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#sinaloacartel — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #sinaloacartel, aggregated by home.social.

  1. U.S. INDICTS SINALOA GOVERNOR, NINE OFFICIALS ON DRUG CHARGES

    US charges Sinaloa Governor Ruben Rocha Moya and 9 officials with drug crimes, including fentanyl. Mexico says evidence is lacking.

    #SinaloaCartel, #RubenRochaMoya, #USMexicoRelations, #Fentanyl, #DrugCharges

    newsletter.tf/us-indicts-sinal

  2. US prosecutors have charged Sinaloa Governor Ruben Rocha Moya and nine other Mexican officials with drug trafficking conspiracy. This is part of a larger effort against the Sinaloa Cartel.

    #SinaloaCartel, #RubenRochaMoya, #USMexicoRelations, #Fentanyl, #DrugCharges
    newsletter.tf/us-indicts-sinal

  3. when corrupt #DEA officials need a way to launder #cocaine money for the #cartels, they choose #crypto

    justice.gov/usao-sdny/pr/forme

    (also i noticed that #SDNY didn’t name which #cryptocurrency but it’s been #HowardLutnick's #Tether #USDT pretty much 100% of the time in the ~20 similar indictments i’ve personally read so it feels pretty sus that the name of the token was omitted)

    #uspol #drugs #warondrugs #FBI #PambOndi #DOJ #JayClayton #Sinaloa #Mexico #SinaloaCartel #CJNG

  4. Mexico’s ‘Gen Z Rebellion’ Exposed as Right-Wing Plot
    consortiumnews.com/2025/11/25/
    Intent on toppling Mexico’s popular president, local oligarchs and an international right-wing network backed a youth-led anti-corruption uprising, Wyatt Reed and Kit Klarenberg report. By Wyatt Reed and Kit Klarenberg The Grayzone Violent demonstrations which erupted in over 50 cities…
    #Politics #Mexico #Protest #SocialMedia #U.s.StateDepartment #AtlasNetwork #CarlosBello #CarlosManzo #GenaroGarcíaLuna #Infodemia #JoaquínElChapoGuzmán #KitKlarenberg #MexicanCartels #MexicanPresidentClaudiaSheinbaum #MorenaParty #NationalEndowmentForDemocracy(ned) #Pri #RicardoSalinasPliego #SinaloaCartel #StrengthAndHeartForMexicoParty #VicenteFox #WyattReed

  5. Trump Could Target More Than 60 Countries Under Proposed War Authorization

    A draft proposal to authorize the use of U.S. military force against drug cartels is currently floating around Congress and the White House, according to a recent New York Times report. Although an official version of the proposal has yet to be released, publicly available information suggests that it could be used to justify U.S. military intervention in at least 60 countries. The U.S.

    Source

    This post has been syndicated from Truthout, where it was published under this address.

  6. Trump Could Target More Than 60 Countries Under Proposed War Authorization

    A draft proposal to authorize the use of U.S. military force against drug cartels is currently floating around Congress and the White House, according to a recent New York Times report. Although an official version of the proposal has yet to be released, publicly available information suggests that it could be used to justify U.S. military intervention in at least 60 countries. The U.S.

    Source

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  7. Trump Could Target More Than 60 Countries Under Proposed War Authorization

    A draft proposal to authorize the use of U.S. military force against drug cartels is currently floating around Congress and the White House, according to a recent New York Times report. Although an official version of the proposal has yet to be released, publicly available information suggests that it could be used to justify U.S. military intervention in at least 60 countries. The U.S.

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  8. Geocriminalità. Se la minaccia origina in Cina, passa per il Messico ed impatta gli USA. Come la storia insegna.

    La Cina, tramite aziende come SkyFend Technology, esporta tecnologie avanzate di contesa elettronica in aree fragili dove lo Stato fatica a esercitare sovranità.
    I "cartelli" messicani arruolano potenza elettronica esportata da Shenzhen: un paradosso geopolitico che sovverte il rapporto classico tra centro tecnologico e periferia criminale (intelligenceonline.com/surveil).

