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๐๐ต๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐๐ฎ ๐ฟ๐ฎ๐ฐ๐ฐ๐ผ๐ป๐๐ฎ ๐ถ๐น ๐๐ก๐ ๐ฐ๐ผ๐ป๐๐ฒ๐ฟ๐๐ฎ๐๐ผ ๐๐๐น๐น๐ฎ ๐ฆ๐ถ๐ป๐ฑ๐ผ๐ป๐ฒ?
๐ฌ Un nuovo studio pubblicato su Scientific Reports ricostruisce le tracce biologiche accumulate sul celebre telo nel corso dei secoli. Le analisi documentano le contaminazioni umane e ambientali, ma gli stessi ricercatori invitano alla cautela: i dati non permettono di stabilire l'origine della reliquia.
#Sindone #DNA #Archeogenetica #Ricerca #Storia #Medioevo #ScientificReports #Torino #Archeologia #Scienza
Tutti i dettagli su Storie &โฆ
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๐ฌ Un nuovo studio pubblicato su Scientific Reports ricostruisce le tracce biologiche accumulate sul celebre telo nel corso dei secoli. Le analisi documentano le contaminazioni umane e ambientali, ma gli stessi ricercatori invitano alla cautela: i dati non permettono di stabilire l'origine della reliquia.
#Sindone #DNA #Archeogenetica #Ricerca #Storia #Medioevo #ScientificReports #Torino #Archeologia #Scienza
Tutti i dettagli su Storie &โฆ
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DNA sulla Sindone, un nuovo studio ricostruisce le tracce biologiche accumulate dal tessuto nel corso dei secoli
La Sindone di Torino continua a essere al centro della ricerca scientifica. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports del gruppo Nature analizza il DNA presente sui frammenti del telo prelevati nel 1978, offrendo una dettagliata ricostruzione delle contaminazioni biologiche accumulate nel corso dei secoli e delle complesse vicende conservative della reliquia.
La ricerca, condotta tra il 2022 e il 2025 dallโUniversitร di Pavia e dallโUniversitร di Padova, ha esaminato i campioni ufficiali raccolti nella notte tra lโ8 e il 9 ottobre 1978 dal medico legale Pierluigi Baima Bollone, utilizzando moderne tecniche di sequenziamento genomico e analisi metagenomica.
Gli autori sottolineano che i risultati non permettono di determinare lโorigine della Sindone, ma contribuiscono a comprendere quali organismi abbiano lasciato nel tempo tracce biologiche sul tessuto.
Il DNA racconta la lunga storia del telo
Gli studiosi sono riusciti a estrarre materiale genetico da sette dei frammenti disponibili, nonostante la limitata quantitร di DNA conservato e il forte degrado dei campioni.
Le analisi hanno evidenziato una situazione particolarmente complessa: il telo conserva infatti una stratificazione di residui biologici accumulati nel corso dei secoli, dovuti alla manipolazione della reliquia, alle esposizioni pubbliche, agli interventi di restauro e ai diversi ambienti nei quali รจ stata custodita.
Secondo i ricercatori, il profilo genetico ottenuto rappresenta una sorta di archivio biologico nel quale convivono tracce umane, vegetali, animali e microbiche provenienti da epoche differenti.
La contaminazione del prelievo del 1978
Uno dei risultati piรน significativi riguarda proprio i campioni raccolti nel 1978.
Il gruppo dellโUniversitร di Pavia ha identificato come profilo mitocondriale predominante una linea genetica coincidente con quella di Pierluigi Baima Bollone, il medico che effettuรฒ il prelievo dei frammenti.
Secondo gli autori, la presenza di proteine della pelle e di cheratine suggerisce che le operazioni di campionamento non furono svolte con procedure oggi considerate sterili, probabilmente senza lโutilizzo di guanti. Questa contaminazione avrebbe coperto parte delle tracce genetiche piรน antiche presenti sul tessuto.
Nonostante ciรฒ, gli studiosi hanno individuato anche altri lignaggi umani riconducibili a popolazioni dellโEurasia occidentale e del Medio Oriente. Tuttavia, precisano gli autori, non รจ possibile stabilire quando tali profili siano stati depositati sulla Sindone, nรฉ collegarli a specifici eventi storici.
Microrganismi, piante e animali raccontano la conservazione della reliquia
Le analisi metagenomiche condotte dallโUniversitร di Padova hanno restituito un quadro estremamente ricco della biodiversitร presente sui campioni.
