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Gerarchi repubblichini a Torino agli inizi del 1944
Avevamo lasciato la descrizione della federazione di Torino, alle prese con lo scioglimento della squadra “Muti”, autonomamente gestita dalla “generazione storica” dello squadrismo torinese, con conseguenze luttuose per gli stessi comandanti squadristi. La successiva contrapposizione violenta con le strutture tradizionali dello Stato aveva portato, dopo l’aggressione all’aula del tribunale di Torino all’intervento del capo della provincia Zerbino, che nel novembre del ’43 si era presentato come tutore delle prerogative del suo ufficio. Tra l’inverno e la primavera del ’44, in considerazione della continuazione dei cicli di rastrellamento germanici e fascisti, nella provincia ed in generale in
#1943 #1944 #autonomi #autunno #EnricoMartini #fascisti #febbraio #federazione #GaetanoSpallone #GiuseppeSolaro #GNR #industriali #JacopoCalussi #marzo #Mauri #operai #PaoloZerbino #partigiani #Pfr #Piemonte #repressione #repubblichini #RSI #sciopero #tedeschi #Torino
Piemonte, Solaro appare come fortemente attivo nel difendere le prerogative del proprio ruolo, anche in relazione alla difesa dell’ordine pubblico, unita, in una provincia che accoglieva più di 200.000 operai al confronto con gli scioperi del marzo del ’44 e con la strategia, ambigua e autonoma, degli industriali della città <489. Abbiamo in tal senso fatto riferimento alla contrapposizione evidente tra Solaro e “suoi” sostenitori in federazione e i settori dirigenziali dell’industria torinese, indirettamente più vicini alla compagine squadristica originaria del PFR torinese, almeno in alcuni dei suoi rappresentanti. Ad essi, i fascisti repubblicani unirono una vemente vis polemica contro l’altro “potere” provinciale e cittadino, la Chiesa, con particolare attenzione alle sue strutture inferiori, viste generalmente come conniventi delle bande partigiane, qualora la parrocchia avesse compreso al suo interno aree effettivamente segnate da un’estesaa presenza ribellistica.
Come abbiamo visto nel caso di Padova e di Milano, le autorità apicali della gerarchia ecclesiastica tentarono per tutti i 600 giorni di intervenire nei difficoltosi equilibri del policentrismo repubblicano. Un’intromissione che veniva “sdegnosamente” rigettata e contrastata dalla compagine “intransigente” che a Torino faceva capo a Solaro, sin dall’autunno del ’43. Così ad esempio Lorenzo Tealdy, caporedattore e futuro direttore del settimanale della federazione, “La Riscossa”, si esprimeva nei confronti dei parroci della provincia: “La Patria, in quest’ora grave, tragica, dolorante, chiede alla gioventù il tributo delle sue energie (…) c’è la gioventù che brancola nel buio e non sa decidersi (…) se servire la Patria in pericolo, oppure lasciarla allo sbaraglio di chi l’ha tradita (…) La fede che impararono sulle ginocchia materne e nella loro chiesa parrocchiale, ricorda loro: è giunto il momento di dare a Cesare quel che è di Cesare. Ma poi una, molte voci lo assordano, dicendogli: fuggi, tradisci! (…) Basterebbe a quel momento un’autorevole parola del parroco per scuoterlo, per farlo riflettere (…) Ma il parroco – forse perché spera ancora nella realizzazione di una ripetuta libertà badogliana, dimenticando che durante essa, a rivoli, ingrossatisi a torrente, il bolscevismo si preparava a scendere in Italia e a sommergere la famiglia – tace. Ogni sacerdote che dice ad un giovane: non ti presentare, pone volontariamente “fuori dalla legge” un giovane che disonora sé stesso (…) Sacerdoti di Cristo, la Patria, l’Italia chiama pure voi (…).” <490 Nelle contingenze critiche della prima chiamata dei coscritti della Repubblica, Tealdy – uomo non legato direttamente all’esperienza squadrista, pur essendo nato nel 1897 – interpretava l’atteggiamento attendista o, più semplicemente, legato a dinamiche ed equilibri particolari dell’area parrocchiale dei sacerdoti, come tradimento <491.
Un atteggiamento che si ripeté a Torino da parte di Solaro, nella primavera successiva, quando il successo dello sciopero rafforzò l’interpretazione di “estraneità” della federazione fascista <492, rispetto alla comunità cittadina e provinciale del Torinese <493. Qui gli arresti furono migliaia ed i deportati più di 400, a differenza di Milano <494. Adduci, riprendendo Chevallard <495, afferma infatti che fu proprio dal marzo del ’44 che la contrapposizione tra cittadinanza e intransigenza fascista si andò a rafforzare; anche a causa delle impressioni di quest’ultima che interpretava l’atteggiamento operaio come puro e semplice tradimento della svolta “sociale” della RSI <496. È in questa fase che nelle dinamiche di potere interne alla provincia, la GNR, comandata dal console Gaetano Spallone, sembrava aderire pienamente all’intransigenza del federale, in contrapposizione diretta con il questore di Torino Rendina, già incontrato, come obiettivo “preferito” degli strali della polemica di Solaro contro l’attendismo e l’a-fascismo provinciale. Il “giovane” commissario federale, al quale spesso venne imputata la mancata partecipazione alla fase squadrista “storica”, ricoprì volontariamente un ruolo segnato dalla partecipazione personale alla repressione dell’antifascismo. All’inizio del febbraio del ’44, fu Solaro a incentivare una repressione dura e spietata rispetto ai comuni della Val Pellice, investiti da un ciclo di rastrellamenti italo-tedeschi, che probabilmente videro la partecipazione anche dei militi di Spallone <497.
