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Studi | Romito 2, l’analisi del DNA di oltre 12mila anni fa rileva la più antica malattia genetica
S&A
Per la prima volta una malattia genetica rara è stata diagnosticata con certezza in un individuo vissuto nel Paleolitico superiore, oltre dodicimila anni fa. Lo studio, pubblicato sul New England Journal of Medicine, dimostra come gli strumenti della genetica clinica moderna possano essere applicati con successo al DNA antico, aprendo nuove prospettive sullo studio delle patologie nella preistoria.
Al centro della ricerca vi è una celebre sepoltura rinvenuta nel 1963 nella Grotta del Romito, in Calabria: due individui deposti uno accanto all’altra, in un gesto interpretato come un abbraccio. Per decenni quella tomba ha sollevato interrogativi su identità biologica, parentela e condizioni fisiche dei due individui, noti come Romito 1 e Romito 2.
Una sepoltura del Paleolitico superiore
Il contesto archeologico della grotta è tra i più importanti dell’Italia meridionale per il Tardoglaciale. La doppia deposizione appartiene a gruppi di cacciatori-raccoglitori attivi in un ambiente ancora segnato dalle oscillazioni climatiche dell’ultima glaciazione.
Romito 1, l’individuo adulto, presentava una statura inferiore alla media (circa 145 cm). Romito 2, adolescente, mostrava invece un marcato accorciamento degli arti e un’altezza stimata intorno ai 110 cm. Le anomalie scheletriche avevano suggerito già in passato l’ipotesi di una displasia acromesomelica, ma mancava una conferma molecolare.
Il DNA dall’orecchio interno e la diagnosi genetica
Un team internazionale con ricercatori della Sapienza Università di Roma, dell’Università di Vienna, del Centro Ospedaliero Universitario di Liegi e dell’Università di Coimbra ha estratto il DNA antico dalla porzione petrosa dell’osso temporale, nell’orecchio interno, oggi considerata una delle fonti più affidabili per la conservazione del materiale genetico negli scheletri antichi.
Le analisi hanno chiarito che entrambe erano di sesso femminile e parenti di primo grado, con ogni probabilità madre e figlia. Il dato più rilevante riguarda Romito 2: nel suo genoma è stata identificata una variante omozigote del gene NPR2, responsabile della displasia acromesomelica di tipo Maroteaux, una rara malattia ereditaria caratterizzata da grave riduzione della crescita e accorciamento delle porzioni distali e medie degli arti.
Romito 1 risultava invece portatrice di una sola copia mutata del gene, condizione compatibile con una statura inferiore alla media ma priva delle manifestazioni più severe. Le caratteristiche genetiche osservate coincidono con i quadri clinici documentati nei pazienti contemporanei con mutazioni del gene NPR2.
Paleogenomica e malattie rare: un nuovo scenario
Lo studio segna un punto di svolta per la paleogenomica. Non solo consente di retrodatare con certezza la presenza di una specifica patologia genetica a oltre dodicimila anni fa, ma dimostra che le malattie rare non sono un fenomeno moderno. Varianti genetiche oggi considerate eccezionali erano già presenti nelle popolazioni preistoriche.
L’applicazione delle metodologie della medicina genomica ai resti archeologici apre la possibilità di identificare altre condizioni finora invisibili all’analisi puramente osteologica, integrando diagnosi molecolari e studio morfologico.
Un messaggio dal Paleolitico
Al di là del dato clinico, la scoperta restituisce la dimensione sociale di quelle comunità. Romito 2 sopravvisse fino alla tarda adolescenza nonostante una grave limitazione motoria, in un contesto ambientale impegnativo. Ciò implica una cura continuativa, assistenza nell’approvvigionamento del cibo e probabilmente nel movimento durante gli spostamenti stagionali.
In un’epoca spesso rappresentata come dominata esclusivamente dalla lotta per la sopravvivenza, la tomba della Grotta del Romito racconta invece una storia di relazioni, protezione e solidarietà. La genetica, intrecciandosi con l’archeologia, restituisce così non soltanto una diagnosi, ma un frammento di umanità condivisa attraverso i millenni.
