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1000 results for “Grunta”
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Die Stadt #Dortmund unterstützt Eigentümer*innen mit gezielten Förderprogrammen für besseren #Überflutungsschutz und klimafreundliche Maßnahmen.
Zuschüsse gibt es etwa für #Rückstausicherungen, #Gründächer oder #Entsiegelungen. Diese Investitionen helfen, #Immobilien vor #Starkregen zu schützen und das #Stadtklima zu verbessern.
https://www.dortmund.de/themen/foerderungen/foerderprogramme-stadtentwaesserung/
#Klimaanpassung #Hochwasserschutz #Gründach #Regenwassermanagement #Klimaschutz #Förderprogramme
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Ma la stampa resistenziale savonese contava altresì su un certo numero di testate di carattere più limitato e settoriale
Un lettera indirizzata dal Centro alla Federazione Comunista di Savona il 2 gennaio 1945. Fonte: Fondazione GramsciFu proprio all’inizio di aprile [1945] che il locale Comando di Sottozona [Savona] ricevette finalmente la qualifica ufficiale di Comando di Zona <1, pur avendone svolto tutte le mansioni fin dall’estate precedente. Ormai forte dell’appoggio di decine di volontari giovani e meno giovani tra cui molte donne, l’organismo che da mesi guidava la Resistenza in gran parte della provincia in un primo tempo aveva reso conto del proprio operato alla Delegazione ligure delle Brigate d’Assalto Garibaldi, poi, quando la situazione politica fu meglio definita, al CLN provinciale e al relativo Comitato militare <2. In aprile alla testa del Comando della Seconda Zona ligure si trovava il colonnello “Carlo Testa” (Rosario Zinnari), che aveva “Penna” (Guido Caruzzo, destinato a sostituire “Enrico” al comando della divisione “Bevilacqua”) quale vice; commissario era “Marcello” (Vincenzo Mistrangelo) poi rimpiazzato da “Renna” (Armando Botta), proveniente dalla “Bevilacqua”, in contemporanea con la sostituzione del comandante “Enrico”; capo di stato maggiore era “Ernesto” (Edoardo Zerbino) ed intendente l’abile “Tullio” (Federico Torresan), che grazie all’aiuto di numerosi collaboratori era stato in grado di far pervenire qualcosa ai partigiani anche nei momenti più neri. Tra gli ispettori del Comando di Zona spiccava il nome di Giovanni Gilardi “Andrea” <3, che dopo lo scioglimento formale (31 marzo) della Delegazione ligure delle Brigate Garibaldi in seguito al riconoscimento del Corpo Volontari della Libertà quale esercito unitario della Resistenza <4 rappresentava gli occhi e le orecchie del PCI a Savona.
Sempre in aprile il CLN, che aveva molto patito a causa degli arresti di Speranza, Bruzzone e Allegri, era composto dall’avv. Arnaldo Pessano per il Partito Repubblicano, dal dott. Leopoldo Fabretti per la DC, dal dott. Emilio Lagorio per il PCI, da Giovanni Clerico per il PSIUP, Erodiade Polano per il Partito d’Azione ed Ercole Luciano per il Partito Liberale. Il repubblicano Antonio Zauli manteneva come sempre la carica di segretario <5.
Quanto alla divisione SAP “Gramsci”, essa aveva raggiunto il suo schieramento definitivo: otto brigate per ben oltre un migliaio di volontari. Il problema della cronica carenza di armi aveva indotto i comandanti sapisti a creare durante l’inverno in seno ad ogni brigata delle “squadre di punta” dotate del massimo volume di fuoco disponibile ed in grado di agire militarmente per procurare altre armi, mentre altre squadre più o meno disarmate si dedicavano a compiti di collegamento e propaganda <6. Le azioni sapiste tra marzo e aprile non si erano discostate dagli schemi consueti: lanci di bombe a mano contro le sedi del PFR e delle polizie fasciste, minacce, disarmi. Tuttavia la sera del 5 aprile l’organizzazione subì la grave perdita dell’ispettore di divisione “Maurizio”, l’operaio Carlo Aschero. Dopo uno scontro nell’abitato di Vado costato la vita a due “marò” “Maurizio” venne bloccato da alcuni brigatisti neri che, perquisitolo, gli trovarono addosso delle munizioni. Secondo le testimonianze, Aschero avrebbe detto: “Sono un partigiano. Se volete ammazzarmi fatelo subito”. I fascisti non si fecero pregare due volte, e restarono a vigilarne il cadavere per tre giorni in attesa che qualcuno lo reclamasse <7. Come tutti gli eventi in qualche misura epici della lotta di liberazione, anche la fine dignitosa dell’operaio sapista Carlo Aschero fu debitamente pubblicizzata, oltre che dal tam-tam popolare, anche dalla stampa resistenziale di cui proprio le SAP curavano la diffusione in collaborazione con i Gruppi di Difesa della Donna e il Fronte della Gioventù.
