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1000 results for “volt_aschaffenburg”

  1. 🗳️ Wir sind vor Ort – komm vorbei! 💜
    Am 03.01.2026 sind wir mit unserem Wahlstand in der Herstallstraße Aschaffenburg – ab 10:00 Uhr.

    Wir freuen uns auf den Austausch mit euch! 💬💜

  2. We cannot wait for war to unite us: we must unite to prevent war.

    The Russian regime's imperialism will not stop at Ukraine. If Europe remains divided, we remain a target. While national leaders stumble, Volt has a plan.

    We need a true European Defence Union. By pooling our 27 militaries, we gain real security for all Europeans and save €100 billion.

    It is time to run for a united defence. 🇪🇺

    volteuropa.org/news/europe-mus

  3. Nakba significa catastrofe. E per il popolo palestinese non è solo un ricordo: è una ferita ancora aperta.

    Dal 1948 a oggi, espulsione, occupazione, colonie illegali, assedio, distruzione hanno segnato la vita di milioni di palestinesi. A Gaza, oggi, questa violenza è sotto gli occhi di tutti: decine di migliaia di morti, famiglie cancellate, diritto internazionale completamente ignorato.

    E l’Unione Europea continua a parlare di valori mentre mantiene rapporti privilegiati con Israele.

    Basta ipocrisia!

    L’Accordo di associazione UE-Israele si fonda anche sul rispetto dei diritti umani. Se quella clausola non vale davanti alle occupazioni, alle punizioni collettive e alle distruzioni di massa, allora è carta straccia.

    Sospenderlo è il minimo che dovremmo fare.

    Perché quando il diritto vale solo per alcuni, non protegge più nessuno.

    Volt sta con la Palestina, con la giustizia, con il diritto internazionale. Senza eccezioni.

    #Nakba #Palestina #Gaza #DirittoInternazionale #FreePalestine #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  4. È questa l’ultima del Presidente USA Donald Trump: trasformare il Venezuela nel 51º Stato americano.

    Praticamente una follia, non ci sono molte altre parole per descriverla.

    Prima la Groenlandia, ora il Venezuela: ma quand’è che qualcuno fermerà questa deriva?

    Video di Francesca Romana D’Antuono, copresidente di Volt Europa.

    #DonaldTrump #Venezuela #StatiUniti #PoliticaEstera #UnioneEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  5. È questa l’ultima del Presidente USA Donald Trump: trasformare il Venezuela nel 51º Stato americano.

    Praticamente una follia, non ci sono molte altre parole per descriverla.

    Prima la Groenlandia, ora il Venezuela: ma quand’è che qualcuno fermerà questa deriva?

    Video di Francesca Romana D’Antuono, copresidente di Volt Europa.

    #DonaldTrump #Venezuela #StatiUniti #PoliticaEstera #UnioneEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  6. È questa l’ultima del Presidente USA Donald Trump: trasformare il Venezuela nel 51º Stato americano.

    Praticamente una follia, non ci sono molte altre parole per descriverla.

    Prima la Groenlandia, ora il Venezuela: ma quand’è che qualcuno fermerà questa deriva?

    Video di Francesca Romana D’Antuono, copresidente di Volt Europa.

    #DonaldTrump #Venezuela #StatiUniti #PoliticaEstera #UnioneEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  7. È questa l’ultima del Presidente USA Donald Trump: trasformare il Venezuela nel 51º Stato americano.

    Praticamente una follia, non ci sono molte altre parole per descriverla.

    Prima la Groenlandia, ora il Venezuela: ma quand’è che qualcuno fermerà questa deriva?

    Video di Francesca Romana D’Antuono, copresidente di Volt Europa.

    #DonaldTrump #Venezuela #StatiUniti #PoliticaEstera #UnioneEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  8. Matteo Salvini, incalzato da Tiziana Panella ai microfoni di LA7, sostiene che gli insulti contro i meridionali fossero solo “tifo calcistico”. Nulla di più.

    L’onorevole, oggi Ministro, suggerisce di non prenderlo troppo sul serio.

    Che dire: siamo d’accordo. Salvini non va preso sul serio. Ed è proprio per questo che è inspiegabile come possa ricoprire una carica di governo.

    E tu, #teloricordi?

    Video di Francesca Romana D’Antuono, copresidente di Volt Europa.

    #Salvini #Lega #SudItalia #Meridionali #TeLoRicordi #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  9. Matteo Salvini, incalzato da Tiziana Panella ai microfoni di LA7, sostiene che gli insulti contro i meridionali fossero solo “tifo calcistico”. Nulla di più.

