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  3. Cseke Attila anunță situația #PNRR (#PlanulNaționalDeRedresareȘiReziliență) pe Sănătate: Încă un spital și ambulanțele de terapie intensivă neonatală pierd finanțarea, dotările noi în sistemul medical sunt la 66%, numărul de spitale digitalizate pe granturi scade la jumătate.
    Ministerul are restanțe la furnizori și constructori de 500 milioane 💶#RON.

    🔗 wp.me/p9KpFA-5gr4

    #Știri #România #Infrastructură #Sănătate

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  8. I have a bunch of these free peat seed starters & am making them into guerilla seed-ball bombs by adding some compost soil/clay & assortment of native plant seeds & herbs/food plant seeds. They'll be easy to throw out, from my scooter or car window.

    #SeedUrbanSpaces #GuerillaGardening #Seedbomber #DecolonialGardening #AntiLawns #GrowFlowers #GrowFoodNotLawns #GrowHerbs #GrowMedicine #SeedBombs #GardeningIsRevolutionary #SowSeedsOfChange #Grassroots

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  13. pod al popolo, #092, facciamo finalmente una lista di cose che la scrittura di ricerca deve a (oppure ha in comune con) cb

    3 maggio 2026, il teatroinscatola organizza un incontro intitolato sulle tracce di carmelo bene (grazie anche alla Fondazione Massimo Fagioli e a Trastevere Attiva; qui il comunicato stampa). Con interventi di Pippo Di Marca, Giuseppe Garrera, Corrado Landi, Federico Primosig, Giuseppe Sansonna. Nella locandina ci sono anch’io ma, non potendo partecipare di persona, ho pensato di lasciare una traccia vocale in Pod al popolo. Podcast irregolare ed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

    *

    tutto ciò, volendo, espresso in vario modo e in altri momenti qui:
    utilities da cb ad uso degli scrittori (non assertivi)
    notilla su “je” e “moi” sempre grazie a cb e lacan e sempre ad usum auctoris (e sempre ‘a vuoto’, s’intende)
    alcune ragioni (da cb)

    #asemicWriting #audio #cambioDiParadigma #CarmeloBene #cb #CorradoLandi #disturbo #FedericoPrimosig #GiuseppeGarrera #GiuseppeSansonna #glitch #inciampo #interventiDiMgInRete #io #je #MG #moi #PAP #pap092Pap092 #PippoDiMarca #podcast #scritturaAsemica #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #soggetto #soggettoDellInconscio #TeatroInScatola #teatroInSccatola #Teatroinscatola #testiDiMgOnline
  14. pod al popolo, #092, facciamo finalmente una lista di cose che la scrittura di ricerca deve a (oppure ha in comune con) cb

    3 maggio 2026, il teatroinscatola organizza un incontro intitolato sulle tracce di carmelo bene (grazie anche alla Fondazione Massimo Fagioli e a Trastevere Attiva; qui il comunicato stampa). Con interventi di Pippo Di Marca, Giuseppe Garrera, Corrado Landi, Federico Primosig, Giuseppe Sansonna. Nella locandina ci sono anch’io ma, non potendo partecipare di persona, ho pensato di lasciare una traccia vocale in Pod al popolo. Podcast irregolare ed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

    #asemicWriting #audio #cambioDiParadigma #CarmeloBene #cb #CorradoLandi #disturbo #FedericoPrimosig #GiuseppeGarrera #GiuseppeSansonna #glitch #inciampo #interventiDiMgInRete #io #je #MG #moi #pap092Pap092 #PippoDiMarca #podcast #scritturaAsemica #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #soggetto #soggettoDellInconscio #teatroInSccatolaPAP #Teatroinscatola #testiDiMgOnline
  15. @ark_brut Aika moni tulevakin lukija törmännee Sormusten herran suomennoksessa mm. "vakomittaan" ym. Hankalaa, kun tekstissä puhuja yrittää juuri selittää, kuinka pitkä matka on jonnekin tms. Ei mitään hajua!

