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#antimperialismo — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #antimperialismo, aggregated by home.social.

  1. Il campismo di certa sinistra di fronte alla lotta contro il fascismo

    Una riflessione sul nostro ambiente dopo la Conferenza di Porto Alegre di Ivan Drury Zarin, da Solidarity Dopo una prima giornata intensa, ricca di incontri, discussioni e dibattiti stimolanti ma costruttivi, in cui attivisti rivoluzionari di diverse nazionalità, impegnati in lotte differenti, hanno condiviso e messo a confronto le proprie idee, il dibattito conclusivo è stato uno shock. Gli oratori hanno chiesto che le critiche al governo venezuelano di Maduro venissero messe a tacere, hanno denunciato l'Ucraina per il massacro di russi nell'est del paese e, cosa ancora più allarmante, hanno definito i giovani manifestanti iraniani agenti plagiati da Hollywood. Sebbene non ci fosse spazio per una replica, altri oratori sullo stesso palco avevano anticipato queste affermazioni e le avevano smontate, contrastandole con una critica coerentemente antifascista, antimperialista e femminista. […]

    andream94.wordpress.com/2026/0

  2. Manifestaciones en Madrid reflejan debate sobre OTAN y movilizaciones antiimperialistas

    📰 Título original: El gobierno y sus acólitos usan el ‘No a la guerra’ para intentar tapar el ‘OTAN no, bases fuera’

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    #política #otan #manifestación #antimperialismo

  3. Manifestaciones en Madrid reflejan debate sobre OTAN y movilizaciones antiimperialistas

    📰 Título original: El gobierno y sus acólitos usan el ‘No a la guerra’ para intentar tapar el ‘OTAN no, bases fuera’

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  4. Manifestaciones en Madrid reflejan debate sobre OTAN y movilizaciones antiimperialistas

    📰 Título original: El gobierno y sus acólitos usan el ‘No a la guerra’ para intentar tapar el ‘OTAN no, bases fuera’

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    #política #otan #manifestación #antimperialismo

  5. Aqui No Se Rinde Nadie

    Arci Brigante Pieve Cesato, sabato 14 marzo alle ore 16:00 CET

    Parliamo di Antimperialismo

    fuorinellanebbia.it/event/aqui

  6. Aqui No Se Rinde Nadie

    Arci Brigante Pieve Cesato, sabato 14 marzo alle ore 16:00 CET

    Parliamo di Antimperialismo

    fuorinellanebbia.it/event/aqui

  7. Aqui No Se Rinde Nadie

    Arci Brigante Pieve Cesato, sabato 14 marzo alle ore 16:00 CET

    Parliamo di Antimperialismo

    fuorinellanebbia.it/event/aqui

  8. Aqui No Se Rinde Nadie

    Arci Brigante Pieve Cesato, sabato 14 marzo alle ore 16:00 CET

    Parliamo di Antimperialismo

    fuorinellanebbia.it/event/aqui

  9. 🔥 Desde Palestina y Líbano hasta todos los pueblos del mundo: Masar Badil – Movimiento Ruta Revolucionaria Alternativa Palestina reunió fuerzas de liberación en un seminario internacional con Ammar al-Moussawi (Hezbolá).

    ✊ Llamado claro a enfrentar el proyecto imperialista-sionista, respaldar a la resistencia y fortalecer la solidaridad internacional.

    📖 Lee la nota completa:
    👉 masarbadil.org/es/2026/02/7530/

    #PalestinaVencerá #Resistencia #MasarBadil #Antimperialismo #SolidaridadInternacional

  10. GIÙ LE MANI dalla Repubblica bolivariana del Venezuela

    Porta Adriana (RA), sabato 10 gennaio alle ore 15:00 CET

    Giù le mani dal Venezuela!

    Libertà immediata per il presidente Maduro!

    Il 10 gennaio costruiamo manifestazioni in tutta Italia

    contro il terrorismo a stelle e strisce...

    Costruiamo in tutte le città la solidarietà internazionalista al Venezuela, convinti che difendere la rivoluzione bolivariana sia difendere un’esperienza reale di società alternativa alla sfruttamento e alla guerra del capitalismo occidentale.

