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1000 results for “Donatella”

  1. #DonatellaDiPietrantonio vince il #PremioStrega 2024 per il suo romanzo L'età fragile (Einaudi).

    Si aggiudica, dunque, il più noto riconoscimento letterario italiano dopo il secondo posto con "Borgo Sud" una delle scrittrici più affermate e ispirate, già vincitrice del premio Campiello con L'Arminuta, la sua opera più nota. Personalmente tra i suoi romanzi, ho amato più di tutti quello d'esordio "Mia madre è un fiume"

    #ilbortoneficio
    #5luglio

  2. oggi, 21 marzo, a roma, allo studio campo boario: misticanza di scritture e arti varie (con mercatino di libri)

    a Roma, oggi, sabato 21 marzo 2026, dalle 10 alle 22
    (con una pausa dalle 13:30 alle 15:30)

    MISTICANZA allo Studio Campo Boario
    in viale del Campo Boario 3 e 4a

    ovvero

    Libridinemercatino del libro (tutto il giorno, tranne la pausa del pranzo)

    Presentazione della collana “Micropoetiche”, h. 17:00, a cura di Roberta Melasecca

    Laboratorio Bloomsbury Scrittura orizzontale, h. 17:30, (con il workshop “Vita Morte”,
    a cura di Giovanna Mori e Alberto D’Amico)

    Lettura di poete, h. 19:00, parallelamente, nello spazio cinema, a cura di Bruno Crucitti

    MISTICANZAReading no stop (dalle 18 alle 22 e oltre, se necessario) con letture di
    Domenico Adriano, Marcello Allotta, Massimo Arduini, artisti§innocenti, Mariano Bàino, Paolo Bielli, Marco Caporali, Maria Teresa Carbone, Barbara Carle, Benedetta Cascella, Laura Cingolani, Fabio Ciriachi, Fiammetta Cirilli, Davide Cortese, Mario Corticelli, Francesco Dalessandro, Alberto D’Amico, Elisa Davoglio, Carlotta Decrock, Luigi Di Cicco, Nina Eaton, Massimo Fedele, Edoardo Ferri, Giovanna Floris, Marco Giovenale, Rita Iacomino, Fabio Lapiana, Maite Wander Garden, Giulio Marzaioli, Donatella Mei, Roberta Melasecca, Francesco Paolo Memmo, Renata Morresi, Fabio Orecchini, Tommaso Ottonieri, Eda Özbakay, Gabriella Pace, Antonella Antonia Paolini, Francesca Perinelli, Gilda Policastro, Luciana Preden, Gian Paolo Renello, Lidia Riviello, Roberto Varese, Caterina Varzi, Manuela Vigorita, Domenico Vuoto

    in conclusione, dessert:
    Poeti (o prosatori) per un giorno
    – con ospiti vari –

    evento su Mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/955a66de-f54c-4bd2-993b-e060f7c837d2

    evento fb: https://www.facebook.com/share/17Aqet1WRS/

    §

    Misticanza” nasce dall’idea di mescolanza come pratica delle arti e postura culturale. Il nome rimanda a un insieme di erbe diverse – spontanee, amare, aromatiche – che convivono nello stesso piatto senza annullarsi. Allo stesso modo, le scritture contemporanee (come le pratiche artistiche) convivono in uno spazio plurale: attraversato da linguaggi, generazioni, forme e modalità espressive differenti.
    Lo Studio Campo Boario, fedele alla propria vocazione interdisciplinare, propone per il 21 marzo una giornata che non celebra la scrittura come griglia chiusa di generi (poesia, romanzo, diario, …) ma come territorio poroso, oltretutto in dialogo con arti visive, filosofia, suono e pratica laboratoriale. La “misticanza” è metodo e metafora: accostare, contaminare, far coesistere approcci diversi alla scrittura senza gerarchie, favorendo un ascolto reciproco.
    L’evento prende avvio da un gesto fondativo – la lettura di poete – che ha generato, per propagazione, tutte le altre iniziative della giornata. Da qui si sviluppa un programma che alterna editoria indipendente, laboratori, presentazioni e reading, fino a una maratona di scritture aperta e imprevedibile.

