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#balarm — Public Fediverse posts

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  1. Ciao Alain, voglio ricordarti così, nel mare di Solanto della borgata marinara di S. Flavia (PA), in quel momento di spensieratezza, insieme a Claudia Cardinale, durante le riprese del film Il Gattopardo del 1963.

    Alain Delon
    #palermo #sicilia #sicily #panormus #balarm #italy #europe #world #tourism #story #art #culture #photo #photography #picoftheday #fotografia #picture #image #storie #arte #cinema #alaindelon #delon #gattopardo

  2. Sicilia, Messina e la Leggenda di Mata e Grifone

    La leggenda narra che molto tempo fa, nel 1190, in una Sicilia dominata da diverse culture, viveva una bellissima giovane cristiana di nome Mata (o Marta). Mata era conosciuta per la sua bellezza e virtù, e molti giovani del luogo desideravano sposarla.

    L’Arrivo di Grifone
    Un giorno, un gigante saraceno di nome Hassas Ibn-Hammar, conosciuto come Grifone, arrivò a Messina. Grifone era un guerriero temuto e rispettato, ma quando vide Mata, rimase colpito dalla sua bellezza e decise di volerla come sua sposa.

    Il Rifiuto di Mata
    Mata, fedele alle sue radici cristiane e spaventata dalla figura imponente di Grifone, rifiutò la sua proposta. Grifone, però, non si arrese e cercò di conquistarla con doni e promesse.

    La Conversione di Grifone
    Col tempo, Grifone si innamorò profondamente di Mata e decise di cambiare per lei. Si convertì al cristianesimo, prendendo il nome di Grifo, e dimostrò il suo amore e la sua devozione. Questo gesto toccò il cuore di Mata, che alla fine accettò di sposarlo.

    L’Unione e la Pace
    Il matrimonio tra Mata e Grifone simboleggiò l’unione di due culture diverse e portò pace e prosperità alla città di Messina. La loro storia d’amore divenne un simbolo di integrazione e armonia.

    C'è però un'altra versione della leggenda, durante la Terza Crociata, tra il 1190 e il 1191, Riccardo Cuor di Leone, re d’Inghilterra, passò per Messina. La città era sotto il controllo di dominatori, e Riccardo decise di aiutare i messinesi. Fece costruire o rinforzare una struttura sul colle di fronte alla fortezza di San Salvatore, chiamata “Matagrifone”, che significa “ammazza il ladro” (in questo caso, il Grifone).

    Secondo la leggenda, i dominatori abbandonarono la città dopo l’intervento di Riccardo, e i messinesi, per celebrare la loro libertà, crearono due grandi figure in cartapesta a cavallo, rappresentanti Mata e Grifone.

    Oggi, la leggenda di Mata e Grifone è celebrata ogni anno a Messina con una processione che si svolge dal 10 al 14 agosto, le statue giganti di Mata e Grifone vengono portate per le vie della città, accompagnate da musica e danze, in una festa che celebra l’amore, la cultura e la storia della città.
    #palermo #sicilia #sicily #panormus #balarm #italy #europe #world #tourism #story #art #culture #photo #photography #picoftheday #fotografia #picture #image #storie #arte #tradizioni #popolari #devozioni #ferragosto #messina #giganti #mata #grifone

  3. Sicilia, Messina e la Leggenda di Mata e Grifone

    La leggenda narra che molto tempo fa, nel 1190, in una Sicilia dominata da diverse culture, viveva una bellissima giovane cristiana di nome Mata (o Marta). Mata era conosciuta per la sua bellezza e virtù, e molti giovani del luogo desideravano sposarla.

    L’Arrivo di Grifone
    Un giorno, un gigante saraceno di nome Hassas Ibn-Hammar, conosciuto come Grifone, arrivò a Messina. Grifone era un guerriero temuto e rispettato, ma quando vide Mata, rimase colpito dalla sua bellezza e decise di volerla come sua sposa.

    Il Rifiuto di Mata
    Mata, fedele alle sue radici cristiane e spaventata dalla figura imponente di Grifone, rifiutò la sua proposta. Grifone, però, non si arrese e cercò di conquistarla con doni e promesse.

