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#regionali — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #regionali, aggregated by home.social.

  1. Nel 1967 Emanuele Macaluso tornò alla guida del partito in Sicilia

    Le elezioni riservarono un esito al di sotto delle aspettative per il Pci che dal precedente 24 per cento del 1963 scese [nel 1967] al 21 per cento lasciando sul terreno poco più di due punti percentuali che si riflessero nella perdita di due seggi nel parlamento siciliano (la rappresentanza scese da 22 a 20 deputati) <56. Questi risultati, sommati al perpetuarsi della formazione di centrosinistra al governo regionale, indussero il Comitato regionale a mettere in discussione la segreteria di Pio La Torre. <57 Quest’ultimo fu quindi “sfiduciato” <58 nonostante la spinta verso l’attivismo di tutte le strutture del partito che aveva saputo imprimere negli ultimi cinque anni. Tra le iniziative più interessanti avviate da La Torre a livello di propaganda ma anche di sostegno alla riflessione sul tema del regionalismo e dell’attuazione dello statuto in Sicilia, vi era stata la nascita del periodico “L’Autonomia” nel ’64 <59, iniziativa per nulla durevole ma che si configurava nel generale rilancio dei temi autonomistici operato in quegli anni. Anche l’attività parlamentare di La Torre era stata improntata su questa macro-tematica ormai diventata essenziale per le ragioni stesse del dibattito politico da condurre sul piano regionale. In un intervento all’Assemblea regionale siciliana durante la discussione sulla nascita del nuovo governo guidato dal democristiano Carollo <60, La Torre faceva una disamina della storia della Regione nell’ultimo ventennio esprimendo i termini del fallimento non solo della classe dirigente governativa ma anche di un disegno di potere deviato agli interessi esterni alla Sicilia: «La Regione siciliana nell’ampiezza di poteri che lo Statuto della Autonomia le affida rappresentava un punto potenziale di organizzazione delle contestazioni meridionalistiche alla strategia dei monopoli. Da qui l’attacco incessante, in questi venti anni, ai poteri della Regione in tutti i campi. Ecco la mancata attuazione dello Statuto, gli attacchi ai poteri legislativi di questa Assemblea, ecco lo svuotamento progressivo dell’Autonomia. Il rapporto Stato-Regione siciliana si è andato caratterizzando come un rapporto di tipo semi-coloniale. La logica è nota: i gruppi di potere subalterni non contestano la politica che dall’esterno viene imposta al loro popolo e che lo danneggia nel suo sviluppo; in cambio però ricevono mano libera nella gestione del potere e del sottogoverno […]» <61.
    La crisi innescata nella segreteria del Comitato regionale portò al ritorno di Emanuele Macaluso alla guida del partito in Sicilia. Il dirigente nisseno, che per un quinquennio aveva ricoperto ruoli di rilievo all’interno della segreteria nazionale di Togliatti e poi di Longo (con responsabilità nelle sezioni di organizzazione, di stampa e propaganda e nella commissione meridionale), ritornando alla segreteria del Comitato siciliano avviò una nuova stagione di opposizione e contrasto ai governi di centrosinistra guidati dalla Dc <62. L’arretramento registrato nelle elezioni induceva il Pci a porsi con maggior forza come elemento di rottura e di contrasto rispetto alle posizioni ormai consolidate della Democrazia cristiana all’interno delle istituzioni autonomistiche. I comunisti siciliani assumevano una posizione di continuità rispetto al passato ma al tempo stesso cercavano di allinearsi maggiormente alle linee d’azione del partito sul campo nazionale attraverso la mediazione dell’impostazione politica meridionale e il sostegno alla lotta per l’istituzione delle regioni in tutto il resto d’Italia <63. Il Comitato regionale decise di ripartire dall’organizzazione territoriale del partito promuovendo una fase assembleare diffusa in tutte le sezioni. Argomento di queste assemblee doveva essere quello del rinnovo della politica regionale <64: lo scopo prefissato era quello di ottenere, attraverso questa riflessione post-elezioni, «un orientamento politico giusto di tutti i compagni e quindi una mobilitazione di massa e dell’opinione pubblica attorno alle iniziative del partito» <65. Per operare un rinnovamento occorreva prendere atto della situazione contingente in cui gli esiti delle urne (astensionismo, voti nulli o di protesta) lasciavano intendere il grado di distacco dell’opinione pubblica dall’istituto dell’autonomia regionale a oltre un ventennio dalla sua fondazione: «L’istituto della Regione doveva rappresentare una concreta estensione della democrazia in Italia, una rottura dell’accentramento statale, un avvicinamento sostanziale delle istituzioni politiche alle masse, per una più rapida soluzione dei loro problemi vitali. Essa doveva costituire una graduale conquista di potere da parte delle masse popolari, attraverso la realizzazione delle riforme e la soluzione dei concreti problemi economici e sociali. Ma al contrario la Regione ha trasferito a sé l’accentramento dello Stato, senza delegare alcuno dei suoi poteri alle istituzioni democratiche di base (come ad es. i comuni); ha creato una burocrazia disordinata ed enorme, ai fini clientelari, costituendo un sistema di potere corrotto, succube dei monopoli e delle grosse società finanziarie e spesso in connivenza con gruppi mafiosi. La Regione, sotto la direzione della Dc non ha saputo né voluto utilizzare i poteri di decisione autonoma che le erano stati delegati dallo Stato» <66.
