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#fellini — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #fellini, aggregated by home.social.

  1. Cinema, fascismo, Pasolini

    di Dave Kellaway Recensione di Specchio d'argento di Olivia Laing (Il Saggiatore, 2025), un romanzo ambientato negli anni '70, nel mondo del cinema italiano di Fellini e Pasolini. La loro interpretazione di Salò o le 120 giornate di Sodoma di quest'ultimo è profetica riguardo al circolo di Epstein. […]

    andream94.wordpress.com/2026/0

  2. Cinema, fascismo, Pasolini

    di Dave Kellaway Recensione di Specchio d'argento di Olivia Laing (Il Saggiatore, 2025), un romanzo ambientato negli anni '70, nel mondo del cinema italiano di Fellini e Pasolini. La loro interpretazione di Salò o le 120 giornate di Sodoma di quest'ultimo è profetica riguardo al circolo di Epstein. […]

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  3. Cinema, fascismo, Pasolini

    di Dave Kellaway Recensione di Specchio d'argento di Olivia Laing (Il Saggiatore, 2025), un romanzo ambientato negli anni '70, nel mondo del cinema italiano di Fellini e Pasolini. La loro interpretazione di Salò o le 120 giornate di Sodoma di quest'ultimo è profetica riguardo al circolo di Epstein. […]

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  4. Cinema, fascismo, Pasolini

    di Dave Kellaway Recensione di Specchio d'argento di Olivia Laing (Il Saggiatore, 2025), un romanzo ambientato negli anni '70, nel mondo del cinema italiano di Fellini e Pasolini. La loro interpretazione di Salò o le 120 giornate di Sodoma di quest'ultimo è profetica riguardo al circolo di Epstein. […]

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  5. Cinema, fascismo, Pasolini

    di Dave Kellaway Recensione di Specchio d'argento di Olivia Laing (Il Saggiatore, 2025), un romanzo ambientato negli anni '70, nel mondo del cinema italiano di Fellini e Pasolini. La loro interpretazione di Salò o le 120 giornate di Sodoma di quest'ultimo è profetica riguardo al circolo di Epstein. […]

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  6. 🎬
    #Roma

    Molto probabilmente non è il miglior film di #Fellini, ma ci sono più idee e più cinema in 5 minuti di questo film che in quasi tutti quelli che ho visto ultimamente messi assieme.

    📝Voto: 7½ /¹⁰
    "Roma" di Federico Fellini, 120 minuti, 1972.
    -Ritratto crudele, visionario, a blocchi di sequenze pressoché autonome, con alla base un'ispirazione autobiografica, sulla Roma dei fascistici anni '30, vista attraverso i ricordi di Moraldo-Fellini, e su quella degli anni '70.- da themoviedb.org

    #cinema #film #Movies #10novembre #cineMastodon #cineItalia

  7. 🎬
    #Roma

    Molto probabilmente non è il miglior film di #Fellini, ma ci sono più idee e più cinema in 5 minuti di questo film che in quasi tutti quelli che ho visto ultimamente messi assieme.

    📝Voto: 7½ /¹⁰
    "Roma" di Federico Fellini, 120 minuti, 1972.
    -Ritratto crudele, visionario, a blocchi di sequenze pressoché autonome, con alla base un'ispirazione autobiografica, sulla Roma dei fascistici anni '30, vista attraverso i ricordi di Moraldo-Fellini, e su quella degli anni '70.- da themoviedb.org

    #cinema #film #Movies #10novembre #cineMastodon #cineItalia

  8. 🎬
    #Roma

    Molto probabilmente non è il miglior film di #Fellini, ma ci sono più idee e più cinema in 5 minuti di questo film che in quasi tutti quelli che ho visto ultimamente messi assieme.

