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1000 results for “Bellissiamo”
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Actions today deliver the best outcome for November.
Even the slightest headway for #Democrats depends entirely on Biden’s next move.
A seasoned politician of his caliber, must be cognizant of the writing on the wall.
In short, #Biden must bow out now while the sun shines on his glorious career.
#Election2024 #USElections #uspolitics #USpol #usnews #NATO #EU #uspoli #NovemberElection #uselection #uselection2024 #usallies #Ukraine
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https://www.europesays.com/it/416039/ Casa bellissima con velluti rossi #Arte #ArteEDesign #ArteEdesign #Arts #ArtsAndDesign #casa #Design #Entertainment #industriale #interni #Intrattenimento #IT #Italia #Italy #loft #stile
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https://www.europesays.com/it/389166/ Jake Paul e il nuovo regalo per la fidanzata Jutta Leerdam: una Mercedes-Benz Classe G, lei impazzisce di gioia #argento #bellissimo #benz #BenzClasse #Celebrità #Celebrities #classe #cortina #CortinaMedaglie #Entertainment #fidanzata #follower #Intrattenimento #IT #Italia #Italy #jake #JakePaul #jutta #JuttaLeerdam #leerdam #milano #MilanoCortina #paul #regalo #youtuber
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https://www.europesays.com/it/402922/ Tennis, Nardi vicino all’accordo con Furlan #alchimia #allenatore #bellissima #BellissimaSfida #capire #cose #enorme #frattura #FratturaUlna #furlan #giovane #giusta #indian #IndianWells #IT #Italia #Italy #luca #nardi #paolini #potenziale #PotenzialeEnorme #renzo #Sport #Sports #talento #tennis
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Capitolo 426:
Il primo mese del nuovo anno si avvia verso la conclusione e, come di consueto, complice la pioggia e il freddo, la quantità di film visti è notevole. Le cose da vedere, soprattutto in sala, si accumulano sempre di più (se solo la smettessero di programmare le proiezioni stampa OGNI volta che la Roma gioca una partita infrasettimanale, diamine!). Devo recuperare La Grazia e Marty Supreme, e anche Sirat (che comunque uscirà su Mubi). In compenso, la scorsa settimana sono riuscito almeno ad assistere alla proiezione di Hamnet di Chloè Zhao, di cui vi parlo in maniera più approfondita nella recensione completa. Tra le altre cose hanno annunciato le nomination agli Oscar e, come sapete, non intendo commentarle, anche se vedere roba come F1 candidato come Miglior Film e non Panahi fa davvero gridare. Per questo non intendo fare commenti, parliamo piuttosto di film.
Good Time (2017): Il mese scorso, mentre ero sul set del nuovo film di Nanni Moretti, un ragazzo che faceva la comparsa mi ha parlato con grande entusiasmo di questo film dei fratelli Safdie (tra poco di nuovo in sala con l’atteso Marty Supreme, candidato agli Oscar). Inizialmente mi è sembrata una versione moderna e crime di Uomini e Topi di Steinbeck, visto che al centro della vicenda ci sono un tizio grande e grosso (Benny Safdie, uno dei registi), con problemi di salute mentale, e uno più piccolo e sveglio (Robert Pattinson). Ben presto però la storia prende una direzione tutta sua, con il tipo grosso che viene arrestato e con quello sveglio che attraversa la notte cercando un modo per farlo evadere. Amo i film che si svolgono interamente nell’arco di poche ore, inoltre le riprese notturne, i neon di una città squallida, dall’aria marcia e le peripezie affrontate dai protagonisti, riescono a tenerti incollato allo schermo per tutti i suoi 100 minuti. Lo potete vedere su Mubi (clicca qui per provare Mubi gratis per 30 giorni!)
