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La mission #EnVision de l'ESA doit décoller en 2031 à destination de #Vénus. Objectif : mieux connaître la #géologie de cette planète, son éventuelle #activité actuelle, ses interactions avec l'#atmosphère.
A cet effet, la sonde embarquera plusieurs #spectromètres imageurs couvrant les gammes de longueur d’onde s'étendant de l’UV à l’infrarouge. Un premier #spectre du prototype optique vient d'être obtenu. La Revue de Conception Préliminaire est en cours ...
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ESA inaugura la sua nuova antenna in Australia
L’Agenzia spaziale europea (ESA) ha inaugurato in Australia la nuova antenna da 35 metri di diametro per le comunicazioni con lo spazio profondo. Diventano quindi quattro i radiotelescopi a disposizione della rete globale di stazioni di terra dell’ESA (ESTRACK), che ampliano così le capacità di comunicazione con le missioni scientifiche, di esplorazione e di sicurezza spaziale in tutto il sistema solare.
Situata a New Norcia, circa 115 chilometri a nord di Perth nell’Australia Occidentale, l’antenna New Norcia 3 (NNO3) soddisferà la necessità sempre crescente dell’agenzia. Poter disporre di capacità di ricezione dati ad alta velocità è il cardine per rafforzare l’indipendenza e la leadership europea.
La cerimonia
Nel discorso tenuto durante la cerimonia di inaugurazione dello scorso 4 ottobre, il direttore generale dell’ESA, Josef Aschbacher ha dichiarato:
I partecipanti alla cerimonia di inaugurazione della nuova antenna europea (nello sfondo). Credit: ESAQuesto investimento strategico rafforza le capacità di trasmissione per lo spazio profondo dell’ESA e massimizza il ritorno della nostra risorsa più preziosa: i dati inviati dalle sonde in viaggio lontane dalla Terra. Inoltre, con esso si schiudono nuove ed entusiasmanti opportunità di collaborazione fra il settore spaziale europeo e quello australiano, grazie all’annuncio di questa settimana, da parte dell’Australia per un mandato per l’avvio di negoziati per la stipula di un accordo di cooperazione con l’ESA.
La cerimonia d’inaugurazione è stata tenuta dal direttore generale dell’ESA Josef Aschbacher assieme a Enrico Palermo, suo omologo per quanto riguarda l’Agenzia spaziale australiana. Loro sono stati inoltre affiancati da Rolf Densing, direttore delle operazioni dell’ESA, con la partecipazione di Stephen Dawson, ministro dell’Australia Occidentale dello sviluppo regionale, dei porti, dell’innovazione scientifica, della ricerca medica e del Kimberley. Per finire era anche presente Sabine Winton, ministra dell’educazione, della prima infanzia, della salute preventiva della Wheatbelt.
Riportiamo le parole di Enrico Palermo, dirigente dell’Agenzia spaziale australiana (Australian Space Agency – ASA):
L’Australia è ben conosciuta per essere un operatore nelle comunicazioni verso lo spazio profondo affidabile, esperto e capace. Questo investimento da parte dell’ESA e del governo australiano, favorirà il flusso di milioni di dollari per l’economia locale e quindi anche per il mondo del lavoro per i decenni a venire.
NNO3
I lavori di costruzione dell’antenna hanno avuto inizio nel 2021 e si sono conclusi secondo i programmi. Ciò sottolinea le notevoli capacità in questo ambito dell’ESA, delle industrie europee ed australiane, e dell’eccellente cooperazione con i partner locali. Quando l’antenna NNO3 entrerà in servizio nel 2026, supporterà importanti missioni strategiche europee in corso come Juice, Solar Orbiter, BepiColombo, Mars Express e Hera. Inoltre sarà altrettanto determinante per comunicare con le nuove sonde in fase di realizzazione: Plato, Envision, Ramses e Vigil per citarne alcune. Nel frattempo, nell’ambito della fase finale di calibrazione, la nuova parabola europea è riuscita nei giorni scorsi a ricevere il segnale del telescopio spaziale Euclid.
La nuova antenna supporterà anche le collaborazioni con i partner istituzionali dell’agenzia europea, come gli enti spaziali degli Stati Uniti (NASA), del Giappone (JAXA) e dell’India (ISRO). Ma non solo, faciliterà i servizi per le missioni spaziali commerciali, incrementando il ritorno scientifico e l’efficienza operativa per tutte le parti coinvolte.
Poster della nuova antenna di New Norcia. Credit: ESANNO3 è l’antenna più evoluta tra tutti i radiotelescopi per lo spazio profondo dell’ESA, in quanto impiega una serie di nuovi sistemi e tecnologie. A servizio delle bande X e K vi è un sistema di alimentazione criogenico: si tratta di una tecnologia d’avanguardia, recentemente adottata nelle antenne dell’ESA di Cebreros (Spagna) e Malargüe (Argentina). Grazie al raffreddamento a -263℃ di alcune componenti, consente un significativo incremento nella capacità di ricezione e trasmissione dei dati (dal 40% all’80% in a seconda della banda impiegata). Un amplificatore di frequenza radio da 20 kW favorisce la trasmissione di comandi a veicoli spaziali milioni, ed anche miliardi di chilometri distanti dalla Terra.