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    TRA GLI EDITORI E LE COLLANE PARTECIPANTI:
    Benway Series, déclic Edizioni volatili, IFIX, Il Labirinto, La camera verde, Lyceum / “Scuola delle cose”, pièdimosca (collana ‘glossa’),  Syn _ scritture di ricerca / ikonaLíber, TIC Edizioni

    §

    ULTERIORI INFORMAZIONI E DETTAGLI nel seguente pdf:
    dettagli & spiegazioni per MISTICANZA_ 21 marzo 2026_ dalle 10 alle 22 allo Studio Campo Boario

    COMUNICATO STAMPA IN FORMATO PDF:
    pdf com. stampa di Misticanza allo Studio Campo Boario_ 21 marzo 2026

    COMUNICATO STAMPA IN FORMATO JPG:
    https://slowforward.net/wp-content/uploads/2026/03/misticanza-allo-studio-campo-boario_-21-marzo-2026.jpg

    cliccare per ingrandire

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  3. Nada más fallecer Rocío Jurado, lo primero que se le antojó hacer fue comunicarse en sueños con Marc Anthony para inspirarle una canción, tema que se quedó su entonces pareja, Jennifer López. Se llamó Qué hiciste. Poco lustre le sacaron a la melodía y cero sentido le dieron a la letra. Yo creo que fue la primera y la última vez que la Jurado hizo de musa para alguien, lo entiendo.

    Últimamente Jlo aparece en la socialmedia por dos frentes. El primero es fruto de una comparación absurda y sin fundamento con Melody. Yo ahí aprecio ignorancia musical o falta de deconstrucción en temas étnicos o como queramos denominarlos. ¿En qué se parecen? En lo que tus prejuicios quieren ver, cari. Inserte aquí el meme de la reina de Inglaterra con las muestras de tonos -de marrón oscuro a blanco- en la mano frente a los rostros de las esposas de sus nietos para determinar el passing.

    Aparte, Pantoja ha firmado unos biopics y quiere que sea López su alter ego. Sencilla que es Maribel. Y con los pies en la tierra que está. No pudo ser alcaldesa de Marbella pero quién le va a quitar esta ilusión. Claro que si Penélope fue Donatella (y encima al principio puso hocicos a la serie, ¡con la suerte que tuvo!), por qué no.

    Ya hubo artículos en el pasado que las comparaban como si estuvieran en una peli de Pedro, como si la Agrado hablase de las folclóricas y su vello.
    elperiodico.com/cuore/famosos/

    Yo veo más a una Mariola Fuentes, pero Maribel es mucha Maribel, siempre tiene hambre de focos para su persona y muchos egos que alimentar, así que sigue sonando Jennifer como candidata. Parece que hay dineros en juego, quizá acepte. Tampoco está en el pico de su carrerra. No será su sustancia a nivel de reconocimiento pero calentar esas mansiones de altos techos debe de costar lo suyo y no está llenando estadios.
    abc.es/play/television/noticia
    #popazo #jlo #serie #series #pantoja #isabelpantoja #tv #television #celebrity #celebrities #popculture #jenniferlopez #marcanthony #rociojurado

  4. Entre o controle algorítmico e o fechamento identitário, uma nova configuração de poder ganha forma.

    Para Donatella Di Cesare, não se trata de retorno ao passado, mas de uma mutação em curso, que reorganiza a política sem precisar suspendê-la formalmente.

    #ai #ia #bigtechs #tecnofascismo

    ihu.unisinos.br/664930-tecnofa

  5. Sulla vicenda di Amal Khaled, minacciata, inseguita e uccisa da israele

    Da Donatella Dolma (post su fb di Marco Bussoletti)

    🇱🇧🇮🇱 La giornalista Amal Khalil era stata minacciata dal Mossad al telefono: “Ti tagliamo la testa se non smetti di filmare”

    Uccisa perché si è rifiutata di tacere. La collega sopravvissuta racconta l’agguato e l’agonia dall’ospedale di Beirut (Haaretz- al-Jazeera - Associated Press)

    Da almeno due anni Amal Khalil riceveva minacce sui suoi dispositivi cellulari. In una recente intervista, ha raccontato d’aver ricevuto una chiamata da un agente del Mossad che minacciava di decapitarla se non la smetteva di filmare il Libano meridionale. Conoscevano dettagli intimi della sua vita e volevano che sapesse d’essere “sotto sorveglianza”. Qualche giorno fa, un portavoce dell’IDF aveva pubblicato su X un video di Khalil definendola “media-terrorista”. L’aveva messa ufficialmente nel mirino.

