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1000 results for “danno”

  1. «Not Even The “Tech Bros” Want Their Own “Tech”» — «Nemmeno i Techbro Vogliono la propria Tecnologia»

    https://www.youtube.com/watch?v=a-YVtACnfWA

    A proposito dei ricchi e motivi per odiarli, ho trovato questo video che spiega quanto la situazione è greve con la Valle del Silicio… o meglio, ciò che un tempo era il posto del silicio e oggi è diventato il posto dello schifo, il quartier generale di centinaia di signori del male digitale, per mano dei quali la parola “utente” assume un significato più distante dall’accezione informatica e più vicino a quello con cui gli spacciatori si riferiscono a chi compra le loro schifezze… 😷

    I techbro di queste grosse aziende (non nello specifico le FAANG, anche centinaia di “minori”) sono non solo stronzi, in quanto perfettamente consapevoli di contribuire direttamente alla creazione di prodotti e servizi equiparabili a droga, software sempre in qualche modo dannoso per la psiche umana, nonostante sono loro che fanno le decisioni (insomma, parlo più di manager e salcazzi vari, non coloro che scrivono il codice sotto gli ordini dei draghi sputafuoco; anche se, qualora siano molto ricchi anche loro, non saranno risparmiati)… Sono soprattutto giganteschi ipocriti, che in primis si fanno riserve sull’usare la loro stessa tecnologia! 🤮

    Il video fa diversi esempi, uno più allucinante dell’altro, ma secondo me il peggiore (cioè, quello che funziona meglio) è il fatto che i techbro restringono questa tecnologia in famiglia, andando dal non usarla a casa fino al bandirla completamente ai figli! Probabilmente molti conoscono quello che all’epoca pareva un caso eclatante, cioè che Steve Jobs non lasciava usare ai suoi figli (piccoli?) iPod e iPad… ma io ignoravo (e penso quasi tutti, altrimenti la società non sarebbe come è oggi) che nel salotto cattivo della California questa fosse praticamente la norma… 😱

    …Ma, non solo niente tecnologie smart moderne AI agile connection cloud touch ai figli, ma addirittura niente in generale… neanche a scuola: li mandano in istituti di primo e secondo grado che costano più di una fottuta università (ricchi di merda) e dove, a differenza di qualsiasi scuola per persone normali, per i figli del popolo e non di un élite dei miei coglioni, tutto viene fatto senza alcuna tecnologia, perché si ritiene (forse non a torto, stando alle statistiche) che evitarla completamente porti più pro che contro nell’ambito dell’istruzione. E se è davvero così come si pensa, è gravissimo, perché vorrebbe dire (come se non ci fossero già altre mille conferme a riguardo, vabbé) che tutta la storiella delle pari opportunità sotto il nostro sistema economico, che ognuno può “farsi da sé”, è una stronzata colossale: i bambini non hanno margine di manovra, e non sono loro che scelgono se andare ad una scuola per ricchi dove imparano veramente, o una normale dove si brainrottano. 😫

    Ora, io personalmente spero che questi bambini non stiano totalmente a secco di tecnologia, perché sarebbe triste… cioè spero abbiano almeno un 3DS per fare il gaming e magari foto e video, e quantomeno un PC a casa per rovinarsi già in tenera età con il coding, o fare un server Minecraft, o creare siti web, non lo so… Però, a parte la mia opinione personale, la situazione è oggettivamente vomitevole. Questi ricchi bastardi, che sono per esempio capi di social network (come uno di Facebook nel video), non lasciano usare il social ai figli non per i motivi soliti e giusti del tipo di “è pieno di pedofili” (cosa a cui risponderei di sistemare la moderazione, merde!), o che dovrebbero tenere d’occhio cosa ci fanno sopra ma non hanno tempo… glieli vietano per la struttura in sé: perché queste piattaforme sono fatte apposta, come sappiamo, per causare assuefazione. 😶

    Io, come sempre, non ho parole. Questi minchioni sanno perfettamente i danni che il loro “lavoro” causa alla società, e invece di cambiare rotta se ne fottono — ma, non quando si tratta delle persone a loro care. Un comportamento immorale e sociopatico a dire poco… e io, veramente, non so come devo fare ancora a vivere in un mondo così terribile, visto che la gente non si sveglia e quindi fare una rivoluzione a livello mondiale, che è l’unica rivoluzione che funzionerebbe, è praticamente impossibile. 😭😭😭

    #IT #tech #technology #ricchi #rich #techbro #techbros #UpperEchelon

  2. Segnalo che, purtroppo, il (per me fichissimo) servizio #duckai per l'uso dei modelli di AI in modalità privata e anonimizzata di #duckduckgo diventa A PAGAMENTO 😞 (10 euri/mese)

    O meglio mentre prima l'uso di nuove chat era illimitato, ora dopo un tot ti chiede di abbonarti

    Capisco che le risorse si pagano, e il servizio meritava, ma mi sembra una presa per il culo così, visto che ti danno prima lo shortino gratis e poi dopo che ti sei abituato spingono a passare a servizi premium, deluso

  3. Come si possono giustificare i ripetuti attacchi contro un ospedale, soprattutto quando il sistema sanitario di Gaza è praticamente paralizzato, nel bel mezzo di una crisi umanitaria e di una carestia senza precedenti di cui tutto il mondo sta parlando?

    Come si spiega l'uccisione di giornalisti (245 dall'inizio della guerra)?

    Lasciamo che siano le Forze di Difesa Israeliane a cercare di spiegarlo.

