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1000 results for “valsan”

  1. Breaking: Congress expels Palakkad councillor Prashob C Valsan after a woman from the ST community filed a sexual assault complaint. The party has launched an internal probe as police prepare to register a formal case. Stay updated on the latest developments. english.mathrubhumi.com/news/k #Palakkad #KeralaNews #Congress #Justice #KeralaPolitics

  2. Breaking: Congress expels Palakkad councillor Prashob C Valsan after a woman from the ST community filed a sexual assault complaint. The party has launched an internal probe as police prepare to register a formal case. Stay updated on the latest developments. english.mathrubhumi.com/news/k #Palakkad #KeralaNews #Congress #Justice #KeralaPolitics

  3. Breaking: Congress expels Palakkad councillor Prashob C Valsan after a woman from the ST community filed a sexual assault complaint. The party has launched an internal probe as police prepare to register a formal case. Stay updated on the latest developments. english.mathrubhumi.com/news/k #Palakkad #KeralaNews #Congress #Justice #KeralaPolitics

  4. Breaking: Congress expels Palakkad councillor Prashob C Valsan after a woman from the ST community filed a sexual assault complaint. The party has launched an internal probe as police prepare to register a formal case. Stay updated on the latest developments. english.mathrubhumi.com/news/k #Palakkad #KeralaNews #Congress #Justice #KeralaPolitics

  5. No relief for expelled Congress leader Prashob C Valsan as the Palakkad court denies his anticipatory bail plea in a sexual assault case. The court cited the "gravity of allegations" and potential for evidence tampering. english.mathrubhumi.com/news/k #KeralaNews #Palakkad #Justice #LegalUpdate #KeralaPolitics

  6. No relief for expelled Congress leader Prashob C Valsan as the Palakkad court denies his anticipatory bail plea in a sexual assault case. The court cited the "gravity of allegations" and potential for evidence tampering. english.mathrubhumi.com/news/k #KeralaNews #Palakkad #Justice #LegalUpdate #KeralaPolitics

  7. No relief for expelled Congress leader Prashob C Valsan as the Palakkad court denies his anticipatory bail plea in a sexual assault case. The court cited the "gravity of allegations" and potential for evidence tampering. english.mathrubhumi.com/news/k #KeralaNews #Palakkad #Justice #LegalUpdate #KeralaPolitics

  8. No relief for expelled Congress leader Prashob C Valsan as the Palakkad court denies his anticipatory bail plea in a sexual assault case. The court cited the "gravity of allegations" and potential for evidence tampering. english.mathrubhumi.com/news/k #KeralaNews #Palakkad #Justice #LegalUpdate #KeralaPolitics

  9. Recension: Alain Mélo, Alda Degiorgi -Compañeros de la emigración! Lavoratori emigrati! Immigration et luttes ouvrières en Suisse romande (1968-1974)

    Dans sa recension, Nelly Valsangiacomo (Lausanne) évoque la forte immigration ouvrière ainsi que l'effervescence théorique au sein des milieux d’extrême gauche qui caractérise le contexte suisse des années 1960 et 1970.

