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#algoritmi — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #algoritmi, aggregated by home.social.

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  1. Olipas #YouTube'n #algoritmi onnistunut kokoamaan minulle erinomaisen soittolistan… Joskus siitä on iloa ja hyötyä. (Totesin myös syntyneeni väärälle vuosikymmenelle, sillä listaan taisi osua yhtä lukuun ottamatta vain 1960–70-luvun kappaleita, ja se ainoa myöhäisempi oli #TanitaTikaram'in Twist in my Sobriety, sekin kasarilta.) Mutta nyt taitaa olla aika keittää #tee'tä ja tehdä #munavoileipä ja toinenkin: ostin varta vasten niihin anjovisfileitä. #kotijuttuja #MiehenElämää #musiikki

  2. Affidarsi agli algoritmi dei social commerciali è come viaggiare su un’auto che si guida da sola, senza possibilità di controllarla.
    L’auto ti fa attraversare deserti, foreste e città, facendoti dimenticare che devi solo passare in farmacia e arrivare in orario al lavoro.
    #fediverso #algoritmi #tech #tecnologia #tiktok #instagram #socialmedia

  3. Il paradosso della crema solare su TikTok: perché la disinformazione (anche se poca) diventa virale


    Con l’arrivo dell’estate si riaccende puntualmente il dibattito sui solari. Se da un lato la medicina ribadisce da decenni l’importanza fondamentale della protezione dai raggi UV, dall’altro i social network sono diventati terreno fertile per teorie alternative. Un recente studio condotto dai ricercatori dell’Università dell’Alberta e pubblicato sulla rivista scientifica PLOS Digital Health ha gettato nuova luce su come la protezione solare viene raccontata su TikTok, rivelando una realtà tanto rassicurante quanto paradossale.

    Poca disinformazione, ma incredibilmente rumorosa

    Analizzando un campione di quasi 1.000 tra i video più visti sulla piattaforma (associati ad hashtag popolarissimi come #sunscreen o #spf), gli studiosi hanno scoperto che l’86,8% dei contenuti promuove attivamente l’uso della crema solare. La narrazione dominante sul social network è quindi corretta e scientificamente orientata.

    I video contrari o apertamente critici rappresentano appena il 6% del totale, con percentuali minime dedicate a tesi estreme, come l’idea che le creme siano tossiche o cancerogene (1,5%) o che blocchino l’assorbimento dei benefici naturali del sole come la Vitamina D (1,2%).

    Dov’è allora il problema? Sta nel modo in cui l’algoritmo premia l’interazione. Lo studio ha dimostrato che questa piccolissima minoranza di video scettici o complottisti genera un livello di engagement (like, commenti e condivisioni) sproporzionatamente più alto rispetto ai contenuti scientificamente corretti. Le fake news e i toni provocatori solleticano l’emotività, lo shock e il senso di novità degli utenti, accumulando interazioni a una velocità nettamente superiore.

    Il cortocircuito della “Beauty Culture”

    Un altro dato sorprendente emerso dalla ricerca riguarda le motivazioni per cui la crema viene promossa. L’uso dei solari viene incentivato principalmente come parte di una skincare routine estetica: il 17,4% dei video ne parla per prevenire imperfezioni e danni cutanei generali, il 15,3% per combattere l’acne e l’11,5% in chiave anti-invecchiamento.

    Al contrario, solo il 6,1% dei video menziona esplicitamente l’efficacia della protezione solare nella prevenzione dei tumori della pelle. Questo approccio sbilanciato declassa un presidio medico di salute pubblica a un mero prodotto cosmetico opzionale, rendendo il pubblico più vulnerabile ai contenuti scettici che lo presentano come “evitabile” o “sospetto”.

    Cosa possiamo fare?

    Il fenomeno evidenzia che la disinformazione non ha bisogno di dominare quantitativamente una piattaforma per essere pericolosa: basta che sia abbastanza polarizzante da spingere gli utenti a interagire. Per difendersi, la regola d’oro resta quella di affidarsi alla divulgazione scientifica ufficiale e ricordare che la crema solare non serve solo a evitare una scottatura o le rughe, ma a proteggere attivamente la salute della nostra pelle.

    #algoritmi #benessere #cremaSolare #disinformazione #fakeNews #plosDigitalHealth #protezioneSolare #salutePubblica #skincare #socialMedia #tiktok
  4. RE: mastodon.uno/@psicospace/11688

    Per uscire dalla bolla, non basta accusare “il sistema”. Serve cambiare anche le nostre abitudini, seguire fonti più affidabili, cercare ciò che non conferma subito le nostre idee, non trasformare ogni contenuto in una reazione di pancia. #social #algoritmi

  5. 🇪🇺 #INDAGINE #UE #SOCIAL E DIPENDENZE

    Secondo i risultati preliminari di un’indagine portata avanti dalla #CommissioneEuropea, #Instagram e #Facebook sarebbero due #piattaforme che creano #dipendenza per il loro design, a partire dallo #scrolling infinito. Non è un problema di abuso: i loro #algoritmi sarebbero costruiti per favorire un’uso compulsivo dei contenuti

    Dopo l'approvazione di ieri di #chatcontrol 1.0 ci voleva
    @sicurezza

    Fonti: [ fanpage.it/ ; ec.europa.eu/commission/pressc ]

  6. Ogni giorno le grandi piattaforme #social mostrano contenuti scelti su misura per noi. Ma quanto di ciò che vediamo lo scegliamo davvero?

