#mostrafotografica — Public Fediverse posts
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https://www.europesays.com/it/481051/ Sofia Felicetti, dal set de Il diavolo veste Prada 2 allo scatto del fotografo Steve McCurry #AnneHathaway #Arte #ArteEDesign #ArteEdesign #Arts #ArtsAndDesign #Design #Entertainment #Foligno #Intrattenimento #IT #Italia #Italy #MONTEFALCO #MOSTRAFOTOGRAFICA #NationalGeographic #SofiaFelicetti #SteveMcCurry #umbria
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CENA + DIBATTITO E MOSTRA FOTOGRAFICA SU CUBA
Venerdì 8 maggio, dalle 18:00 alle 00:00, presso COA T28, Via dei Transiti 28, Milano
Venerdì 8 maggio in via dei Transiti 28
Contro il criminale embargo economico ed energetico imposto dal governo USA e i suoi alleati europei.
ORE 19:00 dibattito
Mostra fotografica su Cuba
A seguire cena popolare cubana
Supporta le lotte, le occupazioni, i progetti politici e di solidarietà del
COA T28
#musica #chiacchiere #cibo #convivialità #dibattito #MostraFotografica
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https://www.europesays.com/it/445488/ A Villa Truffini la fotografia racconta il territorio con “Frammenti di luce” #Arte #ArteEDesign #ArteEdesign #Arts #ArtsAndDesign #AssociazioneFazzolettiBianchi #ComuneDiTradate #Design #Entertainment #EventiCulturali #fotografia #Intrattenimento #IT #Italia #Italy #MOSTRAFOTOGRAFICA #VillaTruffini #weekend
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https://www.europesays.com/it/411879/ Olbia ospita Anarchy la mostra fotografica internazionale con più di 400 artisti #Anarchy #Arte #ArteEDesign #ArteEdesign #Arts #ArtsAndDesign #Design #Entertainment #Ephemere #fotografia #Intrattenimento #IT #Italia #Italy #MOSTRAFOTOGRAFICA #olbia #progetto #SpazioHolo
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Benefit Prigionieri Palestinesi
Balòn - Piazzetta Borgo Dora, sabato 21 marzo alle ore 11:00 CET
https://gancio.cisti.org/event/benefit-prigionieri-palestinesi-1
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Benefit Prigionieri Palestinesi
Balòn - Piazzetta Borgo Dora, sabato 21 marzo alle ore 11:00 CET
https://gancio.cisti.org/event/benefit-prigionieri-palestinesi-1
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Campi e Racket: umanità in eccesso e potere del Terzo settore.
Radio Blackout 105.250, martedì 31 marzo alle ore 18:00 CEST
CAMPI E RACKET.
Umanità in eccesso e potere del Terzo settore.
Dagli sgomberi delle baraccopoli a Homes4All.
A partire dal libro “Sgomberi dolci. La violenza contro chi vive in baraccopoli, campi rom e occupazioni abitative” (Eris, 2026), proponiamo un momento di confronto con l’autrice Manu Cencetti, concepito non come una presentazione, ma come un dialogo e una discussione aperta. Al centro ci saranno i “campi”: non solo spazi fisici di confinamento, ma dispositivi con una lunga storia nella modernità — dai campi coloniali a quelli d'internamento, dai “campi rom” ai CPR —, sempre più diffusi per la gestione, selezione e amministrazione di una cosiddetta umanità in eccesso, eccedente rispetto alle esigenze del mercato del lavoro e ai criteri della cittadinanza.
In questa prospettiva, la città si configura come uno spazio segmentato: esistono zone di confinamento — campi, baraccopoli, “zone rosse” — e zone da proteggere, come siti strategici, corridoi logistici, aree centrali ZTL soggette a valorizzazione turistica. Una distinzione che non è solo spaziale, ma innanzitutto sociale, e che organizza in modo differenziale la presenza delle popolazioni nell’area urbana.