    Ma la catena Cina-Messico-USA parte dalla fine dell'Ottocento. Allora si parlava di #oppio. La storia del mercato dell'oppio in Messico è legata all'immigrazione di contadini cinesi che si erano stabiliti in Centroamerica a partire dal XIX secolo, portando con sé la conoscenza della coltivazione del papavero.
    Ciò perchè - a partire dal 1890 - si era sviluppata a causa delle "guerra del'oppio" una produzione interna cinese di oppio nella regione dello Yunnan, il che ridusse l'importazione dall'India e contribuì a diffondere le competenze agricole dei contadini cinesi, poi emigrati.
    Questi contadini, insediatisi in Messico e in altre parti dell'America Centrale, introdussero la coltivazione, che era già legittima e comune nel consumo in Messico all'inizio del Novecento, ove era venduto in farmacia per scopi medicinali.
    Ma giunse per i messicani il momento di espellere i cinesi dall’affare.
    Per ottenere ciò, venne sfruttato l’odio razziale per mobilitare la popolazione, che peraltro lo esercitò a tali livelli di crudeltà da raggiungere il grado di una vera e propria pulizia etnica. Aumentò l’antagonismo nei confronti dei cinesi, accusati di immoralità proprio a causa del commercio di oppio. Il razzismo fu incoraggiato da eminenti politici e naturalmente sostenuto dai criminali indigeni.
    La tensione esplose nelle strade. Fu così che i messicani – liberatisi dei cinesi – iniziarono a dominare la coltivazione ed il traffico di droga dalla Sierra Madre fino alle città di confine.

    Ai giorni d'oggi il fentanyl è diventato un grave problema di salute pubblica negli Stati Uniti, con un numero crescente di overdose e decessi correlati.
    I cartelli messicani hanno sfruttato le reti di approvvigionamento internazionali, in particolare dalla Cina, per ottenere i precursori chimici necessari per la produzione di fentanyl.
    Il governo degli Stati Uniti ha esercitato pressioni diplomatiche sulla Cina affinché adotti misure più stringenti per controllare e limitare l'esportazione di questi precursori.
    La Cina ha risposto introducendo nuove regolamentazioni e controlli sulle esportazioni di alcune sostanze chimiche, ma il problema rimane significativo.

    #geocriminalità #Cina #China #Messico #Mexico #droni #drones #SkyFendTechnology #sinaloacartel #narcos #crimehistory #crime #history

    @attualita
    @cooperazione_internazionale_di_polizia

  9. Geocriminalità. Se la minaccia origina in Cina, passa per il Messico ed impatta gli USA. Come la storia insegna.

    La Cina, tramite aziende come SkyFend Technology, esporta tecnologie avanzate di contesa elettronica in aree fragili dove lo Stato fatica a esercitare sovranità.
    I "cartelli" messicani arruolano potenza elettronica esportata da Shenzhen: un paradosso geopolitico che sovverte il rapporto classico tra centro tecnologico e periferia criminale (intelligenceonline.com/surveil).

    Ma la catena Cina-Messico-USA parte dalla fine dell'Ottocento. Allora si parlava di #oppio. La storia del mercato dell'oppio in Messico è legata all'immigrazione di contadini cinesi che si erano stabiliti in Centroamerica a partire dal XIX secolo, portando con sé la conoscenza della coltivazione del papavero.
    Ciò perchè - a partire dal 1890 - si era sviluppata a causa delle "guerra del'oppio" una produzione interna cinese di oppio nella regione dello Yunnan, il che ridusse l'importazione dall'India e contribuì a diffondere le competenze agricole dei contadini cinesi, poi emigrati.
    Questi contadini, insediatisi in Messico e in altre parti dell'America Centrale, introdussero la coltivazione, che era già legittima e comune nel consumo in Messico all'inizio del Novecento, ove era venduto in farmacia per scopi medicinali.
    Ma giunse per i messicani il momento di espellere i cinesi dall’affare.
    Per ottenere ciò, venne sfruttato l’odio razziale per mobilitare la popolazione, che peraltro lo esercitò a tali livelli di crudeltà da raggiungere il grado di una vera e propria pulizia etnica. Aumentò l’antagonismo nei confronti dei cinesi, accusati di immoralità proprio a causa del commercio di oppio. Il razzismo fu incoraggiato da eminenti politici e naturalmente sostenuto dai criminali indigeni.
    La tensione esplose nelle strade. Fu così che i messicani – liberatisi dei cinesi – iniziarono a dominare la coltivazione ed il traffico di droga dalla Sierra Madre fino alle città di confine.