    Il portavoce dell'IDF ha riferito che il capo di Stato Maggiore #EyalZamir ha ordinato “un'indagine preliminare immediata” e ha aggiunto che “l'IDF si rammarica per qualsiasi danno arrecato a civili, non dirige in alcun modo attacchi contro giornalisti in quanto tali e si impegna al massimo per ridurre al minimo i danni nei loro confronti, garantendo al contempo la sicurezza delle nostre truppe”. ⬇️4

  4. Ho conosciuto il maggiore Temple, che era sceso in paracadute nelle Langhe

    Il maggiore Temple e Enrico Martini (Mauri). Fonte: Casa della Memoria di Vinchio cit. infra

    Nell’estate del 1944 le Langhe sono, di fatto, controllate dai partigiani: Mauri forma due divisioni autonome, la prima comandata da Mario Bogliolo e la seconda da Poli, mentre Nanni organizza i suoi uomini nella VI divisione Garibaldi.
    Attorno a Canelli agisce la 78° brigata Garibaldi di Primo Rocca e nell’acquese opera la 79° brigata garibaldina di Pietro Minetti Mancini.
    È la grande stagione della Resistenza, quando l’avanzata alleata dal Sud e la crescente forza dei partigiani diffondo l’illusione che la guerra possa vittoriosamente finire prima dell’inverno.
    Mentre i garibaldini danno vita a esperienze di autogoverno democratico locale in molti centri delle Langhe, Mauri progetta e realizza l’occupazione di Alba, che avviene il 10 ottobre. […] La prima missione alleata che giunge nelle Langhe è quella comandata dal Maggiore Neville Lawrence Darewski detto Temple.
    Nato a Londra il 21 maggio 1914, figlio del compositore di origine polacca Herman Darewski e dell’attrice Madge Temple, ufficiale del Royal Army Ordnance Corps dal marzo 1940, il Maggiore è il responsabile del nucleo SOE destinato al Piemonte. Paracadutato ad Igliano, nell’Alta Langa il 7 agosto 1944, Temple incontra a Torino i vertici della Resistenza piemontese e compie ricognizioni operative nelle valli cuneesi.
    Al suo ritorno nelle Langhe si attiva con Piero Balbo Poli per costruire un piccolo aeroporto partigiano a Vesime.
    Nella tarda estate del 1944, il Maggiore Darewski [Temple] venne paracadutato tra i partigiani, in quel momento organizzati in due formazioni, una comandata da Mauri (Autonomi) e una comandata da Nanni (Garibaldini) […].
    Tra i vari compiti svolti, […] il Maggiore organizzò i partigiani, pianificò aiuti aerei e lanci e costruì una pista di atterraggio per i Lysander a Vesime a Val Bormida di Millesio.
    Casa della Memoria della Resistenza e della Deportazione di Vinchio

    Una volta in Langa, Mauri non tardò a riavere in pugno la situazione. Già il 6 agosto accolse la Missione paracadutata del maggiore inglese “Temple” (che si spostò poi al Pino di Baracco e sulla Tura, dove avvennero numerosi aviolanci di materiali raccolti e smistati dal distaccamento di Beppe Milano, un tenente fariglianese esperto e volitivo, reduce di Russia e allora capo di un gruppo di bravi ragazzi di Mondovì e dintorni, fra i quali saliva spesso don Beppe Bruno).
    Una pista d’atterraggio e decollo per altre missioni alleate e per l’invio di feriti in ospedali in zone dell’Italia già liberata fu realizzata nel cuore della Langa, a Vesime. Dalla val Ellero partirono [n.d.r.: con uno dei tre gruppi in cui si divise, per rientrare facendo un’ultima tappa a Pigna in provincia di Imperia nelle linee alleate, la Missione Flap] , a fine settembre, il professore villanovese Giovanni Bessone e l’avv. Augusto Astengo per riferire, dopo un viaggio molto avventuroso, al Governo legittimo la situazione del sud Piemonte.Trovarono parecchie diffidenze; ma Bessone riuscì a infilarci, di suo, un sollecito al principe Umberto perché si trasferisse al Nord.
    Redazione, Mondovì e il Monregalese in lotta per la libertà, Unione Monregalese, 21 aprile 2015

    Nell’agosto ’44 erano attive ben 4 missioni italiane, con 13 agenti italiani; 9 missioni britanniche con 16 agenti britannici; 13 italiani in missioni britanniche. In Piemonte, le comandava il maggiore “Temple”, missione “Flap”. Cfr. M. BERRETTINI, op. cit., p. 38. “Temple” (Neville Darewsky), classe 1914, ufficiale dell’esercito inglese, morì il 15 novembre 1944 in un incidente a Marsaglia (CN). Era stato paracadutato tra le formazioni di Mauri il 6-7 agosto 1944. Ebbe importanti incontri con il Cmrp; a lui si deve l’idea della costruzione dell’aeroporto di Vesime (AT); qui giunsero Stevens e Ballard, gli ufficiali dello Soe che lo sostituirono.
    Marilena Vittone, “Neve” e gli altri. Missioni inglesi e Organizzazione Franchi a Crescentino, in “l’impegno”, n. 2, dicembre 2016, Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia

    Il 20 ottobre 1944 il comandante Nino Siccardi “Curto” con la scorta di 5 partigiani tornò momentaneamente ad Upega per procedere alla messa in salvo anche dei patrioti feriti che là erano rimasti.
    […] Nei primi giorni di permanenza a Fontane avvenne l’incontro tra “Curto” ed il maggiore inglese Temple (Darewski): “Curto” chiese un consistente aiuto militare per le sue formazioni: la riunione si concluse, tuttavia, con un nulla di fatto.
    Rocco Fava di Sanremo (IM), La Resistenza nell’Imperiese. Un saggio di regestazione della documentazione inedita dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Imperia (1 gennaio – 30 Aprile 1945) – Tomo I, Tesi di Laurea, Università degli Studi di Trieste, Anno Accademico 1998-1999