L’incontro partirà dalla violenza amministrativa che attraversa i cosiddetti “campi rom” legali e illegali a Torino. Strumenti apparentemente neutri — regolamenti, censimenti, dispositivi di residenzialità, procedure di sgombero, «patti di legalità», criteri di accesso ai servizi per i poveri ‘buoni’ o ingresso nella detenzione amministrativa per i ‘cattivi’ — funzionano come tecnologie di governo capaci di produrre esclusione, mobilità/immobilità forzata e disarticolazione delle reti di solidarietà popolari, senza passare per la repressione penale. Una violenza diffusa e spesso invisibile, che ridefinisce continuamente chi può restare in città, dove e a quali condizioni, e che si intreccia alla creazione di spazi da interdire.
Il termine “racket” viene usato non in senso moralistico o criminalizzante, ma per indicare un insieme strutturato di pratiche e relazioni organizzate attorno a meccanismi di intermediazione, dipendenza e controllo (Horkheimer, Collu). Parliamo quindi di “racket umanitario” per descrivere come il Terzo settore contribuisca a regolare, confinare e filtrare segmenti di popolazione povera, inscrivendoli in circuiti di controllo, esclusione e valorizzazione economica insieme.
Vorremmo che il dialogo con l’autrice si intrecciasse con la condivisione delle esperienze di chi parteciperà – magari in quanto operatore o utente del potentato ‘sociale’ torinese –, a partire dal vissuto quotidiano.
L’incontro è una discussione aperta, in cui tutte e tutti sono invitati a intervenire, prendere parola e contribuire.
Martedì 31 marzo, Radio Blackout
🍉 Ore 18 – aperitivo e mostra fotografica sugli sgomberi dei campi🎤 Ore 19 – inizio discussione
🎷 A seguire dj-set a cura di Misschianto — funky, disco, synth e new wave
“(...) Da Gerusalemme Est a Minneapolis fino alle nostre città, l’esilio è il destino per tutti coloro a cui la violenza statale nega o confisca i titoli per restare. In Italia (...) si rafforzano di giorno in giorno i dispositivi di interdizione di una crescente fetta di popolazione, perché povera o riottosa, dall’accesso a un determinato territorio; la novità è che questa politica non passa più dalla decisione di un giudice, bensì, per via amministrativa” (da “Numero Chiuso”, disfare n.4) -
Ti concedo rifugio, a Siracusa gli scatti dei fotografi palestinesi
«Essere palestinesi è una storia intrecciata di resilienza, dolore e speranza. Ogni fotogramma catturato porta il peso di una nazione che lotta per la giustizia e la pace. I fotografi documentano non solo la distruzione, ma anche lo spirito inflessibile del popolo palestinese, i bambini che giocano tra le macerie, la forza silenziosa delle madri e la fermezza di una comunità che si rifiuta […]
Leggi il resto: https://www.argocatania.it/2026/03/01/ti-concedo-rifugio-a-siracusa-gli-scatti-dei-fotografi-palestinesi/
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https://www.europesays.com/it/300828/ “Mille facce di una città”, gli oltre 240 mila ritratti di padovani in mostra alla Galleria Cavour dal 16 gennaio 2026 al 15 marzo 2026 #Arte #ArteEDesign #ArteEdesign #Arts #ArtsAndDesign #Design #Entertainment #eventi #EventiCulturali #GalleriaCavour #Gennaio2026 #Intrattenimento #IT #Italia #Italy #Marzo2026 #MilleFacceDiUnaCittà #MOSTRAFOTOGRAFICA #padova #RitrattiPadovani
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Io non scendo, inaugurazione
Binaria - Centro Commensale, giovedì 11 dicembre alle ore 18:00 CET
Inaugurazione della mostra Io non scendo. Storie di donne che salgono sugli alberi e guardano lontano
La curatrice Laura Lionelli dialoga con la giornalista Vesna Scepanovic.
Al termine, aperitivo con Nziria, l'amaro profondo di Spiriti Resistenti.
La mostra fotografica di fotografie anonime dal 1850 al 1970 resterà in esposizione fino al prossimo 6 gennaio e sarà visitabile negli orari di apertura della libreria.
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Io non scendo, presentazione
Luoghi Comuni, mercoledì 10 dicembre alle ore 18:00 CET
IO NON SCENDO. Storie di donne che salgono sugli alberi e guardano lontano,
mostra fotografica a cura di Laura Lionelli.dialogheranno con la curatrice:
Franca Balsamo, Alberi Urbani;
Daniela Gioda, artista tessile;
Maria Perino, sociologa;
Elena Pugliese, artista.Modera la giornalista Vesna Scepanovic.
