Solidaridad internacionalista y resistencia anticapitalista marcan mensaje de Cuba en México
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Solidaridad internacionalista y resistencia anticapitalista marcan mensaje de Cuba en México
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Solidaridad internacionalista y resistencia anticapitalista marcan mensaje de Cuba en México
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Chi dà un nome al mondo?
Anti-imperialismo e prigionieri politici iraniani Ancora un commento sul recente dibattito all'interno della sinistra anglofona in merito a una lettera aperta firmata da diversi accademici e intellettuali di sinistra e pubblicata sul Guardian a sostegno dei prigionieri politici in Iran. L'autrice di questo articolo viene descritta anche come un "compagna" della Black Rose Anarchist Federation/Rosa Negra. di Farah Mokhtareizadeh, dottoranda in studi sull’Islam e sulle questioni di genere presso il Trinity College di Dublino, in Irlanda, co-coordinatrice di Voices for Creative Nonviolence, da libcom.org […]https://andream94.wordpress.com/2026/09/03/chi-da-un-nome-al-mondo/
Resistenza dal basso, non un asse di stati
Una conversazione con Joseph Daher di Siyavash Shahabi, da radiozamaneh Joseph Daher sostiene un antimperialismo radicato non negli stati o nei blocchi geopolitici, bensì nei lavoratori, nei movimenti popolari, nelle libertà democratiche e nella resistenza dal basso. […]https://andream94.wordpress.com/2026/08/31/resistenza-dal-basso-non-un-asse-di-stati/
Iran, tra guerra, opposizione di destra e “antimperialismo di stato”
intervista a Mina Khanlarzadeh, studiosa iraniana di storia culturale e intellettuale, ricercatrice presso la Columbia University, da Zamaneh Media Mina Khanlarzadeh (nella foto a lato) analizza l'antimperialismo incentrato sullo stato, l'opposizione di destra, l'esperienza vissuta e le ragioni per cui la società iraniana va compresa come produttrice di pensiero politico. (nella foto, una manifestazione degli studenti del movimento per la libertà e l'uguaglianza presso l'Università di Teheran) […]ALBA-TCP destaca obra revolucionaria de Fidel Castro como «patrimonio moral» de América Latina
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Presidenta del Senado ruso destaca legado de Fidel Castro y rechaza sanciones ilegítimas contra Cuba
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Cuba cercada y acosada conmemora el centenario de Fidel Castro
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Cuba cercada y acosada conmemora el centenario de Fidel Castro
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Centenario de Fidel Castro: recuerdan en Moscú legado de un titán de la emancipación global
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Centenario de Fidel Castro: recuerdan en Moscú legado de un titán de la emancipación global
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Detienen a ocho estudiantes en Corea del Sur tras protestar contra bases militares de EE.UU.
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Detienen a ocho estudiantes en Corea del Sur tras protestar contra bases militares de EE.UU.
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Nas ruas, legado de Chávez segue como referência para lidar com nova intervenção, afirmam venezuelanos
Nas ruas, legado de Chávez segue como referência para lidar com nova intervenção, afirmam venezuelanos
Il campismo di certa sinistra di fronte alla lotta contro il fascismo
Una riflessione sul nostro ambiente dopo la Conferenza di Porto Alegre di Ivan Drury Zarin, da Solidarity Dopo una prima giornata intensa, ricca di incontri, discussioni e dibattiti stimolanti ma costruttivi, in cui attivisti rivoluzionari di diverse nazionalità, impegnati in lotte differenti, hanno condiviso e messo a confronto le proprie idee, il dibattito conclusivo è stato uno shock. Gli oratori hanno chiesto che le critiche al governo venezuelano di Maduro venissero messe a tacere, hanno denunciato l'Ucraina per il massacro di russi nell'est del paese e, cosa ancora più allarmante, hanno definito i giovani manifestanti iraniani agenti plagiati da Hollywood. Sebbene non ci fosse spazio per una replica, altri oratori sullo stesso palco avevano anticipato queste affermazioni e le avevano smontate, contrastandole con una critica coerentemente antifascista, antimperialista e femminista. […]Un passo avanti e due indietro