•••½Ave Ventura l’Acchiappanimali (1994): Rivedendo questo cult degli anni 90, che ha il merito di aver lanciato la carriera di Jim Carrey, la prima cosa che mi ha sorpreso è vedere Sean Young (l’incantevole Rachel di Blade Runner) nei panni di un odioso capo della polizia, non la ricordavo affatto. Per il resto è un film invecchiato decisamente maluccio, che si regge interamente sulle spalle di quel mattatore di Carrey, nonostante alcune gag che oggi appaiono davvero imbarazzanti, e i sorrisi di Courteney Cox, che ai tempi aveva appena cominciato a girare Friends. Non so se avete il fegato di lanciarvi come me in questo ritorno al demenziale, ma se proprio ci tenete lo trovate su Prime Video (sto valutando se far partire questa nuova abitudine mentre pranzo, ma non credo che né io ne voi lo vogliamo davvero). Sufficienza di stima, solo perché il buon Jim spara un paio di facce che valgono da sole il film.
•••Thirst (2009): Non vedevo questo filmone di Park Chan-wook da una quindicina d’anni e ancora oggi conserva tutto il suo fascino, il suo finissimo black humor e soprattutto la sua grandezza visiva. Un prete decide di sottoporsi a un esperimento medico, sopravvive per miracolo e si ritrova trasformato in qualcosa che non si può concepire: un vampiro. Come far coesistere l’etica, il voto di castità, la bontà della sua versione umana con la sete di sangue, l’istinto sessuale, la necessità di procurarsi cibo della sua versione bestiale? Una goduria continua, dove amore e morte, da sempre elementi fondamentali nel mito del vampiro, sono solo alcune facce di un dado che racconta anche senso di colpa, morale, fede e desiderio. Song Kang-ho (protagonista di Parasite e di Memorie di un Assassino di Bong) è gigantesco, capace di rendere credibile sia la fragilità spirituale che la deriva mostruosa del suo personaggio. Lo trovate su Prime Video, dove è stato inserita nel catalogo buona parte della filmografia di Park (tra cui la trilogia della vendetta e il carinissimo I’m a Cyborg But That’s Ok, che conto di rivedere presto).
••••Save the Green Planet (2003): A volte ci sono film di cui non avresti mai sentito parlare se non attraverso percorsi casuali. Sono incappato in questo film di Jang Joon-hwan grazie a Bugonia di Lanthimos, che ne è il remake, è il confronto tra i due è inevitabile. E, almeno per me, pende decisamente a favore del film del regista greco. L’originale sudcoreano è un oggetto davvero bizzarro, un B-movie impazzito che mescola fantascienza, thriller, commedia nera e delirio puro senza preoccuparsi troppo dell’equilibrio. La storia di un uomo convinto che il suo capo sia un alieno deciso a distruggere la Terra è raccontata con un tono isterico, sopra le righe, volutamente sgangherato. A tratti è divertente, ma spesso sembra più interessato a sorprendere che a scavare davvero nei personaggi. È un film che gioca con l’assurdo e con la paranoia, ma lo fa in modo caotico, come se fosse guidato dall’urgenza di un’idea folle più che da una vera necessità narrativa. Il risultato è affascinante per energia e libertà, ma anche irregolare, con momenti che sembrano appartenere, come dicevo, a un pazzo B-movie di fantascienza anni 90. Inevitabilmente ho poi voluto rivedere anche Bugonia (••••), che avevo già visto al cinema lo scorso autunno: Lanthimos prende lo stesso spunto e lo rende più coerente, più divertente, grazie anche a un cast di interpreti clamorosi (Emma Stone non gioca lo stesso campionato dell’intero cast sudcoreano messo insieme) e un finale che è puro cinema, grazie anche alla voce di Marlene Dietrich (dite quello che vi pare, ma la scena con Where Have all the Flowers Gone è un capolavoro).
