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#biomass — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #biomass, aggregated by home.social.

  1. Scientists Find a Smarter Way To Turn Used Coffee Grounds Into Clean Fuel

    A common brewing byproduct may contain far more industrial value than its appearance suggests. A newly optimized process…
    #NewsBeep #News #Environment #biofuel #Biomass #CA #Canada #coffee #renewableenergy #Science
    newsbeep.com/ca/855150/

  2. linkedin.com/in/genevieve-r-19

    'Genevieve R.
    ...
    'Governance | #NZ #Coastal Policy enthusiast | Writer | Public #Health advocate | Sepsis Survivor | ADHD Advocate | Busy unique mind | Proudly #WOKE| All Strong Views my own (proudly)'

    #Christchurch, Canterbury, New Zealand

    'When I first became involved in advocating for eastern #tarakihi in 2019, #Fisheries New Zealand’s own #science estimated the eastern stock had fallen to around 16% of its unfished #biomass—well below the 20% soft limit and nowhere near the #Harvest Strategy Standard target of 40%.

    'Six years later, we’re paying substantially more at the checkout, yet the eastern stock remains well under a rebuilding-plan target.
    'Recent projections suggest it is still hovering around the lower management thresholds, with recovery far from assured under current catch settings.
    'That should concern every New Zealander.
    We’ve somehow normalised the idea that a fish can become increasingly expensive while remaining chronically depleted. Consumers are paying more, commercial operators continue #fishing, and we’re repeatedly told the #fishery is being managed “#sustainably”.

    'If this is what #sustainability looks like, perhaps we need to rethink what the word means.

    'A truly #sustainable fishery shouldn’t require decades of rebuilding while the stock remains well below the level our own management system says it should achieve. It shouldn’t leave us debating whether 10–20% of the original spawning biomass is acceptable, and it most certainly shouldn’t have us celebrating modest improvements while remaining nowhere near the target.'
    .....
    'Perhaps the real question isn’t why the price has risen, it’s whether we’ve convinced ourselves that #depletion has become an acceptable definition of sustainability.
    #fisheries #rma #cma #rcep #fisheriesact #protect #enhance #restore

  3. #Biomass is organic matter derived from plants and animals—such as wood, agricultural crops, and waste—that can be burned directly for heat or converted into #Renewable #Biofuels and #Biogas.

    knowledgezone.co.in/kbits/6a38

  4. The #Biomass #Dilemma: Can #Burning #Wood Really Be ‘#Renewable’? : Medium

    #Quantum ‘#Fingerprints’ May Be #Shaping Your #Decisions—And Ultimately Your Free #Will, #Scientist Says : Misc

    Is #AI #Ruining our #Skills? Early results are in — and they’re not good : Nature

    Latest #KnowledgeLinks

    knowledgezone.co.in/resources/

  5. From #Arctic heat to #megafires, #WMO report shows climate change completely reshaping #Europe

    By Andrei Ionescu, 6/2/2026

    "In the far north, climate change is not some distant warning anymore. It is already reshaping the landscape.

    "Across Alaska and Canada, Arctic and boreal regions are warming up to four times faster than the global average.

    "That puts a huge amount of pressure on #ecosystems that have long helped slow climate change by pulling carbon dioxide out of the atmosphere and storing it in #trees, #shrubs, and #soil.

    When forests stop helping

    "The trouble is, those ecosystems do not always stay helpful under stress.

    "As wildfires grow more intense, drought becomes more common, and other disturbances spread, parts of the north may start giving #carbon back to the atmosphere instead of locking it away.

    "Once that happens, the whole climate system becomes harder to stabilize.

    "That is why scientists care so much about #biomass, the total amount of living plant material across these landscapes."