    Nel documento si contestava alla Dc la mancata elaborazione del piano di sviluppo regionale con la conseguente scarsa resa degli enti regionali (in cui si registrava il sovraffollamento di personale), l’incompletezza della riforma agraria (la cui definitiva applicazione era stata affidata all’Esa) e la mancata approvazione delle leggi sull’urbanistica e sulla riforma amministrativa (per i nuovi poteri delegati ai comuni). A ciò si aggiungeva l’annosa questione dei fondi di solidarietà stanziati dallo Stato secondo l’articolo 38 dello statuto siciliano. Una somma di quasi 254 miliardi di lire era da tempo a disposizione del governo regionale che però non aveva ancora preso delle decisioni definitive su come utilizzarla <67. Inoltre vi era l’anomalia del sistema dei tributi regionali affidato a una società privata che gestiva la riscossione con un aggio del 10 per cento, una cifra abnorme rispetto al contesto nazionale e che garantiva un profitto annuo di oltre 10 miliardi di lire <68. In tutto ciò, a parere dei comunisti, era evidente la responsabilità del partito di governo che si era fatto complice e tutore di un grande nugolo di interessi: «In questa soluzione, spesso ai limiti della legalità, la Dc ha potuto largamente avvantaggiarsi, estendendo il suo sistema di potere, utilizzando tutte le forme di pressione disponibili sugli enti pubblici, sugli enti statali, persino sulle banche (dal processo Bazan è risultato che la Dc ha ottenuto dal Banco di Sicilia oltre 300 milioni di lire per prestiti mai restituiti, oltre a farsi pagare, dal Banco stesso o dai suoi istituti affiliati, diverse decine di funzionari di partito). Risultato di tutto questo è il fatto che nessuno dei gravissimi difetti della struttura dello stato italiano sono stati eliminati in Sicilia. Anzi, gli stessi difetti si presentano più estesi, più abnormi, più intollerabili» <69.
    [NOTE]
    56 Anche la Dc perse due punti percentuali (e due scranni all’Assemblea regionale) rispetto alle precedenti elezioni del 1963.
    57 In un comunicato stampa successivo alle elezioni il Comitato regionale dava notizie dell’ultima sessione, cui aveva preso parte anche il segretario generale Longo, in cui erano stati discussi gli esiti della consultazione regionale. Nella retorica della nota stampa si evidenziava la sostanziale tenuta del Pci rispetto alla flessione delle ultime elezioni amministrative del ’64 registratasi in Sicilia, al contempo si poneva in evidenza la “crisi” della Dc. Inoltre il Comitato regionale proponeva la creazione di un nuovo fronte unitario autonomista aperto all’apporto del Psiup, dei socialisti autonomisti e dello stesso Psi. Cfr. IGS, CRS, Segreteria 1967, f. 3c. Documenti politici e risoluzioni, Comunicato del Cr dopo le elezioni regionali del 11 giugno, datt. Cfr. anche ivi, Comunicato del gruppo parlamentare Pci all’Ars su elezioni regionali, datt.
    58 Macaluso pone in evidenza come la prassi di partito potesse consentire la sfiducia di un segretario regionale per un arretramento di soli due punti in una consultazione elettorale. Cfr. Intervista Macaluso, cit.
    59 Sulla nascita del periodico “L’Autonomia” cfr. IGS, CRS, b. Segreteria 1967, f. Evidenza, CR siciliano del Pci- Note di stampa e propaganda, (circolare a carattere interno), s.d. ma 1964.
    60 In quella fase post elezioni del ’67, Carollo guidò due governi, dal settembre di quell’anno al febbraio del ’69.
    61 P. LA TORRE, Intervento all’Ars, 10 ottobre 1967, in ID. Discorsi e interventi parlamentari, a cura di F. Renda, Assemblea regionale siciliana, Palermo 1987, p. 536.
    62 IGS, CRS, Segreteria 1967, f. 3c, Risoluzione della Direzione del Pci “La Sicilia ha bisogno di una nuova politica”; Cfr. anche E. MACALUSO, Parole chiare sulla Sicilia, in “Rinascita”, 6 ottobre 1967.
    63 Cfr. IGS, CRS, Segreteria 1967, Nota Cr alle Federazioni su mobilitazione nazionale per le regioni, 25 ottobre 1967, datt. Nella nota a firma di Michelangelo Russo si invitavano le Federazioni provinciali a promuovere ordini del giorno di consigli comunali, comunicati a cura di categorie lavorative o concordati con gli altri partiti, per sostenere la battaglia che il Pci stava portando avanti nel parlamento nazionale per l’istituzione degli enti regionali.
    64 Cfr. ivi, Schema per le assemblee delle sezioni: “Rinnovare la Regione per salvare la Sicilia e l’autonomia, datt., s.d. ma 1967.
    65 Ivi, p. 1
    66 Ibidem.
    67 Ivi, p. 2
    68 Il riferimento chiaro è al sistema di società di riscossione (Satris, Sigert, Sagap e altre) che faceva capo ai cugini Nino e Ignazio Salvo e alle famiglie Corleo e Cambria. A partire dagli anni ’50, i Salvo e i Corleo-Cambria, attraverso la nascita di nuove società o l’acquisizione di altre già esistenti, erano riusciti ad avere il controllo di gran parte del sistema esattoriale dell’isola. Le indagini giudiziarie degli anni ’70 e ’80 accertarono l’affiliazione mafiosa dei Salvo e i loro profondi legami con i vertici della cosiddetta cupola di “Cosa nostra”.
    69 IGS, CRS, Segreteria 1967, Schema per le assemblee delle sezioni: “Rinnovare la Regione per salvare la Sicilia e l’autonomia, cit., p. 2.
    Salvatore Pantano, Il Pci, l’Autonomia regionale e il ruolo degli enti locali: il caso siciliano (1944-1976), Tesi di dottorato, Università degli Studi di Messina, Anno Accademico 2020-2021