    #histoire #histCH #histodons #militantisme #Suisse

    infoclio.ch/fr/recension-alain

  10. Stragi nazifasciste in Val Sangone a maggio 1944

    Le stragi di Pinasca, San Giorio e Sant’Antonino
    Le perdite partigiane non si fermano all’arrestarsi del rastrellamento: i tedeschi continuano a mietere vittime fino al 18 maggio 1944: il primo episodio a Castelnuovo di Pinasca dove 12 partigiani (9 dei quali conosciuti, secondo Sonzini, 8 secondo l’ASN, Atlante delle Stragi Naziste e Fasciste in Italia) vengono fucilati dopo esser stati torturati. Le vittime, secondo l’ASN <64 sono Fiorini Nunzio, Issoglio Eraldo, Cattaneo Luigi, Bricarello Mario, Perino Romolo, Perino Severino, Pesando Vittorino, 5 ignoti: Cataldo Russo secondo Sonzini) più 4 ignoti <65.
    A San Giorio i partigiani fucilati sono 5, tutti riconosciuti e operanti nelle bande della Val Sangone, due dei quali nativi di paesi appartenenti alla Valle (Coazze e Volvera) Del Martino Aurelio,Governato Vincenzo, Martoglio Valerio, Morello Pietro e Staorengo Giuseppe <66
    La strage di Sant’Antonino, perpetrata <67 due giorni dopo, si inserisce nel medesimo contesto di terrore che i nazisti lasciano in Val Sangone attraverso la fucilazione di 17 ostaggi partigiani presi prigionieri durante il rastrellamento e tenuti prigionieri nella scuola elementare del piccolo paese al confine con la Val Susa. A cadere sono partigiani militanti sia nelle brigate valsangonesi sia nelle brigate valsusine; una coppia di fratelli, i Nissardi, giungono abbracciati al luogo dell’esecuzione <68. I rimanenti prigionieri, circa la stessa cifra dei giustiziati, vengono portati a Torino e poi deportati in Germania: questo l’elenco <69 delle vittime: Barella Romano, Cartei Nello, Chicco Giorgio, Cumiano Nicola, Fagiano Luigi, Grosso Nicola, Guglielmino Angelo, Leschiera Elio, Maritano Felice, Nissardi Gino, Nissardi Angelo, Priano Armando, Richiero Francesco, Righi Giuseppe, Servino Giovanni, Spinello Cesare e Vanni Bruno.
    La strage di Forno
    La strage di Forno [n.d.r.: in località borgata Ferria, del comune di Coazze (TO)], perpetrata il 16 maggio, presenta delle caratteristiche diverse rispetto alle esecuzioni sopra citate; i condannati non vengono giustiziati attraverso un colpo alla nuca o attraverso la fucilazione ma attraverso il lento e sofferente dissanguamento provocato da un fitto mitragliamento alle gambe tale da provocare una lenta e interminabile agonia. I condannati vengono vegliati costantemente da guardie armate per scoraggiare i civili dal prestare le cure ai condannati moribondi e sofferenti. Sono 26 i giustiziati, 7 ignoti; tutti combattenti in bande valsangonesi; 10 nella ‘Nicoletta’, 7 nella ‘Sergio’, uno nella ‘Nino-Carlo’ e uno nella ‘Genio’ <70. Questo l’elenco <71 dei martiri: Armando Pierino, Berruti Giuseppe, Dall’Oca Roberto, De Marchi Antonio, Galetto Aldo, Gaviati Guido, Guglielmi Giuseppe, Lipari Biagio, Mazzeo Salvatore, Medico Riccardo, Mingozzi Lamberto, Pasquale Nicola, Pavone Umberto, Ramo
    Tornani Cesare, Riccarelli Ugo, Rolla Francesco, Ruffinatti Renato, Sibona Luigi, Stefanon Ettore Bruno, Vanni Curzio, Zaccarelli Anselmo, Zeglioli Luigi, Zuin Albano. Ignoti n 7.
    L’allora sedicenne Maria Teresa Usseglio Mattiet ricorda di quell’episodio: “quando c’è stata la strage a Forno di Coazze avevo 16 anni, siamo andate noi ragazze con la signora Mimi Teppati a vedere cosa era rimasto, cercavamo di trovare segni distintivi, qualche oggetto particolare, oppure tagliavamo qualche pezzo di stoffa dai vestiti per far riconoscere i corpi dei ragazzi alle madri” <72.
    L’assurda storia dell’eccidio di Forno si contraddistingue, dunque, per il sadismo e la crudeltà degli aguzzini e per le inenarrabili sofferenze che 26 ragazzi patiscono fino alla fine della loro lunga agonia.
    Dopo l’operazione Habicht: altri 42 martiri
    L’operazione Habicht termina il 18 maggio: a operazione finita, il 19 maggio, elementi della banda ‘Genio’ comandati dal partigiano Rinaldo Baratta <73 sparano e uccidono due ufficiali della Flak in transito sulla strada del Colle Braida. <74 Una settimana dopo, il 26 maggio, 31 partigiani vengono prelevati dal carcere ‘Le Nuove’ di Torino dove sono reclusi dal rastrellamento avvenuto la settimana precedente, accorpati ad altri dieci giovani partigiani rastrellati in valle, divisi in quattro gruppi e giustiziati. <75-76