Al termine, aperitivo con Nziria, l'Amaro profondo di Spiriti Resistenti.
La mostra avrà altre due sedi in città: presso la libreria del centro commensale di Binaria e presso la scuola Pola, promotrice del progetto.
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Io non scendo, presentazione
Luoghi Comuni, mercoledì 10 dicembre alle ore 18:00 CET
IO NON SCENDO. Storie di donne che salgono sugli alberi e guardano lontano,
mostra fotografica a cura di Laura Lionelli.dialogheranno con la curatrice:
Franca Balsamo, Alberi Urbani;
Daniela Gioda, artista tessile;
Maria Perino, sociologa;
Elena Pugliese, artista.Modera la giornalista Vesna Scepanovic.
Al termine, aperitivo con Nziria, l'amaro profondo di Spiriti Resistenti.
La mostra avrà altre due sedi in città: presso la libreria del centro commensale di Binaria e presso la scuola Pola, promotrice del progetto.
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Io non scendo, presentazione
Luoghi Comuni, mercoledì 10 dicembre alle ore 18:00 CET
IO NON SCENDO. Storie di donne che salgono sugli alberi e guardano lontano,
mostra fotografica a cura di Laura Lionelli.dialogheranno con la curatrice:
Franca Balsamo, Alberi Urbani;
Daniela Gioda, artista tessile;
Maria Perino, sociologa;
Elena Pugliese, artista.Modera la giornalista Vesna Scepanovic.
Al termine, aperitivo con Nziria, l'amaro profondo di Spiriti Resistenti.
La mostra avrà altre due sedi in città: presso la libreria del centro commensale di Binaria e presso la scuola Pola, promotrice del progetto.
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Io non scendo, presentazione
Luoghi Comuni, mercoledì 10 dicembre alle ore 18:00 CET
IO NON SCENDO. Storie di donne che salgono sugli alberi e guardano lontano,
mostra fotografica a cura di Laura Lionelli.dialogheranno con la curatrice:
Franca Balsamo, Alberi Urbani;
Daniela Gioda, artista tessile;
Maria Perino, sociologa;
Elena Pugliese, artista.Modera la giornalista Vesna Scepanovic.
Al termine, aperitivo con Nziria, l'amaro profondo di Spiriti Resistenti.
La mostra avrà altre due sedi in città: presso la libreria del centro commensale di Binaria e presso la scuola Pola, promotrice del progetto.
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IO NON SCENDO. Storie di donne che salgono sugli alberi e guardano lontano,
#mostra fotografica a cura di #LauraLionelli.L'inaugurazione è stata giovedì 11 dicembre.
La mostra è stata prorogata e resterà visitabile fino al 12 gennaio 2026, presso la libreria Binaria, #Torino, via Sestriere 34.
È gradito che facciate girare l'invito.
Ingresso libero.
#fotografia #mostre #mostraFotografica #alberi #donne #IoNonScendo
@torino @[email protected] @[email protected] -
da oggi, 20 novembre, a roma (al mlac), “fabio ciriachi: fotografie di un tempo non ritrovato, 1968-1990”
FABIO CIRIACHI: FOTOGRAFIE DI UN TEMPO NON RITROVATO 1968-1990
a cura di Camilla Federica Ferrariofino al 17 GENNAIO 2026
inaugurazione oggi
20 NOVEMBRE 2025, DALLE 17:30 ALLE 20:00
MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea
Palazzo del Rettorato, Sapienza Università di Roma, P.le Aldo Moro, 5, Roma
(ingresso dalla terrazza posteriore del Palazzo del Rettorato)Il MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea è lieto di presentare la mostra Fabio Ciriachi: fotografie di un tempo non ritrovato 1968-1990, a cura di Camilla Federica Ferrario, che si inaugura oggi, 20 novembre 2025 (h. 17:30 – 20:00) e sarà visitabile fino al 17 gennaio 2026.