Sono stati identificati batteri, funghi e archei tipici della pelle umana e di ambienti salini, oltre a tracce genetiche appartenenti a numerose specie vegetali e animali.
Fra queste compaiono DNA di corallo rosso del Mediterraneo, cereali come grano e mais, oltre a carota, banana e arachide, insieme a residui genetici di bovini, suini, polli, cani e gatti.
Secondo i ricercatori, questa composizione biologica รจ compatibile con contaminazioni relativamente recenti e riflette secoli di esposizione del telo a contesti molto diversi, senza fornire indicazioni sullโepoca di realizzazione della reliquia.
Le analisi confermano la complessitร della storia conservativa
Lo studio affronta anche due fili provenienti dal reliquiario della Sindone, sottoposti a nuove analisi radiometriche.
Le datazioni ottenute li collocano tra il 1451 e il 1799, un intervallo compatibile con gli interventi di riparazione successivi allโincendio della Sainte-Chapelle del Castello di Chambรฉry del 1532, quando la reliquia subรฌ gravi danni.
Lโindividuazione di proteine tipiche della seta suggerisce inoltre che questo materiale possa essere stato impiegato proprio durante le operazioni di restauro documentate dalle fonti storiche.
Un contributo alla ricerca, non una risposta definitiva
Gli autori evidenziano come il lavoro rappresenti un importante contributo alla conoscenza della storia materiale della Sindone, ma invitano alla massima prudenza nellโinterpretazione dei risultati.
Il DNA recuperato non appartiene infatti a un unico momento storico, bensรฌ costituisce la sovrapposizione di numerose contaminazioni accumulate nel tempo. Per questo motivo le analisi genetiche non consentono di attribuire con certezza unโorigine geografica o cronologica alla reliquia, ma permettono di ricostruire i processi di conservazione, manipolazione e interazione con lโambiente che hanno interessato il celebre telo nel corso della sua storia.
Immagine in apertura: Commons Dianelos Georgoudis
๐ Fonte scientifica
- ๐ Gianni Barcaccia, Nicola Rambaldi Migliore, Giovanni Gabelli, Vincenzo Agostini, Fabio Palumbo, Elisabetta Moroni, Valeria Nicolini, Liangliang Gao, Grazia Mattutino, Andrew Porter, Pawel Palmowski, Noemi Procopio, Ugo A. Perego, Massimo Iorizzo, Timothy F. Sharbel, Pierluigi Baima Bollone, Antonio Torroni, Andrea Squartini & Alessandro Achilli, DNA signatures preserved in the official 1978 sample collection of the Shroud of Turin
- ๐ Scientific Reportss (peer-reviewed) (2026)
- ๐ https://doi.org/10.1038/s41598-026-60684-7
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DNA sulla Sindone, un nuovo studio ricostruisce le tracce biologiche accumulate dal tessuto nel corso dei secoli
La Sindone di Torino continua a essere al centro della ricerca scientifica. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports del gruppo Nature analizza il DNA presente sui frammenti del telo prelevati nel 1978, offrendo una dettagliata ricostruzione delle contaminazioni biologiche accumulate nel corso dei secoli e delle complesse vicende conservative della reliquia.
La ricerca, condotta tra il 2022 e il 2025 dallโUniversitร di Pavia e dallโUniversitร di Padova, ha esaminato i campioni ufficiali raccolti nella notte tra lโ8 e il 9 ottobre 1978 dal medico legale Pierluigi Baima Bollone, utilizzando moderne tecniche di sequenziamento genomico e analisi metagenomica.
Gli autori sottolineano che i risultati non permettono di determinare lโorigine della Sindone, ma contribuiscono a comprendere quali organismi abbiano lasciato nel tempo tracce biologiche sul tessuto.
Il DNA racconta la lunga storia del telo
Gli studiosi sono riusciti a estrarre materiale genetico da sette dei frammenti disponibili, nonostante la limitata quantitร di DNA conservato e il forte degrado dei campioni.
Le analisi hanno evidenziato una situazione particolarmente complessa: il telo conserva infatti una stratificazione di residui biologici accumulati nel corso dei secoli, dovuti alla manipolazione della reliquia, alle esposizioni pubbliche, agli interventi di restauro e ai diversi ambienti nei quali รจ stata custodita.