    #1967 #autonomistici #comunisti #DC #elezioni #EmanueleMacaluso #PCI #PioLaTorre #regionali #SalvatorePantano #Sicilia #temi
  2. L’#Italia torna a mettere mano al suo labirinto più antico e intricato: quello dell’#edilizia. Un settore che negli ultimi vent’anni si è progressivamente trasformato in una #giunglanormativa, dove le #normestatali si intrecciano con quelle #regionali, spesso sovrapponendosi o addirittura contraddicendosi.

    Il risultato è stato un ...1/n

    @attualita

    dilettafileni1-mrvse.wordpress

  3. Vedo #sangiuliano su #la7 come opinionista *e* come candidato alle #regionali in #Campania

    L' #imbarazzo di quelli che sono con lui in studio è a livelli mai visti, indicibile

    Mi domando come alcune persone abbiano ancora il coraggio di farsi vedere di fronte ad una telecamera e parlare pubblicamente 🫣🙂‍↕️🫣🤔

    Pazzesco 😶‍🌫️

  4. Molto meno della metà di #affluenza per le #regionali in #Calabria (43%) e indovinate chi vince ?!?

    Mi rivolgo al famoso #meteorite nello spazio: procedi pure sull'#ItaGLIa!

    Senza indugio

    🤮 😭 🤯

  5. ledicoladelsud.it/puglia/bari/ l'anno prossimo si voterà per le #regionali e c'è chi ipotizza che il più votato al Sud Italia #Decaro possa lasciare il parlamento europeo per diventare presidente di regione in #Puglia al posto di Emiliano. Segnatevi che la sua posizione era contraria (seppur decisamente flebile) all'#inceneritore. Ma si sa che il potere nelle mani sbagliate forgia, cambia e non in meglio. Noi intanto siamo e saremo contrari a questo impianto ed intendiamo dar battaglia.