    Ho conosciuto il maggiore Temple, capo della missione delle Special Forces presso le formazioni autonome Mauri; era sceso il 7 agosto 1944 in paracadute sul campo di Igliano nelle Langhe. L’ho visto, per la prima volta, poco dopo il suo arrivo, nel castello di Ciglié dove si era sistemato con la sua missione e dove io avevo la mia base quando mi recavo presso le formazioni Mauri.
    Già nel gennaio precedente avevo avuto modo di apprezzare l’efficenza della collaborazione tra gli Alleati e le formazioni partigiane italiane; è di quell’epoca il mio ansioso ascolto di radio Londra che doveva preannunciare, con la frase convenuta: «Arrivano i capitani», il lancio di materiale alla formazione autonoma del capitano Cosa nell’alta valle Pesio a quota 1800 metri; avevo visto i famosi Sten e l’esplosivo plastico che dalla valle portavo a Cuneo, distante una ventina di chilometri, con i relativi detonatori e micce, per essere destinato ai gruppi di sabotatori a Torino.
    Ma l’arrivo del maggiore Temple rappresentava qualcosa di più: era arrivato tra noi un ambasciatore e un addetto militare del governo inglese e degli Alleati, era il riconoscimento ufficiale e tangibile della legittimità della nostra lotta; con lui diventavamo cobelligeranti.
    Il maggiore Temple sentì profondamente – e ce ne fece sentire partecipi – questa nostra legittimazione: tutta la sua, purtroppo breve, presenza tra di noi fu improntata dalla consapevolezza di trovarsi tra amici, di essere un soldato tra soldati e un uomo tra uomini.
    Io lo ricordo così a Ciglié: robusto ma agile, bruno di capelli e abbronzato, sotto i grossi occhiali gli occhi brillanti ed espressivi, di temperamento cordiale e comunicativo, sempre allegro. Ha già conosciuto, nel corso di diverse sue missioni, i partigiani di altre nazioni e sa come farsi voler bene. Non parla perfettamente l’italiano ma si fa capire e capisce e intuisce tutto. A Ciglié, nel momenti liberi, simpatizza con tutti, inventa il “toto-Liberazione”, lanciando una moneta per aria e scommettendo al gioco di testa e croce. A me consegna metà biglietto da dieci lire (che conservo ancora) quale eventuale mezzo di riconoscimento nei messaggi. Amava guidare le automobili, anche l’autoblinda che il tenente Ippolito aveva catturato ai tedeschi. Con Mauri raggiunse, dopo una settimana dal suo arrivo, le formazioni della valle Pesio e da lì le formazioni Giustizia e libertà in valle Stura e nelle valli Grana e Gesso; a Demonte e a Valdieri conosce e si fa conoscere dai comandanti e dai rappresentanti politici.
    Ha grande considerazione per il CLN piemontese; ciò lo induce ad affrontare un avventuroso viaggio a Torino, dove conosce, tra il 28 ottobre e il 4 novembre 1944, tutti gli esponenti dei partiti e delle formazioni militari della Resistenza, nonché importanti esponenti della industria torinese.
    In breve tempo ha conquistato la stima, l’ammirazione, la simpatia di tutti, compresi gli esponenti delle formazioni Garibaldi.
    Ma arrivano momenti tristi e dolorosi.
    Alla sera del 12 novembre 1944 i nazifascisti iniziano un attacco – grande per vastità e territorio e per mezzi impiegati – nelle Langhe dove, in pieno giorno, era stato paracadutato ai partigiani molto materiale bellico, ma purtroppo non i cannoni che Temple aveva chiesto. Il giorno 15 Ciglié rischia l’accerchiamento e la missione inglese al completo sale su un camioncino, di quelli che hanno il cassone scoperto; in cabina l’autista e l’interprete; io, Temple e gli inglesi, tutti in divisa, seduti sul materiale nel cassone scoperto.
    Ci dirigiamo a Marsaglia, sentiamo scoppiare le bombe da mortaio sempre più vicine: i nemici avevano sfondato le nostre linee di difesa in più punti. A Marsaglia Temple aveva alcune cose da sbrigare; salta giù dal camion e va al magazzino della prima divisione Langhe. Quando esce viene trattenuto a lungo da un comandante partigiano; noi sul camion l’aspettiamo, ansiosi di ripartire; attorno non c’era più nessuno.
    Erano circa le dieci del mattino. Il nostro camion era fermo all’angolo di uno spiazzo, sulla nostra sinistra un muro a secco, poco più avanti iniziava una stretta stradina che, in discesa, curvava per uscire dal paese. Lo richiamiamo parecchie volte, siamo impazienti a causa delle esplosioni sempre più vicine. Il camion inizia a muoversi lentamente e Temple, che era atletico e agile pur nella sua robustezza, correndo raggiunge la fiancata sinistra del cassone. Si aggrappa con le mani al bordo e cerca di spiccare un salto verso l’interno.
    Restò appeso a mezz’aria davanti alla ruota posteriore e non poté più muoversi.
    L’autista era stato costretto a spostarsi a sinistra, verso il muro a secco, poiché dalla parte opposta stava sopraggiungendo dalla curva contromano un carro trainato da buoi con un carico di paglia.
    Temple rimane schiacciato tra il muro e la fiancata del camion, fece due giri su se stesso e cadde a terra.
    Nel mio ricordo, rivedo i suoi occhi sbarrati dal dolore.
    Lo portammo a Murazzano; l’ospedale e l’intero paese erano nel caos, stavano evacuando i feriti. Temple chiede notizie sulla battaglia in corso a Mauri, il quale ci offre un’automobile per proseguire per l’ospedale di Cortemilia, località decentrata e più sicura.
    Temple stava male, era grave; «Lussia – così mi chiamava – ho sete» erano le sue uniche parole; ogni tanto ci fermavamo a riempire la bottiglia di acqua.
    All’ospedale di Cortemilia fecero di tutto per salvarlo, ma nonostante le cure, alle ore 14 dello stesso giorno 15 novembre 1944 cessò di vivere per emorragia interna.
    La sua salma fu trasferita al Sud con lo stesso aereo, sceso al campo di Vesime (che lui aveva ideato e voluto). L’aereo aveva trasportato tra di noi la nuova missione inglese del colonnello Stevens e del maggiore Ballard, che parteciparono alla liberazione del Piemonte.
    Lucia Boetto Testori, La missione Temple nelle Langhe in AA.VV., No. 1 Special Force nella Resistenza italiana. Vol. I, Atti del convegno di studio tenutosi a Bologna, 28-30 aprile 1987, sotto gli auspici dell’Università di Bologna, nell’ambito delle celebrazioni per il IX centenario, FIAP – Editrice Clueb Bologna, 1990