    📝Voto: 7½ /¹⁰
    "Roma" di Federico Fellini, 120 minuti, 1972.
    -Ritratto crudele, visionario, a blocchi di sequenze pressoché autonome, con alla base un'ispirazione autobiografica, sulla Roma dei fascistici anni '30, vista attraverso i ricordi di Moraldo-Fellini, e su quella degli anni '70.- da themoviedb.org

    #cinema #film #Movies #10novembre #cineMastodon #cineItalia

  9. 🎬
    #Roma

    Molto probabilmente non è il miglior film di #Fellini, ma ci sono più idee e più cinema in 5 minuti di questo film che in quasi tutti quelli che ho visto ultimamente messi assieme.

    📝Voto: 7½ /¹⁰
    "Roma" di Federico Fellini, 120 minuti, 1972.
    -Ritratto crudele, visionario, a blocchi di sequenze pressoché autonome, con alla base un'ispirazione autobiografica, sulla Roma dei fascistici anni '30, vista attraverso i ricordi di Moraldo-Fellini, e su quella degli anni '70.- da themoviedb.org

    #cinema #film #Movies #10novembre #cineMastodon #cineItalia

  10. 🎬
    #Roma

    Molto probabilmente non è il miglior film di #Fellini, ma ci sono più idee e più cinema in 5 minuti di questo film che in quasi tutti quelli che ho visto ultimamente messi assieme.

    📝Voto: 7½ /¹⁰
    "Roma" di Federico Fellini, 120 minuti, 1972.
    -Ritratto crudele, visionario, a blocchi di sequenze pressoché autonome, con alla base un'ispirazione autobiografica, sulla Roma dei fascistici anni '30, vista attraverso i ricordi di Moraldo-Fellini, e su quella degli anni '70.- da themoviedb.org

    #cinema #film #Movies #10novembre #cineMastodon #cineItalia

  11. “erano giorni stupendi”: giuseppe garrera sull'”esame come regista” di pasolini

    cliccare per accedere alla scheda editoriale

    Per la prima volta si presenta al pubblico l’inedito servizio fotografico che ritrae Pier Paolo Pasolini mentre sta girando i due provini per il suo primo film, Accattone, da sottoporre al giudizio di Fellini e ricevere il finanziamento e il battesimo da regista. In scena la Roma del Pigneto e del Prenestino, le mitiche vie Formia e Fanfulla da Lodi, gli attori “presi dal vero”, la prima apparizione di Franco Citti. La felicità dell’impresa. La bocciatura.

     

    “Erano giorni stupendi”
    Pasolini al suo esame come regista: due provini per il film “Accattone”, di Giuseppe Garrera
    Ronzani Editore, 2025
    Collana Cataloghi di mostre
    pp. 52

    https://ronzanieditore.it/acquista/erano-giorni-stupendi/

    #Accattone #cinema #Fellini #foto #fotografie #FrancoCitti #GiuseppeGarrera #Pasolini #PierPaoloPasolini #PPP #servizioFotografico

  12. “erano giorni stupendi”: giuseppe garrera sull'”esame come regista” di pasolini

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    Per la prima volta si presenta al pubblico l’inedito servizio fotografico che ritrae Pier Paolo Pasolini mentre sta girando i due provini per il suo primo film, Accattone, da sottoporre al giudizio di Fellini e ricevere il finanziamento e il battesimo da regista. In scena la Roma del Pigneto e del Prenestino, le mitiche vie Formia e Fanfulla da Lodi, gli attori “presi dal vero”, la prima apparizione di Franco Citti. La felicità dell’impresa. La bocciatura.

     

    “Erano giorni stupendi”
    Pasolini al suo esame come regista: due provini per il film “Accattone”, di Giuseppe Garrera
    Ronzani Editore, 2025
    Collana Cataloghi di mostre
    pp. 52

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  13. “erano giorni stupendi”: giuseppe garrera sull'”esame come regista” di pasolini

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    Per la prima volta si presenta al pubblico l’inedito servizio fotografico che ritrae Pier Paolo Pasolini mentre sta girando i due provini per il suo primo film, Accattone, da sottoporre al giudizio di Fellini e ricevere il finanziamento e il battesimo da regista. In scena la Roma del Pigneto e del Prenestino, le mitiche vie Formia e Fanfulla da Lodi, gli attori “presi dal vero”, la prima apparizione di Franco Citti. La felicità dell’impresa. La bocciatura.