  6. #Sondaggi #Spagna #Regionali #PaesiBaschi
    Sondaggio di 40db:

    #EHBildu|LEFT: 35% (+1)
    #PNV|RE: 34% (-0,5)
    #PSOE|S&D: 13% (-1)
    #PP|EPP: 8%
    #Podemos-#AV|LEFT: 2% (-1)
    #Sumar (#IU-#eQuo-#MP)|LEFT|G/EFA: 2% (-1)
    #Vox|ECR: 2%

    Data rilevazione: 5-10 aprile
    +/-: 15-19 marzo

    Intervistati: 1200

    In foto i seggi.

    @OsservatorioEsteri

  7. #Elezioni #Spagna #Regionali #Galizia
    Risultati preliminari (99,97% scrutinato):

    #PP|EPP: 47,35%
    #BNG|G/EFA: 31,57%
    #PSOE|S&D: 14,04%
    #Vox|ECR: 2,19%
    #Sumar (#IU-#eQuo)|LEFT|G/EFA: 1,9%
    #DO|Grande tenda localista di Orense: 1,03%
    #PACMA|LEFT: 0,36%
    #Podemos-#AV|LEFT: 0,24%
    #EB|Voto di protesta: 0,18%
    #ECG|Centro regionalista europeista: 0,1%
    #PUMJ|Ecologisti europeisti: 0,09%

    Totale seggi: 75

    Maggioranza: 38

    Attuale governo (PP): 40 seggi (✅Maggioranza mantenuta✅)

    @OsservatorioEsteri

  8. #Sondaggi #Spagna #Regionali #Galizia
    Sondaggio di Sondaxe:

    #PP|EPP: 44%
    #BNG|G/EFA: 27% (+0,5)
    #PSOE|S&D: 17% (-1,5)
    #Sumar (#IU-#eQuo)|LEFT|G/EFA: 5%
    #Vox|ECR: 3%
    #DO|Grande tenda localista di Orense: 1% (+0,3)

    Data rilevazione: 28-31 gennaio
    +/: 29 dicembre-4 gennaio

    Intervistati: 1200

    In foto i seggi.

    @OsservatorioEsteri

  9. #Sondaggi #Spagna #Regionali #PaesiBaschi
    Sondaggio di Gizaker:

    #PNV|RE: 36%
    #EHBildu|LEFT: 32%
    #PSOE|S&D: 15%
    #PP|EPP: 7%
    #Podemos|LEFT: 4%
    #Sumar (#IU-#eQuo-#AV)|LEFT|G/EFA: 3%
    #Vox|ECR: 2%

    Data rilevazione: 24-29 gennaio

    Intervistati: 1800

    @OsservatorioEsteri

  10. #Sondaggi #Spagna #Regionali #Galizia
    Sondaggio di CIS:

    #PP|EPP: 43%
    #BNG|G/EFA: 29%
    #PSOE|S&D: 20%
    #Sumar (#IU-#eQuo)|LEFT|G/EFA: 3,5%
    #Vox|ECR: 1%
    #DO|Grande tenda localista di Orense: 0,4%
    #Podemos-#AV|LEFT: 0,4%

    Data rilevazione: 8-20 gennaio

    Intervistati: 11.011

    In foto i seggi.

    @OsservatorioEsteri

  11. #Sondaggi #Spagna #Regionali #Galizia
    Sondaggio di Hamalgama Métrica:

    #PP|EPP: 46,5%
    #BNG|G/EFA: 23%
    #PSOE|S&D: 18%
    #Sumar (#IU-#eQuo)|LEFT|G/EFA: 4%
    #Vox|ECR: 3%
    #Podemos-#AV|LEFT: 1,5%

    Data rilevazione: 12-18 gennaio

    Intervistati: 1000

    In foto i seggi.

    @OsservatorioEsteri

  12. Questa cosa non la sapevo, e davvero mi viene da vomitare sapendo che anche questo candidato di regione, dopo un altro conclamato nostalgico ed ex-spacciatore/consumatore di droga pure condannato che abbiamo incredibilmente alla #Regione Lazio, avrebbe queste simpatie sconcertanti tanto da attuare certe goliardate in difesa di chi platealmente è un nostalgico del regime #fascista

    #Sardegna #regionali #regionalisardegna @GiorgiaMecojoni #dicanio

  13. #Elezioni #Finlandia #Regionali #Åland
    Risultati definitivi:

    Affluenza: 68,3%

    #L|RE: 30%
    #C|RE: 21,2%
    #ObS|Destra euroscettica: 15,3%
    #S|Centro-sinistra: 12,8%
    #M|RE: 12,6%
    #HI|G/EFA: 5,1%
    #ÅF|G/EFA: 2,9%
    Jannik #Svensson: 0,2%

