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#antichi — Public Fediverse posts

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  1. Palermo, antichi mestieri "U Curdaru" (cordaio)

    Il lavoro del “curdaru” era molto caratteristico e apparentemente semplice: un ragazzino per poche lire o un pezzo di pane faceva girare con una grossa ruota con una manovella, questa, a sua volta, attraverso alcuni collegamenti faceva girare velocemente un’altra piccolissima ruota che aveva un uncino al centro, chiamato “animmula”.

    https://www.panormus.blog/storie.php?id=aiIZrOO3w746hpu

    #palermo #sicilia #sicily #panormus #italy #europe #world #travel #photography #photo #fotografia #picoftheday #fotodelgiorno #art #culture #arte #cultura #aspassoneltempo #antichi #mestieri #tradizioni #popolari

  2. Palermo, antichi mestieri "U Curdaru" (cordaio)

    Il lavoro del “curdaru” era molto caratteristico e apparentemente semplice: un ragazzino per poche lire o un pezzo di pane faceva girare con una grossa ruota con una manovella, questa, a sua volta, attraverso alcuni collegamenti faceva girare velocemente un’altra piccolissima ruota che aveva un uncino al centro, chiamato “animmula”.

    https://www.panormus.blog/storie.php?id=aiIZrOO3w746hpu

    #palermo #sicilia #sicily #panormus #italy #europe #world #travel #photography #photo #fotografia #picoftheday #fotodelgiorno #art #culture #arte #cultura #aspassoneltempo #antichi #mestieri #tradizioni #popolari

  3. Palermo, antichi mestieri "U Curdaru" (cordaio)

    Il lavoro del “curdaru” era molto caratteristico e apparentemente semplice: un ragazzino per poche lire o un pezzo di pane faceva girare con una grossa ruota con una manovella, questa, a sua volta, attraverso alcuni collegamenti faceva girare velocemente un’altra piccolissima ruota che aveva un uncino al centro, chiamato “animmula”.

    https://www.panormus.blog/storie.php?id=aiIZrOO3w746hpu

    #palermo #sicilia #sicily #panormus #italy #europe #world #travel #photography #photo #fotografia #picoftheday #fotodelgiorno #art #culture #arte #cultura #aspassoneltempo #antichi #mestieri #tradizioni #popolari

  4. Palermo, antichi mestieri "U Curdaru" (cordaio)

    Il lavoro del “curdaru” era molto caratteristico e apparentemente semplice: un ragazzino per poche lire o un pezzo di pane faceva girare con una grossa ruota con una manovella, questa, a sua volta, attraverso alcuni collegamenti faceva girare velocemente un’altra piccolissima ruota che aveva un uncino al centro, chiamato “animmula”.

    https://www.panormus.blog/storie.php?id=aiIZrOO3w746hpu

    #palermo #sicilia #sicily #panormus #italy #europe #world #travel #photography #photo #fotografia #picoftheday #fotodelgiorno #art #culture #arte #cultura #aspassoneltempo #antichi #mestieri #tradizioni #popolari

  5. Palermo, antichi mestieri "U Curdaru" (cordaio)

    Il lavoro del “curdaru” era molto caratteristico e apparentemente semplice: un ragazzino per poche lire o un pezzo di pane faceva girare con una grossa ruota con una manovella, questa, a sua volta, attraverso alcuni collegamenti faceva girare velocemente un’altra piccolissima ruota che aveva un uncino al centro, chiamato “animmula”.

    https://www.panormus.blog/storie.php?id=aiIZrOO3w746hpu

    #palermo #sicilia #sicily #panormus #italy #europe #world #travel #photography #photo #fotografia #picoftheday #fotodelgiorno #art #culture #arte #cultura #aspassoneltempo #antichi #mestieri #tradizioni #popolari

  6. Un ponte fra Tokyo e Palermo

    Un amore vissuto tra il Giappone e l'Italia, O' Tama Kiyohara, diventata Eleonora dopo il battesimo e il matrimonio con Vincenzo Ragusa, lo scultore palermitano che l'artista giapponese conobbe a Tokyo nel 1877 .....

