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#opicina — Public Fediverse posts

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  1. Zufällig habe ich es geschafft, mit der Opicina-Straßenbahn zu fahren, während sie 2025 einige Monate lang unterwegs war.

    Aktuell ist der Betrieb wieder – wie davor seit 2016 – eingestellt.

    Der Wagen erklimmt das Karstplateau über der Hafenstadt. Im steilsten Teil der Strecke wird er von einem Beiwagen angeschoben (bzw am Weg hinunter abgebremst). Ein einzigartiges System von 1935!

    #Strassenbahn #Opicina #Tram #Funicular #Reisen #Unterwegs #Fotomontag #PhotoMonday #Reisefotos #MastoTravel #Trieste #Triest #Trst #Italy #TravelItaly #Italia

  2. Zufällig habe ich es geschafft, mit der Opicina-Straßenbahn zu fahren, während sie 2025 einige Monate lang unterwegs war.

    Aktuell ist der Betrieb wieder – wie davor seit 2016 – eingestellt.

    Der Wagen erklimmt das Karstplateau über der Hafenstadt. Im steilsten Teil der Strecke wird er von einem Beiwagen angeschoben (bzw am Weg hinunter abgebremst). Ein einzigartiges System von 1935!

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  3. Zufällig habe ich es geschafft, mit der Opicina-Straßenbahn zu fahren, während sie 2025 einige Monate lang unterwegs war.

    Aktuell ist der Betrieb wieder – wie davor seit 2016 – eingestellt.

    Der Wagen erklimmt das Karstplateau über der Hafenstadt. Im steilsten Teil der Strecke wird er von einem Beiwagen angeschoben (bzw am Weg hinunter abgebremst). Ein einzigartiges System von 1935!

    #Strassenbahn #Opicina #Tram #Funicular #Reisen #Unterwegs #Fotomontag #PhotoMonday #Reisefotos #MastoTravel #Trieste #Triest #Trst #Italy #TravelItaly #Italia

  4. Zufällig habe ich es geschafft, mit der Opicina-Straßenbahn zu fahren, während sie 2025 einige Monate lang unterwegs war.

    Aktuell ist der Betrieb wieder – wie davor seit 2016 – eingestellt.

    Der Wagen erklimmt das Karstplateau über der Hafenstadt. Im steilsten Teil der Strecke wird er von einem Beiwagen angeschoben (bzw am Weg hinunter abgebremst). Ein einzigartiges System von 1935!

    #Strassenbahn #Opicina #Tram #Funicular #Reisen #Unterwegs #Fotomontag #PhotoMonday #Reisefotos #MastoTravel #Trieste #Triest #Trst #Italy #TravelItaly #Italia

  5. Zufällig habe ich es geschafft, mit der Opicina-Straßenbahn zu fahren, während sie 2025 einige Monate lang unterwegs war.

    Aktuell ist der Betrieb wieder – wie davor seit 2016 – eingestellt.

    Der Wagen erklimmt das Karstplateau über der Hafenstadt. Im steilsten Teil der Strecke wird er von einem Beiwagen angeschoben (bzw am Weg hinunter abgebremst). Ein einzigartiges System von 1935!

    #Strassenbahn #Opicina #Tram #Funicular #Reisen #Unterwegs #Fotomontag #PhotoMonday #Reisefotos #MastoTravel #Trieste #Triest #Trst #Italy #TravelItaly #Italia

