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373 results for “BreachCat”
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ancora su “genocidio”, termine decisamente esatto
Cari amici filoqui e filolà, ma se il genocida vi dice “sono un genocida, sto commettendo genocidio, lo pianifico e lo attuo”, firma le bombe, progetta di sganciarle e le sgancia, e in effetti fa un genocidio, poi voi che fate? Vi interrogate severamente e imparzialmente sulla correttezza effettiva della parola “genocidio”?
Date un’occhiata a questo link per favore? Grazie.
Date un’occhiata magari anche alle risultanze giuridiche (non “opinionistiche”) di Amnesty (qui e qui), ONG, medici, testimoni, Onu, giuristi e studiosi di genocidio (i maggiori, ebrei, docenti a Gerusalemme)? Anche solo in sintesi.
Grazie.https://mastodon.uno/@differx/114635331202467562
un genocida inneggia al genocidio. mumble mumble, sarà “genocidio” la parola da usare?*
elad barashi, dal canale 14 della tv israeliana, inneggia all’olocausto per Gaza (suggerisco di leggere attentamente tutti gli articoli ai seguenti link):
https://www.facebook.com/share/16dzWvBhep/
https://www.newarab.com/news/israel-tv-producer-calls-gaza-holocaust-gas-chambers
https://www.controinformazione.info/lodio-israeliano-per-i-bambini-di-gaza-e-scioccante/
https://www.infopal.it/incitamento-al-genocidio-produttore-televisivo-israeliano-invita-allolocausto-contro-la-popolazione-di-gaza/*
Gabor Maté, sopravvissuto ai campi, parla di genocidio perpetrato da israele, del riconoscimento della pertinenza della classificazione come “genocidio” fa parte di “independent scholars”, e di ignobile sfruttamento della memoria della Shoah ebraica da parte di israele:https://www.instagram.com/reel/DJsoqCVpXDW/
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Dr Mark Perlmutter:
(1) https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/gaza-racconto-medico-volontario_98797410-202502k.shtml
(2) https://www.instagram.com/wearthepeace/reel/DHjrLZFBwJC/Il Dr. #Perlmutter, medico di origini ebraiche, americano, membro di #PAMA , Palestinian-American Medical Association (https://youtu.be/qB-wOSP72TE), intervistato da #cartabianca, spiega molto chiaramente (a) la situazione sanitaria a #Gaza , (b) l’intenzionalità della distruzione del #PopoloPalestinese , (c) la piena pertinenza della parola genocidio, e (d) quello che chiunque in Palestina vede del comportamento di #israele. E tutto questo su un tg mediaset, non propriamente un canale filopalestinese: https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/gaza-racconto-medico-volontario_98797410-202502k.shtml
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Ancora su “genocidio” e sull’importanza di riconoscerlo in atto (Micaela Frulli, giurista): https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/05/30/genocidio-termine-corretto-giurista-analisi-video/8008661/*
Da Israel is annihilating Palestinian children. Amer Rabea was one of them, di Ahmad Ibsais, https://www.theguardian.com/commentisfree/2025/may/14/palestinian-children-death-amer-rabea-israel (articolo sul “Guardian”, 14 mag. 2025, da leggere interamente):Estratto in inglese:
article by Ahmad Ibsais, 14 May, 2025
Traduzione italiana:
Da ottobre 2023, almeno 17.000 bambini palestinesi sono stati uccisi a Gaza. Le Nazioni Unite confermano ora che almeno 100 bambini vengono uccisi o feriti ogni giorno da quando Israele ha ripreso l’offensiva nel marzo 2025. In 36 attacchi aerei verificati, solo donne e bambini sono stati trovati sotto le macerie. Non combattenti. Non obiettivi militari. Solo famiglie.
Ma questa guerra non riguarda solo la morte. Riguarda la cancellazione sistematica della vita palestinese: i suoi ritmi, le sue generazioni, il suo futuro. Come ha avvertito un funzionario delle Nazioni Unite, si tratta della creazione di condizioni di vita incompatibili con la continua esistenza dei palestinesi come gruppo.
Secondo l’Unicef, otto neonati sono morti di ipotermia a gennaio. Il personale medico segnala un picco di aborti spontanei. I bambini nascono prematuri, malnutriti e muoiono nelle prime settimane di vita. Le Nazioni Unite avvertono che i bambini di Gaza sono sottoposti a condizioni “incompatibili con la loro continua esistenza”. Secondo Medici Senza Frontiere, i bambini arrivano in ospedale con ferite in putrefazione, disidratati e scheletrici. Gli aiuti sono stati bloccati. Le cisterne d’acqua sono state bombardate. La nascita, a Gaza, è una minaccia a cui Israele risponde con attacchi aerei.
