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#kill-bill — Public Fediverse posts

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  1. Osaka’s kimono-inspired entrance steals the show at Wimbledon

    Japan’s Naomi Osaka (28) turned heads at Wimbledon on Monday with a spectacular entrance wearing a kimono-inspired ceremonial dress before her first-round match. The four-time Grand Slam champion arrived on Court Three dressed in a white kimono-sty…
    #Japan #JP #Osaka #fashion #featured #killbill #NAOMIOSAKA #news #osakanews #tennis #大阪 #大阪府
    alojapan.com/1506650/osakas-ki

  2. alojapan.com/1506650/osakas-ki Osaka’s kimono-inspired entrance steals the show at Wimbledon #fashion #featured #KillBill #NAOMIOSAKA #news #Osaka #OsakaNews #tennis #大阪 #大阪府 Japan’s Naomi Osaka (28) turned heads at Wimbledon on Monday with a spectacular entrance wearing a kimono-inspired ceremonial dress before her first-round match. The four-time Grand Slam champion arrived on Court Three dressed in a white kimono-style outfit decorated with embroidered cranes and

  3. alojapan.com/1505998/from-naom From Naomi Osaka to Maria Sharapova: Five times Tennis stars paid homage to pop culture with their on-court fits #BethanieMattekSands #FemaleTennisStars #KillBill #MariaSharapova #NAOMIOSAKA #news #Osaka #OsakaNews #SerenaWilliams #TennisFashion #TennisStars #VenusWilliams #大阪 #大阪府 For the third consecutive Grand Slam, Osaka arrived at her first-round match with an exceptional fashion sense. On Tuesday, the four-time Grand Slam champion walke

  4. alojapan.com/1505843/wimbledon Wimbledon 2026: Japan’s Naomi Osaka aces it in a kimono #AnastasiaGasanova #ElsaJacquemot #GrandSlamChampion #HanaYagi #JapanCulturalHeritage #KillBill #KimonoFashion #NAOMIOSAKA #news #Osaka #OsakaNews #TraditionalKanzashi #Wimbledon2026 #大阪 #大阪府 One of the most anticipated moments of Wimbledon 2026 came right at the start of the tournament when Japanese star Naomi Osaka donned an all-white kimono late on Monday night as she arrived on

  5. Quentin Tarantino paid homage to her in "Kill Bill." Now, the 79-year-old Meiko Kaji looks back on the twists and turns of her career and the roles that earned her a cult following. japantimes.co.jp/culture/2026/ #culture #film #meikokaji #sasori #killbill #quentintarantino

  6. Quentin Tarantino paid homage to her in "Kill Bill." Now, the 79-year-old Meiko Kaji looks back on the twists and turns of her career and the roles that earned her a cult following. japantimes.co.jp/culture/2026/ #culture #film #meikokaji #sasori #killbill #quentintarantino

  7. Capitolo 438: Verso Tokyo

    Maggio è quasi finito e in questo mese, per ora, ho visto la miseria di undici film. Poi però ho notato che negli ultimi anni, a maggio, ho sempre guardato tra gli undici e i tredici film e mi sono tranquillizzato: niente di nuovo dunque (ma sarebbe bello capire il perché di questo calo proprio a maggio!). In questo capitolo trovate cinque film di cui tre e mezzo ambientati a Tokyo, ma tutti diretti da registi stranieri, vi state chiedendo il motivo? Dovreste. Forse avete già capito la risposta, ma effettivamente tra un paio di settimane un altro straniero, molto meno importante di quelli di cui vi parlerò tra poco, volerà in Giappone per raccontare quelle stesse città attraverso le sue immagini. Ma questa è un’altra storia (di cui, se vi interessa, potete seguire gli sviluppi su instagram).

    Fargo (1996): Prima di volare nel Sol Levante, andiamo un attimo tra North Dakota e Minnesota, dove si svolgono le vicende di uno dei film più amati e memorabili dei fratelli Coen, in cui il venditore d’auto William H. Macy, pieno di debiti, decide di organizzare il finto rapimento della moglie per spillare soldi al suocero. Ovviamente tutto andrà malissimo e infatti il film è un’escalation continua di errori, equivoci e violenza improvvisa, sulla quale indaga la magnifica poliziotta Frances McDormand (Oscar per lei, oltre che per la sceneggiatura), gentile, apparentemente innocua, ma più intelligente di qualunque individuo che le gravita intorno. Visivamente è incredibile come i Coen riescano a trasformare la neve in qualcosa di quasi metafisico dove gli spazi vuoti e i silenzi amplificano ancora di più il rosso del sangue acceso nel bianco assoluto. La provincia statunitense, lontana da tutto, banale, ordinaria, che improvvisamente si sporca di violenza e avidità (potrebbe essere una storia vera, come recita l’incipit, ma di vero c’è solo la stupidità umana). Un gioiello, lo trovate su Mubi (che potete vedere gratis per 30 giorni cliccando qui).
    ••••