    L’onorevole, oggi Ministro, suggerisce di non prenderlo troppo sul serio.

    Che dire: siamo d’accordo. Salvini non va preso sul serio. Ed è proprio per questo che è inspiegabile come possa ricoprire una carica di governo.

    E tu, #teloricordi?

    Video di Francesca Romana D’Antuono, copresidente di Volt Europa.

    #Salvini #Lega #SudItalia #Meridionali #TeLoRicordi #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  10. Matteo Salvini, incalzato da Tiziana Panella ai microfoni di LA7, sostiene che gli insulti contro i meridionali fossero solo “tifo calcistico”. Nulla di più.

    L’onorevole, oggi Ministro, suggerisce di non prenderlo troppo sul serio.

    Che dire: siamo d’accordo. Salvini non va preso sul serio. Ed è proprio per questo che è inspiegabile come possa ricoprire una carica di governo.

    E tu, #teloricordi?

    Video di Francesca Romana D’Antuono, copresidente di Volt Europa.

    #Salvini #Lega #SudItalia #Meridionali #TeLoRicordi #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  11. Matteo Salvini, incalzato da Tiziana Panella ai microfoni di LA7, sostiene che gli insulti contro i meridionali fossero solo “tifo calcistico”. Nulla di più.

    L’onorevole, oggi Ministro, suggerisce di non prenderlo troppo sul serio.

    Che dire: siamo d’accordo. Salvini non va preso sul serio. Ed è proprio per questo che è inspiegabile come possa ricoprire una carica di governo.

    E tu, #teloricordi?

    Video di Francesca Romana D’Antuono, copresidente di Volt Europa.

    #Salvini #Lega #SudItalia #Meridionali #TeLoRicordi #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  12. Sako Bakari è entrato in un bar chiedendo aiuto, sanguinante. Nessuno gli ha teso la mano.

    Poi è morto sull'asfalto di Taranto mentre la città si preparava a festeggiare il suo patrono.

    Non è un caso isolato. Non è disagio giovanile. È il risultato prevedibile di un Paese che da anni organizza gerarchie tra vite degne e vite sacrificabili: con le leggi, con i comizi, con il silenzio di chi governa.

    La procuratrice che indaga l'ha detto chiaramente: "non ci sono decreti sicurezza che tengano. Dobbiamo cambiare la cultura." Noi aggiungiamo: chi quella cultura razzista la produce, la finanzia e la cavalca per raccogliere voti ha le mani sporche quanto chi ha impugnato quel coltello.

    Bakari era la regola, non l'eccezione.
    Migliaia di persone attraversano ogni giorno questo Paese per lavorare la nostra terra, raccogliere i nostri prodotti, reggere la nostra economia, e vengono trattate come bersagli, se non come scarti.

    Giustizia per Sako Bakari. E per tutte quelle persone che non arrivano alle prime pagine dei quotidiani.

    #BakariSako #Razzismo #Taranto #Migranti #braccianti #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  13. Sako Bakari è entrato in un bar chiedendo aiuto, sanguinante. Nessuno gli ha teso la mano.

    Poi è morto sull'asfalto di Taranto mentre la città si preparava a festeggiare il suo patrono.

    Non è un caso isolato. Non è disagio giovanile. È il risultato prevedibile di un Paese che da anni organizza gerarchie tra vite degne e vite sacrificabili: con le leggi, con i comizi, con il silenzio di chi governa.

    La procuratrice che indaga l'ha detto chiaramente: "non ci sono decreti sicurezza che tengano. Dobbiamo cambiare la cultura." Noi aggiungiamo: chi quella cultura razzista la produce, la finanzia e la cavalca per raccogliere voti ha le mani sporche quanto chi ha impugnato quel coltello.

    Bakari era la regola, non l'eccezione.
    Migliaia di persone attraversano ogni giorno questo Paese per lavorare la nostra terra, raccogliere i nostri prodotti, reggere la nostra economia, e vengono trattate come bersagli, se non come scarti.

    Giustizia per Sako Bakari. E per tutte quelle persone che non arrivano alle prime pagine dei quotidiani.

    #BakariSako #Razzismo #Taranto #Migranti #braccianti #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  14. Sako Bakari è entrato in un bar chiedendo aiuto, sanguinante. Nessuno gli ha teso la mano.

    Poi è morto sull'asfalto di Taranto mentre la città si preparava a festeggiare il suo patrono.

    Non è un caso isolato. Non è disagio giovanile. È il risultato prevedibile di un Paese che da anni organizza gerarchie tra vite degne e vite sacrificabili: con le leggi, con i comizi, con il silenzio di chi governa.