Dal tardo inverno del’44, gli uomini di Solaro si videro tuttavia inseriti in un contrasto sempre più evidente con il capo della provincia Zerbino, caratterizzato dalla competizione tra autorità per quanto riguardava la responsabilità della repressione, come in altri casi già descritti, e le modalità attraverso le quali l’azione antiribellistica doveva esser condotta. Zerbino, già prefetto di Spalato tra 1941 e 1942, inviò la seguente comunicazione a Mussolini, che oltre a riconnettere la “cultura della violenza” e quella propriamente strategico-militare alle azioni di controguerriglia guidate in Dalmazia, introduce le motivazioni che portarono al contrasto con Solaro. “È cosa ben nota che le bande debbano esser combattute da altre “bande”: siam riusciti in Croazia ad opporre (…) i Cetnici (…) ai partigiani <498 (…). Non vi è quindi ragione per non tentare di valersi dello stesso mezzo in Italia, facendo concorrere all’eliminazione del banditismo vero e proprio, elementi che (…) sembrano essere contrari a tutte quelle forme di attività ribellistica che contrastano con gli interessi degli italiani”. <499 La strategia di Zerbino in questa fase andava quindi a conformarsi come all’insegna del compromesso con le cosiddette “bande autonome” slegate cioè dai partiti politici “rossi” e generalmente della sinistra ciellenistica; in tal senso è da notare la piena comprensione dei “partigiani” nella categoria di “anti-nazione” ed in generale di “nemico”, “degli interessi” della patria. Il caso più noto, anche perché vedeva direttamente le forze armate tedesche partecipare alle trattative con i partigiani, fu il tentato abboccamento con le bande del maggiore Enrico Martini, il comandante “Mauri” <500. Nella provincia di Torino, con un progetto che vedeva la “benedizione” del duce per il suo avviamento, paiono esser state portate avanti per alcune settimane anche le negoziazioni con il generale Operti, già incontrato nel paragrafo sulle conseguenze dell’otto settembre. In un appunto inviato a Mussolini il 20 febbraio, Zerbino confermò di aver aderito alla scelta di continuare le trattative, per quanto si lagnasse degli scomposti interventi di altre autorità, nello stesso “affare diplomatico”; in tal senso il prefetto imputava il rallentamento delle negoziazione ad ufficiali della Guardia, incaricati dal sottosegretario Barracu di intervenire nelle trattative <501.
Una confusione di autorità ed interessi contrapposti che è sostanzialmente una delle peculiari caratteristiche della Repubblica e nella quale la federazione non esitò ad inserirsi. All’intervento diretto e personale in zona di operazioni <502, Solaro unì un contegno particolare, indirizzato da una parte a contrastare l’opposizione “interna” alla propria federazione, dall’altra a porsi in maniera autonoma e con una posizione ben definita nella strategia di repressione del partigianato piemontese e torinese. Solaro in una comunicazione a Tamburini segnala le criticità proprie dell’attività politica del fascismo in provincia, con una forte attenzione al problema della sicurezza delle singole personalità fasciste <503. Pur apprezzando l’opera della GNR e dei camerati germanici, Solaro appare critico verso le impostazioni compromissorie nei confronti delle bande partigiane. Pur non facendo un diretto riferimento alle trattative con Operti o Mauri, nella sua carica di commissario federale e di delegato del PFR per il Piemonte <504, Solaro si diceva fortemente contrario al portare avanti qualsiasi trattativa con i ribelli, soprattutto in un periodo in cui le azioni antifasciste avevano ripreso con forza a colpire le personalità sottoposte al federale <505. Inoltre le trattative con il generale Operti sembrarono in quel momento accrescere a dismisura alcuni traffici illeciti di denaro, sottratto, secondo alcune testimonianze del dopoguerra, alle casse della IV armata, gli ammanchi milionari delle quali probabilmente finirono negli uffici dell’UPI di Torino, guidato dal maggiore Serloreti e dal suo comandante, il colonnello Cabras <506. Solaro fece anche riferimento ad un accordo diretto tra segreteria del PFR e federazione di Torino, sia in relazione alla creazione del battaglione ausiliario, preposto alla difesa dei comuni della provincia più “esposti” all’attività delle bande <507, sia per la sopravvivenza del servizio investigativo del maresciallo Ferraris. In particolar modo tra il febbraio e la fine del marzo del ’44, Solaro appare impegnato nel difendere l’attività dell’ufficio di informazioni federale, guidato da quello che il commissario definiva un “ottimo fascista” di fronte al capo della polizia Tamburini, teoricamente diretto superiore del questore Rendina.
[NOTE]
489 AA. VV. La città delle fabbriche, (a cura dell’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea), 2003, pubblicazione on-line consultabile (in data marzo 22 febbraio 2017) sul sito http://www.istoreto.it/to38-45_industria/pdf/citta_industria.pdf .
490 Poche parole ai parroci, in “La Riscossa” del 16 dicembre 1943, citato in Adduci, Gli altri, op. cit. p. 164.
491 Accusa ricambiata con una certa “freddezza” da parte del vescovo Fossati, cfr. Lazzero, Le Brigate nere, op. cit. p. 109, La Resistenza alle porte di Torino, F. Angeli, Milano, 1989, p. 202.
492 Sul concetto di estraneità, che come vedremo si tramuterà in “alterità” e aperta ostilità contro l’intera popolazione provinciale si rinvia a Adduci, Gli altri, passim.
