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  1. foto: Giotto, Cappella degli Scrovegni, piazza Eremitani 8, Padova

    The Scrovegni Chapel, which is dedicated to St. Mary of the Charity, was frescoed between 1303 and 1305 by Giotto, upon the commission of Enrico degli Scrovegni. It is one of the most important masterpieces of Western art … cctm.website/giotto-cappella-d

    #Giotto #ScrovegniChapel #Padova #cctmwebsite #art #anoipiaceleggere #leggere

  2. foto: Giotto, Cappella degli Scrovegni, piazza Eremitani 8, Padova

    The Scrovegni Chapel, which is dedicated to St. Mary of the Charity, was frescoed between 1303 and 1305 by Giotto, upon the commission of Enrico degli Scrovegni. It is one of the most important masterpieces of Western art … cctm.website/giotto-cappella-d

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  3. foto: Giotto, Cappella degli Scrovegni, piazza Eremitani 8, Padova

    The Scrovegni Chapel, which is dedicated to St. Mary of the Charity, was frescoed between 1303 and 1305 by Giotto, upon the commission of Enrico degli Scrovegni. It is one of the most important masterpieces of Western art … cctm.website/giotto-cappella-d

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  4. Firenze, gli scavi della tramvia riportano alla luce le fortificazioni medievali di Porta alla Croce

    I lavori per la realizzazione della linea tranviaria di Firenze stanno offrendo un’importante occasione per approfondire la conoscenza delle fortificazioni medievali della città. I nuovi scavi archeologici in piazza Beccaria, eseguiti durante la posa dei binari e coordinati dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio con la collaborazione di Cooperativa Archeologia, hanno infatti riportato alla luce un nuovo tratto della cerchia muraria arnolfiana e ulteriori strutture connesse all’antica Porta alla Croce.

    Le nuove scoperte completano quanto emerso tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 durante gli interventi per l’acquedotto, consentendo di ricostruire con maggiore precisione il sistema difensivo che proteggeva l’accesso orientale della Firenze medievale.

    Riemerge il ponte che attraversava il fossato di San Gervasio

    Gli archeologi hanno individuato una seconda arcata del ponte che permetteva di superare il fosso di San Gervasio, confermando le evidenze già emerse durante la precedente campagna di scavo.

    Foto scavo 16 luglio 2026 – affiora il cervello dell’arcata che attraversava il fossato (Foto: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e la Provincia di Prato)

    Il sistema difensivo era estremamente articolato e comprendeva la cinta muraria realizzata alla fine del XIII secolo, le porte urbane, un fossato esterno largo circa 20 metri, i ponti di attraversamento e una strada interna che correva lungo le mura. Il ponte principale, costruito nel 1321 in asse con Porta alla Croce lungo la via Aretina, è ancora oggi parzialmente conservato all’interno della grande condotta fognaria realizzata da Giuseppe Poggi nella seconda metà dell’Ottocento, che riutilizzò parte delle strutture medievali.

    Un grande edificio davanti alla porta medievale

    L’arcata e l’ambiente superiore dell’antiporta di Porta alla Croce ritrovati a dicembre 2025 – gennaio 2026 – I SCAVO (Foto: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e la Provincia di Prato)

    Le nuove indagini hanno consentito di approfondire lo studio di un ampio ambiente addossato al lato della porta cittadina, già individuato durante gli scavi precedenti.

    La struttura presenta cantonali in pietra perfettamente squadrata, pareti decorate con intonaco graffito a finto isodomo e poggia su due grandi arcate voltate costruite con conci lapidei accuratamente lavorati. L’edificio era direttamente collegato alla cinta muraria e ampliava il ponte trasformandolo in una piattaforma davanti all’ingresso della città.

    La camera forse delle gabelle al lato della porta – gennaio 2026 – I SCAVO (Foto: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e la Provincia di Prato)

    La sua funzione originaria resta ancora oggetto di studio. Secondo gli archeologi potrebbe aver avuto un ruolo militare, rendendo più controllabile l’accesso laterale alla porta, oppure una funzione amministrativa, destinata alla riscossione delle gabelle sulle merci in ingresso.