    @OsservatorioEsteri

  14. #Elezioni #Grecia #Regionali #GreciaOccidentale
    Risultati definitivi:

    Affluenza: 58,57%

    Nektarios #Farmakis (#ND|EPP): 59,03%
    Spyridon #Skiadaresis (#PASOK|S&D): 13,15%
    Kostas #Karpetas (supp. #SYRIZA|LEFT): 11,75%
    Sotirios #Parisis (#KKE|NI): 9,6%
    Vasileios #Chatzilamprou (#APDE|Sinistra): 2,92%
    Georgios #Kolliopoulos: 2,14%
    Christos #Kosinas (#ANTARSYA|Estrema sinistra): 1,42%

    Nektarios #Farmakis rieletto Governatore della Grecia Occidentale.

    @OsservatorioEsteri

  15. #Elezioni #Grecia #Regionali #GreciaOccidentale
    Risultati definitivi:

    Affluenza: 58,57%

    Nektarios #Farmakis (#ND|EPP): 59,03%
    Spyridon #Skiadaresis (#PASOK|S&D): 13,15%
    Kostas #Karpetas (supp. #SYRIZA|LEFT): 11,75%
    Sotirios #Parisis (#KKE|NI): 9,6%
    Vasileios #Chatzilamprou (#APDE|Sinistra): 2,92%
    Georgios #Kolliopoulos: 2,14%
    Christos #Kosinas (#ANTARSYA|Estrema sinistra): 1,42%

    Nektarios #Farmakis rieletto Governatore della Grecia Occidentale.

    @OsservatorioEsteri

  16. #Elezioni #Grecia #Regionali #GreciaOccidentale
    Risultati definitivi:

    Affluenza: 58,57%

    Nektarios #Farmakis (#ND|EPP): 59,03%
    Spyridon #Skiadaresis (#PASOK|S&D): 13,15%
    Kostas #Karpetas (supp. #SYRIZA|LEFT): 11,75%
    Sotirios #Parisis (#KKE|NI): 9,6%
    Vasileios #Chatzilamprou (#APDE|Sinistra): 2,92%
    Georgios #Kolliopoulos: 2,14%
    Christos #Kosinas (#ANTARSYA|Estrema sinistra): 1,42%

    Nektarios #Farmakis rieletto Governatore della Grecia Occidentale.

    @OsservatorioEsteri

  17. #Elezioni #Grecia #Regionali #GreciaOccidentale
    Risultati definitivi:

    Affluenza: 58,57%

    Nektarios #Farmakis (#ND|EPP): 59,03%
    Spyridon #Skiadaresis (#PASOK|S&D): 13,15%
    Kostas #Karpetas (supp. #SYRIZA|LEFT): 11,75%
    Sotirios #Parisis (#KKE|NI): 9,6%
    Vasileios #Chatzilamprou (#APDE|Sinistra): 2,92%
    Georgios #Kolliopoulos: 2,14%
    Christos #Kosinas (#ANTARSYA|Estrema sinistra): 1,42%

    Nektarios #Farmakis rieletto Governatore della Grecia Occidentale.

    @OsservatorioEsteri

  18. #Elezioni #Grecia #Regionali #Tessaglia
    Risultati definitivi:

    Affluenza: 58,56%

    Kostas #Agorastos (#ND|EPP): 41,37%
    Dimitrios #Kouretas (#PASOK-#SYRIZA|S&D|LEFT): 34,11%
    Anastasios #Tsiaples (#KKE|NI): 12,79%
    Eleftheria #Tzanakouli: 9,49%
    Nikolaos #Talachoupis (#ANTARSYA|Estrema sinistra): 2,25%

    Kostas #Agorastos rieletto Governatore della Tessaglia.

    @OsservatorioEsteri

  19. #Elezioni #Grecia #Regionali #EgeoMeridionale
    Risultati definitivi:

    Affluenza: 55,88%

    Georgios #Chatzimarkos (#ND|EPP): 66,3%
    Nikiforos #Papanikolas (#PASOK|S&D): 15,19%
    Chrysoula #Karagianni (#SYRIZA|LEFT): 10,92%
    Ioannis #Angelou (#KKE|NI): 7,59%

    Georgios Chatzimarkos rieletto Governatore dell'Egeo Meridionale.

