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5° Arraiarca
🎉🌽 ARRAIARCA 2025: Alegria, Cultura, Tradição e inclusão social! 🌽🎉
No dia 26 de julho, a Instituição Arca se transformou num verdadeiro arraiá com a realização do Arraiarca, uma festa cheia de cores, música e inclusão, com a participação especial do Ponto de Cultura Raízes do Cerrado.
As brincadeiras tradicionais encantaram o público: pescaria, argolas, tiro ao alvo e a empolgante caça ao tesouro garantiram diversão do início ao fim! Após cada brincadeira, brindes foram distribuídos para alegrar ainda mais o momento. 🎯🐟🎁
A festa ficou ainda mais animada com a clássica dança das cadeiras, dança com balão, tomba lata e a animada competição estoure o balão, que fizeram todos entrarem no clima com muita risada e participação!
E como todo bom arraiá tem que ter comida típica, os convidados saborearam milho assado na brasa da fogueira, um delicioso caldo quentinho e a tradicional canjica, preparados com muito carinho e sabor. 🌽🔥🍲🍚
Foi uma tarde repleta de cultura popular, afeto e coletividade. Viva o Arraiarca! Viva a cultura viva! 🌻✨
#ARCA #Arraiarca #arraiá #CocalzinhoDeGoiás #cultura #festaJulina #inclusãoSocial #pontoDeCultura #raizesDoCerrado
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Gioca mondi, non regole
Il potere dell’immaginario condiviso come regolamento invisibile
Esiste una regola che non sta scritta da nessuna parte, ma che plasma il gioco più di qualunque tiro di dado o tabella: la coerenza dell’immaginario condiviso.
È ciò che S. John Ross ha definito “regolamento invisibile”: l’insieme delle assunzioni implicite che tutti al tavolo condividono sul funzionamento del mondo, anche senza averle mai esplicitate formalmente.È un patto silenzioso. Una grammatica comune. E quando c’è, rende superflua la maggior parte delle regole scritte.
L’ambientazione come sistema
Nel gioco di ruolo, le meccaniche determinano il come.
Ma è l’ambientazione che determina il cosa è plausibile.
È il mondo – e non la scheda – a dirci se una cosa ha senso, se può esistere, se è credibile.E quando quell’immaginario è ben compreso e condiviso da tutti al tavolo, diventa esso stesso un sistema regolativo. Non serve dire “questa cosa è vietata”: nessuno ci penserà nemmeno. Non serve arbitrare ogni interazione: il mondo fornisce già la risposta.
Il GM non ha bisogno di “fare il giudice”. Gli basta far reagire il mondo secondo la sua logica interna.
Esempio: il portale fuori luogo
Un giocatore introduce nel background un portale dimensionale.
Se il mondo è ben condiviso, la reazione non sarà “chissà se lo accettano”, ma piuttosto:
“Aspetta… ma in questo mondo non esistono i portali.”Il tavolo lo capisce da solo. Non serve vietare. Non serve punire. Il mondo si autoregola.
Quando invece il mondo è solo un contenitore generico – un “fantasy standard”, un “medioevo vagamente magico” – allora tutto può starci. E se tutto può starci, nulla ha peso.
Condividere l’immaginario riduce il lavoro del GM
Paradossalmente, più il mondo è solido e chiaro, meno il GM deve intervenire.
I giocatori sanno cosa aspettarsi. Capiscono da soli cosa è ragionevole. Anticipano le conseguenze.
Non servono ruling astratti: basta chiedersi “come reagirebbe questo mondo?”.È il motivo per cui le campagne ambientate in mondi storici, o in ambientazioni ben caratterizzate, tendono a essere più fluide: l’immaginario condiviso è già forte, già ancorato.
È anche il motivo per cui i sistemi OSR e FKR funzionano bene senza molte regole: il mondo è la regola.La coerenza immaginativa è il vero contratto sociale
Molti dibattiti su ruoli, autorità narrativa, “chi può dire cosa” nascono perché manca un mondo chiaro.
Se tutti condividono un immaginario forte, non c’è bisogno di discussioni sui confini: i confini emergono da soli.Non serve chiedere: “posso fare questa cosa?”
Basta che tutti sappiano che tipo di mondo è. E allora la risposta diventa evidente, senza bisogno di confronto.
Il gioco si alleggerisce. Le frizioni spariscono. Il GM non è più un arbitro costretto a dire no. È un facilitatore che fa reagire un mondo coerente.Il mondo come fonte di giustizia
Un altro vantaggio spesso trascurato: la coerenza del mondo legittima le decisioni del GM.
Quando il mondo è credibile e funziona da sé, una decisione dura del GM – un fallimento, una morte, un ostacolo – non viene vista come arbitrio.
Viene vista come conseguenza naturale.Non è il GM a punire. È il mondo a reagire.
E questo cambia tutto.Conclusione
Giocare mondi significa costruire qualcosa che vive di vita propria.
Qualcosa che non ha bisogno di essere scritto in regole, perché funziona già nella testa di tutti.
Qualcosa che non richiede controllo, perché si governa da sé.La prossima volta che pensi di dover aggiungere una regola, chiediti:
“Il mondo che stiamo giocando la rende già inutile?”Perché le regole scritte sono solo stampelle.
È il mondo – se costruito bene – a far camminare davvero il gioco. -
Gioca mondi, non regole
Il potere dell’immaginario condiviso come regolamento invisibile
Esiste una regola che non sta scritta da nessuna parte, ma che plasma il gioco più di qualunque tiro di dado o tabella: la coerenza dell’immaginario condiviso.
È ciò che S. John Ross ha definito “regolamento invisibile”: l’insieme delle assunzioni implicite che tutti al tavolo condividono sul funzionamento del mondo, anche senza averle mai esplicitate formalmente.È un patto silenzioso. Una grammatica comune. E quando c’è, rende superflua la maggior parte delle regole scritte.
L’ambientazione come sistema
Nel gioco di ruolo, le meccaniche determinano il come.
Ma è l’ambientazione che determina il cosa è plausibile.
È il mondo – e non la scheda – a dirci se una cosa ha senso, se può esistere, se è credibile.E quando quell’immaginario è ben compreso e condiviso da tutti al tavolo, diventa esso stesso un sistema regolativo. Non serve dire “questa cosa è vietata”: nessuno ci penserà nemmeno. Non serve arbitrare ogni interazione: il mondo fornisce già la risposta.
Il GM non ha bisogno di “fare il giudice”. Gli basta far reagire il mondo secondo la sua logica interna.
Esempio: il portale fuori luogo
Un giocatore introduce nel background un portale dimensionale.
Se il mondo è ben condiviso, la reazione non sarà “chissà se lo accettano”, ma piuttosto:
“Aspetta… ma in questo mondo non esistono i portali.”Il tavolo lo capisce da solo. Non serve vietare. Non serve punire. Il mondo si autoregola.
Quando invece il mondo è solo un contenitore generico – un “fantasy standard”, un “medioevo vagamente magico” – allora tutto può starci. E se tutto può starci, nulla ha peso.
Condividere l’immaginario riduce il lavoro del GM
Paradossalmente, più il mondo è solido e chiaro, meno il GM deve intervenire.
I giocatori sanno cosa aspettarsi. Capiscono da soli cosa è ragionevole. Anticipano le conseguenze.