    #lotr

  16. La modifica del percorso della linea 062, attiva dal 25 maggio, divide gli utenti: nel sondaggio RTN24 il 51% ritiene che il nuovo capolinea a Colombo non porti cambiamenti significativi.
    romatrasportinews.blogspot.com

    #Roma #Bus #TrasportoPubblico

  17. La modifica del percorso della linea 062, attiva dal 25 maggio, divide gli utenti: nel sondaggio RTN24 il 51% ritiene che il nuovo capolinea a Colombo non porti cambiamenti significativi.
    romatrasportinews.blogspot.com

    #Roma #Bus #TrasportoPubblico

  18. To hell with what longevity experts are saying 🤔😳🙄

    Wonder what Huberman and Attia would say?

    “I feel the same as I did 50 years ago. It’s crazy. It’s not because I eat the best foods. Maybe they are the best foods. Who knows what the best foods are? Maybe junk food is good and the other food is no good.”

    — President Trump, in the Oval Office

    #McDonalds #pizza #frenchfries #Trump #diet #longevity #Huberman #PeterAttia

  19. Roma | La Casa dei Grifi riapre al pubblico dopo il restauro: dal 3 marzo visite in “real time” sul Palatino

    Elena Percivaldi

    Il Parco archeologico del Colosseo apre al pubblico dal 3 marzo 2026 la Casa dei Grifi, uno dei complessi residenziali di età repubblicana più antichi e meglio conservati del Palatino. L’intervento rientra nel secondo dei dieci progetti finanziati dal PNRR Caput Mundi, nell’ambito della Missione 1 – Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura e Turismo, e rappresenta un caso emblematico di integrazione tra tutela, ricerca scientifica, restauro e nuove forme di accessibilità.

    Foto Simona Murrone © Ministero della Cultura

    Il progetto, concluso nel dicembre 2024 nel rispetto delle tempistiche previste dal Piano, ha visto come Responsabile unico del procedimento Federica Rinaldi, con Aura Picchione alla direzione dei lavori. L’intervento ha interessato sia le strutture sia le superfici decorate, affiancando alle operazioni di consolidamento e restauro un articolato sistema di valorizzazione tecnologica pensato per rendere fruibile un sito strutturalmente fragile e difficilmente accessibile.

    Una domus repubblicana preservata dall’oblio

    La Casa dei Grifi è convenzionalmente datata tra la fine del II secolo a.C. e la metà del I secolo a.C. e venne riportata alla luce nel 1912 durante gli scavi diretti da Giacomo Boni. La domus deve il proprio nome ai due grifi in stucco bianco raffigurati all’interno della lunetta di uno degli ambienti ipogei: animali fantastici con testa d’uccello e corpo di felino, disposti araldicamente ai lati di un rigoglioso cespo d’acanto, su fondo rosso.

    La casa si articola su più livelli, adattandosi al pendio del colle, e deve il suo straordinario stato di conservazione a un processo di obliterazione precoce avvenuto già nei primi anni dell’età imperiale. La costruzione dei grandi complessi palaziali dei Flavi – la Domus Flavia e la Domus Augustana – attraversò fisicamente i livelli della domus repubblicana, compromettendone l’assetto planimetrico ma proteggendone le superfici decorate da ulteriori trasformazioni e spoliazioni.

    Foto Simona Murrone © Ministero della Cultura

    Gli ambienti conservano oggi un palinsesto stratificato di almeno tre secoli di utilizzi, rifunzionalizzazioni e abbandoni, leggibile nelle murature, nei pavimenti e nelle decorazioni parietali.

    Gli ambienti ipogei e le decorazioni pittoriche

    Il livello inferiore della domus, ipogeo, è quello di maggiore interesse conservativo, ma anche il più problematico dal punto di vista della fruizione. Vi si accede tramite una scala molto ripida, che rende impossibile una visita diretta generalizzata.

    Si conservano otto ambienti, con pareti decorate da pitture parietali associate a stucchi e pavimenti a mosaico a tessere bianche, spesso incorniciati da fasce nere e inserti policromi. Le pitture rappresentano alcuni degli esempi meglio conservati di illusionismo architettonico di età repubblicana: colonne, lesene e podi, un tempo realizzati in stucco plastico, sono qui resi con grande perizia pittorica.