    La Conversione di Grifone
    Col tempo, Grifone si innamorò profondamente di Mata e decise di cambiare per lei. Si convertì al cristianesimo, prendendo il nome di Grifo, e dimostrò il suo amore e la sua devozione. Questo gesto toccò il cuore di Mata, che alla fine accettò di sposarlo.

    L’Unione e la Pace
    Il matrimonio tra Mata e Grifone simboleggiò l’unione di due culture diverse e portò pace e prosperità alla città di Messina. La loro storia d’amore divenne un simbolo di integrazione e armonia.

    C'è però un'altra versione della leggenda, durante la Terza Crociata, tra il 1190 e il 1191, Riccardo Cuor di Leone, re d’Inghilterra, passò per Messina. La città era sotto il controllo di dominatori, e Riccardo decise di aiutare i messinesi. Fece costruire o rinforzare una struttura sul colle di fronte alla fortezza di San Salvatore, chiamata “Matagrifone”, che significa “ammazza il ladro” (in questo caso, il Grifone).

    Secondo la leggenda, i dominatori abbandonarono la città dopo l’intervento di Riccardo, e i messinesi, per celebrare la loro libertà, crearono due grandi figure in cartapesta a cavallo, rappresentanti Mata e Grifone.

    Oggi, la leggenda di Mata e Grifone è celebrata ogni anno a Messina con una processione che si svolge dal 10 al 14 agosto, le statue giganti di Mata e Grifone vengono portate per le vie della città, accompagnate da musica e danze, in una festa che celebra l’amore, la cultura e la storia della città.
    #palermo #sicilia #sicily #panormus #balarm #italy #europe #world #tourism #story #art #culture #photo #photography #picoftheday #fotografia #picture #image #storie #arte #tradizioni #popolari #devozioni #ferragosto #messina #giganti #mata #grifone

  4. Sicilia, Messina e la Leggenda di Mata e Grifone

    La leggenda narra che molto tempo fa, nel 1190, in una Sicilia dominata da diverse culture, viveva una bellissima giovane cristiana di nome Mata (o Marta). Mata era conosciuta per la sua bellezza e virtù, e molti giovani del luogo desideravano sposarla.

    L’Arrivo di Grifone
    Un giorno, un gigante saraceno di nome Hassas Ibn-Hammar, conosciuto come Grifone, arrivò a Messina. Grifone era un guerriero temuto e rispettato, ma quando vide Mata, rimase colpito dalla sua bellezza e decise di volerla come sua sposa.

    Il Rifiuto di Mata
    Mata, fedele alle sue radici cristiane e spaventata dalla figura imponente di Grifone, rifiutò la sua proposta. Grifone, però, non si arrese e cercò di conquistarla con doni e promesse.

    La Conversione di Grifone
    Col tempo, Grifone si innamorò profondamente di Mata e decise di cambiare per lei. Si convertì al cristianesimo, prendendo il nome di Grifo, e dimostrò il suo amore e la sua devozione. Questo gesto toccò il cuore di Mata, che alla fine accettò di sposarlo.

    L’Unione e la Pace
    Il matrimonio tra Mata e Grifone simboleggiò l’unione di due culture diverse e portò pace e prosperità alla città di Messina. La loro storia d’amore divenne un simbolo di integrazione e armonia.

    C'è però un'altra versione della leggenda, durante la Terza Crociata, tra il 1190 e il 1191, Riccardo Cuor di Leone, re d’Inghilterra, passò per Messina. La città era sotto il controllo di dominatori, e Riccardo decise di aiutare i messinesi. Fece costruire o rinforzare una struttura sul colle di fronte alla fortezza di San Salvatore, chiamata “Matagrifone”, che significa “ammazza il ladro” (in questo caso, il Grifone).

    Secondo la leggenda, i dominatori abbandonarono la città dopo l’intervento di Riccardo, e i messinesi, per celebrare la loro libertà, crearono due grandi figure in cartapesta a cavallo, rappresentanti Mata e Grifone.

