio Syxty, performer, artista visivo, autore, regista di teatro, cinema, televisione ed eventi, autore di NZ (Nuova Zelanda) – edito da ikonaLíber nella collana ‘Syn scritture di ricerca‘.
    Brano musicale abbinato: “You Are My Destiny ” di Paul Anka.

    https://www.ikona.net/antonio-syxty-nz/

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    #AntonioSyxty #collanaSyn #EdizioniIkonaLíber #gianlucaGarrapa #IkonaLíber #intervista #NuovaZelanda #NZ #PaulAnka #presentazione #puntoradioFm #PuntoRadioFM #radio #Radioquestasera #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SynScrittureDiRicerca #SynScrittureDiRicercaSyn

  11. #NuovaZelanda - Il Sudafrica vince in volata a Città del Capo, mentre Nuova Zelanda e Australia deludono. Il rugby Seven maschile regala emozioni intense!

    ift.tt/zUmNEev

  12. Country Music Day🤠

    C’è una giornata in cui, in ogni angolo del pianeta, si sente riecheggiare una chitarra steel, si balla una line dance improvvisata e qualcuno si convince che i cowboy boots possano stare bene anche sotto un tailleur cittadino. È il 17 settembre, data che ogni anno ci regala

    International Country Music Day

    la festa internazionale dedicata alla musica country; agli amanti della musica country in tutto il mondo.

    📅 Perché proprio il 17 settembre?

    Il 17 settembre del 1923, nasceva Hank Williams, leggenda assoluta del country e voce che ha tracciato le strade polverose del genere. La sua musica ha reso immortali le storie di vita quotidiana, di amori travagliati e di sogni americani, tanto che oggi è celebrato come simbolo di questa ricorrenza. Quindi la data serve sia come memoria del suo contributo al genere, sia come occasione per celebrare l’intera storia della country music che – come genere – ha radici che affondano nei primi decenni del Novecento negli Stati Uniti.

    📜 Da quando si celebra?

    Qui le fonti un po’ si contraddicono (e un po’ bisogna prendere con le pinze), perché non ci sono documenti ufficiali universali che attestano la prima volta con certezza:

    • Alcune fonti dicono che la giornata è stata istituita nel 2003 come un modo per “riunire musicisti e fan del country” a livello globale.
    • Altre fonti più dubbie riportano che sia “dagli anni ’50” o “istituita negli anni ’50”, ma queste affermazioni non sembrano avere riscontri attendibili.
    • Quindi il dato più credibile e ripetuto è 2003, anche se non è chiaro chi precisamente “ha deciso” questa data: non c’è un ente internazionale conosciuto (tipo UNESCO) che lo promuova ufficialmente.

    🎶 Che cos’è esattamente

    Il Country Music Day è una festa non ufficiale ma amatissima dagli appassionati. Non lo troverete segnato sul calendario accanto a Natale o Ferragosto, ma è entrato a pieno titolo tra quelle giornate che servono per condividere passioni comuni. L’idea comunque è nata con l’obiettivo di unire fan e musicisti in un’unica, grande celebrazione globale.

    🌍 Dove si festeggia

    Naturalmente la patria è l’America, dove il country è nato e continua a vivere tra Nashville, Texas e le infinite praterie del Midwest. Ma oggi la ricorrenza ha valicato oceani e confini: viene celebrata in Canada, Australia, Nuova Zelanda, Regno Unito e in diversi paesi europei. Persino in Italia non mancano radio, locali e piccoli festival che ogni anno organizzano serate a tema: cappelli da cowboy, balli di gruppo e tanto entusiasmo. E un grande “Grazie” a internet, Spotify, YouTube ecc., che si unisce alla festa…

    🎤 Curiosità in salsa country

    • Hank Williams, come dicevamo, è la “ragione” simbolica della data. Ha avuto un impatto enorme: molti lo considerano uno dei fondatori del “suono country” come lo conosciamo oggi.
    • La musica country non è solo americana: esistono scene locali anche in Germania, Scandinavia e perfino in Giappone, dove i fan ballano il two-step con una disciplina invidiabile.
    • In Australia, durante il Country Music Day, alcuni pub organizzano gare di ballo e premi per il miglior cappello da cowboy.
    • In Italia circola l’idea che il country sia solo “musica da film western”: eppure, sempre più scuole di ballo propongono serate country che attirano centinaia di appassionati.
    • La parte divertente? Non serve una fattoria per sentirsi country: bastano jeans, chitarra e la voglia di raccontare storie con tre accordi e tanta anima.