493 G. Oliva, La Resistenza… op. cit., pp. 147-156, in particolare, il paragrafo La scoperta della politica.
494 C. Dellavalle, Lotte operaie, Torino, in Bertolo, E. Brunetta, op. cit. p. 235.
495 Chevallard, op. cit. pp. 220, l’autore parla di “tradimento” degli operi, interpretato dai fascisti repubblicani, in conseguenza del manifesto rifiuto della Socializzazione d’Impresa.
496 Adduci, Gli altri, op. cit. p. 179.
497 Ivi, pp. 165, 166, Chevallard, op. cit. p. 121, mancano tuttavia dati precisi sull’azione e l’effettiva influenza di Solaro sulle 14 fucilazioni finali, a cui si aggiunsero decine di case incendiate nei comuni di Villar e Torre Pellice.
498 “Partigiani” è in questo senso utilizzato in maniera dispregiativa, come da uso comune, nel Ventennio. Potrebbe essere interessante il fatto che, anche nella schiera dell’antifascismo, almeno in quello democristiano, il termine venga utilizzato con simile significato, Sturzo, da Washington, disse sul finire del marzo del ’45, che sarebbe stato meglio chiamarli patriots piuttosto di partisans, per le loro doti di combattimento e per i loro ideali politici, cfr. relazione dell’OSS su Don Sturzo, residente a Brooklin, New York, del 20 marzo 1945, in NARA Rg. 226, e. A1 106, b. 26, Italy general, records of the NY Secret Intelligence Branch, f. 113.
499 Relazione s.d. ma dell’inizio di febbraio del ’44, di Zerbino a Mussolini, probabilmente inviata dopo l’incontro del 3 febbraio 1944, a Gargnano tra i due. In ACS, SPD, CR, RSI, b. 8, f. Torino.
500 Klinkhammer, L’occupazione, op. cit. pp. 386-389, Adduci, Gli altri, op. cit. pp. 153, 154. Nel luglio seguente, il generale Tensfeld fa riferimento ad un’operazione di avvicinamento, tentata da “Mauri” verso le forze nazifasciste, per una sorta di “tregua d’armi” nell’area di Cuneo, nella quale, il maggiore avrebbe ricoperto il ruolo di “tutore dell’ordine”. Tensfeld in proposito vuole evitare di dare eccessiva “importanza” al comandante partigiano, in relazione all’incontro tra Graziani e Tensfeld del 5 luglio 1944, in ACS, SPD, CR, RSI, b. 31, f. 238, sf. 7, Graziani.
501 Appunto per il duce del 20 febbraio 1944, in NARA, Rg. 226, e. 174, b. 22, f. 151. Le trattative andranno comunque ad essere bloccate successivamente.
502 Nella zona del generale Raffaele Operti, ad esempio, Solaro figura tra i comandanti di un plotone di esecuzione che portò alla morte di 3 antifascisti a San Maurizio Canavese: probabilmente il reparto, pur facendo riferimento alla GNR, doveva essere formato dai militi del “battaglione ausiliare” della Guardia, sorto dopo lo scioglimento della “Muti”, cfr. http://www.straginazifasciste.it/?page_id=38&id_strage=1039 , visitato il 5 giugno 1917. Solaro avrebbe guidato alcune azioni in provincia anche dopo il marzo del ’44, cfr. comunicazione di Solaro a Olo Nunzi della segreteria di Pavolini del 24 maggio 1944, in ACS, RSI, PFR, b. 2, f. 4, sf. 3, doc. cit.
503 ACS, RSI, PFR, b. 2, f. 4, sf. 3.
504 Solaro fu investito del ruolo il 10 aprile 1944, cfr. Adduci, Gli altri, op. cit. p. 203.
505 ACS, RSI, PFR, b. 2, f. 4, sf. 3. Doc. cit. punto 5°.
506 Allegra, op. cit. pp. 158-161, in riferimento al doppiogiochista Bernocco, definiti dalla CAS di Torino “intimo di Serloreti”.
507 La stessa GNR in questo periodo soffre deficit gravi di organico come attestato nella comunicazione al prefetto Zerbino del generale Raffaele Castriota, Ispettore regionale della Guardia, che il 7 aprile 1944, riferisce l’impossibilità di collocare un distaccamento a Ciriè, in ASTO, G. P. b. 148/1, f. 2402 Elenco Ufficiali o militari presentatisi, 1944.
Jacopo Calussi, Fascismo repubblicano e violenza. Le federazioni provinciali del PFR e la strategia di repressione dell’antifascismo (1943-1945), Tesi di dottorato, Università degli Studi “Roma Tre”, 2018 -
Gerarchi repubblichini a Torino agli inizi del 1944
Avevamo lasciato la descrizione della federazione di Torino, alle prese con lo scioglimento della squadra “Muti”, autonomamente gestita dalla “generazione storica” dello squadrismo torinese, con conseguenze luttuose per gli stessi comandanti squadristi. La successiva contrapposizione violenta con le strutture tradizionali dello Stato aveva portato, dopo l’aggressione all’aula del tribunale di Torino all’intervento del capo della provincia Zerbino, che nel novembre del ’43 si era presentato come tutore delle prerogative del suo ufficio. Tra l’inverno e la primavera del ’44, in considerazione della continuazione dei cicli di rastrellamento germanici e fascisti, nella provincia ed in generale in
#1943 #1944 #autonomi #autunno #EnricoMartini #fascisti #febbraio #federazione #GaetanoSpallone #GiuseppeSolaro #GNR #industriali #JacopoCalussi #marzo #Mauri #operai #PaoloZerbino #partigiani #Pfr #Piemonte #repressione #repubblichini #RSI #sciopero #tedeschi #Torino
Piemonte, Solaro appare come fortemente attivo nel difendere le prerogative del proprio ruolo, anche in relazione alla difesa dell’ordine pubblico, unita, in una provincia che accoglieva più di 200.000 operai al confronto con gli scioperi del marzo del ’44 e con la strategia, ambigua e autonoma, degli industriali della città <489. Abbiamo in tal senso fatto riferimento alla contrapposizione evidente tra Solaro e “suoi” sostenitori in federazione e i settori dirigenziali dell’industria torinese, indirettamente più vicini alla compagine squadristica originaria del PFR torinese, almeno in alcuni dei suoi rappresentanti. Ad essi, i fascisti repubblicani unirono una vemente vis polemica contro l’altro “potere” provinciale e cittadino, la Chiesa, con particolare attenzione alle sue strutture inferiori, viste generalmente come conniventi delle bande partigiane, qualora la parrocchia avesse compreso al suo interno aree effettivamente segnate da un’estesaa presenza ribellistica.