Israele ha trasformato due terzi di Gaza in una zona vietata, rubando di fatto terra palestinese. Non c’è elettricità. Non ci sono medicine. Non c’è acqua pulita. L’assedio non uccide solo. Impedisce alla vita di iniziare. Eppure coloro che sopravvivono alle bombe vengono braccati con altri mezzi.
Ma la violenza di Israele contro i bambini non è una novità. In Cisgiordania, la violenza è personale, intima. I bambini vengono giustiziati ai posti di blocco. I soldati fanno irruzione nelle case di notte. Human Rights Watch ha documentato in un rapporto del 2023 numerose uccisioni di bambini palestinesi che non rappresentavano alcuna minaccia, colpiti alla schiena, al petto, mentre correvano, mentre andavano a scuola.
Il diciassettenne Mahmoud al-Sadi è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco mentre si recava a scuola a Jenin. Era disarmato. Un veicolo militare a 100 metri di distanza ha sparato un solo colpo. Non c’erano scontri nelle vicinanze. Nessuna giustificazione.*
Dalla Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (13 mar. 2025): https://www.rsi.ch/info/mondo/Nei-Territori-palestinesi-%E2%80%9Catti-di-genocidio%E2%80%9D–2668751.html‘atti di genocidio’_ Radiotelevisione svizzera di lingua italiana, 13 mar 2025: https://www.rsi.ch/info/mondo/Nei-Territori-palestinesi-%E2%80%9Catti-di-genocidio%E2%80%9D–2668751.html
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MEE – Middle East Eye:
(1) https://www.middleeasteye.net/news/top-genocide-scholars-unanimous-israel-committing-genocide-gaza-investigation-findsTop genocide scholars unanimous that Israel is committing genocide in Gaza: Dutch investigation:
Israel committing genocide in Gaza, says top legal scholar Melanie O’Brien. President of the International Association of Genocide Scholars outlines why Israel has no defence against the charge of genocide in Gaza
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Wikipedia non è sempre una fonte attendibile/stabile. Quindi di questa pagina si offre solo un pdf che comunque può essere consultato qui: https://slowforward.wordpress.com/wp-content/uploads/2025/06/accuse-di-genocidio_-da-wikipedia_-download-del-6-giu-2025.pdf*
#Gaza #genocide #genocidio #Palestine #Palestina #warcrimes #sionismo #zionism #starvingpeople #starvingcivilians #iof #idf #colonialism #sionisti #izrahell #israelterroriststate #invasion #israelcriminalstate #israelestatocriminale #children #bambini #massacri #deportazione #concentramento
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bonus track:#AhmadIbsais #AmerRabea #bambini #cartabianca #children #Cisgiordania #colonialism #eladBarashi #GaborMaté #Gaza #genocide #genocideScholars #genocidio #Guardian #HumanRightsWatch #IDF #InternationalLawProfessorWilliamSchabas #invasion #IOF #israelcriminalstate #Israele #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #Jenin #MahmoudAlSadi #MarkPerlmutter #massacri #MEE #MelanieOBrien #MicaelaFrulli #MiddleEastEye #omicidiImpuniti #Palestina #Palestine #PalestinianAmericanMedicalAssociation #PAMA #Perlmutter #PopoloPalestinese #sionismo #sionisti #situazioneSanitaria #starvingcivilians #starvingpeople #TheGuardian #Unicef #warcrimes #WestBank #wikipedia #WilliamSchabas #zionism
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Capitolo 393: Una Notte d’Autunno
Da che mondo è mondo, dicembre è usualmente il mese in cui si corrono a recuperare tutti quei film, più o meno meritevoli, che ci siamo persi durante l’anno, in modo da poter stilare la classica lista dei film più belli dell’anno con cognizione di causa. In questo 2024, tuttavia, ho visto talmente tanta roba che mi ritrovo ora senza dover recuperare quasi nulla (a parte l’ultimo di Almodovar, che conto di vedere al più presto), quindi se avete consigli su cose davvero imperdibili uscite in sala quest’anno, fatevi sotto adesso o tacete per sempre (scherzo, non smettete mai di consigliarmi cose belle). Tra le altre cose, non sono neanche entrato ancora nel mood dei film natalizi, quindi aspettatevi l’ottocentesimo rewatch di Love Actually, presto o tardi.
Gloria – Una Notte d’Estate (1980): Gloria è forse il nome femminile più utilizzato nei titoli dei film, quindi è bene specificare che in questo caso si tratta dello splendido Leone d’Oro vinto da John Cassavetes, qui al suo terzultimo film. Il film comincia con una ragazza che entra in un condominio e si sente minacciata da qualcosa o qualcuno: è passato un minuto e sei già agganciato. La donna è la moglie di un pentito della mafia, sul quale pende una condanna a morte. All’arrivo dei gangster, giunti sul posto per far fuori tutta la famiglia, il marito affiderà alla vicina Gena Rowlands il figlioletto. La nostra è riluttante ma è costretta ad accettare suo malgrado: comincerà un viaggio tra le strade di New York con i due fuggitivi braccati dai mafiosi. Era da tempo che non vedevo un film così bello e coinvolgente, dove può succedere di tutto e non sai proprio cosa aspettarti. Gena Rowlands inoltre è straordinaria, iconica, totale. Gloria è stato scelto come film preferito per il progetto Film People, che come sempre vi invito a seguire.
••••½Milano Calibro 9 (1972): Al Teatro Palladium, giusto sotto casa mia, si è svolto come ogni anno il bel festival cinematografico Cinema Oltre, dove c’è sempre occasione per vedere ottimi film e incontrare professionisti del settore. Quest’anno, in chiusura di questi quattro giorni, è stata proiettata la versione restaurata di questo cult di Fernando Di Leo, in cui Gastone Moschin è un malvivente appena uscito di galera, sospettato dai suoi “colleghi” di aver trafugato un bottino importante prima di essere arrestato. Il nostro deve guardarsi le spalle per tutto il film, in un vorticoso viaggio nei meandri di una Milano cupa e pericolosa, dove risuona però una splendida colonna sonora. Nelle immagini di Di Leo c’è tanto (ma tanto) Jean-Pierre Melville, soprattutto Frank Costello Faccia d’Angelo, sia nei costumi che nello stile, la fotografia algida e, ovviamente, i temi. Bellissimo.
•••½Witches (2024): Interessante documentario di Elizabeth Sankey che racconta, attraverso le testimonianze di diverse donne (lei compresa), la depressione post-partum, analizzando il rapporto tra la salute mentale e le streghe nella cultura popolare. Il lavoro è senza dubbio notevole e, osservando la qualità del documentario, prodotto con un budget più che importante, in tutta onestà però devo ammettere che non si tratta di un argomento sul quale mi soffermerei per un’ora e mezza, ma questo è ovviamente un problema soggettivo. Bellissimo l’uso di immagini tratte da decine e decine di film, da Rosemary’s Baby a Suspiria, da The Witch a Ragazze Interrotte, un perfetto tappeto visivo per le parole in sottofondo. Se il tema vi interessa, trovate il documentario su Mubi.
•••Close Your Eyes (2023): Film spagnolo di Victor Erice, in selezione ufficiale a Cannes. Per un quarto d’ora ti chiedi cosa stai guardando, poi la storia prende tutta un’altra direzione e la trovata è davvero splendida: un attore è sparito durante la lavorazione di un film e ormai sono 30 anni che non si hanno più sue notizie, finché una trasmissione non riapre il caso intervistando il suo più caro amico, nonché regista di quel film. La cosa più bella è che si tratta di un film dalle molteplici letture: c’è il rapporto tra realtà e finzione cinematografica, il discorso sul cinema che preserva la memoria ma c’è anche il tema dell’identità (la primissima inquadratura è su una scultura di Giano Bifronte), visto che diversi personaggi hanno più nomi, sia personaggi del film, che quelli del film nel film (oltre al bebé che deve ancora nascere). “Che cos’è un nome?”, dice il protagonista a un certo punto. Tutto bello, tutto interessante, tutto affascinante (compresa la meravigliosa Soledad Villamil, indimenticabile ne Il Segreto dei Suoi Occhi di Campanella), eppure non mi ha mai emozionato per un istante. Peccato.