Non servono ruling astratti: basta chiedersi “come reagirebbe questo mondo?”.È il motivo per cui le campagne ambientate in mondi storici, o in ambientazioni ben caratterizzate, tendono a essere più fluide: l’immaginario condiviso è già forte, già ancorato.
È anche il motivo per cui i sistemi OSR e FKR funzionano bene senza molte regole: il mondo è la regola.La coerenza immaginativa è il vero contratto sociale
Molti dibattiti su ruoli, autorità narrativa, “chi può dire cosa” nascono perché manca un mondo chiaro.
Se tutti condividono un immaginario forte, non c’è bisogno di discussioni sui confini: i confini emergono da soli.Non serve chiedere: “posso fare questa cosa?”
Basta che tutti sappiano che tipo di mondo è. E allora la risposta diventa evidente, senza bisogno di confronto.
Il gioco si alleggerisce. Le frizioni spariscono. Il GM non è più un arbitro costretto a dire no. È un facilitatore che fa reagire un mondo coerente.Il mondo come fonte di giustizia
Un altro vantaggio spesso trascurato: la coerenza del mondo legittima le decisioni del GM.
Quando il mondo è credibile e funziona da sé, una decisione dura del GM – un fallimento, una morte, un ostacolo – non viene vista come arbitrio.
Viene vista come conseguenza naturale.Non è il GM a punire. È il mondo a reagire.
E questo cambia tutto.Conclusione
Giocare mondi significa costruire qualcosa che vive di vita propria.
Qualcosa che non ha bisogno di essere scritto in regole, perché funziona già nella testa di tutti.
Qualcosa che non richiede controllo, perché si governa da sé.La prossima volta che pensi di dover aggiungere una regola, chiediti:
“Il mondo che stiamo giocando la rende già inutile?”Perché le regole scritte sono solo stampelle.
È il mondo – se costruito bene – a far camminare davvero il gioco. -
Gioca mondi, non regole
Il potere dell’immaginario condiviso come regolamento invisibile
Esiste una regola che non sta scritta da nessuna parte, ma che plasma il gioco più di qualunque tiro di dado o tabella: la coerenza dell’immaginario condiviso.
È ciò che S. John Ross ha definito “regolamento invisibile”: l’insieme delle assunzioni implicite che tutti al tavolo condividono sul funzionamento del mondo, anche senza averle mai esplicitate formalmente.È un patto silenzioso. Una grammatica comune. E quando c’è, rende superflua la maggior parte delle regole scritte.
L’ambientazione come sistema
Nel gioco di ruolo, le meccaniche determinano il come.
Ma è l’ambientazione che determina il cosa è plausibile.
È il mondo – e non la scheda – a dirci se una cosa ha senso, se può esistere, se è credibile.E quando quell’immaginario è ben compreso e condiviso da tutti al tavolo, diventa esso stesso un sistema regolativo. Non serve dire “questa cosa è vietata”: nessuno ci penserà nemmeno. Non serve arbitrare ogni interazione: il mondo fornisce già la risposta.
Il GM non ha bisogno di “fare il giudice”. Gli basta far reagire il mondo secondo la sua logica interna.
Esempio: il portale fuori luogo
Un giocatore introduce nel background un portale dimensionale.
Se il mondo è ben condiviso, la reazione non sarà “chissà se lo accettano”, ma piuttosto:
“Aspetta… ma in questo mondo non esistono i portali.”Il tavolo lo capisce da solo. Non serve vietare. Non serve punire. Il mondo si autoregola.
Quando invece il mondo è solo un contenitore generico – un “fantasy standard”, un “medioevo vagamente magico” – allora tutto può starci. E se tutto può starci, nulla ha peso.
Condividere l’immaginario riduce il lavoro del GM
Paradossalmente, più il mondo è solido e chiaro, meno il GM deve intervenire.
I giocatori sanno cosa aspettarsi. Capiscono da soli cosa è ragionevole. Anticipano le conseguenze.
Non servono ruling astratti: basta chiedersi “come reagirebbe questo mondo?”.È il motivo per cui le campagne ambientate in mondi storici, o in ambientazioni ben caratterizzate, tendono a essere più fluide: l’immaginario condiviso è già forte, già ancorato.
È anche il motivo per cui i sistemi OSR e FKR funzionano bene senza molte regole: il mondo è la regola.La coerenza immaginativa è il vero contratto sociale
Molti dibattiti su ruoli, autorità narrativa, “chi può dire cosa” nascono perché manca un mondo chiaro.
Se tutti condividono un immaginario forte, non c’è bisogno di discussioni sui confini: i confini emergono da soli.Non serve chiedere: “posso fare questa cosa?”
Basta che tutti sappiano che tipo di mondo è. E allora la risposta diventa evidente, senza bisogno di confronto.
Il gioco si alleggerisce. Le frizioni spariscono. Il GM non è più un arbitro costretto a dire no. È un facilitatore che fa reagire un mondo coerente.Il mondo come fonte di giustizia
Un altro vantaggio spesso trascurato: la coerenza del mondo legittima le decisioni del GM.
Quando il mondo è credibile e funziona da sé, una decisione dura del GM – un fallimento, una morte, un ostacolo – non viene vista come arbitrio.
Viene vista come conseguenza naturale.Non è il GM a punire. È il mondo a reagire.
E questo cambia tutto.Conclusione
Giocare mondi significa costruire qualcosa che vive di vita propria.
Qualcosa che non ha bisogno di essere scritto in regole, perché funziona già nella testa di tutti.
Qualcosa che non richiede controllo, perché si governa da sé.La prossima volta che pensi di dover aggiungere una regola, chiediti:
“Il mondo che stiamo giocando la rende già inutile?”Perché le regole scritte sono solo stampelle.
È il mondo – se costruito bene – a far camminare davvero il gioco. -
@runjaj lo veo, y q vaya farmeando creditos! #michifarmer 🤪🤣🤣🤣🤣
Eso si mientras jugaba la tenia estirada en los pies de la cama flipandolo
He de instalar el #stray (el juego #cyberpunk del gatete) a ver q hace. #notamental 🤭El otro dia con un video se #simonscat se tiró a la tele del comedor (hay foto)
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Música «Los ChiKos del Maiz – El extraño viaje»
Buenos días, amigos y amigas:
Desde Valencia, estos fenómenos del rap llamado los Chikos del Maiz junto a Ana Tijoux, nos muestra una canción sobre la dureza del día a día, espero que os guste, abrazos.