Vale la pena di soffermarsi un attimo per una panoramica di questi fogli clandestini. Su tutti emergevano gli organi nazionali del PCI, vale a dire “L’Unità” edizione savonese e “La Nostra Lotta”, che, molto diffusi nelle fabbriche del capoluogo e tra i sapisti, costituirono per molti, già sordi alla propaganda di regime, una sorta di abbecedario dell’educazione politica destinato a segnarne il pensiero e lo stile di vita negli anni a venire. Indubbiamente positivo fu il ruolo rivestito dall’”Unità” nello spingere alla compattezza del fronte antifascista, sia pure per i noti motivi tattici del momento. Ai primi di aprile il quotidiano comunista pubblicò un appello della Federazione savonese del PCI che recitava: “Tutte le forze antifasciste e progressive devono essere unite nella lotta, al di sopra di ogni partito politico, di ogni fede religiosa. Ognuno senta che è giunta l’ora suprema in cui il popolo italiano è chiamato a combattere per il suo onore, per la sua dignità, per la liberazione e la libertà del paese, per riscattare l’Italia dall’ignominia in cui il fascismo la ha gettata” <8. Si noti l’ecumenismo paradossalmente simile a quello dei vani appelli fascisti all’unità patriottica contro l’invasione angloamericana.
Ma la stampa resistenziale savonese contava altresì su un certo numero di testate di carattere più limitato e settoriale. Il lettore clandestino, sapista, partigiano o civile che fosse, poteva così trovarsi tra le mani la “Voce dei Giovani”, organo del FdG che usciva abbastanza regolarmente da un anno e raggiungeva le sei pagine ciclostilate, fitte di appelli alla ribellione; “Noi Donne”, scritto e pubblicato dalle resistenti dei GDD e specificamente dedicato al pubblico femminile (del quale si stimolavano a dovere gli istinti affettivi verso fratelli, figli, mariti e fidanzati alla macchia per spingerlo all’azione); “Savona Proletaria”, battagliero portabandiera della riottosa classe operaia locale; “Il Volontario della Libertà”, opera dei garibaldini imperiesi e savonesi e diffuso in tutti i distaccamenti, il cui primo numero risaliva a luglio; il già citato “Noi Venturi”, curato dal distaccamento “Revetria” con l’aiuto del FdG e delle donne di Calizzano, e che aveva ripreso le pubblicazioni dopo i rastrellamenti; “Pioggia e Fango”, il settimanale della Sesta Brigata “Nino Bixio”; “Il Solco”, periodico destinato ai contadini, senza il cui aiuto, non va dimenticato, i partigiani non avrebbero potuto resistere. Un foglio di maggiore spessore culturale era “Democrazia”, redatto e ciclostilato da professionisti ed intellettuali antifascisti del capoluogo; non mancavano inoltre apporti delle vicine formazioni genovesi e piemontesi, come “Il Partigiano”, organo dei resistenti della Sesta zona ligure (Genova), che raggiungeva talvolta i reparti dislocati a levante di Savona, o “Il Tricolore”, giornale della Sesta Divisione Garibaldi Langhe, diffuso in Val Bormida <9.