    Foto Simona Murrone © Ministero della Cultura

    Particolarmente significativo è il grande ambiente centrale, dove le pareti simulano un colonnato su podio aggettante davanti a una sequenza di ortostati e pannelli marmorei dipinti, creando l’illusione di un ricco apparato architettonico. Il pavimento è decorato da un tessellato a bianco e nero con pseudo-emblema centrale, bordato in rosso antico e arricchito da cubi prospettici ottenuti mediante l’accostamento di materiali lapidei di diverso colore: palombino, calcare marnoso verde del nord Lazio e ardesia nera.

    Foto Simona Murrone © Ministero della Cultura

    “Consolidare il consolidato”

    La complessità del contesto archeologico ha richiesto un progetto strutturale altamente calibrato, diretto da Stefano Podestà, capace di mediare tra tutela, nuove esigenze di fruizione e interventi pregressi. La sfida principale è stata quella di “consolidare il consolidato”, confrontandosi con opere realizzate nel corso del Novecento e oggi non più pienamente rispondenti ai criteri attuali di durabilità e reversibilità.

    Gli interventi hanno riguardato il rinforzo della copertura in legno lamellare realizzata alla fine del XX secolo, mediante protesi in legno e acciaio alle testate degradate delle travi del terrazzamento superiore, nonché iniezioni di malte a base di calce idraulica per il ripristino della continuità muraria in stati fessurativi ormai quiescenti.

    Foto Simona Murrone © Ministero della Cultura

    Un ulteriore intervento ha interessato la realizzazione di un nuovo spazio di accesso, caratterizzato da una struttura in acciaio che dialoga con la volta rampante dello scalone monumentale, senza interferire con le strutture archeologiche. Il doppio rivestimento in lamiera microforata, interno ed esterno, ripropone il profilo mancante del vano scala del Palazzo Flavio e garantisce totale reversibilità.

    Il restauro delle superfici decorate

    Il restauro delle pitture murali, coordinato da Angelica Pujia e Francesca Isabella Gherardi, ha restituito la brillantezza cromatica e la finezza compositiva delle decorazioni, a lungo occultate da depositi superficiali, incrostazioni e alterazioni dovute a precedenti interventi.

    Le superfici sono state consolidate, stuccate e pulite, anche mediante strumentazione laser, consentendo di recuperare dettagli altrimenti illeggibili. Particolare attenzione è stata riservata alle figure in stucco dei grifi, riportate alla cromia originale, così come al rosso intenso degli sfondi delle lunette e alla resa minuta dei girali di acanto.

    La visita in real time: un nuovo modello di accessibilità

    Per preservare il microclima e l’integrità delle superfici decorate, è stata ideata una visita in modalità real time che non ha precedenti nel panorama archeologico italiano. I visitatori vengono accolti in un ambiente protetto, da cui assistono alla proiezione in diretta streaming della visita guidata, condotta da una guida munita di videocamera all’interno degli ambienti ipogei.

    Foto Simona Murrone © Ministero della Cultura

    Durante il percorso, un sofisticato impianto illuminotecnico attiva dieci scenari luminosi progressivi, studiati per accompagnare la narrazione e valorizzare selettivamente mosaici e pitture. Il ritorno avviene con una diversa scenografia, che mette in evidenza le strutture tarde responsabili dell’abbandono della domus.

    La visita è arricchita da video di ricostruzione tridimensionale, dedicati alla topografia del Palatino e alla ricostruzione integrale della casa, realizzati da Katatexilux con la supervisione scientifica di Roberta Alteri, Paola Quaranta e Federica Rinaldi.

    Impianti, domotica e accessibilità aumentata

    Gli interventi impiantistici, realizzati da Comoli Ferrari, hanno riguardato l’illuminazione, i sistemi domotici, la trasmissione dati e l’audio-video. L’illuminazione utilizza proiettori LED ad altissima resa cromatica (CRI 98), con ottiche differenziate per luce diffusa e per la valorizzazione puntuale dei dettagli, integrati in un sistema DALI che consente la modulazione delle scenografie luminose.

    Il sistema domotico controlla anche la qualità dell’aria, monitorando temperatura e umidità a tutela della conservazione, mentre la trasmissione dati è garantita da una rete Wi-Fi potenziata, progettata per superare le criticità di ambienti con murature di oltre un metro di spessore.