    Read more:
    earth.com/news/arctic-forests-

    #BorealForests #ArcticForests #ClimateChange #GlobalWarming #WarmingOceans #Heatwaves
    #ArcticEcosystems #OceansAreLife

  6. ESA inaugura la sua nuova antenna in Australia

    L’Agenzia spaziale europea (ESA) ha inaugurato in Australia la nuova antenna da 35 metri di diametro per le comunicazioni con lo spazio profondo. Diventano quindi quattro i radiotelescopi a disposizione della rete globale di stazioni di terra dell’ESA (ESTRACK), che ampliano così le capacità di comunicazione con le missioni scientifiche, di esplorazione e di sicurezza spaziale in tutto il sistema solare.

    Situata a New Norcia, circa 115 chilometri a nord di Perth nell’Australia Occidentale, l’antenna New Norcia 3 (NNO3) soddisferà la necessità sempre crescente dell’agenzia. Poter disporre di capacità di ricezione dati ad alta velocità è il cardine per rafforzare l’indipendenza e la leadership europea.

    La cerimonia

    Nel discorso tenuto durante la cerimonia di inaugurazione dello scorso 4 ottobre, il direttore generale dell’ESA, Josef Aschbacher ha dichiarato:

    Questo investimento strategico rafforza le capacità di trasmissione per lo spazio profondo dell’ESA e massimizza il ritorno della nostra risorsa più preziosa: i dati inviati dalle sonde in viaggio lontane dalla Terra. Inoltre, con esso si schiudono nuove ed entusiasmanti opportunità di collaborazione fra il settore spaziale europeo e quello australiano, grazie all’annuncio di questa settimana, da parte dell’Australia per un mandato per l’avvio di negoziati per la stipula di un accordo di cooperazione con l’ESA.

    I partecipanti alla cerimonia di inaugurazione della nuova antenna europea (nello sfondo). Credit: ESA

    La cerimonia d’inaugurazione è stata tenuta dal direttore generale dell’ESA Josef Aschbacher assieme a Enrico Palermo, suo omologo per quanto riguarda l’Agenzia spaziale australiana. Loro sono stati inoltre affiancati da Rolf Densing, direttore delle operazioni dell’ESA, con la partecipazione di Stephen Dawson, ministro dell’Australia Occidentale dello sviluppo regionale, dei porti, dell’innovazione scientifica, della ricerca medica e del Kimberley. Per finire era anche presente Sabine Winton, ministra dell’educazione, della prima infanzia, della salute preventiva della Wheatbelt.

    Riportiamo le parole di Enrico Palermo, dirigente dell’Agenzia spaziale australiana (Australian Space Agency – ASA):

    L’Australia è ben conosciuta per essere un operatore nelle comunicazioni verso lo spazio profondo affidabile, esperto e capace. Questo investimento da parte dell’ESA e del governo australiano, favorirà il flusso di milioni di dollari per l’economia locale e quindi anche per il mondo del lavoro per i decenni a venire.

    NNO3

    I lavori di costruzione dell’antenna hanno avuto inizio nel 2021 e si sono conclusi secondo i programmi. Ciò sottolinea le notevoli capacità in questo ambito dell’ESA, delle industrie europee ed australiane, e dell’eccellente cooperazione con i partner locali. Quando l’antenna NNO3 entrerà in servizio nel 2026, supporterà importanti missioni strategiche europee in corso come Juice, Solar Orbiter, BepiColombo, Mars Express e Hera. Inoltre sarà altrettanto determinante per comunicare con le nuove sonde in fase di realizzazione: Plato, Envision, Ramses e Vigil per citarne alcune. Nel frattempo, nell’ambito della fase finale di calibrazione, la nuova parabola europea è riuscita nei giorni scorsi a ricevere il segnale del telescopio spaziale Euclid.

    La nuova antenna supporterà anche le collaborazioni con i partner istituzionali dell’agenzia europea, come gli enti spaziali degli Stati Uniti (NASA), del Giappone (JAXA) e dell’India (ISRO). Ma non solo, faciliterà i servizi per le missioni spaziali commerciali, incrementando il ritorno scientifico e l’efficienza operativa per tutte le parti coinvolte.