    Episodio di Giaveno: 11 fucilati <77
    Baudino Ugo, Belletti Carlo, Bruno Carlo, Groppo Mario, Marocco Giovanni, Marconetto Giorgio, Marconetto Pietro, Medici Giovanni, Moine Andrea, Peticchio Salvatore <78 e Virano Vincenzo
    Episodio di Valgioie: 10 fucilati <79
    Bogiatto Giuseppe, Folis Domenico, Franco Ugo, Galetto Mario, Grisoglio Giovanni, Goffi Mario, Morra Giovanni, Nepote Terenzio, Perino Aldo e Ronco Angelo
    Episodio di Coazze: 10 fucilati <80
    Barral Severino, Bert Gioachino, Galeazzo Giorgio, Guastalla Romano, Mora Attilio, Quattrocolo Sergio, Remogna Leo, Silvestri Angelo, Storero Giuseppe e Vaira Giuseppe
    Episodio della Bonaria: 11 fucilati <81
    Cavallero Agostino, Ceresero Ugo, Cottini Renato, Romagnoli Brusa, Teobaldo Gatto Corinno, Gentili Orfeo, Maroncelli Giovanni, Rosso Giuseppe, Marocco Ugo, Serra Vittorio e Ravelli Attilio. I 42 martiri non provengono dalla sola Val Sangone: 19 nominativi su 42 trovati <82 del database Istoreto risultano provenire da vallate diverse; la maggior parte dalla Val Sangone, poi Chisone, Susa e Pellice. Anche l’orientamento politico non risulta conforme; accanto ai partigiani militanti nelle bande apolitiche della Val Sangone compaiono militi della banda Cattolica della Val Chisone, giellini e garibaldini.
    La scia di sangue che i nazisti seminano in Val Sangone si conclude con altri partigiani giustiziati o deportati e con case distrutte dagli incendi o dai bombardamenti.
    [NOTE]
    64 ASN https://www.straginazifasciste.it/?page_id=38&id_strage=983
    65 Sonzini M. Abbracciati per sempre: Il rastrellamento del Maggio ’44 in Val Sangone e l’eccidio della Fossa Comune di Forno di Coazze. Gribaudo; 2004. p 55
    66 ASN https://www.straginazifasciste.it/?page_id=38&id_strage=1038
    67 La targa commemorativa presso Sant’Antonino di Susa reca la data 12/05 mentre l’ASN reca la data del 13
    68 Sonzini M. Abbracciati per sempre, cit p 63
    69 L’elenco, tratto da ASN coincide con quello contenuto nella targa commemorativa del comune di Sant’Antonino di Susa contenuta in https://www.comune.santantoninodisusa.to.it/it-it/appuntamenti/commemorazione-dell-eccidio-dei-17-martiri-in-via-abegg-68575-1-099dd53baee533c0b33208dccb2842d#; entrambi consultati il 21/02/24
    70 Comunità montana Val Sangone. Ricordi ed immagini della Resistenza in Val Sangone, Tipografia commerciale; 1998, p 67
    71 ASN https://www.straginazifasciste.it/?page_id=38&id_strage=1004
    72 Intervista a Maria Teresa Usseglio Mattiet (n. 1928) al sottoscritto, rilasciata telefonicamente il 9/01/24
    73 Fornello M., La Resistenza in Val Sangone, Tesi datt. Universit., 1962, p 73
    74 ASN https://www.straginazifasciste.it/?page_id=38&id_strage=2252
    75 Il database dell’Atlante delle stragi nazifasciste non contiene gli episodi di Coazze e Bonaria, per cui l’unico testimone considerato è Sonzini, le cui informazioni sono in parte confrontate e tratte da Fornello, 1962, vengono citati prima gli episodi di Valgioie e Giaveno che dispone di confronto tra Atlante e Sonzini
    76 I nomi delle vittime sono comunque stati riportati in relazione alle lapidi apposte sui luoghi delle fucilazioni visionate in loco
    77 Così come riportato sulla lapide apposta in piazza Molines, a Giaveno
    78 Nominativo comparso in piazza Molines ma non nell’Atlante che porta i partigiani giustiziati a 42 anziché 41
    79 Elenco tratto dall’Atlante delle Stragi Nazifasciste poiché la lapide posta a Valgioie non presenta i nomi dei partigiani deceduti
    80 Elenco tratto da lapide posta in loco in via XXV aprile a Coazze
    81 Così come riportato sulla lapide commemorativa in strada Colle Braida.
    82 Compilando le voci ‘data caduto’ e ‘provincia’ inserendo la data del 26/05/1944 e la provincia di Torino
    Alessandro Busetta, La resistenza in Val Sangone e la divisione Campana, Tesi di laurea, Università degli Studi di Torino, Anno accademico 2022-2023