    Kill Bill Vol. 1 (2003): Cominciamo il viaggio verso il Giappone. Quando la sera non sai cosa vedere in tv e ti capita su Netflix il volto di Uma Thurman con la katana in mano, è difficile non resistere alla tentazione di cliccare play e fare l’ennesimo rewatch di questo film stupendo di Quentin Tarantino (che ho sempre amato più del volume successivo, anche se di poco). La bionda Uma si sveglia dal coma e ricorda perfettamente come c’è finita: tradita dalla sua banda di spietati assassini e letali assassine, capeggiata da David Carradine (il Bill del titolo), che ha ucciso la sua bambina e suo marito proprio nel giorno del loro matrimonio. L’unico suo desiderio è ovviamente la vendetta, da qui un revenge movie che ha fatto epoca. Rivedendolo dopo molti anni ho visto una quantità clamorosa di cose entrate nell’immaginario collettivo, se non diventate proprio di culto: dalla sirena del telefilm Ironside, firmata da Quincy Jones, alla spada di Hattori Hanzo, dalle asics gialle con bande nere al motivo fischiettato da Daryl Hannah (Twisted Nerve di Bernard Herrmann). Uno show visivo, un’esplosione di colori e di violenza spettacolare (dove spicca la sequenza nella House of Blue Leaves e i suoi 88 folli), una sfilza di dialoghi epocali e la voglia di andare al cinema per guardare The Whole Bloody Affair, ovvero i due volumi proiettati come un solo film (con l’aggiunta di alcune scene inedite), che arriverà nei cinema proprio questa settimana. Faccio sempre una fatica sovrumana a decidere una Top 3 del cinema di Tarantino, ma trovo difficile non inserire questo film (il problema è: quale lasciare fuori?). Se volete rivederlo senza dover restare chiusi in sala per quattro ore e mezza, lo trovate su Netflix. Un piccolo extra: recentemente è stato scelto come film della vita da una delle partecipanti al progetto Film People, che vi invito sempre a seguire.
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    Lost in Translation (2003): Restiamo nel 2003, restiamo con uno dei film più amati in Film People e, soprattutto, restiamo a Tokyo. Quando ci si prepara a partire per il Giappone, è praticamente obbligatorio riguardare questo magnifico gioiello di Sofia Coppola, intriso di tenerezza e romanticismo, senza mai sembrare banale, scontato o prevedibile. Bill Murray è in Giappone per girare uno spot televisivo, Scarlett Johansson è una ragazza vagamente depressa che ha accompagnato in trasferta l’impegnatissimo marito Giovanni Ribisi, fotografo di moda. I due alloggiano nello stesso hotel e le loro solitudini si incontrano, sostenendosi l’un l’altra, sfiorandosi e poi abbracciandosi durante una settimana in cui i loro cuori si tengono per mano. Tantissime le scene iconiche, per uno dei film più amati di questo secolo, girato in maniera rocambolesca (Bill Murray era irreperibile e si presentò a Tokyo il giorno in cui sono iniziate le riprese senza che nessuno aveva sue notizie da tempo, come racconta Gabriele Niola in questo bellissimo video) e concluso solo grazie alla tempra e alla determinazione della regista. Uno di quei film che a ogni visione ti restituisce sempre moltissimo, grazie alla chimica di una coppia di interpreti che hanno forse colto il ruolo della vita. Sempre bellissimo, lo trovate su Netflix.
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    Tokyo! (2008): Un discreto spiedino cinematografico, dove sono infilati tre racconti differenti diretti da tre registi niente male: Michel Gondry, Leos Carax e Bong Joon Ho. Ovviamente, tutti e tre i corti sono ambientati nella capitale nipponica. Gondry racconta la storia di una coppia che si trasferisce a Tokyo in cerca di un futuro diverso, ma le cose sono più complicate del previsto: trovare casa è un inferno (mai quanto cercarla a Roma nell’anno del Giubileo, posso garantire), trovare un lavoretto per fare due soldi è anche complicato e la frustrazione aumenta, fino a trasformare la storia in una favola inaspettata (e molto graziosa). Carax ci introduce invece il personaggio di Merde, che poi ritroveremo in Holy Motors: Denis Lavant è fenomenale come sempre e le riprese rubate alla città sono divertenti, soprattutto quando il protagonista, un uomo mostruoso che vive nelle fogne, gira per Tokyo spiazzando i cittadini, ignari di essere ripresi. Bong racconta invece la storia di un hikikomori, un uomo che ha scelto di vivere dentro casa che però, innamorandosi di un’altra reclusa, si fa coraggio ed esce finalmente di casa per poterla ritrovare (è l’episodio più bello). Sapete che non amo i film a episodi, quindi il mio entusiasmo è piuttosto raffreddato dal fatto di dover entrare in tre storie differenti. Al di là di questo è un esperimento interessante.
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    Tokyo-Ga (1985): Come si fa a partire per il Giappone senza aver mai visto questo bellissimo documentario di Wim Wenders, in cui l’autore tedesco visita Tokyo vent’anni dopo la morte di Ozu, per verificare cosa è rimasto di lui nel Giappone di oggi (beh, in quello del 1983, ovviamente, in cui si è recato durante le pause di lavorazione di Paris, Texas). Wenders vaga per la città, cogliendo immagini di vita quotidiana e cercando di trovare in un bambino che fa i capricci o in un gruppo di ragazzi che gioca a baseball gli stessi caratteri dei film del grande regista giapponese. Poi intervista il suo attore feticcio (Chishū Ryū) e il suo storico direttore della fotografia, trasformando quello che somiglia a un magnifico vlog di viaggio in un documentario più canonico. Ci sono momenti di pura bellezza, tra cui le riflessioni fuori campo dello stesso Wenders e gli incontri con Werner Herzog e Chris Marker ma i picchi di incredibile meraviglia sono un po’ strozzati da lunghe sequenze su salagiochi, golf club e artigiani che creano cibo di cera per le vetrine dei ristoranti, perdendo un po’ di mira l’intento che Wenders si è prefissato nell’incipit, ovvero quello di ritrovare tracce della società raccontata da Ozu. Resta un lavoro di clamorosa bellezza, nella città dove lo stesso regista tornerà dopo quarant’anni per girare uno dei film più belli di questo decennio: Perfect Days.
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    #Cinema #fargo #film #killBill #lostInTranslation #recensione #tokyoGa #tokyo
  8. 𝗞𝗶𝗹𝗹 𝗕𝗶𝗹𝗹:

    #OpenSource #SubscriptionBilling #PaymentsIntegration #KillBill

    thewhale.cc/posts/kill-bill

    Kill Bill is a platform for subscription billing and payments integration.
    Its plug-in architecture allows you to easily apply custom logic and integrate with third party systems.

  9. #AfricanFilmPoster #GhanaFilmPoster
    In Ghana 🇬🇭 when posters can't be imported, local artists will bootleg them to the best of their abilities. Some often are more imaginative than the official studio releases.

    #KillBill : Vol 1 (2003)
    After waking from a four-year coma, a former assassin wreaks vengeance on the team of assassins who betrayed her.

  10. #AfricanFilmPoster #GhanaFilmPoster
    In Ghana 🇬🇭 when posters can't be imported, local artists will bootleg them to the best of their abilities. Some often are more imaginative than the official studio releases.

    #KillBill : Vol 1 (2003)
    After waking from a four-year coma, a former assassin wreaks vengeance on the team of assassins who betrayed her.

  11. this is going to take a while. (four and a half hours to be more precise.) #killbill #tarantino

  12. this is going to take a while. (four and a half hours to be more precise.) #killbill #tarantino

  13. Samstag gucke ich "Kill Bill - The Whole Bloody Affair" im Studio. Ich bin gespannt, wie der Film gealtert ist und wie er an einem Stück wirkt.

    #KillBill #QuentinTarantino #Tarantino #Kino #Kiel #Film

  14. Samstag gucke ich "Kill Bill - The Whole Bloody Affair" im Studio. Ich bin gespannt, wie der Film gealtert ist und wie er an einem Stück wirkt.