•••I Poliziotti di Riserva (2010): Adam McKay, prima di consacrarsi con due filmoni come La Grande Scommessa e Vice, amava dirigere commedie demenziali con Will Ferrell (qualcuno ricorderà Anchorman o Fratellastri a 40 anni). Nel 2011 vidi questo film durante un volo da New York a Roma e ricordo che, mentre tutti in aereo dormivano, io ero costretto a controllare le risate per non disturbare e, lo sapete, quando uno cerca di trattenere le risate, sente il bisogno di ridere ancora di più. La trama non è il punto di forza di questo film, ma la strana coppia Will Ferrell – Mark Wahlberg funziona piuttosto bene, circondata da un cast d’eccezione per un film di questo livello (tra gli altri: Steve Coogan, Eva Mendes, Dwayne Johnson, Samuel L. Jackson, Michael Keaton, Bobby Cannavale). I dialoghi contengono battute del tipo: “Io sono un pavone, dovete lasciarmi volare!”, oppure “Vi do qualche dritta per non finire in carcere. Uno: fate qualsiasi cosa per non essere neri o ispanici” (oggi, purtroppo, suona ancor di più terribilmente attuale). Anche questo film l’ho visto a pezzi mentre pranzavo, per una buona e sana digestione. Se avete voglia di una serata spensierata (o un pranzo!), lo trovate su Prime Video.
•••½Una Storia Vera (1999): Uno dei film più sorprendenti di David Lynch, proprio perché è quello che sembra meno lynchiano di tutti. Niente scene oniriche, niente doppelganger, niente tende rosse o personaggi inquietanti. Solo una storia semplice, lineare, raccontata con una delicatezza che spiazza chi si aspetta il solito viaggio nell’inconscio. Tratto da una storia realmente accaduta (come da titolo italiano), un non troppo arzillo 73enne decide di percorrere circa 400km a bordo di un tosaerba per andare a trovare il fratello malato, con cui non parla da anni. Un’odissea in miniatura (dall’Iowa al confinante Wisconsin), lenta nei fatti e mai nel suo battito, costituita da incontri casuali, strade in mezzo al nulla, perse tra paesaggi infiniti. Forse è il film più umano di David Lynch (forse qualcuno dirà The Elephan Man, ci sta): ogni personaggio secondario sembra portarsi dietro una vita intera, che avresti voglia di seguire in un film a parte. La cosa che più ho amato sono stati proprio gli incontri, le belle persone vengono sempre attratte da te quando i tuoi valori sono nobili, quando il tuo viaggio è vero, sentito (parlo di questo tipo di viaggi proprio nel mio libro La Strada Altrove, dove faccio diversi incontri simili a quelli di Alvin Straight!). Film bellissimo, che sa andare alla velocità giusta e, soprattutto, non è mai ricattatorio o melenso. David Lynch sapeva anche fare cose di questo genere. Lo trovate su Mubi.
••••[Se l’articolo ti è piaciuto, offrimi un caffè o magari una colazione,
una piccola mancia per aiutarmi a sostenere il sito!]#aceVentura #Cinema #cosaVedere #film #goodTime #iPoliziottiDiRiserva #mubi #prime #saveTheGreenPlanet #thirst #unaStoriaVera
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#Fiorio: «Bellissima vittoria di Minì in F3. #Ferrari penalizzata dalla strategia» https://www.formula1.it/news/14790/1/fiorio-bellissima-vittoria-di-mini-in-f3-ferrari-penalizzata-dalla-strategia?utm_source=dlvr.it&utm_medium=mastodon
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https://www.europesays.com/es/393867/ un documental sincero, preciso y bellísimo sobre un barrio castigado del extrarradio barcelonés #buen #Cine #critica #CríticaDeCine #Documental #Entertainment #Entretenimiento #ES #España #EstrenosDeCine #Film #Guerin #historias #Movies #Spain #valle
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Sono arrivate ieri la stampa e la FredZine dedicate al poeta e resistente francese Robert Desnos, morto nel campo di concentramento di Terezin. Bellissime!
Un grand merci à @fredsochard
https://www.etsy.com/it/shop/FredSochardLa stampa riproduce un estratto dalla poesia "Le veilleur du Pont-au-Change" scritta nel 1944: http://www.unjourunpoeme.fr/poeme/le-veilleur-du-pont-au-change
Traduzione nell'ALT dell'immagine -
Sono arrivate ieri la stampa e la FredZine dedicate al poeta e resistente francese Robert Desnos, morto nel campo di concentramento di Terezin. Bellissime!