La Prima conferenza internazionale antifascista di Porto Alegre di Sergio Bellavita, attivista politico e sociale italiano Finisce con un lungo abbraccio collettivo sul palco dell’aula Atos dell’università di Porto Alegre la prima conferenza internazionale antifascista. Una scommessa vinta dal punto di vista della partecipazione alla quattro giorni di dibattiti: delegazioni da oltre 40 paesi e una folta presenza di giovani della sinistra brasiliana, argentina, di collettivi, di sindacalisti e di organizzazioni politiche e di movimento oltre a presenze storiche di compagni e compagne che hanno attraversato con un ruolo importante la stagione dei movimenti che proprio a Porto Alegre aveva preso slancio. […]https://andream94.wordpress.com/2026/03/31/un-passo-avanti-e-due-indietro/
Manifestaciones en Madrid reflejan debate sobre OTAN y movilizaciones antiimperialistas
📰 Título original: El gobierno y sus acólitos usan el ‘No a la guerra’ para intentar tapar el ‘OTAN no, bases fuera’
🤖 IA: Es clickbait ⚠️
👥 Usuarios: Es clickbait ⚠️
Ver resumen IA completo: https://killbait.com/es/manifestaciones-en-madrid-reflejan-debate-sobre-otan-y-movilizaciones-antiimperialistas/?redirpost=c2450740-6f04-4432-b48f-b3f29c09dadf
Brasile, la Conferenza antifascista di Porto Alegre e la resistenza ucraina
Nella foto in alto una riunione preparatoria della Conferenza mondiale antifascista di Porto Alegre Nota del Movimento Esquerda Socialista(MES-Brasile) […]https://andream94.wordpress.com/2026/03/14/conferenza-antifascista-e-resistenza-ucraina/
Estimadas generaciones futuras: acepten nuestras disculpas. Estábamos rodando borrachos de petróleo.
Kurt Vonnegut
#fucktrump #democracy #nokings #abolishice #anticapitalismo #humanrights #derechoshumanos #freepalestine #antifascismo #antifascism #antifascist
#stopgenocide #savegaza #boycottisrael #anticapitalismo #antimperialismo #feminismo #antifa #8m
«La GUERRA es un lugar donde jóvenes que no se conocen y no se odian, se matan entre sí, por la decisión de viejos que se conocen y se odian pero que no se matan».
#fucktrump #democracy #nokings #abolishice #anticapitalismo #humanrights #derechoshumanos #freepalestine #antifascismo #antifascism #antifascist
#stopgenocide #savegaza #boycottisrael #anticapitalismo #antimperialismo #feminismo #antifa #8m
Guerra contro l’Iran, le dichiarazioni della sinistra dell’Asia e del Pacifico
Socialist Alliance (Australia) Socialist Party of Malaysia Partito Comunista Indiano (Marxista-Leninista) Partido Lakas ng Masa (PLM, Filippine) […]Iran, non c’è niente da festeggiare
di Negin Bank È tragicamente facile manipolare un popolo traumatizzato dal lutto collettivo e dal massacro, inducendolo a credere che i missili che piovono dal cielo siano la sua unica salvezza. […]https://andream94.wordpress.com/2026/03/02/iran-non-ce-niente-da-festeggiare/
Iran, la sporca logica morale dell’imperialismo (e di qualche antimperialista)
di Siyavash Shahabi, scrittore e giornalista iraniano, esule ad Atene, si occupa di lavoro, migrazioni, politica e repressione religiosa in Iran, Grecia e Asia occidentale, da Fire next time Siamo chiari. Rapire, arrestare o uccidere un personaggio politico di un paese da parte di un altro stato è definito illegale dal diritto internazionale, non perché gli stati potenti siano improvvisamente diventati umani, ma perché anche le élite al potere dopo la seconda guerra mondiale hanno capito che se questa logica non viene contenuta, la competizione tra gli stati si trasforma in caos permanente e guerra senza fine. Quelle regole sono state scritte per gestire la guerra tra gli stati, non per proteggere le persone. […]https://andream94.wordpress.com/2026/03/02/iran-la-sporca-logica-morale/
Aqui No Se Rinde Nadie
Arci Brigante Pieve Cesato, sabato 14 marzo alle ore 16:00 CET
Parliamo di Antimperialismo
https://www.fuorinellanebbia.it/event/aqui-no-se-rinde-nadie
🔥 Desde Palestina y Líbano hasta todos los pueblos del mundo: Masar Badil – Movimiento Ruta Revolucionaria Alternativa Palestina reunió fuerzas de liberación en un seminario internacional con Ammar al-Moussawi (Hezbolá).