    Eppure, Khalil ha continuato a fare il suo lavoro fino alla fine, era il tipo di giornalista che Israele teme di più: che non si lascia intimidire o ridurre al silenzio. Non ci sono dubbi che l'esercito israeliano l'abbia presa di mira: ha colpito lei e la sua collega ripetutamente, uccidendo prima due accompagnatori delle giornaliste e poi bombardando la casa in cui si erano rifugiate, e successivamente, l’IDF ha impedito ai soccorsi di raggiungerle, attaccandoli con droni.

    Erano a Bint Jbeil e Khalil stava filmando le macerie delle demolizioni israeliane quando sono state attaccate.

    Haaretz e l’Associated Press hanno intervistato in ospedale la collega di Amal sopravvissuta agli attacchi, la fotografa freelance Zeinab Faraj.

    Racconta che stava guidando seguendo l’auto di un suo parente nel villaggio di al-Tayri, a 8 chilometri dal confine con Israele, mercoledì, quando è cominciato l’attacco alle 14:30. Khalil teneva il suo telefono fuori dal finestrino per filmare gli abitati demoliti quando è esplosa l’auto che le precedeva con il cugino di Faraj e un altro uomo, uccisi sul colpo. Le giornaliste allora hanno abbandonato la loro auto, per accovacciandosi sul ciglio della strada mentre un drone volava sulle loro teste. Circa mezz’ora dopo, un secondo colpo ha distrutto l'auto di Khalil a pochi metri dalle due donne.

    🟠 “Non lasciarmi sola”

    Faraj è riuscita sollevare la saracinesca di un negozio e le giornaliste vi si sono rifugiate.

    "Amal strisciava, era stata ferita dall’esplosione dell’auto alle gambe e alla testa e sanguinava dal naso” ricorda Faraj parlando con difficoltà per il viso gonfio.

    Al riparo, le giornaliste hanno video chiamato colleghi e parenti. Faraj racconta che “Khalil si è sforzata di fare una faccia coraggiosa per cercare di rassicurare la famiglia dicendo che stavamo bene”.

    “Quando le ho detto che avevo bisogno di addormentarmi, Amal si è avvicinata e mi ha abbracciata e mi ha detto: 'Zeinab, non lasciarmi sola'. Allora mi sono resa conto che non stava affatto bene, il colore del suo viso era cambiato e ho pensato che dovesse avere emorragie interne".

    Nel frattempo era iniziato un fitto scambio di contatti tra la Croce Rossa, l'esercito , la forza di pace delle Nazioni Unite e l’IDF per garantire un passaggio sicuro dei soccorsi alle giornaliste.

    “Ero mezza addormentata quando avvertii il suono di un missile che cadeva, ha colpito il nostro edificio”.

    Faraj è stata sbalzata fuori dal negozio dall'impatto, mentre Khalil è rimasta intrappolata sotto le macerie.

    "Ero incosciente, ho creduto che mio padre fosse venuto a prendermi e ho iniziato a chiamarlo: 'Papà, sono qui, vieni ad aiutarmi'", racconta Faraj.

    L'esercito israeliano ha poi aperto il fuoco sulla Croce Rossa. Solo quattro ore più tardi una squadra di soccorso è stata in grado di soccorrere Faraj e di recuperare i corpi dei due uomini uccisi dal primo attacco. Ma è stata attaccata e allontanata di nuovo. La stessa ambulanza che trasportava Faraj all’ospedale di Beirut è stata attaccata da un drone con granate stordenti.

    Poco prima della mezzanotte, quando finalmente l'esercito libanese, la Croce Rossa e l’UNIFIL hanno ricevuto una autorizzazione formale dall’esercito occupante israeliano, il corpo di Khalil è stato estratto dalle macerie. Faraj crede che "se fossero arrivati da lei un po' prima, Amal sarebbe qui oggi".

    Khalil, riportano Haaretz e l’Associated Press, già durante la guerra Israele-Hezbollah del 2024 riceveva messaggi minacciosi da un numero israeliano. L'esercito israeliano contattato da Haaretz non ha voluto commentare.