Secondo i ricercatori, il profilo genetico ottenuto rappresenta una sorta di archivio biologico nel quale convivono tracce umane, vegetali, animali e microbiche provenienti da epoche differenti.
La contaminazione del prelievo del 1978
Uno dei risultati piรน significativi riguarda proprio i campioni raccolti nel 1978.
Il gruppo dellโUniversitร di Pavia ha identificato come profilo mitocondriale predominante una linea genetica coincidente con quella di Pierluigi Baima Bollone, il medico che effettuรฒ il prelievo dei frammenti.
Secondo gli autori, la presenza di proteine della pelle e di cheratine suggerisce che le operazioni di campionamento non furono svolte con procedure oggi considerate sterili, probabilmente senza lโutilizzo di guanti. Questa contaminazione avrebbe coperto parte delle tracce genetiche piรน antiche presenti sul tessuto.
Nonostante ciรฒ, gli studiosi hanno individuato anche altri lignaggi umani riconducibili a popolazioni dellโEurasia occidentale e del Medio Oriente. Tuttavia, precisano gli autori, non รจ possibile stabilire quando tali profili siano stati depositati sulla Sindone, nรฉ collegarli a specifici eventi storici.
Microrganismi, piante e animali raccontano la conservazione della reliquia
Le analisi metagenomiche condotte dallโUniversitร di Padova hanno restituito un quadro estremamente ricco della biodiversitร presente sui campioni.
Sono stati identificati batteri, funghi e archei tipici della pelle umana e di ambienti salini, oltre a tracce genetiche appartenenti a numerose specie vegetali e animali.
Fra queste compaiono DNA di corallo rosso del Mediterraneo, cereali come grano e mais, oltre a carota, banana e arachide, insieme a residui genetici di bovini, suini, polli, cani e gatti.
Secondo i ricercatori, questa composizione biologica รจ compatibile con contaminazioni relativamente recenti e riflette secoli di esposizione del telo a contesti molto diversi, senza fornire indicazioni sullโepoca di realizzazione della reliquia.
Le analisi confermano la complessitร della storia conservativa
Lo studio affronta anche due fili provenienti dal reliquiario della Sindone, sottoposti a nuove analisi radiometriche.
Le datazioni ottenute li collocano tra il 1451 e il 1799, un intervallo compatibile con gli interventi di riparazione successivi allโincendio della Sainte-Chapelle del Castello di Chambรฉry del 1532, quando la reliquia subรฌ gravi danni.
Lโindividuazione di proteine tipiche della seta suggerisce inoltre che questo materiale possa essere stato impiegato proprio durante le operazioni di restauro documentate dalle fonti storiche.
Un contributo alla ricerca, non una risposta definitiva
Gli autori evidenziano come il lavoro rappresenti un importante contributo alla conoscenza della storia materiale della Sindone, ma invitano alla massima prudenza nellโinterpretazione dei risultati.
Il DNA recuperato non appartiene infatti a un unico momento storico, bensรฌ costituisce la sovrapposizione di numerose contaminazioni accumulate nel tempo. Per questo motivo le analisi genetiche non consentono di attribuire con certezza unโorigine geografica o cronologica alla reliquia, ma permettono di ricostruire i processi di conservazione, manipolazione e interazione con lโambiente che hanno interessato il celebre telo nel corso della sua storia.