Un grand merci à @fredsochard
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https://www.europesays.com/it/462353/ Appartamenti bellissimi che abbiamo visto durante la Design Week #appartamenti #Arte #ArteEDesign #ArteEdesign #Arts #ArtsAndDesign #autore #case #CasePrivate #Design #DesignWeek #Entertainment #fuorisalone #installazioni #interior #InteriorDesign #Intrattenimento #IT #Italia #Italy #milana #milano #porta #private #spazi #week
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If you ask fans of Carolina Crown when the corps’ rise to become one of the perennial competitors for the DCI World Championship, a good number of them would point to the 2003 season. After dropping out of finals the season before, Crown made a number of changes, not the least of which was the addition of Matt Harloff as brass caption head, a position he still holds as of this article. Crown’s horn lines are legendary for their power and dexterity, but it took time to build to that level, and 2003 was step #1.
The theme of the 2003 show was “Bellissimo”. Much of the music in the show was inspired by religion, such as Debussy’s Engulfed Cathedral, or by how the selection used bells, such as when the guard used rifles with bells as part of the handle, ringing with each catch or slap of the rifle in the guard member’s hand. The guard uniforms, a mixture of gold, silver, and bronze, panels, provided a visual complement to the metallic sounds used throughout the show. The closer, though, is why I’ve added this show to my list, the classic Carol Of The Bells.
Crown’s rendition of the Ukrainian Bell Carol was a show within itself, starting, fittingly enough, with the front ensemble and many bell sounds during the intro before the brass came in. This was the first time Carol Of The Bells was used as a full musical selection, and Crown used it to full effect, building the intensity throughout the song until the mellophones, in a diamond block front and center on the 50, played the melody at full volume while expanding the block and marching in a high stepping half time, all while the rest of the horns, in three similar formations behind them, rotated at full speed before all four diamonds expanded and joined together to form a full horn diamond before finishing out the song and the performance, a brief touch of winter and Christmas during an otherwise hot and humid August Orlando night.
https://medi-nerd.com/2022/12/23/12-days-of-drum-corps-2003-carolina-crown/
#1 #12CorpsOfChristmas #12CorpsOfChristmas2003CarolinaCrown #2003 #CarolinaCrown #DCI #drumCorps #DrumCorpsInternational #MarchingArts
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If you ask fans of Carolina Crown when the corps’ rise to become one of the perennial competitors for the DCI World Championship, a good number of them would point to the 2003 season. After dropping out of finals the season before, Crown made a number of changes, not the least of which was the addition of Matt Harloff as brass caption head, a position he still holds as of this article. Crown’s horn lines are legendary for their power and dexterity, but it took time to build to that level, and 2003 was step #1.
The theme of the 2003 show was “Bellissimo”. Much of the music in the show was inspired by religion, such as Debussy’s Engulfed Cathedral, or by how the selection used bells, such as when the guard used rifles with bells as part of the handle, ringing with each catch or slap of the rifle in the guard member’s hand. The guard uniforms, a mixture of gold, silver, and bronze, panels, provided a visual complement to the metallic sounds used throughout the show. The closer, though, is why I’ve added this show to my list, the classic Carol Of The Bells.
Crown’s rendition of the Ukrainian Bell Carol was a show within itself, starting, fittingly enough, with the front ensemble and many bell sounds during the intro before the brass came in. This was the first time Carol Of The Bells was used as a full musical selection, and Crown used it to full effect, building the intensity throughout the song until the mellophones, in a diamond block front and center on the 50, played the melody at full volume while expanding the block and marching in a high stepping half time, all while the rest of the horns, in three similar formations behind them, rotated at full speed before all four diamonds expanded and joined together to form a full horn diamond before finishing out the song and the performance, a brief touch of winter and Christmas during an otherwise hot and humid August Orlando night.
https://medi-nerd.com/2022/12/23/12-days-of-drum-corps-2003-carolina-crown/
#1 #12CorpsOfChristmas #12CorpsOfChristmas2003CarolinaCrown #2003 #CarolinaCrown #DCI #drumCorps #DrumCorpsInternational #MarchingArts
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I francesi della #RevueDesMedias mi hanno chiesto di raccontare il mio lavoro sul caso #JA e #WikiLeaks e come mi ha portato a rivelazioni come lo scoop su #ICE.