    L’impianto audio-video consente la proiezione verticale delle immagini in diretta e dei contenuti ricostruttivi, rafforzando il contrasto tra realtà archeologica e virtualità. Una mappa tattile con testi in italiano, inglese e braille completa il progetto di accessibilità.

    Un modello per la valorizzazione futura

    Le visite sono programmate ogni martedì, a partire dal 3 marzo, alle 14.00 in italiano e alle 15.00 in inglese, con accesso riservato ai possessori di Forum Pass SUPER e integrazione per la visita guidata di 8 euro.

    Come sottolineato da Alfonsina Russo, il format “Casa dei Grifi in real time” ambisce a diventare un modello per future iniziative di divulgazione archeologica digitale, mentre per Simone Quilici rappresenta un esempio virtuoso di integrazione tra archeologia e tecnologia destinato a fare scuola.

    ℹ️ INFORMAZIONI UTILI

    ✅ Come visitare la Casa dei Grifi
    📍 Via Sacra, Arco di Tito
    📅 Dal 3 marzo 2026
    🌐 Info: www.colosseo.it

    Please follow and like us: #accessibilitàAumentata #CasaDeiGrifi #domusRepubblicana #eventi #Palatino #ParcoArcheologicoDelColosseo #pitturaRomana #PNRRCaputMundi #restauri #restauroArcheologico #Roma #RomaAntica
  20. La mini-série Maid, un drame juste et intense en 10 épisodes à propos d'une jeune femme fuyant avec sa fille un conjoint violent.
    #serie #maid

    atticawebzine.com/mini-serie-m

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  24. Elle attirait chaque année des milliers de personnes : clap de fin pour cette course déjantée au sud de Nantes

    La dernière édition de la Ruée des fadas, à Saint-Philbert-de-Grand-Lieu (Loire-Atlantique), aura lieu dimanche 31 mai 2026, à partir d…
    #Nantes #FR #France #Actu #News #Europe #EU #actu #Actualités #europe #Insolite #LaChevrolière #Loire-Atlantique #paysdelaloire #pont-saint-martin #Républiquefrançaise #saint-colomban #Saint-Philbert-de-Grand-Lieu
    europesays.com/fr/914595/

  25. Ancora una volta… sito!!! Finita la confusione dell’altro ieri, ho deciso che uso Hugo come #generatore. Sembra che si possa adattare ai paradigmi originali del #sitoctt senza eccessivo sforzo, e ha anche roba sua in più conveniente; per esempio, non separa strettissimamente le pagine dai post, e in una lista di pagine recenti ci va un po’ tutto quello modificato di recente, ideale per un sito come il mio… 👀

    Non finirò tutto in tempi brevi, ma sento che almeno per questo fine settimana il deploy lo faccio… il mio cervello really non vuole che io impieghi un altro anno e mezzo a risolvere questa questione solo per poi ricominciare tutto da capo, tant’è che in qualche maniera magica non mi sto nemmeno distraendo con altre cose digitali; il 97% del tempo in cui uso attivamente un computer, sto facendo questo e basta (eccetto, tempo di scrittura del microblog non contato). Speriam. 🙏

    Ieri, a parte continuare a sistemare i metadati delle varie pagine come necessario (che è essenziale ma non ho ancora finito), ho fatto un’altra cosa (non essenziale) che serviva da secoli: la traduzione automatica delle pagine. A parte dettagli ancora da sistemare, questa volta è stato facile e non è sfumato tutto, perché ho scoperto Translate Shell, quindi fatto un mio script che gestisce i vari file, con infine Hugo che fa il resto… gestisce da solo pure la traduzione degli slug e il collegamento delle pagine, assurderello!! 🤯

    #Hugo è buono in effetti, e il suo linguaggio di templating è anche più potente di Liquid, pure se mi sembra un po’ astruso e non so quanto ci vorrà per abituarmi (…gli operatori logici sono tipo funzioni, si scrivono tutti a sinistra e prendono infiniti argomenti). Template semplici, tipo lo shortcode che mostra l’avviso sulle pagine automaticamente tradotte, l’ho saputo fare, ma se dovessi riadattare da subito e perfettamente il mio vecchio tema sitoctt… questo #sito continuerebbe ad essere vaporware; e i miei (frettolosi) tentativi di fare retrofitting del vecchio codice a questo template stock non promettono bene, quindi mi sa che per iniziare metto almeno i colori rosa e viola, e poi si vede. 👾