    Oggi, la leggenda di Mata e Grifone è celebrata ogni anno a Messina con una processione che si svolge dal 10 al 14 agosto, le statue giganti di Mata e Grifone vengono portate per le vie della città, accompagnate da musica e danze, in una festa che celebra l’amore, la cultura e la storia della città.
    #palermo #sicilia #sicily #panormus #balarm #italy #europe #world #tourism #story #art #culture #photo #photography #picoftheday #fotografia #picture #image #storie #arte #tradizioni #popolari #devozioni #ferragosto #messina #giganti #mata #grifone

  5. Sicilia, Messina e la Leggenda di Mata e Grifone

    La leggenda narra che molto tempo fa, nel 1190, in una Sicilia dominata da diverse culture, viveva una bellissima giovane cristiana di nome Mata (o Marta). Mata era conosciuta per la sua bellezza e virtù, e molti giovani del luogo desideravano sposarla.

    L’Arrivo di Grifone
    Un giorno, un gigante saraceno di nome Hassas Ibn-Hammar, conosciuto come Grifone, arrivò a Messina. Grifone era un guerriero temuto e rispettato, ma quando vide Mata, rimase colpito dalla sua bellezza e decise di volerla come sua sposa.

    Il Rifiuto di Mata
    Mata, fedele alle sue radici cristiane e spaventata dalla figura imponente di Grifone, rifiutò la sua proposta. Grifone, però, non si arrese e cercò di conquistarla con doni e promesse.

    La Conversione di Grifone
    Col tempo, Grifone si innamorò profondamente di Mata e decise di cambiare per lei. Si convertì al cristianesimo, prendendo il nome di Grifo, e dimostrò il suo amore e la sua devozione. Questo gesto toccò il cuore di Mata, che alla fine accettò di sposarlo.

    L’Unione e la Pace
    Il matrimonio tra Mata e Grifone simboleggiò l’unione di due culture diverse e portò pace e prosperità alla città di Messina. La loro storia d’amore divenne un simbolo di integrazione e armonia.

    C'è però un'altra versione della leggenda, durante la Terza Crociata, tra il 1190 e il 1191, Riccardo Cuor di Leone, re d’Inghilterra, passò per Messina. La città era sotto il controllo di dominatori, e Riccardo decise di aiutare i messinesi. Fece costruire o rinforzare una struttura sul colle di fronte alla fortezza di San Salvatore, chiamata “Matagrifone”, che significa “ammazza il ladro” (in questo caso, il Grifone).

    Secondo la leggenda, i dominatori abbandonarono la città dopo l’intervento di Riccardo, e i messinesi, per celebrare la loro libertà, crearono due grandi figure in cartapesta a cavallo, rappresentanti Mata e Grifone.

    Oggi, la leggenda di Mata e Grifone è celebrata ogni anno a Messina con una processione che si svolge dal 10 al 14 agosto, le statue giganti di Mata e Grifone vengono portate per le vie della città, accompagnate da musica e danze, in una festa che celebra l’amore, la cultura e la storia della città.
    #palermo #sicilia #sicily #panormus #balarm #italy #europe #world #tourism #story #art #culture #photo #photography #picoftheday #fotografia #picture #image #storie #arte #tradizioni #popolari #devozioni #ferragosto #messina #giganti #mata #grifone

  6. Sicilia, Messina e la Leggenda di Mata e Grifone

    La leggenda narra che molto tempo fa, nel 1190, in una Sicilia dominata da diverse culture, viveva una bellissima giovane cristiana di nome Mata (o Marta). Mata era conosciuta per la sua bellezza e virtù, e molti giovani del luogo desideravano sposarla.

    L’Arrivo di Grifone
    Un giorno, un gigante saraceno di nome Hassas Ibn-Hammar, conosciuto come Grifone, arrivò a Messina. Grifone era un guerriero temuto e rispettato, ma quando vide Mata, rimase colpito dalla sua bellezza e decise di volerla come sua sposa.

    Il Rifiuto di Mata
    Mata, fedele alle sue radici cristiane e spaventata dalla figura imponente di Grifone, rifiutò la sua proposta. Grifone, però, non si arrese e cercò di conquistarla con doni e promesse.

    La Conversione di Grifone
    Col tempo, Grifone si innamorò profondamente di Mata e decise di cambiare per lei. Si convertì al cristianesimo, prendendo il nome di Grifo, e dimostrò il suo amore e la sua devozione. Questo gesto toccò il cuore di Mata, che alla fine accettò di sposarlo.

    L’Unione e la Pace
    Il matrimonio tra Mata e Grifone simboleggiò l’unione di due culture diverse e portò pace e prosperità alla città di Messina. La loro storia d’amore divenne un simbolo di integrazione e armonia.