•••Berlin, I Love You (2019): Maldestro tentativo di replicare la meravigliosa bellezza di Paris, Je T’Aime (del 2006, ve ne ho parlato qui). Un conto però è avere registi come i Coen, Cuaron, Payne, Salles o Van Sant, tra gli altri, un altro è non averli, con tutto il rispetto per chi ha diretto i dieci episodi di questa raccolta tedesca. Lo schema è sempre lo stesso del film di Parigi (e di quelli successivi su Tokyo e Rio): una raccolta di cortometraggi che hanno come tema l’amore, ambientati ovviamente nella città del titolo. C’è Jim Sturgess che si innamora di un’auto, Keira Knightley alle prese con Helen Mirren, Diego Luna transessuale che discute di amore con un adolescente e via dicendo. Le storie però sono deboli e la bellezza di Berlino non basta a salvarsi da un prevedibile naufragio. Se proprio non potete farne a meno, lo trovate su Prime.
••Nosferatu il Principe della Notte (1979): Incipit stupendo e terrificante, che ti trascina subito dentro al film, come solo i grandi maestri come Herzog possono fare. Il regista tedesco, a suo dire, con questo remake del capolavoro di Murnau voleva creare un ponte tra l’espressionismo tedesco degli anni 20 e il nuovo cinema tedesco degli anni 70, di cui lui e Wenders sono stati i più illustri esponenti. La storia è quella del vampiro di Bram Stoker (che qui tra l’altro si chiama proprio Dracula) e nei panni del non morto c’è Klaus Kinski, che stranamente invece di infondere follia al personaggio, lo rende invece quasi umano, malinconico, forse la cosa più bella del film. Per il resto il film non mi è sembrato essere invecchiato stupendamente, ma questo potrebbe anche essere perché l’ho rivisto pochi giorni dopo aver amato la nuova versione di Robert Eggers (trovate la recensione completa qui!), esteticamente clamorosa. L’opera di Herzog resta comunque un lavoro affascinante, che merita di essere recuperata soprattutto prima di andare a scoprire il nuovo Nosferatu, che uscirà in sala il 1° gennaio.
•••½#berlinILoveYou #Cinema #closeYourEyes #commenti #diCheParla #film #gloria #milanoCalibro9 #nosferatuHerzog #recensione #witches
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Capitolo 393: Una Notte d’Autunno
Da che mondo è mondo, dicembre è usualmente il mese in cui si corrono a recuperare tutti quei film, più o meno meritevoli, che ci siamo persi durante l’anno, in modo da poter stilare la classica lista dei film più belli dell’anno con cognizione di causa. In questo 2024, tuttavia, ho visto talmente tanta roba che mi ritrovo ora senza dover recuperare quasi nulla (a parte l’ultimo di Almodovar, che conto di vedere al più presto), quindi se avete consigli su cose davvero imperdibili uscite in sala quest’anno, fatevi sotto adesso o tacete per sempre (scherzo, non smettete mai di consigliarmi cose belle). Tra le altre cose, non sono neanche entrato ancora nel mood dei film natalizi, quindi aspettatevi l’ottocentesimo rewatch di Love Actually, presto o tardi.
Gloria – Una Notte d’Estate (1980): Gloria è forse il nome femminile più utilizzato nei titoli dei film, quindi è bene specificare che in questo caso si tratta dello splendido Leone d’Oro vinto da John Cassavetes, qui al suo terzultimo film. Il film comincia con una ragazza che entra in un condominio e si sente minacciata da qualcosa o qualcuno: è passato un minuto e sei già agganciato. La donna è la moglie di un pentito della mafia, sul quale pende una condanna a morte. All’arrivo dei gangster, giunti sul posto per far fuori tutta la famiglia, il marito affiderà alla vicina Gena Rowlands il figlioletto. La nostra è riluttante ma è costretta ad accettare suo malgrado: comincerà un viaggio tra le strade di New York con i due fuggitivi braccati dai mafiosi. Era da tempo che non vedevo un film così bello e coinvolgente, dove può succedere di tutto e non sai proprio cosa aspettarti. Gena Rowlands inoltre è straordinaria, iconica, totale. Gloria è stato scelto come film preferito per il progetto Film People, che come sempre vi invito a seguire.
••••½Milano Calibro 9 (1972): Al Teatro Palladium, giusto sotto casa mia, si è svolto come ogni anno il bel festival cinematografico Cinema Oltre, dove c’è sempre occasione per vedere ottimi film e incontrare professionisti del settore. Quest’anno, in chiusura di questi quattro giorni, è stata proiettata la versione restaurata di questo cult di Fernando Di Leo, in cui Gastone Moschin è un malvivente appena uscito di galera, sospettato dai suoi “colleghi” di aver trafugato un bottino importante prima di essere arrestato. Il nostro deve guardarsi le spalle per tutto il film, in un vorticoso viaggio nei meandri di una Milano cupa e pericolosa, dove risuona però una splendida colonna sonora. Nelle immagini di Di Leo c’è tanto (ma tanto) Jean-Pierre Melville, soprattutto Frank Costello Faccia d’Angelo, sia nei costumi che nello stile, la fotografia algida e, ovviamente, i temi. Bellissimo.
•••½Witches (2024): Interessante documentario di Elizabeth Sankey che racconta, attraverso le testimonianze di diverse donne (lei compresa), la depressione post-partum, analizzando il rapporto tra la salute mentale e le streghe nella cultura popolare. Il lavoro è senza dubbio notevole e, osservando la qualità del documentario, prodotto con un budget più che importante, in tutta onestà però devo ammettere che non si tratta di un argomento sul quale mi soffermerei per un’ora e mezza, ma questo è ovviamente un problema soggettivo. Bellissimo l’uso di immagini tratte da decine e decine di film, da Rosemary’s Baby a Suspiria, da The Witch a Ragazze Interrotte, un perfetto tappeto visivo per le parole in sottofondo. Se il tema vi interessa, trovate il documentario su Mubi.
•••Close Your Eyes (2023): Film spagnolo di Victor Erice, in selezione ufficiale a Cannes. Per un quarto d’ora ti chiedi cosa stai guardando, poi la storia prende tutta un’altra direzione e la trovata è davvero splendida: un attore è sparito durante la lavorazione di un film e ormai sono 30 anni che non si hanno più sue notizie, finché una trasmissione non riapre il caso intervistando il suo più caro amico, nonché regista di quel film. La cosa più bella è che si tratta di un film dalle molteplici letture: c’è il rapporto tra realtà e finzione cinematografica, il discorso sul cinema che preserva la memoria ma c’è anche il tema dell’identità (la primissima inquadratura è su una scultura di Giano Bifronte), visto che diversi personaggi hanno più nomi, sia personaggi del film, che quelli del film nel film (oltre al bebé che deve ancora nascere). “Che cos’è un nome?”, dice il protagonista a un certo punto. Tutto bello, tutto interessante, tutto affascinante (compresa la meravigliosa Soledad Villamil, indimenticabile ne Il Segreto dei Suoi Occhi di Campanella), eppure non mi ha mai emozionato per un istante. Peccato.
•••Berlin, I Love You (2019): Maldestro tentativo di replicare la meravigliosa bellezza di Paris, Je T’Aime (del 2006, ve ne ho parlato qui). Un conto però è avere registi come i Coen, Cuaron, Payne, Salles o Van Sant, tra gli altri, un altro è non averli, con tutto il rispetto per chi ha diretto i dieci episodi di questa raccolta tedesca. Lo schema è sempre lo stesso del film di Parigi (e di quelli successivi su Tokyo e Rio): una raccolta di cortometraggi che hanno come tema l’amore, ambientati ovviamente nella città del titolo. C’è Jim Sturgess che si innamora di un’auto, Keira Knightley alle prese con Helen Mirren, Diego Luna transessuale che discute di amore con un adolescente e via dicendo. Le storie però sono deboli e la bellezza di Berlino non basta a salvarsi da un prevedibile naufragio. Se proprio non potete farne a meno, lo trovate su Prime.
••Nosferatu il Principe della Notte (1979): Incipit stupendo e terrificante, che ti trascina subito dentro al film, come solo i grandi maestri come Herzog possono fare. Il regista tedesco, a suo dire, con questo remake del capolavoro di Murnau voleva creare un ponte tra l’espressionismo tedesco degli anni 20 e il nuovo cinema tedesco degli anni 70, di cui lui e Wenders sono stati i più illustri esponenti. La storia è quella del vampiro di Bram Stoker (che qui tra l’altro si chiama proprio Dracula) e nei panni del non morto c’è Klaus Kinski, che stranamente invece di infondere follia al personaggio, lo rende invece quasi umano, malinconico, forse la cosa più bella del film. Per il resto il film non mi è sembrato essere invecchiato stupendamente, ma questo potrebbe anche essere perché l’ho rivisto pochi giorni dopo aver amato la nuova versione di Robert Eggers (trovate la recensione completa qui!), esteticamente clamorosa. L’opera di Herzog resta comunque un lavoro affascinante, che merita di essere recuperata soprattutto prima di andare a scoprire il nuovo Nosferatu, che uscirà in sala il 1° gennaio.