    😄 Un pizzico di ironia / “country mood”

    Immaginate: c’è un tizio in Italia che decide oggi, di mettere i cowboy boots, una camicia a quadri, accendere Spotify e ascoltare tre ore di Dolly Parton, Johnny Cash e qualche artista country italiano (sì, esistono!). Nel frattempo il vicino lo guarda, pensa “Ma che giorno è?”, e lui risponde “È International Country Music Day, vecchio!” – e magari il vicino scuote la testa ma poi canta “Ring of Fire” con lui.

    E poi: è curioso come la musica country, con le sue storie di vita dura, amore perso, animali da fattoria e corpi che si lamentano per il lavoro sotto il sole, finisca con essere un genere tanto amato anche da chi non ha mai visto un trattore dal vivo. Ah, la magia delle corde, delle parole semplici e del cuore.

    🤠 Un finale da rodeo

    Il bello dell’International Country Music Day è che non importa se vivi a Nashville o a Milano: oggi è l’occasione per sentirti parte di un grande concerto globale. È la giornata che ci ricorda che, tra un banjo e un paio di stivali, non celebriamo solo un genere musicale, ma un modo di raccontare la vita.

    Oggi 17 settembre, più degl’altri giorni, si ascolta country, si onorano gli artisti del genere, si balla, magari si impara a suonare la chitarra, il banjo, la steel guitar… o si va ad un concerto. È una celebrazione del genere country, del suo spirito narrativo, delle sue radici.

    E allora alziamo il volume, battiamo le mani a tempo e facciamoci trascinare: perché, in fondo, il country ci insegna che ogni storia – anche la più semplice – merita la sua canzone. 🎶

    Autore: Lynda Di NataleFonte: webImmagine: AI

    #17Settembre #2003 #Allegria #America #amoreCountry #Australia #balliCountry #balloDiGruppo #Banjo #bluegrass #camiciaAQuadri #Canada #cappelloDaCowboy #celebrazioneGlobale #chitarra #comunitàCountry #concerti #countryClassico #countryModerno #cowboyBoots #culturaCountry #curiosità #Divertimento #DollyParton #Europa #festaInternazionale #festivalCountry #folk #HankWilliams #identitàCulturale #InternationalCountryMusicDay #italia #Jeans #JohnnyCash #lineDance #locali #Midwest #mitoAmericano #musicaCountry #Nashville #NuovaZelanda #passioneMusicale #patrimonioMusicale #playlistCountry #praterie #raccontoPopolare #radio #RegnoUnito #rodeo #scuoleDiBallo #serateATema #StatiUniti #steelGuitar #stileDiVitaCountry_ #StorieDiVita #strumentiMusicali #Texas #tradizioneMusicale #twoStep #western #westernStyle

  13. Country Music Day🤠

    C’è una giornata in cui, in ogni angolo del pianeta, si sente riecheggiare una chitarra steel, si balla una line dance improvvisata e qualcuno si convince che i cowboy boots possano stare bene anche sotto un tailleur cittadino. È il 17 settembre, data che ogni anno ci regala

    International Country Music Day

    la festa internazionale dedicata alla musica country; agli amanti della musica country in tutto il mondo.

    📅 Perché proprio il 17 settembre?

    Il 17 settembre del 1923, nasceva Hank Williams, leggenda assoluta del country e voce che ha tracciato le strade polverose del genere. La sua musica ha reso immortali le storie di vita quotidiana, di amori travagliati e di sogni americani, tanto che oggi è celebrato come simbolo di questa ricorrenza. Quindi la data serve sia come memoria del suo contributo al genere, sia come occasione per celebrare l’intera storia della country music che – come genere – ha radici che affondano nei primi decenni del Novecento negli Stati Uniti.

    📜 Da quando si celebra?

    Qui le fonti un po’ si contraddicono (e un po’ bisogna prendere con le pinze), perché non ci sono documenti ufficiali universali che attestano la prima volta con certezza:

    • Alcune fonti dicono che la giornata è stata istituita nel 2003 come un modo per “riunire musicisti e fan del country” a livello globale.
    • Altre fonti più dubbie riportano che sia “dagli anni ’50” o “istituita negli anni ’50”, ma queste affermazioni non sembrano avere riscontri attendibili.
    • Quindi il dato più credibile e ripetuto è 2003, anche se non è chiaro chi precisamente “ha deciso” questa data: non c’è un ente internazionale conosciuto (tipo UNESCO) che lo promuova ufficialmente.