    Nel XIX secolo l’edificio era noto come “reclusorio delle bestie”, utilizzato durante il mercato del bestiame che si svolgeva proprio davanti a Porta alla Croce.

    L’antiporta e una possibile connessione con Giotto

    L’integrazione dei dati raccolti tra dicembre 2025 e luglio 2026 permette ora di ipotizzare con maggiore solidità la presenza di una vera e propria antiporta, una struttura avanzata destinata a rafforzare la difesa dell’ingresso cittadino.

    La camera forse delle gabelle al lato della porta – gennaio 2026 – I SCAVO (Foto: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e la Provincia di Prato)

    Tra le ipotesi più suggestive avanzate dagli studiosi vi è quella proposta dal professor Frati dell’Università di Firenze. Poiché Giovanni Villani ricorda che nel 1333 una devastante alluvione colpì l’area di Porta alla Croce, è possibile che i successivi lavori di ristrutturazione siano stati eseguiti durante il mandato di Giotto, nominato nel 1334 magister et gubernator delle opere pubbliche del Comune di Firenze.

    Il celebre pittore, infatti, non sovrintendeva esclusivamente ai lavori della cattedrale di Santa Reparata, ma aveva competenze sull’insieme delle opere pubbliche cittadine, comprese le fortificazioni. Al momento si tratta di una ipotesi di lavoro, che dovrà essere verificata attraverso ulteriori indagini archeologiche e documentarie.

    Gli scavi non rallentano i lavori della tramvia

    La Soprintendenza ha precisato che le indagini non stanno interferendo con il cronoprogramma della nuova linea tranviaria. Le strutture saranno documentate, studiate e successivamente ricoperte per consentire la prosecuzione del cantiere.

    Prima della ricopertura è prevista una giornata di apertura straordinaria dedicata ai cittadini, che potranno osservare da vicino le testimonianze della Firenze comunale emerse durante gli scavi.

    Le nuove scoperte offrono così un’importante occasione per approfondire l’evoluzione delle fortificazioni cittadine, dall’ampliamento della cinta arnolfiana fino agli interventi urbanistici ottocenteschi di Giuseppe Poggi, contribuendo a ricostruire uno dei capitoli più significativi della storia urbana di Firenze.

    Immagine in apertura: L’arcata e l’ambiente superiore dell’antiporta di Porta alla Croce ritrovati a dicembre 2025 – gennaio 2026 – I SCAVO. Foto: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio
    per la città metropolitana di Firenze e la Provincia di Prato

    📘 Notizia verificata

    • 📄 Fonte: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio
    • per la città metropolitana di Firenze e la Provincia di Prato ✅
    #archeologiaMedievale #CooperativaArcheologia #firenze #Giotto #GiuseppePoggi #muraArnolfiane #notizie #piazzaBeccaria #PortaAllaCroce #Soprintendenza #tramviaFirenze
  5. "Für #Giotto wäre #Apertus die perfekte Grundlage. Erstens wäre das Modell dadurch vollständig in Europa entstanden – und damit ein grosses Stück souveräner, als es Giotto allein ist. Zweitens ist Podestà sehr daran gelegen, mit seiner KI die Vorgaben der #EU zu befolgen."
    www.nzz.ch/technologie/...

    Adieu Chat-GPT? Schweizer KI G...

  6. Today's pick: Entombment of Mary (ca. 1310) - Giotto.

    artbible.info/art/large/393.ht

  7. audio dell’intervista a giuseppe garrera su “vita minore” (rai radiotre, 4 aprile 2026)

    A3 il formato dell’arte

    San Francesco e l’arte, da Giotto alla contemporaneità

    In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, ospite d’apertura di Elena del Drago Giuseppe Garrera, curatore con Gianni Carrera della mostra “Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea” visitabile fino al 2 giugno a Spoleto a Palazzo Collicola; a seguire Veruska Picchiarelli racconta l’esposizione “Giotto e san Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento” da lei curata con Emanuele Zappasodi e aperta alla Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia fino al 14 giugno 2026. Le musiche scelte e presentate da Francesco Mandica: Les blue stars, La légende du pays des oiseaux; Aaron Neville, Hard to believe.