    #17 #18 #1944 #AlessandroBusetta #CoazzeTO_ #CumianaTO_ #GiavenoTO_ #guerra #maggio #naziste #partigiani #Piemonte #provincia #Resistenza #Sangone #stragi #Susa #tedeschi #Torino

  11. Stragi nazifasciste in Val Sangone a maggio 1944

    Le stragi di Pinasca, San Giorio e Sant’Antonino
    Le perdite partigiane non si fermano all’arrestarsi del rastrellamento: i tedeschi continuano a mietere vittime fino al 18 maggio 1944: il primo episodio a Castelnuovo di Pinasca dove 12 partigiani (9 dei quali conosciuti, secondo Sonzini, 8 secondo l’ASN, Atlante delle Stragi Naziste e Fasciste in Italia) vengono fucilati dopo esser stati torturati. Le vittime, secondo l’ASN <64 sono Fiorini Nunzio, Issoglio Eraldo, Cattaneo Luigi, Bricarello Mario, Perino Romolo, Perino Severino, Pesando Vittorino, 5 ignoti: Cataldo Russo secondo Sonzini) più 4 ignoti <65.
    A San Giorio i partigiani fucilati sono 5, tutti riconosciuti e operanti nelle bande della Val Sangone, due dei quali nativi di paesi appartenenti alla Valle (Coazze e Volvera) Del Martino Aurelio,Governato Vincenzo, Martoglio Valerio, Morello Pietro e Staorengo Giuseppe <66
    La strage di Sant’Antonino, perpetrata <67 due giorni dopo, si inserisce nel medesimo contesto di terrore che i nazisti lasciano in Val Sangone attraverso la fucilazione di 17 ostaggi partigiani presi prigionieri durante il rastrellamento e tenuti prigionieri nella scuola elementare del piccolo paese al confine con la Val Susa. A cadere sono partigiani militanti sia nelle brigate valsangonesi sia nelle brigate valsusine; una coppia di fratelli, i Nissardi, giungono abbracciati al luogo dell’esecuzione <68. I rimanenti prigionieri, circa la stessa cifra dei giustiziati, vengono portati a Torino e poi deportati in Germania: questo l’elenco <69 delle vittime: Barella Romano, Cartei Nello, Chicco Giorgio, Cumiano Nicola, Fagiano Luigi, Grosso Nicola, Guglielmino Angelo, Leschiera Elio, Maritano Felice, Nissardi Gino, Nissardi Angelo, Priano Armando, Richiero Francesco, Righi Giuseppe, Servino Giovanni, Spinello Cesare e Vanni Bruno.
    La strage di Forno
    La strage di Forno [n.d.r.: in località borgata Ferria, del comune di Coazze (TO)], perpetrata il 16 maggio, presenta delle caratteristiche diverse rispetto alle esecuzioni sopra citate; i condannati non vengono giustiziati attraverso un colpo alla nuca o attraverso la fucilazione ma attraverso il lento e sofferente dissanguamento provocato da un fitto mitragliamento alle gambe tale da provocare una lenta e interminabile agonia. I condannati vengono vegliati costantemente da guardie armate per scoraggiare i civili dal prestare le cure ai condannati moribondi e sofferenti. Sono 26 i giustiziati, 7 ignoti; tutti combattenti in bande valsangonesi; 10 nella ‘Nicoletta’, 7 nella ‘Sergio’, uno nella ‘Nino-Carlo’ e uno nella ‘Genio’ <70. Questo l’elenco <71 dei martiri: Armando Pierino, Berruti Giuseppe, Dall’Oca Roberto, De Marchi Antonio, Galetto Aldo, Gaviati Guido, Guglielmi Giuseppe, Lipari Biagio, Mazzeo Salvatore, Medico Riccardo, Mingozzi Lamberto, Pasquale Nicola, Pavone Umberto, Ramo