    🎶 Che cos’è esattamente

    Il Country Music Day è una festa non ufficiale ma amatissima dagli appassionati. Non lo troverete segnato sul calendario accanto a Natale o Ferragosto, ma è entrato a pieno titolo tra quelle giornate che servono per condividere passioni comuni. L’idea comunque è nata con l’obiettivo di unire fan e musicisti in un’unica, grande celebrazione globale.

    🌍 Dove si festeggia

    Naturalmente la patria è l’America, dove il country è nato e continua a vivere tra Nashville, Texas e le infinite praterie del Midwest. Ma oggi la ricorrenza ha valicato oceani e confini: viene celebrata in Canada, Australia, Nuova Zelanda, Regno Unito e in diversi paesi europei. Persino in Italia non mancano radio, locali e piccoli festival che ogni anno organizzano serate a tema: cappelli da cowboy, balli di gruppo e tanto entusiasmo. E un grande “Grazie” a internet, Spotify, YouTube ecc., che si unisce alla festa…

    🎤 Curiosità in salsa country

    • Hank Williams, come dicevamo, è la “ragione” simbolica della data. Ha avuto un impatto enorme: molti lo considerano uno dei fondatori del “suono country” come lo conosciamo oggi.
    • La musica country non è solo americana: esistono scene locali anche in Germania, Scandinavia e perfino in Giappone, dove i fan ballano il two-step con una disciplina invidiabile.
    • In Australia, durante il Country Music Day, alcuni pub organizzano gare di ballo e premi per il miglior cappello da cowboy.
    • In Italia circola l’idea che il country sia solo “musica da film western”: eppure, sempre più scuole di ballo propongono serate country che attirano centinaia di appassionati.
    • La parte divertente? Non serve una fattoria per sentirsi country: bastano jeans, chitarra e la voglia di raccontare storie con tre accordi e tanta anima.

    😄 Un pizzico di ironia / “country mood”

    Immaginate: c’è un tizio in Italia che decide oggi, di mettere i cowboy boots, una camicia a quadri, accendere Spotify e ascoltare tre ore di Dolly Parton, Johnny Cash e qualche artista country italiano (sì, esistono!). Nel frattempo il vicino lo guarda, pensa “Ma che giorno è?”, e lui risponde “È International Country Music Day, vecchio!” – e magari il vicino scuote la testa ma poi canta “Ring of Fire” con lui.

    E poi: è curioso come la musica country, con le sue storie di vita dura, amore perso, animali da fattoria e corpi che si lamentano per il lavoro sotto il sole, finisca con essere un genere tanto amato anche da chi non ha mai visto un trattore dal vivo. Ah, la magia delle corde, delle parole semplici e del cuore.

    🤠 Un finale da rodeo

    Il bello dell’International Country Music Day è che non importa se vivi a Nashville o a Milano: oggi è l’occasione per sentirti parte di un grande concerto globale. È la giornata che ci ricorda che, tra un banjo e un paio di stivali, non celebriamo solo un genere musicale, ma un modo di raccontare la vita.

    Oggi 17 settembre, più degl’altri giorni, si ascolta country, si onorano gli artisti del genere, si balla, magari si impara a suonare la chitarra, il banjo, la steel guitar… o si va ad un concerto. È una celebrazione del genere country, del suo spirito narrativo, delle sue radici.

    E allora alziamo il volume, battiamo le mani a tempo e facciamoci trascinare: perché, in fondo, il country ci insegna che ogni storia – anche la più semplice – merita la sua canzone. 🎶

    Autore: Lynda Di NataleFonte: webImmagine: AI

    #17Settembre #2003 #Allegria #America #amoreCountry #Australia #balliCountry #balloDiGruppo #Banjo #bluegrass #camiciaAQuadri #Canada #cappelloDaCowboy #celebrazioneGlobale #chitarra #comunitàCountry #concerti #countryClassico #countryModerno #cowboyBoots #culturaCountry #curiosità #Divertimento #DollyParton #Europa #festaInternazionale #festivalCountry #folk #HankWilliams #identitàCulturale #InternationalCountryMusicDay #italia #Jeans #JohnnyCash #lineDance #locali #Midwest #mitoAmericano #musicaCountry #Nashville #NuovaZelanda #passioneMusicale #patrimonioMusicale #playlistCountry #praterie #raccontoPopolare #radio #RegnoUnito #rodeo #scuoleDiBallo #serateATema #StatiUniti #steelGuitar #stileDiVitaCountry_ #StorieDiVita #strumentiMusicali #Texas #tradizioneMusicale #twoStep #western #westernStyle

  14. Country Music Day🤠

    C’è una giornata in cui, in ogni angolo del pianeta, si sente riecheggiare una chitarra steel, si balla una line dance improvvisata e qualcuno si convince che i cowboy boots possano stare bene anche sotto un tailleur cittadino. È il 17 settembre, data che ogni anno ci regala

    International Country Music Day

    la festa internazionale dedicata alla musica country; agli amanti della musica country in tutto il mondo.