Come abbiamo visto nel caso di Padova e di Milano, le autorità apicali della gerarchia ecclesiastica tentarono per tutti i 600 giorni di intervenire nei difficoltosi equilibri del policentrismo repubblicano. Un’intromissione che veniva “sdegnosamente” rigettata e contrastata dalla compagine “intransigente” che a Torino faceva capo a Solaro, sin dall’autunno del ’43. Così ad esempio Lorenzo Tealdy, caporedattore e futuro direttore del settimanale della federazione, “La Riscossa”, si esprimeva nei confronti dei parroci della provincia: “La Patria, in quest’ora grave, tragica, dolorante, chiede alla gioventù il tributo delle sue energie (…) c’è la gioventù che brancola nel buio e non sa decidersi (…) se servire la Patria in pericolo, oppure lasciarla allo sbaraglio di chi l’ha tradita (…) La fede che impararono sulle ginocchia materne e nella loro chiesa parrocchiale, ricorda loro: è giunto il momento di dare a Cesare quel che è di Cesare. Ma poi una, molte voci lo assordano, dicendogli: fuggi, tradisci! (…) Basterebbe a quel momento un’autorevole parola del parroco per scuoterlo, per farlo riflettere (…) Ma il parroco – forse perché spera ancora nella realizzazione di una ripetuta libertà badogliana, dimenticando che durante essa, a rivoli, ingrossatisi a torrente, il bolscevismo si preparava a scendere in Italia e a sommergere la famiglia – tace. Ogni sacerdote che dice ad un giovane: non ti presentare, pone volontariamente “fuori dalla legge” un giovane che disonora sé stesso (…) Sacerdoti di Cristo, la Patria, l’Italia chiama pure voi (…).” <490 Nelle contingenze critiche della prima chiamata dei coscritti della Repubblica, Tealdy – uomo non legato direttamente all’esperienza squadrista, pur essendo nato nel 1897 – interpretava l’atteggiamento attendista o, più semplicemente, legato a dinamiche ed equilibri particolari dell’area parrocchiale dei sacerdoti, come tradimento <491.
Un atteggiamento che si ripeté a Torino da parte di Solaro, nella primavera successiva, quando il successo dello sciopero rafforzò l’interpretazione di “estraneità” della federazione fascista <492, rispetto alla comunità cittadina e provinciale del Torinese <493. Qui gli arresti furono migliaia ed i deportati più di 400, a differenza di Milano <494. Adduci, riprendendo Chevallard <495, afferma infatti che fu proprio dal marzo del ’44 che la contrapposizione tra cittadinanza e intransigenza fascista si andò a rafforzare; anche a causa delle impressioni di quest’ultima che interpretava l’atteggiamento operaio come puro e semplice tradimento della svolta “sociale” della RSI <496. È in questa fase che nelle dinamiche di potere interne alla provincia, la GNR, comandata dal console Gaetano Spallone, sembrava aderire pienamente all’intransigenza del federale, in contrapposizione diretta con il questore di Torino Rendina, già incontrato, come obiettivo “preferito” degli strali della polemica di Solaro contro l’attendismo e l’a-fascismo provinciale. Il “giovane” commissario federale, al quale spesso venne imputata la mancata partecipazione alla fase squadrista “storica”, ricoprì volontariamente un ruolo segnato dalla partecipazione personale alla repressione dell’antifascismo. All’inizio del febbraio del ’44, fu Solaro a incentivare una repressione dura e spietata rispetto ai comuni della Val Pellice, investiti da un ciclo di rastrellamenti italo-tedeschi, che probabilmente videro la partecipazione anche dei militi di Spallone <497.