    Potere al Popolo; Rete dei Comunisti; Osa; Cambiare Rotta; Usb; CAU

    fuorinellanebbia.it/event/giu-

  11. Fermare l’aggressione imperialista contro il Venezuela

    Prese di posizione di varie organizzazioni internazionaliste nel mondo Pubblichiamo i comunicati e le prese di posizione finora pervenuteci di varie organizzazioni e movimenti internazionalisti e antimperialisti […]

    andream94.wordpress.com/2026/0

  12. Fermare l’aggressione imperialista contro il Venezuela

    Prese di posizione di varie organizzazioni internazionaliste nel mondo Pubblichiamo i comunicati e le prese di posizione finora pervenuteci di varie organizzazioni e movimenti internazionalisti e antimperialisti […]

    andream94.wordpress.com/2026/0

  13. Fermare l’aggressione imperialista contro il Venezuela

    Prese di posizione di varie organizzazioni internazionaliste nel mondo Pubblichiamo i comunicati e le prese di posizione finora pervenuteci di varie organizzazioni e movimenti internazionalisti e antimperialisti […]

    andream94.wordpress.com/2026/0

  14. Fermare l’aggressione imperialista contro il Venezuela

    Prese di posizione di varie organizzazioni internazionaliste nel mondo Pubblichiamo i comunicati e le prese di posizione finora pervenuteci di varie organizzazioni e movimenti internazionalisti e antimperialisti […]

    andream94.wordpress.com/2026/0

  15. Fermare l’aggressione imperialista contro il Venezuela

    Prese di posizione di varie organizzazioni internazionaliste nel mondo Pubblichiamo i comunicati e le prese di posizione finora pervenuteci di varie organizzazioni e movimenti internazionalisti e antimperialisti […]

    andream94.wordpress.com/2026/0

  16. "La storica guerrigliera palestinese ottantenne riflette in esclusiva sul genocidio, la resistenza e il presente e il futuro della Palestina in un’ampia intervista pubblicata in tre parti in esclusiva per Canal Red."

    #antimperialismo #antisionismo #FreePalestine #Khaled #mondoarabo #Palestina #Resistenzapalestinese

    continua @ antiper.org/2025/09/04/khaled-

  17. 25 APRILE 25 - CONTRO IMPERIALISMO E GUERRA

    Pedonale Dante Di Nanni, venerdì 25 aprile alle ore 13:00 CEST

    Ci avviciniamo a celebrare l'80esimo anniversario della liberazione dal nazi-fascismo immersi in un'atmosfera da fine del mondo.

    Se non fosse bastata la promessa distruttiva della crisi ecologica in cui siamo immers*, con la sindemia del covid come trauma collettivo già quasi-rimosso, la guerra aperta è nuovamente esplosa anche nella "pacifica" Europa.

    Sappiamo bene che per i popoli e per le soggettività oppresse, così come per le lavoratrici e i lavoratori, la guerra, nelle sue forme più esplicite delle bombe in Palestina o in quelle meno dichiarate come femminicidi, transicidi, morti sul lavoro o in mare, non si era mai fermata. 

    Al contempo però assistiamo ad un cambio di paradigma, esemplificato dai discorsi intorno alla guerra guerreggiata, dal via libera al riarmo come unica soluzione per salvarci dalla barbarie, dal riaccendersi dei nazionalismi e dalle guerre commerciali.

    Eppure, di fronte all'intensificarsi del genocidio in Palestina, all'aumento vertigionoso delle spese in armamenti in Europa e nel mondo, alla violenta repressione del dissenso che, partendo dagli USA di Trump e passando per la "democratica" Germania, arriva fino alla fascistissima Italia, non è il momento di abbandonarci allo sconforto nè di soccombere alla disillusione.

    Il macro della geopolitica estera si riflette e rafforza nel micro delle nostre vite e dei quartieri in cui viviamo come nodi in tensione da cui rispondere, opporsi e resistere, soprattutto quando la sospensione totale di qualsiasi forma di democrazia si rende evidente. Ci scontriamo infatti con disuguaglianze di classe sempre più amplificate, le stesse che rendono impossibile a moltx avere una casa ed arrivare a fine mese nonostante un contesto urbano colmo di spazi abbandonati lasciati a marcire. Le città che abitiamo si rivelano divise in frontiere interne che separano i quartieri  “riqualificati”, accessibili a poch*, da quelli “indecorosi”, raccontati come pericolosi attraverso le famose “zone rosse” fino a rendere di nuovo legittimi e desiderabili luoghi di confine e tortura come le carceri e i cpr. Nel clima di guerra diffuso, non sono solo le fasce più marginalizzati a subire il neofascismo, siamo tutt noi, perché i tagli all’istruzione, alla ricerca, alla salute pubblica, ai centri antiviolenza hanno effetti reali sui corpi senza distinzioni, seppur con differenti gradi di severità. In questo meccanismo stratificato, la guerra si presenta come realtà pronta a riscrivere i presupposti di ulteriori divisioni sociali, nuovi sommersi e salvati mentre si allarga la fascia di persone e corpi sacrificabili.