    Gli #algoritmi non decidono tutto, ma orientano la nostra dieta informativa. Possono rafforzare abitudini, confermare idee, alimentare bolle informative e rendere più difficile il confronto.

    Capirli ci permette di usarli con più consapevolezza.

    @attualita @internet @informatica

    #BolleInformative #MediaLiteracy #FilterBubble

    psicospace.it/dentro-la-bolla-

  7. mannaggia al 1337! C'è voluta una vita per capire che "PlANGEVA SU TlKT0K" voleva dire "piangeva su tiktok"!
    Nota: "1337" sarebbe "leet" - quel linguaggio in codice incomprensibile che si usava negli anni 90 e che adesso hanno ripreso a usare su YouTube per ingannare l'algoritmo.
    1337 ci sta perché pare di essere tornati all'epoca precedente alla peste nera (1347-48) se su YouTube non si può addirittura usare il verbo "piangere" nei titoli, se non si vuole perdere la monetizzazione.

    Ora voglio capire che cavolo succede, perché contenuti di estrema destra, incel, redpillati, questa roba qua gira libera. Ma descrivere una ragazzina che piange su tiktok nel titolo del video, è problematico.

    Il titolo era: "piangeva su tiktok, ma qualcosa non tornava" per indicare che questa ragazza stesse facendo finta di piangere ma in realtà stesse recitando una parte.

    A questo punto davvero preferirei passare col cappello e il cartellone "se mi dai soldi mi levo dalle palle e smetto di scrivere" piuttosto di perdere la mia libertà di esprimermi in rete, per due spicci.

    #algoritmi #YouTube

  8. Il grande bluff: quando i record digitali non riempiono gli stadi.

    Negli ultimi mesi gli idoli da streaming hanno scoperto che il pubblico reale pesa più di un algoritmo. La grande bugia è la stessa: i numeri.
    Click, stream, visualizzazioni, reliquie di un culto che scambia il movimento per vita.
    Il digitale promette tutto e mantiene pochissimo. È una valuta gonfiata che collassa appena incontra la realtà di una platea vuota.

    @spettacoli

    ilfattoquotidiano.it/2026/04/2

    #Musica #Algoritmi #Streaming

  9. @randahl ha mostrato come un post con link a YouTube venga praticamente azzerato su Threads, mentre su Mastodon vola (97 boost, 140 like).
    E non è solo Threads: anche X e Bluesky mostrano penalizzazioni dei link esterni.

    Morale: dove c’è algoritmo proprietario, decide lui. Su mastodon e nel fediverso decidiamo noi.

    #mastodon #algoritmi

  10. Le recensioni online: perché contano davvero (soprattutto per te e per chi arriva dopo)
    Le recensioni online: capisci davvero quanto contano? Scopri perché sono cruciali per te e per chi verrà dopo. Trova il senso dietro le stelle e scopri come fare la differenza con poche righe. Leggi e lascia la tua opinione! 🌟 #recensioni #online #articolo
    @tecnologia

    short.staipa.it/jici1

    #algoritmi #algoritmo #amazon #commenti #ibs #Libri #Recensioni 

  11. Spesso ci preoccupiamo della nostra privacy sui social network, ma raramente ci rendiamo conto di quanto queste piattaforme siano in grado di influenzare le nostre decisioni e convincerci di determinate idee.

    In questo video esploriamo il legame tra social e opinione pubblica, analizzando:

    Il problema delle fake n
    @tecnologia
    youtube.com/shorts/d15LP0gp864

    #SocialMedia #CambridgeAnalytica #FakeNews #ConsapevolezzaDigitale #OpinionePubblica #Algoritmi #Privacy

  12. La #fotografia sta attualmente attraversando una crisi di distintività. La fotografia di paesaggio, in particolare, cade vittima della mediocrità: una convergenza verso un’estetica omogeneizzata. Nel mondo di oggi, dove gli #algoritmi premiano la coerenza più della cultura unica, l’approccio “fotocopia” alla fotografia di paesaggio è diventato una valuta piuttosto che una forma d’arte. 📷

    fstoppers.com/landscapes/why-y

    #photography #landscape #aesthetic #fotografiadipaesaggio #estetica #algorithms

  13. Vallanpitäjät ohjaavat alamaistensa huomion pois itsestään, kun huonontavat näiden oloja. Kun eri tavoin yhteiskunnallisen vallan ulkopuolelle sysätyt ryhmät kuten työttömät, työntekijät ja pien- ja pakkoyrittäjät, saadaan riitelemään keskenään, vallanpitäjät saavat olla rauhassa.
    voima.fi/blogit/keskiviikkokol
    #politiikka #some #ragebait #algoritmi

  14. Il video di Barbero non è stato limitato per il contenuto, ma per ragioni strutturali: le piattaforme del capitale vivono di stabilità e controllo del rischio politico. Quando un discorso autorevole e virale incide davvero, non viene vietato: viene depotenziato dagli algoritmi. È il limite intrinseco di piattaforme che non possono essere rivoluzionarie nell’informazione, perché rendono innocua la critica quando diventa efficace.
    #Barbero #Meta #Algoritmi #Referendum #Informazione