Dal tardo inverno del’44, gli uomini di Solaro si videro tuttavia inseriti in un contrasto sempre più evidente con il capo della provincia Zerbino, caratterizzato dalla competizione tra autorità per quanto riguardava la responsabilità della repressione, come in altri casi già descritti, e le modalità attraverso le quali l’azione antiribellistica doveva esser condotta. Zerbino, già prefetto di Spalato tra 1941 e 1942, inviò la seguente comunicazione a Mussolini, che oltre a riconnettere la “cultura della violenza” e quella propriamente strategico-militare alle azioni di controguerriglia guidate in Dalmazia, introduce le motivazioni che portarono al contrasto con Solaro. “È cosa ben nota che le bande debbano esser combattute da altre “bande”: siam riusciti in Croazia ad opporre (…) i Cetnici (…) ai partigiani <498 (…). Non vi è quindi ragione per non tentare di valersi dello stesso mezzo in Italia, facendo concorrere all’eliminazione del banditismo vero e proprio, elementi che (…) sembrano essere contrari a tutte quelle forme di attività ribellistica che contrastano con gli interessi degli italiani”. <499 La strategia di Zerbino in questa fase andava quindi a conformarsi come all’insegna del compromesso con le cosiddette “bande autonome” slegate cioè dai partiti politici “rossi” e generalmente della sinistra ciellenistica; in tal senso è da notare la piena comprensione dei “partigiani” nella categoria di “anti-nazione” ed in generale di “nemico”, “degli interessi” della patria. Il caso più noto, anche perché vedeva direttamente le forze armate tedesche partecipare alle trattative con i partigiani, fu il tentato abboccamento con le bande del maggiore Enrico Martini, il comandante “Mauri” <500. Nella provincia di Torino, con un progetto che vedeva la “benedizione” del duce per il suo avviamento, paiono esser state portate avanti per alcune settimane anche le negoziazioni con il generale Operti, già incontrato nel paragrafo sulle conseguenze dell’otto settembre. In un appunto inviato a Mussolini il 20 febbraio, Zerbino confermò di aver aderito alla scelta di continuare le trattative, per quanto si lagnasse degli scomposti interventi di altre autorità, nello stesso “affare diplomatico”; in tal senso il prefetto imputava il rallentamento delle negoziazione ad ufficiali della Guardia, incaricati dal sottosegretario Barracu di intervenire nelle trattative <501.
Una confusione di autorità ed interessi contrapposti che è sostanzialmente una delle peculiari caratteristiche della Repubblica e nella quale la federazione non esitò ad inserirsi. All’intervento diretto e personale in zona di operazioni <502, Solaro unì un contegno particolare, indirizzato da una parte a contrastare l’opposizione “interna” alla propria federazione, dall’altra a porsi in maniera autonoma e con una posizione ben definita nella strategia di repressione del partigianato piemontese e torinese. Solaro in una comunicazione a Tamburini segnala le criticità proprie dell’attività politica del fascismo in provincia, con una forte attenzione al problema della sicurezza delle singole personalità fasciste <503. Pur apprezzando l’opera della GNR e dei camerati germanici, Solaro appare critico verso le impostazioni compromissorie nei confronti delle bande partigiane. Pur non facendo un diretto riferimento alle trattative con Operti o Mauri, nella sua carica di commissario federale e di delegato del PFR per il Piemonte <504, Solaro si diceva fortemente contrario al portare avanti qualsiasi trattativa con i ribelli, soprattutto in un periodo in cui le azioni antifasciste avevano ripreso con forza a colpire le personalità sottoposte al federale <505. Inoltre le trattative con il generale Operti sembrarono in quel momento accrescere a dismisura alcuni traffici illeciti di denaro, sottratto, secondo alcune testimonianze del dopoguerra, alle casse della IV armata, gli ammanchi milionari delle quali probabilmente finirono negli uffici dell’UPI di Torino, guidato dal maggiore Serloreti e dal suo comandante, il colonnello Cabras <506. Solaro fece anche riferimento ad un accordo diretto tra segreteria del PFR e federazione di Torino, sia in relazione alla creazione del battaglione ausiliario, preposto alla difesa dei comuni della provincia più “esposti” all’attività delle bande <507, sia per la sopravvivenza del servizio investigativo del maresciallo Ferraris. In particolar modo tra il febbraio e la fine del marzo del ’44, Solaro appare impegnato nel difendere l’attività dell’ufficio di informazioni federale, guidato da quello che il commissario definiva un “ottimo fascista” di fronte al capo della polizia Tamburini, teoricamente diretto superiore del questore Rendina.
[NOTE]
489 AA. VV. La città delle fabbriche, (a cura dell’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea), 2003, pubblicazione on-line consultabile (in data marzo 22 febbraio 2017) sul sito http://www.istoreto.it/to38-45_industria/pdf/citta_industria.pdf .
490 Poche parole ai parroci, in “La Riscossa” del 16 dicembre 1943, citato in Adduci, Gli altri, op. cit. p. 164.
491 Accusa ricambiata con una certa “freddezza” da parte del vescovo Fossati, cfr. Lazzero, Le Brigate nere, op. cit. p. 109, La Resistenza alle porte di Torino, F. Angeli, Milano, 1989, p. 202.
492 Sul concetto di estraneità, che come vedremo si tramuterà in “alterità” e aperta ostilità contro l’intera popolazione provinciale si rinvia a Adduci, Gli altri, passim.
493 G. Oliva, La Resistenza… op. cit., pp. 147-156, in particolare, il paragrafo La scoperta della politica.
494 C. Dellavalle, Lotte operaie, Torino, in Bertolo, E. Brunetta, op. cit. p. 235.
495 Chevallard, op. cit. pp. 220, l’autore parla di “tradimento” degli operi, interpretato dai fascisti repubblicani, in conseguenza del manifesto rifiuto della Socializzazione d’Impresa.
496 Adduci, Gli altri, op. cit. p. 179.
497 Ivi, pp. 165, 166, Chevallard, op. cit. p. 121, mancano tuttavia dati precisi sull’azione e l’effettiva influenza di Solaro sulle 14 fucilazioni finali, a cui si aggiunsero decine di case incendiate nei comuni di Villar e Torre Pellice.
498 “Partigiani” è in questo senso utilizzato in maniera dispregiativa, come da uso comune, nel Ventennio. Potrebbe essere interessante il fatto che, anche nella schiera dell’antifascismo, almeno in quello democristiano, il termine venga utilizzato con simile significato, Sturzo, da Washington, disse sul finire del marzo del ’45, che sarebbe stato meglio chiamarli patriots piuttosto di partisans, per le loro doti di combattimento e per i loro ideali politici, cfr. relazione dell’OSS su Don Sturzo, residente a Brooklin, New York, del 20 marzo 1945, in NARA Rg. 226, e. A1 106, b. 26, Italy general, records of the NY Secret Intelligence Branch, f. 113.