    Poster della nuova antenna di New Norcia. Credit: ESA

    NNO3 è l’antenna più evoluta tra tutti i radiotelescopi per lo spazio profondo dell’ESA, in quanto impiega una serie di nuovi sistemi e tecnologie. A servizio delle bande X e K vi è un sistema di alimentazione criogenico: si tratta di una tecnologia d’avanguardia, recentemente adottata nelle antenne dell’ESA di Cebreros (Spagna) e Malargüe (Argentina). Grazie al raffreddamento a -263℃ di alcune componenti, consente un significativo incremento nella capacità di ricezione e trasmissione dei dati (dal 40% all’80% in a seconda della banda impiegata). Un amplificatore di frequenza radio da 20 kW favorisce la trasmissione di comandi a veicoli spaziali milioni, ed anche miliardi di chilometri distanti dalla Terra.

    La nuova antenna è dotata di orologi e di sistemi di temporizzazione avanzati ed è anche predisposta per ricevere aggiornamenti in futuro. Tra questi una banda X dedicata (a 8-12,5 GHz) da utilizzare in caso di emergenza e la possibilità di inviare velocemente grandi volumi di dati per le missioni lunari (22,55-23,15 GHz). I servomeccanismi di puntamento del disco parabolico hanno una precisione dell’ordine dei 0,005 gradi. In caso di emergenza, infine, l’antenna è predisposta per effettuare trasmissioni con un amplificatore da 100 kW.

    Le due antenne da 35 metri di New Norcia, con a sinistra, la nuova antenna NNO3. Credit: ESA

    Perché New Norcia?

    Aperta nel 2003, la stazione ESTRACK di New Norcia testimonia il forte impegno dell’ESA nella regione pacifico-asiatica e in modo particolare in Australia, nell’ambito della cooperazione a lungo termine fra ESA ed il settore spaziale australiano. Questo favorisce significativi vantaggi economici, tecnologici e scientifici per entrambe le parti e spianerà la strada in futuro, a ulteriori collaborazioni in settori quali le comunicazioni, la sicurezza spaziale e le operazioni legate alle missioni in orbita.

    New Norcia ha una posizione geografica strategica che permette il collegamento 24 ore su 24 con le missioni per lo spazio profondo, integrandosi in maniera perfetta con le altre due stazioni ESA; quella argentina di Malargüe e quella spagnola di Cebreros. Basti pensare che queste distano 120° l’una dall’altra, per una copertura completa a 360°. Non appena NNO3 entrerà in servizio, il complesso di New Norcia dell’ESA diventerà la prima stazione di terra equipaggiata con due antenne per lo spazio profondo.

    A livello locale, le antenne paraboliche di New Norcia sono gestite dalla Commonwealth Scientific and Industrial Research Organization (CSIRO) – l’agenzia nazionale per la scienza ¯ che allo stesso modo gestisce il complesso Canberra Deep Space Communication Complex (CDSCC) di Tidbinbilla, nei pressi di Canberra, appartenente al Deep Space Network della NASA.

    L’importanza geografica del sito di New Norcia, risiede anche nel fatto che il cielo dell’Australia Occidentale è la zona in cui i payload lanciati dallo spazioporto europeo di Kourou nella Guiana Francese si separano dal proprio lanciatore durante la fase di lancio. Non a caso, a poche centinaia di metri dalle grosse antenne per lo spazio profondo, un disco più piccolo, del diametro di 4,5 metri, che traccia i razzi Vega-C e Ariane 6 pochi minuti dopo il decollo, acquisendo la telemetria critica usata per monitorare in diretta lo stato di questi vettori.

    La stazione ospita inoltre, un transponder specifico per calibrare le misurazioni della sonda Biomass partita quest’anno. Ogni sei mesi, nel corso della sua missione di cinque anni, il satellite-radar europeo punta il Biomass Calibration Transponder per tarare il proprio segnale.