https://www.youtube.com/watch?v=wWnDGptb-5I
Me he despertado con resaca
Me siento cualquier cosa, menos libre
Me visto en silencio, me voy sin despedirme
El pecho me oprime, alfileres en mi cabezaRobo una cerveza y tiro de kleenex
Y con torpeza latente desbarato tus planes
Piso las calles nuevamente como Pablo Milanés
Las personas son boomeranes
Pero aquellos años no volverán y en el fondo me jodeEl bombo clap, el pergamino
El modo Kerouak en el camino
El refugiado, el palestino
Europa se blinda y nos llena de vergüenza compa’Están lloviendo bombas en Yemen
Y parece que a nadie le importa
Cancelaron Treme y Netflix no me reconforta
Bailo si llueve, amores, truequeViviendo en una peli’ de Michael Haneke
Tírame el break
El capitalismo es morir solos como Daniel Blake
La ley no es justa, reflejo del poderSolo quiero amanecer lejos de tu pantalla
Quieres el lujo, el barco, la chica, la playa
Salir en los 40 y en televisión
Quieres el ticket, el pase a la fama
Yo de verdad, yo solo aspiro a tener clase como Emma StoneMi nombre es la vida y me quedé herida
Que caigan, que caigan, sus rejas, sus rejas
Cadenas, alambres, fronteras, fronteras
Mi sangre es banderaLlevo mi pueblo, mi voz y mi tierra
Llevo, llevo mi tierra
Llevo, llevo mi tierraMe he despertado con resaca
Oliendo a culpa
Heridas en la espalda y la cara sucia
Fuera oigo la lluviaSe avecina una tormenta
Y tengo que salir a por el pan y a por respuestas
A pasear por las conciencias
Comprobar que todo es figurar y decadenciaPero quedan quienes ven la belleza en este circo
En la solapa de un libro, en una copa de tinto
Sigo a mi instinto mucho antes que a las modas
Vivo en un conflicto continuo con mi personaA veces me empeora, otras veces me hace resistir
Beber una cerveza y escribir otro hit
Si llega el fin que me pille entre tus piernas
O luchando en Cuba contra la amenaza externaYa nada me renta y ni me inquieta si el fin está cerca
Sin discos nuevos de Jay Dylan ni pelis de Bergman
Pero, mientras todo se descompone
Sueltan un break y mis renglones logran emocionesMis canciones son el último refugio
Para este Quijote preso del júbilo, del infortunio
Con miedo a un futuro tan incierto
Y es que muchos quisieron darnos por muertosLo siento, Los Chikos del Maíz han vuelto
Celébralo como un golazo en el descuentoMi nombre es la vida y me quedé herida
Que caigan, que caigan, sus rejas, sus rejas
Cadenas, alambres, fronteras, fronteras
Mi sangre es banderaLlevo mi pueblo, mi voz y mi tierra
Llevo, llevo mi tierra
Llevo, llevo mi tierraHe despertado con más preguntas que respuestas
¿Cómo la cabeza puede caminar sin piernas?
Ya no bastan las canciones con consciencia
Ni los libros calman esta profunda penaLlevo la impaciencia del niño buscando cruzar fronteras
Frente a la locura de cárceles en Texas
Donde quedaron consignas que cantaba Fuerza
Puño de libertad, parecen frases muertasFascismo en alza, humanidad de baja
Mediterráneo lloras y las murallas se anclan
Pero la esperanza no se tranza (engaña), avanza
Arriba vida que la justicia nos alcanzaMi nombre es la vida y me quedé herida
Que caigan, que caigan, sus rejas, sus rejas
Cadenas, alambres, fronteras, fronteras
Mi sangre es banderaLlevo mi pueblo, mi voz y mi tierra
Llevo, llevo mi tierra
Llevo, llevo mi tierra#AnaTijoux #críticaSocial #dailyprompt #LosChikosDeMaiz #rap
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Música «Los ChiKos del Maiz – El extraño viaje»
Buenos días, amigos y amigas:
Desde Valencia, estos fenómenos del rap llamado los Chikos del Maiz junto a Ana Tijoux, nos muestra una canción sobre la dureza del día a día, espero que os guste, abrazos.
https://www.youtube.com/watch?v=wWnDGptb-5I
Me he despertado con resaca
Me siento cualquier cosa, menos libre
Me visto en silencio, me voy sin despedirme
El pecho me oprime, alfileres en mi cabezaRobo una cerveza y tiro de kleenex
Y con torpeza latente desbarato tus planes
Piso las calles nuevamente como Pablo Milanés
Las personas son boomeranes
Pero aquellos años no volverán y en el fondo me jodeEl bombo clap, el pergamino
El modo Kerouak en el camino
El refugiado, el palestino
Europa se blinda y nos llena de vergüenza compa’Están lloviendo bombas en Yemen
Y parece que a nadie le importa
Cancelaron Treme y Netflix no me reconforta
Bailo si llueve, amores, truequeViviendo en una peli’ de Michael Haneke
Tírame el break
El capitalismo es morir solos como Daniel Blake
La ley no es justa, reflejo del poderSolo quiero amanecer lejos de tu pantalla
Quieres el lujo, el barco, la chica, la playa
Salir en los 40 y en televisión
Quieres el ticket, el pase a la fama
Yo de verdad, yo solo aspiro a tener clase como Emma StoneMi nombre es la vida y me quedé herida
Que caigan, que caigan, sus rejas, sus rejas
Cadenas, alambres, fronteras, fronteras
Mi sangre es banderaLlevo mi pueblo, mi voz y mi tierra
Llevo, llevo mi tierra
Llevo, llevo mi tierraMe he despertado con resaca
Oliendo a culpa
Heridas en la espalda y la cara sucia
Fuera oigo la lluviaSe avecina una tormenta
Y tengo que salir a por el pan y a por respuestas
A pasear por las conciencias
Comprobar que todo es figurar y decadenciaPero quedan quienes ven la belleza en este circo
En la solapa de un libro, en una copa de tinto
Sigo a mi instinto mucho antes que a las modas
Vivo en un conflicto continuo con mi personaA veces me empeora, otras veces me hace resistir
Beber una cerveza y escribir otro hit
Si llega el fin que me pille entre tus piernas
O luchando en Cuba contra la amenaza externaYa nada me renta y ni me inquieta si el fin está cerca
Sin discos nuevos de Jay Dylan ni pelis de Bergman
Pero, mientras todo se descompone
Sueltan un break y mis renglones logran emocionesMis canciones son el último refugio
Para este Quijote preso del júbilo, del infortunio
Con miedo a un futuro tan incierto
Y es que muchos quisieron darnos por muertosLo siento, Los Chikos del Maíz han vuelto
Celébralo como un golazo en el descuentoMi nombre es la vida y me quedé herida
Que caigan, que caigan, sus rejas, sus rejas
Cadenas, alambres, fronteras, fronteras
Mi sangre es banderaLlevo mi pueblo, mi voz y mi tierra
Llevo, llevo mi tierra
Llevo, llevo mi tierraHe despertado con más preguntas que respuestas
¿Cómo la cabeza puede caminar sin piernas?
Ya no bastan las canciones con consciencia
Ni los libros calman esta profunda penaLlevo la impaciencia del niño buscando cruzar fronteras
Frente a la locura de cárceles en Texas
Donde quedaron consignas que cantaba Fuerza
Puño de libertad, parecen frases muertasFascismo en alza, humanidad de baja
Mediterráneo lloras y las murallas se anclan
Pero la esperanza no se tranza (engaña), avanza
Arriba vida que la justicia nos alcanzaMi nombre es la vida y me quedé herida
Que caigan, que caigan, sus rejas, sus rejas
Cadenas, alambres, fronteras, fronteras
Mi sangre es banderaLlevo mi pueblo, mi voz y mi tierra
Llevo, llevo mi tierra
Llevo, llevo mi tierra#AnaTijoux #críticaSocial #dailyprompt #LosChikosDeMaiz #rap
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Música «Los ChiKos del Maiz – El extraño viaje»
Buenos días, amigos y amigas:
Desde Valencia, estos fenómenos del rap llamado los Chikos del Maiz junto a Ana Tijoux, nos muestra una canción sobre la dureza del día a día, espero que os guste, abrazos.