  6. Il vescovo di Triste e la strage tedesca di Opicina

    La rappresaglia messa in atto il 3 aprile fu effettuata il giorno successivo all’attentato del pomeriggio del 2 aprile. La lista dei destinati alla fucilazione doveva quindi essere già pronta nella notte tra il 2 e il 3 aprile visto che all’alba del 3 fu fatto, in carcere, l’appello dei condannati.
    Tra le poche informazioni raccolte attorno alla fucilazione interessante è la reazione del Vescovo di Trieste Antonio Santin. Avuta notizia della condanna a morte degli ostaggi per l’attentato al cinema di Opicina, il vescovo, alle 5 del mattino, tentò di raggiunge l’altopiano in macchina, sperando di arrivare prima dell’esecuzione. Arrivato a Opicina si fece guidare dal parroco don Andrea Zini sino al poligono di tiro. Giunse, però, troppo tardi, quando la condanna era già stata eseguita e i cadaveri erano stati già portati via dal luogo dell’eccidio. <93 Tra le carte dell’Archivio della Diocesi di Trieste è stato ritrovato un fascicolo su Opicina <94 che ci può aiutare a fare chiarezza su quali furono le reazioni da parte degli organi ufficiali tedeschi e italiani all’attentato. Il 4 aprile l’Ortskommandantur <95 di Villa Opicina emise il seguente comunicato alla popolazione della frazione triestina: “Per ordine delle autorità militari tedesche, la popolazione di Opicina deve fare luce entro 8 giorni sull’attentato. Tutte le indicazioni devono essere presentate per iscritto o personalmente alla Ortskommandantur. E’ assicurata la più totale discrezione da parte delle autorità militari tedesche. E’ nell’interesse della stessa popolazione contribuire all’accertamento del colpevole. Il termine è fissato per il 12.4.44. Il presente ordine dovrà essere comunicato immediatamente attraverso le autorità Comunali (Consiglio Comunale) e le autorità religiose”. <96
    L’ordine delle autorità militari di Opicina era chiaro, ma tardivo rispetto alla punizione dell’attentato. La reazione del vescovo Santin non si fece certo attendere: egli scrisse subito una lettera all’Ortskommandantur di Opicina, una al Comando della Wehrmacht nell’OZAK ed infine una terza al Podestà Cesare Pagnini. “Prego cortesemente codesto Ortskommandantur di disporre che l’ordine dato alla popolazione per le ricerche intorno all’attentato nel cinematografo sia comunicato in altro modo non potendo codesto parroco eseguire personalmente quanto viene disposto sulla lettera di questi (lettera del 4 aprile 44). La ragione è la seguente. Fino ad oggi nella nostra regione furono uccisi ben tredici
    sacerdoti, ed anche recentemente i partigiani hanno portato via un parroco. Essi sono continuamente minacciati di morte. Sono diligentemente controllati in tutto quello che fanno e dicono, e tutto ciò che sembrare ostile a loro è motivo per decidere della loro sorte. Quanto viene chiesto al vecchio parroco di Opicina sarebbe interpretato certamente in questo senso e ne potrebbe andare della sua vita. Ecco perché io stesso ho disposto che in Chiesa non avvenga la chiesta pubblicazione” <97. La paura del vescovo di non compromettere il suo parroco non era giustificata, in quanto il vecchio don Zini era ben voluto dalla popolazione locale. È chiaro che si tratta di un tentativo di evitare di compromettere l’autorità religiosa, facendosi da tramite tra la popolazione e le autorità tedesche in questo particolare momento di violenza. Le parole scritte per il Comando della Wehrmacht sembrano più interessate alle sorti della popolazione di Opicina: “[…] Come vescovo della Diocesi, mentre deploro nel modo più deciso il proditorio attentato di Villa Opicina, non posso non esprimere il mio dolore per l’uccisione di tanti miei diocesani che certamente, se erano in carcere, non avevano commesso il fatto. Tanto più viva è la mia sofferenza in quanto, come promesso, non fu accordata loro l’assistenza religiosa, diritto sacro del quale nessuno può essere privato. La popolazione fu invitata a fornire indicazioni sopra gli autori dell’attentato, minacciando severe misure militari se entro 8 giorni non fosse fatta luce sullo stesso. Pesa così su quella povera gente un incubo proprio durante questi giorni santi. E siccome gli autori si saranno
    probabilmente eclissati, e, sia la mancata conoscenza degli stessi, sia il terrore largamente diffuso dai partigiani, impediranno che vi siano rivelazioni di qualche importanza, così si teme il peggio per la povera popolazione. […] io chiedo vivamente a codesto Comando di voler desistere da simili misure. La punizione già data è tale, che ulteriori provvedimenti, salvo che non si raggiungano i veri autori, desterebbero oltre che immensa pena anche l’indignazione di tutta la regione” <98.