     

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    Pasolini al suo esame come regista: due provini per il film “Accattone”, di Giuseppe Garrera
    Ronzani Editore, 2025
    Collana Cataloghi di mostre
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  14. “erano giorni stupendi”: giuseppe garrera sull'”esame come regista” di pasolini

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    Per la prima volta si presenta al pubblico l’inedito servizio fotografico che ritrae Pier Paolo Pasolini mentre sta girando i due provini per il suo primo film, Accattone, da sottoporre al giudizio di Fellini e ricevere il finanziamento e il battesimo da regista. In scena la Roma del Pigneto e del Prenestino, le mitiche vie Formia e Fanfulla da Lodi, gli attori “presi dal vero”, la prima apparizione di Franco Citti. La felicità dell’impresa. La bocciatura.

     

    “Erano giorni stupendi”
    Pasolini al suo esame come regista: due provini per il film “Accattone”, di Giuseppe Garrera
    Ronzani Editore, 2025
    Collana Cataloghi di mostre
    pp. 52

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    #Accattone #cinema #Fellini #foto #fotografie #FrancoCitti #GiuseppeGarrera #Pasolini #PierPaoloPasolini #PPP #servizioFotografico

  15. “erano giorni stupendi”: giuseppe garrera sull'”esame come regista” di pasolini

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    Per la prima volta si presenta al pubblico l’inedito servizio fotografico che ritrae Pier Paolo Pasolini mentre sta girando i due provini per il suo primo film, Accattone, da sottoporre al giudizio di Fellini e ricevere il finanziamento e il battesimo da regista. In scena la Roma del Pigneto e del Prenestino, le mitiche vie Formia e Fanfulla da Lodi, gli attori “presi dal vero”, la prima apparizione di Franco Citti. La felicità dell’impresa. La bocciatura.

     

    “Erano giorni stupendi”
    Pasolini al suo esame come regista: due provini per il film “Accattone”, di Giuseppe Garrera
    Ronzani Editore, 2025
    Collana Cataloghi di mostre
    pp. 52

    https://ronzanieditore.it/acquista/erano-giorni-stupendi/

    #Accattone #cinema #Fellini #foto #fotografie #FrancoCitti #GiuseppeGarrera #Pasolini #PierPaoloPasolini #PPP #servizioFotografico

  16. Watched #Fellini #Satyricon last night, and saw the English dub; haven't watched that in a very long time. It's easier to watch if you're not trying to read the subtitles, but the English dub is quite a bit different from the English subtitles in the Italian version. A lot more cussing, for one: Encolpio keeps calling Ascylto "a shit", which had me laughing out loud more than once.

  17. Le film de la veille : Un paese di resistenza
    ceci est un documentaire sur Riace. Riace un village calabrais qui décide de faire avec les migrants et de les aider à s'installer malgré les mensonges du gouvernement italien. un exemple.
    spyrit-o-korpo.xyz/le-film-de-
    #Dijon #Eldorado #Fellini #film #navet

  18. Le film de la veille : Parthenope
    La vie d'une femme, Parthénope (nommée d'après la mythique sirène) sur plusieurs décennies entre Capri et Naples
    spyrit-o-korpo.xyz/le-film-de-
    #Films #Journal #Rcension #Souvenirs #Dijon #Eldorado #Fellini #film #navet

  19. Le film de la veille : Parthenope
    La vie d'une femme, Parthénope (nommée d'après la mythique sirène) sur plusieurs décennies entre Capri et Naples
    spyrit-o-korpo.xyz/le-film-de-
    #Films #Journal #Rcension #Souvenirs #Dijon #Eldorado #Fellini #film #navet

  20. Le film de la veille : Parthenope
    La vie d'une femme, Parthénope (nommée d'après la mythique sirène) sur plusieurs décennies entre Capri et Naples
    spyrit-o-korpo.xyz/le-film-de-
    #Films #Journal #Rcension #Souvenirs #Dijon #Eldorado #Fellini #film #navet