La nuova antenna è dotata di orologi e di sistemi di temporizzazione avanzati ed è anche predisposta per ricevere aggiornamenti in futuro. Tra questi una banda X dedicata (a 8-12,5 GHz) da utilizzare in caso di emergenza e la possibilità di inviare velocemente grandi volumi di dati per le missioni lunari (22,55-23,15 GHz). I servomeccanismi di puntamento del disco parabolico hanno una precisione dell’ordine dei 0,005 gradi. In caso di emergenza, infine, l’antenna è predisposta per effettuare trasmissioni con un amplificatore da 100 kW.
Le due antenne da 35 metri di New Norcia, con a sinistra, la nuova antenna NNO3. Credit: ESAPerché New Norcia?
Aperta nel 2003, la stazione ESTRACK di New Norcia testimonia il forte impegno dell’ESA nella regione pacifico-asiatica e in modo particolare in Australia, nell’ambito della cooperazione a lungo termine fra ESA ed il settore spaziale australiano. Questo favorisce significativi vantaggi economici, tecnologici e scientifici per entrambe le parti e spianerà la strada in futuro, a ulteriori collaborazioni in settori quali le comunicazioni, la sicurezza spaziale e le operazioni legate alle missioni in orbita.
New Norcia ha una posizione geografica strategica che permette il collegamento 24 ore su 24 con le missioni per lo spazio profondo, integrandosi in maniera perfetta con le altre due stazioni ESA; quella argentina di Malargüe e quella spagnola di Cebreros. Basti pensare che queste distano 120° l’una dall’altra, per una copertura completa a 360°. Non appena NNO3 entrerà in servizio, il complesso di New Norcia dell’ESA diventerà la prima stazione di terra equipaggiata con due antenne per lo spazio profondo.
A livello locale, le antenne paraboliche di New Norcia sono gestite dalla Commonwealth Scientific and Industrial Research Organization (CSIRO) – l’agenzia nazionale per la scienza ¯ che allo stesso modo gestisce il complesso Canberra Deep Space Communication Complex (CDSCC) di Tidbinbilla, nei pressi di Canberra, appartenente al Deep Space Network della NASA.
L’importanza geografica del sito di New Norcia, risiede anche nel fatto che il cielo dell’Australia Occidentale è la zona in cui i payload lanciati dallo spazioporto europeo di Kourou nella Guiana Francese si separano dal proprio lanciatore durante la fase di lancio. Non a caso, a poche centinaia di metri dalle grosse antenne per lo spazio profondo, un disco più piccolo, del diametro di 4,5 metri, che traccia i razzi Vega-C e Ariane 6 pochi minuti dopo il decollo, acquisendo la telemetria critica usata per monitorare in diretta lo stato di questi vettori.
La stazione ospita inoltre, un transponder specifico per calibrare le misurazioni della sonda Biomass partita quest’anno. Ogni sei mesi, nel corso della sua missione di cinque anni, il satellite-radar europeo punta il Biomass Calibration Transponder per tarare il proprio segnale.
Una panoramica della stazione di New Norcia; da sinistra: l’antenna da 4,5 metri dedicata ai lanci dei Vega-C e degli Ariane-6 da Kourou, la coppia delle antenne da 35 metri per lo spazio profondo, e all’estrema destra, il transponder del satellite Biomass. Credit: ESACon un intento perfettamente in linea con gli obiettivi di sostenibilità dell’ESA, NNO3 è supportata da un secondo sistema fotovoltaico per la produzione di energia elettrica da 100 kW, che va ad aggiungersi a quello da 250 kW costruito nel 2017.
Infine, lo scorso 3 ottobre il governo dell’Australia Occidentale ha approvato la spesa di un corrispettivo di 200.000 euro per la costruzione di una nuova infrastruttura turistica presso il sito di New Norcia che includerà piattaforme panoramiche, segnaletiche e cartellonistiche stradali e parcheggi. L’obiettivo dichiarato è quello di aumentare l’interesse del pubblico verso la collaborazione fra Australia ed Europa nell’esplorazione spaziale. Migliorando l’accessibilità al sito da parte di scuole, università e del pubblico generico, questa iniziativa intende far avvicinare la comunità allo spazio, incoraggiando le opportunità educative nella regione.
La fase di costruzione è stata guidata dalle industrie europee con Thales Alenia Space (Francia) e Schwartz Hautmont Construcciones Metálicas (Spagna) come principali appaltatori. Una significativa porzione del budget è stata spesa in Australia con il coinvolgimento di diverse compagnie come TIAM Solutions, Thales Australia e Fredon and Westforce Construction.
https://www.youtube.com/watch?v=MCpGy2v0tIA&t=3s
Il costo complessivo dell’antenna è stimato in 62,3 milioni di euro, con un contributo di 3 milioni di euro forniti dall’ASA e allocati all’evoluzione della stazione di New Norcia.
Fonte: ESA
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International Day of Peace.