    La popolazione aveva già subito una punizione dura ed esemplare, non si doveva andare oltre. Il vescovo chiude la lettera con un’ultima analisi dei fatti accaduti: “E’ solo la giustizia che viene accettata da ognuno, comunque egli senta, e placa gli animi; ed è essa il segno chiaro della grandezza di un popolo. Il terrore, anche come reazione, ottiene solo effetti molto effimeri e spinge ancor di più gli animi alla disperazione e quindi verso la zona della violenza”. <99
    Santin vuole cercare di bloccare un’escalation di violenza all’interno della zona cittadina, per evitare gli orrori che ben conosce nel resto del territorio della sua Diocesi (vedi l’Istria soprattutto). Sullo stesso tono la lettera al podestà: «non posso non deplorare una reazione che colpisce un tale numero di innocenti di quel delitto. Tali sistemi introdotti non so come e non so da chi negli usi di questa guerra gettano una luce ben fusca sopra la nostra generazione». <100 Quali dovessero essere le severe misure militari nei riguardi della borgata nessuno lo sapeva con precisione, si temeva la distruzione delle case e la deportazione in Germania, stessa sorte accaduta ai paesi di Comeno e Rifembergo qualche mese prima (fatti ben conosciuti da Santin). Alla richiesta di un intervento deciso presso le autorità tedesche per impedire ulteriori violenze, rispose il podestà alla vigilia del termine dell’ultimatum: “Ho fatto quanto stava in me per evitare ulteriori dolori alla gente di Poggioreale del Carso. Ho scritto una lettera al Comandante di Brigata delle SS barone von Malsen-Pockau esprimendo che le rappresaglie si fermassero alle 70 fucilazioni e dicendomi convinto che il rispetto alle leggi e agli ordini delle superiori Autorità troverà sempre conferma in questa zona e che un atto di clemenza potrà avere gli stessi o migliori risultati di un atti di repressione sulla popolazione, poiché ritengo che il pericolo sia esterno e che queste popolazioni debbano essere considerate vittime e non complici degli atti di terrore”.
    […] Scaduto l’ultimatum tedesco non ci furono altre rappresaglie nella borgata di Opicina anche se, come conferma il 21 aprile il Prefetto di Trieste in un comunicato al Ministero degli Interni della Repubblica di Salò, i colpevoli non furono individuati: “Si comunica [che] le locali autorità germaniche, in seguito all’attentato terroristico compiuto nel cinematografo di Poggioreale del Carso che provocava la morte di alcuni militari germanici, ha proceduto, per rappresaglia, all’esecuzione di 70 banditi comunisti, già detenuti. I responsabili dell’attentato finora non risulta siano stati identificati. Inoltre il Supremo Commissario per la Zona d’Operazioni Litorale Adriatico, con ordinanza del 2 corr., ha ordinato lo “stato di guerra” per la frazione di Poggioreale del Carso” <104.
    Due giorni dopo però, un’altra esplosione sconvolse la città di Trieste e i suoi cittadini.
    [NOTE]
    93 G. Botteri, Antonio Santin Trieste 1943-45, Udine 1963, p. 41. Si tratta del giorno 4 aprile sicuramente.
    94 ADTS, fasc. 317/1944 Opicina.
    95 L’Ortskommandantur era il Comando di presidio locale della Wehrmacht.
    96 ivi, Ortskommandantur Villa Opicina den, 4. April 1944.
    97 ivi, minuta della lettera del vescovo Santin indirizzata alla Ortskommandantur di Opicina, del 4 aprile 1944.
    98 ivi, minuta della lettera del vescovo Santin indirizzata al Comando della Wehrmacht della Zona d’operazione Litorale Adriatico, del 5 aprile 1944.
    99 ivi.
    100 ivi, minuta della lettera del vescovo Santin al Podestà di Trieste, del 5 aprile 1944.
    104 ARS, AS 1829, dok. 1016. Per «stato di guerra» si intendeva una situazione di controllo totale della borgata e sui suoi cittadini. Una situazione che poteva portare ad arresti preventivi indiscriminati, alla requisizione di intere zone ritenute importanti ai fini della difesa delle forze di occupazione. Secondo il racconto del Prefetto Coceani, fu grazie al suo intervento presso il Comandante di Brigata, il barone von Mahlzen (comandante della Polizia per la Provincia di Trieste) che furono scongiurate altre rappresaglie nella frazione. Cfr: B. Coceani, Mussolini, Hitler, Tito cit., p.116
    Giorgio Liuzzi, La politica di repressione tedesca nel Litorale Adriatico (1943-1945), Tesi di dottorato, Università degli Studi di Pisa, 2004