    A proposito di tema: in realtà, prima di qualsiasi aggiustamento o fork, dovrei effettivamente decidere se partire da questo tema semplice qui per poi sistemarlo molto, o sceglierne un altro più completo… pendo però verso la prima opzione, o con le mie esigenze rischiano di uscire hack schifose. Certamente, testare #prototipi qui non è un problema: Hugo è assurdamente veloce… non che mi serva un tempo di build di appena 500 millisecondi per 150 pagine, ma certamente brutto non è, e il prototestaggio del sito è quindi più piacevole. 😳

    Riguardo la SEO, il tema Anake non include particolari accorgimenti, quindi li andrò a prendere a mano da altri temi (come ho fatto per i riquadri ammonitivi), per avere un sito più sitabile… specialmente ora che metto in mezzo le #traduzioni, che hanno il potenziale di portare più traffico e nuovi seguaci. Vedremo se l’articolo che spero di fare proprio riguardo questa migrazione (più in là) sarà un flop oppure, grazie alla traduzione in millemila lingue (anche se per iniziare ne metterò solo 4, 2 che conosco e 2 che alla bene e peggio so leggere), tutto il mondo inizierà a parlare di sitoctt… 🤭

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    https://octospacc.altervista.org/2024/08/24/sitoctt-con-piu-octt/

    #sito #sitoctt #traduzioni #Hugo #generatore #prototipi

  26. Non l’ho messo nel post di ieri perché sarebbe venuto un papirone e comunque interessa solo ai wordpressisti, non anche a chi usa altri sistemi, però…. questo è quello che ho dovuto fare per sistemare le #serie, lo scrivo anche per reference. Mezzo casino, ma in genere coi plugin è sempre così, sono tutti diversi… invece, le categorie sono una funzionalità di #WordPress, quindi tutto si integra in automatico. 👌