499 Relazione s.d. ma dell’inizio di febbraio del ’44, di Zerbino a Mussolini, probabilmente inviata dopo l’incontro del 3 febbraio 1944, a Gargnano tra i due. In ACS, SPD, CR, RSI, b. 8, f. Torino.
500 Klinkhammer, L’occupazione, op. cit. pp. 386-389, Adduci, Gli altri, op. cit. pp. 153, 154. Nel luglio seguente, il generale Tensfeld fa riferimento ad un’operazione di avvicinamento, tentata da “Mauri” verso le forze nazifasciste, per una sorta di “tregua d’armi” nell’area di Cuneo, nella quale, il maggiore avrebbe ricoperto il ruolo di “tutore dell’ordine”. Tensfeld in proposito vuole evitare di dare eccessiva “importanza” al comandante partigiano, in relazione all’incontro tra Graziani e Tensfeld del 5 luglio 1944, in ACS, SPD, CR, RSI, b. 31, f. 238, sf. 7, Graziani.
501 Appunto per il duce del 20 febbraio 1944, in NARA, Rg. 226, e. 174, b. 22, f. 151. Le trattative andranno comunque ad essere bloccate successivamente.
502 Nella zona del generale Raffaele Operti, ad esempio, Solaro figura tra i comandanti di un plotone di esecuzione che portò alla morte di 3 antifascisti a San Maurizio Canavese: probabilmente il reparto, pur facendo riferimento alla GNR, doveva essere formato dai militi del “battaglione ausiliare” della Guardia, sorto dopo lo scioglimento della “Muti”, cfr. http://www.straginazifasciste.it/?page_id=38&id_strage=1039 , visitato il 5 giugno 1917. Solaro avrebbe guidato alcune azioni in provincia anche dopo il marzo del ’44, cfr. comunicazione di Solaro a Olo Nunzi della segreteria di Pavolini del 24 maggio 1944, in ACS, RSI, PFR, b. 2, f. 4, sf. 3, doc. cit.
503 ACS, RSI, PFR, b. 2, f. 4, sf. 3.
504 Solaro fu investito del ruolo il 10 aprile 1944, cfr. Adduci, Gli altri, op. cit. p. 203.
505 ACS, RSI, PFR, b. 2, f. 4, sf. 3. Doc. cit. punto 5°.
506 Allegra, op. cit. pp. 158-161, in riferimento al doppiogiochista Bernocco, definiti dalla CAS di Torino “intimo di Serloreti”.
507 La stessa GNR in questo periodo soffre deficit gravi di organico come attestato nella comunicazione al prefetto Zerbino del generale Raffaele Castriota, Ispettore regionale della Guardia, che il 7 aprile 1944, riferisce l’impossibilità di collocare un distaccamento a Ciriè, in ASTO, G. P. b. 148/1, f. 2402 Elenco Ufficiali o militari presentatisi, 1944.
Jacopo Calussi, Fascismo repubblicano e violenza. Le federazioni provinciali del PFR e la strategia di repressione dell’antifascismo (1943-1945), Tesi di dottorato, Università degli Studi “Roma Tre”, 2018 -
Ett konstruktivt program för goda liv – intervju med Per Herngren om postprotest och Buen Vivir
Vad händer när vi bygger det samhälle vi vill ha – här och nu? Per Herngren om Buen Vivir, ickevåld och performativ samhällsförändring. Lär dig hur gemenskaper skapar hållbara lösningar. Läs mer nu! -
Ett konstruktivt program för goda liv – intervju med Per Herngren om postprotest och Buen Vivir
Vad händer när vi bygger det samhälle vi vill ha – här och nu? Per Herngren om Buen Vivir, ickevåld och performativ samhällsförändring. Lär dig hur gemenskaper skapar hållbara lösningar. Läs mer nu! -
Ett konstruktivt program för goda liv – intervju med Per Herngren om postprotest och Buen Vivir
Vad händer när vi bygger det samhälle vi vill ha – här och nu? Per Herngren om Buen Vivir, ickevåld och performativ samhällsförändring. Lär dig hur gemenskaper skapar hållbara lösningar. Läs mer nu! -
VÄGEN TILL OFRIHET KANTAS AV GODA FÖRESATSER – OCH GENERATIV AI
Debatten om generativ AI står och stampar i frågor om fusk, autenticitet och teknik. Inte sällan med tydligt moralistiska förtecken; där fokus ligger på när och hur man ”får” använda det för textproduktion.
Den mer avgörande frågan handlar dock om något annat; vad händer med omdöme, förståelse och ansvar när människor väljer att outsourca sitt eget tänkande?
🔶️ Länk till texten:
https://subversivt.se/ofrihet-generativ-ai/
#GenerativAI #KritisktTänkande #AI #generative_ai_risks #autonomi
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VÄGEN TILL OFRIHET KANTAS AV GODA FÖRESATSER – OCH GENERATIV AI
Debatten om generativ AI står och stampar i frågor om fusk, autenticitet och teknik. Inte sällan med tydligt moralistiska förtecken; där fokus ligger på när och hur man ”får” använda det för textproduktion.
Den mer avgörande frågan handlar dock om något annat; vad händer med omdöme, förståelse och ansvar när människor väljer att outsourca sitt eget tänkande?