    C'è però un'altra versione della leggenda, durante la Terza Crociata, tra il 1190 e il 1191, Riccardo Cuor di Leone, re d’Inghilterra, passò per Messina. La città era sotto il controllo di dominatori, e Riccardo decise di aiutare i messinesi. Fece costruire o rinforzare una struttura sul colle di fronte alla fortezza di San Salvatore, chiamata “Matagrifone”, che significa “ammazza il ladro” (in questo caso, il Grifone).

    Secondo la leggenda, i dominatori abbandonarono la città dopo l’intervento di Riccardo, e i messinesi, per celebrare la loro libertà, crearono due grandi figure in cartapesta a cavallo, rappresentanti Mata e Grifone.

    Oggi, la leggenda di Mata e Grifone è celebrata ogni anno a Messina con una processione che si svolge dal 10 al 14 agosto, le statue giganti di Mata e Grifone vengono portate per le vie della città, accompagnate da musica e danze, in una festa che celebra l’amore, la cultura e la storia della città.
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  7. A Palermo per la Madonna di Mezz'agosto (così una volta veniva chiamata l'Assunta), fece la sua comparsa una "varicedda", ossia una piccola "vara" creata dai bambini dei quartieri, recante una piccola statua, possibilmente di cera, e lo "Stellario", che per quindici giorni a partire da primo di agosto portavano di vicolo in vicolo e raccoglievano le offerte che ufficialmente servivano per abbellire la varicedda o per preparare quella dell'anno successivo.

    Di fatto, i proventi delle offerte, si davano alle famiglie più bisognose del quartiere per fare la spesa.

    I protagonisti erano gruppi di bambini fra i sei e i tredici anni, questa pratica “infantile” viene così descritta nel 1881 dall’etnologo palermitano Giuseppe Pitrè nel libro "Spettacoli e feste popolari siciliane":

    «Al cominciare d’agosto sogliono i fanciulli palermitani condurre certe loro barette per le vie più popolate della città; e sopravi, circondata da molti ceri accesi, una Madonna detta di mezz’agosto, con alla testa uno stellario, e ai piedi una mezzaluna sotto i sandali. A quando a quando innanzi a qualche uscio o balcone, nel quale siano persone a guardare, fermano al suono d’un campanello portato dal padrone della baretta, ovvero da altro amico cui quello abbia in affetto, la bara, e uno dei compagni alza la voce argentina cantando qualche strofetta d’una laude sicilianizzata che, sebbene di origine letteraria come per lo più sono i canti religiosi, tutto il popolo conosce, e alcuni leggono stampata.»

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  8. Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

    Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato a Cinisi è la Casa-Museo dedicata alla memoria di Peppino Impastato e di sua madre Felicia.

    Peppino, attivista che ha lottato contro mafia, corruzione e oppressione, per la giustizia sociale, e il 9 maggio del 1978 fu ucciso per volontà del boss Gaetano Badalamenti.

    Mamma Felicia ha rotto il muro del silenzio per raccontare la storia di Peppino e per denunciare gli assassini mafiosi del figlio, è stata la prima donna che si è ribellata alla cultura dell’omertà.

    Ha aperto le porte della sua casa per raccontare la storia di Peppino e per far conoscere gli aspetti più corrotti della nostra società e dell’apparato istituzionale.

    Felicia, definita “partigiana dell’antimafia” e “donna di democrazia” è scomparsa il 7 dicembre del 2004 dopo un lungo percorso per ottenere giustizia per Peppino.

    La condanna di Gaetano Badalamenti, boss di Cinisi e bersaglio delle continue denunce e dell’impegno politico di Peppino, è arrivata solo nel 2002, 24 anni dopo l’assassinio.

    Nel 2012 Casa Memoria Impastato viene riconosciuta come bene culturale, sono migliaia le persone che hanno varcato e continuano a varcare la soglia di questa porta ormai simbolica alla ricerca di nuove conoscenze, di informazioni non distorte e di un momento di riflessione e tutte si sono riappropriate di un piccolo pezzo di libertà.