https://www.youtube.com/watch?v=wWnDGptb-5I
Me he despertado con resaca
Me siento cualquier cosa, menos libre
Me visto en silencio, me voy sin despedirme
El pecho me oprime, alfileres en mi cabezaRobo una cerveza y tiro de kleenex
Y con torpeza latente desbarato tus planes
Piso las calles nuevamente como Pablo Milanés
Las personas son boomeranes
Pero aquellos años no volverán y en el fondo me jodeEl bombo clap, el pergamino
El modo Kerouak en el camino
El refugiado, el palestino
Europa se blinda y nos llena de vergüenza compa’Están lloviendo bombas en Yemen
Y parece que a nadie le importa
Cancelaron Treme y Netflix no me reconforta
Bailo si llueve, amores, truequeViviendo en una peli’ de Michael Haneke
Tírame el break
El capitalismo es morir solos como Daniel Blake
La ley no es justa, reflejo del poderSolo quiero amanecer lejos de tu pantalla
Quieres el lujo, el barco, la chica, la playa
Salir en los 40 y en televisión
Quieres el ticket, el pase a la fama
Yo de verdad, yo solo aspiro a tener clase como Emma StoneMi nombre es la vida y me quedé herida
Que caigan, que caigan, sus rejas, sus rejas
Cadenas, alambres, fronteras, fronteras
Mi sangre es banderaLlevo mi pueblo, mi voz y mi tierra
Llevo, llevo mi tierra
Llevo, llevo mi tierraMe he despertado con resaca
Oliendo a culpa
Heridas en la espalda y la cara sucia
Fuera oigo la lluviaSe avecina una tormenta
Y tengo que salir a por el pan y a por respuestas
A pasear por las conciencias
Comprobar que todo es figurar y decadenciaPero quedan quienes ven la belleza en este circo
En la solapa de un libro, en una copa de tinto
Sigo a mi instinto mucho antes que a las modas
Vivo en un conflicto continuo con mi personaA veces me empeora, otras veces me hace resistir
Beber una cerveza y escribir otro hit
Si llega el fin que me pille entre tus piernas
O luchando en Cuba contra la amenaza externaYa nada me renta y ni me inquieta si el fin está cerca
Sin discos nuevos de Jay Dylan ni pelis de Bergman
Pero, mientras todo se descompone
Sueltan un break y mis renglones logran emocionesMis canciones son el último refugio
Para este Quijote preso del júbilo, del infortunio
Con miedo a un futuro tan incierto
Y es que muchos quisieron darnos por muertosLo siento, Los Chikos del Maíz han vuelto
Celébralo como un golazo en el descuentoMi nombre es la vida y me quedé herida
Que caigan, que caigan, sus rejas, sus rejas
Cadenas, alambres, fronteras, fronteras
Mi sangre es banderaLlevo mi pueblo, mi voz y mi tierra
Llevo, llevo mi tierra
Llevo, llevo mi tierraHe despertado con más preguntas que respuestas
¿Cómo la cabeza puede caminar sin piernas?
Ya no bastan las canciones con consciencia
Ni los libros calman esta profunda penaLlevo la impaciencia del niño buscando cruzar fronteras
Frente a la locura de cárceles en Texas
Donde quedaron consignas que cantaba Fuerza
Puño de libertad, parecen frases muertasFascismo en alza, humanidad de baja
Mediterráneo lloras y las murallas se anclan
Pero la esperanza no se tranza (engaña), avanza
Arriba vida que la justicia nos alcanzaMi nombre es la vida y me quedé herida
Que caigan, que caigan, sus rejas, sus rejas
Cadenas, alambres, fronteras, fronteras
Mi sangre es banderaLlevo mi pueblo, mi voz y mi tierra
Llevo, llevo mi tierra
Llevo, llevo mi tierra#AnaTijoux #críticaSocial #dailyprompt #LosChikosDeMaiz #rap
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Música «Los ChiKos del Maiz – El extraño viaje»
Buenos días, amigos y amigas:
Desde Valencia, estos fenómenos del rap llamado los Chikos del Maiz junto a Ana Tijoux, nos muestra una canción sobre la dureza del día a día, espero que os guste, abrazos.
https://www.youtube.com/watch?v=wWnDGptb-5I
Me he despertado con resaca
Me siento cualquier cosa, menos libre
Me visto en silencio, me voy sin despedirme
El pecho me oprime, alfileres en mi cabezaRobo una cerveza y tiro de kleenex
Y con torpeza latente desbarato tus planes
Piso las calles nuevamente como Pablo Milanés
Las personas son boomeranes
Pero aquellos años no volverán y en el fondo me jodeEl bombo clap, el pergamino
El modo Kerouak en el camino
El refugiado, el palestino
Europa se blinda y nos llena de vergüenza compa’Están lloviendo bombas en Yemen
Y parece que a nadie le importa
Cancelaron Treme y Netflix no me reconforta
Bailo si llueve, amores, truequeViviendo en una peli’ de Michael Haneke
Tírame el break
El capitalismo es morir solos como Daniel Blake
La ley no es justa, reflejo del poderSolo quiero amanecer lejos de tu pantalla
Quieres el lujo, el barco, la chica, la playa
Salir en los 40 y en televisión
Quieres el ticket, el pase a la fama
Yo de verdad, yo solo aspiro a tener clase como Emma StoneMi nombre es la vida y me quedé herida
Que caigan, que caigan, sus rejas, sus rejas
Cadenas, alambres, fronteras, fronteras
Mi sangre es banderaLlevo mi pueblo, mi voz y mi tierra
Llevo, llevo mi tierra
Llevo, llevo mi tierraMe he despertado con resaca
Oliendo a culpa
Heridas en la espalda y la cara sucia
Fuera oigo la lluviaSe avecina una tormenta
Y tengo que salir a por el pan y a por respuestas
A pasear por las conciencias
Comprobar que todo es figurar y decadenciaPero quedan quienes ven la belleza en este circo
En la solapa de un libro, en una copa de tinto
Sigo a mi instinto mucho antes que a las modas
Vivo en un conflicto continuo con mi personaA veces me empeora, otras veces me hace resistir
Beber una cerveza y escribir otro hit
Si llega el fin que me pille entre tus piernas
O luchando en Cuba contra la amenaza externaYa nada me renta y ni me inquieta si el fin está cerca
Sin discos nuevos de Jay Dylan ni pelis de Bergman
Pero, mientras todo se descompone
Sueltan un break y mis renglones logran emocionesMis canciones son el último refugio
Para este Quijote preso del júbilo, del infortunio
Con miedo a un futuro tan incierto
Y es que muchos quisieron darnos por muertosLo siento, Los Chikos del Maíz han vuelto
Celébralo como un golazo en el descuentoMi nombre es la vida y me quedé herida
Que caigan, que caigan, sus rejas, sus rejas
Cadenas, alambres, fronteras, fronteras
Mi sangre es banderaLlevo mi pueblo, mi voz y mi tierra
Llevo, llevo mi tierra
Llevo, llevo mi tierraHe despertado con más preguntas que respuestas
¿Cómo la cabeza puede caminar sin piernas?