    Tornani Cesare, Riccarelli Ugo, Rolla Francesco, Ruffinatti Renato, Sibona Luigi, Stefanon Ettore Bruno, Vanni Curzio, Zaccarelli Anselmo, Zeglioli Luigi, Zuin Albano. Ignoti n 7.
    L’allora sedicenne Maria Teresa Usseglio Mattiet ricorda di quell’episodio: “quando c’è stata la strage a Forno di Coazze avevo 16 anni, siamo andate noi ragazze con la signora Mimi Teppati a vedere cosa era rimasto, cercavamo di trovare segni distintivi, qualche oggetto particolare, oppure tagliavamo qualche pezzo di stoffa dai vestiti per far riconoscere i corpi dei ragazzi alle madri” <72.
    L’assurda storia dell’eccidio di Forno si contraddistingue, dunque, per il sadismo e la crudeltà degli aguzzini e per le inenarrabili sofferenze che 26 ragazzi patiscono fino alla fine della loro lunga agonia.
    Dopo l’operazione Habicht: altri 42 martiri
    L’operazione Habicht termina il 18 maggio: a operazione finita, il 19 maggio, elementi della banda ‘Genio’ comandati dal partigiano Rinaldo Baratta <73 sparano e uccidono due ufficiali della Flak in transito sulla strada del Colle Braida. <74 Una settimana dopo, il 26 maggio, 31 partigiani vengono prelevati dal carcere ‘Le Nuove’ di Torino dove sono reclusi dal rastrellamento avvenuto la settimana precedente, accorpati ad altri dieci giovani partigiani rastrellati in valle, divisi in quattro gruppi e giustiziati. <75-76
    Episodio di Giaveno: 11 fucilati <77
    Baudino Ugo, Belletti Carlo, Bruno Carlo, Groppo Mario, Marocco Giovanni, Marconetto Giorgio, Marconetto Pietro, Medici Giovanni, Moine Andrea, Peticchio Salvatore <78 e Virano Vincenzo
    Episodio di Valgioie: 10 fucilati <79
    Bogiatto Giuseppe, Folis Domenico, Franco Ugo, Galetto Mario, Grisoglio Giovanni, Goffi Mario, Morra Giovanni, Nepote Terenzio, Perino Aldo e Ronco Angelo
    Episodio di Coazze: 10 fucilati <80
    Barral Severino, Bert Gioachino, Galeazzo Giorgio, Guastalla Romano, Mora Attilio, Quattrocolo Sergio, Remogna Leo, Silvestri Angelo, Storero Giuseppe e Vaira Giuseppe
    Episodio della Bonaria: 11 fucilati <81
    Cavallero Agostino, Ceresero Ugo, Cottini Renato, Romagnoli Brusa, Teobaldo Gatto Corinno, Gentili Orfeo, Maroncelli Giovanni, Rosso Giuseppe, Marocco Ugo, Serra Vittorio e Ravelli Attilio. I 42 martiri non provengono dalla sola Val Sangone: 19 nominativi su 42 trovati <82 del database Istoreto risultano provenire da vallate diverse; la maggior parte dalla Val Sangone, poi Chisone, Susa e Pellice. Anche l’orientamento politico non risulta conforme; accanto ai partigiani militanti nelle bande apolitiche della Val Sangone compaiono militi della banda Cattolica della Val Chisone, giellini e garibaldini.