    • Quasi 5 minuti spesi a orientarmi tra i menu di PublishPress Series… e ancora adesso non riesco a capire non solo perché ci siano due pagine di gestione “Serie” e “Gestione delle serie” sotto il menu Articoli che potevano essere benissimo una (la seconda è virtualmente una copia della prima, eccetto che manca il form per creare una serie), ma poi neanche perché ci sia un menu Serie separato che ospita solo la pagina Impostazioni (e allora c̛̄a̬r̷͜i̲ss̞i͈͝m̜i͚̒, o evitate il menu Articoli e mettete tutto tutto sotto il vostro, o̔̋͆p̠̫͔̆̓p̶̡̛̙̭̑ͬ̄ͮ͌͜ű͇̪̅ͭ̋r͇̙̼̙͇̥ͦͮͯ̍ͬé̛̞ͨͨ̒̍̑ͅ n̹o͇ͅṋ̶͠ m̴̤̭̾̇ͧͅe̹͈͙͌̄t͎̼͉͕̬̔̇ͤt̡̳̐ē̴̝̦̱ͪ̈́̋ͭ͘t̛̙̩̪̤̄͆̍͌e̞̟̲̥ u̸̬̣̘̹ͤ̏ͩͭn̫̼͔̟ͤ̈́̓͊͜͜͞ a͍̜͊̇ͬl̫̤͊t̵ró̶̩͌ m̡̺̩̳͔̰̬͆̉e̦n͎ͣ̀͛ṵ̡̲̻̳͉̾̚͜ͅ e il singolo tasto per le impostazioni lo mettete… beh, sotto la voce Impostazioni del CMS)… 🤧
    • Aggiungendo #post ad una serie, in automatico in cima alla pagina di ognuno di loro viene aggiunto un riquadro che indica di quale fa parte ciò che si sta leggendo, con link sia che rimandano alla pagina della serie, sia agli altri articoli, e puntata precedente e successiva in fondo alla pagina.
      • One small issue: gli articoli senza titolo non prendevano spazio nel riquadro, essendo sia invisibili che incliccabili. E, seppur il #plugin abbia una sezione di templating per personalizzare l’HTML generato, non c’è modo di far apparire il collegamento al post preso singolarmente. Per fortuna, me la sono cavata senza modificare il codice, con una hack accettabile: CSS custom per scrivere del content nella parte :after dei link sfigati. 🤯
    • Il box comunque usciva in troppe (2) pagine dove proprio non dovrebbe, nell’anteprima degli #articoli fuori dalla loro effettiva visualizzazione, rubando spazio a schermo e (credo) causando confusione. Anche qui, in realtà, l’unica opzione non rognosa è il CSS, e per fortuna con tutta la munnizza che viene scritta nel corpo di un’intera pagina dal server è facilissimo costruire dei selettori che agiscano solo nei contesti che mi interessano.
    • La pagina di ogni serie usava di default il template di #tassonomia del sito, che sarebbe ok… se solo mostrasse la descrizione. Quindi ho dovuto attivare il template lista del plugin, che invece lo fa, ma ecco altre rogne con questo… e inizialmente credevo di potermela risolvere senza modificare il #template PHP, ma alla fine ho dovuto. Per fortuna, anche se ci ho messo 3 minuti tosti a capirlo dalla documentazione fatta malino, mi è bastato creare una copia del file nella cartella root del mio tema, e modificare quella. 🔥️
      • Prima, la completa assenza della sidebar del #sito, quindi anche del link per tornare alla home o del menu di navigazione… ho dovuto modificare il sorgente. Chiamando wp_nav_menu() faccio comparire almeno la navigazione, ma il link normale l’ho messo a parte.
      • Poi, di nuovo il problema dei collegamenti senza titolo, e anche in questo caso il CSS sarebbe stato sufficiente, ma, visto che ormai c’ero già, ne ho approfittato e modificato proprio l’HTML…
    • E in tutto questo, la pagina indice delle serie usa in ogni caso il suo template e per ora quindi non c’è neanche un rimando alla home. Forse posso modificare il template senza rompere gli aggiornamenti usando lo stesso metodo dell’altro, però penso non mi sbatterò nemmeno, perché lì onestamente il link è superfluo.
      • Btw, il suo permalink default è /series-toc/, e io l’ho cambiato in /series/ perché è più logico considerando che le serie (sempre di default) stanno sotto /series/<la-serie-qualunque>/… ma ora che ci ripenso, ho scartato l’occasione per cambiare il percorso di tutto in /t-series/ in memoria di un meme che non fa più ridere… dovrei per caso rimediare solo per il funny, o lasciare così? 🕷

    Aggiungere gli articoli vecchi alle serie però, e soprattutto alle categorie, come accennavo, è si semplice, ma non facile… è il lavoro cinese di aprire la dashboard con la lista di tutte le centinaia di post, e scorrere, a volte cercando cose che già ho in mente e altre seguendo il flusso, vedendo se qualcosa attira la mia attenzione. A quel punto a volte mi basta guardare l’anteprima, altre però è troppo corta e devo aprire decine di nuove schede per rendermi conto se il contenuto è quello che penso, per capire cosa selezionare. Almeno, unica cosa buona, selezionando gli elementi su questa schermata posso aggiungerli in blocco al gruppo che mi interessa, altrimenti non immagino la sofferenza di andare uno ad uno… 🙏 (questa cosa btw non è inclusa nemmeno in molti #software di note più personali, stavolta Worpres vince)

    https://octospacc.altervista.org/2024/04/12/octtseries/

    #WordPress #plugin #sito #software #serie #post #tassonomia #articoli #template

  27. Ho realizzato che prima mi trovavo a voler lowkey #postare, al volissimo dal #3DS, una #schermata del #gioco che stavo usando in quel momento… ma come? 😵‍💫