    🟠 L’IDF apre la caccia da X

    Pochi giorni prima della morte della giornalista, Avichay ❌Adraee🚩, portavoce dell'esercito israeliano, pubblica su X un video di Khalil che accarezza un gatto raccolto tra le macerie, Adraee la chiama “media-terrorista” scrivendo che la testata per cui lavora “parla a nome di Hezbollah, il diavolo". Era praticamente una dichiarazione di condanna a morte, il segnale che apriva la caccia alla giornalista.

    Il Comitato internazionale per la protezione dei giornalisti, che parlò subito di “un chiaro incitamento all’odio, una vera e propria minaccia", oggi commenta: “Secondo il diritto umanitario internazionale, i giornalisti, in quanto civili, sono sempre protetti, in qualsiasi caso e circostanza durante lo svolgimento del proprio lavoro, da attacchi diretti e indiscriminati, indipendentemente dalle posizioni o dall'affiliazione politica dei loro media e non c’è una sola prova che ci dica che Khalil o Faraj abbiano direttamente partecipato alle ostilità militari tra Hezbollah e Israele”. Il Comitato ha chiesto una indagine internazionale per crimini di guerra. Richiesta ufficializzata dal primo ministro sunnita, il governo si rivolgerà alla CPI.

    Amal era molto conosciuta e amata in tutto il Libano, il suo funerale ha visto una larga partecipazione di tutte le componenti sociali e religiose del paese.

    🟠 Il “giornalisticidio”

    Bint Jbeil, dove è morta la giornalista, è stata teatro di battaglie cruciali tra Israele e i combattenti di Hezbollah, è un luogo simbolico della resistenza: durante l'invasione del 2006 qui gli sciiti hanno respinto i tentativi di conquista israeliani.

    L'assassinio di Amal Khalil ricorda quello della veterana corrispondente di Al Jazeera Shireen Abu Akleh🚩. Quattro anni fa, anche lei si trovava in un luogo simbolico della resistenza, Jenin, quando è stata colpita alla testa mentre cercava riparo dal fuoco israeliano insieme a un collega.

    Dalla sua morte, oltre 250 giornalisti e operatori dei media sono stati uccisi, prevalentemente a Gaza. Molti di loro sono stati presi di mira mentre svolgevano il proprio lavoro, altri sono stati attaccati mentre erano a casa con le loro famiglie.

    È il caso di Mohammed Abu Hatab🚩, ucciso insieme a ✔️11 membri della sua famiglia nel novembre 2023.

    La persecuzione dei giornalisti palestinesi e libanesi è ben documentata, e l'uccisione di Khalil è l'ultimo episodio di una serie che ha reso questo conflitto sconfinato il più letale della storia per la stampa. Ma ciò che impressiona di questo primato sono le condizioni che lo hanno reso possibile.

    ❌L'impunità qui non è semplicemente un fallimento della giustizia a posteriori, ma una struttura di permissivismo che plasma ciò che i regimi credono di poter fare. Israele per primo percepisce che non esiste azione che gli costi il sostegno dei suoi alleati occidentali e ne trae conclusioni letali. La sua cifra è la sfrontatezza della sua violenza e questa è frutto dell'impunità. Questo regine non si preoccupa nemmeno più di mascherare le proprie azioni. Per la censura, i giornalisti vengono braccati e uccisi. E il mondo che afferma di dare valore alla libertà di stampa piangerà brevemente Amal, proprio come ha fatto con Shireen, per poi continuare a fornire la copertura che rende inevitabile il prossimo omicidio.

    #Gaza #genocide #genocidio #Palestine #Palestina #warcrimes #sionismo #zionism #iof #idf #colonialism #sionisti #izrahell #israelterroriststate #invasion #israelcriminalstate #israelestatocriminale #massacri #deportazione #concentramento #AmalKhaled

    Fonte: haaretz.com/middle-east-news/l…

    Fonte: aljazeera.com/opinions/2026/4/…

  6. I actually managed to blank out this bitch based on Donatella Versace She is the worst #Him #FrightClub

  7. The next stop on the winery tour will be Thursday, April 11, 2024 at the enchanting Villa del Cardinale in Rocca di Papa (Rome). I'll be there!

    A conference not to be missed, because they will speak:
    Luca Rea from the Fondazione Ugo Bordoni
    Elia Aielli from Timenet SpA
    Alessandra Falasca from Cisco
    Luca Varlese from Vayu
    Maurizio Goretti and Flavio Luciani from Namex
    Donatella Proto from Ministry of Enterprises and Made in Italy

    The topics are many and juicy: #QoS, #IPv6@home, Segment Routing, #Piracy and #Parental control, #ISP compliance.