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Capitolo 393: Una Notte d’Autunno
Da che mondo è mondo, dicembre è usualmente il mese in cui si corrono a recuperare tutti quei film, più o meno meritevoli, che ci siamo persi durante l’anno, in modo da poter stilare la classica lista dei film più belli dell’anno con cognizione di causa. In questo 2024, tuttavia, ho visto talmente tanta roba che mi ritrovo ora senza dover recuperare quasi nulla (a parte l’ultimo di Almodovar, che conto di vedere al più presto), quindi se avete consigli su cose davvero imperdibili uscite in sala quest’anno, fatevi sotto adesso o tacete per sempre (scherzo, non smettete mai di consigliarmi cose belle). Tra le altre cose, non sono neanche entrato ancora nel mood dei film natalizi, quindi aspettatevi l’ottocentesimo rewatch di Love Actually, presto o tardi.
Gloria – Una Notte d’Estate (1980): Gloria è forse il nome femminile più utilizzato nei titoli dei film, quindi è bene specificare che in questo caso si tratta dello splendido Leone d’Oro vinto da John Cassavetes, qui al suo terzultimo film. Il film comincia con una ragazza che entra in un condominio e si sente minacciata da qualcosa o qualcuno: è passato un minuto e sei già agganciato. La donna è la moglie di un pentito della mafia, sul quale pende una condanna a morte. All’arrivo dei gangster, giunti sul posto per far fuori tutta la famiglia, il marito affiderà alla vicina Gena Rowlands il figlioletto. La nostra è riluttante ma è costretta ad accettare suo malgrado: comincerà un viaggio tra le strade di New York con i due fuggitivi braccati dai mafiosi. Era da tempo che non vedevo un film così bello e coinvolgente, dove può succedere di tutto e non sai proprio cosa aspettarti. Gena Rowlands inoltre è straordinaria, iconica, totale. Gloria è stato scelto come film preferito per il progetto Film People, che come sempre vi invito a seguire.
••••½Milano Calibro 9 (1972): Al Teatro Palladium, giusto sotto casa mia, si è svolto come ogni anno il bel festival cinematografico Cinema Oltre, dove c’è sempre occasione per vedere ottimi film e incontrare professionisti del settore. Quest’anno, in chiusura di questi quattro giorni, è stata proiettata la versione restaurata di questo cult di Fernando Di Leo, in cui Gastone Moschin è un malvivente appena uscito di galera, sospettato dai suoi “colleghi” di aver trafugato un bottino importante prima di essere arrestato. Il nostro deve guardarsi le spalle per tutto il film, in un vorticoso viaggio nei meandri di una Milano cupa e pericolosa, dove risuona però una splendida colonna sonora. Nelle immagini di Di Leo c’è tanto (ma tanto) Jean-Pierre Melville, soprattutto Frank Costello Faccia d’Angelo, sia nei costumi che nello stile, la fotografia algida e, ovviamente, i temi. Bellissimo.
•••½Witches (2024): Interessante documentario di Elizabeth Sankey che racconta, attraverso le testimonianze di diverse donne (lei compresa), la depressione post-partum, analizzando il rapporto tra la salute mentale e le streghe nella cultura popolare. Il lavoro è senza dubbio notevole e, osservando la qualità del documentario, prodotto con un budget più che importante, in tutta onestà però devo ammettere che non si tratta di un argomento sul quale mi soffermerei per un’ora e mezza, ma questo è ovviamente un problema soggettivo. Bellissimo l’uso di immagini tratte da decine e decine di film, da Rosemary’s Baby a Suspiria, da The Witch a Ragazze Interrotte, un perfetto tappeto visivo per le parole in sottofondo. Se il tema vi interessa, trovate il documentario su Mubi.
•••Close Your Eyes (2023): Film spagnolo di Victor Erice, in selezione ufficiale a Cannes. Per un quarto d’ora ti chiedi cosa stai guardando, poi la storia prende tutta un’altra direzione e la trovata è davvero splendida: un attore è sparito durante la lavorazione di un film e ormai sono 30 anni che non si hanno più sue notizie, finché una trasmissione non riapre il caso intervistando il suo più caro amico, nonché regista di quel film. La cosa più bella è che si tratta di un film dalle molteplici letture: c’è il rapporto tra realtà e finzione cinematografica, il discorso sul cinema che preserva la memoria ma c’è anche il tema dell’identità (la primissima inquadratura è su una scultura di Giano Bifronte), visto che diversi personaggi hanno più nomi, sia personaggi del film, che quelli del film nel film (oltre al bebé che deve ancora nascere). “Che cos’è un nome?”, dice il protagonista a un certo punto. Tutto bello, tutto interessante, tutto affascinante (compresa la meravigliosa Soledad Villamil, indimenticabile ne Il Segreto dei Suoi Occhi di Campanella), eppure non mi ha mai emozionato per un istante. Peccato.