    #palermo #sicilia #sicily #italy #europe #world #mabbonath #zyz #panormos #panormus #balarm #balermus #art #story #history #culture #travel #tourism #casa #memoria #lamafiaeunamontagnadimerda #pernondimenticare #impastato

  9. Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

    Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato a Cinisi è la Casa-Museo dedicata alla memoria di Peppino Impastato e di sua madre Felicia.

    Peppino, attivista che ha lottato contro mafia, corruzione e oppressione, per la giustizia sociale, e il 9 maggio del 1978 fu ucciso per volontà del boss Gaetano Badalamenti.

    Mamma Felicia ha rotto il muro del silenzio per raccontare la storia di Peppino e per denunciare gli assassini mafiosi del figlio, è stata la prima donna che si è ribellata alla cultura dell’omertà.

    Ha aperto le porte della sua casa per raccontare la storia di Peppino e per far conoscere gli aspetti più corrotti della nostra società e dell’apparato istituzionale.

    Felicia, definita “partigiana dell’antimafia” e “donna di democrazia” è scomparsa il 7 dicembre del 2004 dopo un lungo percorso per ottenere giustizia per Peppino.

    La condanna di Gaetano Badalamenti, boss di Cinisi e bersaglio delle continue denunce e dell’impegno politico di Peppino, è arrivata solo nel 2002, 24 anni dopo l’assassinio.

    Nel 2012 Casa Memoria Impastato viene riconosciuta come bene culturale, sono migliaia le persone che hanno varcato e continuano a varcare la soglia di questa porta ormai simbolica alla ricerca di nuove conoscenze, di informazioni non distorte e di un momento di riflessione e tutte si sono riappropriate di un piccolo pezzo di libertà.

    #palermo #sicilia #sicily #italy #europe #world #mabbonath #zyz #panormos #panormus #balarm #balermus #art #story #history #culture #travel #tourism #casa #memoria #lamafiaeunamontagnadimerda #pernondimenticare #impastato

  10. Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

    Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato a Cinisi è la Casa-Museo dedicata alla memoria di Peppino Impastato e di sua madre Felicia.

    Peppino, attivista che ha lottato contro mafia, corruzione e oppressione, per la giustizia sociale, e il 9 maggio del 1978 fu ucciso per volontà del boss Gaetano Badalamenti.

    Mamma Felicia ha rotto il muro del silenzio per raccontare la storia di Peppino e per denunciare gli assassini mafiosi del figlio, è stata la prima donna che si è ribellata alla cultura dell’omertà.

    Ha aperto le porte della sua casa per raccontare la storia di Peppino e per far conoscere gli aspetti più corrotti della nostra società e dell’apparato istituzionale.

    Felicia, definita “partigiana dell’antimafia” e “donna di democrazia” è scomparsa il 7 dicembre del 2004 dopo un lungo percorso per ottenere giustizia per Peppino.

    La condanna di Gaetano Badalamenti, boss di Cinisi e bersaglio delle continue denunce e dell’impegno politico di Peppino, è arrivata solo nel 2002, 24 anni dopo l’assassinio.

    Nel 2012 Casa Memoria Impastato viene riconosciuta come bene culturale, sono migliaia le persone che hanno varcato e continuano a varcare la soglia di questa porta ormai simbolica alla ricerca di nuove conoscenze, di informazioni non distorte e di un momento di riflessione e tutte si sono riappropriate di un piccolo pezzo di libertà.

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  11. Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

    Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato a Cinisi è la Casa-Museo dedicata alla memoria di Peppino Impastato e di sua madre Felicia.

    Peppino, attivista che ha lottato contro mafia, corruzione e oppressione, per la giustizia sociale, e il 9 maggio del 1978 fu ucciso per volontà del boss Gaetano Badalamenti.

    Mamma Felicia ha rotto il muro del silenzio per raccontare la storia di Peppino e per denunciare gli assassini mafiosi del figlio, è stata la prima donna che si è ribellata alla cultura dell’omertà.

    Ha aperto le porte della sua casa per raccontare la storia di Peppino e per far conoscere gli aspetti più corrotti della nostra società e dell’apparato istituzionale.

    Felicia, definita “partigiana dell’antimafia” e “donna di democrazia” è scomparsa il 7 dicembre del 2004 dopo un lungo percorso per ottenere giustizia per Peppino.