Da parte nazifascista non ci si poteva più fare illusioni sull’andamento della guerra. Sintomi di disgregazione dell’apparato repubblicano erano in qualche modo percettibili, anche se meno evidenti di quanto ci si potesse aspettare; tra i militari, alcuni ripresero le trattative con i partigiani, ed altri le intavolarono. Anche le diserzioni aumentavano, ma la maggioranza dei “marò” di Farina avrebbe tenuto duro fino alla fine. Particolare stupore desta ancor oggi la disciplina dei tedeschi, se si tiene conto che all’inizio di aprile i russi erano sull’Oder e gli americani a Francoforte sul Meno; mentre il loro Paese veniva conquistato dal nemico, essi si preparavano non già a rientrarvi per l’estrema difesa, bensì ad un metodico ripiegamento sulla linea Ticino-Po come previsto dal piano Kuenstlicher Nebel. Inoltre, tale ritirata non sarebbe dovuta avvenire che in caso di sfondamento delle linee da parte alleata: la Wehrmacht non aveva alcuna intenzione di lasciare il Nord Italia di propria iniziativa. Si poneva comunque il problema di “ripulire” le retrovie per consentire il ripiegamento, e le numerose e drastiche azioni militari volte a questo scopo spiegano le pesanti perdite subite dalle unità partigiane più esposte, in particolare gli autonomi della divisione “Fumagalli”, che minacciavano le vie di fuga verso il Piemonte. Tuttavia c’era ancora chi non si rassegnava a lasciare il Savonese: erano elementi locali (brigatisti neri, poliziotti, funzionari del PFR e della RSI) che speravano di resistere fino all’arrivo degli americani, dai quali potevano attendersi un trattamento umano. A spalleggiare questo sentimento strisciante si aggiunse lo stesso comandante della divisione “San Marco”, il generale Amilcare Farina, che in quei giorni propose alle massime autorità della Repubblica Sociale di creare una ridotta da difendere ad oltranza nella zona compresa entro la linea Arenzano-Tiglieto-Acqui Terme-Ceva-Albenga: guarda caso l’area difesa dalla “San Marco”. La proposta, certamente dettata dalla volontà di mettersi in mostra piuttosto che dal buonsenso militare, venne subito rigettata in favore di quella, appena un po’ meno peregrina, della “ridotta valtellinese” perorata da Pavolini e dal suo entourage detto “il Granducato di Toscana”. Dopotutto la Valtellina confinava con la neutrale Svizzera, dove molti fascisti previdenti avevano depositato le ricchezze accumulate e talora inviato le famiglie: a questi scopi la zona di Savona sembrò decisamente inadatta. Resta comunque il fatto che Farina mostrava di avere verso i suoi sottoposti una fiducia che alla fine, complice il clima da caccia all’uomo, non si dimostrò mal riposta.
[NOTE]
1 M. Calvo, op. cit., p. 363.
2 G. Gimelli, op. cit., ed. 1985, vol. II, p. 741.
3 M. Calvo, op. cit., pp. 364 e 366.
4 Le Brigate Garibaldi…cit., vol. III, pp. 552 – 553. Anche la qualifica di “commissario politico” era stata sostituita da quella, politicamente più neutra, di “commissario di guerra”: vedi G. Gimelli, op. cit., ed. 1985, vol. II, p.779.
5 R. Badarello – E. De Vincenzi, op. cit., p. 286.
6 G. Gimelli, op. cit., ed. 1985, vol. II, p. 341.
7 Cfr. R. Badarello – E. De Vincenzi, op. cit., p. 272 e G. Gimelli, op. cit., ed. 1985, vol. II, p. 352.
8 G. Gimelli, op. cit., ed. 1985, vol. II, p. 352.
9 Ibidem, ed. 1985, vol. II, p. 352.
Stefano d’Adamo, Savona Bandengebiet. La rivolta di una provincia ligure (’43-’45), Tesi di Laurea, Università degli Studi di Milano, Anno accademico 1999-2000#1945 #AlbengaSV_ #Aprile #Bormida #CalizzanoSV_ #CLV #fascisti #Liguria #partigiani #PCI #provincia #Resistenza #SAP #Savona #stampa #StefanoDAdamo #tedeschi #Valle
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Saxoprint wird irisch: Cewe verkauft seine Druckerei in Dresden
Blick in die Saxoprint-Druckerei in Dresden-Gruna. Foto: Saxoprint/Cewe „Cimpress“ übernimmt Betrieb und Geschäftsbereich Dresden/Oldenburg/Dundalk, 11.05.26. Um profitabler…
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https://www.europesays.com/de/1011209/ -
Beitrag von Scientist Rebellion Germany,
Quelle: LinkedIn"Aktive aus verschiedenen Klimagerechtigkeitsgruppen zeigen sich in Berlin mit einer Blockade solidarisch mit Letzte Generation.
Montag, den 24. April gegenn 8:00 Uhr besetzten mehrere Dutzend Aktive von Scientist Rebellion Germany und anderen Klimagerechtigkeitsgruppen die Kleiststrasse am Wittenbergplatz in Berlin. Sie protestieren damit gegen die Verunglimpfung und Kriminalisierung der Aktivist*innen der "Letzten Generation" und erklären angesichts der drängenden #klimakrise ihre Solidarität mit der Gruppe.