Si tratta della prima personale fotografica antologica dedicata a Fabio Ciriachi, artista romano classe 1944 che, dopo aver sperimentato con pittura e teatro, tra gli anni Sessanta e Settanta partecipò ai fermenti culturali dell’epoca lavorando come fotografo freelance per diverse testate, per poi abbandonare la professione, passare alla vita ritirata delle comuni agricole e infine dedicarsi alla scrittura, affermandosi negli ultimi decenni come autore prolifico di racconti, romanzi e poesie.
La mostra intende quindi riscoprire e valorizzare il lavoro di un autore fino ad oggi rimasto nell’ombra, esponendo al pubblico oltre centoventi fotografie in bianco e nero quasi tutte inedite, realizzate da Ciriachi prevalentemente dal 1968 al 1972 (con alcuni scatti che arrivano fino al 1990) e da poco recuperate dal suo archivio privato, dove giacevano sepolte da decenni.
A uno sguardo retrospettivo, queste preziose immagini ritrovate rivelano il talento di un giovane fotografo dalla comunicazione diretta e dallo sguardo critico e partecipe, sempre animato da sottile ironia. Le sue istantanee rubate come i suoi ritratti posati raccontano contestazioni politiche e conflitti sociali, comunità hippie e sperimentazioni teatrali d’avanguardia, vita di strada in diverse città come Roma, Venezia, Amsterdam e Londra. Raccontano cioè un mondo irrimediabilmente scomparso, un tempo ormai estraneo a chi abita la realtà attuale e perfino a chi, come suggerisce il titolo di proustiana memoria, lo ha vissuto in prima persona. Un tempo che riescono però a evocare con eccezionale vividezza.
Il fotografo Fabio Ciriachi e la curatrice Camilla Federica Ferrario saranno presenti oggi durante l’inaugurazione. Nella stessa occasione verrà presentato il catalogo della mostra, edito da Dario Cimorelli Editore, con testi di Camilla Federica Ferrario, Fabio Ciriachi, Silvia Bordini e Fabrizio Fantoni.
Giorni e orario di apertura: 20 novembre 2025 – 17 gennaio 2026, ore 15:00-19:00, dal lunedì al sabato. Chiusura nei giorni festivi: Chiuso l’8 dicembre e dal 22 dicembre al 6 gennaio.
Sede: MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Palazzo del Rettorato, Città Universitaria, P.le Aldo Moro, 5, Roma (ingresso dalla terrazza sul retro del Palazzo del Rettorato, raggiungibile dalle scale laterali esterne).Sito web: www.museolaboratorioartecontemporanea.it
Ufficio stampa: [email protected]: @MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea
Instagram: @museomlacsapienza
Twitter: @museomlac#anni70 #anni80 #anniOttanta #anniSettanta #camillaFedericaFerrario #darioCimorelliEditore #fabioCiriachi #fabrizioFantoni #foto #fotografia #fotografie #mlac #mlacMuseoLaboratorioDiArteContemporanea #mostra #mostraFotografica #museoLaboratorioDiArteContemporanea #palazzoDelRettorato #sapienzaUniversitaDiRoma #silviaBordini #tempoNonRitrovato
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da oggi, 20 novembre, a roma (al mlac), “fabio ciriachi: fotografie di un tempo non ritrovato, 1968-1990”
FABIO CIRIACHI: FOTOGRAFIE DI UN TEMPO NON RITROVATO 1968-1990
a cura di Camilla Federica Ferrariofino al 17 GENNAIO 2026
inaugurazione oggi
20 NOVEMBRE 2025, DALLE 17:30 ALLE 20:00
MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea
Palazzo del Rettorato, Sapienza Università di Roma, P.le Aldo Moro, 5, Roma
(ingresso dalla terrazza posteriore del Palazzo del Rettorato)Il MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea è lieto di presentare la mostra Fabio Ciriachi: fotografie di un tempo non ritrovato 1968-1990, a cura di Camilla Federica Ferrario, che si inaugura oggi, 20 novembre 2025 (h. 17:30 – 20:00) e sarà visitabile fino al 17 gennaio 2026.