    #12 #1944 #agosto #alleati #autonomi #badogliani #EnricoMartini #fascisti #Flap #Graibaldi #Langhe #LuciaBoettoTestori #maggiore #MarilenaVittone #MarsagliaCN_ #Mauri #missione #NevilleLawrenceDarewski #novembre #ottobre #partigiani #Piemonte #PignaIM_ #Resistenza #RoccoFava #SOE #SpecialForces #tedeschi #Temple #VesimeAT_

  5. #Autostrade, 650 mln scomparsi: così il prezzo pagato ai #Benetton è stato gonfiato.

    Centinaia di milioni pagati dagli utenti autostradali e dallo Stato, che invece di andare a finanziare manutenzione e nuove opere son finiti nelle tasche degli azionisti di Autostrade per l’Italia e un prezzo di vendita della società che, per effetto di queste politiche aziendali, potrebbe esser stato gonfiato. A danno, ancora una volta, dei contribuenti.

    ilfattoquotidiano.it/in-edicol

    #Genova #Morandi #PonteMorandi

  6. #Autostrade, 650 mln scomparsi: così il prezzo pagato ai #Benetton è stato gonfiato.

    Centinaia di milioni pagati dagli utenti autostradali e dallo Stato, che invece di andare a finanziare manutenzione e nuove opere son finiti nelle tasche degli azionisti di Autostrade per l’Italia e un prezzo di vendita della società che, per effetto di queste politiche aziendali, potrebbe esser stato gonfiato. A danno, ancora una volta, dei contribuenti.

    ilfattoquotidiano.it/in-edicol

    #Genova #Morandi #PonteMorandi

  7. Agli albori della cooperazione
    Quella dei Probi viri di Rochdale (1844), i primi cooperatori della bottega al civico 31 di Toad lane, il vicolo dei rospi, è la vicenda di una trentina di cooperatori ben organizzati, non cartisti né radicali, che danno simbolicamente i natali a un movimento di portata globale in cui è il lavoro a controllare il capitale, piuttosto che il contrario.

    Al di là
    bibliotecaria.noblogs.org/agli
    #General #MovimentoCooperativo

  8. Agli albori della cooperazione
    Quella dei Probi viri di Rochdale (1844), i primi cooperatori della bottega al civico 31 di Toad lane, il vicolo dei rospi, è la vicenda di una trentina di cooperatori ben organizzati, non cartisti né radicali, che danno simbolicamente i natali a un movimento di portata globale in cui è il lavoro a controllare il capitale, piuttosto che il contrario.

    Al di là
    bibliotecaria.noblogs.org/agli
    #General #MovimentoCooperativo

  9. Agli albori della cooperazione
    Quella dei Probi viri di Rochdale (1844), i primi cooperatori della bottega al civico 31 di Toad lane, il vicolo dei rospi, è la vicenda di una trentina di cooperatori ben organizzati, non cartisti né radicali, che danno simbolicamente i natali a un movimento di portata globale in cui è il lavoro a controllare il capitale, piuttosto che il contrario.

    Al di là
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    #General #MovimentoCooperativo

  10. Agli albori della cooperazione
    Quella dei Probi viri di Rochdale (1844), i primi cooperatori della bottega al civico 31 di Toad lane, il vicolo dei rospi, è la vicenda di una trentina di cooperatori ben organizzati, non cartisti né radicali, che danno simbolicamente i natali a un movimento di portata globale in cui è il lavoro a controllare il capitale, piuttosto che il contrario.

    Al di là
    bibliotecaria.noblogs.org/agli
    #General #MovimentoCooperativo

  11. Agli albori della cooperazione
    Quella dei Probi viri di Rochdale (1844), i primi cooperatori della bottega al civico 31 di Toad lane, il vicolo dei rospi, è la vicenda di una trentina di cooperatori ben organizzati, non cartisti né radicali, che danno simbolicamente i natali a un movimento di portata globale in cui è il lavoro a controllare il capitale, piuttosto che il contrario.

    Al di là
    bibliotecaria.noblogs.org/agli
    #General #MovimentoCooperativo

  12. Il successo del leasing delle bici assistite in Germania

    In #Germania quasi 2 milioni di #ebike sono state acquistate con uno schema vantaggioso e apprezzato dai lavoratori dipendenti, attraverso le aziende che li impiegano.

    Lo schema ha avuto un impatto visibile, le bici sono molto usate per gli spostamenti quotidiani, anche grazie ad infrastruttura che, pur non essendo al livello di quella dei Paesi Bassi, è, di solito presente e di qualità discreta.

    #ECF propone all'UE di inserire uno schema simile nelle strategie europee, visti i vantaggi economici, di salute e la coerenza la dichiarazione europea sulla #ciclabilità adottata l'anno scorso

    In Italia le aziende hanno programmi solo per #auto, grazie agli incentivi fiscali. Si tratta di uno schema che droga il mercato delle auto, e, secondo #Legambiente, di uno dei principali sussidi ambientalmente dannosi, denaro pubblico che contribuisce a peggiorare la #crisiClimatica. Penso che uno schema simile a quello tedesco per le bici potrebbe avere successo anche qui.