"Wir wollen zeigen: Auch wenn nicht alle Menschen in der Klimabewegung bei allen Aktionsformen der 'Letzten Generation' mitmachen, unterstützen wir ihr Grundanliegen. Die Gesellschaft muss aufgerüttelt werden, um Politik und Wirtschaft für ihre Versäumnisse in der Klimakrise in die Verantwortung zu nehmen,” so Marit Schatzmann, aktiv bei PARENTS FOR FUTURE Deutschland.“Ziviler Ungehorsam ist mehr als legitim. Wir wissen genug und die Politik handelt nicht danach", so Konstantin Forster, aktiv bei Extinction Rebellion Deutschland. "Das ist das eigentliche Problem - nicht die Menschen, die aus Verzweiflung über das Ausmaß der Klimakrise unseren Alltag mit ihren Aktionen stören."
An der solidarischen Straßenblockade, der bekanntesten Aktionsform der 'Letzten Generation', nahmen mehr als 30 Einzelpersonen von Parents4Future, Ende Gelände, Scientist Rebellion Germany, Extinction Rebellion, #Debt4Climate und Eltern gegen die Fossilindustrie teil.
"Das Zeitfenster, in dem eine lebenswerte Zukunft für alle gesichert werden kann, schließt sich. Das heißt: Wir sind tatsächlich alle die letzte Generation, die das Schlimmste für die Menschheit und die Umwelt verhindern kann. Ziviler Ungehorsam, wie von der 'Letzten Generation' praktiziert, ist ein unverzichtbarer Teil der demokratischen Auseinandersetzung um eine klimagerechte Politik", sagt Dr. Matthias Schmelzer, Transformationsforscher und aktiv bei der Gruppe Scientist Rebellion.
Am vergangenen Freitag hatten sich bereits mehr als 1.400 deutschsprachige Wissenschaftler*innen mit den Aktivist*innen der "Letzten Generation" solidarisiert und sich unter dem Motto "Handeln statt Kriminalisieren" für eine Versachlichung der Debatte, sowie eine inhaltliche Auseinandersetzung mit den Forderungen der Gruppierung ausgesprochen. Die Politik müsse, so die Wissenschaftler*innen, jetzt Verantwortung für die (Über-)Lebensmöglichkeit zukünftiger Generationen übernehmen, die durch den menschengemachten Klimawandel massiv bedroht sei. Weitere Informationen: https://lnkd.in/efQekxba
#Artenvielfalt #Artensterben #Biodiversität #VielfaltLieben #VielfaltLeben #SpringRebellion #Zukunft #Kunst #Art
#Klimaaktivistinnen
#Klimaaktivisten
#LG
#LetzteGeneration
#ScientistRebellion
#SR
#XR
#ExtinctionRebellion/Xumut
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"Wir wollen zeigen: Auch wenn nicht alle Menschen in der Klimabewegung bei allen Aktionsformen der 'Letzten Generation' mitmachen, unterstützen wir ihr Grundanliegen. Die Gesellschaft muss aufgerüttelt werden, um Politik und Wirtschaft für ihre Versäumnisse in der Klimakrise in die Verantwortung zu nehmen,” so Marit Schatzmann, aktiv bei PARENTS FOR FUTURE Deutschland.“Ziviler Ungehorsam ist mehr als legitim. Wir wissen genug und die Politik handelt nicht danach", so Konstantin Forster, aktiv bei Extinction Rebellion Deutschland. "Das ist das eigentliche Problem - nicht die Menschen, die aus Verzweiflung über das Ausmaß der Klimakrise unseren Alltag mit ihren Aktionen stören."
An der solidarischen Straßenblockade, der bekanntesten Aktionsform der 'Letzten Generation', nahmen mehr als 30 Einzelpersonen von Parents4Future, Ende Gelände, Scientist Rebellion Germany, Extinction Rebellion, #Debt4Climate und Eltern gegen die Fossilindustrie teil.