Immagine in apertura: Commons Dianelos Georgoudis
๐ Fonte scientifica
- ๐ Gianni Barcaccia, Nicola Rambaldi Migliore, Giovanni Gabelli, Vincenzo Agostini, Fabio Palumbo, Elisabetta Moroni, Valeria Nicolini, Liangliang Gao, Grazia Mattutino, Andrew Porter, Pawel Palmowski, Noemi Procopio, Ugo A. Perego, Massimo Iorizzo, Timothy F. Sharbel, Pierluigi Baima Bollone, Antonio Torroni, Andrea Squartini & Alessandro Achilli, DNA signatures preserved in the official 1978 sample collection of the Shroud of Turin
- ๐ Scientific Reportss (peer-reviewed) (2026)
- ๐ https://doi.org/10.1038/s41598-026-60684-7
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๐งฌ ๐ฆ๐ง๐จ๐๐ - ๐๐น ๐๐ก๐ ๐ฎ๐ป๐๐ถ๐ฐ๐ผ ๐ฐ๐ผ๐ป๐ณ๐ฒ๐ฟ๐บ๐ฎ: ๐น๐ฎ ๐ฆ๐ถ๐ฐ๐ถ๐น๐ถ๐ฎ ๐บ๐ฒ๐ฑ๐ถ๐ฒ๐๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฒ๐ฟ๐ฎ ๐๐ป ๐ฐ๐ฟ๐ผ๐ฐ๐ฒ๐๐ถ๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐ฝ๐ผ๐ฝ๐ผ๐น๐ถ ๐ฒ ๐ฐ๐๐น๐๐๐ฟ๐ฒ
๐ฌ Uno studio condotto sui resti di 111 individui vissuti tra l'etร romana e il tardo Medioevo rivela una sorprendente continuitร genetica e la convivenza traโฆ
โก๏ธ I dettagli su Storie & Archeostorie: https://storiearcheostorie.com/2026/06/30/dna-antico-sicilia-medievale-popoli-culture/
#Archeologia #DNAAntico #Sicilia #Medioevo #Archeogenetica #Storia #Mediterraneo #Ricerca #PLOSOne #Universitร diYork
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๐งฌ ๐ฆ๐ง๐จ๐๐ - ๐๐น ๐๐ก๐ ๐ฎ๐ป๐๐ถ๐ฐ๐ผ ๐ฐ๐ผ๐ป๐ณ๐ฒ๐ฟ๐บ๐ฎ: ๐น๐ฎ ๐ฆ๐ถ๐ฐ๐ถ๐น๐ถ๐ฎ ๐บ๐ฒ๐ฑ๐ถ๐ฒ๐๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฒ๐ฟ๐ฎ ๐๐ป ๐ฐ๐ฟ๐ผ๐ฐ๐ฒ๐๐ถ๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐ฝ๐ผ๐ฝ๐ผ๐น๐ถ ๐ฒ ๐ฐ๐๐น๐๐๐ฟ๐ฒ
๐ฌ Uno studio condotto sui resti di 111 individui vissuti tra l'etร romana e il tardo Medioevo rivela una sorprendente continuitร genetica e la convivenza traโฆ
โก๏ธ I dettagli su Storie & Archeostorie: https://storiearcheostorie.com/2026/06/30/dna-antico-sicilia-medievale-popoli-culture/
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๐ ๐๐น๐๐ฟ๐ผ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ฆ๐ฎ๐ป๐ด๐ถ๐ผ๐๐ฒ๐๐ฒ: ๐ฑ๐๐ฒ๐บ๐ถ๐น๐ฎ ๐ฎ๐ป๐ป๐ถ ๐ณ๐ฎ ๐ป๐ฒ๐น ๐๐ต๐ถ๐ฎ๐ป๐๐ถ ๐๐ถ ๐ฐ๐ผ๐น๐๐ถ๐๐ฎ๐๐ฎ๏ฝก๏ฝก๏ฝก ๐๐๐ฎ ๐ฏ๐ถ๐ฎ๐ป๐ฐ๐ฎ
Lโanalisi genetica di semi dโuva conservati per duemila anni nei pozzi di Cetamura rivela che nel cuore del Chianti etrusco e romano predominava una varietร bianca, mantenuta inalterata per secoli....
โก๏ธ Tutti i dettagli su Storie & Archeostorie ๐
#Archeologia #Chianti #Vino #DNAAntico #Etruschi #RomaAntica #Archeogenetica #StoriaDelVino #Toscana
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๐ ๐๐น๐๐ฟ๐ผ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ฆ๐ฎ๐ป๐ด๐ถ๐ผ๐๐ฒ๐๐ฒ: ๐ฑ๐๐ฒ๐บ๐ถ๐น๐ฎ ๐ฎ๐ป๐ป๐ถ ๐ณ๐ฎ ๐ป๐ฒ๐น ๐๐ต๐ถ๐ฎ๐ป๐๐ถ ๐๐ถ ๐ฐ๐ผ๐น๐๐ถ๐๐ฎ๐๐ฎ๏ฝก๏ฝก๏ฝก ๐๐๐ฎ ๐ฏ๐ถ๐ฎ๐ป๐ฐ๐ฎ
Lโanalisi genetica di semi dโuva conservati per duemila anni nei pozzi di Cetamura rivela che nel cuore del Chianti etrusco e romano predominava una varietร bianca, mantenuta inalterata per secoli....