    @OsservatorioEsteri

  20. #Elezioni #Grecia #Regionali #EgeoSettentrionale
    Risultati definitivi:

    Affluenza: 45,56%

    Alkiviadis #Stefanis (#ND|EPP): 39,98%
    Kostas #Moutzouris: 33,81%
    Aglaia #Kyritsi (#KKE|NI): 13,18%
    Vasiliki #Chochlaka (#PASOK-#SYRIZA|S&D|LEFT): 11,42%
    Nikolaos #Manavis (#ANTARSYA|Estrema sinistra): 1,61%

    Necessario un secondo turno tra Stefanis e Moutzouris.

    @OsservatorioEsteri

  21. #Elezioni #Grecia #Regionali #Attica
    Risultati definitivi:

    Affluenza: 46,24%

    Nikolaos #Chardalias (#ND|EPP): 46,74%
    Giorgos #Ioakeimidis (supp. #SYRIZA|LEFT): 15,53%
    Giannis #Protoulis (#KKE|NI): 13,87%
    Giannis #Sgouros (#PASOK|S&D): 13,31%
    Philippos #Kambouris: 3,18%
    Giorgos #Dimitriou: 2,9%
    Mariana #Tsichli (#MeRA25|Sinistra): 2,46%
    Kostas #Toulgaridis (#ANTARSYA|Estrema sinistra): 2,02%

    Nikolaos Chardalias eletto Governatore dell'Attica

    @OsservatorioEsteri

  22. #Elezioni #Portogallo #Regionali #Madeira
    Exit poll di RTP sui seggi:

    #PSD-#CDS|EPP: 23-26 seggi
    #PS|S&D: 9-12
    #JPP|Centro regionalista: 4-6
    #Chega|ID: 3-5
    #IL|RE: 1
    #BE|LEFT: 1
    #CDU (#PCP-#PEV)|LEFT|G/EFA: 1

    Totale seggi: 47

    Maggioranza: 24

    @OsservatorioEsteri

  23. #Elezioni #Portogallo #Regionali #Madeira
    Exit poll di RTP:

    #PSD-#CDS|EPP: 44-48%
    #PS|S&D: 18-21%
    #JPP|Centro regionalista: 9-12%
    #Chega|ID: 8-10%
    #IL|RE: 2-4%
    #BE|LEFT: 2-3%
    #CDU (#PCP-#PEV)|LEFT|G/EFA: 2-3%
    #PAN|G/EFA: 1-3%

    @OsservatorioEsteri

  24. @davidebiga Assolutamente. A #Roma ben peggio: 2 romani su 3 NON sono andati a #votare. E' DRAMMATICO e per chi ha vinto davvero una vittoria di Pirro.

    Tra l'altro pure MOLTO pericoloso...

    #elezioni #regionali #regionali2023

  25. Il risultato dell'#affluenza su #Roma al 33%, #CAPITALE D' #ITALIA, dove praticamente 2 #romani su 3 NON hanno #votato, è un qualcosa di raccapricciante e sconvolgente, una roba senza precedenti 😱

    Se fossi a capo del #Governo non canterei vittoria, perché è una cosa davvero drammatica e che avrà delle conseguenze.

    #elezioni #regionali #regionali2023

  26. 2 tranvate su 2 per #csx e #progressisti. Due volte che perdono per non essersi alleati insieme. Tranvate ANNUCIATE.

    Non so, forse qualcuno gli dovrebbe fare un disegnini per spiegargli cose un pochino ovvie...

    #regionali #regionali2023 #elezioni

  27. Le parole di #Letta sui risultati delle elezioni regionali mi fanno *VERGOGNARE* come cittadino, ma anche proprio come essere *umano*.

    #pd #centrosinistra #VERGOGNATEVI #elezioni #regionali #regionali2023

  28. @GiorgiaMecojoni Intanto il primo #terremoto (politico) ci sarà il giorno dopo le #regionali in #Lombardia dove la #Lega toccherà *sicuramente* il minimo storico a vantaggio degli alleati che hanno completamente #cannibalizzato i #padani...🤣 🤠 🤡

    Preside', me sa che stavolta è #Sarvini che se sta a grattà 😉

  29. Il più pulito in #FdI c'ha la rogna... Ma non è solo rogna...

    #Regionali #Lazio, #FrancescoRocca contestato dal fratello sui guai giudiziari del passato: "Non ti vergogni?". Lui si difende: "Vicende private"

    #8dicembre
    Ps.
    L'Italia verso Il Fascio...

    roma.repubblica.it/cronaca/202