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Am vergangenen Freitag hatten sich bereits mehr als 1.400 deutschsprachige Wissenschaftler*innen mit den Aktivist*innen der "Letzten Generation" solidarisiert und sich unter dem Motto "Handeln statt Kriminalisieren" für eine Versachlichung der Debatte, sowie eine inhaltliche Auseinandersetzung mit den Forderungen der Gruppierung ausgesprochen. Die Politik müsse, so die Wissenschaftler*innen, jetzt Verantwortung für die (Über-)Lebensmöglichkeit zukünftiger Generationen übernehmen, die durch den menschengemachten Klimawandel massiv bedroht sei. Weitere Informationen: https://lnkd.in/efQekxba
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INSJÖN. Lagerarbetaren Åsa Pettersson, 58, har tjänat Clas Ohlson i 40 år – och träffat honom personligen. Grundaren införde de förmåner som nu tas bort. – Bar#clasohlson #dalarna #lön
Lagerarbetarnas ilska: ”Det här är inte Clas Ohlson” -
Lernen im Herzen von #Grünau: Leipziger #Modellschule zieht in die Alte #Post
https://www.l-iz.de/bildung/leipzig-bildet/2025/04/lernen-im-herzen-von-gruenau-leipziger-modellschule-zieht-in-die-alte-post-622029
#Leipzig #LEMO -
Ich hab' mich über die Weihnachtsferien zum ersten Mal an einen Pulli gewagt.
Credits:
➡️ Grundanleitung Pulli und Schneeflockenmuster der Rundpasse #dropspattern "Merry Stars" https://www.garnstudio.com/pattern.php?id=10562&cid=9
➡️ Wolle #finnisch 7Veljestä von Novita https://novita.com/products/novita-7-veljesta-villasekoitelanka-1?Va%CC%88ri=099+noki&Collection=7-veljesta
➡️ Muster am Saum: freestyle auf Wunsch des Trägers.Ging gut, bis auf die kleinen Löcher am Ärmel. Hat je-mensch Tipps, wie man diese Lochbildung bds der neu angeschlagenen Ärmelmaschen vermeiden kann?
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13 lutego przypada rocznica urodzin Granta Wooda (1891–1942), amerykańskiego malarza związanego z regionalizmem. Jego „American Gothic” to prawdopodobnie jedno z najbardziej znanych dzieł sztuki w USA. Wood portretował życie na Środkowym Zachodzie z ironią i dbałością o szczegół.
(fot. Wikipedia)
#GrantWood #AmericanArt #regionalizm #malarstwo -
Prende il via oggi in #Australia l’esercitazione internazionale Pitch Black 2024 organizzata dalla Royal Australian Air Force (RAAF) a cui partecipa per la prima volta l’Aeronautica Militare Italiana con gli #F35 rischierati sulla base di Port Darwin. Nell’ambito della Campagna aerea in #Indopacifico è previsto anche un addestramento congiunto con la Marina Militare tramite due F-35 B sulla portaerei #Cavour, giunta a Port Darwin nelle scorse ore.
https://www.analisidifesa.it/2024/07/al-via-in-australia-lesercitazione-pitch-black/
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A 5 anni dal colpo di stato, le atrocità della giunta militare in #Myanmar non solo proseguono, ma sono addirittura in aumento.
#HumanRights #ceasefireNOW #29gennaio
https://www.hrw.org/news/2026/01/28/myanmar-junta-atrocities-surge-5-years-since-coup
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Kurt Eisner – ein Aufstand für Freiheit und Demokratie
Kranzniederlegung zum 107. Todestag in der „Kardinal-Faulhaber-Straße“/München
Aufstellen der Bodenplatte und Umbenennung des Marienhofs in Kurt-Eisner-Platz
Am Samstag, 21. Februar 2026 um 11.00 Uhr werden wir zur Erinnerung an Kurt Eisner, den Gründer und ersten Ministerpräsidenten des Freistaats Bayern, den Pazifisten und Sozialisten am Ort seiner Ermordung am 21. Februar 1919 durch den Rechtsextremisten Arco in der (immer noch!) Kardinal-Faulhaber-Straße einen Kranz niederlegen und seiner gedenken.
Angesichts der aktuellen Bedrohungen durch Militaristen und Rechtsextremisten halten wir es für dringend geboten, die Erinnerung an Kurt Eisner wach zu halten!
Nachdem die Landeshauptstadt München das Doppelgrab von Kurt Eisner und Gustav Landauer auf dem Neuen Israelitischen Friedhof wieder zum Ehrengrab machte, gehen wir davon aus, dass auch Oberbürgermeister Dieter Reiter einen Kranz niederlegen wird.Es ist auch nicht ausgeschlossen, dass der amtierende Ministerpräsident des Freistaats Bayern M. Söder, für seinen Amtsvorgänger zumindest ein Blumengesteck niederlegt.