    La scia di sangue che i nazisti seminano in Val Sangone si conclude con altri partigiani giustiziati o deportati e con case distrutte dagli incendi o dai bombardamenti.
    [NOTE]
    64 ASN https://www.straginazifasciste.it/?page_id=38&id_strage=983
    65 Sonzini M. Abbracciati per sempre: Il rastrellamento del Maggio ’44 in Val Sangone e l’eccidio della Fossa Comune di Forno di Coazze. Gribaudo; 2004. p 55
    66 ASN https://www.straginazifasciste.it/?page_id=38&id_strage=1038
    67 La targa commemorativa presso Sant’Antonino di Susa reca la data 12/05 mentre l’ASN reca la data del 13
    68 Sonzini M. Abbracciati per sempre, cit p 63
    69 L’elenco, tratto da ASN coincide con quello contenuto nella targa commemorativa del comune di Sant’Antonino di Susa contenuta in https://www.comune.santantoninodisusa.to.it/it-it/appuntamenti/commemorazione-dell-eccidio-dei-17-martiri-in-via-abegg-68575-1-099dd53baee533c0b33208dccb2842d#; entrambi consultati il 21/02/24
    70 Comunità montana Val Sangone. Ricordi ed immagini della Resistenza in Val Sangone, Tipografia commerciale; 1998, p 67
    71 ASN https://www.straginazifasciste.it/?page_id=38&id_strage=1004
    72 Intervista a Maria Teresa Usseglio Mattiet (n. 1928) al sottoscritto, rilasciata telefonicamente il 9/01/24
    73 Fornello M., La Resistenza in Val Sangone, Tesi datt. Universit., 1962, p 73
    74 ASN https://www.straginazifasciste.it/?page_id=38&id_strage=2252
    75 Il database dell’Atlante delle stragi nazifasciste non contiene gli episodi di Coazze e Bonaria, per cui l’unico testimone considerato è Sonzini, le cui informazioni sono in parte confrontate e tratte da Fornello, 1962, vengono citati prima gli episodi di Valgioie e Giaveno che dispone di confronto tra Atlante e Sonzini
    76 I nomi delle vittime sono comunque stati riportati in relazione alle lapidi apposte sui luoghi delle fucilazioni visionate in loco
    77 Così come riportato sulla lapide apposta in piazza Molines, a Giaveno
    78 Nominativo comparso in piazza Molines ma non nell’Atlante che porta i partigiani giustiziati a 42 anziché 41
    79 Elenco tratto dall’Atlante delle Stragi Nazifasciste poiché la lapide posta a Valgioie non presenta i nomi dei partigiani deceduti
    80 Elenco tratto da lapide posta in loco in via XXV aprile a Coazze
    81 Così come riportato sulla lapide commemorativa in strada Colle Braida.
    82 Compilando le voci ‘data caduto’ e ‘provincia’ inserendo la data del 26/05/1944 e la provincia di Torino
    Alessandro Busetta, La resistenza in Val Sangone e la divisione Campana, Tesi di laurea, Università degli Studi di Torino, Anno accademico 2022-2023