    #12 #1944 #2 #3 #4 #AntonioSantin #aprile #borgata #Carso #fascisti #frazione #GiorgioLiuzzi #Opicina #ostaggi #OZAK #partigiani #Pisino #repressione #Resistenza #strage #tedeschi #Trieste #vescovo

  7. Hello from the lovely #Opicina 🇮🇹 #tram. The line climbs from the port city of #Trieste up to the Karst plateau. On the steepest section, a rope-operated pod pushes the tramcar up (and slows it down on its way back) making it a sort of #funicular. The trams were built 90 years ago, in 1935.

  8. Tomorrow the #Tram di #Opicina 🇮🇹 enters its third and for now final phase operating with three trams in regular service. In total 29 services will run daily in both directions between #Trieste Piazza Dalmazia and Opicina, providing an interval of every 28 minutes from 7 am to 9 pm. In the morning one additional services starts from Vetta Scorcola.

    Official timetable:
    triestetrasporti.it/sites/defa

    #Fahrplan2025 #Interrail

  9. Die beiden Regionalzug-Paare zwischen #Udine/#Trieste 🇮🇹 und #Ljubljana 🇸🇮 werden schon seit paar Jahren in Villa #Opicina gebrochen. Die Züge verkehren zwar durchgehend mit der gleichen Nummer, aber ein Umstieg ist notwendig.

    Neu ist aber, dass im italienischen Abschnitt statt den CAF-Triebwagen nun erstmals seit Ewigkeiten auch wieder TI-Wendezüge nach Opicina kommen. Dadurch wird der internationale Verkehr zwar nicht unbedingt komfortabler, dafür aber bunter.

  10. Of course there is a float with the #Opicina tram in the Opicina/Opčine carnival parade. It is shown as bursting out of an egg, no doubt symbolising its recent re-introduction into traffic.

    I had no idea there would be such a carnival here. I avoided Venice now because of the carnival, accommodation prices there would surely have been astronomical. But no such problem here... And this is a more down-to-earth folksy carnival. No cosplaying of Casanova era debauched nobles.

  11. Arrived in #Trieste, did an in-person check-in at the hosting agency, and took bus 64 up to #Opicina. Apartment is OK, especially considering the low price. Balcony, but not much of a view. Probably need to go out now to find a place from where to see the sunset over the Adriatic. #Interrail

  12. As already widely reported, yesterday the Tram di #Opicina 🇮🇹 was opened for regular passenger service. A reduced timetable with only one tram is in service until 16 February. Terminal stop in #Trieste is currently Piazza Dalmazia instead of Piazza Oberdan.

    triestetrasporti.it/it/trenovi

    #Fahrplan2025 #Interrail

    An official PDF timetable can be downloaded here:
    triestetrasporti.it/sites/defa

    Since it does not show any intermediate stops, here is an unofficial schedule too:

  13. Still no #tram in sight on the #Trieste 🇮🇹 to #Opicina line, when I quickly stopped at its downtown terminus at Piazza Oberdan today. Newspaper articles, however, mentioned these days that a re-opening might be imminent, probably even for 2024. (Or 2025, 2026 etc, as people say.)

  14. The #Trieste 🇮🇹 to #Opicina tram is still “fuori servizio”. Resumption of traffic is (again) a rather distant perspective.
    Meanwhile, the lovely “Bar alla Tramvia” at the upper terminus continues serving coffee, drinks and snacks, to potential passengers and tram spotters alike.

  15. At #Opicina 🇮🇹 station earlier today. An #ÖBB 🇦🇹 Class 1216 #E190 #Taurus in #nightjet livery has hauled #EuroCity #Emona up the ramp from #Trieste. A Slovenian # 🇸🇮 Class 342, nicknamed #Moped, takes over. It’s a short consist: three ÖBB open plan 2nd class carriages only. No 1st class and no bicycle van today.

  16. At #Opicina 🇮🇹 station earlier today. An #ÖBB 🇦🇹 Class 1216 #E190 #Taurus in #nightjet livery has hauled #EuroCity #Emona up the ramp from #Trieste. A Slovenian # 🇸🇮 Class 342, nicknamed #Moped, takes over. It’s a short consist: three ÖBB open plan 2nd class carriages only. No 1st class and no bicycle van today.