Ya no bastan las canciones con consciencia
Ni los libros calman esta profunda penaLlevo la impaciencia del niño buscando cruzar fronteras
Frente a la locura de cárceles en Texas
Donde quedaron consignas que cantaba Fuerza
Puño de libertad, parecen frases muertasFascismo en alza, humanidad de baja
Mediterráneo lloras y las murallas se anclan
Pero la esperanza no se tranza (engaña), avanza
Arriba vida que la justicia nos alcanzaMi nombre es la vida y me quedé herida
Que caigan, que caigan, sus rejas, sus rejas
Cadenas, alambres, fronteras, fronteras
Mi sangre es banderaLlevo mi pueblo, mi voz y mi tierra
Llevo, llevo mi tierra
Llevo, llevo mi tierra#AnaTijoux #críticaSocial #dailyprompt #LosChikosDeMaiz #rap
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Música «Los ChiKos del Maiz – El extraño viaje»
Buenos días, amigos y amigas:
Desde Valencia, estos fenómenos del rap llamado los Chikos del Maiz junto a Ana Tijoux, nos muestra una canción sobre la dureza del día a día, espero que os guste, abrazos.
https://www.youtube.com/watch?v=wWnDGptb-5I
Me he despertado con resaca
Me siento cualquier cosa, menos libre
Me visto en silencio, me voy sin despedirme
El pecho me oprime, alfileres en mi cabezaRobo una cerveza y tiro de kleenex
Y con torpeza latente desbarato tus planes
Piso las calles nuevamente como Pablo Milanés
Las personas son boomeranes
Pero aquellos años no volverán y en el fondo me jodeEl bombo clap, el pergamino
El modo Kerouak en el camino
El refugiado, el palestino
Europa se blinda y nos llena de vergüenza compa’Están lloviendo bombas en Yemen
Y parece que a nadie le importa
Cancelaron Treme y Netflix no me reconforta
Bailo si llueve, amores, truequeViviendo en una peli’ de Michael Haneke
Tírame el break
El capitalismo es morir solos como Daniel Blake
La ley no es justa, reflejo del poderSolo quiero amanecer lejos de tu pantalla
Quieres el lujo, el barco, la chica, la playa
Salir en los 40 y en televisión
Quieres el ticket, el pase a la fama
Yo de verdad, yo solo aspiro a tener clase como Emma StoneMi nombre es la vida y me quedé herida
Que caigan, que caigan, sus rejas, sus rejas
Cadenas, alambres, fronteras, fronteras
Mi sangre es banderaLlevo mi pueblo, mi voz y mi tierra
Llevo, llevo mi tierra
Llevo, llevo mi tierraMe he despertado con resaca
Oliendo a culpa
Heridas en la espalda y la cara sucia
Fuera oigo la lluviaSe avecina una tormenta
Y tengo que salir a por el pan y a por respuestas
A pasear por las conciencias
Comprobar que todo es figurar y decadenciaPero quedan quienes ven la belleza en este circo
En la solapa de un libro, en una copa de tinto
Sigo a mi instinto mucho antes que a las modas
Vivo en un conflicto continuo con mi personaA veces me empeora, otras veces me hace resistir
Beber una cerveza y escribir otro hit
Si llega el fin que me pille entre tus piernas
O luchando en Cuba contra la amenaza externaYa nada me renta y ni me inquieta si el fin está cerca
Sin discos nuevos de Jay Dylan ni pelis de Bergman
Pero, mientras todo se descompone
Sueltan un break y mis renglones logran emocionesMis canciones son el último refugio
Para este Quijote preso del júbilo, del infortunio
Con miedo a un futuro tan incierto
Y es que muchos quisieron darnos por muertosLo siento, Los Chikos del Maíz han vuelto
Celébralo como un golazo en el descuentoMi nombre es la vida y me quedé herida
Que caigan, que caigan, sus rejas, sus rejas
Cadenas, alambres, fronteras, fronteras
Mi sangre es banderaLlevo mi pueblo, mi voz y mi tierra
Llevo, llevo mi tierra
Llevo, llevo mi tierraHe despertado con más preguntas que respuestas
¿Cómo la cabeza puede caminar sin piernas?
Ya no bastan las canciones con consciencia
Ni los libros calman esta profunda penaLlevo la impaciencia del niño buscando cruzar fronteras
Frente a la locura de cárceles en Texas
Donde quedaron consignas que cantaba Fuerza
Puño de libertad, parecen frases muertasFascismo en alza, humanidad de baja
Mediterráneo lloras y las murallas se anclan
Pero la esperanza no se tranza (engaña), avanza
Arriba vida que la justicia nos alcanzaMi nombre es la vida y me quedé herida
Que caigan, que caigan, sus rejas, sus rejas
Cadenas, alambres, fronteras, fronteras
Mi sangre es banderaLlevo mi pueblo, mi voz y mi tierra
Llevo, llevo mi tierra
Llevo, llevo mi tierra#AnaTijoux #críticaSocial #dailyprompt #LosChikosDeMaiz #rap
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https://www.youtube.com/watch?v=S4WUEs68n9c
El cortísimo trailer de Shelf Heroes muestra un juego de tiros con roguelike... pero en el que eres un juguete. Vamos, un Toy Story de tiro... espera un momento.
Esto no es el HYPERCHARGE: Unboxed?Habrá que ver...
#TrailersVideojuegos #FutureGameShowSpring2025 -
Cambios en el fútbol: La nueva regla de los 8 segundos que tendrán que acatar los porteros
La International Football Association Board (IFAB), organismo encargado de elaborar las reglas del juego, aprobó un cambio histórico para el fútbol. Luego de una asamblea general realizada este sábado, se acordaron por unanimidad modificaciones en la Regla 12.2 (tiro libre indirecto), de forma que, si el portero retiene el [...]
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(VIDEO) Ronaldinho no pierde su magia y anotó un “golazo”
Pasan los años y Ronaldinho conserva su magia al 100%. En un juego de leyendas entre el FC Barcelona y el Real Madrid, el 10 se lució como en los viejos tiempos. Fue en un tiro libre, donde cobró de forma magistral para enviar el balón al fondo de las redes. Ronaldinho Gaúcho demostrando que […]
#Deportes #Deportes #FCBarcelona #Fútbol #RealMadrid #Ronaldinho
https://www.crhoy.com/deportes/video-ronaldinho-no-pierde-su-magia-y-anoto-un-golazo/
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#Israel mata al menos a 88 #personas al #bombardear cinco viviendas en #Gaza https://elpais.com/internacional/2024-11-21/israel-mata-a-decenas-de-personas-al-bombardear-cinco-viviendas-en-gaza.html
En las últimas 48 horas, el ejército de Israel ha bombardeado los suburbios de Beirut y ordenado nuevas evacuaciones en la histórica ciudad de Tiro, ha causado la mayor masacre en Siria en un año (68 muertos, según el balance actualizado este jueves) y ha matado a nueve palestinos (todos milicianos, según la portavocía castrense) en una redada en la ciudad cisjordana de Yenín
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Buen día República del absurdo y los canales privados del Uruguay
Veo en la prensa que sigue pendiente una guía de como proteger a niños durante tiroteos ( Búsqueda) y hasta puede parecer juicioso, los planes de seguridad y contingencia, lo son, si no fuera porque nos estamos acostumbrando a que haya niños tiroteados 🤬 Niños!!
Y sale el señor "yo no liquido viáticos" Gandini a proponer un gran acuerdo de seguridad ( siempre sale alguno después de decir que la culpa es toda del frente y que ellos hicieron todo genial)
No sé pero podrían empezar por:
No llevarles pasaportes a los narcos en cárceles extranjeras en tiempo récord 😒
No facilitarles certificados falsos de enfermedad para darles prisión domiciliaria
No dejarlos salir a tirar la basura
Perseguir a los que "exportan" toneladas más que a los que venden 2 gramos, perseguir el lavado de activos en lugar de bajar los controles.
No sé, se las tiro, en una de esas para la próxima tienen otro tema...
#NuncaMasCoaliciónMulticolor -
@muchanchoasado Ay cielo, pensé que respondí a todo. Estoy súper empanada. Siii, me gustan varios, tiro más por lo que cuenta la #Pokedex. Por ejemplo, de #Pokémon me gusta #gardevoir porque recuerda a un #ángel #mew me gusta porque se transforma en Pokémon y le gusta jugar #meganium porque creo que se basa en un #plesiosaurio. No me acuerdo bien. #Bulbasur porque de pequeña me regalaron un #peluche y #Meloetta porque el concepto que tiene de #musa de #canto y #danza me flipa.
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@muchanchoasado Ay cielo, pensé que respondí a todo. Estoy súper empanada. Siii, me gustan varios, tiro más por lo que cuenta la #Pokedex. Por ejemplo, de #Pokémon me gusta #gardevoir porque recuerda a un #ángel #mew me gusta porque se transforma en Pokémon y le gusta jugar #meganium porque creo que se basa en un #plesiosaurio. No me acuerdo bien. #Bulbasur porque de pequeña me regalaron un #peluche y #Meloetta porque el concepto que tiene de #musa de #canto y #danza me flipa.
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@muchanchoasado Ay cielo, pensé que respondí a todo. Estoy súper empanada. Siii, me gustan varios, tiro más por lo que cuenta la #Pokedex. Por ejemplo, de #Pokémon me gusta #gardevoir porque recuerda a un #ángel #mew me gusta porque se transforma en Pokémon y le gusta jugar #meganium porque creo que se basa en un #plesiosaurio. No me acuerdo bien. #Bulbasur porque de pequeña me regalaron un #peluche y #Meloetta porque el concepto que tiene de #musa de #canto y #danza me flipa.
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Buongiooorno Vietnam #mastodontico !
Oggi festeggiamo TUTTI San Bernardo di Tiron, santo perchè non tirò un accidenti ad ogni mail di enlarge your penis e adesso enlarged prostate che ricevevaaa 🙂
Chi non si sveglia con questa è mortooo!
Marlene Kuntz - La Canzone Che Scrivo Per Te
https://www.youtube.com/watch?v=DMrYez93pEQ@bearfree @Kriss4 @mauroaferraro @Perrobe @il_minga @simonett_a @AlexPed @Pierrette @umbe @jupilgrims @pondolo @elenastreganocciola @quentin @helidragoon @Assofante @Abtheart
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🇧🇷 Roberto Carlos
Para mí el mejor lateral ofensivo que he visto. La banda era su carril de aceleración. El Tiro del Tigre una mierda al lado de sus faltas. En la barrera había más terror que en todos los libros de Stephen King juntos.📺 https://youtu.be/zSF9KKTMCHs
#Cromos #Futbol #FutbolRetro
____________________
🔇 Si no quieres que te aparezca este hilo, silencia el término #MiFutbolRetro -
🇧🇷 Roberto Carlos
Para mí el mejor lateral ofensivo que he visto. La banda era su carril de aceleración. El Tiro del Tigre una mierda al lado de sus faltas. En la barrera había más terror que en todos los libros de Stephen King juntos.📺 https://youtu.be/zSF9KKTMCHs
#Cromos #Futbol #FutbolRetro
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🔇 Si no quieres que te aparezca este hilo, silencia el término #MiFutbolRetro -
Mañana es el fin del soporte de Adobe al FlashPlayer. Me baje las ultimas versiones para todas las arquitecturas, para poder ponerlas para que los demas se las bajen y jueguen a jueguitos flash en mi proxima pagina/proyecto, llena de jueguitos flash de esos adictivos. Mis hijos me van a agradecer cuando sean viejos y quieran nostalgear y los puedan jugar gracias a que su padre se guardo el juego y el flashplayer. Ese proyecto, en realidad lo habia empezado, inclusive antes de undernet, cuando queria que mis hijos jugaran donde una pagina sin propagandas, con banners a veces inapropiados, entonces me robaba los juegos y los metia en otra pagina.... en breve les tiro un url... #flashplayer #eol
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Pumas elimina al Pachuca y avanza a la final
El conjunto universitario buscará conquistar un nuevo título después de regresar a la instancia definitiva tras varios torneos de ausencia.
Por Eric Gómez | Reportero
Los Pumas de Efraín Juárez derrotaron 1-0 al Pachuca en el estadio Olímpico Universitario y aseguraron su pase a la final del torneo Clausura 2026 de la Liga MX. El conjunto universitario empató el marcador global gracias a un gol de Jordán Carrillo y avanzó por mejor posición en la tabla general. Más de 46 mil aficionados acompañaron al equipo auriazul en una noche que devolvió al club a una final después de varios años.
El equipo universitario llegó al encuentro con la obligación de remontar el marcador adverso sufrido en el partido de ida disputado en el estadio Hidalgo. El conjunto dirigido por Efraín Juárez asumió la iniciativa ofensiva desde el silbatazo inicial y mantuvo presión constante sobre el cuadro hidalguense. Los jugadores auriazules generaron varias aproximaciones peligrosas en los primeros minutos del encuentro.
Las oportunidades más claras del primer tiempo surgieron tras intentos ofensivos de Robert Morales y Juninho, quienes inquietaron la portería defendida por Carlos Moreno. Pese al dominio territorial de los universitarios, el marcador permaneció sin anotaciones durante gran parte del encuentro. El cuadro visitante resistió los ataques y mantuvo cerrados los espacios defensivos.
Ciudad Universitaria explota
El estadio Olímpico Universitario registró una de las mejores entradas del torneo Clausura 2026 con más de 46 mil asistentes en las tribunas. La afición universitaria mantuvo apoyo constante durante todo el encuentro y respondió con cánticos en cada aproximación ofensiva. El ambiente en Ciudad Universitaria aumentó conforme avanzaron los minutos y la presión sobre el cuadro hidalguense creció.
La anotación definitiva llegó durante el segundo tiempo después de un tiro libre señalado por el árbitro central Daniel Quintero. Jordán Carrillo tomó el balón y ejecutó un disparo que dejó sin posibilidades al guardameta de los Tuzos. Con ese gol, el conjunto universitario empató el marcador global y tomó ventaja gracias a su posición en la clasificación general.