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#GenerativAI #KritisktTänkande #AI #generative_ai_risks #autonomi
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VÄGEN TILL OFRIHET KANTAS AV GODA FÖRESATSER – OCH GENERATIV AI
Debatten om generativ AI står och stampar i frågor om fusk, autenticitet och teknik. Inte sällan med tydligt moralistiska förtecken; där fokus ligger på när och hur man ”får” använda det för textproduktion.
Den mer avgörande frågan handlar dock om något annat; vad händer med omdöme, förståelse och ansvar när människor väljer att outsourca sitt eget tänkande?
🔶️ Länk till texten:
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#GenerativAI #KritisktTänkande #AI #generative_ai_risks #autonomi
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Update 5th February
The network has gradually stabilised over the past few weeks, with network load still elevated but not unexpected from such a large change in scale. This is generally caused by replication traffic being moved around by fewer nodes, so individual nodes are seeing more usage compared to previous.
https://forum.autonomi.community/t/weekly-developer-update-february-5th-2025/42772
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Update 5th February
The network has gradually stabilised over the past few weeks, with network load still elevated but not unexpected from such a large change in scale. This is generally caused by replication traffic being moved around by fewer nodes, so individual nodes are seeing more usage compared to previous.
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Update 5th February
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Update 5th February
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Update 22 Jan
Over the last week, the network has experienced significant contraction and churn after the secession of emission payments. This was expected, with nodes running large scale farming operations and modified code suddenly being pulled from the network. Due to the sudden drop, the replication processes in nodes are triggering, causing a spike in network traffic.
https://forum.autonomi.community/t/weekly-developer-update-january-22-2026/42749
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Update 22 Jan
Over the last week, the network has experienced significant contraction and churn after the secession of emission payments. This was expected, with nodes running large scale farming operations and modified code suddenly being pulled from the network. Due to the sudden drop, the replication processes in nodes are triggering, causing a spike in network traffic.
https://forum.autonomi.community/t/weekly-developer-update-january-22-2026/42749
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Over the last week, the network has experienced significant contraction and churn after the secession of emission payments. This was expected, with nodes running large scale farming operations and modified code suddenly being pulled from the network. Due to the sudden drop, the replication processes in nodes are triggering, causing a spike in network traffic.
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Update 22 Jan
Over the last week, the network has experienced significant contraction and churn after the secession of emission payments. This was expected, with nodes running large scale farming operations and modified code suddenly being pulled from the network. Due to the sudden drop, the replication processes in nodes are triggering, causing a spike in network traffic.
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Update 18 December
for the final dev blog of the year we revisit our goals and provide a brief run down on what we’ve achieved. There are still two releases coming ahead of Christmas- and there's a refreshed Autonomi website - autonomi.com.
https://forum.autonomi.community/t/weekly-developer-update-december-18-2025/42687
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Update 18 December
for the final dev blog of the year we revisit our goals and provide a brief run down on what we’ve achieved. There are still two releases coming ahead of Christmas- and there's a refreshed Autonomi website - autonomi.com.
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Update 18 December
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Update 11 Dec
We are now on the final stretch of the end of year missions. There are three important aspects that are worth mentioning:- New node release. Node operators must update by 16 Dec.
- A Merkle element is included in the new release for 95% reduced fees.
- Next week will be the final dev blog and company update of the year.
https://forum.autonomi.community/t/weekly-developer-update-december-11-2025/42673 -
Update 11 Dec
We are now on the final stretch of the end of year missions. There are three important aspects that are worth mentioning:- New node release. Node operators must update by 16 Dec.
- A Merkle element is included in the new release for 95% reduced fees.
- Next week will be the final dev blog and company update of the year.
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We are now on the final stretch of the end of year missions. There are three important aspects that are worth mentioning:- New node release. Node operators must update by 16 Dec.
- A Merkle element is included in the new release for 95% reduced fees.
- Next week will be the final dev blog and company update of the year.
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Update 11 Dec
We are now on the final stretch of the end of year missions. There are three important aspects that are worth mentioning:- New node release. Node operators must update by 16 Dec.
- A Merkle element is included in the new release for 95% reduced fees.
- Next week will be the final dev blog and company update of the year.
https://forum.autonomi.community/t/weekly-developer-update-december-11-2025/42673 -
https://www.europesays.com/it/253670/ Stellantis punta sulla guida autonoma: accordo con Bolt, taxi e furgoni smart in strada dal 2029 #Affari #approccio #autonoma #autonomi #av #AvReady #aziende #bolt #Business #collaborazione #condivisa #conducente #diffusione #esperienza #europa #furgoni #guida #GuidaAutonoma #IT #Italia #Italy #mobilità #MobilitàCondivisa #offrire #partnership #piattaforma #PiattaformaMobilità #piattaforme #PiattaformeAv #PiattaformeAvReady #punta #ready #rendere #stellantis #veicoli
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Update 4 Dec
Alongside the continuing dialogue concerning emissions, there have been some questions raised concerning the automatic node upgrade work stream that’s currently underway. As we hope you already appreciate, the team are aiming to get to a stage, as soon as is feasible, where MaidSafe is no longer having to do upgrades (automatic or otherwise).
https://forum.autonomi.community/t/update-4th-december-2025/42656
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Update 4 Dec
Alongside the continuing dialogue concerning emissions, there have been some questions raised concerning the automatic node upgrade work stream that’s currently underway. As we hope you already appreciate, the team are aiming to get to a stage, as soon as is feasible, where MaidSafe is no longer having to do upgrades (automatic or otherwise).
https://forum.autonomi.community/t/update-4th-december-2025/42656
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Update 4 Dec
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Saya berumur 26 tahun, tidak berkahwin, tiada rumah sendiri, dan tiada kereta sendiri. Apakah benar kerajaan dan rakyat Malaysia tergolong dalam golongan "ableist", "povertyist", "classist", yang melakukan diskriminasi terhadap etnik dan budaya, membuli, serta mengamalkan budaya autoritarian?