    #KillBill #QuentinTarantino #Tarantino #Kino #Kiel #Film

  15. Da ja morgen Kill Bill in die Kinos kommt: Was mir von beiden Filmen am deutlichsten in Erinnerung geblieben ist, ist wie Bill die Rinde von den Sandwichbroten abschneidet. Ich weiß nicht warum, aber das hat ihn mir sehr unsympathisch gemacht (also nicht, dass er mir vorher irgendwie sympathisch gewesen wäre)

    #killbill

  16. #TheyWillKillYou is satisfying. It is an action comedy. It knows the assignment. It doesnt talk down to you. An it knows how to do it well. It has some feeling of #BulletTrain and #KillBill.

    Every actor is great. And Zazie Beats gets a great lead roll, like she deserves. And earns it here. Also, surprise Heather Graham! I miss her!

    Moli-tov- Axe! !Molitov Axe! 🔥 🪓

    CW blood, gore, orgy, violence, parental & workplace abuse

    #Movies #Film #Action #Comedy #Horror

  17. Mar 27 : Favourite #QuentinTarantino movie
    #Bales2026FilmChallenge #FilmMastodon 📽️ 🎬
    #KillBill : V1 (2003)
    After waking from a 4 year coma, a former assassin wreaks vengeance on the team of assassins who betrayed her.
    #UmaThurman
    ➡️ The Bride vs Gogo

    [2/2]

  18. Mar 27 : Favourite #QuentinTarantino movie
    #Bales2026FilmChallenge #FilmMastodon 📽️ 🎬
    #KillBill : V1 (2003)
    After waking from a 4 year coma, a former assassin wreaks vengeance on the team of assassins who betrayed her.
    #UmaThurman
    ➡️ The Bride vs Gogo

    [2/2]

  19. Mar 27 : Favourite #QuentinTarantino movie
    #Bales2026FilmChallenge #FilmMastodon 📽️ 🎬
    #KillBill : V1 (2003)
    After waking from a 4 year coma, a former assassin wreaks vengeance on the team of assassins who betrayed her.
    #UmaThurman
    ➡️ The Bride meets O-Ren Ishii and the Crazy 88

    [1/2]

  20. Mar 27 : Favourite #QuentinTarantino movie
    #Bales2026FilmChallenge #FilmMastodon 📽️ 🎬
    #KillBill : V1 (2003)
    After waking from a 4 year coma, a former assassin wreaks vengeance on the team of assassins who betrayed her.
    #UmaThurman
    ➡️ The Bride meets O-Ren Ishii and the Crazy 88

    [1/2]

  21. 𝗞𝗶𝗹𝗹 𝗕𝗶𝗹𝗹-𝗳𝗶𝗹𝗺𝘀 𝗮𝗹𝘀 éé𝗻 𝗴𝗲𝗵𝗲𝗲𝗹 𝗶𝗻 𝗡𝗲𝗱𝗲𝗿𝗹𝗮𝗻𝗱𝘀𝗲 𝗯𝗶𝗼𝘀𝗰𝗼𝗽𝗲𝗻

    De Kill Bill-films van regisseur Quentin Tarantino zijn dit jaar als één geheel te zien in de Nederlandse bioscopen. Dat heeft filmdistributeur 18K Film gemeld. De film, getiteld Kill Bill: The Whole Bloody Affair, draait vanaf 28 mei in de bioscopen.

    rtl.nl/boulevard/artikel/55711

    #KillBill #films #bioscopen

  22. So what is the meaning of Kill Bill?

    In December of 2025, my neighbor, Quentin Tarantino finally released Kill Bill: The Whole Bloody Affair. The film that was originally meant to be, but that was unfortunately cut into two volumes upon its original release, 2 decades ago. Therefore for this review I will be treating Volume 1 and Volume 2 as one film, even though it has a rather substantial intermission in its not-directors-cut version. Re-experiencing the story of the Bride and her revenge, for this review, filled me with some rather profound questions. Questions that I believe I started asking in my review of Once Upon a Time... In Hollywood. Questions as to: what is the meaning of Kill Bill?
  23. Esto sí me interesa.

    #KillBill tal como #QuentinTarantino la concibió originalmente 🎥

    KILL BILL: THE WHOLE BLOODY AFFAIR En cines desde febrero 12.

    4 horas, sin censura, con secuencias inéditas. Es cine 🚬

    #cine #killbillthewholebloodyaffair