    La procuratrice che indaga l'ha detto chiaramente: "non ci sono decreti sicurezza che tengano. Dobbiamo cambiare la cultura." Noi aggiungiamo: chi quella cultura razzista la produce, la finanzia e la cavalca per raccogliere voti ha le mani sporche quanto chi ha impugnato quel coltello.

    Bakari era la regola, non l'eccezione.
    Migliaia di persone attraversano ogni giorno questo Paese per lavorare la nostra terra, raccogliere i nostri prodotti, reggere la nostra economia, e vengono trattate come bersagli, se non come scarti.

    Giustizia per Sako Bakari. E per tutte quelle persone che non arrivano alle prime pagine dei quotidiani.

    #BakariSako #Razzismo #Taranto #Migranti #braccianti #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  15. Sako Bakari è entrato in un bar chiedendo aiuto, sanguinante. Nessuno gli ha teso la mano.

    Poi è morto sull'asfalto di Taranto mentre la città si preparava a festeggiare il suo patrono.

    Non è un caso isolato. Non è disagio giovanile. È il risultato prevedibile di un Paese che da anni organizza gerarchie tra vite degne e vite sacrificabili: con le leggi, con i comizi, con il silenzio di chi governa.

    La procuratrice che indaga l'ha detto chiaramente: "non ci sono decreti sicurezza che tengano. Dobbiamo cambiare la cultura." Noi aggiungiamo: chi quella cultura razzista la produce, la finanzia e la cavalca per raccogliere voti ha le mani sporche quanto chi ha impugnato quel coltello.

    Bakari era la regola, non l'eccezione.
    Migliaia di persone attraversano ogni giorno questo Paese per lavorare la nostra terra, raccogliere i nostri prodotti, reggere la nostra economia, e vengono trattate come bersagli, se non come scarti.

    Giustizia per Sako Bakari. E per tutte quelle persone che non arrivano alle prime pagine dei quotidiani.

    #BakariSako #Razzismo #Taranto #Migranti #braccianti #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  16. Sako Bakari è entrato in un bar chiedendo aiuto, sanguinante. Nessuno gli ha teso la mano.

    Poi è morto sull'asfalto di Taranto mentre la città si preparava a festeggiare il suo patrono.

    Non è un caso isolato. Non è disagio giovanile. È il risultato prevedibile di un Paese che da anni organizza gerarchie tra vite degne e vite sacrificabili: con le leggi, con i comizi, con il silenzio di chi governa.

    La procuratrice che indaga l'ha detto chiaramente: "non ci sono decreti sicurezza che tengano. Dobbiamo cambiare la cultura." Noi aggiungiamo: chi quella cultura razzista la produce, la finanzia e la cavalca per raccogliere voti ha le mani sporche quanto chi ha impugnato quel coltello.

    Bakari era la regola, non l'eccezione.
    Migliaia di persone attraversano ogni giorno questo Paese per lavorare la nostra terra, raccogliere i nostri prodotti, reggere la nostra economia, e vengono trattate come bersagli, se non come scarti.

    Giustizia per Sako Bakari. E per tutte quelle persone che non arrivano alle prime pagine dei quotidiani.

    #BakariSako #Razzismo #Taranto #Migranti #braccianti #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  17. Francesca Romana D’Antuono, copresidente di Volt Europa, ribadisce che i primi anni di vita di un bambino non possono dipendere dal codice postale o dal reddito dei genitori.

    In Italia gli asili nido restano un diritto a metà: secondo Istat, nel 2023/24 ci sono 14.570 servizi per la prima infanzia e quasi 378.500 posti autorizzati, appena 31,6 ogni 100 bambini tra 0 e 2 anni.
    Meno di uno su tre.

    E il divario territoriale pesa soprattutto sul Sud e sulle famiglie che non possono permettersi strutture private: così la povertà educativa comincia prima della scuola e scarica ancora una volta il costo della cura su madri, bambini e territori più fragili.

    Volt vuole un’Italia e un’Unione Europea in cui nidi accessibili, pubblici e di qualità siano infrastrutture sociali essenziali: per l’infanzia, per la parità e per il futuro.

    #AsiliNido #PrimaInfanzia #ParitàDiGenere #DirittiDeiBambini #Welfare #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  18. Francesca Romana D’Antuono, copresidente di Volt Europa, ribadisce che i primi anni di vita di un bambino non possono dipendere dal codice postale o dal reddito dei genitori.

    In Italia gli asili nido restano un diritto a metà: secondo Istat, nel 2023/24 ci sono 14.570 servizi per la prima infanzia e quasi 378.500 posti autorizzati, appena 31,6 ogni 100 bambini tra 0 e 2 anni.
    Meno di uno su tre.