    https://www.panormus.blog/storie.php?id=KSluAIAvExTYaoM

    (P.S. Il ponte non è quello di Salvini
    😆)


    #palermo #sicilia #sicily #panormus #story #photo #picoftheday #fotografia #video #photography #storia #italy #europe #world #art #travel #touris #tokyo #dipinti #antichi

  7. Un ponte fra Tokyo e Palermo

    Un amore vissuto tra il Giappone e l'Italia, O' Tama Kiyohara, diventata Eleonora dopo il battesimo e il matrimonio con Vincenzo Ragusa, lo scultore palermitano che l'artista giapponese conobbe a Tokyo nel 1877 .....

    https://www.panormus.blog/storie.php?id=KSluAIAvExTYaoM

    (P.S. Il ponte non è quello di Salvini
    😆)


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  8. Un ponte fra Tokyo e Palermo

    Un amore vissuto tra il Giappone e l'Italia, O' Tama Kiyohara, diventata Eleonora dopo il battesimo e il matrimonio con Vincenzo Ragusa, lo scultore palermitano che l'artista giapponese conobbe a Tokyo nel 1877 .....

    https://www.panormus.blog/storie.php?id=KSluAIAvExTYaoM

    (P.S. Il ponte non è quello di Salvini
    😆)


    #palermo #sicilia #sicily #panormus #story #photo #picoftheday #fotografia #video #photography #storia #italy #europe #world #art #travel #touris #tokyo #dipinti #antichi

  9. Antichi mestieri "U Curdaru" (cordaro)

    A Palermo, negli anni ’50 e ’60 camminando per la città, era ancora possibile vedere artigiani che intrecciavano corde.

    Il lavoro del “curdaru” era molto caratteristico e apparentemente semplice: un ragazzino per poche lire o un pezzo di pane faceva girare con una grossa ruota con una manovella, questa, a sua volta, attraverso alcuni collegamenti faceva girare velocemente un’altra piccolissima ruota che aveva un uncino al centro, chiamato “animmula”.

    U curdaru, incominciando dalla animmula, e camminando all’indietro, andava cedendo le fibre che teneva sotto il braccio o intorno la vita, per l’effetto rotatorio le fibre si intrecciavano, e diventavano corde, "rumaneddu" o spago.

    C’è un antico proverbio siciliano, che, ricordando quest’attività dice: “Iri nnarrieri comu u curdaru”, cioè “andare indietro, in senso metaforico, come il cordaio”.

    Il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche citò il cordaro nel suo libro dal titolo - Così parlò Zarathustra - che recita la frase: "In verità non voglio assomigliare ai funai: essi tirano in lungo le loro funi e intanto camminano a ritroso."
    #picoftheday #photographyart #sicilia #sicily #palermo #panormus #tradizioni #popolari #antichi #mestieri #photography #fotografia #travel #tourism #europe #world

  10. Antichi mestieri "U Curdaru" (cordaro)

    A Palermo, negli anni ’50 e ’60 camminando per la città, era ancora possibile vedere artigiani che intrecciavano corde.

    Il lavoro del “curdaru” era molto caratteristico e apparentemente semplice: un ragazzino per poche lire o un pezzo di pane faceva girare con una grossa ruota con una manovella, questa, a sua volta, attraverso alcuni collegamenti faceva girare velocemente un’altra piccolissima ruota che aveva un uncino al centro, chiamato “animmula”.

    U curdaru, incominciando dalla animmula, e camminando all’indietro, andava cedendo le fibre che teneva sotto il braccio o intorno la vita, per l’effetto rotatorio le fibre si intrecciavano, e diventavano corde, "rumaneddu" o spago.

    C’è un antico proverbio siciliano, che, ricordando quest’attività dice: “Iri nnarrieri comu u curdaru”, cioè “andare indietro, in senso metaforico, come il cordaio”.

    Il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche citò il cordaro nel suo libro dal titolo - Così parlò Zarathustra - che recita la frase: "In verità non voglio assomigliare ai funai: essi tirano in lungo le loro funi e intanto camminano a ritroso."
    #picoftheday #photographyart #sicilia #sicily #palermo #panormus #tradizioni #popolari #antichi #mestieri #photography #fotografia #travel #tourism #europe #world

  11. Antichi mestieri "U Curdaru" (cordaro)

    A Palermo, negli anni ’50 e ’60 camminando per la città, era ancora possibile vedere artigiani che intrecciavano corde.