Da die Landeshauptstadt des Freistaats Bayern seit einiger Zeit öffentliche Plätze und Grünanlagen wie den „Marienhof“ mit beleuchteten Stelen kennzeichnet und benennt, schlagen wir vor, diesen Platz hinter dem Rathaus nach Kurt Eisner zu benennen.
Wir schlagen – gemeinsam mit den Enkeln Kurt Eisners – vor,
die Bodenplatte mit den Umrissen des Ermordeten,
die kaum beachtet wird und als Fußabstreifer dient,
aufzustellen und mit dem Wort „Freistaat“ zu berichtigen.
(siehe Anhang)Das kann gerne als Aufstand für Freiheit und Demokratie verstanden werden.
Mit freundlichen Grüßen
Assunta Tammelleo, Werner Bachmeier, Elke Hahn, Wolfram P. Kastner, Georg Wäsler
Mitglieder des „anderen Bayern“Ich erwarte mir zwar keine Beteiligung der „Diener des reichen Volkes“, freue mich aber, die alten Vertrauten und Weiter Denkenden wieder einmal zu sehen …
teile in Diaspora #DasAndereBayern #KurtEisner -
📢researchers in Germany and Argentina: the @dfg_public & #CONICET invite joint proposals to fund research across multiple disciplines
📅Register 13 Feb
📅Deadline 20 Feb
🔗 https://rxn.mbp-rnc.com/25afk
🏷️Know a potential German–Argentine partner? Tag them
#CallForProposals #ResearchFunding #GrantAlert #FundingOpportunity #AcademicGrants #InternationalCollaboration -
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#CallForProposals #ResearchFunding #GrantAlert #FundingOpportunity #AcademicGrants #InternationalCollaboration -
📢 German & French PIs in natural, life and engineering sciences: submit joint proposals to the #ANR & the @dfg_public NLE call
📅Register 07 Jan
📅Deadline 14 Jan
🔗 https://rxn.mbp-rnc.com/25afp
🏷️Know a French/German research partner? Tag them
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#InternationalCollaboration -
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#AcademicResearch
#InternationalCollaboration -
📢 German & French PIs in natural, life and engineering sciences: submit joint proposals to the #ANR & the @dfg_public NLE call
📅Register 07 Jan
📅Deadline 14 Jan
🔗 https://rxn.mbp-rnc.com/25afp
🏷️Know a French/German research partner? Tag them
#CallForProposals
#ResearchFunding
#GrantAlert
#FundingOpportunity
#AcademicResearch
#InternationalCollaboration -
Bitte unterschreiben:
Petition "Keine Neuversiegelung für den Biotech-Campus"Die Stadt #Mainz plant auf einem etwa 50 ha großen Gelände ein neues #Gewerbegebiet, den sog. #Biotech-Campus. Der BUND Mainz und viele andere Gruppen möchten das verhindern, denn:
Wir sorgen uns um das Mainzer #Klima, das Gelände in #MainzBretzenheim ist ein Kaltluftentstehungsgebiet.
Wir sorgen uns um die Mainzer #Landwirtschaft, denn die Böden gehören zu den fruchtbarsten, die überhaupt möglich sind.
Wir sorgen uns um den #Lebensraum der hier vorkommenden Tierarten, wie #Feldhase, #Feldlerche, #Rebhuhn und evtl. noch sehr wenige #Feldhamster.
Wir sorgen uns um die unversiegelten #Böden, die Wasser und CO2 speichern und um die Milliarden Kleinstlebewesen im Boden.
Wir fordern, dass die Stadt andere Flächen für die fünf geplanten Gebäudecluster von insgesamt 9 ha sucht und findet.
Wir fordern ein Umdenken hinzu einer verbindlichen Entsiegelungsplanung und einer Vergrößerung des Grünanteils in der Mainzer Stadtplanung.
Bitte #unterschreibt die Online-Petition: https://www.openpetition.de/petition/online/keine-neuversiegelung-fuer-den-biotech-campusUnd bitte teilen!! Danke!
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#nonmention #sarkasmus #solide #grundanständig
Kurt Sowinetz - Alle Menschen San Ma Zwider (1972)
https://youtube.com/watch?v=WXVupGhPVOg -
#nonmention #sarkasmus #solide #grundanständig
Kurt Sowinetz - Alle Menschen San Ma Zwider (1972)
https://youtube.com/watch?v=WXVupGhPVOg -
#nonmention #sarkasmus #solide #grundanständig
Kurt Sowinetz - Alle Menschen San Ma Zwider (1972)
https://youtube.com/watch?v=WXVupGhPVOg