    https://www.raiplaysound.it/audio/2026/04/A3-il-formato-dellarte-del-04042026-457168de-f32e-46ef-a886-fc58fd69df5f.html
    04 Apr 2026

    #A3 #AaronNeville #asemic #asemicWriting #audio #daGiottoAllaContemporaneità #ElenaDelDrago #EmanueleZappasodi #Francesco #FrancescoDAssisi #FrancescoMandica #GalleriaNazionaleDellUmbria #GianniGarrera #Giotto #GiottoESanFrancesco #GiuseppeGarrera #HardToBelieve #ilFormatoDellArte #intervista #LaLégendeDuPaysDesOiseaux #LesBlueStars #PalazzoCollicola #radio #Radio3 #RadioTre #RaiRadio3 #RaiRadioTre #SanFrancesco #SanFrancescoELArte #scritturaDiRicerca #VeruskaPicchiarelli #VitaMinoreSanFrancescoELaSantitàDellArteContemporanea
  8. A3 il formato dell’arte

    San Francesco e l’arte, da Giotto alla contemporaneità

    In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, ospite d’apertura di Elena del Drago Giuseppe Garrera, curatore con Gianni Carrera della mostra “Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea” visitabile fino al 2 giugno a Spoleto a Palazzo Collicola; a seguire Veruska Picchiarelli racconta l’esposizione “Giotto e san Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento” da lei curata con Emanuele Zappasodi e aperta alla Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia fino al 14 giugno 2026. Le musiche scelte e presentate da Francesco Mandica: Les blue stars, La légende du pays des oiseaux; Aaron Neville, Hard to believe.

    04 Apr 2026

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  9. A3 il formato dell’arte

    San Francesco e l’arte, da Giotto alla contemporaneità

    In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, ospite d’apertura di Elena del Drago Giuseppe Garrera, curatore con Gianni Carrera della mostra “Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea” visitabile fino al 2 giugno a Spoleto a Palazzo Collicola; a seguire Veruska Picchiarelli racconta l’esposizione “Giotto e san Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento” da lei curata con Emanuele Zappasodi e aperta alla Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia fino al 14 giugno 2026. Le musiche scelte e presentate da Francesco Mandica: Les blue stars, La légende du pays des oiseaux; Aaron Neville, Hard to believe.

    04 Apr 2026

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  10. A3 il formato dell’arte

    San Francesco e l’arte, da Giotto alla contemporaneità

    In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, ospite d’apertura di Elena del Drago Giuseppe Garrera, curatore con Gianni Carrera della mostra “Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea” visitabile fino al 2 giugno a Spoleto a Palazzo Collicola; a seguire Veruska Picchiarelli racconta l’esposizione “Giotto e san Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento” da lei curata con Emanuele Zappasodi e aperta alla Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia fino al 14 giugno 2026. Le musiche scelte e presentate da Francesco Mandica: Les blue stars, La légende du pays des oiseaux; Aaron Neville, Hard to believe.

    04 Apr 2026

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  11. A3 il formato dell’arte

    San Francesco e l’arte, da Giotto alla contemporaneità

    In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, ospite d’apertura di Elena del Drago Giuseppe Garrera, curatore con Gianni Carrera della mostra “Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea” visitabile fino al 2 giugno a Spoleto a Palazzo Collicola; a seguire Veruska Picchiarelli racconta l’esposizione “Giotto e san Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento” da lei curata con Emanuele Zappasodi e aperta alla Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia fino al 14 giugno 2026. Le musiche scelte e presentate da Francesco Mandica: Les blue stars, La légende du pays des oiseaux; Aaron Neville, Hard to believe.

    04 Apr 2026

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  12. The bellow + this fantastic blog post + a colleague pointing out that @[email protected] will be more like #Giotto (fast flyby) than #Rosetta (extended rendez-vous) has got me reading a load of #comet Halley ☄️ papers from before I was born, today 😀 www.drewexmachina.com/2016/03/06/t...