✊ Llamado claro a enfrentar el proyecto imperialista-sionista, respaldar a la resistencia y fortalecer la solidaridad internacional.
📖 Lee la nota completa:
👉 https://masarbadil.org/es/2026/02/7530/
#PalestinaVencerá #Resistencia #MasarBadil #Antimperialismo #SolidaridadInternacional
Sotsialnyi Rukh a “L’altra Davos”
Redazione Una delegazione di Sotsialnyi Rukh, il Movimento sociale ucraino, ha preso parte all'evento "Das Andere Davos" (L'altra Davos) in Svizzera, nel quale la sinistra si ritrova da molti anni, in contrapposizione al Forum economico mondiale. […]https://andream94.wordpress.com/2026/01/28/sotsialnyi-rukh-a-laltra-davos/
L’internazionalismo non è un lusso, ma un meccanismo di sopravvivenza
Contro le vecchie certezze Il mondo che abbiamo conosciuto fino a ieri è sull'orlo del baratro. Come costruire una visione di solidarietà che non si schieri con un campo imperialista, ma si concentri invece sulla liberazione dal basso? Pubblichiamo qui sotto una conversazione di due redattrici del settimanale svizzero WOZ con Leila al-Shami (attivista anglo-siriana residente in Scozia, coautrice di "Burning Country: Syrians in Revolutions and War", del 2016, e coinvolta nella rete internazionalista The Peoples Want, il cui manifesto è disponibile in diverse lingue su thepeopleswant.org/en/manifesto, e nel collettivo mediatico antiautoritario From the Periphery, che si propone di dare risalto, attraverso podcast e riviste, a "voci, lotte e idee sottorappresentate nei media mainstream") e con Oleksandr Kyselov (ucraino, originario di Donetsk, già analista dati presso la sede di Sloviansk della Fondazione per il Diritto alla Protezione dei rifugiati, attivista dell'organizzazione socialista ucraina Socialny Rukh-Movimento Sociale, attualmente residente in Svezia dal 2021, dove conduce ricerche su questioni di sicurezza presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Uppsala). La conversazione si è svolta nell'ambito del controevento del World Economic Forum "Das Andere Davos" (L'altra Davos) tenutosi lo scorso fine settimana al Volkshaus di Zurigo, dove è stata scattata la foto in alto. […]Ucraina, la pace che non può venire
La Russia sembra rifiutare qualsiasi impegno in Ucraina, un problema ignorato da coloro che chiedono la fine del sostegno a Kiev. di Oleksandr Kyselov, attivista marxista di Sotsialnyi Rukh (Movimento sociale ucraino), ricercatore presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Uppsala, da analyse & kritik […]https://andream94.wordpress.com/2026/01/27/ucraina-la-pace-che-non-puo-venire/
Organizaciones antimperialistas emiten manifiesto por la paz en América Latina y el Caribe
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Iran, ci si può opporre all’imperialismo senza difendere la tirannia
di Patrick Zaki, da Instagram Non esiste alcuna contraddizione tra l’opposizione all’imperialismo occidentale e il rifiuto del sistema di dominio clericale in Iran. Le due posizioni non solo sono compatibili, ma sono politicamente e moralmente necessarie. […]GIÙ LE MANI dalla Repubblica bolivariana del Venezuela
Porta Adriana (RA), sabato 10 gennaio alle ore 15:00 CET
Giù le mani dal Venezuela!
Libertà immediata per il presidente Maduro!
Il 10 gennaio costruiamo manifestazioni in tutta Italia
contro il terrorismo a stelle e strisce...
Costruiamo in tutte le città la solidarietà internazionalista al Venezuela, convinti che difendere la rivoluzione bolivariana sia difendere un’esperienza reale di società alternativa alla sfruttamento e alla guerra del capitalismo occidentale.