    Se la confusione è grande sotto il cielo, il momento non è certo eccellente, eppure il mondo è lungi dall'essere pacificato: in Palestina il movimento di resistenza palestinese affronta con determinata ostinazione il tentativo di cancellazione del loro popolo, negli Stati Uniti studentesse e studenti infiammano le università sfidando l'ira repressiva del governo repubblicano, mentre dal Chiapas arriva l'appello a costruire "il giorno dopo" della tempesta capitalista.

    IL 25 aprile ci pare allora quanto mai attuale, nel suo interrogarci in maniera urgente, non solo oggi ma nelle lotte che animiamo tutti i giorni: di fronte alle crisi del mondo che conosciamo, con i suoi immancabili risvolti violenti e sanguinari, da che parte stiamo? Quali responsabilità, individuali e collettive, ci chiamano all'azione?

    Ieri come oggi, resistere rimane per noi una postura necessaria quanto diversificata nella molteplicità di pratiche, forme e idee disposte a contrastare imperialismi e fascismi vecchi e nuovi. Che sia nell'opporsi a progetti estrattivi ed ecocidi tramite sabotaggi e picchetti, occupando fabbriche e rivoluzionando gli assetti produttivi in chiave anti-capitalista, dis-armando una guerra contro le donne e le soggettività non conformi al mito patriarcale e alle sue soluzioni punitive e securitarie. Smontando il mito del progresso e della pace basate su violenza e sfruttamento lontano dai nostri occhi. Resistiamo e ci organizziamo nella lotta liberando spazi e menti, salvando il desiderio di un'alternativa rispetto a un mondo in fiamme, occupando case, palazzi, quartieri e università per dar spazio a nuove forme del sociale, di alleanze e di solidarietà nelle lotte di ciascun contro nemici comuni, perchè nessunx rimanga solx. 

    Oggi, dopo 80 anni, siamo qui per ricordare, e per non dimenticare mai, il costo della nostra libertà e la sua necessità, uno sforzo continuo da compiere insieme, giorno dopo giorno.

    Sarà un giorno di festa e di lotta, vogliamo passarlo con l nostr compagn, sicur che le nostre strade si incontreranno ancora e spesso nei tempi prossimi di resistenza. 

    Fino alla rivoluzione


    PROGRAMMA

    gancio.cisti.org/event/25-apri

  18. 25 APRILE 25 - CONTRO IMPERIALISMO E GUERRA

    Csoa Gabrio, venerdì 25 aprile alle ore 13:00 CEST

    Ci avviciniamo a celebrare l'80esimo anniversario della liberazione dal nazi-fascismo immersi in un'atmosfera da fine del mondo.

    Se non fosse bastata la promessa distruttiva della crisi ecologica in cui siamo immers*, con la sindemia del covid come trauma collettivo già quasi-rimosso, la guerra aperta è nuovamente esplosa anche nella "pacifica" Europa.

    Sappiamo bene che per i popoli e per le soggettività oppresse, così come per le lavoratrici e i lavoratori, la guerra, nelle sue forme più esplicite delle bombe in Palestina o in quelle meno dichiarate come femminicidi, transicidi, morti sul lavoro o in mare, non si era mai fermata. 

    Al contempo però assistiamo ad un cambio di paradigma, esemplificato dai discorsi intorno alla guerra guerreggiata, dal via libera al riarmo come unica soluzione per salvarci dalla barbarie, dal riaccendersi dei nazionalismi e dalle guerre commerciali.

    Eppure, di fronte all'intensificarsi del genocidio in Palestina, all'aumento vertigionoso delle spese in armamenti in Europa e nel mondo, alla violenta repressione del dissenso che, partendo dagli USA di Trump e passando per la "democratica" Germania, arriva fino alla fascistissima Italia, non è il momento di abbandonarci allo sconforto nè di soccombere alla disillusione.