    #17 #18 #1944 #AlessandroBusetta #CoazzeTO_ #CumianaTO_ #GiavenoTO_ #guerra #maggio #naziste #partigiani #Piemonte #provincia #Resistenza #Sangone #stragi #Susa #tedeschi #Torino

  12. finally broke a 10+ lose streak at

  13. and now I guess I should write my own implementation too, all the ones I found are built around polyfills...

    or I could just use gzipped JWTs I guess

  14. Mine de la Pinouse à #Valmanya (#PyrénéesOrientales) La Pinouse est un lieu chargé d'histoire doublement symbolique : outre l'importance de l'activité minière dans le secteur depuis l'Antiquité jusqu'en 1931, i...
    Suite 👉 monumentum.fr/monument-histori
    #Patrimoine #MonumentHistorique
    Photo CC-BY-SA 4.0 : Mickaël COSSON

  15. Mine de la Pinouse à #Valmanya (#PyrénéesOrientales) La Pinouse est un lieu chargé d'histoire doublement symbolique : outre l'importance de l'activité minière dans le secteur depuis l'Antiquité jusqu'en 1931, i...
    Suite 👉 monumentum.fr/monument-histori
    #Patrimoine #MonumentHistorique
    Photo CC-BY-SA 4.0 : Mickaël COSSON

  16. Vallanpitäjät ohjaavat alamaistensa huomion pois itsestään, kun huonontavat näiden oloja. Kun eri tavoin yhteiskunnallisen vallan ulkopuolelle sysätyt ryhmät kuten työttömät, työntekijät ja pien- ja pakkoyrittäjät, saadaan riitelemään keskenään, vallanpitäjät saavat olla rauhassa.
    voima.fi/blogit/keskiviikkokol
    #politiikka #some #ragebait #algoritmi

  17. 𝗩𝗔𝗟𝗔𝗡𝗚𝗔 𝗗𝗜 𝗚𝗥𝗔𝗡𝗗𝗜 𝗗𝗜𝗠𝗘𝗡𝗦𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗦𝗨𝗟 𝗩𝗘𝗥𝗦𝗔𝗡𝗧𝗘 𝗡𝗢𝗥𝗗𝗢𝗥𝗜𝗘𝗡𝗧𝗔𝗟𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗚𝗥𝗔𝗡 𝗦𝗔𝗦𝗦𝗢

    Il CNSAS sta monitorando la situazione.

    In questo periodo si raccomanda estrema prudenza durante le attività in montagna, per il rischio costante di eventi di distacco, in particolare su Gran Sasso e Maiella.

    Leggi su:
    ilcapoluogo.it/2026/01/10/vala

    @attualita

    #montagna #sicurezza #valanghe #trekking #escursioni #escursionismo #sitogt

  18. #Lexember (my last one this year)
    December 30 (Lundoanel 8)

    Root: láw3 'heal, soothe'

    - laōin [ 'la.o:ɪ̯n ] - to heal, to cure (transitive verb, +DAT case)
    - laothein [ 'la.o.θeɪ̯n ] - to heal, to restore (intransitive verb)

    aorist: elasō/elasōthe
    perfect: lelaõu/lelaõutha

    related:
    - lavýs [ 'la.ʋɨs ] - healer, (witch) doctor (noun, PART case lavýda)

    @conlang #conlang #conlangs #linguistics #valannic #language

  19. #Lexember
    December 29 (Lundoanel 7)

    Root: h3rth 'mean, signify'

    - orthe [ 'ɔɾ.θe ] - meaning (noun, PART case ortheä

    - orthāin [ 'ɔɾ.θa:ɪ̯n ] - to mean, to indicate (transitive verb, +PART case)
    - orthathein [ 'ɔɾ.θa.θeɪ̯n ] - to mean, to signify (intransitive verb)

    aorist: eōrthia/eōrthiathe
    perfect: ẽurthō/ẽurthōtha

    @conlang #conlang #conlangs #linguistics #valannic #language

  20. #Lexember
    December 27 (Lundoanel 5)

    Root: clj1dó 'choose, choice, preference'

    - cledos [ 'kle.dos ] - choice, preference (noun, PART case cledoa)

    - cledōin [ 'kle.do:ɪ̯n ] - to prefer s.t./s.o, to have rather (transitive verb, + DAT case)
    - cledothein [ 'kle:.do.θeɪ̯n ] - to prefer (intransitive verb)

    aorist: eclẽisō/eclẽisōthe
    perfect: cecledõu/cecledõutha

    @conlang #conlang #conlangs #linguistics #valannic #language