  21. Le film de la veille : Parthenope
    La vie d'une femme, Parthénope (nommée d'après la mythique sirène) sur plusieurs décennies entre Capri et Naples
    spyrit-o-korpo.xyz/le-film-de-
    #Films #Journal #Rcension #Souvenirs #Dijon #Eldorado #Fellini #film #navet

  22. Das Rollengenie

    Er war John Klute, Giacomo Casanova und Präsident Snow: Zum Tod des kanadischen Schauspielers Donald Sutherland

    Eins vorweg, und da wird nicht verhandelt: Er war ein Genie. Wer die Bedeutung des Adjektivs »brillant« verstehen möchte, schaue sich nur einen von den gut 100 Filmen mit dem Meister in der Hauptrolle an. Als Kind sah ich Donald Sutherland zum ersten Mal in »Die Körperfresser kommen« (»Invasion of the Body Snatchers«, Philip Kaufman, 1978), dann im Zweite-Weltkrieg-Spionagethriller »Die Nadel« (Richard Marquand, 1981).

    Über Jahrzehnte, bis ins vergangene Jahr, trat der am 17. Juli 1935 geborene Kanadier in unzähligen Genres, Rollen, Verwandlungen auf. Seine einstige Freundin Jane #Fonda brachte ihn dann auch politisch aufs richtige Gleis. Zusammen engagierten sie sich gegen den #Vietnamkrieg und produzierten beispielsweise den #Dokumentarfilm »FTA« (Francine Parker, 1972), das Kürzel steht für »Fuck the Army«. Junge Leute lernten Sutherland in der Filmreihe »Hunger Games – Die Tribute von Panem« kennen, wo er mit smartem Charme den rosenzüchtenden Oberfaschisten Snow mimte.

    Schlusspunkt von Sutherlands einzigartiger Karriere bildete 2023 die Miniserie »Lawmen: Bass Reeves«, in der wir im 19. Jahrhundert den Weg des ersten afroamerikanischen Deputy U. S. Marshal westlich des Mississippi ­River mitverfolgen dürfen und Sutherland eine wichtige Nebenrolle spielt. Wie er selbst einmal sagte, habe er sich um politische Rollen zuweilen selbst beworben, ohne abzuwarten, ob man nach ihm frage.
    Tageszeitung junge Welt: zwei Wochen testen.

    Bei seinem persönlichen Liebling von all den Filmen, in und bei denen er mitwirkte, blieb er diplomatisch: »Ich habe keinen Favoriten. Ich habe enge Beziehungen mit allen, aber ich habe wirklich sehr gerne mit #Fellini gearbeitet«, sagte er über seine Titelrolle in »Fellinis Casanova« (1976).

    Sein Sohnemann Kiefer, ebenfalls ein talentierter Schauspieler, schrieb auf einem Messengerdienst zum Tode seines Vaters am Donnerstag: »Ich persönlich halte ihn für einen der wichtigsten Schauspieler in der Geschichte des Films.« Dem ist nichts hinzuzufügen.

    From: @jungewelt
    mastodon.trueten.de/@jungewelt

  23. Das Rollengenie

    Er war John Klute, Giacomo Casanova und Präsident Snow: Zum Tod des kanadischen Schauspielers Donald Sutherland

    Eins vorweg, und da wird nicht verhandelt: Er war ein Genie. Wer die Bedeutung des Adjektivs »brillant« verstehen möchte, schaue sich nur einen von den gut 100 Filmen mit dem Meister in der Hauptrolle an. Als Kind sah ich Donald Sutherland zum ersten Mal in »Die Körperfresser kommen« (»Invasion of the Body Snatchers«, Philip Kaufman, 1978), dann im Zweite-Weltkrieg-Spionagethriller »Die Nadel« (Richard Marquand, 1981).

    Über Jahrzehnte, bis ins vergangene Jahr, trat der am 17. Juli 1935 geborene Kanadier in unzähligen Genres, Rollen, Verwandlungen auf. Seine einstige Freundin Jane #Fonda brachte ihn dann auch politisch aufs richtige Gleis. Zusammen engagierten sie sich gegen den #Vietnamkrieg und produzierten beispielsweise den #Dokumentarfilm »FTA« (Francine Parker, 1972), das Kürzel steht für »Fuck the Army«. Junge Leute lernten Sutherland in der Filmreihe »Hunger Games – Die Tribute von Panem« kennen, wo er mit smartem Charme den rosenzüchtenden Oberfaschisten Snow mimte.

    Schlusspunkt von Sutherlands einzigartiger Karriere bildete 2023 die Miniserie »Lawmen: Bass Reeves«, in der wir im 19. Jahrhundert den Weg des ersten afroamerikanischen Deputy U. S. Marshal westlich des Mississippi ­River mitverfolgen dürfen und Sutherland eine wichtige Nebenrolle spielt. Wie er selbst einmal sagte, habe er sich um politische Rollen zuweilen selbst beworben, ohne abzuwarten, ob man nach ihm frage.
    Tageszeitung junge Welt: zwei Wochen testen.

    Bei seinem persönlichen Liebling von all den Filmen, in und bei denen er mitwirkte, blieb er diplomatisch: »Ich habe keinen Favoriten. Ich habe enge Beziehungen mit allen, aber ich habe wirklich sehr gerne mit #Fellini gearbeitet«, sagte er über seine Titelrolle in »Fellinis Casanova« (1976).

    Sein Sohnemann Kiefer, ebenfalls ein talentierter Schauspieler, schrieb auf einem Messengerdienst zum Tode seines Vaters am Donnerstag: »Ich persönlich halte ihn für einen der wichtigsten Schauspieler in der Geschichte des Films.« Dem ist nichts hinzuzufügen.

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  24. Das Rollengenie

    Er war John Klute, Giacomo Casanova und Präsident Snow: Zum Tod des kanadischen Schauspielers Donald Sutherland

    Eins vorweg, und da wird nicht verhandelt: Er war ein Genie. Wer die Bedeutung des Adjektivs »brillant« verstehen möchte, schaue sich nur einen von den gut 100 Filmen mit dem Meister in der Hauptrolle an. Als Kind sah ich Donald Sutherland zum ersten Mal in »Die Körperfresser kommen« (»Invasion of the Body Snatchers«, Philip Kaufman, 1978), dann im Zweite-Weltkrieg-Spionagethriller »Die Nadel« (Richard Marquand, 1981).

    Über Jahrzehnte, bis ins vergangene Jahr, trat der am 17. Juli 1935 geborene Kanadier in unzähligen Genres, Rollen, Verwandlungen auf. Seine einstige Freundin Jane #Fonda brachte ihn dann auch politisch aufs richtige Gleis. Zusammen engagierten sie sich gegen den #Vietnamkrieg und produzierten beispielsweise den #Dokumentarfilm »FTA« (Francine Parker, 1972), das Kürzel steht für »Fuck the Army«. Junge Leute lernten Sutherland in der Filmreihe »Hunger Games – Die Tribute von Panem« kennen, wo er mit smartem Charme den rosenzüchtenden Oberfaschisten Snow mimte.

    Schlusspunkt von Sutherlands einzigartiger Karriere bildete 2023 die Miniserie »Lawmen: Bass Reeves«, in der wir im 19. Jahrhundert den Weg des ersten afroamerikanischen Deputy U. S. Marshal westlich des Mississippi ­River mitverfolgen dürfen und Sutherland eine wichtige Nebenrolle spielt. Wie er selbst einmal sagte, habe er sich um politische Rollen zuweilen selbst beworben, ohne abzuwarten, ob man nach ihm frage.
    Tageszeitung junge Welt: zwei Wochen testen.

    Bei seinem persönlichen Liebling von all den Filmen, in und bei denen er mitwirkte, blieb er diplomatisch: »Ich habe keinen Favoriten. Ich habe enge Beziehungen mit allen, aber ich habe wirklich sehr gerne mit #Fellini gearbeitet«, sagte er über seine Titelrolle in »Fellinis Casanova« (1976).

    Sein Sohnemann Kiefer, ebenfalls ein talentierter Schauspieler, schrieb auf einem Messengerdienst zum Tode seines Vaters am Donnerstag: »Ich persönlich halte ihn für einen der wichtigsten Schauspieler in der Geschichte des Films.« Dem ist nichts hinzuzufügen.

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  25. Das Rollengenie

    Er war John Klute, Giacomo Casanova und Präsident Snow: Zum Tod des kanadischen Schauspielers Donald Sutherland

    Eins vorweg, und da wird nicht verhandelt: Er war ein Genie. Wer die Bedeutung des Adjektivs »brillant« verstehen möchte, schaue sich nur einen von den gut 100 Filmen mit dem Meister in der Hauptrolle an. Als Kind sah ich Donald Sutherland zum ersten Mal in »Die Körperfresser kommen« (»Invasion of the Body Snatchers«, Philip Kaufman, 1978), dann im Zweite-Weltkrieg-Spionagethriller »Die Nadel« (Richard Marquand, 1981).

    Über Jahrzehnte, bis ins vergangene Jahr, trat der am 17. Juli 1935 geborene Kanadier in unzähligen Genres, Rollen, Verwandlungen auf. Seine einstige Freundin Jane #Fonda brachte ihn dann auch politisch aufs richtige Gleis. Zusammen engagierten sie sich gegen den #Vietnamkrieg und produzierten beispielsweise den #Dokumentarfilm »FTA« (Francine Parker, 1972), das Kürzel steht für »Fuck the Army«. Junge Leute lernten Sutherland in der Filmreihe »Hunger Games – Die Tribute von Panem« kennen, wo er mit smartem Charme den rosenzüchtenden Oberfaschisten Snow mimte.

    Schlusspunkt von Sutherlands einzigartiger Karriere bildete 2023 die Miniserie »Lawmen: Bass Reeves«, in der wir im 19. Jahrhundert den Weg des ersten afroamerikanischen Deputy U. S. Marshal westlich des Mississippi ­River mitverfolgen dürfen und Sutherland eine wichtige Nebenrolle spielt. Wie er selbst einmal sagte, habe er sich um politische Rollen zuweilen selbst beworben, ohne abzuwarten, ob man nach ihm frage.
    Tageszeitung junge Welt: zwei Wochen testen.

    Bei seinem persönlichen Liebling von all den Filmen, in und bei denen er mitwirkte, blieb er diplomatisch: »Ich habe keinen Favoriten. Ich habe enge Beziehungen mit allen, aber ich habe wirklich sehr gerne mit #Fellini gearbeitet«, sagte er über seine Titelrolle in »Fellinis Casanova« (1976).

    Sein Sohnemann Kiefer, ebenfalls ein talentierter Schauspieler, schrieb auf einem Messengerdienst zum Tode seines Vaters am Donnerstag: »Ich persönlich halte ihn für einen der wichtigsten Schauspieler in der Geschichte des Films.« Dem ist nichts hinzuzufügen.

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  26. Das Rollengenie

    Er war John Klute, Giacomo Casanova und Präsident Snow: Zum Tod des kanadischen Schauspielers Donald Sutherland

    Eins vorweg, und da wird nicht verhandelt: Er war ein Genie. Wer die Bedeutung des Adjektivs »brillant« verstehen möchte, schaue sich nur einen von den gut 100 Filmen mit dem Meister in der Hauptrolle an. Als Kind sah ich Donald Sutherland zum ersten Mal in »Die Körperfresser kommen« (»Invasion of the Body Snatchers«, Philip Kaufman, 1978), dann im Zweite-Weltkrieg-Spionagethriller »Die Nadel« (Richard Marquand, 1981).

    Über Jahrzehnte, bis ins vergangene Jahr, trat der am 17. Juli 1935 geborene Kanadier in unzähligen Genres, Rollen, Verwandlungen auf. Seine einstige Freundin Jane #Fonda brachte ihn dann auch politisch aufs richtige Gleis. Zusammen engagierten sie sich gegen den #Vietnamkrieg und produzierten beispielsweise den #Dokumentarfilm »FTA« (Francine Parker, 1972), das Kürzel steht für »Fuck the Army«. Junge Leute lernten Sutherland in der Filmreihe »Hunger Games – Die Tribute von Panem« kennen, wo er mit smartem Charme den rosenzüchtenden Oberfaschisten Snow mimte.