    It's also a day to discuss the most interesting aspects of technology with friends and colleagues. Register here:

    https://www.wholesaletours.it/2024/wwt/#register
    #FTWWT
  8. Ayer fue el cumpleaños de la Frasquita, aka Donatella Francesca Versace, setenta castañas. La mujer que heredó un imperio y que hizo de gestionarlo una profesión. Pero más allá de eso, vamos a bajarla a tierra con una anécdota, porque ella está muy subidita.

    En 2018 se recrearon los últimos momentos de su hermano y la posterior trama de su asesino (¿is this un destripe?) en una serie estimable. Por supuesto, aunque ella en aquel momento no tenía el poder que luego acapararía (no todo con buenas artes), ya aparecía como un personaje importante de la trama.

    Desconozco el nivel de autoestima que ostenta la Frasquita o si es que en su casa los espejos están un poco ahumados, el caso es que temía lo que desvelara de aquel tiempo la ficción y no le parecía suficientemente mona la actriz que la encarnaba (y con la que tenía buen rollo en la vida), Penélope Cruz atada a una peluca rubia.

    Alucina, vecina.

    Pretendería que se contase que su hermano se resbaló al salir de la piscina y que la interpretase una supermodelo de dieciocho... Y pataleó. Fue todo un poco: Cariño, ¿no ves que sales ganando de sobrada si se hace una comparativa? Cómprate otro bote de modestia que se te agotó el que llevas en el bolso. Era Pe o Lady Gaga. En cualquier alternativa salías ganando, tía.

    Al final cedió (tras mucho asegurarle Cruz que su imagen saldría bien parada) y hasta le envió unas flores a la actriz en la fecha del estreno, testimoniadas en una foto colgada en el Insta de Pe para acallar la metapolémica.

    Egos, qué movida.
    filmaffinity.com/es/film767935
    vulture.com/2017/03/penelope-c

    #popazo #popculture #serie #series #tv #television #penelopecruz #ryanmurphy #versace

  9. Tra il 29 e il #30settembre 1975 si consumava il massacro del #Circeo ai danni di Rosaria Lopez e Donatella Colasanti.
    Si ispira a quel tragico delitto il film di #StefanoMordini #LaScuolaCattolica, al quale viene applicato il divieto di visione ai minori di 18 anni.
    Un articolo di #Statoechiese analizza le ragioni alla base della censura, secondo l'autore dovuta più all'esigenza di tutelare il sentimento religioso cattolico che alla difesa della sensibilità dei minori

    ⬇️ doi.org/10.54103/1971-8543/176

  10. GARBER Stéphanie – Caraval 1 roman &🎧en LC avec Audrey de Light and smell

    #bookstagram #lecture #bloglitteraire #livreaudio #voolume #cirque #feerie #ombreetlumiere #caraval #stephaniegarber Série : CaravalTome 1Éditeur : BayardVoolume en audioNombre de pages : 479 pagesDurée : 9h 12mnFin d'écoute le 04 décembre 2025 Bienvenue à Caraval, où rien n'est exactement ce qu'il semble être…Scarlett et sa petite sœur Donatella n'ont jamais quitté l'île où leur père, un homme…

    lespassionsdaelyblog.wordpress

  11. The campaign stars legendary names like Claudia Schiffer, Kate Moss, Kristen McMenamy, Amber Valletta, Natasha Poly, Saskia de Brauw, Liu Wen, Mica Argañaraz, Anok Yai, Mila Van Eeten, and Jacqui Hooper — all captured in a strikingly minimalist style that feels both nostalgic and modern.
    retroworldnews.com/versace-mus

    #VersaceMuses #DonatellaFarewell #Fall2025Campaign #LuxuryFashion #TimelessElegance #FashionIcons #VersaceLegacy #HauteCouture #FashionHistory #ChicCollaboration #GlamourUnveiled

  12. The campaign stars legendary names like Claudia Schiffer, Kate Moss, Kristen McMenamy, Amber Valletta, Natasha Poly, Saskia de Brauw, Liu Wen, Mica Argañaraz, Anok Yai, Mila Van Eeten, and Jacqui Hooper — all captured in a strikingly minimalist style that feels both nostalgic and modern.
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