    Ai giorni d'oggi il fentanyl è diventato un grave problema di salute pubblica negli Stati Uniti, con un numero crescente di overdose e decessi correlati.
    I cartelli messicani hanno sfruttato le reti di approvvigionamento internazionali, in particolare dalla Cina, per ottenere i precursori chimici necessari per la produzione di fentanyl.
    Il governo degli Stati Uniti ha esercitato pressioni diplomatiche sulla Cina affinché adotti misure più stringenti per controllare e limitare l'esportazione di questi precursori.
    La Cina ha risposto introducendo nuove regolamentazioni e controlli sulle esportazioni di alcune sostanze chimiche, ma il problema rimane significativo.

    #geocriminalità #Cina #China #Messico #Mexico #droni #drones #SkyFendTechnology #sinaloacartel #narcos #crimehistory #crime #history

    @attualita
    @cooperazione_internazionale_di_polizia

  10. Geocriminalità. Se la minaccia origina in Cina, passa per il Messico ed impatta gli USA. Come la storia insegna.

    La Cina, tramite aziende come SkyFend Technology, esporta tecnologie avanzate di contesa elettronica in aree fragili dove lo Stato fatica a esercitare sovranità.
    I "cartelli" messicani arruolano potenza elettronica esportata da Shenzhen: un paradosso geopolitico che sovverte il rapporto classico tra centro tecnologico e periferia criminale (intelligenceonline.com/surveil).

    Ma la catena Cina-Messico-USA parte dalla fine dell'Ottocento. Allora si parlava di #oppio. La storia del mercato dell'oppio in Messico è legata all'immigrazione di contadini cinesi che si erano stabiliti in Centroamerica a partire dal XIX secolo, portando con sé la conoscenza della coltivazione del papavero.
    Ciò perchè - a partire dal 1890 - si era sviluppata a causa delle "guerra del'oppio" una produzione interna cinese di oppio nella regione dello Yunnan, il che ridusse l'importazione dall'India e contribuì a diffondere le competenze agricole dei contadini cinesi, poi emigrati.
    Questi contadini, insediatisi in Messico e in altre parti dell'America Centrale, introdussero la coltivazione, che era già legittima e comune nel consumo in Messico all'inizio del Novecento, ove era venduto in farmacia per scopi medicinali.
    Ma giunse per i messicani il momento di espellere i cinesi dall’affare.
    Per ottenere ciò, venne sfruttato l’odio razziale per mobilitare la popolazione, che peraltro lo esercitò a tali livelli di crudeltà da raggiungere il grado di una vera e propria pulizia etnica. Aumentò l’antagonismo nei confronti dei cinesi, accusati di immoralità proprio a causa del commercio di oppio. Il razzismo fu incoraggiato da eminenti politici e naturalmente sostenuto dai criminali indigeni.
    La tensione esplose nelle strade. Fu così che i messicani – liberatisi dei cinesi – iniziarono a dominare la coltivazione ed il traffico di droga dalla Sierra Madre fino alle città di confine.

    Ai giorni d'oggi il fentanyl è diventato un grave problema di salute pubblica negli Stati Uniti, con un numero crescente di overdose e decessi correlati.
    I cartelli messicani hanno sfruttato le reti di approvvigionamento internazionali, in particolare dalla Cina, per ottenere i precursori chimici necessari per la produzione di fentanyl.
    Il governo degli Stati Uniti ha esercitato pressioni diplomatiche sulla Cina affinché adotti misure più stringenti per controllare e limitare l'esportazione di questi precursori.
    La Cina ha risposto introducendo nuove regolamentazioni e controlli sulle esportazioni di alcune sostanze chimiche, ma il problema rimane significativo.