Un bellissimo articolo di #FlorineAmenta
[francese]
https://larevuedesmedias.ina.fr/wikileaks-epstein-archives-enquetes-secrets-etat-stefania-maurizi
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Fra le molte cose belle scritte da #SamShepard c’è anche il soggetto e poi la sceneggiatura, redatta insieme allo stesso #WimWenders e a #lmkitcarson di questo bellissimo #ParisTexas diretto dal regista tedesco nel 1984. Al confine con il Messico, un... #unocinema #unofilm #filmastodon #cinema #film #recensioni #NastassjaKinski #deanstockwell
https://www.valeriotagliaferri.it/paris-texas-di-wim-wenders/
ascolta gratis la #recensione sul #podcast #lafogliadacanto su #spotify #amazonmusic e #youtube
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https://www.europesays.com/it/346520/ Lindsey e Sofia a Cortina gara bellissima e drammatica | Lo dico al Corriere #accaduto #AccadutoPistorius #AccadutoPistoriusPersonaggio #accettare #AccettareMorte #AccettareMorteSportiva #aldo #AldoTerzo #altre #Celebrità #Celebrities #cortina #dolore #Entertainment #gara #goggia #incidente #Intrattenimento #IT #Italia #Italy #lindsey #pistorius #Sofia #Sport #vonn
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Mubi: Le Novità di Maggio 2026
Maggio è il mese del Festival di Cannes: la cosa non è casuale, visto che questo mese Mubi ci propone una bella selezione di film passati dalla Croisette. Ma non solo, ovviamente. Come ripeto sempre, sarebbe bello essere pagato per dirlo, quando invece posso garantirvi che si tratta di un consiglio davvero spassionato: Mubi è la mia piattaforma streaming preferita, piena di film più o meno impossibili da trovare altrove. Se ancora non sapete di cosa sto parlando, in fondo all’articolo trovate un link con un bel regalo per voi, fatene tesoro (cioè un mese gratuito di Mubi!). Approfittatene soprattutto per vedere il primo film di questa lista, che è stu-pen-do.
Il 14 maggio arriva infatti L’Agente Segreto di Kleber Mendonça Filho, che si presenta con un biglietto da visita niente male: due premi a Cannes (Wagner Moura miglior attore, oltre che alla regia), quattro nomination agli Oscar, due nomination ai BAFTA e la vittoria di due Golden Globe. Un thriller politico ambientato nello scenario culturale del Brasile degli anni Settanta, che avvolge lo spettatore in un’atmosfera densa di tensione, evocando lo splendore del grande cinema del passato grazie a una fotografia ricercata e a una colonna sonora iconica, capaci di racchiudere lo spirito di un’intera epoca. Vedetelo, come prima cosa da fare.
In occasione dell’arrvo de L’Agente Segreto, come detto premiato a Cannes per la Miglior Regia, Mubi presenta una collezione dedicata ai grandi maestri che hanno conquistato questo prestigioso riconoscimento. Alcuni titoli? Drive (Nicolas Winding Refn, 2011), The Assassin (Hou Hsiao-hsien, 2015), Fargo (Joel Coen, 1996) e molti altri.
Il 16 maggio arriva invece Lo Sguardo Misterioso del Fenicottero, di Diego Céspedes. Presentato in anteprima al Festival di Cannes 2025, dove ha vinto il Premio Un Certain Regard, il film ha poi ricevuto il Drama Youth Award al Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián 2025 e successivamente è stato selezionato dal Toronto International Film Festival e dal Karlovy Vary International Film Festival. Un esordio che si è imposto con forza nel panorama dei festival internazionali. Fondendo elementi western con quelli del realismo magico, l’opera prima di Céspedes reinterpreta la crisi dell’AIDS degli anni Ottanta attraverso mito e metafora, mettendo al centro le vite trans e queer troppo spesso escluse dalle narrazioni storiche. Con le sue immagini sensuali, la sua ironia tagliente e la sua precisione emotiva, il film esplora come le società costruiscano mostri a partire dal desiderio e come l’amore possa diventare al tempo stesso rifugio e provocazione.