#ableism #classism #povertyism #diskriminasi #malaysia #sosial #politik #keadilan #belia #ekonomi #perumahan #etnik #autoritarianisme #kritikal #kesihatanmental #kesaksamaan #autonomi #kehidupan
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Saya berumur 26 tahun, tidak berkahwin, tiada rumah sendiri, dan tiada kereta sendiri. Apakah benar kerajaan dan rakyat Malaysia tergolong dalam golongan "ableist", "povertyist", "classist", yang melakukan diskriminasi terhadap etnik dan budaya, membuli, serta mengamalkan budaya autoritarian?
#ableism #classism #povertyism #diskriminasi #malaysia #sosial #politik #keadilan #belia #ekonomi #perumahan #etnik #autoritarianisme #kritikal #kesihatanmental #kesaksamaan #autonomi #kehidupan
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Update 30 October
Work is continuing rapidly on several fronts, first and foremost investigating the cause of download failures reported by the community.
We've successfully implemented paymaster for uploads in Dave (GUI front end).
Plus, we’re making good progress with the Merkle tree transaction verification (a.k.a. gas fees minimisation) integration.
And there's a new video from Jim
https://www.youtube.com/watch?v=HsdvQE_b9b0
https://forum.autonomi.community/t/update-30th-october-2025/42544
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Update 30 October
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Plus, we’re making good progress with the Merkle tree transaction verification (a.k.a. gas fees minimisation) integration.
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We've successfully implemented paymaster for uploads in Dave (GUI front end).
Plus, we’re making good progress with the Merkle tree transaction verification (a.k.a. gas fees minimisation) integration.
And there's a new video from Jim
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Update
This week we’ve been finalising plans to polish several network features to make them business-ready, including allowing people to hold ANT through paymasters without needing separate ETH for gas, and enabling devs to code their apps in such a way that the upload fees can be funded for the user — so plenty of flexibility for different business models. We’re including paymasters within Dave, to prove the solution out.
https://forum.autonomi.community/t/update-23rd-october-2025/42526
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Update
This week we’ve been finalising plans to polish several network features to make them business-ready, including allowing people to hold ANT through paymasters without needing separate ETH for gas, and enabling devs to code their apps in such a way that the upload fees can be funded for the user — so plenty of flexibility for different business models. We’re including paymasters within Dave, to prove the solution out.
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Update
This week we’ve been finalising plans to polish several network features to make them business-ready, including allowing people to hold ANT through paymasters without needing separate ETH for gas, and enabling devs to code their apps in such a way that the upload fees can be funded for the user — so plenty of flexibility for different business models. We’re including paymasters within Dave, to prove the solution out.
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Update
This week we’ve been finalising plans to polish several network features to make them business-ready, including allowing people to hold ANT through paymasters without needing separate ETH for gas, and enabling devs to code their apps in such a way that the upload fees can be funded for the user — so plenty of flexibility for different business models. We’re including paymasters within Dave, to prove the solution out.
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Update 09 October
Lots going on behind the scenes, with the team laser-focused on reducing gas fees for uploads as far as we possibly can. We’re pursuing some promising ideas and have started coding them up, but obviously they will need thorough testing before they’re ready to go live.
https://forum.autonomi.community/t/update-9th-october-2025/42471/1
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Update 09 October
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Update 09 October
Lots going on behind the scenes, with the team laser-focused on reducing gas fees for uploads as far as we possibly can. We’re pursuing some promising ideas and have started coding them up, but obviously they will need thorough testing before they’re ready to go live.
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Update 11 September
This week we’ve continued our focus on producing something fun for you all to play with, both cos you’re ace and also to raise the profile of the project as the Impossible Futures competition reaches its conclusion.
Our streaming video proof-of-concept is nearing completion, with plans to release a client update including streaming and several CLI improvements shortly.
https://forum.autonomi.community/t/update-11th-september-2025/42379
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Update 11 September
This week we’ve continued our focus on producing something fun for you all to play with, both cos you’re ace and also to raise the profile of the project as the Impossible Futures competition reaches its conclusion.
Our streaming video proof-of-concept is nearing completion, with plans to release a client update including streaming and several CLI improvements shortly.
https://forum.autonomi.community/t/update-11th-september-2025/42379
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Update 11 September
This week we’ve continued our focus on producing something fun for you all to play with, both cos you’re ace and also to raise the profile of the project as the Impossible Futures competition reaches its conclusion.
Our streaming video proof-of-concept is nearing completion, with plans to release a client update including streaming and several CLI improvements shortly.
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Update 11 September
This week we’ve continued our focus on producing something fun for you all to play with, both cos you’re ace and also to raise the profile of the project as the Impossible Futures competition reaches its conclusion.
Our streaming video proof-of-concept is nearing completion, with plans to release a client update including streaming and several CLI improvements shortly.
https://forum.autonomi.community/t/update-11th-september-2025/42379
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Update 4 September
We've pushed the latest release of Autonomi yesterday featuring significant enhancements to upload and download functionality and more.
There's also a vdiseo interview with developer Traktion who chats about the immutable blog platform IMIM and AntTP, the bridge that lets any developer build on Autonomi using tools they already know.
https://forum.autonomi.community/t/update-4th-september-2025/42338