    #geocriminalità #Cina #China #Messico #Mexico #droni #drones #SkyFendTechnology #sinaloacartel #narcos #crimehistory #crime #history

    @attualita
    @cooperazione_internazionale_di_polizia

  11. Geocriminalità. Se la minaccia origina in Cina, passa per il Messico ed impatta gli USA. Come la storia insegna.

    La Cina, tramite aziende come SkyFend Technology, esporta tecnologie avanzate di contesa elettronica in aree fragili dove lo Stato fatica a esercitare sovranità.
    I "cartelli" messicani arruolano potenza elettronica esportata da Shenzhen: un paradosso geopolitico che sovverte il rapporto classico tra centro tecnologico e periferia criminale (intelligenceonline.com/surveil).

    Ma la catena Cina-Messico-USA parte dalla fine dell'Ottocento. Allora si parlava di #oppio. La storia del mercato dell'oppio in Messico è legata all'immigrazione di contadini cinesi che si erano stabiliti in Centroamerica a partire dal XIX secolo, portando con sé la conoscenza della coltivazione del papavero.
    Ciò perchè - a partire dal 1890 - si era sviluppata a causa delle "guerra del'oppio" una produzione interna cinese di oppio nella regione dello Yunnan, il che ridusse l'importazione dall'India e contribuì a diffondere le competenze agricole dei contadini cinesi, poi emigrati.
    Questi contadini, insediatisi in Messico e in altre parti dell'America Centrale, introdussero la coltivazione, che era già legittima e comune nel consumo in Messico all'inizio del Novecento, ove era venduto in farmacia per scopi medicinali.
    Ma giunse per i messicani il momento di espellere i cinesi dall’affare.
    Per ottenere ciò, venne sfruttato l’odio razziale per mobilitare la popolazione, che peraltro lo esercitò a tali livelli di crudeltà da raggiungere il grado di una vera e propria pulizia etnica. Aumentò l’antagonismo nei confronti dei cinesi, accusati di immoralità proprio a causa del commercio di oppio. Il razzismo fu incoraggiato da eminenti politici e naturalmente sostenuto dai criminali indigeni.
    La tensione esplose nelle strade. Fu così che i messicani – liberatisi dei cinesi – iniziarono a dominare la coltivazione ed il traffico di droga dalla Sierra Madre fino alle città di confine.

    Ai giorni d'oggi il fentanyl è diventato un grave problema di salute pubblica negli Stati Uniti, con un numero crescente di overdose e decessi correlati.
    I cartelli messicani hanno sfruttato le reti di approvvigionamento internazionali, in particolare dalla Cina, per ottenere i precursori chimici necessari per la produzione di fentanyl.
    Il governo degli Stati Uniti ha esercitato pressioni diplomatiche sulla Cina affinché adotti misure più stringenti per controllare e limitare l'esportazione di questi precursori.
    La Cina ha risposto introducendo nuove regolamentazioni e controlli sulle esportazioni di alcune sostanze chimiche, ma il problema rimane significativo.

    #geocriminalità #Cina #China #Messico #Mexico #droni #drones #SkyFendTechnology #sinaloacartel #narcos #crimehistory #crime #history

    @attualita
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  12. Geocriminalità. Se la minaccia origina in Cina, passa per il Messico ed impatta gli USA. Come la storia insegna.

    La Cina, tramite aziende come SkyFend Technology, esporta tecnologie avanzate di contesa elettronica in aree fragili dove lo Stato fatica a esercitare sovranità.
    I "cartelli" messicani arruolano potenza elettronica esportata da Shenzhen: un paradosso geopolitico che sovverte il rapporto classico tra centro tecnologico e periferia criminale (intelligenceonline.com/surveil).