Si tratta della prima personale fotografica antologica dedicata a Fabio Ciriachi, artista romano classe 1944 che, dopo aver sperimentato con pittura e teatro, tra gli anni Sessanta e Settanta partecipò ai fermenti culturali dell’epoca lavorando come fotografo freelance per diverse testate, per poi abbandonare la professione, passare alla vita ritirata delle comuni agricole e infine dedicarsi alla scrittura, affermandosi negli ultimi decenni come autore prolifico di racconti, romanzi e poesie.
La mostra intende quindi riscoprire e valorizzare il lavoro di un autore fino ad oggi rimasto nell’ombra, esponendo al pubblico oltre centoventi fotografie in bianco e nero quasi tutte inedite, realizzate da Ciriachi prevalentemente dal 1968 al 1972 (con alcuni scatti che arrivano fino al 1990) e da poco recuperate dal suo archivio privato, dove giacevano sepolte da decenni.
A uno sguardo retrospettivo, queste preziose immagini ritrovate rivelano il talento di un giovane fotografo dalla comunicazione diretta e dallo sguardo critico e partecipe, sempre animato da sottile ironia. Le sue istantanee rubate come i suoi ritratti posati raccontano contestazioni politiche e conflitti sociali, comunità hippie e sperimentazioni teatrali d’avanguardia, vita di strada in diverse città come Roma, Venezia, Amsterdam e Londra. Raccontano cioè un mondo irrimediabilmente scomparso, un tempo ormai estraneo a chi abita la realtà attuale e perfino a chi, come suggerisce il titolo di proustiana memoria, lo ha vissuto in prima persona. Un tempo che riescono però a evocare con eccezionale vividezza.
Il fotografo Fabio Ciriachi e la curatrice Camilla Federica Ferrario saranno presenti oggi durante l’inaugurazione. Nella stessa occasione verrà presentato il catalogo della mostra, edito da Dario Cimorelli Editore, con testi di Camilla Federica Ferrario, Fabio Ciriachi, Silvia Bordini e Fabrizio Fantoni.
Giorni e orario di apertura: 20 novembre 2025 – 17 gennaio 2026, ore 15:00-19:00, dal lunedì al sabato. Chiusura nei giorni festivi: Chiuso l’8 dicembre e dal 22 dicembre al 6 gennaio.
Sede: MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Palazzo del Rettorato, Città Universitaria, P.le Aldo Moro, 5, Roma (ingresso dalla terrazza sul retro del Palazzo del Rettorato, raggiungibile dalle scale laterali esterne).Sito web: www.museolaboratorioartecontemporanea.it
Ufficio stampa: [email protected]: @MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea
Instagram: @museomlacsapienza
Twitter: @museomlac#anni70 #anni80 #anniOttanta #anniSettanta #camillaFedericaFerrario #darioCimorelliEditore #fabioCiriachi #fabrizioFantoni #foto #fotografia #fotografie #mlac #mlacMuseoLaboratorioDiArteContemporanea #mostra #mostraFotografica #museoLaboratorioDiArteContemporanea #palazzoDelRettorato #sapienzaUniversitaDiRoma #silviaBordini #tempoNonRitrovato
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dal 20 novembre a roma (al mlac), “fabio ciriachi: fotografie di un tempo non ritrovato, 1968-1990”
FABIO CIRIACHI: FOTOGRAFIE DI UN TEMPO NON RITROVATO 1968-1990
a cura di Camilla Federica Ferrario20 NOVEMBRE 2025 – 17 GENNAIO 2026
inaugurazione
20 NOVEMBRE 2025, DALLE 17:30 ALLE 20:00
MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea
Palazzo del Rettorato, Sapienza Università di Roma, P.le Aldo Moro, 5, Roma
(ingresso dalla terrazza posteriore del Palazzo del Rettorato)Il MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea è lieto di presentare la mostra Fabio Ciriachi: fotografie di un tempo non ritrovato 1968-1990, a cura di Camilla Federica Ferrario, che si inaugurerà il 20 novembre 2025 (h. 17:30 – 20:00) e sarà visitabile fino al 17 gennaio 2026.