    • Non esiste prendere il telefono per fare una #foto allo schermo, che o farei uscire tutta sfarfallata, o mi richiederebbe troppa sbatta. 🥴
    • Non esiste caricare l’immagine su un imagebin #web generico, per poi scaricarla e ricaricarla dove voglio da un computer più flessibile. 🤌
    • Certamente, non esiste salvare la #screenshot su SD tramite il Menu Rosalina per poi usare un altro computer per prelevare il file e ricaricarlo. 🥏
    • Quando non usavo attivamente alcun #social normale (a parte YouTube) pubblicavo su Miiverse; era integrato benissimo e non serviva nemmeno un account secondario. Poi morì… e ora ci sono si i server alternativi, ma sono buoni solo per shitpostare. 🪬
    • Dopo la morte del Miiverso, il pubblicare #schermate fu l’unico motivo per cui creai un #account Twitter come alternativa; funzionava ottimamente, ma dal 2020 circa hanno deprecato il frontend no-JS, e il servizio “#Condivisione di #Immagini #Nintendo3DS” (che era praticamente un proxy) è stato discontinuato. ⛏️
    • In realtà volevo pubblicare su Instagram dalla #console all’epoca, ma da quando Facebook lo acquisì, la #webapp è sempre stata fin troppo JavaScript-rich, nemmeno caricava sul browser #Nintendo. 💉
    • Suppongo che Facebook sia un’opzione, con la sua versione mbasic, che se va sui javafoni allora andrà anche sul 3DS, ma… è Facebook, lmao, ho detto tutto. 🗑️
    • Mastodon chiaramente non funziona, la #app usa JS troppo moderno (ammesso che il #sito d’istanza non fallisca a priori il caricamento, per via della cifratura HTTPS). Brutaldon in realtà dovrebbe andare, anni fa creai un post con quello, ma ricordo anche che poi il #server ha iniziato a dare problemi con la crittografia, e quindi se ancora non va dovrei ospitarmelo io. 🔐
    • Friendica ho un vago ricordo di averlo provato in passato, ma avendo constatato ci fossero #rogne, non ricordo quali. 📉
    • Pixelfed lì sopra funziona bene tanto quanto Instagram, ossia zero assoluto anche solo a navigare; figuriamoci voler #inviare. 📨
    • Mi garberebbe #pubblicare direttamente sul #MicroBlog #WordPress, e dovrebbe tecnicamente funzionare; tuttavia, qui su #Altervista non riesco a fare login, perché la schermata di accesso locale non carica reCAPTCHA (non disattivabile) e quella globale (aa.altervista.org) non carica per (presumo) problemi di crittografia. E #frontend alternativi HTML già pronti non ne trovo, quindi se volessi, dovrei fare io un proxy. 🚪

    Praticamente l’unica cosa che funziona resta la #SpaccBBS: e in effetti ha senso, mesi fa spesi qualche ora anche solo ad accertarmi che il #forum fosse utilizzabile da sistemi antichi (qui un thread che creai proprio dal #new3DS). Ma dovrei finire quel fantomatico plugin per ActivityPub, però, per non cantarmela e suonarmela lì sopra… 🫠

    https://octospacc.altervista.org/2024/02/05/niente-immaginine-dal-3ds/

    #3DS #ACCOUNT #AlterVista #app #console #forum #foto #frontend #gioco #immagini #inviare #MicroBlog #new3DS #Nintendo #Nintendo3DS #postare #pubblicare #rogne #schermata #schermate #screenshot #server #sito #social #SpaccBBS #web #webapp #WordPress

  28. Dal 6 aprile la linea 91 express attiva la fermata Boccea/Nazareth. Accolta la richiesta dei cittadini per migliorare il collegamento con i plessi scolastici della zona, rafforzando l’accessibilità del servizio.
    odisseaquotidiana.com/2026/03/

    #Atac #Autobus #Roma

  29. “TikToker Arrested for Peeing on Grocery Store Food” — “TikToker Arrestata per Aver Pisciato sul Cibo in Supermercato”

    Oggi scopro una nuova storia schifosa dall’Internette, che però, mamma mia, fa riderissimo, fa spaccare… non a caso, oserei dire che fa proprio pisciare. Di momento pipì infatti si parla, perché il soggetto della magagna è una certa tizia “Kelli Tedford” che, si è scoperto di recente, per tipo 4 fottuti anni ha pisciato sulle verdure in un negozio dove lavorava, in New Hampshire (stranamente, non si tratta di una “Florida woman” in questo caso… e forse è anche per questo che la notizia non è stata derubricata come avvenimento ordinario). 🤯

    https://www.youtube.com/watch?v=_W2YgqCIxz0

    La chiamano la “bandita del piscio“, accusata di “pisciamento criminale (“criminal pischief“)… e direi che ulteriori spiegazioni sarebbero superflue. A quanto pare, visto che sfortunatamente i video incriminati non si trovano (fidatevi, ho cercato, anche sui siti pirata) — come puntualmente si vede con tutte le persone che non sono semplicemente mentalmente malate e per cui si può dire “povere a loro”, bensì attivamente maligne e dall’anima corrotta — questa avrebbe fatto questa merdata (anzi, pisciata) per soldi… i video in questione pare li vendesse su OnlyFans, infatti. 💀