    RE: https://bsky.app/profile/did:plc:maylyu3m57nsgq2fcsyqf7ek/post/3mgwuxxpgqc2x


    The Missions to Comet Halley

  13. 🛰️☄️ Il y a 40 ans, le 13 mars 1986, la mission #Giotto entrait dans l'histoire comme première mission d'exploration spatiale lointaine de l'ESA, effectuant le premier survol rapproché d'une comète : #Halley.
    Giotto est le précurseur à l'inoubliable mission Rosetta.
    Giotto a renvoyé plus de 2 000 images et données provenant de ses instruments scientifiques, enrichissant nos connaissances sur les comètes et l'origine du Système Solaire. Ses images du noyau ont confirmé sa forme allongée, et non sphérique, et sa composition majoritairement constituée de poussière et de glace, et non l'inverse. La poussière découverte par Giotto était organique et riche en éléments essentiels à la vie.
    La mission initialement prévue pour durer quelques mois seulement s'est transformée en une « odyssée » de 7 ans. Giotto a été réactivé en 1990 pour un survol de la comète Grigg-Skjellerup, avec un passage au plus près à environ 200 km le 10 juillet 1992.
    L'ESA vient d'ouvrir les archives de la mission : historicalarchives.esa.int/gio

  14. 🛰️☄️ Il y a 40 ans, le 13 mars 1986, la mission #Giotto entrait dans l'histoire comme première mission d'exploration spatiale lointaine de l'ESA, effectuant le premier survol rapproché d'une comète : #Halley.
    Giotto est le précurseur à l'inoubliable mission Rosetta.
    Giotto a renvoyé plus de 2 000 images et données provenant de ses instruments scientifiques, enrichissant nos connaissances sur les comètes et l'origine du Système Solaire. Ses images du noyau ont confirmé sa forme allongée, et non sphérique, et sa composition majoritairement constituée de poussière et de glace, et non l'inverse. La poussière découverte par Giotto était organique et riche en éléments essentiels à la vie.
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    L'ESA vient d'ouvrir les archives de la mission : historicalarchives.esa.int/gio

  15. 🛰️☄️ Il y a 40 ans, le 13 mars 1986, la mission #Giotto entrait dans l'histoire comme première mission d'exploration spatiale lointaine de l'ESA, effectuant le premier survol rapproché d'une comète : #Halley.
    Giotto est le précurseur à l'inoubliable mission Rosetta.
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    L'ESA vient d'ouvrir les archives de la mission : historicalarchives.esa.int/gio

  16. 🛰️☄️ Il y a 40 ans, le 13 mars 1986, la mission #Giotto entrait dans l'histoire comme première mission d'exploration spatiale lointaine de l'ESA, effectuant le premier survol rapproché d'une comète : #Halley.
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    Giotto a renvoyé plus de 2 000 images et données provenant de ses instruments scientifiques, enrichissant nos connaissances sur les comètes et l'origine du Système Solaire. Ses images du noyau ont confirmé sa forme allongée, et non sphérique, et sa composition majoritairement constituée de poussière et de glace, et non l'inverse. La poussière découverte par Giotto était organique et riche en éléments essentiels à la vie.
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    L'ESA vient d'ouvrir les archives de la mission : historicalarchives.esa.int/gio

  17. 🛰️☄️ Il y a 40 ans, le 13 mars 1986, la mission #Giotto entrait dans l'histoire comme première mission d'exploration spatiale lointaine de l'ESA, effectuant le premier survol rapproché d'une comète : #Halley.
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    L'ESA vient d'ouvrir les archives de la mission : historicalarchives.esa.int/gio

  18. 40 years ago tonight the #Giotto spacecraft passed the nucleus of #comet #Halley at great speed: the documentary youtube.com/watch?v=eI-W8ss4x5I from back then - also at esa.int/ESA_Multimedia/Videos/ with bonus material - tells the story well. A big special issue of the ESA Bulletin about the mission is at esamultimedia.esa.int/multimed and other historical material like some photos is linked from historicalarchives.esa.int/gio while a recording of the BBC's live coverage is at youtube.com/watch?v=QxDMdH4uzxI

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