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1000 results for “e_nomem”
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Spent like 2 hours trying to figure out why my MOTD (via update-motd.d) wasn't showing up when using SSH. Turns out there's a bug in Debian 13 where the 'remote' pam service configuration is missing. My SSH connection was over tailscale, and tailscale execs `login -h` which uses the 'remote' service instead of 'login'. The default pam configuration is empty so `pam_motd.so` is never invoked.
References for the curious:
- https://github.com/tailscale/tailscale/issues/16983
- https://bugs-devel.debian.org/cgi-bin/bugreport.cgi?bug=1103923That's enough computer for today, I think.
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Spent like 2 hours trying to figure out why my MOTD (via update-motd.d) wasn't showing up when using SSH. Turns out there's a bug in Debian 13 where the 'remote' pam service configuration is missing. My SSH connection was over tailscale, and tailscale execs `login -h` which uses the 'remote' service instead of 'login'. The default pam configuration is empty so `pam_motd.so` is never invoked.
References for the curious:
- https://github.com/tailscale/tailscale/issues/16983
- https://bugs-devel.debian.org/cgi-bin/bugreport.cgi?bug=1103923That's enough computer for today, I think.
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Spent like 2 hours trying to figure out why my MOTD (via update-motd.d) wasn't showing up when using SSH. Turns out there's a bug in Debian 13 where the 'remote' pam service configuration is missing. My SSH connection was over tailscale, and tailscale execs `login -h` which uses the 'remote' service instead of 'login'. The default pam configuration is empty so `pam_motd.so` is never invoked.
References for the curious:
- https://github.com/tailscale/tailscale/issues/16983
- https://bugs-devel.debian.org/cgi-bin/bugreport.cgi?bug=1103923That's enough computer for today, I think.
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Spent like 2 hours trying to figure out why my MOTD (via update-motd.d) wasn't showing up when using SSH. Turns out there's a bug in Debian 13 where the 'remote' pam service configuration is missing. My SSH connection was over tailscale, and tailscale execs `login -h` which uses the 'remote' service instead of 'login'. The default pam configuration is empty so `pam_motd.so` is never invoked.
References for the curious:
- https://github.com/tailscale/tailscale/issues/16983
- https://bugs-devel.debian.org/cgi-bin/bugreport.cgi?bug=1103923That's enough computer for today, I think.
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Bad news: I accidentally broke creating sdists with maturin
Good news: It wasn't entirely my fault and I figured out a fixIt was partially caused by a bug in the CPython `tarfile` module!
https://github.com/python/cpython/issues/141707 -
Bad news: I accidentally broke creating sdists with maturin
Good news: It wasn't entirely my fault and I figured out a fixIt was partially caused by a bug in the CPython `tarfile` module!
https://github.com/python/cpython/issues/141707 -
Bad news: I accidentally broke creating sdists with maturin
Good news: It wasn't entirely my fault and I figured out a fixIt was partially caused by a bug in the CPython `tarfile` module!
https://github.com/python/cpython/issues/141707 -
Bad news: I accidentally broke creating sdists with maturin
Good news: It wasn't entirely my fault and I figured out a fixIt was partially caused by a bug in the CPython `tarfile` module!