    Se il vostro datore di lavoro vi proponesse un leasing per una e-bike su 3 anni col 20% di sconto, direttamente in busta paga, ci fareste un pensiero?

    #mobilitaSostenibile #ciclabilità @ciclismo

  13. Il successo del leasing delle bici assistite in Germania

    In #Germania quasi 2 milioni di #ebike sono state acquistate con uno schema vantaggioso e apprezzato dai lavoratori dipendenti, attraverso le aziende che li impiegano.

    Lo schema ha avuto un impatto visibile, le bici sono molto usate per gli spostamenti quotidiani, anche grazie ad infrastruttura che, pur non essendo al livello di quella dei Paesi Bassi, è, di solito presente e di qualità discreta.

    #ECF propone all'UE di inserire uno schema simile nelle strategie europee, visti i vantaggi economici, di salute e la coerenza la dichiarazione europea sulla #ciclabilità adottata l'anno scorso

    In Italia le aziende hanno programmi solo per #auto, grazie agli incentivi fiscali. Si tratta di uno schema che droga il mercato delle auto, e, secondo #Legambiente, di uno dei principali sussidi ambientalmente dannosi, denaro pubblico che contribuisce a peggiorare la #crisiClimatica. Penso che uno schema simile a quello tedesco per le bici potrebbe avere successo anche qui.

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  14. Il successo del leasing delle bici assistite in Germania

    In #Germania quasi 2 milioni di #ebike sono state acquistate con uno schema vantaggioso e apprezzato dai lavoratori dipendenti, attraverso le aziende che li impiegano.

    Lo schema ha avuto un impatto visibile, le bici sono molto usate per gli spostamenti quotidiani, anche grazie ad infrastruttura che, pur non essendo al livello di quella dei Paesi Bassi, è, di solito presente e di qualità discreta.

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  17. #qoto
    sometimes I get a 'edited a post' notification from things I've reposted, and it's always the same post, but there are no modifications...
    This is frustrating, and drives me to un-repost it.
    Does it happen to you too with some posts?
    i.e. with [this one](hellions.cloud/@dannotdaniel/1)

  18. #qoto
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  20. #qoto
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  21. Procedura di #conciliazione tramite il portale #ARERA per il #servizioidrico, a nome di mia madre

    Quello che volevo fare era far aprire la procedura a nome suo sul portale e poi, dalla sua pratica aperta, dare la delega a me così il giorno dell'udienza mi presento io all'avvocato della controparte e me lo cucino chiedendo adeguati risarcimenti per il danno subito
    (a mia madre hanno cambiato il contatore, ma nel farlo l'hanno associata all'utenza del vicino, sono arrivate bollette folli)

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  22. Procedura di #conciliazione tramite il portale #ARERA per il #servizioidrico, a nome di mia madre

    Quello che volevo fare era far aprire la procedura a nome suo sul portale e poi, dalla sua pratica aperta, dare la delega a me così il giorno dell'udienza mi presento io all'avvocato della controparte e me lo cucino chiedendo adeguati risarcimenti per il danno subito
    (a mia madre hanno cambiato il contatore, ma nel farlo l'hanno associata all'utenza del vicino, sono arrivate bollette folli)

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  23. Procedura di #conciliazione tramite il portale #ARERA per il #servizioidrico, a nome di mia madre

    Quello che volevo fare era far aprire la procedura a nome suo sul portale e poi, dalla sua pratica aperta, dare la delega a me così il giorno dell'udienza mi presento io all'avvocato della controparte e me lo cucino chiedendo adeguati risarcimenti per il danno subito
    (a mia madre hanno cambiato il contatore, ma nel farlo l'hanno associata all'utenza del vicino, sono arrivate bollette folli)

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  24. Procedura di #conciliazione tramite il portale #ARERA per il #servizioidrico, a nome di mia madre

    Quello che volevo fare era far aprire la procedura a nome suo sul portale e poi, dalla sua pratica aperta, dare la delega a me così il giorno dell'udienza mi presento io all'avvocato della controparte e me lo cucino chiedendo adeguati risarcimenti per il danno subito
    (a mia madre hanno cambiato il contatore, ma nel farlo l'hanno associata all'utenza del vicino, sono arrivate bollette folli)

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  25. Procedura di #conciliazione tramite il portale #ARERA per il #servizioidrico, a nome di mia madre

    Quello che volevo fare era far aprire la procedura a nome suo sul portale e poi, dalla sua pratica aperta, dare la delega a me così il giorno dell'udienza mi presento io all'avvocato della controparte e me lo cucino chiedendo adeguati risarcimenti per il danno subito
    (a mia madre hanno cambiato il contatore, ma nel farlo l'hanno associata all'utenza del vicino, sono arrivate bollette folli)

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  26. La Relazione Europea sulla Droga

    La Relazione Europea sulla Droga 2025: Tendenze e Sviluppi presenta l'ultima analisi dell'EUDA sulla situazione della droga in Europa. L’ #EUDA è l’Agenzia dell’Unione europea sulle droghe (European Union Drugs Agency). È un organismo dell’ #UE con sede a Lisbona, operativo dal 2 luglio 2024, che ha sostituito il precedente Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze.

    Concentrandosi sul consumo di droghe illecite, sui danni correlati e sull'offerta di droga, la relazione fornisce una serie completa di dati nazionali su questi temi, nonché sui trattamenti specialistici per la tossicodipendenza e sui principali interventi di riduzione del danno.

    Il report fornisce una panoramica aggiornata sulla situazione delle droghe in Europa fino alla fine del 2024, evidenziando tendenze e sviluppi rilevanti per le politiche e gli operatori del settore.

    Offerta, produzione e precursori
    La disponibilità di droghe illecite rimane elevata per tutte le sostanze. I dati del 2023 mostrano tendenze stabili nei sequestri e nei reati legati alla droga, con una produzione significativa e sequestri di precursori chimici.