    E il divario territoriale pesa soprattutto sul Sud e sulle famiglie che non possono permettersi strutture private: così la povertà educativa comincia prima della scuola e scarica ancora una volta il costo della cura su madri, bambini e territori più fragili.

    Volt vuole un’Italia e un’Unione Europea in cui nidi accessibili, pubblici e di qualità siano infrastrutture sociali essenziali: per l’infanzia, per la parità e per il futuro.

    #AsiliNido #PrimaInfanzia #ParitàDiGenere #DirittiDeiBambini #Welfare #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  19. Francesca Romana D’Antuono, copresidente di Volt Europa, ribadisce che i primi anni di vita di un bambino non possono dipendere dal codice postale o dal reddito dei genitori.

    In Italia gli asili nido restano un diritto a metà: secondo Istat, nel 2023/24 ci sono 14.570 servizi per la prima infanzia e quasi 378.500 posti autorizzati, appena 31,6 ogni 100 bambini tra 0 e 2 anni.
    Meno di uno su tre.

    E il divario territoriale pesa soprattutto sul Sud e sulle famiglie che non possono permettersi strutture private: così la povertà educativa comincia prima della scuola e scarica ancora una volta il costo della cura su madri, bambini e territori più fragili.

    Volt vuole un’Italia e un’Unione Europea in cui nidi accessibili, pubblici e di qualità siano infrastrutture sociali essenziali: per l’infanzia, per la parità e per il futuro.

    #AsiliNido #PrimaInfanzia #ParitàDiGenere #DirittiDeiBambini #Welfare #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  20. Anche nel 2026 l’Eurovision va in scena mentre Gaza viene cancellata dalle mappe.

    Israele partecipa come se nulla fosse, mentre la Russia fu giustamente esclusa nel 2022 dopo l’invasione dell’Ucraina.

    Due pesi, due misure.

    Noi non guardiamo. E non stiamo a guardare.

    Non per disinteresse, ma per coerenza: non c’è nulla da celebrare mentre si stermina un popolo.

    #Eurovision2026 #Eurovision #Gaza #Israele #StopWar #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  21. Anche nel 2026 l’Eurovision va in scena mentre Gaza viene cancellata dalle mappe.

    Israele partecipa come se nulla fosse, mentre la Russia fu giustamente esclusa nel 2022 dopo l’invasione dell’Ucraina.

    Due pesi, due misure.

    Noi non guardiamo. E non stiamo a guardare.

    Non per disinteresse, ma per coerenza: non c’è nulla da celebrare mentre si stermina un popolo.

    #Eurovision2026 #Eurovision #Gaza #Israele #StopWar #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  22. Anche nel 2026 l’Eurovision va in scena mentre Gaza viene cancellata dalle mappe.

    Israele partecipa come se nulla fosse, mentre la Russia fu giustamente esclusa nel 2022 dopo l’invasione dell’Ucraina.

    Due pesi, due misure.

    Noi non guardiamo. E non stiamo a guardare.

    Non per disinteresse, ma per coerenza: non c’è nulla da celebrare mentre si stermina un popolo.

    #Eurovision2026 #Eurovision #Gaza #Israele #StopWar #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  23. Anche nel 2026 l’Eurovision va in scena mentre Gaza viene cancellata dalle mappe.

    Israele partecipa come se nulla fosse, mentre la Russia fu giustamente esclusa nel 2022 dopo l’invasione dell’Ucraina.

    Due pesi, due misure.

    Noi non guardiamo. E non stiamo a guardare.

    Non per disinteresse, ma per coerenza: non c’è nulla da celebrare mentre si stermina un popolo.

    #Eurovision2026 #Eurovision #Gaza #Israele #StopWar #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  24. Anche nel 2026 l’Eurovision va in scena mentre Gaza viene cancellata dalle mappe.

    Israele partecipa come se nulla fosse, mentre la Russia fu giustamente esclusa nel 2022 dopo l’invasione dell’Ucraina.

    Due pesi, due misure.

    Noi non guardiamo. E non stiamo a guardare.

    Non per disinteresse, ma per coerenza: non c’è nulla da celebrare mentre si stermina un popolo.

    #Eurovision2026 #Eurovision #Gaza #Israele #StopWar #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  25. Il 9 maggio Volt Torino, assieme ai federalisti europei, DoSomething EU e altre realtà e associazioni europeiste, ha riempito le strade di bandiere europee, partecipazione e speranza.