•••Berlin, I Love You (2019): Maldestro tentativo di replicare la meravigliosa bellezza di Paris, Je T’Aime (del 2006, ve ne ho parlato qui). Un conto però è avere registi come i Coen, Cuaron, Payne, Salles o Van Sant, tra gli altri, un altro è non averli, con tutto il rispetto per chi ha diretto i dieci episodi di questa raccolta tedesca. Lo schema è sempre lo stesso del film di Parigi (e di quelli successivi su Tokyo e Rio): una raccolta di cortometraggi che hanno come tema l’amore, ambientati ovviamente nella città del titolo. C’è Jim Sturgess che si innamora di un’auto, Keira Knightley alle prese con Helen Mirren, Diego Luna transessuale che discute di amore con un adolescente e via dicendo. Le storie però sono deboli e la bellezza di Berlino non basta a salvarsi da un prevedibile naufragio. Se proprio non potete farne a meno, lo trovate su Prime.
••Nosferatu il Principe della Notte (1979): Incipit stupendo e terrificante, che ti trascina subito dentro al film, come solo i grandi maestri come Herzog possono fare. Il regista tedesco, a suo dire, con questo remake del capolavoro di Murnau voleva creare un ponte tra l’espressionismo tedesco degli anni 20 e il nuovo cinema tedesco degli anni 70, di cui lui e Wenders sono stati i più illustri esponenti. La storia è quella del vampiro di Bram Stoker (che qui tra l’altro si chiama proprio Dracula) e nei panni del non morto c’è Klaus Kinski, che stranamente invece di infondere follia al personaggio, lo rende invece quasi umano, malinconico, forse la cosa più bella del film. Per il resto il film non mi è sembrato essere invecchiato stupendamente, ma questo potrebbe anche essere perché l’ho rivisto pochi giorni dopo aver amato la nuova versione di Robert Eggers (trovate la recensione completa qui!), esteticamente clamorosa. L’opera di Herzog resta comunque un lavoro affascinante, che merita di essere recuperata soprattutto prima di andare a scoprire il nuovo Nosferatu, che uscirà in sala il 1° gennaio.
•••½#berlinILoveYou #Cinema #closeYourEyes #commenti #diCheParla #film #gloria #milanoCalibro9 #nosferatuHerzog #recensione #witches
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🟠 DATA BREACH ALERT
Zara - 197K accounts exposed
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https://www.yazoul.net/breaches/breach/zara-data-breach-197k-emails-orders-exposed-2026 -
🟡 DATA BREACH ALERT
Vimeo - 119K accounts exposed
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Email Addresses, NamesCheck if you're affected and what to do:
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⚠️ DATA BREACH ALERT
Reborn Gaming - 126 accounts exposed
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🔶 DATA BREACH ALERT
Udemy - 1.4M accounts exposed
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🟠 DATA BREACH ALERT
Sound Radix - 293K accounts exposed
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https://www.yazoul.net/breaches/breach/sound-radix-audio-tools-breach-293k-user-accounts-exposed -
🟠 DATA BREACH ALERT
Aura - 903K accounts exposed
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Email Addresses, Passwords, Names, Phone Numbers +2 moreCheck if you're affected and what to do:
https://www.yazoul.net/breaches/breach/aura-security-breach-exposes-903k-user-accounts-critical-data-leaked -
🚨 Baydöner — Alleged Data Breach
Actor "TurkGuvenligi" claims 3.6M records exposed
📋 Dates of birth, Email addresses, Geographic locations⚠️ Unverified dark web claim — not independently confirmed.
Full analysis:
https://www.yazoul.net/intel/claim/2026-03-13-bayd-ner-restaurant-chain-allegedly-breached-3-6-million-customer-records-leaked -
🚨 Panera Bread — Alleged Data Breach
Actor "thelastwhitehat" claims 14 million records exposed
📋 Dates of birth, Email addresses, Genders⚠️ Unverified dark web claim — not independently confirmed.