Il 22 maggio sarà disponibile il nuovo film di Ira Sachs, Peter Hujar’s Day. Il regista mette in scena la lunga intervista (leggasi: monologo) avuta dal fotografo statunitense Peter Hujar con un’amica scrittrice che voleva realizzare un libro (mai uscito) sulla vita quotidiana dei suoi amici artisti. L’estetica è impeccabile: sembra davvero una ripresa dell’epoca (siamo negli anni 70) e la fotografia è stupenda. Sembrerebbe quasi un mumblecore, per quanto è verboso, il problema è che è davvero difficile seguire un personaggio, e un film, che non ha niente da dire: ma c’è chi lo ha amato, chissà che non sia anche il vostro caso.
Il 29 maggio sarà invece l’occasione per (ri)vedere il bellissimo La Chimera di Alice Rohrwacher. Ambientato negli anni ’80, nella Tuscia, nel mondo dei “tombaroli”, il film racconta di un giovane archeologo inglese (Josh O’Connor) coinvolto nel traffico clandestino di reperti archeologici. Presentato in Concorso al Festival di Cannes nel 2023, dove ha ottenuto il Premio AFCAE, è stato successivamente presentato in concorso in numerosi festival internazionali, ottenendo premi al Chicago International Film Festival, al Valladolid International Film Festival e al Telluride Film Festival, e vincendo l’European Film Awards per la miglior scenografia.
Cannes e l’Africa: una collezione che celebra l’eccellenza del cinema africano, ripercorrendo i capolavori presentati in anteprima al Festival nel corso dei decenni. Tra i film disponibili: Bamako (Abderrahmane Sissako, 2006), Abouna (Mahamat-Saleh Haroun, 2002), La Scelta (Idrissa Ouedraogo, 1987), Il Sole Ardente (Youssef Chahine, 1954), Monangambé (Sarah Maldoror, 1968), oltre ai film già presenti il mese scorso come il bellissimo My Father’s Shadow (Akinola Davies Jr., 2025) e il cult Touki Bouki (Djibril Diop Mambety, 1973).
Bisogno di cinema americano? Niente paura, ecco una collezione di film che punta a catturare la vivacità del cinema americano degli anni Ottanta, periodo in cui si iniziò a esplorare gli Stati Uniti dall’interno, le strutture di potere, le idiosincrasie e la cultura, attraverso una selezione di titoli iconici. Alcuni titoli: Stregata dalla Luna (Norman Jewison, 1987), Fa’ la Cosa Giusta (Spike Lee, 1989), The Times of Harvey Milk (Rob Epstein, 1984), Harry ti Presento Sally (Rob Reiner, 1989), Scanners (David Cronenberg, 1981), Born in Flames (Lizzie Borden, 1983), Paris is Burning (Jennie Livingston, 1990), Working Girls (Lizzie Borden, 1986), Emerald Cities (Rick Schmidt, 1983).
Al di là delle novità di maggio, c’è un intero catalogo che è una raccolta di gemme preziose, cult imperdibili e capolavori da riscoprire (c’è tutto Twin Peaks!!!). Come sempre, se volete provare Mubi gratis per trenta giorni, potete usare questo link messo a disposizione da Una Vita da Cinefilo per tutti i suoi lettori e le sue lettrici. Al termine dei 30 giorni di prova gratuita potrete decidere se disdire o abbonarvi (e vi assicuro che una volta provato Mubi, non riuscirete più a rinunciarvi). Il link per provare Mubi gratuitamente per 30 giorni? Qui: mubi.com/30giornigratis. Buona maggio di grande cinema!
[Se l’articolo ti è piaciuto, offrimi un caffè o magari una colazione,
#catalogo #Cinema #cosaVedereSuMubi #daVedere #film #mubi #mubiGratis
una piccola mancia per aiutarmi a sostenere il sito!] -
Mubi: Le Novità di Maggio 2026
Maggio è il mese del Festival di Cannes: la cosa non è casuale, visto che questo mese Mubi ci propone una bella selezione di film passati dalla Croisette. Ma non solo, ovviamente. Come ripeto sempre, sarebbe bello essere pagato per dirlo, quando invece posso garantirvi che si tratta di un consiglio davvero spassionato: Mubi è la mia piattaforma streaming preferita, piena di film più o meno impossibili da trovare altrove. Se ancora non sapete di cosa sto parlando, in fondo all’articolo trovate un link con un bel regalo per voi, fatene tesoro (cioè un mese gratuito di Mubi!). Approfittatene soprattutto per vedere il primo film di questa lista, che è stu-pen-do.