    📅 Perché proprio il 17 settembre?

    Il 17 settembre del 1923, nasceva Hank Williams, leggenda assoluta del country e voce che ha tracciato le strade polverose del genere. La sua musica ha reso immortali le storie di vita quotidiana, di amori travagliati e di sogni americani, tanto che oggi è celebrato come simbolo di questa ricorrenza. Quindi la data serve sia come memoria del suo contributo al genere, sia come occasione per celebrare l’intera storia della country music che – come genere – ha radici che affondano nei primi decenni del Novecento negli Stati Uniti.

    📜 Da quando si celebra?

    Qui le fonti un po’ si contraddicono (e un po’ bisogna prendere con le pinze), perché non ci sono documenti ufficiali universali che attestano la prima volta con certezza:

    • Alcune fonti dicono che la giornata è stata istituita nel 2003 come un modo per “riunire musicisti e fan del country” a livello globale.
    • Altre fonti più dubbie riportano che sia “dagli anni ’50” o “istituita negli anni ’50”, ma queste affermazioni non sembrano avere riscontri attendibili.
    • Quindi il dato più credibile e ripetuto è 2003, anche se non è chiaro chi precisamente “ha deciso” questa data: non c’è un ente internazionale conosciuto (tipo UNESCO) che lo promuova ufficialmente.

    🎶 Che cos’è esattamente

    Il Country Music Day è una festa non ufficiale ma amatissima dagli appassionati. Non lo troverete segnato sul calendario accanto a Natale o Ferragosto, ma è entrato a pieno titolo tra quelle giornate che servono per condividere passioni comuni. L’idea comunque è nata con l’obiettivo di unire fan e musicisti in un’unica, grande celebrazione globale.

    🌍 Dove si festeggia

    Naturalmente la patria è l’America, dove il country è nato e continua a vivere tra Nashville, Texas e le infinite praterie del Midwest. Ma oggi la ricorrenza ha valicato oceani e confini: viene celebrata in Canada, Australia, Nuova Zelanda, Regno Unito e in diversi paesi europei. Persino in Italia non mancano radio, locali e piccoli festival che ogni anno organizzano serate a tema: cappelli da cowboy, balli di gruppo e tanto entusiasmo. E un grande “Grazie” a internet, Spotify, YouTube ecc., che si unisce alla festa…

    🎤 Curiosità in salsa country

    • Hank Williams, come dicevamo, è la “ragione” simbolica della data. Ha avuto un impatto enorme: molti lo considerano uno dei fondatori del “suono country” come lo conosciamo oggi.
    • La musica country non è solo americana: esistono scene locali anche in Germania, Scandinavia e perfino in Giappone, dove i fan ballano il two-step con una disciplina invidiabile.
    • In Australia, durante il Country Music Day, alcuni pub organizzano gare di ballo e premi per il miglior cappello da cowboy.
    • In Italia circola l’idea che il country sia solo “musica da film western”: eppure, sempre più scuole di ballo propongono serate country che attirano centinaia di appassionati.
    • La parte divertente? Non serve una fattoria per sentirsi country: bastano jeans, chitarra e la voglia di raccontare storie con tre accordi e tanta anima.

    😄 Un pizzico di ironia / “country mood”

    Immaginate: c’è un tizio in Italia che decide oggi, di mettere i cowboy boots, una camicia a quadri, accendere Spotify e ascoltare tre ore di Dolly Parton, Johnny Cash e qualche artista country italiano (sì, esistono!). Nel frattempo il vicino lo guarda, pensa “Ma che giorno è?”, e lui risponde “È International Country Music Day, vecchio!” – e magari il vicino scuote la testa ma poi canta “Ring of Fire” con lui.

    E poi: è curioso come la musica country, con le sue storie di vita dura, amore perso, animali da fattoria e corpi che si lamentano per il lavoro sotto il sole, finisca con essere un genere tanto amato anche da chi non ha mai visto un trattore dal vivo. Ah, la magia delle corde, delle parole semplici e del cuore.

    🤠 Un finale da rodeo

    Il bello dell’International Country Music Day è che non importa se vivi a Nashville o a Milano: oggi è l’occasione per sentirti parte di un grande concerto globale. È la giornata che ci ricorda che, tra un banjo e un paio di stivali, non celebriamo solo un genere musicale, ma un modo di raccontare la vita.