El tanto de Jordán Carrillo modificó el desarrollo del encuentro y obligó al Pachuca a buscar la anotación que le devolviera la ventaja. El conjunto dirigido por Esteban Solari adelantó líneas y generó peligro sobre la portería defendida por Keylor Navas. Los Tuzos presionaron durante la recta final en busca del empate global. –sn–
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il tenente / anonimo. 1952. ocr 2025
Il Tenente Art. S.P.E. Franco ‘japer-to he prestato servizio presso it IVY Gruppo cannoni (la 88/27 da me ewlarnato din 1 watt otto-hre 1952 al 30 giugno 1952 quale U.T.G. di CruDpo dal 1 ottobre 1951 al 15 febbraio Comando di Grppo dal 16 febbraio 195′, e quake Coanaapee del Reparto u 1.95n1 Augno_1952.i • • .Ufficiale in possess° di ott-c.,„4;.1,i46120 fisich
• eceellente pre-otanza mi=
litare. D’ intellicenza sveglia,ot:W..ma memoriatpercezione prontaldiligen= ; te, ordinatotrazionale nella concezione e nolla attuazione,svelto e sicu=
I 11 a 0 1
ro nell’esecuzione degli ordibi ricevuti.Si distingue per elevati senti= ‘ menti motali e per l’entusiasmo e la passione con cui presta servizio. Ha dato prove di profOndo attaccamento al dovereed elevato spirit° di sett’: sacrificio e di sager anteporre con encomiabile spontaneity le esigenze e gli interessi del servizio a personali e famigliari. Si affeziona ai Suoi Superiori prodigandosi nell’interpretatiiitla con asso=
luta fedelth loro pensiero. Di oRrtftere aperto,onesto. Ineocepibile nel su_ comportamento in
servizio e fuo
zio; riguar(!oso verso i Superior* ottirif ta
con colleghi, giusto,umano, fraternO con gli inferiri sui quail eserci s to profondo ascendente ottedendone nel contempo.anuirazione. P Eccezzionalmente a posto dal punto di vista professionale, possiedd, so= pratutto nel cameo tecnico una sk.iacata preparazione e cognizioni ai:profon* 0 b che suscita negli allievi.g 0
dite che gli consentono di raggiungere risultati veramente moripmmktmittIx
brillanti nel cameo addestrativo n61 quale si distingue per la rapids e rationale applicazione del metodo e l’interesse
In particolare, nell’aadestramento degli specializ ati per it tiro e per
le trasmissioni ha saputo realizzate, non ostante l’esiguith del persona=
le, una felice suddivisione per n-u,#ei che, dal punto di vista funziona= le, ha risposto ally perfezione duraute te le esercitaziomi estive.
Quale Comandante del R.C.G. tamento ha preso saldamente
it
Ten
all
0 0 it campo primaverile sia durant
Tai_)rta dopo un rapido e pronto orien=
o
it reparto svol endo proficua optima!’ di comando e rivelando non comuni do. i di organizzatore ed aniclatore. Prededente mansio= it
In tale periodo, egli ha continua to svolgere
anche la
ne di U.T.G. prodigandosi nel se:cvizio can sin olare fervors ed entusia= ato non solo all’addestr
mo. In tutto tale perido Ten Laports ha cr uto non solo all’addestra_
*
da un ritrovamento di
Alberto D’Amico -
link sul genocidio, 17 agosto
da ricordare sempre
https://www.facebook.com/share/v/1AzmpHA3dn/Ofer Cassif
https://www.facebook.com/share/p/16BMLtiVjC/
e https://slowforward.net/2025/08/06/unintervista-a-ofer-cassif/South Africa, Palestine, USA
https://www.instagram.com/reel/DM9F3r_NQbc/israele e la fame come strategia di guerra
https://www.facebook.com/share/16zpoqUHEv/Alessandro Ferretti sulla ‘mostrificazione’ di hamas
https://alessandroferretti123.substack.com/p/la-nuova-banalita-del-maleisraele uccide il giornalista Anas Al Sharif, insieme ad altri tre colleghi
https://www.facebook.com/share/p/1B6BvUTdsR/
e https://www.theguardian.com/world/2025/aug/10/prominent-al-jazeera-journalist-killed-in-israeli-airstrike-on-gaza
e
https://www.instagram.com/reel/DNMJGXuhTAv/
e
https://www.instagram.com/reel/DNMLthKA4Rg/
e
https://www.instagram.com/p/DNNHqNXsqMH/massacro sionista presso Al Zaytoun
https://www.instagram.com/reel/DNNW5v_pWU8/11 agosto 2025, alcune università israeliane finalmente si svegliano
https://www.facebook.com/share/p/173rJu4d2Smicrosoft tech for genocide
https://www.instagram.com/p/DNNzYLaIvHM/Morgan Mc Monagle
https://www.instagram.com/reel/DMvcZdYMrfble proteste israeliane devono alzare il tiro e schierarsi frontalmente per la Palestina
https://www.facebook.com/share/1E5BcvA2d5/
e
https://www.facebook.com/share/p/1CkLCjX4EC/Gino Strada già nel 2004
https://www.instagram.com/reel/DNSxlj_IoTA/cecchini con uno schema nel mirare alle varie parti del corpo
https://www.instagram.com/reel/DNRIw_9gcd-/Fulvio Grimaldi
https://www.facebook.com/share/19d8gbgyq8/il solito eretz israel
https://www.facebook.com/share/1Ft6DuAZY2/il cecchinaggio sui bambini: la pubblicazione delle radiografie da parte del NYT
https://www.facebook.com/share/p/19P4F7HkBu/imagine it’s your child
https://www.instagram.com/p/DNTS_3rtsov/citazioni istruttive da capi di stato del cosiddetto popolo eletto
https://www.facebook.com/share/1AraoLQ98Y/Amira Hass: vessazioni dell’idf in Cisgiordania
https://archive.md/1XG1J
tr. it. : https://www.facebook.com/share/16ZygspQdV/i criminali dell’idf uccidono persone che stavano semplicemente recuperando il corpo di una vittima
https://www.instagram.com/reel/DNX1mDrO8Co15 Aug, 2025. After an israeli airstrike on Majida al-Waseela school shelter: https://mastodon.uno/@differx/115034608247171588
testo di Alessandro Ferretti contro l’ignavia degli “equidistanti” https://alessandroferretti123.substack.com/p/ne-con-israele-ne-con-la-resistenza
#Gaza #genocide #genocidio #Palestine #Palestina #warcrimes #sionismo #zionism #starvingpeople #starvingcivilians #iof #idf #colonialism #sionisti #izrahell #israelterroriststate #invasion #israelcriminalstate #israelestatocriminale #children #bambini #massacri #deportazione #concentramento #famearmadiguerra
#bambini #children #colonialism #concentramento #deportazione #famearmadiguerra #Gaza #genocide #genocidio #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacri #Palestina #Palestine #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #zionism
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testo di Alessandro Ferretti contro l’ignavia degli “equidistanti” https://alessandroferretti123.substack.com/p/ne-con-israele-ne-con-la-resistenza
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testo di Alessandro Ferretti contro l’ignavia degli “equidistanti” https://alessandroferretti123.substack.com/p/ne-con-israele-ne-con-la-resistenza
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#bambini #children #colonialism #concentramento #deportazione #famearmadiguerra #Gaza #genocide #genocidio #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacri #Palestina #Palestine #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #zionism
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Comencem el #MercatSocial amb els Serveis:
@SomEnergia, tot i que ha crescut força i l'esperit de la base està virant, és un projecte per estar-ne orgullós es miri per on es miri. Menció a part que fa 2 anys em vaig treure el gas i ho vaig electrificar tot.
@somconnexio són una gent fantàstica amb qui he tingut la sort de treballar. Un sector molt regulat també, però de mica en mica s'avança... Ara ja ofereixen telèfons condicionats de nou! Visca!
@sommobilitat Ja no visc a ciutat i no en faig ús (el grup més pròxim, a Igualada, no acaba d'arrencar) però segueixo sent-ne sòcia. No he pogut comprar-me un dels models antics, així que tiro d'un cotxe de segona mà que enguany compleix la majoria d'edat.