    Boh, è assurdo, è incredibile nel senso letterale del termine! E questo post forse avrei pure evitato di farlo, perché penso che chi spende la propria vita con l’intento di rovinare attivamente quella degli altri non meriti nemmeno di essere riconosciuto come essere esistente nell’universo, però purtroppo stavolta la faccenda mi fa comunque troppo ridere. Vero è che io sono strana al punto che se avessi guardato il reportage durante il pranzo avrei avuto l’appetito addirittura migliorato, anziché rovinato, però pure l’intero contesto fa scompisciare. Pensare che questa cosa è arrivata alla giustizia da qualcuno che ha visto i video malefici e ha fatto una segnalazione anonima alle autorità… casualmente, il giorno di San Valentino! 💣 (Insomma, non l’hanno nemmeno beccata sul fatto; si è fatta beccare con le sue mani, avendo pubblicando online i crimini.)

    Non solo, però. Con l’occasione del suo processo in tribunale, Atozy è andato lì nella città pisciata, e ha fatto un video di approfondimento con gli ultimissimi sviluppi della vicenda, tra cui la scoperta che ha pisciato pure sulle robe della stanza di hotel dove è stata (non si sa se ancora per soldi, o puramente per gusto della marachella), e gira voce che negli anni ha fatto pure consegne per DoorDash, pisciando anche su quelle… e quindi probabilmente ci sarà anche l’aggiunta di ulteriori accuse. Potrebbe arrivare a dover spendere 12 anni in carcere! 😻

    https://www.youtube.com/watch?v=7PJwtE1ZY9g

    Il suo profilo OnlyFans (@kinki.kelli.01) sembra essere sparito, mentre il profilo TikTok (@kellitedford) è ben conosciuto e ancora al suo posto. Ho trovato anche il profilo Instagram (@just.another.badbitch.xoxo), ma su cui non c’è nulla di degno di nota, se non i commenti ai post, dove un sacco di gente fa riferimenti al pisciamento… e quella che pare la sua lista dei desideri Amazon, dove, a parte qualche articolo legato alla produzione digitale di video, ci sono diversi vestiti ambigui e anche numerosi sex toy… con una descrizione “Get me something off this list and get free special customized content! 😍🖤😘 Spoil me to get spoiled baby!“. (Cringe.)

    Anche guardando questi post che non centrano niente con le malefatte, comunque, il contesto delle stesse non fa altro che migliorare. In una foto si vede che, sul suo luogo di lavoro, un collega si vestì da furry (“peloso”) per Halloween, e lei da non so cosa… quindi probabilmente lì non si lavorava poi troppo duramente… il che rende solo più grave il fatto che lei pisciasse sul cibo, anziché prendersi il tempo di farlo nel cesso (e sottolineo nel, per favore; non sopra e non sotto, dentro, ti prego!). Invece, su TikTok, ci sono un sacco di video — tutti di 6 anni fa, quindi prima che iniziasse ad essere stronza — dove fa lipsyncing di canzoni con testi del tipo “I am aware that I’m an asshole, I really don’t care” e “I just did a bad thing“… aiuto!

    Questo individuo non sembrerebbe poter essere reale… eppure, visto che ora sta sotto processo, purtroppo lo è fin troppo. Qualcuno sicuramente spererà che coloro che le faranno compagnia in carcere possano darle una lezione, pisciandole sul cuscino oppure magari sui piedi, non lo so… ma io ho come il presentimento che a lei sotto sotto non dispiacerebbe, quindi ops. Al contrario, gli altri dovranno abituarsi alla sua necessità di marcare il territorio, che, ne sono sicura, a maggior ragione spunterà fuori nello stress del carcere. 🤷‍♀️

    #criminale #KelliTedford #piss #mischief #pischief #pissing #criminal #pisciare #pipì #pisciamento