Si tratta della prima personale fotografica antologica dedicata a Fabio Ciriachi, artista romano classe 1944 che, dopo aver sperimentato con pittura e teatro, tra gli anni Sessanta e Settanta partecipò ai fermenti culturali dell’epoca lavorando come fotografo freelance per diverse testate, per poi abbandonare la professione, passare alla vita ritirata delle comuni agricole e infine dedicarsi alla scrittura, affermandosi negli ultimi decenni come autore prolifico di racconti, romanzi e poesie.
La mostra intende quindi riscoprire e valorizzare il lavoro di un autore fino ad oggi rimasto nell’ombra, esponendo al pubblico oltre centoventi fotografie in bianco e nero quasi tutte inedite, realizzate da Ciriachi prevalentemente dal 1968 al 1972 (con alcuni scatti che arrivano fino al 1990) e da poco recuperate dal suo archivio privato, dove giacevano sepolte da decenni.
A uno sguardo retrospettivo, queste preziose immagini ritrovate rivelano il talento di un giovane fotografo dalla comunicazione diretta e dallo sguardo critico e partecipe, sempre animato da sottile ironia. Le sue istantanee rubate come i suoi ritratti posati raccontano contestazioni politiche e conflitti sociali, comunità hippie e sperimentazioni teatrali d’avanguardia, vita di strada in diverse città come Roma, Venezia, Amsterdam e Londra. Raccontano cioè un mondo irrimediabilmente scomparso, un tempo ormai estraneo a chi abita la realtà attuale e perfino a chi, come suggerisce il titolo di proustiana memoria, lo ha vissuto in prima persona. Un tempo che riescono però a evocare con eccezionale vividezza.
Il fotografo Fabio Ciriachi e la curatrice Camilla Federica Ferrario saranno presenti durante l’inaugurazione. Nella stessa occasione verrà presentato il catalogo della mostra, edito da Dario Cimorelli Editore, con testi di Camilla Federica Ferrario, Fabio Ciriachi, Silvia Bordini e Fabrizio Fantoni.
Giorni e orario di apertura: 20 novembre 2025 – 17 gennaio 2026, ore 15:00-19:00, dal lunedì al sabato. Chiusura nei giorni festivi: Chiuso l’8 dicembre e dal 22 dicembre al 6 gennaio.
Sede: MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Palazzo del Rettorato, Città Universitaria, P.le Aldo Moro, 5, Roma (ingresso dalla terrazza sul retro del Palazzo del Rettorato, raggiungibile dalle scale laterali esterne).Sito web: www.museolaboratorioartecontemporanea.it
Ufficio stampa: [email protected]: @MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea
Instagram: @museomlacsapienza
Twitter: @museomlac#anni70 #anni80 #anni702 #anni802 #anniOttanta #anniSettanta #camillaFedericaFerrario #darioCimorelliEditore #fabioCiriachi #fabrizioFantoni #foto #fotografia #fotografie #mlac #mlacMuseoLaboratorioDiArteContemporanea #mostra #mostraFotografica #museoLaboratorioDiArteContemporanea #palazzoDelRettorato #sapienzaUniversitaDiRoma #silviaBordini #tempoNonRitrovato
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VOCI DI RESISTENZA
Associazione Paìs, domenica 11 maggio alle ore 18:30 CEST
La mostra fotografica “Voci di resistenza” di Alessandro Bello racconta da vicino le manifestazioni che hanno attraversato Torino negli ultimi anni. Non semplici immagini di protesta, ma uno sguardo attento su corpi, gesti e vissuti che esprimono il bisogno di giustizia e cambiamento.
A seguire lo spettacolo “Eppure mi piace sognare”, del Cor’occhio, che intreccia testi e musiche di lotta raccontando le storie di Nicoletta Dosio e Leonard Peltier, simboli di resistenza contro ingiustizie e repressione. A seguire, concerto di canti della tradizione anarchici.
Durante la serata sarà possibile fare aperitivo (è gentilmente richiesta la prenotazione)
INFO E PRENOTAZIONI:
[email protected] / +39 351279460
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Il fotoreporter Naomi Toyoda ha documentato gli effetti delle armi all'uranio impoverito utilizzate nella prima guerra nel golfo.
Purtroppo, la sua mostra è ancora di stringente attualità. Ora è esposta nella biblioteca-archivio "Vittorio Bobbato"
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#DU #MostraFotografica @peacelink @gubi