    Oggi 17 settembre, più degl’altri giorni, si ascolta country, si onorano gli artisti del genere, si balla, magari si impara a suonare la chitarra, il banjo, la steel guitar… o si va ad un concerto. È una celebrazione del genere country, del suo spirito narrativo, delle sue radici.

    E allora alziamo il volume, battiamo le mani a tempo e facciamoci trascinare: perché, in fondo, il country ci insegna che ogni storia – anche la più semplice – merita la sua canzone. 🎶

    Autore: Lynda Di NataleFonte: webImmagine: AI

    #17Settembre #2003 #Allegria #America #amoreCountry #Australia #balliCountry #balloDiGruppo #Banjo #bluegrass #camiciaAQuadri #Canada #cappelloDaCowboy #celebrazioneGlobale #chitarra #comunitàCountry #concerti #countryClassico #countryModerno #cowboyBoots #culturaCountry #curiosità #Divertimento #DollyParton #Europa #festaInternazionale #festivalCountry #folk #HankWilliams #identitàCulturale #InternationalCountryMusicDay #italia #Jeans #JohnnyCash #lineDance #locali #Midwest #mitoAmericano #musicaCountry #Nashville #NuovaZelanda #passioneMusicale #patrimonioMusicale #playlistCountry #praterie #raccontoPopolare #radio #RegnoUnito #rodeo #scuoleDiBallo #serateATema #StatiUniti #steelGuitar #stileDiVitaCountry_ #StorieDiVita #strumentiMusicali #Texas #tradizioneMusicale #twoStep #western #westernStyle

  15. Country Music Day🤠

    C’è una giornata in cui, in ogni angolo del pianeta, si sente riecheggiare una chitarra steel, si balla una line dance improvvisata e qualcuno si convince che i cowboy boots possano stare bene anche sotto un tailleur cittadino. È il 17 settembre, data che ogni anno ci regala

    International Country Music Day

    la festa internazionale dedicata alla musica country; agli amanti della musica country in tutto il mondo.

    📅 Perché proprio il 17 settembre?

    Il 17 settembre del 1923, nasceva Hank Williams, leggenda assoluta del country e voce che ha tracciato le strade polverose del genere. La sua musica ha reso immortali le storie di vita quotidiana, di amori travagliati e di sogni americani, tanto che oggi è celebrato come simbolo di questa ricorrenza. Quindi la data serve sia come memoria del suo contributo al genere, sia come occasione per celebrare l’intera storia della country music che – come genere – ha radici che affondano nei primi decenni del Novecento negli Stati Uniti.

    📜 Da quando si celebra?

    Qui le fonti un po’ si contraddicono (e un po’ bisogna prendere con le pinze), perché non ci sono documenti ufficiali universali che attestano la prima volta con certezza:

    • Alcune fonti dicono che la giornata è stata istituita nel 2003 come un modo per “riunire musicisti e fan del country” a livello globale.
    • Altre fonti più dubbie riportano che sia “dagli anni ’50” o “istituita negli anni ’50”, ma queste affermazioni non sembrano avere riscontri attendibili.
    • Quindi il dato più credibile e ripetuto è 2003, anche se non è chiaro chi precisamente “ha deciso” questa data: non c’è un ente internazionale conosciuto (tipo UNESCO) che lo promuova ufficialmente.

    🎶 Che cos’è esattamente

    Il Country Music Day è una festa non ufficiale ma amatissima dagli appassionati. Non lo troverete segnato sul calendario accanto a Natale o Ferragosto, ma è entrato a pieno titolo tra quelle giornate che servono per condividere passioni comuni. L’idea comunque è nata con l’obiettivo di unire fan e musicisti in un’unica, grande celebrazione globale.

    🌍 Dove si festeggia

    Naturalmente la patria è l’America, dove il country è nato e continua a vivere tra Nashville, Texas e le infinite praterie del Midwest. Ma oggi la ricorrenza ha valicato oceani e confini: viene celebrata in Canada, Australia, Nuova Zelanda, Regno Unito e in diversi paesi europei. Persino in Italia non mancano radio, locali e piccoli festival che ogni anno organizzano serate a tema: cappelli da cowboy, balli di gruppo e tanto entusiasmo. E un grande “Grazie” a internet, Spotify, YouTube ecc., che si unisce alla festa…

    🎤 Curiosità in salsa country

    • Hank Williams, come dicevamo, è la “ragione” simbolica della data. Ha avuto un impatto enorme: molti lo considerano uno dei fondatori del “suono country” come lo conosciamo oggi.
    • La musica country non è solo americana: esistono scene locali anche in Germania, Scandinavia e perfino in Giappone, dove i fan ballano il two-step con una disciplina invidiabile.
    • In Australia, durante il Country Music Day, alcuni pub organizzano gare di ballo e premi per il miglior cappello da cowboy.
    • In Italia circola l’idea che il country sia solo “musica da film western”: eppure, sempre più scuole di ballo propongono serate country che attirano centinaia di appassionati.
    • La parte divertente? Non serve una fattoria per sentirsi country: bastano jeans, chitarra e la voglia di raccontare storie con tre accordi e tanta anima.