    Cannabis
    È la droga illecita più consumata in Europa. I dati includono prevalenza d’uso, richieste di trattamento, sequestri, prezzo, purezza e danni associati.

    Cocaina
    Seconda droga più usata dopo la cannabis, con variazioni significative tra i paesi. Il report analizza uso, trattamento, sequestri, prezzo, purezza e danni.

    Stimolanti sintetici
    Comprendono amfetamina, metamfetamina e catinoni sintetici. L’analisi copre uso, trattamento, sequestri, prezzo, purezza e impatti sulla salute.

    MDMA
    Associata principalmente al contesto ricreativo e notturno. Il report esamina uso, sequestri, prezzo e purezza.

    Eroina e altri oppioidi
    L’eroina è l’oppioide illecito più usato e causa un notevole carico sanitario. La situazione evolve, influenzando le strategie di intervento.

    Nuove sostanze psicoattive
    Il mercato è dinamico, con nuove sostanze rilevate ogni anno. Include cannabinoidi sintetici, catinoni, oppioidi sintetici e nitazeni.

    Altre droghe
    LSD, funghi allucinogeni, ketamina, GHB e protossido di azoto sono usati in Europa. Il report analizza uso, sequestri, trattamento e danni.

    Uso di droghe per via iniettiva
    In calo negli ultimi dieci anni, ma ancora associato a gravi danni sanitari. Include dati su prevalenza e analisi dei residui nelle siringhe.

    Malattie infettive correlate
    Chi si inietta droghe è a rischio di infezioni come HIV ed epatiti B e C. Il report fornisce dati aggiornati su queste infezioni.

    Morti indotte da droghe
    Fondamentale per valutare l’impatto sulla salute pubblica. Include dati su overdose e sostanze coinvolte.

    Trattamento con agonisti degli oppioidi
    È il trattamento specialistico più comune per gli utenti di oppioidi. Il report analizza copertura, accesso e percorsi terapeutici.

    Riduzione del danno
    Comprende interventi per ridurre i danni sanitari, sociali ed economici. Include programmi con naloxone, stanze del consumo e trattamenti sostitutivi.

    La pubblicazione è scaricabile qui edr-2025-full-book-6.06.2025-en.pdf

  27. Presentazione di Guida stupefacente - apericena e djset

    Csoa Gabrio, venerdì 30 maggio alle ore 18:30 CEST

    “Scegliere la propria droga è un atto politico. […] Una “realtà” come la nostra, pervasa da cocaina e antidepressivi, è, per esempio, una società basata sulla paura e sulla violenza; chi la vuole cambiare deve conoscere che cosa fanno queste sostanze e deve trovare le alternative capaci di costruire un’alterazione spirituale e un contro-contagio al malocchio imperante.” (Dalla prefazione a Guida Stupefacente di Edoardo Camurri)

    Sulla base dello stimolo di questa citazione che ci invita a riflettere politicamente sui consumi di sostanze esistenti nei contesti che attraversiamo - sia come specchio di strutture economico-sociali più ampie, che come pattern culturali ed esistenziali - da qualche mese ci siamo trovatx a riflettere sul tema e a mettere a fuoco il bisogno di dotarci dei più svariati strumenti per elaborare e gestire il consumo di sostanze stupefacenti nei nostri spazi e nelle nostre vite.

    Esempi virtuosi di Riduzione del danno, come il Lab57 di Bologna e progetto Neutravel qui in Piemonte, ci hanno mostrato e rendono evidente tuttora come sia possibile adottare un approccio di non giudizio e basato sull’autodeterminazione quando ci si relaziona con chi consuma, dotandosi degli strumenti, pratici e teorici, per rendere gli spazi fisici e virtuali il più safe possibili. Per tanto avremo la possibilità di avere per l’evento un servizio di drug checking, pratica che riteniamo centrale nell’ottica di un consumo libero e consapevole.

    Dandoci, quindi, l’obiettivo di problematizzare costantemente e costruire un discorso politico sulle sostanze che vada oltre forme di riduzionismo proibizionista e moralismi altri, abbiamo deciso di ospitare un confronto a partire dal testo “Guida Stupefacente” di Massimo Lorenzani e Tobia D’Onofrio per aprire una discussione orizzontale su cosa significhi realmente rendere gli spazi più attraversabili per tuttx e mettere al centro i/le consumatorx che rimangono i soggetti protagonisti di questo discorso.

    Dopo la presentazione, ci sarà un’apericena benefit e a seguire dj set fino a 00:30! L’evento si terrà tutto all’aperto, tranne in caso di pioggia. ☔️

    Vi aspettiamo tuttx il 30 Maggio dalle 18:30 al Csoa Gabrio in via Millio 42. ❤️‍🔥

    gancio.cisti.org/event/present

  28. link e materiali per “prima dell’oggetto” (déclic, maggio 2025)

    POST IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

    scheda editoriale:

    cliccare per accedere al sito dell’editore

    PRIMA DELL’OGGETTO
    di Marco Giovenale
    déclic edizioni
    libro in brossura con alette, cm 13,5 x 19
    pp. 128, ISBN 9791281406117
    u
    scita: 16 maggio 2025

    Se c’è un libro che si è stufato sia della poesia sia del narrare usuale, e che va in senso opposto, è questo: si muove verso il senza verso e si interroga sulla fuga caotica delle cose e delle narrazioni, come alice che non capisce le corse del bianconiglio ma si secca pure di seguirlo. il lettore non deve però spaventarsi di questo smarrimento. potrà confidare in alcune chiavi, rammentando:

    – che quasi tutto si svolge a roma, ossessivamente richiamata: e tanto il richiamare quanto il suo oggetto danno sul barocco, con conseguente eco lontana di erotía;
    – che una sfumante prima parte del libro si abbandona al flusso fonico del discorso, toccando solo leggermente la sostanza di storie e microstorie;
    – che detto flusso si cristallizza pian piano in quasi-racconto, e allora affiorano figure precise, anche se spesso poi si sfaldano, si dissipano;
    – che a sfarinarsi è tanto il linguaggio quanto il reale già sotto scacco e fuori fuoco, come per un’apocalisse nascosta in ogni pixel del quadro.