Potere al Popolo; Rete dei Comunisti; Osa; Cambiare Rotta; Usb; CAU
https://www.fuorinellanebbia.it/event/giu-le-mani-dalla-repubblica-bolivariana-del-venezuela
Fermare l’aggressione imperialista contro il Venezuela
Prese di posizione di varie organizzazioni internazionaliste nel mondo Pubblichiamo i comunicati e le prese di posizione finora pervenuteci di varie organizzazioni e movimenti internazionalisti e antimperialisti […]https://andream94.wordpress.com/2026/01/03/fermare-laggressione-imperialista-contro-il-venezuela/
GLI STATI UNITI D’AMERICA AVVIANO UNA NUOVA AGGRESSIONE MILITARE CONTRO IL VENEZUELA E L’INTERA REGIONE https://poterealpopolo.org/stati-uniti-aggressione-militare-venezuela-intera-regione/ #antimperialismo #americalatina #venezuela #Estero #estero #News #usa
Legado del Che Guevara se mantiene en el mundo de los vivos
https://web.brid.gy/r/https://www.telesurtv.net/legado-che-guevara-mantiene-mundo-vivos/
"La storica guerrigliera palestinese ottantenne riflette in esclusiva sul genocidio, la resistenza e il presente e il futuro della Palestina in un’ampia intervista pubblicata in tre parti in esclusiva per Canal Red."
#antimperialismo #antisionismo #FreePalestine #Khaled #mondoarabo #Palestina #Resistenzapalestinese
continua @ https://www.antiper.org/2025/09/04/khaled-entrevista-diario-red/
Nostra patria è il mondo intero sul «manifesto» http://storieinmovimento.org/2025/04/23/nostra-patria-e-il-mondo-intero-sul-manifesto/?pk_campaign=feed&pk_kwd=nostra-patria-e-il-mondo-intero-sul-manifesto #anticolonialismo #antimperialismo #MicheleColucci #Diconodinoi #IlManifesto #recensioni #global60s #Zapruder
"La Resistenza è in punto più alto raggiunto dal proletariato italiano nella sua lotta per il potere"
#antifascismo #antimperialismo #comunisti #Resistenza
continua @ https://www.antiper.org/2025/04/18/antiper-resistenza-proletariato-potere/
25 APRILE 25 - CONTRO IMPERIALISMO E GUERRA
Pedonale Dante Di Nanni, venerdì 25 aprile alle ore 13:00 CEST
Ci avviciniamo a celebrare l'80esimo anniversario della liberazione dal nazi-fascismo immersi in un'atmosfera da fine del mondo.
Se non fosse bastata la promessa distruttiva della crisi ecologica in cui siamo immers*, con la sindemia del covid come trauma collettivo già quasi-rimosso, la guerra aperta è nuovamente esplosa anche nella "pacifica" Europa.
Sappiamo bene che per i popoli e per le soggettività oppresse, così come per le lavoratrici e i lavoratori, la guerra, nelle sue forme più esplicite delle bombe in Palestina o in quelle meno dichiarate come femminicidi, transicidi, morti sul lavoro o in mare, non si era mai fermata.
Al contempo però assistiamo ad un cambio di paradigma, esemplificato dai discorsi intorno alla guerra guerreggiata, dal via libera al riarmo come unica soluzione per salvarci dalla barbarie, dal riaccendersi dei nazionalismi e dalle guerre commerciali.
Eppure, di fronte all'intensificarsi del genocidio in Palestina, all'aumento vertigionoso delle spese in armamenti in Europa e nel mondo, alla violenta repressione del dissenso che, partendo dagli USA di Trump e passando per la "democratica" Germania, arriva fino alla fascistissima Italia, non è il momento di abbandonarci allo sconforto nè di soccombere alla disillusione.
Il macro della geopolitica estera si riflette e rafforza nel micro delle nostre vite e dei quartieri in cui viviamo come nodi in tensione da cui rispondere, opporsi e resistere, soprattutto quando la sospensione totale di qualsiasi forma di democrazia si rende evidente. Ci scontriamo infatti con disuguaglianze di classe sempre più amplificate, le stesse che rendono impossibile a moltx avere una casa ed arrivare a fine mese nonostante un contesto urbano colmo di spazi abbandonati lasciati a marcire. Le città che abitiamo si rivelano divise in frontiere interne che separano i quartieri “riqualificati”, accessibili a poch*, da quelli “indecorosi”, raccontati come pericolosi attraverso le famose “zone rosse” fino a rendere di nuovo legittimi e desiderabili luoghi di confine e tortura come le carceri e i cpr. Nel clima di guerra diffuso, non sono solo le fasce più marginalizzati a subire il neofascismo, siamo tutt noi, perché i tagli all’istruzione, alla ricerca, alla salute pubblica, ai centri antiviolenza hanno effetti reali sui corpi senza distinzioni, seppur con differenti gradi di severità. In questo meccanismo stratificato, la guerra si presenta come realtà pronta a riscrivere i presupposti di ulteriori divisioni sociali, nuovi sommersi e salvati mentre si allarga la fascia di persone e corpi sacrificabili.