    😄 Un pizzico di ironia / “country mood”

    Immaginate: c’è un tizio in Italia che decide oggi, di mettere i cowboy boots, una camicia a quadri, accendere Spotify e ascoltare tre ore di Dolly Parton, Johnny Cash e qualche artista country italiano (sì, esistono!). Nel frattempo il vicino lo guarda, pensa “Ma che giorno è?”, e lui risponde “È International Country Music Day, vecchio!” – e magari il vicino scuote la testa ma poi canta “Ring of Fire” con lui.

    E poi: è curioso come la musica country, con le sue storie di vita dura, amore perso, animali da fattoria e corpi che si lamentano per il lavoro sotto il sole, finisca con essere un genere tanto amato anche da chi non ha mai visto un trattore dal vivo. Ah, la magia delle corde, delle parole semplici e del cuore.

    🤠 Un finale da rodeo

    Il bello dell’International Country Music Day è che non importa se vivi a Nashville o a Milano: oggi è l’occasione per sentirti parte di un grande concerto globale. È la giornata che ci ricorda che, tra un banjo e un paio di stivali, non celebriamo solo un genere musicale, ma un modo di raccontare la vita.

    Oggi 17 settembre, più degl’altri giorni, si ascolta country, si onorano gli artisti del genere, si balla, magari si impara a suonare la chitarra, il banjo, la steel guitar… o si va ad un concerto. È una celebrazione del genere country, del suo spirito narrativo, delle sue radici.

    E allora alziamo il volume, battiamo le mani a tempo e facciamoci trascinare: perché, in fondo, il country ci insegna che ogni storia – anche la più semplice – merita la sua canzone. 🎶

    Autore: Lynda Di NataleFonte: webImmagine: AI

    #17Settembre #2003 #Allegria #America #amoreCountry #Australia #balliCountry #balloDiGruppo #Banjo #bluegrass #camiciaAQuadri #Canada #cappelloDaCowboy #celebrazioneGlobale #chitarra #comunitàCountry #concerti #countryClassico #countryModerno #cowboyBoots #culturaCountry #curiosità #Divertimento #DollyParton #Europa #festaInternazionale #festivalCountry #folk #HankWilliams #identitàCulturale #InternationalCountryMusicDay #italia #Jeans #JohnnyCash #lineDance #locali #Midwest #mitoAmericano #musicaCountry #Nashville #NuovaZelanda #passioneMusicale #patrimonioMusicale #playlistCountry #praterie #raccontoPopolare #radio #RegnoUnito #rodeo #scuoleDiBallo #serateATema #StatiUniti #steelGuitar #stileDiVitaCountry_ #StorieDiVita #strumentiMusicali #Texas #tradizioneMusicale #twoStep #western #westernStyle

  16. “nz”, di antonio syxty. una nota dell’autore

    un’annotazione di Antonio Syxty sul suo libro NZ, da poco uscito per ikonaLíber

    NOTA PER IL LETTORE

    Questo libro è un estratto da una raccolta di scritti che sono parte del Primo Famoso e Improbabile Archivio di Antonio Syxty.
    L’Archivio si definisce e si presenta al mondo con un nome d’avventura voluto probabilmente dal suo stesso autore e fa parte di un progetto più ampio denominato T.F.Y.L. Project: The Forty Years Later Project. Un progetto che si manifesta 40 anni dopo il suo inizio, più o meno, e non si sa perché.
    NZ (con il titolo esteso di Nuova Zelanda) fa riferimento a una performance/happening avvenuta nel 1980 a Milano alla discoteca 2001 in Via Forze Armate.
    Come per altri materiali di scrittura di questo archivio (in alcuni casi definito anche come Catalogo) potremmo aggiungere che il procedimento adottato segue una linea di progettazione che si articola per snodi, incroci e sovrapposizioni. All’origine c’è un soggetto che “inizia a scrivere” prima di ogni altra azione. Seguono poi altre azioni: disegni, mappe, accumulo di immagini, musiche, suoni e frammenti di ogni tipo.
    In NZ il soggetto è area geografica, ma anche confine, e scia di ipotesi di azione (performance) attraverso il corpo-parola, corpo-immagine, e poi infine corpo-fisico per l’azione.
    La procedura è per accumulo: scritti, disegni, fotografie, dépliant, cartoline, qualunque frammento utile che possa rientrare in un flusso e che ha lo scopo di generare quella che si impone come “frequenza”. Il corpus è governato da cuciture letture-riformulazioni, agite in un arco temporale di 40 anni.
    La frequenza una volta attivata compie le sue scelte: include ed esclude in modo sempre euforico e seriale – obbedendo a un dettato piuttosto misterioso e inspiegabile, agendo in modo del tutto arbitrario, aleatorio, metamorfico.