#votewithyourfoot #ConsumConscient
⤵️
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Comencem el #MercatSocial amb els Serveis:
@SomEnergia, tot i que ha crescut força i l'esperit de la base està virant, és un projecte per estar-ne orgullós es miri per on es miri. Menció a part que fa 2 anys em vaig treure el gas i ho vaig electrificar tot.
@somconnexio són una gent fantàstica amb qui he tingut la sort de treballar. Un sector molt regulat també, però de mica en mica s'avança... Ara ja ofereixen telèfons condicionats de nou! Visca!
@sommobilitat Ja no visc a ciutat i no en faig ús (el grup més pròxim, a Igualada, no acaba d'arrencar) però segueixo sent-ne sòcia. No he pogut comprar-me un dels models antics, així que tiro d'un cotxe de segona mà que enguany compleix la majoria d'edat.
#votewithyourfoot #ConsumConscient
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IL DEPOSITO E IL PALLINO. EITAN BONDÌ, TRA RAZZISMO PATERNO E COMUNITA' SIONISTA.
di Lavinia Marchetti
Luca Monaco (su Repubblica, ripreso da Rita Rapisardi) in un resoconto puntuale descrive ciò che la perquisizione della Digos ha portato alla luce nell'abitazione romana del ventunenne fermato per l'agguato del 25 aprile: «quattro pistole da tiro sportivo, argento e nere. Un fucile a pompa, un'arma della famiglia dei mitra e uno per il tiro di precisione. E poi mille proiettili. Si tratta di armi vere, non da softair, come del resto i coltelli a doppia lama che gli sono stati sequestrati». Ulteriore nota biografica: Il giovane «era sempre presente, anche quando c'era da mostrare i muscoli nelle piazze contese agli antifascisti proPal».
L'analisi del caso comincia dalla sproporzione fra il deposito domestico e l'arma portata in strada. A casa Bondì custodiva una milizia in nuce. Al Parco Schuster, sotto la mimetica verde e il casco integrale, ha imbracciato una pistola ad aria compressa. Pallini di plastica al collo di Nicola Fasciano, sessantasei anni, alla spalla di Rossana Gabrielli, sessantadue, manifestanti dell'Anpi colpiti nel giorno fondativo della Repubblica. La scelta, a mio avviso, è un sintomo. Il ventunenne mette in scena la morte risparmiandone l'esito penale. Trattiene il piacere dell'atto, respinge il prezzo che lo accompagna. È la fisionomia precisa del fanatico contemporaneo, che brama la gloria del miliziano rifiutando il sacrificio del miliziano.
Jean Baudrillard aveva descritto con precisione questo passaggio dal reale al simulato: «il simulacro non è mai ciò che nasconde la verità: è la verità che nasconde che non ne esiste alcuna. Il simulacro è vero». Sparando proiettili di plastica al collo di un sessantenne, Bondì opera questa torsione. La piazza diviene un poligono a cielo aperto. Le vittime perdono lo statuto di persone e regrediscono a bersagli. Il dolore che le tocca serve unicamente a rinforzare l'illusione del giocatore.
Resta da spiegare come la mente di un ventunenne arrivi a uno sdoppiamento di questa natura. Il lessico nel quale Bondì si è formato è povero di parole per il dolore palestinese e abbondante in formule giustificative per la paranoia identitaria. Lo stesso lessico che in televisione domanda «definisci bambino» mentre a Gaza si conta un bambino ucciso ogni quaranta minuti, lo stesso lessico che chiama animali gli avversari politici e qualifica come danno collaterale i bombardamenti sulle scuole. Cresciuto dentro questo perimetro semantico, il ragazzo arriva a tradurre il lessico in gesto. Spara perché gli è stato insegnato che certe vite valgono meno delle altre.
Sul piano della trasmissione familiare la vicenda mostra una nettezza quasi clinica. Eitan ha ricevuto in eredità un padre sottoposto a sorveglianza speciale, condannato per una rapina compiuta nel 2024 «al grido "Negro di m..."» (R. Rapisardi). L'eredità è la legge infranta, l'aggressività razzista e la pena patita davanti al figlio. Davanti a un genitore che incarna la trasgressione brutale, il ragazzo assorbe l'intolleranza paterna e la riveste di causa nobile. L'insulto del padre durante una rapina suona meschino. Lo sparo del figlio contro un militante dell'Anpi nel giorno della Liberazione può raccontarsi alla coscienza del ventunenne come patriottismo sionista. Stessa pulsione, vernice diversa.
La cecità materna completa il quadro. Mille proiettili sfuggiti all'attenzione. Tre fucili e coltelli a doppia lama mai visti. La famiglia contemporanea si presenta sempre più spesso come convivenza di solitudini sotto lo stesso tetto, dove i figli costruiscono identità di odio in camere chiuse e i genitori si svegliano sorpresi.
Adorno e i suoi collaboratori, indagando la formazione del soggetto autoritario nella Vienna prebellica e nella California postbellica, giunsero a una conclusione che il caso Bondì illustra molto bene: «la suscettibilità all'ideologia antidemocratica si fonda principalmente su bisogni di personalità». Il fanatico odia l'avversario perché odia parti rimosse di sé. L'arsenale custodito nello stesso vano in cui dorme assolve la funzione di muro contro l'angoscia persecutoria. Le bandiere israeliane fotografate accanto alle pistole non sono un complemento decorativo e trasformano una compulsione clinica in missione percepita come santa.
Il mito del lupo solitario va abbandonato. La Brigata Ebraica ha smentito, ovviamente qualsiasi tesseramento, la Comunità ha preso le distanze, le istituzioni ufficiali hanno reciso i legami con rapidità prevedibile. Lui stesso ha detto di non farne parte (subito dopo la visita dell'avvocato...). La psicologia sociale ha però mostrato che nessuno agisce davvero in solitudine. Zimbardo dopo il suo famoso esperimento disse: «quando le persone si sentono anonime e parte di un gruppo, esse rinunciano alla responsabilità individuale e abbracciano le norme implicite di quel gruppo».
Il telefono di Bondì, sequestrato dagli investigatori, dirà più di mille interrogatori. Restituirà la mappa precisa dei canali, dei contatti, e delle bolle ideologiche che hanno alimentato il suo passaggio all'atto. L'individuo isolato della cronaca giudiziaria si rivelerà senz'altro un nodo di una rete diffusa.
Sul piano istituzionale arriva infine la derubricazione. La Procura aveva contestato il duplice tentato omicidio. Il Gip ha riqualificato in tentate lesioni pluriaggravate dalla premeditazione e ha concesso gli arresti domiciliari. Il ventunenne è tornato nella casa che fino a poche ore prima ospitava il deposito sequestrato. La decisione comunica un messaggio inequivocabile sul valore politico differenziato che l'apparato statale assegna alla violenza di matrice sionista rispetto a quella imputata al dissenso ecologista o filopalestinese, sottoposto da anni a misure cautelari ben più pesanti per atti di gran lunga meno gravi.
Eitan Bondì è il punto di convergenza fra disgregazione familiare, precarizzazione lavorativa, radicalizzazione digitale, sionismo che da anni autorizza la disumanizzazione del nemico, ordinamento giudiziario che derubrica ciò che preferisce non nominare.
Mi resta la domanda che ponevo qualche giorno fa: chi ha insegnato a questo ragazzo la lingua con cui ha premuto il grilletto?
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