Se la confusione è grande sotto il cielo, il momento non è certo eccellente, eppure il mondo è lungi dall'essere pacificato: in Palestina il movimento di resistenza palestinese affronta con determinata ostinazione il tentativo di cancellazione del loro popolo, negli Stati Uniti studentesse e studenti infiammano le università sfidando l'ira repressiva del governo repubblicano, mentre dal Chiapas arriva l'appello a costruire "il giorno dopo" della tempesta capitalista.
IL 25 aprile ci pare allora quanto mai attuale, nel suo interrogarci in maniera urgente, non solo oggi ma nelle lotte che animiamo tutti i giorni: di fronte alle crisi del mondo che conosciamo, con i suoi immancabili risvolti violenti e sanguinari, da che parte stiamo? Quali responsabilità, individuali e collettive, ci chiamano all'azione?
Ieri come oggi, resistere rimane per noi una postura necessaria quanto diversificata nella molteplicità di pratiche, forme e idee disposte a contrastare imperialismi e fascismi vecchi e nuovi. Che sia nell'opporsi a progetti estrattivi ed ecocidi tramite sabotaggi e picchetti, occupando fabbriche e rivoluzionando gli assetti produttivi in chiave anti-capitalista, dis-armando una guerra contro le donne e le soggettività non conformi al mito patriarcale e alle sue soluzioni punitive e securitarie. Smontando il mito del progresso e della pace basate su violenza e sfruttamento lontano dai nostri occhi. Resistiamo e ci organizziamo nella lotta liberando spazi e menti, salvando il desiderio di un'alternativa rispetto a un mondo in fiamme, occupando case, palazzi, quartieri e università per dar spazio a nuove forme del sociale, di alleanze e di solidarietà nelle lotte di ciascun contro nemici comuni, perchè nessunx rimanga solx.
Oggi, dopo 80 anni, siamo qui per ricordare, e per non dimenticare mai, il costo della nostra libertà e la sua necessità, uno sforzo continuo da compiere insieme, giorno dopo giorno.
Sarà un giorno di festa e di lotta, vogliamo passarlo con l nostr compagn, sicur che le nostre strade si incontreranno ancora e spesso nei tempi prossimi di resistenza.
Fino alla rivoluzione
https://gancio.cisti.org/event/25-aprile-25-contro-imperialismo-e-guerra-1
25 APRILE 25 - CONTRO IMPERIALISMO E GUERRA
Csoa Gabrio, venerdì 25 aprile alle ore 13:00 CEST
Ci avviciniamo a celebrare l'80esimo anniversario della liberazione dal nazi-fascismo immersi in un'atmosfera da fine del mondo.
Se non fosse bastata la promessa distruttiva della crisi ecologica in cui siamo immers*, con la sindemia del covid come trauma collettivo già quasi-rimosso, la guerra aperta è nuovamente esplosa anche nella "pacifica" Europa.
Sappiamo bene che per i popoli e per le soggettività oppresse, così come per le lavoratrici e i lavoratori, la guerra, nelle sue forme più esplicite delle bombe in Palestina o in quelle meno dichiarate come femminicidi, transicidi, morti sul lavoro o in mare, non si era mai fermata.
Al contempo però assistiamo ad un cambio di paradigma, esemplificato dai discorsi intorno alla guerra guerreggiata, dal via libera al riarmo come unica soluzione per salvarci dalla barbarie, dal riaccendersi dei nazionalismi e dalle guerre commerciali.
Eppure, di fronte all'intensificarsi del genocidio in Palestina, all'aumento vertigionoso delle spese in armamenti in Europa e nel mondo, alla violenta repressione del dissenso che, partendo dagli USA di Trump e passando per la "democratica" Germania, arriva fino alla fascistissima Italia, non è il momento di abbandonarci allo sconforto nè di soccombere alla disillusione.