Il 14 maggio arriva infatti L’Agente Segreto di Kleber Mendonça Filho, che si presenta con un biglietto da visita niente male: due premi a Cannes (Wagner Moura miglior attore, oltre che alla regia), quattro nomination agli Oscar, due nomination ai BAFTA e la vittoria di due Golden Globe. Un thriller politico ambientato nello scenario culturale del Brasile degli anni Settanta, che avvolge lo spettatore in un’atmosfera densa di tensione, evocando lo splendore del grande cinema del passato grazie a una fotografia ricercata e a una colonna sonora iconica, capaci di racchiudere lo spirito di un’intera epoca. Vedetelo, come prima cosa da fare.
In occasione dell’arrvo de L’Agente Segreto, come detto premiato a Cannes per la Miglior Regia, Mubi presenta una collezione dedicata ai grandi maestri che hanno conquistato questo prestigioso riconoscimento. Alcuni titoli? Drive (Nicolas Winding Refn, 2011), The Assassin (Hou Hsiao-hsien, 2015), Fargo (Joel Coen, 1996) e molti altri.
Il 16 maggio arriva invece Lo Sguardo Misterioso del Fenicottero, di Diego Céspedes. Presentato in anteprima al Festival di Cannes 2025, dove ha vinto il Premio Un Certain Regard, il film ha poi ricevuto il Drama Youth Award al Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián 2025 e successivamente è stato selezionato dal Toronto International Film Festival e dal Karlovy Vary International Film Festival. Un esordio che si è imposto con forza nel panorama dei festival internazionali. Fondendo elementi western con quelli del realismo magico, l’opera prima di Céspedes reinterpreta la crisi dell’AIDS degli anni Ottanta attraverso mito e metafora, mettendo al centro le vite trans e queer troppo spesso escluse dalle narrazioni storiche. Con le sue immagini sensuali, la sua ironia tagliente e la sua precisione emotiva, il film esplora come le società costruiscano mostri a partire dal desiderio e come l’amore possa diventare al tempo stesso rifugio e provocazione.
Il 22 maggio sarà disponibile il nuovo film di Ira Sachs, Peter Hujar’s Day. Il regista mette in scena la lunga intervista (leggasi: monologo) avuta dal fotografo statunitense Peter Hujar con un’amica scrittrice che voleva realizzare un libro (mai uscito) sulla vita quotidiana dei suoi amici artisti. L’estetica è impeccabile: sembra davvero una ripresa dell’epoca (siamo negli anni 70) e la fotografia è stupenda. Sembrerebbe quasi un mumblecore, per quanto è verboso, il problema è che è davvero difficile seguire un personaggio, e un film, che non ha niente da dire: ma c’è chi lo ha amato, chissà che non sia anche il vostro caso.
Il 29 maggio sarà invece l’occasione per (ri)vedere il bellissimo La Chimera di Alice Rohrwacher. Ambientato negli anni ’80, nella Tuscia, nel mondo dei “tombaroli”, il film racconta di un giovane archeologo inglese (Josh O’Connor) coinvolto nel traffico clandestino di reperti archeologici. Presentato in Concorso al Festival di Cannes nel 2023, dove ha ottenuto il Premio AFCAE, è stato successivamente presentato in concorso in numerosi festival internazionali, ottenendo premi al Chicago International Film Festival, al Valladolid International Film Festival e al Telluride Film Festival, e vincendo l’European Film Awards per la miglior scenografia.