    https://www.ikona.net/antonio-syxty-nz/

    https://www.facebook.com/antonio.syxty.nz.ikonaliber

    https://slowforward.net/2025/03/11/esce-nz-di-antonio-syxty-nella-collana-syn_-scritture-di-ricerca-della-casa-editrice-ikonaliber/

    https://www.facebook.com/61572610785201/posts/122119835918753692

    #accumuloDiImmagini #alea #aleatorietà #annotazione #AntonioSyxty #arbitrio #archivio #areaGeografica #cartoline #caso #catalogo #confine #corpo #corpoFisico #corpoImmagine #corpoParola #dépliant #discoteca2001 #disegni #fotografie #frammenti #frequenza #happening #IkonaLíber #incroci #letture #lettureRiformulazioni #mappe #metamorfosi #musiche #nota #NuovaZelanda #NZ #performance #PrimoFamosoEImprobabileArchivio #PrimoFamosoEImprobabileArchivioDiAntonioSyxty #riformulazioni #scia #sciaDiIpotesiEAzione #scritti #snodi #suoni #TFYLProject #TFYLProjectTheFortyYearsLaterProject #TheFortyYearsLaterProject

  17. esce “nz”, di antonio syxty, nella collana ‘syn_ scritture di ricerca’ della casa editrice ikonalíber

    la più recente uscita nella collana SYN_scritture di ricerca, a cura di MG:
    NZ, di Antonio Syxty

    https://www.ikona.net/antonio-syxty-nz/

    https://www.facebook.com/antonio.syxty.nz.ikonaliber

    NZ, o Nuova Zelanda, lavora sull’immaginazione del lettore come una mappa che invece di orientarlo debba felicemente e sensatamente indurlo a perdersi nei frammenti. Del resto già l’incipit del libro dichiara che siamo di fronte a «una collezione (anche catalogo) di frammenti di scrittura (con immagini, illustrazioni, disegni)», dei quali ha fatto nel tempo raccolta “Antonio Syxty”. Le virgolette qui usate sottolineano la natura di azione/esperimento artistico della stessa identità in gioco: parte di una ongoing performance avviata molti anni fa, che prevede che l’autore e artista si presenti cosí pur non essendo quello il suo vero nome.
    Ma perché poi “Nuova Zelanda”? Perché rappresenta, rispetto all’Italia, un luogo perfettamente agli antipodi; e, letterariamente, un antidoto forte al mainstream.it contemporaneo.
    In effetti il libro attiva o meglio registra una effettiva dislocazione o rilocazione identitaria, in cui chi scrive è in buona sostanza e primariamente un organismo di accumulo, o – come scrive A.S. in un appunto personale – in fondo «l’idea è che una biografia / autoritratto / opera possa creare continue derive di senso e accadimenti. […] Io penso che noi siamo un processo di accumulo», che si esplica in una euforica e delirante dérive e flânerie in grado di intercettare e disporre sulla pagina materiali i piú diversi: mappe, disegni, musiche, fotografie, storie altrui, estratti di notizie. In questo modo, in fondo, non è nemmeno Antonio Syxty (identità artistica) a scrivere: è semmai proprio e principalmente il materiale raccolto, che si precipita in pagina grazie alle virtú di calamita alchemica (altra espressione di A.S.) dell’autore – con o senza virgolette.