    Schlusspunkt von Sutherlands einzigartiger Karriere bildete 2023 die Miniserie »Lawmen: Bass Reeves«, in der wir im 19. Jahrhundert den Weg des ersten afroamerikanischen Deputy U. S. Marshal westlich des Mississippi ­River mitverfolgen dürfen und Sutherland eine wichtige Nebenrolle spielt. Wie er selbst einmal sagte, habe er sich um politische Rollen zuweilen selbst beworben, ohne abzuwarten, ob man nach ihm frage.
    Tageszeitung junge Welt: zwei Wochen testen.

    Bei seinem persönlichen Liebling von all den Filmen, in und bei denen er mitwirkte, blieb er diplomatisch: »Ich habe keinen Favoriten. Ich habe enge Beziehungen mit allen, aber ich habe wirklich sehr gerne mit #Fellini gearbeitet«, sagte er über seine Titelrolle in »Fellinis Casanova« (1976).

    Sein Sohnemann Kiefer, ebenfalls ein talentierter Schauspieler, schrieb auf einem Messengerdienst zum Tode seines Vaters am Donnerstag: »Ich persönlich halte ihn für einen der wichtigsten Schauspieler in der Geschichte des Films.« Dem ist nichts hinzuzufügen.

    From: @jungewelt
    mastodon.trueten.de/@jungewelt

  27. Aus aktuellem Anlass eine #Mediathek - Empfehlungswiederholung:

    »Fellinis Casanova« 1976 mit #DonaldSutherland RIP

    in der SRF-Mediathek (ohne Geoblock für DE).
    Die eigentliche Mediathekseite is weg, Filmquelle funktioniert aber noch.

    h264 HLS/M3U8 1080p 6Mbit/s
    srf-vod-amd.akamaized.net/ch/h

    Der Mediathekviewweb-Player kanns auch direkt im Browser:
    mediathekviewweb.de/#query=fel

    #Film #Movie #Fellini

  28. A man looking up to a huge billboard showing a glorious Anita Ekberg in the #Fellini-directed Boccaccio '70 segment Le tentazioni del dottor Antonio (1962)

    via @ItalianPhotography

    #FedericoFellini #AnitaEkberg #cinemastodon #FilmStills #film

  29. 2/2 #reference

    🎥 🎞️ Toby Dammit (1968) // Federico Fellini, Terence Stamp.

    *Third episode of 'Spirit of the Dead' (French: Histoires extraordinaires) comprising three segments based on stories by Edgar Allan Poe

    youtube.com/watch?v=_aGswZAQKU

    #film #Fellini #TerenceStamp

  30. #introduction
    I like to write, I don't do it professionally. I wanted to come here to post ideas that I'd like to put out through the ether(net).

    I'm happily married, decidedly dull, and read less than I write, and write less than I watch (tv).
    I enjoy:
    #TheFounderMovie
    #MichaelKeaton
    #BladeRunner
    #WeirdalYankovic
    #EddieMurphy
    #Ender'sGame
    #TheyLive
    #DawnoftheDeadRomero
    #MayaAngelou
    #BruceCampbell
    #MST3K
    #Fellini
    #JohnSwartzwelder
    #Fable2

  31. #introduction
    I like to write, I don't do it professionally. I wanted to come here to post ideas that I'd like to put out through the ether(net).

    I'm happily married, decidedly dull, and read less than I write, and write less than I watch (tv).
    I enjoy:
    #TheFounderMovie
    #MichaelKeaton
    #BladeRunner
    #WeirdalYankovic
    #EddieMurphy
    #Ender'sGame
    #TheyLive
    #DawnoftheDeadRomero
    #MayaAngelou
    #BruceCampbell
    #MST3K
    #Fellini
    #JohnSwartzwelder
    #Fable2