Il macro della geopolitica estera si riflette e rafforza nel micro delle nostre vite e dei quartieri in cui viviamo come nodi in tensione da cui rispondere, opporsi e resistere, soprattutto quando la sospensione totale di qualsiasi forma di democrazia si rende evidente. Ci scontriamo infatti con disuguaglianze di classe sempre più amplificate, le stesse che rendono impossibile a moltx avere una casa ed arrivare a fine mese nonostante un contesto urbano colmo di spazi abbandonati lasciati a marcire. Le città che abitiamo si rivelano divise in frontiere interne che separano i quartieri “riqualificati”, accessibili a poch*, da quelli “indecorosi”, raccontati come pericolosi attraverso le famose “zone rosse” fino a rendere di nuovo legittimi e desiderabili luoghi di confine e tortura come le carceri e i cpr. Nel clima di guerra diffuso, non sono solo le fasce più marginalizzati a subire il neofascismo, siamo tutt noi, perché i tagli all’istruzione, alla ricerca, alla salute pubblica, ai centri antiviolenza hanno effetti reali sui corpi senza distinzioni, seppur con differenti gradi di severità. In questo meccanismo stratificato, la guerra si presenta come realtà pronta a riscrivere i presupposti di ulteriori divisioni sociali, nuovi sommersi e salvati mentre si allarga la fascia di persone e corpi sacrificabili.
Se la confusione è grande sotto il cielo, il momento non è certo eccellente, eppure il mondo è lungi dall'essere pacificato: in Palestina il movimento di resistenza palestinese affronta con determinata ostinazione il tentativo di cancellazione del loro popolo, negli Stati Uniti studentesse e studenti infiammano le università sfidando l'ira repressiva del governo repubblicano, mentre dal Chiapas arriva l'appello a costruire "il giorno dopo" della tempesta capitalista.
IL 25 aprile ci pare allora quanto mai attuale, nel suo interrogarci in maniera urgente, non solo oggi ma nelle lotte che animiamo tutti i giorni: di fronte alle crisi del mondo che conosciamo, con i suoi immancabili risvolti violenti e sanguinari, da che parte stiamo? Quali responsabilità, individuali e collettive, ci chiamano all'azione?
Ieri come oggi, resistere rimane per noi una postura necessaria quanto diversificata nella molteplicità di pratiche, forme e idee disposte a contrastare imperialismi e fascismi vecchi e nuovi. Che sia nell'opporsi a progetti estrattivi ed ecocidi tramite sabotaggi e picchetti, occupando fabbriche e rivoluzionando gli assetti produttivi in chiave anti-capitalista, dis-armando una guerra contro le donne e le soggettività non conformi al mito patriarcale e alle sue soluzioni punitive e securitarie. Smontando il mito del progresso e della pace basate su violenza e sfruttamento lontano dai nostri occhi. Resistiamo e ci organizziamo nella lotta liberando spazi e menti, salvando il desiderio di un'alternativa rispetto a un mondo in fiamme, occupando case, palazzi, quartieri e università per dar spazio a nuove forme del sociale, di alleanze e di solidarietà nelle lotte di ciascun contro nemici comuni, perchè nessunx rimanga solx.
Oggi, dopo 80 anni, siamo qui per ricordare, e per non dimenticare mai, il costo della nostra libertà e la sua necessità, uno sforzo continuo da compiere insieme, giorno dopo giorno.
Sarà un giorno di festa e di lotta, vogliamo passarlo con l nostr compagn, sicur che le nostre strade si incontreranno ancora e spesso nei tempi prossimi di resistenza.
Fino alla rivoluzione
PROGRAMMA
https://gancio.cisti.org/event/25-aprile-25-contro-imperialismo-e-guerra
Verso una storia sociale del terzomondismo e dell’antimperialismo http://storieinmovimento.org/2025/04/11/verso-una-storia-sociale-del-terzomondismo-e-dellantimperialismo/?pk_campaign=feed&pk_kwd=verso-una-storia-sociale-del-terzomondismo-e-dellantimperialismo #anticolonialismo #antimperialismo #SofiaBacchini #mediooriente #Recensioni #Zapruder #Blog
Nostra patria è il mondo intero - presentazione Zapruder
Csoa Gabrio, martedì 15 aprile alle ore 18:00 CEST
1° Appuntamento verso il 25 Aprile!
MARTEDì 15 APRILE
Ore 18:00
Attraverso l'ultimo numero di Zapruder "La mia patria è il mondo intero", guardiamo alla storia dei movimenti italiani di solidarietà alle lotte decoloniali e rivoluzionarie del mondo, per riflettere con occhio critico sui limiti e le potenzialità delle nostre pratiche attuali.
Vogliamo aprire una discussione collettiva sulle prospettive della solidarietà rivoluzionaria e su quali forme efficaci essa possa assumere, ragionando su ipotesi concrete e urgenti.