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CW: Steam VR for Linux
Yes I'm CW'ing this because of the horrors inside. :soft_sweating:
I decided to pull out my Valve Index tonight and mess around with it. After spending several hours getting Windows to update (seriously Windows Update wtf), I decided I'd check out how Steam VR is coming along for Linux.
The good news:
- Base station power management finally works, so they'll sleep when you turn Steam VR off.
- The VR overlay works flawlessly.
- Proton games seem a lot more stable in VR.
The bad news:
- Still no motion smoothing.
- Asynchronous reprojection is still broken.
So, like, yeah. The Steam VR experience on Linux has all the quality of life of Windows, except for the puke factor :corgi_wtf1: Which to me is, y'know, the most important thing.
Motion smoothing is self-explanatory, it just smooths out motion so it's not so jittery. Asynchronous reprojection is a little more complicated. It's essentially a method of re-using frames your GPU has already made paired with the motion data from your headset to paper over your GPU lagging behind the motion tracking while making new frames. Unfortunately, this has been broken on Steam VR for Linux for years. If the game you're playing isn't keeping up with the framerate of your headset, it generates a bunch of ghost frames that make your entire headset look like you just dragged a window around on Windows XP while it was freezing up. It also looks super jittery as it tries to catch up.
This isn't a huge problem in games like Beat Saber or Synth Riders, but it makes playing VR Chat (and, frankly, Steam VR Home because it's optimized like shit) really nauseating.
So yeah, Steam VR is kind of a nonstarter for some games. So I decided to try Monado, which is an open source OpenXR platform for Linux. I've tried working with Monado before but, back in the day, it was pretty confusing to set up and hard to troubleshoot. Nowadays there's a GTK-based setup utility called Envision. It's really really nice. :blobyeengrin:
Unfortunately it didn't work for me. :corgi_wtf1: For some reason Monado would crash out with an exit code of 11 and I couldn't find a way to make it spit out any useful logs as to why. Launching the Monado service manually worked fine, but trying to connect to it kept erroring out. I could maybe get it working if I gave up on Envision and set it up manually, but it's really not worth the effort. Maybe I'll do more research later, but right now I'm just very let down. :redpanda_sweat:
So yeah, VR on Linux is still in a very frustrating state. It doesn't seem like Valve has abandoned Steam VR as there are a lot of improvements, but the most crucial things remain unimplemented or broken. While I'm hopeful Valve's upcoming Deckard headset might mean they give Steam VR some love, I'm a bit worried that it'll be like the Steam Deck where everything that isn't Steam OS is treated as a second-class citizen. I have a feeling Valve will hack together Gamescope to work well with Deckard but leave a lot of things broken on XWayland (since Steam still doesn't support Wayland on any compositor other than Gamescope). I love Valve and SteamOS is great, but I'm increasingly worried about how fragmented the Steam experience on Linux is becoming. :drgn_sigh:
The October deadline for Windows 10 is looming large and VR is the last thing keeping my Windows partition around. :blobfoxmeltsob: C'mon Valve, please fix Steam VR for Linux.
(Side note: I have a Radeon 6900XT so it's not an Nvidia thing. :blobfoxmlem: )
#Linux #FOSS #Steam #Valve #SteamVR #VR #VirtualReality #Monado #Envision
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It is with great disappointment that I report: #VR on #Linux just isn't ready yet. It would be, if #Valve would fix #SteamVR up to the same standard as the #Windows build, but in it's current state it's very restricted.
#Envision, #Monado, #OpenComposite, all these things are great, and they get you 98% of the experience. It works better than SteamVR for crying out loud.
But it's that 2% of issues that will make you go back to Windows. I hate to admit it, but it's the truth.
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Are you a #master #manipulator?
Do you have #ambitions of being the #god of the #universe?
Can you #envision yourself rising above #greatness and #grandeur?
Are you capable of unveiling the specialities within yourself?
Good. You're exactly who I'm looking for.
Because you already have been one. -
[Focus on the #EnVision mission] Why have #Venus and Earth evolved so differently? This is the question to be answered by the EnVision #SpaceMission of the European Space Agency - ESA, scheduled for launch in 2031.
To this end, the European #probe will carry several instruments - including an imaging #spectrometer, to which IRAP staff are contributing. Observations will be made in the UV and IR domains, in order to monitor temporal variations in #surface temperature and gas concentrations within the #atmosphere - and thus gain a better understanding of interactions between the Venusian atmosphere and surface.
Info+: https://www.irap.omp.eu/event/the-envision-venus-mission/
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[Focus sur la mission #EnVision] Pourquoi #Vénus et la Terre ont-elles évolué si différemment ? Telle est la question à laquelle devra répondre la #MissionSpatiale EnVision de l' European Space Agency - ESA dont le lancement est prévu pour 2031.
A cet effet, la #sonde européenne embarquera plusieurs instruments - un #spectromètre imageur notamment, auquel contribuent les personnels de l'IRAP. Des #observations seront effectuées dans les domaines UV et IR afin de suivre les variations temporelles de la température de #surface et des concentrations de gaz au sein de l'#atmosphère - et donc, de mieux comprendre les interactions entre l'atmosphère et la surface vénusiennes.
Info+ : https://www.irap.omp.eu/event/the-envision-venus-mission/