https://github.com/python/cpython/issues/141707 -
https://www.europesays.com/it/489052/ Bernardi (Dazn) sullo scudetto e sul mercato dell’Inter: “Faccio un nome” #bernardi #Calcio #campionato #CampionatoStrano #centrocampista #credo #dazn #Football #giornalista #Inter #IT #Italia #Italy #mercato #milan #napoli #nome #NomeMercato #parlato #sbagliato #settimane #situazione #Soccer #soluzioni #Sport #Sports #squadre #stagione #strano #tanti
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https://www.europesays.com/it/479508/ Chi è Noemi Basiletti: l’azzurra che ha studiato da Nadal #accademia #AccademiaRafa #AccademiaRafaAllenata #AccademiaRafaNadal #addirittura #AddiritturaVinto #AddiritturaVintoTurno #affronterà #basiletti #bonucci #campo #carriera #cognato #federico #flavia #foro #IT #Italia #Italy #maccari #molte #nadal #noemi #numero #partita #pre #qualificazioni #rafa #Sport #Sports #tabellone #tennis #tomljanovic #Torino #turno #ventenne #wta
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Eu quando o aplicativo me bloqueia após eu mudar minha foto de perfil e nome de usuário: #medesbloqueia #porque #meme #minion #poxa
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La Scuola Superiore di #Catania, centro di alta formazione della locale #Università, doveva essere intitolata a sant’Agata su decisione unanime del Consiglio scientifico (sic!) e nome scelto dalla presidente Ida Nicotra. Ma la protesta di studenti e alumni a difesa della #laicità dell'istituzione ha rinviato per ora il "battesimo" clericale.👇
https://www.lasicilia.it/news/cronaca/3036523/scuola-superiore-di-catania-rinviata-a-data-da-destinarsi-l-intitolazione-a-sant-agata-dopo-la-protesta-di-studenti-ed-ex.html -
Recensione “Lee Miller”: La Ragazza con la Rolleiflex
Il problema atavico di tanti film ispirati alla vita di grandi fotografi e grandi fotografe è che, pressoché sempre, le foto che hanno realizzato sono decisamente più interessanti del contesto in cui si muovono le loro vite. Il film di Ellen Kuras dedicato alla carriera di Lee Miller, modella e musa di Man Ray prima, corrispondente di guerra in qualità di fotoreporter dopo, non fa eccezione, dimostrandosi troppo convenzionale nel raccontare il lavoro di una donna straordinaria, una fotografa immersa per anni in un mondo dominato da uomini armati (da questo punto di vista è stata la più grande della sua epoca, seconda forse soltanto alla spericolata quanto eccezionale Margaret Bourke-White, sulla quale il cinema prima o poi dovrebbe puntare lo sguardo).
Gran parte del film mostra le sequenze in cui, con le libertà narrative del caso, Lee Miller ha scattato le sue immagini più celebri, dalle dipendenti di Vogue con le maschere antincendio alla celeberrima immagine della stessa fotografa intenta a lavarsi nella vasca da bagno di Hitler, dopo la fine della guerra. Sempre chinando il capo verso la sua Rolleiflex, con la quale ha raccontato, oltre agli orrori del mondo, soprattutto donne di qualunque genere, che siano ragazze in un rifugio antiaereo, aviatrici, naziste suicide o bambine spaventate. Saranno questi i frammenti più belli di Lee Miller.
Ellen Kuras è senza dubbio più celebre come direttrice della fotografia che come regista (qui al suo primo film di finzione dopo il documentario The Betrayal, candidato all’Oscar), basti pensare al suo lavoro più importante, Eternal Sunshine of the Spotless Mind, nel quale ha plasmato visivamente le idee di Michel Gondry, contribuendo a consegnare il film alla storia del cinema. Senza dubbio è interessante vedere un’esperta di luci accostarsi al lavoro di una fotografa, che fa della luce il suo inchiostro quotidiano, peccato però che ogni scena proceda con il pilota automatico, sprecando un cast prezioso, costellato da perle come Marion Cotillard e Noemie Merlant, oltre alla protagonista Kate Winslet. Nonostante proceda tutto come ci si aspetti, compresa la galleria delle reali immagini di Lee Miller durante i titoli di coda, è un film pieno di intensità, di carica emotiva, che ha bisogno di far sentire la propria voce. Ma la fatica di Ellen Kuras alla fine non fa altro che rimpolpare la lunga lista di film incentrati sul lavoro di fotoreporter di guerra: da Sotto Tiro a Mille Volte Buona Notte, da Bang Bang Club al recente Civil War (dove la protagonista si chiama, guarda caso, proprio Lee…), solo per citarne alcuni. Per carità, Lee Miller non è peggiore di tanti titoli simili, ma il punto è che non riesce neanche a essere migliore e la domanda che segue è: forse ci stiamo stufando di vedere così tante rappresentazioni della Seconda Guerra Mondiale? Forse sarebbe il caso di mostrarla in maniera diversa (come fatto straordinariamente da La Zona d’Interesse)? Forse il problema di questo film è proprio nell’immaginario che ci mostra, a cui siamo probabilmente assuefatti? Rimugino su questo punto senza conoscere una risposta, certo però di poter aprire un motore di ricerca, sfogliare le immagini di Lee Miller e restare con gli occhi incollati a quelle foto straordinarie. Una reazione che, purtroppo, questo buon film non riesce a regalarci.
#Cinema #commenti #film #foto #fotografa #guerra #kateWinslet #leeMiller #recensione #spiegazione #storia
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Encontro e oficinas de papagaios pela Palestina
Parque Eduardo VII, domingo, 14 de junho às 17:00 GMT+1
No dia 14 de junho junta-te a nós para voar papagaios em solidariedade com a Palestina no Parque Eduardo VII.
No fim de semana anterior, dias 6 e 7 de junho, vamos organizar oficinas para construir papagaios às 15h no MILL.
Os lugares nas oficinas são limitados, Para inscrições, enviar email para [email protected] com o nome e contacto dos participantes e indicar se vão participar crianças.
As inscrições são importantes para podermos planear a oficina e certificar-nos que temos materiais suficientes.
Oficinas de construção de papagaios
MILL | Calçada do Moinho de Vento, 14BDia 6 de Junho | 15h
Dia 7 de Junho | 15h
Inscrição obrigatóriaOn June 14th, join us for kite flying in solidarity with Palestine at Eduardo VII Park.
The previous weekend, June 6th and 7th, we will be holding kite-making workshops at 3 PM at MILL.
Spaces at the workshops are limited. To reserve your spot, send an email to: [email protected] with the name and contact details of the participants and whether you will bring children.
Registrations are important so we can plan the workshop and make sure we have enough materials for everyone.
Kite Workshops
MILL | Calçada do Moinho de Vento, 14BJune 6th | 3 PM
June 7th | 3 PM
Registration requiredhttps://eventos.coletivos.org/event/encontro-e-oficinas-de-papagaios-pela-palestina
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🐟
#predatore elegante
#velocista delle #onde
Sembra un pesce ma è una leggenda il suo nome è: Tonno!🐟
Dalla forma idrodinamica è agile, veloce, fiero e instancabile #nuotatore; attraversa mari e oceani per #cacciare o #migrare
https://www.instagram.com/p/DNhwhzPM15Z/?igsh=MTdyNHA4bjF5d3IwNg==#linocut #linocarving #linoprint #linoprintofinstagram #linoleografia #inchiostro #tonnofresco🐟 #tuna #tonnoinscatola #stampaartistica
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#predatore elegante
#velocista delle #onde
Sembra un pesce ma è una leggenda il suo nome è: Tonno!🐟
Dalla forma idrodinamica è agile, veloce, fiero e instancabile #nuotatore; attraversa mari e oceani per #cacciare o #migrare
https://www.instagram.com/p/DNhwhzPM15Z/?igsh=MTdyNHA4bjF5d3IwNg==#linocut #linocarving #linoprint #linoprintofinstagram #linoleografia #inchiostro #tonnofresco🐟 #tuna #tonnoinscatola #stampaartistica
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#predatore elegante
#velocista delle #onde
Sembra un pesce ma è una leggenda il suo nome è: Tonno!🐟
Dalla forma idrodinamica è agile, veloce, fiero e instancabile #nuotatore; attraversa mari e oceani per #cacciare o #migrare
https://www.instagram.com/p/DNhwhzPM15Z/?igsh=MTdyNHA4bjF5d3IwNg==#linocut #linocarving #linoprint #linoprintofinstagram #linoleografia #inchiostro #tonnofresco🐟 #tuna #tonnoinscatola #stampaartistica
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Questa è un’altra vittima del reclutamento forzato in #Ucraina. È in ospedale con una lesione al cranio. Prelevato con la forza da #Leopoli, dove è assistente tecnico all’Università, è stato trovato privo di sensi a #Kiev ai bordi di una strada.
Lavora all'Università Nazionale Ivan Franko e si dichiara #obiettore di coscienza per motivi religiosi. Si è rifiutato di prendere le armi.
Il suo nome è Stepan Borysovych Bilchenko.
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Destiny 2 rinviato: l’update “Shadow and Order” slitta al 9 giugno 2026 e cambia nome
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Destiny 2 rinviato: l’update “Shadow and Order” slitta al 9 giugno 2026 e cambia nome
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Destiny 2 rinviato: l’update “Shadow and Order” slitta al 9 giugno 2026 e cambia nome
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Destiny 2 rinviato: l’update “Shadow and Order” slitta al 9 giugno 2026 e cambia nome
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Grillo porta Conte in tribunale, la sfida del fondatore M5s: azione legale per riprendersi nome e simbolo.
#M5s #Movimento5Stelle #Grillo #BeppeGrillo #Conte #GiuseppeConte
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Capitolo 393: Una Notte d’Autunno
Da che mondo è mondo, dicembre è usualmente il mese in cui si corrono a recuperare tutti quei film, più o meno meritevoli, che ci siamo persi durante l’anno, in modo da poter stilare la classica lista dei film più belli dell’anno con cognizione di causa. In questo 2024, tuttavia, ho visto talmente tanta roba che mi ritrovo ora senza dover recuperare quasi nulla (a parte l’ultimo di Almodovar, che conto di vedere al più presto), quindi se avete consigli su cose davvero imperdibili uscite in sala quest’anno, fatevi sotto adesso o tacete per sempre (scherzo, non smettete mai di consigliarmi cose belle). Tra le altre cose, non sono neanche entrato ancora nel mood dei film natalizi, quindi aspettatevi l’ottocentesimo rewatch di Love Actually, presto o tardi.
Gloria – Una Notte d’Estate (1980): Gloria è forse il nome femminile più utilizzato nei titoli dei film, quindi è bene specificare che in questo caso si tratta dello splendido Leone d’Oro vinto da John Cassavetes, qui al suo terzultimo film. Il film comincia con una ragazza che entra in un condominio e si sente minacciata da qualcosa o qualcuno: è passato un minuto e sei già agganciato. La donna è la moglie di un pentito della mafia, sul quale pende una condanna a morte. All’arrivo dei gangster, giunti sul posto per far fuori tutta la famiglia, il marito affiderà alla vicina Gena Rowlands il figlioletto. La nostra è riluttante ma è costretta ad accettare suo malgrado: comincerà un viaggio tra le strade di New York con i due fuggitivi braccati dai mafiosi. Era da tempo che non vedevo un film così bello e coinvolgente, dove può succedere di tutto e non sai proprio cosa aspettarti. Gena Rowlands inoltre è straordinaria, iconica, totale. Gloria è stato scelto come film preferito per il progetto Film People, che come sempre vi invito a seguire.
••••½Milano Calibro 9 (1972): Al Teatro Palladium, giusto sotto casa mia, si è svolto come ogni anno il bel festival cinematografico Cinema Oltre, dove c’è sempre occasione per vedere ottimi film e incontrare professionisti del settore. Quest’anno, in chiusura di questi quattro giorni, è stata proiettata la versione restaurata di questo cult di Fernando Di Leo, in cui Gastone Moschin è un malvivente appena uscito di galera, sospettato dai suoi “colleghi” di aver trafugato un bottino importante prima di essere arrestato. Il nostro deve guardarsi le spalle per tutto il film, in un vorticoso viaggio nei meandri di una Milano cupa e pericolosa, dove risuona però una splendida colonna sonora. Nelle immagini di Di Leo c’è tanto (ma tanto) Jean-Pierre Melville, soprattutto Frank Costello Faccia d’Angelo, sia nei costumi che nello stile, la fotografia algida e, ovviamente, i temi. Bellissimo.
•••½Witches (2024): Interessante documentario di Elizabeth Sankey che racconta, attraverso le testimonianze di diverse donne (lei compresa), la depressione post-partum, analizzando il rapporto tra la salute mentale e le streghe nella cultura popolare. Il lavoro è senza dubbio notevole e, osservando la qualità del documentario, prodotto con un budget più che importante, in tutta onestà però devo ammettere che non si tratta di un argomento sul quale mi soffermerei per un’ora e mezza, ma questo è ovviamente un problema soggettivo. Bellissimo l’uso di immagini tratte da decine e decine di film, da Rosemary’s Baby a Suspiria, da The Witch a Ragazze Interrotte, un perfetto tappeto visivo per le parole in sottofondo. Se il tema vi interessa, trovate il documentario su Mubi.
•••Close Your Eyes (2023): Film spagnolo di Victor Erice, in selezione ufficiale a Cannes. Per un quarto d’ora ti chiedi cosa stai guardando, poi la storia prende tutta un’altra direzione e la trovata è davvero splendida: un attore è sparito durante la lavorazione di un film e ormai sono 30 anni che non si hanno più sue notizie, finché una trasmissione non riapre il caso intervistando il suo più caro amico, nonché regista di quel film. La cosa più bella è che si tratta di un film dalle molteplici letture: c’è il rapporto tra realtà e finzione cinematografica, il discorso sul cinema che preserva la memoria ma c’è anche il tema dell’identità (la primissima inquadratura è su una scultura di Giano Bifronte), visto che diversi personaggi hanno più nomi, sia personaggi del film, che quelli del film nel film (oltre al bebé che deve ancora nascere). “Che cos’è un nome?”, dice il protagonista a un certo punto. Tutto bello, tutto interessante, tutto affascinante (compresa la meravigliosa Soledad Villamil, indimenticabile ne Il Segreto dei Suoi Occhi di Campanella), eppure non mi ha mai emozionato per un istante. Peccato.
•••Berlin, I Love You (2019): Maldestro tentativo di replicare la meravigliosa bellezza di Paris, Je T’Aime (del 2006, ve ne ho parlato qui). Un conto però è avere registi come i Coen, Cuaron, Payne, Salles o Van Sant, tra gli altri, un altro è non averli, con tutto il rispetto per chi ha diretto i dieci episodi di questa raccolta tedesca. Lo schema è sempre lo stesso del film di Parigi (e di quelli successivi su Tokyo e Rio): una raccolta di cortometraggi che hanno come tema l’amore, ambientati ovviamente nella città del titolo. C’è Jim Sturgess che si innamora di un’auto, Keira Knightley alle prese con Helen Mirren, Diego Luna transessuale che discute di amore con un adolescente e via dicendo. Le storie però sono deboli e la bellezza di Berlino non basta a salvarsi da un prevedibile naufragio. Se proprio non potete farne a meno, lo trovate su Prime.
••Nosferatu il Principe della Notte (1979): Incipit stupendo e terrificante, che ti trascina subito dentro al film, come solo i grandi maestri come Herzog possono fare. Il regista tedesco, a suo dire, con questo remake del capolavoro di Murnau voleva creare un ponte tra l’espressionismo tedesco degli anni 20 e il nuovo cinema tedesco degli anni 70, di cui lui e Wenders sono stati i più illustri esponenti. La storia è quella del vampiro di Bram Stoker (che qui tra l’altro si chiama proprio Dracula) e nei panni del non morto c’è Klaus Kinski, che stranamente invece di infondere follia al personaggio, lo rende invece quasi umano, malinconico, forse la cosa più bella del film. Per il resto il film non mi è sembrato essere invecchiato stupendamente, ma questo potrebbe anche essere perché l’ho rivisto pochi giorni dopo aver amato la nuova versione di Robert Eggers (trovate la recensione completa qui!), esteticamente clamorosa. L’opera di Herzog resta comunque un lavoro affascinante, che merita di essere recuperata soprattutto prima di andare a scoprire il nuovo Nosferatu, che uscirà in sala il 1° gennaio.
•••½#berlinILoveYou #Cinema #closeYourEyes #commenti #diCheParla #film #gloria #milanoCalibro9 #nosferatuHerzog #recensione #witches
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https://www.europesays.com/it/444791/ Moretto: “Bastoni, contatti Inter-Barca. Una o 2 contropartite: c’è il nome” #alessandro #AlessandroBastoni #AlessandroBastoniBarcellona #arrivano #Barcellona #bastoni #BastoniBarcellona #Calcio #capire #club #contatti #Football #Inter #IT #Italia #Italy #merito #piace #Soccer #Sport #Sports
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Consegui resolver, após muita tinta, folhas e lágrimas. Fica a dica pra quem precisar:
# sudo lpadmin -p Brother -v ipp://AAA.BBB.CCC.DDD:631/ipp/print -m everywhere
Substitua "Brother" por como quer chamar sua impressora. É o nome que você vai selecionar quando for imprimir algo.
Substitua "AAA.BBB.CCC.DDD" pelo IP da sua impressora. Depois disso, não mude nada no comando acima.
E como esse setup usa o driver genérico do protocolo IPP, dispensa drivers proprietários e bloatware da fabricante.
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#LGBTQ #Portuguese #Wikipedia deletion alert
Você poderia salvar este artigo da Wikipédia em #português relacionado a LGBTQ da exclusão?
Roberto Malone (pt)
Roberto Malone (en)* Roberto Malone (Turim, 31 de outubro de 1956) é o nome artístico de um ator pornográfico italiano
https://pt.wikipedia.org/wiki/Roberto_Malone
* (en-auto) Roberto Malone (born 31 October 1956) is an Italian pornographic actor -
💥 Artigo novo! 💥 | Em 11 de julho de 2024, Guilherme #Boulos e dois nomes de seu futuro gabinete, Ana Odila e Rafael Calábria, discutiram propostas para o #transporte público. O COMMU (Coletivo Metropolitano de Mobilidade Urbana) discutiu o material internamente e torna públicas suas considerações a respeito no endereço https://www.commu.site/blog/2024/07/23/comentarios_boulos_propostas_transporte_publico/