  17. At #Opicina 🇮🇹 station earlier today. An #ÖBB 🇦🇹 Class 1216 #E190 #Taurus in #nightjet livery has hauled #EuroCity #Emona up the ramp from #Trieste. A Slovenian # 🇸🇮 Class 342, nicknamed #Moped, takes over. It’s a short consist: three ÖBB open plan 2nd class carriages only. No 1st class and no bicycle van today.

  18. At #Opicina 🇮🇹 station earlier today. An #ÖBB 🇦🇹 Class 1216 #E190 #Taurus in #nightjet livery has hauled #EuroCity #Emona up the ramp from #Trieste. A Slovenian # 🇸🇮 Class 342, nicknamed #Moped, takes over. It’s a short consist: three ÖBB open plan 2nd class carriages only. No 1st class and no bicycle van today.

  19. At #Opicina 🇮🇹 station earlier today. An #ÖBB 🇦🇹 Class 1216 #E190 #Taurus in #nightjet livery has hauled #EuroCity #Emona up the ramp from #Trieste. A Slovenian # 🇸🇮 Class 342, nicknamed #Moped, takes over. It’s a short consist: three ÖBB open plan 2nd class carriages only. No 1st class and no bicycle van today.

  20. Bad news for the #Trieste to #Opicina #tram: new requirements to be met before traffic resumes (or thereafter, that’s the question).
    Altri lavori per il tram di Opicina, il sindaco di Trieste Dipiazza: «Così rischiamo di non ripartire mai più» writes Trieste’s daily “Il Piccolo”.

    ilpiccolo.gelocal.it/speciale/

  21. When visiting #Opicina 🇮🇹, a stop at the lovely “Bar alla Tramvia” is always part of our programme. However, once again, there aren’t any trams operating on the line to and from #Trieste, a line which includes a funicular section. Some paperwork is still outstanding, we are told.

  22. The (non-)resumption of traffic on the #Trieste 🇮🇹 to #Opicina tram line: a never-ending story. I made a brief stop at the line’s upper terminus earlier this week, for coffee at the “Bar alla Tramvia”. There was plenty of activity going on in the workshops - yet it seems that the re-start of any scheduled tram service is far away.

  23. A visit to #Opicina 🇮🇹 tram station and workshops: everything seems to be ready for departure, yet there is no sign that service on the line from #Trieste would resume any time soon.
    However, as always, the lovely “Bar alla Tramvia” ☕️ is up and running.

  24. #Opicina 🇮🇹 earlier today: a visit to the #tram station. Traffic hasn’t resumed yet. Departures to #Trieste are still performed by bus. The lovely “Bar alla Tramvia” right by the platform edge is open though, for snacks, drinks and a chat.

  25. The scenic #Tram di #Opicina could be reopened very soon. The tram line suffered many interruptions in the past, from 2005-2006, from 2012-2014 and since 2016 until present.

    The line was partly built as a #funicular and its trams are more than 80 years old. When in operation, they run every 20 minutes, which is the shortest possible interval on the single track line. It's popular with inhabitants as well as tourists and runs at full capacity all the time. Some pictures from 2014:

    #Trieste 🇮🇹

  26. #Opicina 🇮🇹: the upper end of the #tram line from #Trieste. Pending line re-opening, track maintenance vehicles sit on the platform and the workshops are busy with servicing tramcars.
    The station café is open, as always, serving German beer and selling tram memorabilia.

  27. Today a visit to the #Trieste 🇮🇹 to #Opicina tram line. Traffic hasn’t resumed yet but some progress can be seen: the tracks between Piazza Oberdan and the lower end of the funicular section (where a tramcar is parked) no longer serve as parking lot. Fresh #TRAM paint and tow-away signposts are in place, discouraging motorists to park their car here.

  28. Nice to stumble upon this video of the Trieste–Opčine tram/funicular, which I enjoyed travelling on while on holiday in Italy and Slovenia a little over 20 years ago 😊

    This was before I had any means of recording video, and when I only had a film camera, but it feels very familiar

    #tram #train #funicular #trieste #opicina #opčine

    youtube.com/watch?v=bM80S7JNqA