Cannes e l’Africa: una collezione che celebra l’eccellenza del cinema africano, ripercorrendo i capolavori presentati in anteprima al Festival nel corso dei decenni. Tra i film disponibili: Bamako (Abderrahmane Sissako, 2006), Abouna (Mahamat-Saleh Haroun, 2002), La Scelta (Idrissa Ouedraogo, 1987), Il Sole Ardente (Youssef Chahine, 1954), Monangambé (Sarah Maldoror, 1968), oltre ai film già presenti il mese scorso come il bellissimo My Father’s Shadow (Akinola Davies Jr., 2025) e il cult Touki Bouki (Djibril Diop Mambety, 1973).
Bisogno di cinema americano? Niente paura, ecco una collezione di film che punta a catturare la vivacità del cinema americano degli anni Ottanta, periodo in cui si iniziò a esplorare gli Stati Uniti dall’interno, le strutture di potere, le idiosincrasie e la cultura, attraverso una selezione di titoli iconici. Alcuni titoli: Stregata dalla Luna (Norman Jewison, 1987), Fa’ la Cosa Giusta (Spike Lee, 1989), The Times of Harvey Milk (Rob Epstein, 1984), Harry ti Presento Sally (Rob Reiner, 1989), Scanners (David Cronenberg, 1981), Born in Flames (Lizzie Borden, 1983), Paris is Burning (Jennie Livingston, 1990), Working Girls (Lizzie Borden, 1986), Emerald Cities (Rick Schmidt, 1983).
Al di là delle novità di maggio, c’è un intero catalogo che è una raccolta di gemme preziose, cult imperdibili e capolavori da riscoprire (c’è tutto Twin Peaks!!!). Come sempre, se volete provare Mubi gratis per trenta giorni, potete usare questo link messo a disposizione da Una Vita da Cinefilo per tutti i suoi lettori e le sue lettrici. Al termine dei 30 giorni di prova gratuita potrete decidere se disdire o abbonarvi (e vi assicuro che una volta provato Mubi, non riuscirete più a rinunciarvi). Il link per provare Mubi gratuitamente per 30 giorni? Qui: mubi.com/30giornigratis. Buona maggio di grande cinema!
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Lubuntu 25.10: Il ritorno alle origini🕰️⏳
Lubuntu è stata una delle prime distribuzioni Linux che ho provato, e ho dei ricordi bellissimi di come faceva rivivere hardware ormai obsoleto. 👵💻
#opensourceitalia #unolinux #gnulinux #distro #ita #opensource #Lubuntu #LinuxNostalgia #MyFirstDistro #Lubuntu25.10 #TechHistory #VintageComputing #LXQt #OpenSourceITA #LinuxItaliano #Informatica #RicordiLinux
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Finalmente sono riuscito a leggerlo. Bellissimo. Poetico. Bravo Natangelo, grazie <3
#cenere #marioNatangelo #lutto #madre #libri #fumetti #graphicNovel
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"Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini". Il 12 aprile di 65 anni fa il primo uomo nello spazio: #JurijGagarin. Per rievocare la grande sfida tra #USA e #URSS, questo disco di una decina d'anni fa degli inglesi #PublicServiceBroadcasting - The Race for Space. Il nostro è protagonista della 3a traccia- Invidious https://inv.nadeko.net/playlist?list=OLAK5uy_nTftznDX_FPlbm2Tih4RqqvsUWSs_5tJ4
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Finalmente arrivato il nuovo numero di #retrocomputer numero 4 , anche se in realtà dovrebbe partire dal numero zero. Leggerlo è una goduria. Mi è venuta voglia di #fmtowns e #x68000 . Bellissima la storia del #nextcube . La rivista la potete trovare nelle edicole oppure su Amazon . Complimenti a tutta la redazione. ❤️. https://amzn.eu/d/imf2EUc
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L'Agenda 2030 è bellissima. Sulla carta. Gli esperti hanno la ricetta per la società perfetta: cooperazione globale, energia pulita per tutti, linguaggio comune. Hanno modelli matematici, studi peer-reviewed, simulazioni dettagliate.
Nei test funziona sempre. Nella realtà fallisce sempre. Il motivo? L'ingrediente principale per non trasformare questi piani in distopie non si può sintetizzare in laboratorio.
https://www.futuroprossimo.it/2025/09/civilta-futura-il-piano-che-spaventa-e-affascina-i-futurologi/
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