    Il lavoro del “curdaru” era molto caratteristico e apparentemente semplice: un ragazzino per poche lire o un pezzo di pane faceva girare con una grossa ruota con una manovella, questa, a sua volta, attraverso alcuni collegamenti faceva girare velocemente un’altra piccolissima ruota che aveva un uncino al centro, chiamato “animmula”.

    U curdaru, incominciando dalla animmula, e camminando all’indietro, andava cedendo le fibre che teneva sotto il braccio o intorno la vita, per l’effetto rotatorio le fibre si intrecciavano, e diventavano corde, "rumaneddu" o spago.

    C’è un antico proverbio siciliano, che, ricordando quest’attività dice: “Iri nnarrieri comu u curdaru”, cioè “andare indietro, in senso metaforico, come il cordaio”.

    Il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche citò il cordaro nel suo libro dal titolo - Così parlò Zarathustra - che recita la frase: "In verità non voglio assomigliare ai funai: essi tirano in lungo le loro funi e intanto camminano a ritroso."
    #picoftheday #photographyart #sicilia #sicily #palermo #panormus #tradizioni #popolari #antichi #mestieri #photography #fotografia #travel #tourism #europe #world

  12. Antichi mestieri "U Curdaru" (cordaro)

    A Palermo, negli anni ’50 e ’60 camminando per la città, era ancora possibile vedere artigiani che intrecciavano corde.

    Il lavoro del “curdaru” era molto caratteristico e apparentemente semplice: un ragazzino per poche lire o un pezzo di pane faceva girare con una grossa ruota con una manovella, questa, a sua volta, attraverso alcuni collegamenti faceva girare velocemente un’altra piccolissima ruota che aveva un uncino al centro, chiamato “animmula”.

    U curdaru, incominciando dalla animmula, e camminando all’indietro, andava cedendo le fibre che teneva sotto il braccio o intorno la vita, per l’effetto rotatorio le fibre si intrecciavano, e diventavano corde, "rumaneddu" o spago.

    C’è un antico proverbio siciliano, che, ricordando quest’attività dice: “Iri nnarrieri comu u curdaru”, cioè “andare indietro, in senso metaforico, come il cordaio”.

    Il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche citò il cordaro nel suo libro dal titolo - Così parlò Zarathustra - che recita la frase: "In verità non voglio assomigliare ai funai: essi tirano in lungo le loro funi e intanto camminano a ritroso."
    #picoftheday #photographyart #sicilia #sicily #palermo #panormus #tradizioni #popolari #antichi #mestieri #photography #fotografia #travel #tourism #europe #world

  13. Antichi mestieri "U Curdaru" (cordaro)

    A Palermo, negli anni ’50 e ’60 camminando per la città, era ancora possibile vedere artigiani che intrecciavano corde.

    Il lavoro del “curdaru” era molto caratteristico e apparentemente semplice: un ragazzino per poche lire o un pezzo di pane faceva girare con una grossa ruota con una manovella, questa, a sua volta, attraverso alcuni collegamenti faceva girare velocemente un’altra piccolissima ruota che aveva un uncino al centro, chiamato “animmula”.

    U curdaru, incominciando dalla animmula, e camminando all’indietro, andava cedendo le fibre che teneva sotto il braccio o intorno la vita, per l’effetto rotatorio le fibre si intrecciavano, e diventavano corde, "rumaneddu" o spago.

    C’è un antico proverbio siciliano, che, ricordando quest’attività dice: “Iri nnarrieri comu u curdaru”, cioè “andare indietro, in senso metaforico, come il cordaio”.

    Il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche citò il cordaro nel suo libro dal titolo - Così parlò Zarathustra - che recita la frase: "In verità non voglio assomigliare ai funai: essi tirano in lungo le loro funi e intanto camminano a ritroso."
    #picoftheday #photographyart #sicilia #sicily #palermo #panormus #tradizioni #popolari #antichi #mestieri #photography #fotografia #travel #tourism #europe #world