Tra queste, la necessità di potenziare la nostra lotta a fianco del popolo palestinese per mettere fine al genocidio sionista e al colonialismo Israliano e la volontà di rispondere alla chiamata internazionale delle comunità rivoluzionarie Zapatiste.
La presentazione sarà intervallata da brani musicali connessi alle lotte di resistenza narrate nel numero.
Segue aperitivo e dj set per accompagnare le chiacchiere!
ORA E SEMPRE RESISTENZA!
https://gancio.cisti.org/event/nostra-patria-e-il-mondo-intero-presentazione-zapruder
Nostra patria è il mondo intero. È uscito il numero 66 di «Zapruder» http://storieinmovimento.org/2025/03/21/nostra-patria-e-il-mondo-intero-e-uscito-il-numero-66-di-zapruder/?pk_campaign=feed&pk_kwd=nostra-patria-e-il-mondo-intero-e-uscito-il-numero-66-di-zapruder #anticolonialismo #antimperialismo #global60s #Zapruder #Italia #Blog
LETTERA APERTA DELL’ASSEMBLEA DEL 21 NOVEMBRE A ROMA https://poterealpopolo.org/lettera-aperta-assemblea-21-novembre-roma/ #internazionalismo #antimperialismo #mediooriente #Palestina #israele #guerra #News
ISRAELE È UN PERICOLO PER IL MONDO! STOP GENOCIDIO! FERMIAMO IL SIONISMO CON LA RESISTENZA! https://poterealpopolo.org/israele-pericolo-per-mondo-stop-genocidio-fermiamo-sionismo-con-resistenza/ #internazionalismo #antimperialismo #Principale #Palestina #israele #Estero #guerra #News
[TORINO] 11 SETTEMBRE IN CILE: UN COLPO DI STATO CHE CI PARLA ANCORA https://poterealpopolo.org/cile-colpo-stato-parla-ancora/ #internazionalismo #antimperialismo #americalatina #imperialismo #neoliberismo #News #Cile #usa
IL 1° GENNAIO 2024, IL CENTRO DI GRAVITÀ DEL MONDO SI SPOSTERÀ https://poterealpopolo.org/brics-espansione/ #assembleainternazionaledeipopoli #NewsletterTricontinental #antimperialismo #tricontinental #Estero #africa #BRICS #News #cina
L’EMERGERE DI UN NUOVO MONDO NON-ALLINEATO https://poterealpopolo.org/nuovo-mondo-non-allineato/ #assembleainternazionaledeipopoli #NewsletterTricontinental #mondonon-allineato #antimperialismo #tricontinental #Estero #Triade #News #nato
https://archive.org/details/africa-bloccata-esempio-del-camerun
L'Africa Bloccata: L'Esempio Del Camerun by Woungly-Massaga
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#EsercitodiliberazionenazionalediCamerun, #lELNK, #guerriglia, #UPC, #UniondesPopulationsduCamerun, #Cameroun, #Camerun, #Cameroon, #Kamerun, #ErnestOuandié, #colonialismofrancese, #imperialismofrancese, #neocolonialismo, #lottaarmata, #françafrique, #antimperialismo, #questionenazionale, #UnionedellePopolazionidelCamerun
"I popoli africani hanno conquistato l'indipendenza politica - ad eccezione di quelli della Guinea-Bissau, dell'Angola e del Mozambico, ancora In guerra contro il colonialismo portoghese e quelli dell'Africa australe, oppressi da minoranze razziste bianche. Ma lo sviluppo dell'Africa è bloccato dalla mancanza di indipendenza economica, dalla collaborazione dèlle burocrazie nazionali con l'imperialismo, dalla loro assimilazione della e, civiltà, delle classi dominanti occidentali. Woungly Massaga, membro del Comitato Rivoluzionario dell'Unione delle Popolazioni del Camerun (UPC), l'organizzazione patriottica camerunese in lotta contro il neocolonialismo. descrive la situazione del Camerun e la lotta in corso. Di particolare importanza teorica la sua critica dell'equivoco concetto di négrltude, della tesi del partito unico e l'originale impostazione della questione nazionale."
Oggi ricordiamo e rinnoviamo tutte le lotte e la resistenza dei popoli oppressi al fascismo, al capitalismo, al colonialismo e all'imperialismo.
#antifascismo #25aprile #25Aprile2022 #anticapitalismo #anticolonialismo #Antimperialismo #contraasocupatzionemilitare #NoNato #sardignaterradipace