    Il macro della geopolitica estera si riflette e rafforza nel micro delle nostre vite e dei quartieri in cui viviamo come nodi in tensione da cui rispondere, opporsi e resistere, soprattutto quando la sospensione totale di qualsiasi forma di democrazia si rende evidente. Ci scontriamo infatti con disuguaglianze di classe sempre più amplificate, le stesse che rendono impossibile a moltx avere una casa ed arrivare a fine mese nonostante un contesto urbano colmo di spazi abbandonati lasciati a marcire. Le città che abitiamo si rivelano divise in frontiere interne che separano i quartieri  “riqualificati”, accessibili a poch*, da quelli “indecorosi”, raccontati come pericolosi attraverso le famose “zone rosse” fino a rendere di nuovo legittimi e desiderabili luoghi di confine e tortura come le carceri e i cpr. Nel clima di guerra diffuso, non sono solo le fasce più marginalizzati a subire il neofascismo, siamo tutt noi, perché i tagli all’istruzione, alla ricerca, alla salute pubblica, ai centri antiviolenza hanno effetti reali sui corpi senza distinzioni, seppur con differenti gradi di severità. In questo meccanismo stratificato, la guerra si presenta come realtà pronta a riscrivere i presupposti di ulteriori divisioni sociali, nuovi sommersi e salvati mentre si allarga la fascia di persone e corpi sacrificabili.

    Se la confusione è grande sotto il cielo, il momento non è certo eccellente, eppure il mondo è lungi dall'essere pacificato: in Palestina il movimento di resistenza palestinese affronta con determinata ostinazione il tentativo di cancellazione del loro popolo, negli Stati Uniti studentesse e studenti infiammano le università sfidando l'ira repressiva del governo repubblicano, mentre dal Chiapas arriva l'appello a costruire "il giorno dopo" della tempesta capitalista.

    IL 25 aprile ci pare allora quanto mai attuale, nel suo interrogarci in maniera urgente, non solo oggi ma nelle lotte che animiamo tutti i giorni: di fronte alle crisi del mondo che conosciamo, con i suoi immancabili risvolti violenti e sanguinari, da che parte stiamo? Quali responsabilità, individuali e collettive, ci chiamano all'azione?

    Ieri come oggi, resistere rimane per noi una postura necessaria quanto diversificata nella molteplicità di pratiche, forme e idee disposte a contrastare imperialismi e fascismi vecchi e nuovi. Che sia nell'opporsi a progetti estrattivi ed ecocidi tramite sabotaggi e picchetti, occupando fabbriche e rivoluzionando gli assetti produttivi in chiave anti-capitalista, dis-armando una guerra contro le donne e le soggettività non conformi al mito patriarcale e alle sue soluzioni punitive e securitarie. Smontando il mito del progresso e della pace basate su violenza e sfruttamento lontano dai nostri occhi. Resistiamo e ci organizziamo nella lotta liberando spazi e menti, salvando il desiderio di un'alternativa rispetto a un mondo in fiamme, occupando case, palazzi, quartieri e università per dar spazio a nuove forme del sociale, di alleanze e di solidarietà nelle lotte di ciascun contro nemici comuni, perchè nessunx rimanga solx. 

    Oggi, dopo 80 anni, siamo qui per ricordare, e per non dimenticare mai, il costo della nostra libertà e la sua necessità, uno sforzo continuo da compiere insieme, giorno dopo giorno.

    Sarà un giorno di festa e di lotta, vogliamo passarlo con l nostr compagn, sicur che le nostre strade si incontreranno ancora e spesso nei tempi prossimi di resistenza. 

    Fino alla rivoluzione

    PROGRAMMA


    gancio.cisti.org/event/25-apri

  19. Nostra patria è il mondo intero - presentazione Zapruder

    Csoa Gabrio, martedì 15 aprile alle ore 18:00 CEST

    1° Appuntamento verso il 25 Aprile!

    MARTEDì 15 APRILE

    Ore 18:00

    Attraverso l'ultimo numero di Zapruder "La mia patria è il mondo intero", guardiamo alla storia dei movimenti italiani di solidarietà alle lotte decoloniali e rivoluzionarie del mondo, per riflettere con occhio critico sui limiti e le potenzialità delle nostre pratiche attuali.

    Vogliamo aprire una discussione collettiva sulle prospettive della solidarietà rivoluzionaria e su quali forme efficaci essa possa assumere, ragionando su ipotesi concrete e urgenti.

    Tra queste, la necessità di potenziare la nostra lotta a fianco del popolo palestinese per mettere fine al genocidio sionista e al colonialismo Israliano e la volontà di rispondere alla chiamata internazionale delle comunità rivoluzionarie Zapatiste.

    La presentazione sarà intervallata da brani musicali connessi alle lotte di resistenza narrate nel numero.

    Segue aperitivo e dj set per accompagnare le chiacchiere!

    ORA E SEMPRE RESISTENZA!

    gancio.cisti.org/event/nostra-