Full analysis:
https://www.yazoul.net/intel/claim/2026-03-12-panera-bread-database-allegedly-leaked-14-million-records-exposed -
🔶 DATA BREACH ALERT
KomikoAI - 1.1M accounts exposed
Compromised data:
Email Addresses, NamesCheck if you're affected and what to do:
https://yazoul.net/breaches/breach/komikoai -
🟠 DATA BREACH ALERT
Canadian Tire - 38.3M accounts exposed
Compromised data:
Email Addresses, Passwords, Names, Phone Numbers +3 moreCheck if you're affected and what to do:
https://yazoul.net/breaches/breach/canadiantire -
🟠 DATA BREACH ALERT
CarGurus - 12.5M accounts exposed
Compromised data:
Email Addresses, Names, Phone Numbers, Ip AddressesCheck if you're affected and what to do:
https://yazoul.net/breaches/breach/cargurus -
⛔ DATA BREACH ALERT
Web Hosting Talk - 515K accounts exposed
Compromised data:
Email Addresses, Passwords, Usernames, Names +1 moreCheck if you're affected and what to do:
https://breaches.yazoul.net/breach/webhostingtalk -
⚠️ DATA BREACH ALERT
Figure - 967K accounts exposed
Compromised data:
Email Addresses, Names, Phone Numbers, Physical Addresses +1 moreCheck if you're affected and what to do:
https://breaches.yazoul.net/breach/figure -
🟧 DATA BREACH ALERT
WIRED - 2.4M accounts exposed
Compromised data:
Email Addresses, Names, Phone Numbers, Physical Addresses +2 moreCheck if you're affected and what to do:
https://breaches.yazoul.net/breach/wired -
♟️ Chess.com confirms breach → 4,541 individuals affected.
- Hack: June 5, found June 19
- Personal identifiers exposed
- Free 12-month ID theft protection offered
- 150M+ global users make Chess.com a lucrative targetDo “small” breaches matter when the platform is massive?
🔎 Follow @technadu for more breach updates.
#DataBreach #Cybersecurity #Infosec #Privacy #IdentityTheft #Hackers #BreachAlert #CyberAttack #TechNews #OnlineSafety
-
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- Hack: June 5, found June 19
- Personal identifiers exposed
- Free 12-month ID theft protection offered
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♟️ Chess.com confirms breach → 4,541 individuals affected.
- Hack: June 5, found June 19
- Personal identifiers exposed
- Free 12-month ID theft protection offered
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- Hack: June 5, found June 19
- Personal identifiers exposed
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I'm now a victim of a data breach at The Internet Archive, hope you are not.
#DataBreach #Cybersecurity #Privacy #InternetArchive #InfoSec #DataSecurity #DigitalSafety #CyberAttack #OnlinePrivacy #BreachAlert
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🚨#BreachAlert🚨
On July 30th 2024, Ferrari reportedly thwarted a sophisticated cyber-scam involving impersonation of its CEO, Benedetto Vigna, using artificial intelligence (AI). An executive received a series of text messages and a phone call from an unknown number, which convincingly appeared to be from Mr. Vigna. The messages and call, delivered in a southern Italian accent matching the CEO's, referenced a confidential acquisition and...
https://breach-hq.com/breaches/ferrari/2024-jul -
🚨#BreachAlert🚨
On July 30th 2024, Ferrari reportedly thwarted a sophisticated cyber-scam involving impersonation of its CEO, Benedetto Vigna, using artificial intelligence (AI). An executive received a series of text messages and a phone call from an unknown number, which convincingly appeared to be from Mr. Vigna. The messages and call, delivered in a southern Italian accent matching the CEO's, referenced a confidential acquisition and...
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On July 30th 2024, Ferrari reportedly thwarted a sophisticated cyber-scam involving impersonation of its CEO, Benedetto Vigna, using artificial intelligence (AI). An executive received a series of text messages and a phone call from an unknown number, which convincingly appeared to be from Mr. Vigna. The messages and call, delivered in a southern Italian accent matching the CEO's, referenced a confidential acquisition and...
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🚨#BreachAlert🚨
KnowBe4 experienced a cybersecurity incident involving a recently hired Principal Software Engineer who was later discovered to be a North Korean state actor. This employee attempted to install information-stealing malware on their assigned Mac workstation. The organization's EDR product detected these actions on July 15, 2024, preventing any data breaches.After extensive background checks and multiple video interviews,...
https://breach-hq.com/breaches/knowbe4/2024-jul