    MG

    #AntonioSyxty #casaEditriceIkonaLíber #collanaSyn #dérive #flânerie #IkonaLíber #NuovaZelanda #NZ #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SynScrittureDiRicerca #SYN_ScrittureDiRicerca #Syn_scrittureDiRicerca #SynScrittureDiRicercaIkonaLiBer_

  18. esce “nz”, di antonio syxty, nella collana ‘syn_ scritture di ricerca’ della casa editrice ikonalíber

    la più recente uscita nella collana SYN_scritture di ricerca, a cura di MG:
    NZ, di Antonio Syxty

    https://www.ikona.net/antonio-syxty-nz/

    https://www.facebook.com/antonio.syxty.nz.ikonaliber

    NZ, o Nuova Zelanda, lavora sull’immaginazione del lettore come una mappa che invece di orientarlo debba felicemente e sensatamente indurlo a perdersi nei frammenti. Del resto già l’incipit del libro dichiara che siamo di fronte a «una collezione (anche catalogo) di frammenti di scrittura (con immagini, illustrazioni, disegni)», dei quali ha fatto nel tempo raccolta “Antonio Syxty”. Le virgolette qui usate sottolineano la natura di azione/esperimento artistico della stessa identità in gioco: parte di una ongoing performance avviata molti anni fa, che prevede che l’autore e artista si presenti cosí pur non essendo quello il suo vero nome.
    Ma perché poi “Nuova Zelanda”? Perché rappresenta, rispetto all’Italia, un luogo perfettamente agli antipodi; e, letterariamente, un antidoto forte al mainstream.it contemporaneo.
    In effetti il libro attiva o meglio registra una effettiva dislocazione o rilocazione identitaria, in cui chi scrive è in buona sostanza e primariamente un organismo di accumulo, o – come scrive A.S. in un appunto personale – in fondo «l’idea è che una biografia / autoritratto / opera possa creare continue derive di senso e accadimenti. […] Io penso che noi siamo un processo di accumulo», che si esplica in una euforica e delirante dérive e flânerie in grado di intercettare e disporre sulla pagina materiali i piú diversi: mappe, disegni, musiche, fotografie, storie altrui, estratti di notizie. In questo modo, in fondo, non è nemmeno Antonio Syxty (identità artistica) a scrivere: è semmai proprio e principalmente il materiale raccolto, che si precipita in pagina grazie alle virtú di calamita alchemica (altra espressione di A.S.) dell’autore – con o senza virgolette.

    MG

    #AntonioSyxty #casaEditriceIkonaLíber #collanaSyn #dérive #flânerie #IkonaLíber #NuovaZelanda #NZ #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SynScrittureDiRicerca #SYN_ScrittureDiRicerca #Syn_scrittureDiRicerca #SynScrittureDiRicercaIkonaLiBer_

  19. io non conosco nessun servizio segreto al mondo che chiede scusa a un giornalista per averlo spiato. Che mi risulti, queste scuse a #NickyHager da parte dei servizi segreti del suo paese, la #NuovaZelanda, sono uniche al mondo

    nzsis.govt.nz/news/nzsis-media

  20. io non conosco nessun servizio segreto al mondo che chiede scusa a un giornalista per averlo spiato. Che mi risulti, queste scuse a #NickyHager da parte dei servizi segreti del suo paese, la #NuovaZelanda, sono uniche al mondo

    nzsis.govt.nz/news/nzsis-media

  21. io non conosco nessun servizio segreto al mondo che chiede scusa a un giornalista per averlo spiato. Che mi risulti, queste scuse a #NickyHager da parte dei servizi segreti del suo paese, la #NuovaZelanda, sono uniche al mondo

    nzsis.govt.nz/news/nzsis-media

  22. io non conosco nessun servizio segreto al mondo che chiede scusa a un giornalista per averlo spiato. Che mi risulti, queste scuse a #NickyHager da parte dei servizi segreti del suo paese, la #NuovaZelanda, sono uniche al mondo

    nzsis.govt.nz/news/nzsis-media

  23. io non conosco nessun servizio segreto al mondo che chiede scusa a un giornalista per averlo spiato. Che mi risulti, queste scuse a #NickyHager da parte dei servizi segreti del suo paese, la #NuovaZelanda, sono uniche al mondo

    nzsis.govt.nz/news/nzsis-media

  24. c'è un'ultima cosa che vogliamo raccontarvi di #NickyHager: che mi risulti è l'unico giornalista al mondo a cui i servizi segreti del suo paese, la #NuovaZelanda,hanno chiesto scusa, con una comunicazione pubblica!

    Eccola:

    nzsis.govt.nz/news/nzsis-media

  25. c'è un'ultima cosa che vogliamo raccontarvi di #NickyHager: che mi risulti è l'unico giornalista al mondo a cui i servizi segreti del suo paese, la #NuovaZelanda,hanno chiesto scusa, con una comunicazione pubblica!

    Eccola:

    nzsis.govt.nz/news/nzsis-media