    §

    READING, INCONTRI, REGISTRAZIONI, APPUNTI, IMMAGINI, RECENSIONI, ESTRATTI:

    21 mar. 2026:
    audio completo del reading+dialogo alla Libreria Luce (Napoli):
    https://slowforward.net/2026/02/28/pod-al-popolo-090-prosa-poesia-oggetto/
    @ archive: https://archive.org/details/pap090_mg_napoli_librerialuce_21feb2026_202603

    1 dic. 2025:
    recensione del libro + estratti, a cura di Elisa Barbisan, in seizethetime.it: https://www.seizethetime.it/attorno-agli-oggetti-di-marco-giovenale/

    13 ott. 2025:
    Le parti e il cronista, recensione del libro + brevi estratti, di Valentina Murrocu, in recensireilmondo.com:
    https://www.recensireilmondo.com/2025/10/recensirepoesia-marco-giovenale-prima.html

    15 set. 2025:
    il podcast ‘La Finestra di Antonio Syxty’ propone un dialogo sul libro con Niccolò Scaffai, https://open.spotify.com/episode/0mCWUv2zVv8oM9uZbli6C5 (cfr. anche slowforward.net/2025/09/15/fin)

    12 set. 2025
    l’incipit del libro selezionato da Recensireilmondo:
    https://www.facebook.com/recensireilmondolapagina/posts/pfbid0iaoTESmHaGvgH2EPnBywZBR7Wu9op9n1NygcCh3K9s1UYnt4AsPaiXtANUnZeXGGl
    (ripreso poi da déclic: https://www.facebook.com/declicedizioni/posts/pfbid02i7uUZpCrdTHSpp8sMCjFRGA2VixfM42BoMLqYxCzLBAkj8E32w74g4o8V7RtwceXl)

    25 ago. 2025:
    intervista su Prima dell’oggetto, e su “La scuola delle cose”, n. 19 (“scrittura di ricerca”): RadioTre Suite, 24 ago. 2025, h. 23:00-23:25, https://www.raiplaysound.it/audio/2025/08/Radio3-Suite—Magazine-del-24082025-aef7d6cc-546a-474c-bcbb-3db0019727f8.html e https://slowforward.net/2025/08/25/radio3-suite-24ago25-primadelloggetto-scuoladellecose/

    28 lug. 2025:
    una pagina dal libro, riprendendo un post editoriale su fb
    https://slowforward.net/2025/07/28/una-pagina-da-prima-delloggetto-declic-2025/

    19 giu. 2025:
    notille da un social dopo il reading a Villa Lais del 28 mag. 2025 
    http://slowforward.net/2025/06/19/notille-da-un-social-su-prima-delloggetto-reading-a-villa-lais-28-maggio-2025/

    17 giu. 2025 
    pod al popolo, #070: reading perinelli e giovenale @ studio campo boario, 17 giu. 2025 
    @ archive: https://archive.org/details/pap-070-present-perinelli-giovenale-studio-cboario-17-giu-2025

    16 giu. 2025:
    registrazione del reading (con autoannotazioni) a Villa Lais, 28 mag. 2025 
    https://slowforward.net/2025/06/16/pap065-lettura-primadelloggetto-villa-lais/

    31 mag. 2025 
    pod al popolo, #069: lettura di mg (da OggettisticaPrima dell’oggetto) @ ‘roma chiama poesia’, teatro basilica, 31 mag. 2025 
    @ archive; https://archive.org/details/pap069_RomaChiamaPoesia_31mag2025_letturaMG_h20e04

     

    ANTEPRIME, ESTRATTI, FRAMMENTI:

    un estratto qui

    Quattro estratti/anteprime su fb (apr.-mag. 2025):
    https://slowforward.net/2025/06/02/anteprima-delloggetto-4-segmentini/

    Alcuni materiali comparsi in altra forma sul Multiperso:

    Scendi, 21 giu. 2023:
    https://multiperso.wordpress.com/2023/06/21/scendi/

    L’importanza dell’ascolto, 16 lug. 2023:
    https://multiperso.wordpress.com/2023/07/16/limportanza-dellascolto/

    Stanza stanza, 24 lug. 2023:
    https://multiperso.wordpress.com/2023/07/24/stanza-stanza/

    Pietra, 25 set. 2023:
    https://multiperso.wordpress.com/2023/09/25/pietra/

    [Nest. Rest. Reset. Next], 4 ott. 2023:
    https://multiperso.wordpress.com/2023/10/04/nest-rest-reset-next/

    Videoripresa, 13 ott. 2023:
    https://multiperso.wordpress.com/2023/10/13/videoripresa/

    §

    ADDENDA

    Un post di Simone Beghi (25 ago. 2025):
    https://www.facebook.com/61566271675466/posts/122177870846542389

    §

     


    https://www.declicedizioni.it/prodotto/prima-delloggetto/

    #069 #070 #antiracconto #controracconto #déclic #LaFinestraDiAntonioSyxty #LibreriaLuce #lisaBarbisan #MG #podAlPopolo #PrimaDellOggetto #prosa #prosaBreve #RadioTreSuite #Recensireilmondo #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #seizethetimeIt #StudioCampoBoario #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline #ValentinaMurrocu #VillaLais
  29. Corteo Contro le Nocività Ambientali

    Piazza Mazzini, Albano, sabato 24 maggio alle ore 16:00 CEST

    STOP ALLO SFRUTTAMENTO ECONOMICO DEI CASTELLI ROMANI
    PER DIFENDERE LA NATURA E LA SALUTE DEL TERRITORIO .