    Ma la catena Cina-Messico-USA parte dalla fine dell'Ottocento. Allora si parlava di #oppio. La storia del mercato dell'oppio in Messico è legata all'immigrazione di contadini cinesi che si erano stabiliti in Centroamerica a partire dal XIX secolo, portando con sé la conoscenza della coltivazione del papavero.
    Ciò perchè - a partire dal 1890 - si era sviluppata a causa delle "guerra del'oppio" una produzione interna cinese di oppio nella regione dello Yunnan, il che ridusse l'importazione dall'India e contribuì a diffondere le competenze agricole dei contadini cinesi, poi emigrati.
    Questi contadini, insediatisi in Messico e in altre parti dell'America Centrale, introdussero la coltivazione, che era già legittima e comune nel consumo in Messico all'inizio del Novecento, ove era venduto in farmacia per scopi medicinali.
    Ma giunse per i messicani il momento di espellere i cinesi dall’affare.
    Per ottenere ciò, venne sfruttato l’odio razziale per mobilitare la popolazione, che peraltro lo esercitò a tali livelli di crudeltà da raggiungere il grado di una vera e propria pulizia etnica. Aumentò l’antagonismo nei confronti dei cinesi, accusati di immoralità proprio a causa del commercio di oppio. Il razzismo fu incoraggiato da eminenti politici e naturalmente sostenuto dai criminali indigeni.
    La tensione esplose nelle strade. Fu così che i messicani – liberatisi dei cinesi – iniziarono a dominare la coltivazione ed il traffico di droga dalla Sierra Madre fino alle città di confine.

    Ai giorni d'oggi il fentanyl è diventato un grave problema di salute pubblica negli Stati Uniti, con un numero crescente di overdose e decessi correlati.
    I cartelli messicani hanno sfruttato le reti di approvvigionamento internazionali, in particolare dalla Cina, per ottenere i precursori chimici necessari per la produzione di fentanyl.
    Il governo degli Stati Uniti ha esercitato pressioni diplomatiche sulla Cina affinché adotti misure più stringenti per controllare e limitare l'esportazione di questi precursori.
    La Cina ha risposto introducendo nuove regolamentazioni e controlli sulle esportazioni di alcune sostanze chimiche, ma il problema rimane significativo.

    #geocriminalità #Cina #China #Messico #Mexico #droni #drones #SkyFendTechnology #sinaloacartel #narcos #crimehistory #crime #history

    @attualita
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  13. Ismael “El Mayo” Zambada, a historic leader of Mexico’s Sinaloa cartel, and Joaquín Guzmán López, a son of another infamous cartel leader, were arrested by U.S. authorities in Texas on Thursday, the U.S. Justice Department said.

    houstonpublicmedia.org/article

    #National #News #Texas #DrugCartels #Fbi #JusticeDepartment #SinaloaCartel

  14. The U.S. Justice Department on Tuesday accused Chinese "underground bankers" of helping Mexico's Sinaloa Cartel launder more than $50 million in drug trafficking proceeds. japantimes.co.jp/news/2024/06/ #worldnews #crimelegal #china #sinaloacartel #drugs #us #gangs #mafia #moneylaundering #mexico

  15. The #indictments announced Fri in NY are part of a strategy by the #DEA to attack the scourge of #fentanyl at every stage of the supply chain. The buyers of the chemicals were largely organizations like the #SinaloaCartel, formerly run by the Mexican drug lord known as #ElChapo, which the #DOJ says is largely responsible for the influx of fentanyl into the US.

    #MerrickGarland
    #Justice

  16. Musk has restored the accounts of members of the Sinaloa Cartel who have been using the platform "to expand their public relations reach, glorify the narco lifestyle, send threats, and recruit new members."

    #Twitter #ElonMusk #SinaloaCartel

  17. I think Ronna McDaniel needs to immediately support the idea that we #ArrestKatieHobbs. If the @GOP won’t speak out to election fraud we know there’s a problem. #Republicans MUST support @KariLake & the Maricopa County crooks must be investigated.

    #SinaloaCartel #Arizona #ElectionResult @GenFlynn #truth #KatieHobbs #ArrestFauci

    🇺🇸@AttorneyThomasRenz

    AGREED!! 👆🏻👆🏻100% ‼️

  18. U.S. Investigators Uncovered Alleged Corruption by Mexico’s Former Security Minister Years Before He Was Indicted
    --

    In what may prove to be one of the more remarkable intelligence failures of the drug war, the U.S. missed warnings that Genaro García Luna, the chief architect of Mexico’s fight against organized crime, could be in league with the criminals.

    #DEA #mexico #SinaloaCartel #drugs #bribery

    propublica.org/article/genaro-