โก๏ธ Tutti i dettagli su Storie & Archeostorie ๐
#Archeologia #Chianti #Vino #DNAAntico #Etruschi #RomaAntica #Archeogenetica #StoriaDelVino #Toscana
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๐ฝ๏ธ๐ ๐๐ผ๐บ๐ฒ ๐๐ถ ๐๐ถ๐๐ฒ๐๐ฎ ๐ฒ ๐๐ถ ๐บ๐ฎ๐ป๐ด๐ถ๐ฎ๐๐ฎ ๐ถ๐ป ๐๐๐ฟ๐ผ๐ฝ๐ฎ ๐ฐ๐ฒ๐ป๐๐ฟ๐ฎ๐น๐ฒ ๐ป๐ฒ๐น๐น'๐ฒ๐ร ๐ฑ๐ฒ๐น ๐๐ฟ๐ผ๐ป๐๐ผ?
๐ฌ๐งฌ Una nuova ricerca internazionale ricostruisce la vita delle comunitร della tarda Etร del Bronzo in Europa centrale. Analisi di DNA antico e isotopi rivelano dieta, mobilitร , salute e sorprendenti riti funerari.
#studi #archeologia #archeogenetica #Dnaantico #etร delbronzo #Europacentrale
โก๏ธ Lโarticolo completo su Storie & Archeostorie: https://wp.me/p7tSpZ-cxX
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๐ฝ๏ธ๐ ๐๐ผ๐บ๐ฒ ๐๐ถ ๐๐ถ๐๐ฒ๐๐ฎ ๐ฒ ๐๐ถ ๐บ๐ฎ๐ป๐ด๐ถ๐ฎ๐๐ฎ ๐ถ๐ป ๐๐๐ฟ๐ผ๐ฝ๐ฎ ๐ฐ๐ฒ๐ป๐๐ฟ๐ฎ๐น๐ฒ ๐ป๐ฒ๐น๐น'๐ฒ๐ร ๐ฑ๐ฒ๐น ๐๐ฟ๐ผ๐ป๐๐ผ?
๐ฌ๐งฌ Una nuova ricerca internazionale ricostruisce la vita delle comunitร della tarda Etร del Bronzo in Europa centrale. Analisi di DNA antico e isotopi rivelano dieta, mobilitร , salute e sorprendenti riti funerari.
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โก๏ธ Lโarticolo completo su Storie & Archeostorie: https://wp.me/p7tSpZ-cxX
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https://www.europesays.com/it/331745/ Dormi, piccolina. Mamma e figlia disabile di 12mila anni fa morirono insieme in una grotta calabrese. Analisi del Dna stabilisce ora parentela e malattia genetica. Lโabbraccio dellโinsieme #AntropologiaFisica #archeogenetica #Calabria #DisplasiaAcromesomelica #DnaAntico #GrottaDelRomito #Health #IT #Italia #Italy #MedicinaAntica #Nanismo #Paleolitico #PreistoriaItaliana #Salute #SepoltureBisome #SepolturePreistoriche #TombeBisome #Villabruna
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๐งฌโฐ๏ธ Un viaggio di 5.000 anni nella preistoria alpina: analizzato il DNA di 47 individui dal Mesolitico al Bronzo.
รtzi, i primi agricoltori, i cacciatori-raccoglitori e le migrazioni dalle steppe raccontano la storia genetica delle Alpi orientali.๐ Scopri i dettagli su Storie & Archeostorie: https://wp.me/p7tSpZ-aee
#DNAantico #รtzi #Preistoria #Archeogenetica #AlpiOrientali #EuracResearch #StoriaAntica #NatureCommunications
@euracresearch
https://storiearcheostorie.com/2025/09/12/dna-alpi-preistoria-otzi-migrazioni/
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๐งฌโฐ๏ธ Un viaggio di 5.000 anni nella preistoria alpina: analizzato il DNA di 47 individui dal Mesolitico al Bronzo.
รtzi, i primi agricoltori, i cacciatori-raccoglitori e le migrazioni dalle steppe raccontano la storia genetica delle Alpi orientali.๐ Scopri i dettagli su Storie & Archeostorie: https://wp.me/p7tSpZ-aee
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๐งฌโฐ๏ธ Un viaggio di 5.000 anni nella preistoria alpina: analizzato il DNA di 47 individui dal Mesolitico al Bronzo.
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Ancient Siberian genomes reveal genetic backflow from North America across the Bering Sea
https://phys.org/news/2023-01-ancient-siberian-genomes-reveal-genetic.html
#archeogenetica