    CORTEO CONTRO LE NOCIVITÀ AMBIENTALI
    SABATO 24 MAGGIO ORE 16.00
    PARTENZA DA P.ZZA MAZZINI, ALBANO (ARRIVO ARICCIA)

    Viviamo in una zona ricca di risorse e biodiversità, sempre più danneggiata dallo sfruttamento economico per i grandi profitti. Mentre le nostre istanze vengono ignorate, il nostro territorio è diventato un bersaglio sistematico di scelte dannose a livello ambientale e di salute della cittadinanza, che si sommano ad una crisi climatica sempre più grave:

    In primis L'INCENERITORE DI SANTA PALOMBA, un progetto carico di criticità, spacciato come una soluzione per i rifiuti di Roma, ma che servirà solamente a bloccare la progressione verso un aumento della raccolta differenziata e del riciclo nella capitale
    A poche centinaia di metri di distanza, la DISCARICA DI RONCIGLIANO, che nel corso degli anni ha determinato un persistente inquinamento della falda acquifera ed un aumento di patologie gravi fra i residenti nelle zone circostanti, mentre il procedimento di bonifica richiesto fin dal 2011 rimane ancora ad oggi senza risultati concreti
    L'incremento dei prelievi spropositati da parte di ACEA delle acque della falda acquifera, con conseguente ABBASSAMENTO DEI LAGHI di Nemi e Castel Gandolfo
    La DEFORESTAZIONE di ampie aree boschive del Parco Regionale Dei Castelli Romani, che è soggetto a taglio ceduo per circa il 95% del suo territorio: boschi che dovrebbero essere salvaguardati dall'Ente Parco, e che invece vengono tagliati ciclicamente per gli interessi di aziende private
    L'ampliamento del cementificio FASSA BORTOLO di Artena, un progetto che graverà sulla salute dei cittadini, danneggiato l'economia agricola del territorio, inquinando l'aria e l'acqua
    Il consumo sregolato di suolo tramite la CEMENTIFICAZIONE di aree sempre più vaste che hanno modificato i paesaggi dei castelli nel giro di soli 20 anni, rendendo i terreni impermeabili alle piogge e alimentando l'impoverimento della falda acquifera
    I PIANI DI LOTTIZZAZIONE progettati dai comuni, che non rispondono a bisogni reali, ma amplificano gli effetti devastanti della crisi abitativa per la rendita di pochi

    Il 24 maggio tutti i comitati, le associazioni, le singole persone... insieme in piazza contro chi devasta, svende e sfrutta!

    Perché non siamo più disposti ad accettare che la nostra salute ed il nostro territorio vengano sacrificati sull'altare del profitto.

    COORDINAMENTO DEI COMITATI CONTRO LE NOCIVITÀ AMBIENTALI

    roma.convoca.la/event/corteo-c

  30. Corteo Contro le Nocività Ambientali

    Piazza Mazzini, Albano, sabato 24 maggio alle ore 16:00 CEST

    STOP ALLO SFRUTTAMENTO ECONOMICO DEI CASTELLI ROMANI
    PER DIFENDERE LA NATURA E LA SALUTE DEL TERRITORIO .

    CORTEO CONTRO LE NOCIVITÀ AMBIENTALI
    SABATO 24 MAGGIO ORE 16.00
    PARTENZA DA P.ZZA MAZZINI, ALBANO (ARRIVO ARICCIA)

    Viviamo in una zona ricca di risorse e biodiversità, sempre più danneggiata dallo sfruttamento economico per i grandi profitti. Mentre le nostre istanze vengono ignorate, il nostro territorio è diventato un bersaglio sistematico di scelte dannose a livello ambientale e di salute della cittadinanza, che si sommano ad una crisi climatica sempre più grave:

    In primis L'INCENERITORE DI SANTA PALOMBA, un progetto carico di criticità, spacciato come una soluzione per i rifiuti di Roma, ma che servirà solamente a bloccare la progressione verso un aumento della raccolta differenziata e del riciclo nella capitale
    A poche centinaia di metri di distanza, la DISCARICA DI RONCIGLIANO, che nel corso degli anni ha determinato un persistente inquinamento della falda acquifera ed un aumento di patologie gravi fra i residenti nelle zone circostanti, mentre il procedimento di bonifica richiesto fin dal 2011 rimane ancora ad oggi senza risultati concreti
    L'incremento dei prelievi spropositati da parte di ACEA delle acque della falda acquifera, con conseguente ABBASSAMENTO DEI LAGHI di Nemi e Castel Gandolfo
    La DEFORESTAZIONE di ampie aree boschive del Parco Regionale Dei Castelli Romani, che è soggetto a taglio ceduo per circa il 95% del suo territorio: boschi che dovrebbero essere salvaguardati dall'Ente Parco, e che invece vengono tagliati ciclicamente per gli interessi di aziende private
    L'ampliamento del cementificio FASSA BORTOLO di Artena, un progetto che graverà sulla salute dei cittadini, danneggiato l'economia agricola del territorio, inquinando l'aria e l'acqua
    Il consumo sregolato di suolo tramite la CEMENTIFICAZIONE di aree sempre più vaste che hanno modificato i paesaggi dei castelli nel giro di soli 20 anni, rendendo i terreni impermeabili alle piogge e alimentando l'impoverimento della falda acquifera
    I PIANI DI LOTTIZZAZIONE progettati dai comuni, che non rispondono a bisogni reali, ma amplificano gli effetti devastanti della crisi abitativa per la rendita di pochi

    Il 24 maggio tutti i comitati, le associazioni, le singole persone... insieme in piazza contro chi devasta, svende e sfrutta!

    Perché non siamo più disposti ad accettare che la nostra salute ed il nostro territorio vengano sacrificati sull'altare del profitto.

    COORDINAMENTO DEI COMITATI CONTRO LE NOCIVITÀ AMBIENTALI

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