📘 Fonte scientifica (primaria)
- 📄 Daniel M. Fernandes, Alejandro Llanos-Lizcano, Florian Brück, Victoria Oberreiter, Kadir Özdoğan, Olivia Cheronet, Michaela Lucci, Albert Beckers, Patrick Pétrossians, Alfredo Coppa*, Ron Pinhasi*, Adrian F. Daly* (* made equal contributions) A 12,000-Year-Old Case of NPR2-Related Acromesomelic Dysplasia
- 🏛️ Sapienza Università di Roma, Università di Vienna, Centro Ospedaliero Universitario di Liegi e Università di Coimbra
- 📚 New England Journal of Medicine (peer-reviewed) 2026, 394;5: 513-516
- 🔗 https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMc2513616
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da oggi, 20 novembre, a roma (al mlac), “fabio ciriachi: fotografie di un tempo non ritrovato, 1968-1990”
FABIO CIRIACHI: FOTOGRAFIE DI UN TEMPO NON RITROVATO 1968-1990
a cura di Camilla Federica Ferrariofino al 17 GENNAIO 2026
inaugurazione oggi
20 NOVEMBRE 2025, DALLE 17:30 ALLE 20:00
MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea
Palazzo del Rettorato, Sapienza Università di Roma, P.le Aldo Moro, 5, Roma
(ingresso dalla terrazza posteriore del Palazzo del Rettorato)Il MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea è lieto di presentare la mostra Fabio Ciriachi: fotografie di un tempo non ritrovato 1968-1990, a cura di Camilla Federica Ferrario, che si inaugura oggi, 20 novembre 2025 (h. 17:30 – 20:00) e sarà visitabile fino al 17 gennaio 2026.
Si tratta della prima personale fotografica antologica dedicata a Fabio Ciriachi, artista romano classe 1944 che, dopo aver sperimentato con pittura e teatro, tra gli anni Sessanta e Settanta partecipò ai fermenti culturali dell’epoca lavorando come fotografo freelance per diverse testate, per poi abbandonare la professione, passare alla vita ritirata delle comuni agricole e infine dedicarsi alla scrittura, affermandosi negli ultimi decenni come autore prolifico di racconti, romanzi e poesie.
La mostra intende quindi riscoprire e valorizzare il lavoro di un autore fino ad oggi rimasto nell’ombra, esponendo al pubblico oltre centoventi fotografie in bianco e nero quasi tutte inedite, realizzate da Ciriachi prevalentemente dal 1968 al 1972 (con alcuni scatti che arrivano fino al 1990) e da poco recuperate dal suo archivio privato, dove giacevano sepolte da decenni.
A uno sguardo retrospettivo, queste preziose immagini ritrovate rivelano il talento di un giovane fotografo dalla comunicazione diretta e dallo sguardo critico e partecipe, sempre animato da sottile ironia. Le sue istantanee rubate come i suoi ritratti posati raccontano contestazioni politiche e conflitti sociali, comunità hippie e sperimentazioni teatrali d’avanguardia, vita di strada in diverse città come Roma, Venezia, Amsterdam e Londra. Raccontano cioè un mondo irrimediabilmente scomparso, un tempo ormai estraneo a chi abita la realtà attuale e perfino a chi, come suggerisce il titolo di proustiana memoria, lo ha vissuto in prima persona. Un tempo che riescono però a evocare con eccezionale vividezza.
Il fotografo Fabio Ciriachi e la curatrice Camilla Federica Ferrario saranno presenti oggi durante l’inaugurazione. Nella stessa occasione verrà presentato il catalogo della mostra, edito da Dario Cimorelli Editore, con testi di Camilla Federica Ferrario, Fabio Ciriachi, Silvia Bordini e Fabrizio Fantoni.
Giorni e orario di apertura: 20 novembre 2025 – 17 gennaio 2026, ore 15:00-19:00, dal lunedì al sabato. Chiusura nei giorni festivi: Chiuso l’8 dicembre e dal 22 dicembre al 6 gennaio.
Sede: MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Palazzo del Rettorato, Città Universitaria, P.le Aldo Moro, 5, Roma (ingresso dalla terrazza sul retro del Palazzo del Rettorato, raggiungibile dalle scale laterali esterne).Sito web: www.museolaboratorioartecontemporanea.it
Ufficio stampa: [email protected]: @MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea
Instagram: @museomlacsapienza
Twitter: @museomlac#anni70 #anni80 #anniOttanta #anniSettanta #camillaFedericaFerrario #darioCimorelliEditore #fabioCiriachi #fabrizioFantoni #foto #fotografia #fotografie #mlac #mlacMuseoLaboratorioDiArteContemporanea #mostra #mostraFotografica #museoLaboratorioDiArteContemporanea #palazzoDelRettorato #sapienzaUniversitaDiRoma #silviaBordini #tempoNonRitrovato
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da oggi, 20 novembre, a roma (al mlac), “fabio ciriachi: fotografie di un tempo non ritrovato, 1968-1990”
FABIO CIRIACHI: FOTOGRAFIE DI UN TEMPO NON RITROVATO 1968-1990
a cura di Camilla Federica Ferrariofino al 17 GENNAIO 2026
inaugurazione oggi
20 NOVEMBRE 2025, DALLE 17:30 ALLE 20:00
MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea
Palazzo del Rettorato, Sapienza Università di Roma, P.le Aldo Moro, 5, Roma
(ingresso dalla terrazza posteriore del Palazzo del Rettorato)Il MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea è lieto di presentare la mostra Fabio Ciriachi: fotografie di un tempo non ritrovato 1968-1990, a cura di Camilla Federica Ferrario, che si inaugura oggi, 20 novembre 2025 (h. 17:30 – 20:00) e sarà visitabile fino al 17 gennaio 2026.
Si tratta della prima personale fotografica antologica dedicata a Fabio Ciriachi, artista romano classe 1944 che, dopo aver sperimentato con pittura e teatro, tra gli anni Sessanta e Settanta partecipò ai fermenti culturali dell’epoca lavorando come fotografo freelance per diverse testate, per poi abbandonare la professione, passare alla vita ritirata delle comuni agricole e infine dedicarsi alla scrittura, affermandosi negli ultimi decenni come autore prolifico di racconti, romanzi e poesie.
La mostra intende quindi riscoprire e valorizzare il lavoro di un autore fino ad oggi rimasto nell’ombra, esponendo al pubblico oltre centoventi fotografie in bianco e nero quasi tutte inedite, realizzate da Ciriachi prevalentemente dal 1968 al 1972 (con alcuni scatti che arrivano fino al 1990) e da poco recuperate dal suo archivio privato, dove giacevano sepolte da decenni.
A uno sguardo retrospettivo, queste preziose immagini ritrovate rivelano il talento di un giovane fotografo dalla comunicazione diretta e dallo sguardo critico e partecipe, sempre animato da sottile ironia. Le sue istantanee rubate come i suoi ritratti posati raccontano contestazioni politiche e conflitti sociali, comunità hippie e sperimentazioni teatrali d’avanguardia, vita di strada in diverse città come Roma, Venezia, Amsterdam e Londra. Raccontano cioè un mondo irrimediabilmente scomparso, un tempo ormai estraneo a chi abita la realtà attuale e perfino a chi, come suggerisce il titolo di proustiana memoria, lo ha vissuto in prima persona. Un tempo che riescono però a evocare con eccezionale vividezza.
Il fotografo Fabio Ciriachi e la curatrice Camilla Federica Ferrario saranno presenti oggi durante l’inaugurazione. Nella stessa occasione verrà presentato il catalogo della mostra, edito da Dario Cimorelli Editore, con testi di Camilla Federica Ferrario, Fabio Ciriachi, Silvia Bordini e Fabrizio Fantoni.
Giorni e orario di apertura: 20 novembre 2025 – 17 gennaio 2026, ore 15:00-19:00, dal lunedì al sabato. Chiusura nei giorni festivi: Chiuso l’8 dicembre e dal 22 dicembre al 6 gennaio.
Sede: MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Palazzo del Rettorato, Città Universitaria, P.le Aldo Moro, 5, Roma (ingresso dalla terrazza sul retro del Palazzo del Rettorato, raggiungibile dalle scale laterali esterne).Sito web: www.museolaboratorioartecontemporanea.it
Ufficio stampa: [email protected]: @MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea
Instagram: @museomlacsapienza
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dal 20 novembre a roma (al mlac), “fabio ciriachi: fotografie di un tempo non ritrovato, 1968-1990”
FABIO CIRIACHI: FOTOGRAFIE DI UN TEMPO NON RITROVATO 1968-1990
a cura di Camilla Federica Ferrario20 NOVEMBRE 2025 – 17 GENNAIO 2026
inaugurazione
20 NOVEMBRE 2025, DALLE 17:30 ALLE 20:00
MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea
Palazzo del Rettorato, Sapienza Università di Roma, P.le Aldo Moro, 5, Roma
(ingresso dalla terrazza posteriore del Palazzo del Rettorato)Il MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea è lieto di presentare la mostra Fabio Ciriachi: fotografie di un tempo non ritrovato 1968-1990, a cura di Camilla Federica Ferrario, che si inaugurerà il 20 novembre 2025 (h. 17:30 – 20:00) e sarà visitabile fino al 17 gennaio 2026.
Si tratta della prima personale fotografica antologica dedicata a Fabio Ciriachi, artista romano classe 1944 che, dopo aver sperimentato con pittura e teatro, tra gli anni Sessanta e Settanta partecipò ai fermenti culturali dell’epoca lavorando come fotografo freelance per diverse testate, per poi abbandonare la professione, passare alla vita ritirata delle comuni agricole e infine dedicarsi alla scrittura, affermandosi negli ultimi decenni come autore prolifico di racconti, romanzi e poesie.
La mostra intende quindi riscoprire e valorizzare il lavoro di un autore fino ad oggi rimasto nell’ombra, esponendo al pubblico oltre centoventi fotografie in bianco e nero quasi tutte inedite, realizzate da Ciriachi prevalentemente dal 1968 al 1972 (con alcuni scatti che arrivano fino al 1990) e da poco recuperate dal suo archivio privato, dove giacevano sepolte da decenni.
A uno sguardo retrospettivo, queste preziose immagini ritrovate rivelano il talento di un giovane fotografo dalla comunicazione diretta e dallo sguardo critico e partecipe, sempre animato da sottile ironia. Le sue istantanee rubate come i suoi ritratti posati raccontano contestazioni politiche e conflitti sociali, comunità hippie e sperimentazioni teatrali d’avanguardia, vita di strada in diverse città come Roma, Venezia, Amsterdam e Londra. Raccontano cioè un mondo irrimediabilmente scomparso, un tempo ormai estraneo a chi abita la realtà attuale e perfino a chi, come suggerisce il titolo di proustiana memoria, lo ha vissuto in prima persona. Un tempo che riescono però a evocare con eccezionale vividezza.
Il fotografo Fabio Ciriachi e la curatrice Camilla Federica Ferrario saranno presenti durante l’inaugurazione. Nella stessa occasione verrà presentato il catalogo della mostra, edito da Dario Cimorelli Editore, con testi di Camilla Federica Ferrario, Fabio Ciriachi, Silvia Bordini e Fabrizio Fantoni.
Giorni e orario di apertura: 20 novembre 2025 – 17 gennaio 2026, ore 15:00-19:00, dal lunedì al sabato. Chiusura nei giorni festivi: Chiuso l’8 dicembre e dal 22 dicembre al 6 gennaio.
Sede: MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Palazzo del Rettorato, Città Universitaria, P.le Aldo Moro, 5, Roma (ingresso dalla terrazza sul retro del Palazzo del Rettorato, raggiungibile dalle scale laterali esterne).Sito web: www.museolaboratorioartecontemporanea.it
Ufficio stampa: [email protected]: @MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea
Instagram: @museomlacsapienza
Twitter: @museomlac#anni70 #anni80 #anni702 #anni802 #anniOttanta #anniSettanta #camillaFedericaFerrario #darioCimorelliEditore #fabioCiriachi #fabrizioFantoni #foto #fotografia #fotografie #mlac #mlacMuseoLaboratorioDiArteContemporanea #mostra #mostraFotografica #museoLaboratorioDiArteContemporanea #palazzoDelRettorato #sapienzaUniversitaDiRoma #silviaBordini #tempoNonRitrovato
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oggi, 15 ottobre / today, october 15th : an online meeting about a “wunderkammer” of contemporary italian poetry
https://www.casaitaliananyu.org/events/italian-poets-in-wonderland/
Wednesday, October 15, 2025
11:00 am – 1:00 pm (New York) // 17:00 – 19:00 (Italy)as a part of
Settimana della Lingua Italiana nel Mondo
in collaboration with
Italian Cultural Institute in New YorkZoom Webinar
Italian Poets in Wonderland
Presenting the Digital Wunderkammer of Contemporary Italian PoetryOn Zoom
(register here)Featuring:
Stefano Albertini, NYU
Luigi Ballerini, UCLA Emeritus
Fabrizio Bondi, Suor Orsola Benincasa University, Naples
Valerio Lo Bello, NetSevenWith the participation of:
Cecilia Bello, Università di Roma La Sapienza
Stefano Colangelo, University of Bologna
Ugo Perolino, University of Chieti
Vincenzo Frungillo, poet
Gianluca Rizzo, Colby College
Beppe Cavatorta, University of ArizonaIn ENGLISH and ITALIAN:
https://www.casaitaliananyu.org/events/italian-poets-in-wonderland/What if Italian poets were like those animals that, from a distance, seem like flies? Almost invisible at first glance, yet impossible to ignore once you find yourself in the same room with them. From this thought—and from a quotation by Jorge Luis Borges in The Analytical Language of John Wilkins—comes Itpoetry.org, the first digital platform dedicated to contemporary Italian poetry. The site is inspired by the bilingual anthology Those Who from Afar Look Like Flies, edited by Luigi Ballerini and Beppe Cavatorta, whose second volume will be released in November.
On this platform, a variety of voices—academic and beyond—connect online to discuss contemporary poets. The project was launched under the auspices of Casa Italiana Zerilli-Marimò at New York University, on the initiative of Luigi Ballerini and Fabrizio Bondi. Itpoetry.org was developed by the NetSeven studio in Pisa, which translated the structure of Flies into an interactive online experience, giving artistic form and digital animation to the often acrobatic and ironic ideas of Ballerini (UCLA emeritus) and Bondi (Suor Orsola Benincasa University, Naples).
The long flight of the “flies,” carried weightlessly by digital bits, aims to connect not only the two sides of the Atlantic but also the languages of new media with those of poetry—reaching unexpected and diverse audiences. All this stems from the belief that poetry, with its non-instrumental and therefore non-aggressive logic, “takes no prisoners.” Poetry can thus become a vehicle for peace; and it is our ongoing task to translate it—to interpret it, embody it, and carry it forward.
#asAPartOfSettimanaDellaLinguaItalianaNelMondo #BeppeCavatorta #CasaItalianaZerilliMarimò #CeciliaBello #ColbyCollege #contemporaryItalianPoetry #DigitalWunderkammerOfContemporaryItalianPoetry #FabrizioBondi #GianlucaRizzo #ItalianCulturalInstituteInNewYork #ItalianExperimentalism #ItalianPoetry #ItalianPoetsInWonderland #ItpoetryOrg #LaSapienza #letteraturaItaliana #LuigiBallerini #NetSeven #NetSevenStudio #NYU #poems #poesiaItalianaContemporanea #poetry #poets #SapienzaUniversitàDiRoma #SettimanaDellaLinguaItalianaNelMondo #StefanoAlbertini #StefanoColangelo #SuorOrsolaBenincasaUniversity #theDigitalWunderkammerOfContemporaryItalianPoetry #traduzione #traduzioni #translation #translations #UCLA #UgoPerolino #UniversitàDiRomaLaSapienza #UniversityOfArizona #UniversityOfBologna #UniversityOfChieti #ValerioLoBello #VincenzoFrungillo #webinar #wunderkammer #zoom
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oggi, 15 ottobre / today, october 15th : an online meeting about a “wunderkammer” of contemporary italian poetry
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Wednesday, October 15, 2025
11:00 am – 1:00 pm (New York) // 17:00 – 19:00 (Italy)as a part of
Settimana della Lingua Italiana nel Mondo
in collaboration with
Italian Cultural Institute in New YorkZoom Webinar
Italian Poets in Wonderland
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Stefano Albertini, NYU
Luigi Ballerini, UCLA Emeritus
Fabrizio Bondi, Suor Orsola Benincasa University, Naples
Valerio Lo Bello, NetSevenWith the participation of:
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Stefano Colangelo, University of Bologna
Ugo Perolino, University of Chieti
Vincenzo Frungillo, poet
Gianluca Rizzo, Colby College
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The long flight of the “flies,” carried weightlessly by digital bits, aims to connect not only the two sides of the Atlantic but also the languages of new media with those of poetry—reaching unexpected and diverse audiences. All this stems from the belief that poetry, with its non-instrumental and therefore non-aggressive logic, “takes no prisoners.” Poetry can thus become a vehicle for peace; and it is our ongoing task to translate it—to interpret it, embody it, and carry it forward.
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‘letterature d’america’ n. 204: saggi sulla language poetry (con un’intervista a g.bortolotti e mg)
cliccare per ingrandire
È uscito presso l’editore Bulzoni (e si può richiedere a questo indirizzo) il nuovo fascicolo della rivista trimestrale dell’università La Sapienza, ‘Letterature d’America’, dedicato alla Language Poetry, con contributi di Charles Bernstein, Salvatore Marano, Floriana Puglisi, Luigi Ballerini, e un’intervista sul tema – a cura di Cristina Giorcelli – a Gherardo Bortolotti e MG. Qui in immagine la copertina con l’indice.
https://www.bulzoni.it/it/riviste/letterature-d-america
(sito in aggiornamento)#Bernstein #bgmole #Bulzoni #CharlesBernstein #CristinaGiorcelli #differx #FlorianaPuglisi #HarryetteMullen #LaSapienza #langpo #languagePoetry #languagePoets #LarryEigner #LetteratureDAmerica #LuigiBallerini #MG #RayDiPalma #rivista #SalvatoreMarano #SapienzaUniversitàDiRoma
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‘letterature d’america’ n. 204: saggi sulla language poetry (con un intervista a g.bortolotti e mg)
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È uscito presso l’editore Bulzoni (e si può richiedere a questo indirizzo) il nuovo fascicolo della rivista trimestrale dell’università La Sapienza, ‘Letterature d’America’, dedicato alla Language Poetry, con contributi di Charles Bernstein, Salvatore Marano, Floriana Puglisi, Luigi Ballerini, e un’intervista sul tema – a cura di Cristina Giorcelli – a Gherardo Bortolotti e MG. Qui in immagine la copertina con l’indice.
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15 ottobre / october 15th : an online meeting about a “wunderkammer” of contemporary italian poetry
https://www.casaitaliananyu.org/events/italian-poets-in-wonderland/
Wednesday, October 15, 2025
11:00 am – 1:00 pm (New York) // 17:00 – 19:00 (Italy)as a part of
Settimana della Lingua Italiana nel Mondo
in collaboration with
Italian Cultural Institute in New YorkZoom Webinar
Italian Poets in Wonderland
Presenting the Digital Wunderkammer of Contemporary Italian PoetryOn Zoom
(register here)Featuring:
Stefano Albertini, NYU
Luigi Ballerini, UCLA Emeritus
Fabrizio Bondi, Suor Orsola Benincasa University, Naples
Valerio Lo Bello, NetSevenWith the participation of:
Cecilia Bello, Università di Roma La Sapienza
Stefano Colangelo, University of Bologna
Ugo Perolino, University of Chieti
Vincenzo Frungillo, poet
Gianluca Rizzo, Colby College
Beppe Cavatorta, University of ArizonaIn ENGLISH and ITALIAN:
https://www.casaitaliananyu.org/events/italian-poets-in-wonderland/What if Italian poets were like those animals that, from a distance, seem like flies? Almost invisible at first glance, yet impossible to ignore once you find yourself in the same room with them. From this thought—and from a quotation by Jorge Luis Borges in The Analytical Language of John Wilkins—comes Itpoetry.org, the first digital platform dedicated to contemporary Italian poetry. The site is inspired by the bilingual anthology Those Who from Afar Look Like Flies, edited by Luigi Ballerini and Beppe Cavatorta, whose second volume will be released in November.
On this platform, a variety of voices—academic and beyond—connect online to discuss contemporary poets. The project was launched under the auspices of Casa Italiana Zerilli-Marimò at New York University, on the initiative of Luigi Ballerini and Fabrizio Bondi. Itpoetry.org was developed by the NetSeven studio in Pisa, which translated the structure of Flies into an interactive online experience, giving artistic form and digital animation to the often acrobatic and ironic ideas of Ballerini (UCLA emeritus) and Bondi (Suor Orsola Benincasa University, Naples).
The long flight of the “flies,” carried weightlessly by digital bits, aims to connect not only the two sides of the Atlantic but also the languages of new media with those of poetry—reaching unexpected and diverse audiences. All this stems from the belief that poetry, with its non-instrumental and therefore non-aggressive logic, “takes no prisoners.” Poetry can thus become a vehicle for peace; and it is our ongoing task to translate it—to interpret it, embody it, and carry it forward.
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15 ottobre / october 15th : an online meeting about a “wunderkammer” of contemporary italian poetry
https://www.casaitaliananyu.org/events/italian-poets-in-wonderland/
Wednesday, October 15, 2025
11:00 am – 1:00 pm (New York) // 17:00 – 19:00 (Italy)as a part of
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Cecilia Bello, Università di Roma La Sapienza
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Ugo Perolino, University of Chieti
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oggi, 21 febbraio, a roma, presso la biblioteca di italianistica @ ‘la sapienza’: mostra di fotoritratti di dino ignani + reading di 9 poeti e 1 prosatore
ᴠᴇɴᴇʀᴅÌ 21 ꜰᴇʙʙʀᴀɪᴏ ᴀʟʟᴇ ᴏʀᴇ 17
cliccare per ingrandire
nella 𝗕𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝘁𝗲𝗰𝗮 𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲𝘃𝗲𝗿𝗱𝗶
facoltà 𝐝𝐢 𝐋𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐞 𝐅𝐢𝐥𝐨𝐬𝐨𝐟𝐢𝐚
𝐒𝐚𝐩𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐔𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭à 𝐝𝐢 𝐑𝐨𝐦𝐚
reading di autrici e autori in occasione della mostra fotografica di Dino Ignani#biblioteca #bibliotecaAngeloMonteverdi #bibliotecaDiItalianistica #CarmenGallo #CeciliaBello #DinoIgnani #FedericoItaliano #fotografia #fotografie #intimiRitratti #IvanSchiavone #LaSapienza #LauraPugno #lettura #letturone #LidiaRiviello #MarcoGiovenale #MariaGraziaCalandrone #MarianoBaino #mostra #poesia #poeti #posatore #prosa #prose_ #reading #SapienzaUniversitàDiRoma #SaraDavidovics #SoniaGentili #TommasoOttonieri #UniversitàLaSapienza
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21 febbraio, roma, biblioteca di italianistica @ ‘la sapienza’: mostra di fotoritratti di dino ignani + reading di 9 poeti e 1 prosatore
ᴠᴇɴᴇʀᴅÌ 21 ꜰᴇʙʙʀᴀɪᴏ ᴀʟʟᴇ ᴏʀᴇ 17
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nella 𝗕𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝘁𝗲𝗰𝗮 𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲𝘃𝗲𝗿𝗱𝗶
facoltà 𝐝𝐢 𝐋𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐞 𝐅𝐢𝐥𝐨𝐬𝐨𝐟𝐢𝐚
𝐒𝐚𝐩𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐔𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭à 𝐝𝐢 𝐑𝐨𝐦𝐚
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