    Una panoramica della stazione di New Norcia; da sinistra: l’antenna da 4,5 metri dedicata ai lanci dei Vega-C e degli Ariane-6 da Kourou, la coppia delle antenne da 35 metri per lo spazio profondo, e all’estrema destra, il transponder del satellite Biomass. Credit: ESA

    Con un intento perfettamente in linea con gli obiettivi di sostenibilità dell’ESA, NNO3 è supportata da un secondo sistema fotovoltaico per la produzione di energia elettrica da 100 kW, che va ad aggiungersi a quello da 250 kW costruito nel 2017.

    Infine, lo scorso 3 ottobre il governo dell’Australia Occidentale ha approvato la spesa di un corrispettivo di 200.000 euro per la costruzione di una nuova infrastruttura turistica presso il sito di New Norcia che includerà piattaforme panoramiche, segnaletiche e cartellonistiche stradali e parcheggi. L’obiettivo dichiarato è quello di aumentare l’interesse del pubblico verso la collaborazione fra Australia ed Europa nell’esplorazione spaziale. Migliorando l’accessibilità al sito da parte di scuole, università e del pubblico generico, questa iniziativa intende far avvicinare la comunità allo spazio, incoraggiando le opportunità educative nella regione.

    La fase di costruzione è stata guidata dalle industrie europee con Thales Alenia Space (Francia) e Schwartz Hautmont Construcciones Metálicas (Spagna) come principali appaltatori. Una significativa porzione del budget è stata spesa in Australia con il coinvolgimento di diverse compagnie come TIAM Solutions, Thales Australia e Fredon and Westforce Construction.

    https://www.youtube.com/watch?v=MCpGy2v0tIA&t=3s

    Il costo complessivo dell’antenna è stimato in 62,3 milioni di euro, con un contributo di 3 milioni di euro forniti dall’ASA e allocati all’evoluzione della stazione di New Norcia.

    Fonte: ESA

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    #AgenziaSpazialeAustraliana #Australia #AustralianSpaceAgency #BandaK #BandaX #BepiColombo #Biomass #BiomassCalibrationTransponder #CDSCC #Cebreros #CSIRO #DeepSpaceNetwork #EnVision #ESA #ESTRACK #Euclid #Hera #ISRO #JAXA #JUICE #KourouSpaceCentre #Malargüe #MarsExpress #NASA #NewNorcia #NNO3 #PLATO #Ramses #SchwartzHaumont #SolarOrbiter #ThalesAleniaSpace #Vigil

  7. Europe’s #GreenRevolution Threatens #Indigenous Culture

    The #Sámi indigenous people have inhabited northern Sweden for thousands of years. Now their way of life is threatened by giant wind farms, mines rich in rare battery minerals and logging.

    By Kasia Strek and Jonas Ekblom
    June 26, 2023

    "The European #GreenRevolution designed to slow down #ClimateChange globally is threatening the way of life of the Sámi people, one of the continent’s last-remaining indigenous groups. The breakneck pace to decarbonize is having damaging consequences for the #forests and land they have inhabited for thousands of years.

    "It’s not the first time progress and industrial development in Sweden come at the expense of the Sámi. The group comprises roughly 80,000 people spread out across northern Scandinavia and is commonly associated with a semi-nomadic lifestyle of #reindeer herding, even though only a minority of Sámis live like this today. In the past, they have been persecuted and oppressed by some Swedish and Norwegian institutions.

    "Sweden never had any colonies, but instead it colonized its north, a Swedish saying goes. The abundant minerals, wood and water that helped the country become one of the world’s wealthiest during the 20th century are found mostly in the wild and sparsely populated region that’s also the Sámi’s traditional territory."

    bloomberg.com/features/2023-sw

    #SamiPeople #Sweden #CulturalGenocide #EnvironmentalRacism #ForestDefenders #WindFarms #Tourism #Vattenfall #NoConsent #Skogsupproret #Timberharvesting #Biomass