    La condanna di Gaetano Badalamenti, boss di Cinisi e bersaglio delle continue denunce e dell’impegno politico di Peppino, è arrivata solo nel 2002, 24 anni dopo l’assassinio.

    Nel 2012 Casa Memoria Impastato viene riconosciuta come bene culturale, sono migliaia le persone che hanno varcato e continuano a varcare la soglia di questa porta ormai simbolica alla ricerca di nuove conoscenze, di informazioni non distorte e di un momento di riflessione e tutte si sono riappropriate di un piccolo pezzo di libertà.

    #palermo #sicilia #sicily #italy #europe #world #mabbonath #zyz #panormos #panormus #balarm #balermus #art #story #history #culture #travel #tourism #casa #memoria #lamafiaeunamontagnadimerda #pernondimenticare #impastato

  12. Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

    Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato a Cinisi è la Casa-Museo dedicata alla memoria di Peppino Impastato e di sua madre Felicia.

    Peppino, attivista che ha lottato contro mafia, corruzione e oppressione, per la giustizia sociale, e il 9 maggio del 1978 fu ucciso per volontà del boss Gaetano Badalamenti.

    Mamma Felicia ha rotto il muro del silenzio per raccontare la storia di Peppino e per denunciare gli assassini mafiosi del figlio, è stata la prima donna che si è ribellata alla cultura dell’omertà.

    Ha aperto le porte della sua casa per raccontare la storia di Peppino e per far conoscere gli aspetti più corrotti della nostra società e dell’apparato istituzionale.

    Felicia, definita “partigiana dell’antimafia” e “donna di democrazia” è scomparsa il 7 dicembre del 2004 dopo un lungo percorso per ottenere giustizia per Peppino.

    La condanna di Gaetano Badalamenti, boss di Cinisi e bersaglio delle continue denunce e dell’impegno politico di Peppino, è arrivata solo nel 2002, 24 anni dopo l’assassinio.

    Nel 2012 Casa Memoria Impastato viene riconosciuta come bene culturale, sono migliaia le persone che hanno varcato e continuano a varcare la soglia di questa porta ormai simbolica alla ricerca di nuove conoscenze, di informazioni non distorte e di un momento di riflessione e tutte si sono riappropriate di un piccolo pezzo di libertà.

    #palermo #sicilia #sicily #italy #europe #world #mabbonath #zyz #panormos #panormus #balarm #balermus #art #story #history #culture #travel #tourism #casa #memoria #lamafiaeunamontagnadimerda #pernondimenticare #impastato

  13. La Palermo dei misteri, il Conte Cagliostro

    Il Conte di Cagliostro, noto anche come Alessandro Cagliostro o Giuseppe Balsamo, fu un personaggio storico e leggendario associato all'alchimia, all'occultismo e alla magia nel XVIII secolo. Cagliostro nacque a Palermo nel 1743, si dice che abbia viaggiato in molte parti d'Europa, presentandosi come un nobile e un alchimista.

    https://www.panormus.blog/storie.php?id=6KzcGQBFv1IHD4k


    #palermo #sicilia #sicily #italy #europe #world #mabbonath #zyz #panormos #panormus #balarm #balermus #art #story #history #culture #travel #tourism #misteri #città #antica #tradizioni #popolari #leggende

  14. La Palermo dei misteri, il Conte Cagliostro

    Il Conte di Cagliostro, noto anche come Alessandro Cagliostro o Giuseppe Balsamo, fu un personaggio storico e leggendario associato all'alchimia, all'occultismo e alla magia nel XVIII secolo. Cagliostro nacque a Palermo nel 1743, si dice che abbia viaggiato in molte parti d'Europa, presentandosi come un nobile e un alchimista.

    https://www.panormus.blog/storie.php?id=6KzcGQBFv1IHD4k


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  15. La Palermo dei misteri, il Conte Cagliostro

    Il Conte di Cagliostro, noto anche come Alessandro Cagliostro o Giuseppe Balsamo, fu un personaggio storico e leggendario associato all'alchimia, all'occultismo e alla magia nel XVIII secolo. Cagliostro nacque a Palermo nel 1743, si dice che abbia viaggiato in molte parti d'Europa, presentandosi come un nobile e un alchimista.

    https://www.panormus.blog/storie.php?id=6KzcGQBFv1IHD4k


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