    Dal Ponte Unione Europea, davanti a Porta Susa, fino a Piazza Castello, la Marcia per l’Europa ha portato in città un messaggio chiaro: l’Unione Europea deve diventare più forte, libera, democratica. Più FEDERALE!

    Basta veti nazionali che bloccano politica estera, difesa, energia e diritti!

    Perché l’Europa capace di proteggere cittadine e cittadini non nasce da sola: la costruiscono persone, associazioni, movimenti e forze politiche che scelgono di esserci.

    Volt lo ha dimostrato.

    Quest’anno la Giornata dell’Europa è stata una giornata di piazza, comunità e futuro.

    E il futuro dell’Europa deve essere FEDERALE! 🇪🇺

    #GiornataDellEuropa #MarciaPerLEuropa #Torino #UnioneEuropea #FuturoEuropeo #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  26. Il 9 maggio Volt Torino, assieme ai federalisti europei, DoSomething EU e altre realtà e associazioni europeiste, ha riempito le strade di bandiere europee, partecipazione e speranza.

    Dal Ponte Unione Europea, davanti a Porta Susa, fino a Piazza Castello, la Marcia per l’Europa ha portato in città un messaggio chiaro: l’Unione Europea deve diventare più forte, libera, democratica. Più FEDERALE!

    Basta veti nazionali che bloccano politica estera, difesa, energia e diritti!

    Perché l’Europa capace di proteggere cittadine e cittadini non nasce da sola: la costruiscono persone, associazioni, movimenti e forze politiche che scelgono di esserci.

    Volt lo ha dimostrato.

    Quest’anno la Giornata dell’Europa è stata una giornata di piazza, comunità e futuro.

    E il futuro dell’Europa deve essere FEDERALE! 🇪🇺

    #GiornataDellEuropa #MarciaPerLEuropa #Torino #UnioneEuropea #FuturoEuropeo #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  27. Il 9 maggio Volt Torino, assieme ai federalisti europei, DoSomething EU e altre realtà e associazioni europeiste, ha riempito le strade di bandiere europee, partecipazione e speranza.

    Dal Ponte Unione Europea, davanti a Porta Susa, fino a Piazza Castello, la Marcia per l’Europa ha portato in città un messaggio chiaro: l’Unione Europea deve diventare più forte, libera, democratica. Più FEDERALE!

    Basta veti nazionali che bloccano politica estera, difesa, energia e diritti!

    Perché l’Europa capace di proteggere cittadine e cittadini non nasce da sola: la costruiscono persone, associazioni, movimenti e forze politiche che scelgono di esserci.

    Volt lo ha dimostrato.

    Quest’anno la Giornata dell’Europa è stata una giornata di piazza, comunità e futuro.

    E il futuro dell’Europa deve essere FEDERALE! 🇪🇺

    #GiornataDellEuropa #MarciaPerLEuropa #Torino #UnioneEuropea #FuturoEuropeo #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  28. Italia, diritti LGBTI: nella Rainbow Map 2026 di ILGA-Europe siamo 36ª su 49, fermi al 24%, sotto Paesi come Albania, Serbia, Kosovo e Slovacchia.
    Dal 2022 siamo scesi dal 25% al 24%: l’Italia arretra mentre l’Unione Europea avanza.
    Eppure né chi ci governa né gran parte dell’opposizione sembrano voler cambiare davvero le cose. Noi sì.

    #DirittiLGBTI #LGBTQItalia #RainbowMap #DirittiCivili #Parità #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  29. Italia, diritti LGBTI: nella Rainbow Map 2026 di ILGA-Europe siamo 36ª su 49, fermi al 24%, sotto Paesi come Albania, Serbia, Kosovo e Slovacchia.
    Dal 2022 siamo scesi dal 25% al 24%: l’Italia arretra mentre l’Unione Europea avanza.
    Eppure né chi ci governa né gran parte dell’opposizione sembrano voler cambiare davvero le cose. Noi sì.

    #DirittiLGBTI #LGBTQItalia #RainbowMap #DirittiCivili #Parità #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  30. Italia, diritti LGBTI: nella Rainbow Map 2026 di ILGA-Europe siamo 36ª su 49, fermi al 24%, sotto Paesi come Albania, Serbia, Kosovo e Slovacchia.
    Dal 2022 siamo scesi dal 25% al 24%: l’Italia arretra mentre l’Unione Europea avanza.
    Eppure né chi ci governa né gran parte dell’opposizione sembrano voler cambiare davvero le cose. Noi sì.

    #DirittiLGBTI #LGBTQItalia #RainbowMap #DirittiCivili #Parità #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa