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#lambertopignotti — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #lambertopignotti, aggregated by home.social.

  1. oggi, 4 giugno, a roma, galleria bianco contemporaneo: “nz” di antonio syxty e “asemics” di marco giovenale

    A Roma, oggi, giovedì 4 giugno 2026, alle ore 18:00
    presso la galleria Bianco Contemporaneo
    (via Reno 18/a)
    nel contesto della mostra IDENTIKIT, di Pignotti + Hogre
    presentazione dei due libri

    NZ, di Antonio Syxty
    ikonaLíber, 2025

    NZ, o Nuova Zelanda, lavora sull’immaginazione del lettore come una mappa che invece di orientarlo debba felicemente e sensatamente indurlo a perdersi nei frammenti. Del resto già l’incipit del libro dichiara che siamo di fronte a «una collezione (anche catalogo) di frammenti di scrittura (con immagini, illustrazioni, disegni)», dei quali ha fatto nel tempo raccolta “Antonio Syxty”. Le virgolette qui usate sottolineano la natura di azione/esperimento artistico della stessa identità in gioco: parte di una ongoing performance avviata molti anni fa, che prevede che l’autore e artista si presenti cosí pur non essendo quello il suo vero nome.

    Ma perché poi “Nuova Zelanda”? Perché rappresenta, rispetto all’Italia, un luogo perfettamente agli antipodi; e, letterariamente, un antidoto forte al mainstream.it contemporaneo.

    e

    Asemics. Senso senza significato, di Marco Giovenale
    ikonaLíber, 2023

    Questa sequenza di note e ricostruzioni storiche, fuori da ogni ipotesi di esaustività, propone un possibile itinerario attraverso la vicenda delle espressioni “scrittura asemica” (o “asemantica” o “desemantizzata”) e “asemic writing”; e offre inoltre alcuni elementi di teoria che configurano l’identità di questa pratica artistica come «macchina di disorganizzazione e disintegrazione del significato a opera del senso stesso».

    §

    I due artisti che espongono presso Bianco contemporaneo, Lamberto Pignotti e Hogre, operano entrambi su un fronte che va a sfocare/disseminare e mettere in crisi il concetto stesso di identità, di possibile connessione solida & adamantina tra Moi lacaniano (il famoso “Io”) e linguaggio / opera / mondo. Su piani non diversi lavora il libro NZ, di Antonio Syxty, con il dislocarsi del panorama italiano in una remotissima Nuova Zelanda (NZ appunto) e conseguente evaporazione dell’identità autoriale. Si può dire che analoghi obiettivi muovano poi Asemics, di Marco Giovenale, libro che ha proprio a che fare con scritture che non sono sé stesse, ossia non sono propriamente scritture, in quanto la decodificabilità dei loro glifi e corsivi è del tutto in dubbio anzi revocata.
    Gli autori si confronteranno in un dialogo su questi paradossi e linguaggi (se tali sono): della e nella contemporaneità.

    *

    l’incontro su mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/29ada9e0-4c9d-4fbb-b766-0bd81b0c38f4

    evento facebook:
    https://www.facebook.com/events/2095941497968492/
    ikonaLíber:
    https://www.ikona.net/category/edizioni-ikonaliber/

    la galleria
    https://www.biancocontemporaneo.it/

    *

    Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale

    #AntonioSyxty #art #arte #asemic #asemicWriting #asemics #ASEMICSSensoSenzaSignificato #BiancoContemporaneo #Cambiaunavirgola #ClaudiaDamiani #collanaSyn #conversazione #dialogo #EdizioniIkonaLíber #FabrizioMRossi #FabrizioRossi #frammenti #frammento #galleriaBiancoContemporaneo #Hogre #identità #IkonaLíber #ikonaLíberSynScrittureDiRicerca #IkonaLíberEdizioni #LambertoPignotti #LeFormeDelLinguaggio #lettura #MarcoGiovenale #materialiVerbovisivi #NuovaZelanda #NZ #Pignotti #reading #scritturaAsemantica #scritturaAsemica #scritturaDesemantizzata #SYN #SynScrittureDiRicerca #SYNScrittureDiRicerca #vispo
  2. oggi, 4 giugno, a roma, galleria bianco contemporaneo: “nz” di antonio syxty e “asemics” di marco giovenale

    A Roma, oggi, giovedì 4 giugno 2026, alle ore 18:00
    presso la galleria Bianco Contemporaneo
    (via Reno 18/a)
    nel contesto della mostra IDENTIKIT, di Pignotti + Hogre
    presentazione dei due libri

    NZ, di Antonio Syxty
    ikonaLíber, 2025

    NZ, o Nuova Zelanda, lavora sull’immaginazione del lettore come una mappa che invece di orientarlo debba felicemente e sensatamente indurlo a perdersi nei frammenti. Del resto già l’incipit del libro dichiara che siamo di fronte a «una collezione (anche catalogo) di frammenti di scrittura (con immagini, illustrazioni, disegni)», dei quali ha fatto nel tempo raccolta “Antonio Syxty”. Le virgolette qui usate sottolineano la natura di azione/esperimento artistico della stessa identità in gioco: parte di una ongoing performance avviata molti anni fa, che prevede che l’autore e artista si presenti cosí pur non essendo quello il suo vero nome.

    Ma perché poi “Nuova Zelanda”? Perché rappresenta, rispetto all’Italia, un luogo perfettamente agli antipodi; e, letterariamente, un antidoto forte al mainstream.it contemporaneo.

    e

    Asemics. Senso senza significato, di Marco Giovenale
    ikonaLíber, 2023

    Questa sequenza di note e ricostruzioni storiche, fuori da ogni ipotesi di esaustività, propone un possibile itinerario attraverso la vicenda delle espressioni “scrittura asemica” (o “asemantica” o “desemantizzata”) e “asemic writing”; e offre inoltre alcuni elementi di teoria che configurano l’identità di questa pratica artistica come «macchina di disorganizzazione e disintegrazione del significato a opera del senso stesso».

    §

    I due artisti che espongono presso Bianco contemporaneo, Lamberto Pignotti e Hogre, operano entrambi su un fronte che va a sfocare/disseminare e mettere in crisi il concetto stesso di identità, di possibile connessione solida & adamantina tra Moi lacaniano (il famoso “Io”) e linguaggio / opera / mondo. Su piani non diversi lavora il libro NZ, di Antonio Syxty, con il dislocarsi del panorama italiano in una remotissima Nuova Zelanda (NZ appunto) e conseguente evaporazione dell’identità autoriale. Si può dire che analoghi obiettivi muovano poi Asemics, di Marco Giovenale, libro che ha proprio a che fare con scritture che non sono sé stesse, ossia non sono propriamente scritture, in quanto la decodificabilità dei loro glifi e corsivi è del tutto in dubbio anzi revocata.
    Gli autori si confronteranno in un dialogo su questi paradossi e linguaggi (se tali sono): della e nella contemporaneità.

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    l’incontro su mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/29ada9e0-4c9d-4fbb-b766-0bd81b0c38f4

    evento facebook:
    https://www.facebook.com/events/2095941497968492/
    ikonaLíber:
    https://www.ikona.net/category/edizioni-ikonaliber/

    la galleria
    https://www.biancocontemporaneo.it/

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    Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale

    #AntonioSyxty #art #arte #asemic #asemicWriting #asemics #ASEMICSSensoSenzaSignificato #BiancoContemporaneo #Cambiaunavirgola #ClaudiaDamiani #collanaSyn #conversazione #dialogo #EdizioniIkonaLíber #FabrizioMRossi #FabrizioRossi #frammenti #frammento #galleriaBiancoContemporaneo #Hogre #identità #IkonaLíber #ikonaLíberSynScrittureDiRicerca #IkonaLíberEdizioni #LambertoPignotti #LeFormeDelLinguaggio #lettura #MarcoGiovenale #materialiVerbovisivi #NuovaZelanda #NZ #Pignotti #reading #scritturaAsemantica #scritturaAsemica #scritturaDesemantizzata #SYN #SynScrittureDiRicerca #SYNScrittureDiRicerca #vispo
  3. oggi, 4 giugno, a roma, galleria bianco contemporaneo: “nz” di antonio syxty e “asemics” di marco giovenale

    A Roma, oggi, giovedì 4 giugno 2026, alle ore 18:00
    presso la galleria Bianco Contemporaneo
    (via Reno 18/a)
    nel contesto della mostra IDENTIKIT, di Pignotti + Hogre
    presentazione dei due libri

    NZ, di Antonio Syxty
    ikonaLíber, 2025

    NZ, o Nuova Zelanda, lavora sull’immaginazione del lettore come una mappa che invece di orientarlo debba felicemente e sensatamente indurlo a perdersi nei frammenti. Del resto già l’incipit del libro dichiara che siamo di fronte a «una collezione (anche catalogo) di frammenti di scrittura (con immagini, illustrazioni, disegni)», dei quali ha fatto nel tempo raccolta “Antonio Syxty”. Le virgolette qui usate sottolineano la natura di azione/esperimento artistico della stessa identità in gioco: parte di una ongoing performance avviata molti anni fa, che prevede che l’autore e artista si presenti cosí pur non essendo quello il suo vero nome.

    Ma perché poi “Nuova Zelanda”? Perché rappresenta, rispetto all’Italia, un luogo perfettamente agli antipodi; e, letterariamente, un antidoto forte al mainstream.it contemporaneo.

    e

    Asemics. Senso senza significato, di Marco Giovenale
    ikonaLíber, 2023

    Questa sequenza di note e ricostruzioni storiche, fuori da ogni ipotesi di esaustività, propone un possibile itinerario attraverso la vicenda delle espressioni “scrittura asemica” (o “asemantica” o “desemantizzata”) e “asemic writing”; e offre inoltre alcuni elementi di teoria che configurano l’identità di questa pratica artistica come «macchina di disorganizzazione e disintegrazione del significato a opera del senso stesso».

    §

    I due artisti che espongono presso Bianco contemporaneo, Lamberto Pignotti e Hogre, operano entrambi su un fronte che va a sfocare/disseminare e mettere in crisi il concetto stesso di identità, di possibile connessione solida & adamantina tra Moi lacaniano (il famoso “Io”) e linguaggio / opera / mondo. Su piani non diversi lavora il libro NZ, di Antonio Syxty, con il dislocarsi del panorama italiano in una remotissima Nuova Zelanda (NZ appunto) e conseguente evaporazione dell’identità autoriale. Si può dire che analoghi obiettivi muovano poi Asemics, di Marco Giovenale, libro che ha proprio a che fare con scritture che non sono sé stesse, ossia non sono propriamente scritture, in quanto la decodificabilità dei loro glifi e corsivi è del tutto in dubbio anzi revocata.
    Gli autori si confronteranno in un dialogo su questi paradossi e linguaggi (se tali sono): della e nella contemporaneità.

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    l’incontro su mobilizon:
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    evento facebook:
    https://www.facebook.com/events/2095941497968492/
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    https://www.ikona.net/category/edizioni-ikonaliber/

    la galleria
    https://www.biancocontemporaneo.it/

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    Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale

    #AntonioSyxty #art #arte #asemic #asemicWriting #asemics #ASEMICSSensoSenzaSignificato #BiancoContemporaneo #Cambiaunavirgola #ClaudiaDamiani #collanaSyn #conversazione #dialogo #EdizioniIkonaLíber #FabrizioMRossi #FabrizioRossi #frammenti #frammento #galleriaBiancoContemporaneo #Hogre #identità #IkonaLíber #ikonaLíberSynScrittureDiRicerca #IkonaLíberEdizioni #LambertoPignotti #LeFormeDelLinguaggio #lettura #MarcoGiovenale #materialiVerbovisivi #NuovaZelanda #NZ #Pignotti #reading #scritturaAsemantica #scritturaAsemica #scritturaDesemantizzata #SYN #SynScrittureDiRicerca #SYNScrittureDiRicerca #vispo
  4. oggi, 4 giugno, a roma, galleria bianco contemporaneo: “nz” di antonio syxty e “asemics” di marco giovenale

    A Roma, oggi, giovedì 4 giugno 2026, alle ore 18:00
    presso la galleria Bianco Contemporaneo
    (via Reno 18/a)
    nel contesto della mostra IDENTIKIT, di Pignotti + Hogre
    presentazione dei due libri

    NZ, di Antonio Syxty
    ikonaLíber, 2025

    NZ, o Nuova Zelanda, lavora sull’immaginazione del lettore come una mappa che invece di orientarlo debba felicemente e sensatamente indurlo a perdersi nei frammenti. Del resto già l’incipit del libro dichiara che siamo di fronte a «una collezione (anche catalogo) di frammenti di scrittura (con immagini, illustrazioni, disegni)», dei quali ha fatto nel tempo raccolta “Antonio Syxty”. Le virgolette qui usate sottolineano la natura di azione/esperimento artistico della stessa identità in gioco: parte di una ongoing performance avviata molti anni fa, che prevede che l’autore e artista si presenti cosí pur non essendo quello il suo vero nome.

    Ma perché poi “Nuova Zelanda”? Perché rappresenta, rispetto all’Italia, un luogo perfettamente agli antipodi; e, letterariamente, un antidoto forte al mainstream.it contemporaneo.

    e

    Asemics. Senso senza significato, di Marco Giovenale
    ikonaLíber, 2023

    Questa sequenza di note e ricostruzioni storiche, fuori da ogni ipotesi di esaustività, propone un possibile itinerario attraverso la vicenda delle espressioni “scrittura asemica” (o “asemantica” o “desemantizzata”) e “asemic writing”; e offre inoltre alcuni elementi di teoria che configurano l’identità di questa pratica artistica come «macchina di disorganizzazione e disintegrazione del significato a opera del senso stesso».

    §

    I due artisti che espongono presso Bianco contemporaneo, Lamberto Pignotti e Hogre, operano entrambi su un fronte che va a sfocare/disseminare e mettere in crisi il concetto stesso di identità, di possibile connessione solida & adamantina tra Moi lacaniano (il famoso “Io”) e linguaggio / opera / mondo. Su piani non diversi lavora il libro NZ, di Antonio Syxty, con il dislocarsi del panorama italiano in una remotissima Nuova Zelanda (NZ appunto) e conseguente evaporazione dell’identità autoriale. Si può dire che analoghi obiettivi muovano poi Asemics, di Marco Giovenale, libro che ha proprio a che fare con scritture che non sono sé stesse, ossia non sono propriamente scritture, in quanto la decodificabilità dei loro glifi e corsivi è del tutto in dubbio anzi revocata.
    Gli autori si confronteranno in un dialogo su questi paradossi e linguaggi (se tali sono): della e nella contemporaneità.

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    l’incontro su mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/29ada9e0-4c9d-4fbb-b766-0bd81b0c38f4

    evento facebook:
    https://www.facebook.com/events/2095941497968492/
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    https://www.ikona.net/category/edizioni-ikonaliber/

    la galleria
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    Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale

    #AntonioSyxty #art #arte #asemic #asemicWriting #asemics #ASEMICSSensoSenzaSignificato #BiancoContemporaneo #Cambiaunavirgola #ClaudiaDamiani #collanaSyn #conversazione #dialogo #EdizioniIkonaLíber #FabrizioMRossi #FabrizioRossi #frammenti #frammento #galleriaBiancoContemporaneo #Hogre #identità #IkonaLíber #ikonaLíberSynScrittureDiRicerca #IkonaLíberEdizioni #LambertoPignotti #LeFormeDelLinguaggio #lettura #MarcoGiovenale #materialiVerbovisivi #NuovaZelanda #NZ #Pignotti #reading #scritturaAsemantica #scritturaAsemica #scritturaDesemantizzata #SYN #SynScrittureDiRicerca #SYNScrittureDiRicerca #vispo
  5. oggi, 4 giugno, a roma, galleria bianco contemporaneo: “nz” di antonio syxty e “asemics” di marco giovenale

    A Roma, oggi, giovedì 4 giugno 2026, alle ore 18:00
    presso la galleria Bianco Contemporaneo
    (via Reno 18/a)
    nel contesto della mostra IDENTIKIT, di Pignotti + Hogre
    presentazione dei due libri

    NZ, di Antonio Syxty
    ikonaLíber, 2025

    NZ, o Nuova Zelanda, lavora sull’immaginazione del lettore come una mappa che invece di orientarlo debba felicemente e sensatamente indurlo a perdersi nei frammenti. Del resto già l’incipit del libro dichiara che siamo di fronte a «una collezione (anche catalogo) di frammenti di scrittura (con immagini, illustrazioni, disegni)», dei quali ha fatto nel tempo raccolta “Antonio Syxty”. Le virgolette qui usate sottolineano la natura di azione/esperimento artistico della stessa identità in gioco: parte di una ongoing performance avviata molti anni fa, che prevede che l’autore e artista si presenti cosí pur non essendo quello il suo vero nome.

    Ma perché poi “Nuova Zelanda”? Perché rappresenta, rispetto all’Italia, un luogo perfettamente agli antipodi; e, letterariamente, un antidoto forte al mainstream.it contemporaneo.

    e

    Asemics. Senso senza significato, di Marco Giovenale
    ikonaLíber, 2023

    Questa sequenza di note e ricostruzioni storiche, fuori da ogni ipotesi di esaustività, propone un possibile itinerario attraverso la vicenda delle espressioni “scrittura asemica” (o “asemantica” o “desemantizzata”) e “asemic writing”; e offre inoltre alcuni elementi di teoria che configurano l’identità di questa pratica artistica come «macchina di disorganizzazione e disintegrazione del significato a opera del senso stesso».

    §

    I due artisti che espongono presso Bianco contemporaneo, Lamberto Pignotti e Hogre, operano entrambi su un fronte che va a sfocare/disseminare e mettere in crisi il concetto stesso di identità, di possibile connessione solida & adamantina tra Moi lacaniano (il famoso “Io”) e linguaggio / opera / mondo. Su piani non diversi lavora il libro NZ, di Antonio Syxty, con il dislocarsi del panorama italiano in una remotissima Nuova Zelanda (NZ appunto) e conseguente evaporazione dell’identità autoriale. Si può dire che analoghi obiettivi muovano poi Asemics, di Marco Giovenale, libro che ha proprio a che fare con scritture che non sono sé stesse, ossia non sono propriamente scritture, in quanto la decodificabilità dei loro glifi e corsivi è del tutto in dubbio anzi revocata.
    Gli autori si confronteranno in un dialogo su questi paradossi e linguaggi (se tali sono): della e nella contemporaneità.

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    l’incontro su mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/29ada9e0-4c9d-4fbb-b766-0bd81b0c38f4

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    https://www.ikona.net/category/edizioni-ikonaliber/

    la galleria
    https://www.biancocontemporaneo.it/

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    Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale

    #AntonioSyxty #art #arte #asemic #asemicWriting #asemics #ASEMICSSensoSenzaSignificato #BiancoContemporaneo #Cambiaunavirgola #ClaudiaDamiani #collanaSyn #conversazione #dialogo #EdizioniIkonaLíber #FabrizioMRossi #FabrizioRossi #frammenti #frammento #galleriaBiancoContemporaneo #Hogre #identità #IkonaLíber #ikonaLíberSynScrittureDiRicerca #IkonaLíberEdizioni #LambertoPignotti #LeFormeDelLinguaggio #lettura #MarcoGiovenale #materialiVerbovisivi #NuovaZelanda #NZ #Pignotti #reading #scritturaAsemantica #scritturaAsemica #scritturaDesemantizzata #SYN #SynScrittureDiRicerca #SYNScrittureDiRicerca #vispo
  6. 4 giugno, roma, galleria bianco contemporaneo: “nz” di antonio syxty e “asemics” di marco giovenale

    A Roma, giovedì 4 giugno 2026, alle ore 18:00
    presso la galleria Bianco Contemporaneo
    (via Reno 18/a)
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    presentazione dei due libri

    NZ, di Antonio Syxty
    ikonaLíber, 2025

    NZ, o Nuova Zelanda, lavora sull’immaginazione del lettore come una mappa che invece di orientarlo debba felicemente e sensatamente indurlo a perdersi nei frammenti. Del resto già l’incipit del libro dichiara che siamo di fronte a «una collezione (anche catalogo) di frammenti di scrittura (con immagini, illustrazioni, disegni)», dei quali ha fatto nel tempo raccolta “Antonio Syxty”. Le virgolette qui usate sottolineano la natura di azione/esperimento artistico della stessa identità in gioco: parte di una ongoing performance avviata molti anni fa, che prevede che l’autore e artista si presenti cosí pur non essendo quello il suo vero nome.
    Ma perché poi “Nuova Zelanda”? Perché rappresenta, rispetto all’Italia, un luogo perfettamente agli antipodi; e, letterariamente, un antidoto forte al mainstream.it contemporaneo.

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    Asemics. Senso senza significato, di Marco Giovenale
    ikonaLíber, 2023

    Questa sequenza di note e ricostruzioni storiche, fuori da ogni ipotesi di esaustività, propone un possibile itinerario attraverso la vicenda delle espressioni “scrittura asemica” (o “asemantica” o “desemantizzata”) e “asemic writing”; e offre inoltre alcuni elementi di teoria che configurano l’identità di questa pratica artistica come «macchina di disorganizzazione e disintegrazione del significato a opera del senso stesso».

    §

    I due artisti che espongono presso Bianco contemporaneo, Lamberto Pignotti e Hogre, operano entrambi su un fronte che va a sfocare/disseminare e mettere in crisi il concetto stesso di identità, di possibile connessione solida & adamantina tra Moi lacaniano (il famoso “Io”) e linguaggio / opera / mondo. Su piani non diversi lavora il libro NZ, di Antonio Syxty, con il dislocarsi del panorama italiano in una remotissima Nuova Zelanda (NZ appunto) e conseguente evaporazione dell’identità autoriale. Si può dire che analoghi obiettivi muovano poi Asemics, di Marco Giovenale, libro che ha proprio a che fare con scritture che non sono sé stesse, ossia non sono propriamente scritture, in quanto la decodificabilità dei loro glifi e corsivi è del tutto in dubbio anzi revocata.

    Gli autori si confronteranno in un dialogo su questi paradossi e linguaggi (se tali sono): della e nella contemporaneità.

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  7. 4 giugno, roma, galleria bianco contemporaneo: “nz” di antonio syxty e “asemics” di marco giovenale

    A Roma, giovedì 4 giugno 2026, alle ore 18:00
    presso la galleria Bianco Contemporaneo
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    Ma perché poi “Nuova Zelanda”? Perché rappresenta, rispetto all’Italia, un luogo perfettamente agli antipodi; e, letterariamente, un antidoto forte al mainstream.it contemporaneo.

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    Asemics. Senso senza significato, di Marco Giovenale
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    Questa sequenza di note e ricostruzioni storiche, fuori da ogni ipotesi di esaustività, propone un possibile itinerario attraverso la vicenda delle espressioni “scrittura asemica” (o “asemantica” o “desemantizzata”) e “asemic writing”; e offre inoltre alcuni elementi di teoria che configurano l’identità di questa pratica artistica come «macchina di disorganizzazione e disintegrazione del significato a opera del senso stesso».

    §

    I due artisti che espongono presso Bianco contemporaneo, Lamberto Pignotti e Hogre, operano entrambi su un fronte che va a sfocare/disseminare e mettere in crisi il concetto stesso di identità, di possibile connessione solida & adamantina tra Moi lacaniano (il famoso “Io”) e linguaggio / opera / mondo. Su piani non diversi lavora il libro NZ, di Antonio Syxty, con il dislocarsi del panorama italiano in una remotissima Nuova Zelanda (NZ appunto) e conseguente evaporazione dell’identità autoriale. Si può dire che analoghi obiettivi muovano poi Asemics, di Marco Giovenale, libro che ha proprio a che fare con scritture che non sono sé stesse, ossia non sono propriamente scritture, in quanto la decodificabilità dei loro glifi e corsivi è del tutto in dubbio anzi revocata.

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  8. 4 giugno, roma, galleria bianco contemporaneo: “nz” di antonio syxty e “asemics” di marco giovenale

    A Roma, giovedì 4 giugno 2026, alle ore 18:00
    presso la galleria Bianco Contemporaneo
    (via Reno 18/a)
    nel contesto della mostra IDENTIKIT, di Pignotti + Hogre

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    NZ, di Antonio Syxty
    ikonaLíber, 2025

    NZ, o Nuova Zelanda, lavora sull’immaginazione del lettore come una mappa che invece di orientarlo debba felicemente e sensatamente indurlo a perdersi nei frammenti. Del resto già l’incipit del libro dichiara che siamo di fronte a «una collezione (anche catalogo) di frammenti di scrittura (con immagini, illustrazioni, disegni)», dei quali ha fatto nel tempo raccolta “Antonio Syxty”. Le virgolette qui usate sottolineano la natura di azione/esperimento artistico della stessa identità in gioco: parte di una ongoing performance avviata molti anni fa, che prevede che l’autore e artista si presenti cosí pur non essendo quello il suo vero nome.
    Ma perché poi “Nuova Zelanda”? Perché rappresenta, rispetto all’Italia, un luogo perfettamente agli antipodi; e, letterariamente, un antidoto forte al mainstream.it contemporaneo.

    e

    Asemics. Senso senza significato, di Marco Giovenale
    ikonaLíber, 2023

    Questa sequenza di note e ricostruzioni storiche, fuori da ogni ipotesi di esaustività, propone un possibile itinerario attraverso la vicenda delle espressioni “scrittura asemica” (o “asemantica” o “desemantizzata”) e “asemic writing”; e offre inoltre alcuni elementi di teoria che configurano l’identità di questa pratica artistica come «macchina di disorganizzazione e disintegrazione del significato a opera del senso stesso».

    §

    I due artisti che espongono presso Bianco contemporaneo, Lamberto Pignotti e Hogre, operano entrambi su un fronte che va a sfocare/disseminare e mettere in crisi il concetto stesso di identità, di possibile connessione solida & adamantina tra Moi lacaniano (il famoso “Io”) e linguaggio / opera / mondo. Su piani non diversi lavora il libro NZ, di Antonio Syxty, con il dislocarsi del panorama italiano in una remotissima Nuova Zelanda (NZ appunto) e conseguente evaporazione dell’identità autoriale. Si può dire che analoghi obiettivi muovano poi Asemics, di Marco Giovenale, libro che ha proprio a che fare con scritture che non sono sé stesse, ossia non sono propriamente scritture, in quanto la decodificabilità dei loro glifi e corsivi è del tutto in dubbio anzi revocata.

    Gli autori si confronteranno in un dialogo su questi paradossi e linguaggi (se tali sono): della e nella contemporaneità.

    ​*

    l’incontro su mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/29ada9e0-4c9d-4fbb-b766-0bd81b0c38f4

    evento facebook:
    https://www.facebook.com/events/2095941497968492/

    ikonaLíber:
    https://www.ikona.net/category/edizioni-ikonaliber/

    la galleria
    https://www.biancocontemporaneo.it/

    *

    ​Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale

     

    #AntonioSyxty #art #arte #asemic #asemicWriting #asemics #ASEMICSSensoSenzaSignificato #BiancoContemporaneo #Cambiaunavirgola #ClaudiaDamiani #collanaSyn #conversazione #dialogo #EdizioniIkonaLíber #FabrizioMRossi #FabrizioRossi #frammenti #frammento #galleriaBiancoContemporaneo #Hogre #identità #IkonaLíber #ikonaLíberSynScrittureDiRicerca #IkonaLíberEdizioni #LambertoPignotti #LeFormeDelLinguaggio #lettura #MarcoGiovenale #materialiVerbovisivi #NuovaZelanda #NZ #Pignotti #reading #scritturaAsemantica #scritturaAsemica #scritturaDesemantizzata #SYN #SynScrittureDiRicerca #SYNScrittureDiRicerca #vispo
  9. 4 giugno, roma, galleria bianco contemporaneo: “nz” di antonio syxty e “asemics” di marco giovenale

    A Roma, giovedì 4 giugno 2026, alle ore 18:00
    presso la galleria Bianco Contemporaneo
    (via Reno 18/a)
    nel contesto della mostra IDENTIKIT, di Pignotti + Hogre

    presentazione dei due libri

    NZ, di Antonio Syxty
    ikonaLíber, 2025

    NZ, o Nuova Zelanda, lavora sull’immaginazione del lettore come una mappa che invece di orientarlo debba felicemente e sensatamente indurlo a perdersi nei frammenti. Del resto già l’incipit del libro dichiara che siamo di fronte a «una collezione (anche catalogo) di frammenti di scrittura (con immagini, illustrazioni, disegni)», dei quali ha fatto nel tempo raccolta “Antonio Syxty”. Le virgolette qui usate sottolineano la natura di azione/esperimento artistico della stessa identità in gioco: parte di una ongoing performance avviata molti anni fa, che prevede che l’autore e artista si presenti cosí pur non essendo quello il suo vero nome.
    Ma perché poi “Nuova Zelanda”? Perché rappresenta, rispetto all’Italia, un luogo perfettamente agli antipodi; e, letterariamente, un antidoto forte al mainstream.it contemporaneo.

    e

    Asemics. Senso senza significato, di Marco Giovenale
    ikonaLíber, 2023

    Questa sequenza di note e ricostruzioni storiche, fuori da ogni ipotesi di esaustività, propone un possibile itinerario attraverso la vicenda delle espressioni “scrittura asemica” (o “asemantica” o “desemantizzata”) e “asemic writing”; e offre inoltre alcuni elementi di teoria che configurano l’identità di questa pratica artistica come «macchina di disorganizzazione e disintegrazione del significato a opera del senso stesso».

    §

    I due artisti che espongono presso Bianco contemporaneo, Lamberto Pignotti e Hogre, operano entrambi su un fronte che va a sfocare/disseminare e mettere in crisi il concetto stesso di identità, di possibile connessione solida & adamantina tra Moi lacaniano (il famoso “Io”) e linguaggio / opera / mondo. Su piani non diversi lavora il libro NZ, di Antonio Syxty, con il dislocarsi del panorama italiano in una remotissima Nuova Zelanda (NZ appunto) e conseguente evaporazione dell’identità autoriale. Si può dire che analoghi obiettivi muovano poi Asemics, di Marco Giovenale, libro che ha proprio a che fare con scritture che non sono sé stesse, ossia non sono propriamente scritture, in quanto la decodificabilità dei loro glifi e corsivi è del tutto in dubbio anzi revocata.

    Gli autori si confronteranno in un dialogo su questi paradossi e linguaggi (se tali sono): della e nella contemporaneità.

    ​*

    l’incontro su mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/29ada9e0-4c9d-4fbb-b766-0bd81b0c38f4

    evento facebook:
    https://www.facebook.com/events/2095941497968492/

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    https://www.ikona.net/category/edizioni-ikonaliber/

    la galleria
    https://www.biancocontemporaneo.it/

    *

    ​Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale

     

    #AntonioSyxty #art #arte #asemic #asemicWriting #asemics #ASEMICSSensoSenzaSignificato #BiancoContemporaneo #Cambiaunavirgola #ClaudiaDamiani #collanaSyn #conversazione #dialogo #EdizioniIkonaLíber #FabrizioMRossi #FabrizioRossi #frammenti #frammento #galleriaBiancoContemporaneo #Hogre #identità #IkonaLíber #ikonaLíberSynScrittureDiRicerca #IkonaLíberEdizioni #LambertoPignotti #LeFormeDelLinguaggio #lettura #MarcoGiovenale #materialiVerbovisivi #NuovaZelanda #NZ #Pignotti #reading #scritturaAsemantica #scritturaAsemica #scritturaDesemantizzata #SYN #SynScrittureDiRicerca #SYNScrittureDiRicerca #vispo
  10. 4 giugno, roma, galleria bianco contemporaneo: “nz” di antonio syxty e “asemics” di marco giovenale

    A Roma, giovedì 4 giugno 2026, alle ore 18:00
    presso la galleria Bianco Contemporaneo
    (via Reno 18/a)
    nel contesto della mostra IDENTIKIT, di Pignotti + Hogre

    presentazione dei due libri

    NZ, di Antonio Syxty
    ikonaLíber, 2025

    NZ, o Nuova Zelanda, lavora sull’immaginazione del lettore come una mappa che invece di orientarlo debba felicemente e sensatamente indurlo a perdersi nei frammenti. Del resto già l’incipit del libro dichiara che siamo di fronte a «una collezione (anche catalogo) di frammenti di scrittura (con immagini, illustrazioni, disegni)», dei quali ha fatto nel tempo raccolta “Antonio Syxty”. Le virgolette qui usate sottolineano la natura di azione/esperimento artistico della stessa identità in gioco: parte di una ongoing performance avviata molti anni fa, che prevede che l’autore e artista si presenti cosí pur non essendo quello il suo vero nome.
    Ma perché poi “Nuova Zelanda”? Perché rappresenta, rispetto all’Italia, un luogo perfettamente agli antipodi; e, letterariamente, un antidoto forte al mainstream.it contemporaneo.

    e

    Asemics. Senso senza significato, di Marco Giovenale
    ikonaLíber, 2023

    Questa sequenza di note e ricostruzioni storiche, fuori da ogni ipotesi di esaustività, propone un possibile itinerario attraverso la vicenda delle espressioni “scrittura asemica” (o “asemantica” o “desemantizzata”) e “asemic writing”; e offre inoltre alcuni elementi di teoria che configurano l’identità di questa pratica artistica come «macchina di disorganizzazione e disintegrazione del significato a opera del senso stesso».

    §

    I due artisti che espongono presso Bianco contemporaneo, Lamberto Pignotti e Hogre, operano entrambi su un fronte che va a sfocare/disseminare e mettere in crisi il concetto stesso di identità, di possibile connessione solida & adamantina tra Moi lacaniano (il famoso “Io”) e linguaggio / opera / mondo. Su piani non diversi lavora il libro NZ, di Antonio Syxty, con il dislocarsi del panorama italiano in una remotissima Nuova Zelanda (NZ appunto) e conseguente evaporazione dell’identità autoriale. Si può dire che analoghi obiettivi muovano poi Asemics, di Marco Giovenale, libro che ha proprio a che fare con scritture che non sono sé stesse, ossia non sono propriamente scritture, in quanto la decodificabilità dei loro glifi e corsivi è del tutto in dubbio anzi revocata.

    Gli autori si confronteranno in un dialogo su questi paradossi e linguaggi (se tali sono): della e nella contemporaneità.

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    l’incontro su mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/29ada9e0-4c9d-4fbb-b766-0bd81b0c38f4

    evento facebook:
    https://www.facebook.com/events/2095941497968492/

    ikonaLíber:
    https://www.ikona.net/category/edizioni-ikonaliber/

    la galleria
    https://www.biancocontemporaneo.it/

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    ​Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale

     

    #AntonioSyxty #art #arte #asemic #asemicWriting #asemics #ASEMICSSensoSenzaSignificato #BiancoContemporaneo #Cambiaunavirgola #ClaudiaDamiani #collanaSyn #conversazione #dialogo #EdizioniIkonaLíber #FabrizioMRossi #FabrizioRossi #frammenti #frammento #galleriaBiancoContemporaneo #Hogre #identità #IkonaLíber #ikonaLíberSynScrittureDiRicerca #IkonaLíberEdizioni #LambertoPignotti #LeFormeDelLinguaggio #lettura #MarcoGiovenale #materialiVerbovisivi #NuovaZelanda #NZ #Pignotti #reading #scritturaAsemantica #scritturaAsemica #scritturaDesemantizzata #SYN #SynScrittureDiRicerca #SYNScrittureDiRicerca #vispo
  11. pod al popolo, #093, audio completo della presentazione di “exit poetry” a roma, galleria bianco contemporaneo, 20 mag. 2026

    Nella galleria Bianco contemporaneo, che ospita la mostra Identikit, con opere di Lamberto Pignotti e di Hogre, Gilda Policastro ha presentato ieri la raccolta di voci Exit poetry (ed. La nave di Teseo, 2026). Erano presenti e hanno letto propri testi Sara Ventroni, Gabriele Stera, Antonio Francesco Perozzi e Marco Giovenale (che ha anche letto prose di Alessandro Broggi, da Noi e da ). L’incontro è ora su Pod al popolo. Podcast irregolare ed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

    #AlessandroBroggi #AntonioFrancescoPerozzi #AntonioPerozzi #BiancoContemporaneo #ExitPoetry #GabrieleStera #galleriaBiancoContemporaneo #GildaPolicastro #GiovannaMarmo #Hogre #LaNaveDiTeseo #LambertoPignotti #lettura #PAP #pap093 #pap093 #performance #podAlPopolo #podcast #poesia #presentazione #prosa #ProsaInProsa #reading #RossellaAlessandrucci #SaraVentroni #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline
  12. pod al popolo, #093, audio completo della presentazione di “exit poetry” a roma, galleria bianco contemporaneo, 20 mag. 2026

    Nella galleria Bianco contemporaneo, che ospita la mostra Identikit, con opere di Lamberto Pignotti e di Hogre, Gilda Policastro ha presentato ieri la raccolta di voci Exit poetry (ed. La nave di Teseo, 2026). Erano presenti e hanno letto propri testi Sara Ventroni, Gabriele Stera, Antonio Francesco Perozzi e Marco Giovenale (che ha anche letto prose di Alessandro Broggi, da Noi e da ). L’incontro è ora su Pod al popolo. Podcast irregolare ed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto. #AlessandroBroggi #AntonioFrancescoPerozzi #AntonioPerozzi #BiancoContemporaneo #ExitPoetry #GabrieleStera #galleriaBiancoContemporaneo #GildaPolicastro #GiovannaMarmo #Hogre #LaNaveDiTeseo #LambertoPignotti #lettura #PAP #pap093 #pap093 #performance #podAlPopolo #podcast #poesia #presentazione #prosa #ProsaInProsa #reading #RossellaAlessandrucci #SaraVentroni #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline
  13. oggi, 20 maggio, a roma, “exit poetry” @ bianco contemporaneo

    A Roma, oggi, mercoledì 20 maggio 2026, alle ore 18:00
    presso la galleria Bianco Contemporaneo
    (via Reno 18/a)
    nel contesto della mostra IDENTIKIT, di Pignotti + Hogre

    si presenta il libro di voci di poesia

    EXIT POETRY
    Poesia futura

    a cura di
    Aldo Nove, Gilda Policastro e Lello Voce
    (La Nave di Teseo, 2026)

    introduce l’incontro
    Gilda Policastro

    leggono
    Sara Ventroni, Gabriele Stera,
    Antonio Francesco Perozzi, Marco Giovenale

     

    L’occasione della mostra presso Bianco Contemporaneo di due artisti come Lamberto Pignotti e Hogre, che nel loro lavoro fanno scattare vari congegni di deviazione / nascondimento / disseminazione dell’identità, è quanto mai in sincrono & sintonia con un libro che sembra interrogarsi come pochi altri, oggi, sulle tante identità della poesia (e della postpoesia) contemporanea.Exit Poetry raccoglie 25 autori e autrici che hanno popolato con le loro parole, i loro pensieri, le loro voci, questi primi 25 anni del ventunesimo secolo”. Gilda Policastro, co-curatrice del volume, ne spiegherà il progetto dando poi la parola a quattro venticinquesimi dell’intero…

    l’incontro su mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/600e040c-71f6-4756-8e01-44b9d6de842b

    evento facebook:
    https://www.facebook.com/events/1345967000761083

    La Nave di Teseo
    https://lanavediteseo.eu/portfolio/exit-poetry-poesia-futura/

    la galleria
    https://www.biancocontemporaneo.it/

    *

    ​Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione
    dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva
    con propri progetti su tutto il territorio nazionale

    #AldoNove #AntonioFrancescoPerozzi #BiancoContemporaneo #ExitPoetry #GabrieleStera #GildaPolicastro #GildaPolicastroELelloVoce #Hogre #Identikit #LaNaveDiTeseo #LambertoPignotti #MarcoGiovenale #Pignotti #presentazione #reading #SaraVentroni
  14. oggi, 20 maggio, a roma, “exit poetry” @ bianco contemporaneo

    A Roma, oggi, mercoledì 20 maggio 2026, alle ore 18:00
    presso la galleria Bianco Contemporaneo
    (via Reno 18/a)
    nel contesto della mostra IDENTIKIT, di Pignotti + Hogre

    si presenta il libro di voci di poesia

    EXIT POETRY
    Poesia futura

    a cura di
    Aldo Nove, Gilda Policastro e Lello Voce
    (La Nave di Teseo, 2026)

    introduce l’incontro
    Gilda Policastro

    leggono
    Sara Ventroni, Gabriele Stera,
    Antonio Francesco Perozzi, Marco Giovenale

     

    L’occasione della mostra presso Bianco Contemporaneo di due artisti come Lamberto Pignotti e Hogre, che nel loro lavoro fanno scattare vari congegni di deviazione / nascondimento / disseminazione dell’identità, è quanto mai in sincrono & sintonia con un libro che sembra interrogarsi come pochi altri, oggi, sulle tante identità della poesia (e della postpoesia) contemporanea.Exit Poetry raccoglie 25 autori e autrici che hanno popolato con le loro parole, i loro pensieri, le loro voci, questi primi 25 anni del ventunesimo secolo”. Gilda Policastro, co-curatrice del volume, ne spiegherà il progetto dando poi la parola a quattro venticinquesimi dell’intero…

    l’incontro su mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/600e040c-71f6-4756-8e01-44b9d6de842b

    evento facebook:
    https://www.facebook.com/events/1345967000761083

    La Nave di Teseo
    https://lanavediteseo.eu/portfolio/exit-poetry-poesia-futura/

    la galleria
    https://www.biancocontemporaneo.it/

    *

    ​Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione
    dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva
    con propri progetti su tutto il territorio nazionale

    #AldoNove #AntonioFrancescoPerozzi #BiancoContemporaneo #ExitPoetry #GabrieleStera #GildaPolicastro #GildaPolicastroELelloVoce #Hogre #Identikit #LaNaveDiTeseo #LambertoPignotti #MarcoGiovenale #Pignotti #presentazione #reading #SaraVentroni
  15. oggi, 20 maggio, a roma, “exit poetry” @ bianco contemporaneo

    A Roma, oggi, mercoledì 20 maggio 2026, alle ore 18:00
    presso la galleria Bianco Contemporaneo
    (via Reno 18/a)
    nel contesto della mostra IDENTIKIT, di Pignotti + Hogre

    si presenta il libro di voci di poesia

    EXIT POETRY
    Poesia futura

    a cura di
    Aldo Nove, Gilda Policastro e Lello Voce
    (La Nave di Teseo, 2026)

    introduce l’incontro
    Gilda Policastro

    leggono
    Sara Ventroni, Gabriele Stera,
    Antonio Francesco Perozzi, Marco Giovenale

     

    L’occasione della mostra presso Bianco Contemporaneo di due artisti come Lamberto Pignotti e Hogre, che nel loro lavoro fanno scattare vari congegni di deviazione / nascondimento / disseminazione dell’identità, è quanto mai in sincrono & sintonia con un libro che sembra interrogarsi come pochi altri, oggi, sulle tante identità della poesia (e della postpoesia) contemporanea.Exit Poetry raccoglie 25 autori e autrici che hanno popolato con le loro parole, i loro pensieri, le loro voci, questi primi 25 anni del ventunesimo secolo”. Gilda Policastro, co-curatrice del volume, ne spiegherà il progetto dando poi la parola a quattro venticinquesimi dell’intero…

    l’incontro su mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/600e040c-71f6-4756-8e01-44b9d6de842b

    evento facebook:
    https://www.facebook.com/events/1345967000761083

    La Nave di Teseo
    https://lanavediteseo.eu/portfolio/exit-poetry-poesia-futura/

    la galleria
    https://www.biancocontemporaneo.it/

    *

    ​Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione
    dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva
    con propri progetti su tutto il territorio nazionale

    #AldoNove #AntonioFrancescoPerozzi #BiancoContemporaneo #ExitPoetry #GabrieleStera #GildaPolicastro #GildaPolicastroELelloVoce #Hogre #Identikit #LaNaveDiTeseo #LambertoPignotti #MarcoGiovenale #Pignotti #presentazione #reading #SaraVentroni
  16. oggi, 20 maggio, a roma, “exit poetry” @ bianco contemporaneo

    A Roma, oggi, mercoledì 20 maggio 2026, alle ore 18:00
    presso la galleria Bianco Contemporaneo
    (via Reno 18/a)
    nel contesto della mostra IDENTIKIT, di Pignotti + Hogre

    si presenta il libro di voci di poesia

    EXIT POETRY
    Poesia futura

    a cura di
    Aldo Nove, Gilda Policastro e Lello Voce
    (La Nave di Teseo, 2026)

    introduce l’incontro
    Gilda Policastro

    leggono
    Sara Ventroni, Gabriele Stera,
    Antonio Francesco Perozzi, Marco Giovenale

     

    L’occasione della mostra presso Bianco Contemporaneo di due artisti come Lamberto Pignotti e Hogre, che nel loro lavoro fanno scattare vari congegni di deviazione / nascondimento / disseminazione dell’identità, è quanto mai in sincrono & sintonia con un libro che sembra interrogarsi come pochi altri, oggi, sulle tante identità della poesia (e della postpoesia) contemporanea.Exit Poetry raccoglie 25 autori e autrici che hanno popolato con le loro parole, i loro pensieri, le loro voci, questi primi 25 anni del ventunesimo secolo”. Gilda Policastro, co-curatrice del volume, ne spiegherà il progetto dando poi la parola a quattro venticinquesimi dell’intero…

    l’incontro su mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/600e040c-71f6-4756-8e01-44b9d6de842b

    evento facebook:
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    La Nave di Teseo
    https://lanavediteseo.eu/portfolio/exit-poetry-poesia-futura/

    la galleria
    https://www.biancocontemporaneo.it/

    *

    ​Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione
    dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva
    con propri progetti su tutto il territorio nazionale

    #AldoNove #AntonioFrancescoPerozzi #BiancoContemporaneo #ExitPoetry #GabrieleStera #GildaPolicastro #GildaPolicastroELelloVoce #Hogre #Identikit #LaNaveDiTeseo #LambertoPignotti #MarcoGiovenale #Pignotti #presentazione #reading #SaraVentroni
  17. oggi, 20 maggio, a roma, “exit poetry” @ bianco contemporaneo

    A Roma, oggi, mercoledì 20 maggio 2026, alle ore 18:00
    presso la galleria Bianco Contemporaneo
    (via Reno 18/a)
    nel contesto della mostra IDENTIKIT, di Pignotti + Hogre

    si presenta il libro di voci di poesia

    EXIT POETRY
    Poesia futura

    a cura di
    Aldo Nove, Gilda Policastro e Lello Voce
    (La Nave di Teseo, 2026)

    introduce l’incontro
    Gilda Policastro

    leggono
    Sara Ventroni, Gabriele Stera,
    Antonio Francesco Perozzi, Marco Giovenale

     

    L’occasione della mostra presso Bianco Contemporaneo di due artisti come Lamberto Pignotti e Hogre, che nel loro lavoro fanno scattare vari congegni di deviazione / nascondimento / disseminazione dell’identità, è quanto mai in sincrono & sintonia con un libro che sembra interrogarsi come pochi altri, oggi, sulle tante identità della poesia (e della postpoesia) contemporanea.Exit Poetry raccoglie 25 autori e autrici che hanno popolato con le loro parole, i loro pensieri, le loro voci, questi primi 25 anni del ventunesimo secolo”. Gilda Policastro, co-curatrice del volume, ne spiegherà il progetto dando poi la parola a quattro venticinquesimi dell’intero…

    l’incontro su mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/600e040c-71f6-4756-8e01-44b9d6de842b

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    La Nave di Teseo
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    la galleria
    https://www.biancocontemporaneo.it/

    *

    ​Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione
    dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva
    con propri progetti su tutto il territorio nazionale

    #AldoNove #AntonioFrancescoPerozzi #BiancoContemporaneo #ExitPoetry #GabrieleStera #GildaPolicastro #GildaPolicastroELelloVoce #Hogre #Identikit #LaNaveDiTeseo #LambertoPignotti #MarcoGiovenale #Pignotti #presentazione #reading #SaraVentroni
  18. 20 maggio, roma, “exit poetry” @ bianco contemporaneo

    A Roma, mercoledì 20 maggio 2026, alle ore 18:00
    presso la galleria Bianco Contemporaneo
    (via Reno 18/a)
    nel contesto della mostra IDENTIKIT, di Pignotti + Hogre

    si presenta il libro di voci di poesia

    EXIT POETRY
    Poesia futura

    a cura di
    Aldo Nove, Gilda Policastro e Lello Voce
    (La Nave di Teseo, 2026)

    introduce l’incontro
    Gilda Policastro

    leggono
    Sara Ventroni, Gabriele Stera,
    Antonio Francesco Perozzi, Marco Giovenale

     

    L’occasione della mostra presso Bianco Contemporaneo di due artisti come Lamberto Pignotti e Hogre, che nel loro lavoro fanno scattare vari congegni di deviazione / nascondimento / disseminazione dell’identità, è quanto mai in sincrono & sintonia con un libro che sembra interrogarsi come pochi altri, oggi, sulle tante identità della poesia (e della postpoesia) contemporanea.Exit Poetry raccoglie 25 autori e autrici che hanno popolato con le loro parole, i loro pensieri, le loro voci, questi primi 25 anni del ventunesimo secolo”. Gilda Policastro, co-curatrice del volume, ne spiegherà il progetto dando poi la parola a quattro venticinquesimi dell’intero…

    l’incontro su mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/600e040c-71f6-4756-8e01-44b9d6de842b

    evento facebook:
    https://www.facebook.com/events/1345967000761083

    La Nave di Teseo
    https://lanavediteseo.eu/portfolio/exit-poetry-poesia-futura/

    la galleria
    https://www.biancocontemporaneo.it/

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    ​Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione
    dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva
    con propri progetti su tutto il territorio nazionale

    #AldoNove #AntonioFrancescoPerozzi #BiancoContemporaneo #ExitPoetry #GabrieleStera #GildaPolicastro #GildaPolicastroELelloVoce #Hogre #Identikit #LaNaveDiTeseo #LambertoPignotti #MarcoGiovenale #Pignotti #presentazione #reading #SaraVentroni
  19. 20 maggio, roma, “exit poetry” @ bianco contemporaneo

    A Roma, mercoledì 20 maggio 2026, alle ore 18:00
    presso la galleria Bianco Contemporaneo
    (via Reno 18/a)
    nel contesto della mostra IDENTIKIT, di Pignotti + Hogre

    si presenta il libro di voci di poesia

    EXIT POETRY
    Poesia futura

    a cura di
    Aldo Nove, Gilda Policastro e Lello Voce
    (La Nave di Teseo, 2026)

    introduce l’incontro
    Gilda Policastro

    leggono
    Sara Ventroni, Gabriele Stera,
    Antonio Francesco Perozzi, Marco Giovenale

     

    L’occasione della mostra presso Bianco Contemporaneo di due artisti come Lamberto Pignotti e Hogre, che nel loro lavoro fanno scattare vari congegni di deviazione / nascondimento / disseminazione dell’identità, è quanto mai in sincrono & sintonia con un libro che sembra interrogarsi come pochi altri, oggi, sulle tante identità della poesia (e della postpoesia) contemporanea.Exit Poetry raccoglie 25 autori e autrici che hanno popolato con le loro parole, i loro pensieri, le loro voci, questi primi 25 anni del ventunesimo secolo”. Gilda Policastro, co-curatrice del volume, ne spiegherà il progetto dando poi la parola a quattro venticinquesimi dell’intero…

    l’incontro su mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/600e040c-71f6-4756-8e01-44b9d6de842b

    evento facebook:
    https://www.facebook.com/events/1345967000761083

    La Nave di Teseo
    https://lanavediteseo.eu/portfolio/exit-poetry-poesia-futura/

    la galleria
    https://www.biancocontemporaneo.it/

    *

    ​Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione
    dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva
    con propri progetti su tutto il territorio nazionale

    #AldoNove #AntonioFrancescoPerozzi #BiancoContemporaneo #ExitPoetry #GabrieleStera #GildaPolicastro #GildaPolicastroELelloVoce #Hogre #Identikit #LaNaveDiTeseo #LambertoPignotti #MarcoGiovenale #Pignotti #presentazione #reading #SaraVentroni
  20. 20 maggio, roma, “exit poetry” @ bianco contemporaneo

    A Roma, mercoledì 20 maggio 2026, alle ore 18:00
    presso la galleria Bianco Contemporaneo
    (via Reno 18/a)
    nel contesto della mostra IDENTIKIT, di Pignotti + Hogre

    si presenta il libro di voci di poesia

    EXIT POETRY
    Poesia futura

    a cura di
    Aldo Nove, Gilda Policastro e Lello Voce
    (La Nave di Teseo, 2026)

    introduce l’incontro
    Gilda Policastro

    leggono
    Sara Ventroni, Gabriele Stera,
    Antonio Francesco Perozzi, Marco Giovenale

     

    L’occasione della mostra presso Bianco Contemporaneo di due artisti come Lamberto Pignotti e Hogre, che nel loro lavoro fanno scattare vari congegni di deviazione / nascondimento / disseminazione dell’identità, è quanto mai in sincrono & sintonia con un libro che sembra interrogarsi come pochi altri, oggi, sulle tante identità della poesia (e della postpoesia) contemporanea.Exit Poetry raccoglie 25 autori e autrici che hanno popolato con le loro parole, i loro pensieri, le loro voci, questi primi 25 anni del ventunesimo secolo”. Gilda Policastro, co-curatrice del volume, ne spiegherà il progetto dando poi la parola a quattro venticinquesimi dell’intero…

    l’incontro su mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/600e040c-71f6-4756-8e01-44b9d6de842b

    evento facebook:
    https://www.facebook.com/events/1345967000761083

    La Nave di Teseo
    https://lanavediteseo.eu/portfolio/exit-poetry-poesia-futura/

    la galleria
    https://www.biancocontemporaneo.it/

    *

    ​Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione
    dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva
    con propri progetti su tutto il territorio nazionale

    #AldoNove #AntonioFrancescoPerozzi #BiancoContemporaneo #ExitPoetry #GabrieleStera #GildaPolicastro #GildaPolicastroELelloVoce #Hogre #Identikit #LaNaveDiTeseo #LambertoPignotti #MarcoGiovenale #Pignotti #presentazione #reading #SaraVentroni
  21. 20 maggio, roma, “exit poetry” @ bianco contemporaneo

    A Roma, mercoledì 20 maggio 2026, alle ore 18:00
    presso la galleria Bianco Contemporaneo
    (via Reno 18/a)
    nel contesto della mostra IDENTIKIT, di Pignotti + Hogre

    si presenta il libro di voci di poesia

    EXIT POETRY
    Poesia futura

    a cura di
    Aldo Nove, Gilda Policastro e Lello Voce
    (La Nave di Teseo, 2026)

    introduce l’incontro
    Gilda Policastro

    leggono
    Sara Ventroni, Gabriele Stera,
    Antonio Francesco Perozzi, Marco Giovenale

     

    L’occasione della mostra presso Bianco Contemporaneo di due artisti come Lamberto Pignotti e Hogre, che nel loro lavoro fanno scattare vari congegni di deviazione / nascondimento / disseminazione dell’identità, è quanto mai in sincrono & sintonia con un libro che sembra interrogarsi come pochi altri, oggi, sulle tante identità della poesia (e della postpoesia) contemporanea.Exit Poetry raccoglie 25 autori e autrici che hanno popolato con le loro parole, i loro pensieri, le loro voci, questi primi 25 anni del ventunesimo secolo”. Gilda Policastro, co-curatrice del volume, ne spiegherà il progetto dando poi la parola a quattro venticinquesimi dell’intero…

    l’incontro su mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/600e040c-71f6-4756-8e01-44b9d6de842b

    evento facebook:
    https://www.facebook.com/events/1345967000761083

    La Nave di Teseo
    https://lanavediteseo.eu/portfolio/exit-poetry-poesia-futura/

    la galleria
    https://www.biancocontemporaneo.it/

    *

    ​Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione
    dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva
    con propri progetti su tutto il territorio nazionale

    #AldoNove #AntonioFrancescoPerozzi #BiancoContemporaneo #ExitPoetry #GabrieleStera #GildaPolicastro #GildaPolicastroELelloVoce #Hogre #Identikit #LaNaveDiTeseo #LambertoPignotti #MarcoGiovenale #Pignotti #presentazione #reading #SaraVentroni
  22. 20 maggio, roma, “exit poetry” @ bianco contemporaneo

    A Roma, mercoledì 20 maggio 2026, alle ore 18:00
    presso la galleria Bianco Contemporaneo
    (via Reno 18/a)
    nel contesto della mostra IDENTIKIT, di Pignotti + Hogre

    si presenta il libro di voci di poesia

    EXIT POETRY
    Poesia futura

    a cura di
    Aldo Nove, Gilda Policastro e Lello Voce
    (La Nave di Teseo, 2026)

    introduce l’incontro
    Gilda Policastro

    leggono
    Sara Ventroni, Gabriele Stera,
    Antonio Francesco Perozzi, Marco Giovenale

     

    L’occasione della mostra presso Bianco Contemporaneo di due artisti come Lamberto Pignotti e Hogre, che nel loro lavoro fanno scattare vari congegni di deviazione / nascondimento / disseminazione dell’identità, è quanto mai in sincrono & sintonia con un libro che sembra interrogarsi come pochi altri, oggi, sulle tante identità della poesia (e della postpoesia) contemporanea.Exit Poetry raccoglie 25 autori e autrici che hanno popolato con le loro parole, i loro pensieri, le loro voci, questi primi 25 anni del ventunesimo secolo”. Gilda Policastro, co-curatrice del volume, ne spiegherà il progetto dando poi la parola a quattro venticinquesimi dell’intero…

    l’incontro su mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/600e040c-71f6-4756-8e01-44b9d6de842b

    evento facebook:
    https://www.facebook.com/events/1345967000761083

    La Nave di Teseo
    https://lanavediteseo.eu/portfolio/exit-poetry-poesia-futura/

    la galleria
    https://www.biancocontemporaneo.it/

    *

    ​Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione
    dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva
    con propri progetti su tutto il territorio nazionale

    #AldoNove #AntonioFrancescoPerozzi #BiancoContemporaneo #ExitPoetry #GabrieleStera #GildaPolicastro #GildaPolicastroELelloVoce #Hogre #Identikit #LaNaveDiTeseo #LambertoPignotti #MarcoGiovenale #Pignotti #presentazione #reading #SaraVentroni
  23. oggi, 9 maggio, a roma: “identikit” = lamberto pignotti e hogre @ bianco contemporaneo


    La galleria 
    Bianco Contemporaneo
    presenta la mostra

    I D E N T I K I T
    di
    Pignotti e Hogre

    Testo critico di Marco Giovenale

    inaugurazione oggi,
    9 maggio 2026, alle 17:30

    Via Reno 18/a, Roma
    ||| La mostra prosegue fino al 6 giugno dal martedì al sabato 16:30 -19:30 |||

    evento su Mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/21eb5948-d76f-4e2a-89fa-548cbd22562f

    evento fb:
    https://www.facebook.com/events/1307674164543733/

    Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 70, e Hogre, street artist anonimo e tra i massimi esponenti internazionali del subvertising, saranno i protagonisti della mostra “IDENTIKIT”, che si terrà presso la galleria Bianco Contemporaneo, Roma. . L’idea della mostra nasce dal dialogo tra i due artisti sul concetto di identità. Se Hogre ha sempre operato nell’anonimato, Pignotti (oggi centenario) ha risposto mostrandogli un archivio conservato per oltre cinquant’anni che, al contrario, rivela le sue molteplici identità. Si tratta di un corpus di buste indirizzate a lui con titoli più disparati — architetto, artista, scrittore, poeta, professore, pittore — e altrettante lettere in cui il suo nome viene cambiato in Alberto, Lorenzo, nonché in Mario e Giuseppe. Da questo archivio, suddiviso meticolosamente per “errori” e “qualifiche”, emerge il punto di contatto tra i due: la frammentazione dell’identità di Pignotti si specchia nell’assenza di identità di Hogre. Hogre interviene nello spazio pubblico, spesso senza autorizzazione, sovvertendo cartelloni e loghi pubblicitari per trasformarli in messaggi satirici e provocatori contro il consumismo. Questa pratica di subvertising è strettamente affine a quella del Gruppo 70, che già decenni fa utilizzava ritagli di giornale, rotocalchi e locandine per decostruire la comunicazione di massa. Entrambi gli artisti utilizzano gli strumenti del potere per svelarne i meccanismi, attraverso atti sovversivi e analisi spregiudicate che mirano a smascherare gli stereotipi diffusi dai media. Nonostante la distanza anagrafica, le due generazioni si ritrovano unite in una visione dell’arte intesa come strumento critico capace di svelare la vera natura della realtà e del potere.

    La mostra sarà corredata da un cofanetto/cartella d’artista in edizione limitata di 50 copie con tutte le foto delle opere in mostra, il testo critico e le biografie degli artisti.

    https://www.biancocontemporaneo.it/

    Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale.

    #attiSovversivi #BiancoContemporaneo #collage #errori #glitch #Gruppo70 #hacking #Hogre #Identikit #identità #LambertoPignotti #locandine #materialiVerbovisivi #media #mostra #Pignotti #qualifiche #ritagliDiGiornale #RossellaAlessandrucci #rotocalchi #socialMedia #stereotipi #streetArt #subvertising #vernissage
  24. oggi, 9 maggio, a roma: “identikit” = lamberto pignotti e hogre @ bianco contemporaneo


    La galleria 
    Bianco Contemporaneo
    presenta la mostra

    I D E N T I K I T
    di
    Pignotti e Hogre

    Testo critico di Marco Giovenale

    inaugurazione oggi,
    9 maggio 2026, alle 17:30

    Via Reno 18/a, Roma
    ||| La mostra prosegue fino al 6 giugno dal martedì al sabato 16:30 -19:30 |||

    evento su Mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/21eb5948-d76f-4e2a-89fa-548cbd22562f

    evento fb:
    https://www.facebook.com/events/1307674164543733/

    Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 70, e Hogre, street artist anonimo e tra i massimi esponenti internazionali del subvertising, saranno i protagonisti della mostra “IDENTIKIT”, che si terrà presso la galleria Bianco Contemporaneo, Roma. . L’idea della mostra nasce dal dialogo tra i due artisti sul concetto di identità. Se Hogre ha sempre operato nell’anonimato, Pignotti (oggi centenario) ha risposto mostrandogli un archivio conservato per oltre cinquant’anni che, al contrario, rivela le sue molteplici identità. Si tratta di un corpus di buste indirizzate a lui con titoli più disparati — architetto, artista, scrittore, poeta, professore, pittore — e altrettante lettere in cui il suo nome viene cambiato in Alberto, Lorenzo, nonché in Mario e Giuseppe. Da questo archivio, suddiviso meticolosamente per “errori” e “qualifiche”, emerge il punto di contatto tra i due: la frammentazione dell’identità di Pignotti si specchia nell’assenza di identità di Hogre. Hogre interviene nello spazio pubblico, spesso senza autorizzazione, sovvertendo cartelloni e loghi pubblicitari per trasformarli in messaggi satirici e provocatori contro il consumismo. Questa pratica di subvertising è strettamente affine a quella del Gruppo 70, che già decenni fa utilizzava ritagli di giornale, rotocalchi e locandine per decostruire la comunicazione di massa. Entrambi gli artisti utilizzano gli strumenti del potere per svelarne i meccanismi, attraverso atti sovversivi e analisi spregiudicate che mirano a smascherare gli stereotipi diffusi dai media. Nonostante la distanza anagrafica, le due generazioni si ritrovano unite in una visione dell’arte intesa come strumento critico capace di svelare la vera natura della realtà e del potere.

    La mostra sarà corredata da un cofanetto/cartella d’artista in edizione limitata di 50 copie con tutte le foto delle opere in mostra, il testo critico e le biografie degli artisti.

    https://www.biancocontemporaneo.it/

    Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale.

    #attiSovversivi #BiancoContemporaneo #collage #errori #glitch #Gruppo70 #hacking #Hogre #Identikit #identità #LambertoPignotti #locandine #materialiVerbovisivi #media #mostra #Pignotti #qualifiche #ritagliDiGiornale #RossellaAlessandrucci #rotocalchi #socialMedia #stereotipi #streetArt #subvertising #vernissage
  25. oggi, 9 maggio, a roma: “identikit” = lamberto pignotti e hogre @ bianco contemporaneo


    La galleria 
    Bianco Contemporaneo
    presenta la mostra

    I D E N T I K I T
    di
    Pignotti e Hogre

    Testo critico di Marco Giovenale

    inaugurazione oggi,
    9 maggio 2026, alle 17:30

    Via Reno 18/a, Roma
    ||| La mostra prosegue fino al 6 giugno dal martedì al sabato 16:30 -19:30 |||

    evento su Mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/21eb5948-d76f-4e2a-89fa-548cbd22562f

    evento fb:
    https://www.facebook.com/events/1307674164543733/

    Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 70, e Hogre, street artist anonimo e tra i massimi esponenti internazionali del subvertising, saranno i protagonisti della mostra “IDENTIKIT”, che si terrà presso la galleria Bianco Contemporaneo, Roma. . L’idea della mostra nasce dal dialogo tra i due artisti sul concetto di identità. Se Hogre ha sempre operato nell’anonimato, Pignotti (oggi centenario) ha risposto mostrandogli un archivio conservato per oltre cinquant’anni che, al contrario, rivela le sue molteplici identità. Si tratta di un corpus di buste indirizzate a lui con titoli più disparati — architetto, artista, scrittore, poeta, professore, pittore — e altrettante lettere in cui il suo nome viene cambiato in Alberto, Lorenzo, nonché in Mario e Giuseppe. Da questo archivio, suddiviso meticolosamente per “errori” e “qualifiche”, emerge il punto di contatto tra i due: la frammentazione dell’identità di Pignotti si specchia nell’assenza di identità di Hogre. Hogre interviene nello spazio pubblico, spesso senza autorizzazione, sovvertendo cartelloni e loghi pubblicitari per trasformarli in messaggi satirici e provocatori contro il consumismo. Questa pratica di subvertising è strettamente affine a quella del Gruppo 70, che già decenni fa utilizzava ritagli di giornale, rotocalchi e locandine per decostruire la comunicazione di massa. Entrambi gli artisti utilizzano gli strumenti del potere per svelarne i meccanismi, attraverso atti sovversivi e analisi spregiudicate che mirano a smascherare gli stereotipi diffusi dai media. Nonostante la distanza anagrafica, le due generazioni si ritrovano unite in una visione dell’arte intesa come strumento critico capace di svelare la vera natura della realtà e del potere.

    La mostra sarà corredata da un cofanetto/cartella d’artista in edizione limitata di 50 copie con tutte le foto delle opere in mostra, il testo critico e le biografie degli artisti.

    https://www.biancocontemporaneo.it/

    Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale.

    #attiSovversivi #BiancoContemporaneo #collage #errori #glitch #Gruppo70 #hacking #Hogre #Identikit #identità #LambertoPignotti #locandine #materialiVerbovisivi #media #mostra #Pignotti #qualifiche #ritagliDiGiornale #RossellaAlessandrucci #rotocalchi #socialMedia #stereotipi #streetArt #subvertising #vernissage
  26. oggi, 9 maggio, a roma: “identikit” = lamberto pignotti e hogre @ bianco contemporaneo


    La galleria 
    Bianco Contemporaneo
    presenta la mostra

    I D E N T I K I T
    di
    Pignotti e Hogre

    Testo critico di Marco Giovenale

    inaugurazione oggi,
    9 maggio 2026, alle 17:30

    Via Reno 18/a, Roma
    ||| La mostra prosegue fino al 6 giugno dal martedì al sabato 16:30 -19:30 |||

    evento su Mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/21eb5948-d76f-4e2a-89fa-548cbd22562f

    evento fb:
    https://www.facebook.com/events/1307674164543733/

    Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 70, e Hogre, street artist anonimo e tra i massimi esponenti internazionali del subvertising, saranno i protagonisti della mostra “IDENTIKIT”, che si terrà presso la galleria Bianco Contemporaneo, Roma. . L’idea della mostra nasce dal dialogo tra i due artisti sul concetto di identità. Se Hogre ha sempre operato nell’anonimato, Pignotti (oggi centenario) ha risposto mostrandogli un archivio conservato per oltre cinquant’anni che, al contrario, rivela le sue molteplici identità. Si tratta di un corpus di buste indirizzate a lui con titoli più disparati — architetto, artista, scrittore, poeta, professore, pittore — e altrettante lettere in cui il suo nome viene cambiato in Alberto, Lorenzo, nonché in Mario e Giuseppe. Da questo archivio, suddiviso meticolosamente per “errori” e “qualifiche”, emerge il punto di contatto tra i due: la frammentazione dell’identità di Pignotti si specchia nell’assenza di identità di Hogre. Hogre interviene nello spazio pubblico, spesso senza autorizzazione, sovvertendo cartelloni e loghi pubblicitari per trasformarli in messaggi satirici e provocatori contro il consumismo. Questa pratica di subvertising è strettamente affine a quella del Gruppo 70, che già decenni fa utilizzava ritagli di giornale, rotocalchi e locandine per decostruire la comunicazione di massa. Entrambi gli artisti utilizzano gli strumenti del potere per svelarne i meccanismi, attraverso atti sovversivi e analisi spregiudicate che mirano a smascherare gli stereotipi diffusi dai media. Nonostante la distanza anagrafica, le due generazioni si ritrovano unite in una visione dell’arte intesa come strumento critico capace di svelare la vera natura della realtà e del potere.

    La mostra sarà corredata da un cofanetto/cartella d’artista in edizione limitata di 50 copie con tutte le foto delle opere in mostra, il testo critico e le biografie degli artisti.

    https://www.biancocontemporaneo.it/

    Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale.

    #attiSovversivi #BiancoContemporaneo #collage #errori #glitch #Gruppo70 #hacking #Hogre #Identikit #identità #LambertoPignotti #locandine #materialiVerbovisivi #media #mostra #Pignotti #qualifiche #ritagliDiGiornale #RossellaAlessandrucci #rotocalchi #socialMedia #stereotipi #streetArt #subvertising #vernissage
  27. oggi, 9 maggio, a roma: “identikit” = lamberto pignotti e hogre @ bianco contemporaneo


    La galleria 
    Bianco Contemporaneo
    presenta la mostra

    I D E N T I K I T
    di
    Pignotti e Hogre

    Testo critico di Marco Giovenale

    inaugurazione oggi,
    9 maggio 2026, alle 17:30

    Via Reno 18/a, Roma
    ||| La mostra prosegue fino al 6 giugno dal martedì al sabato 16:30 -19:30 |||

    evento su Mobilizon:
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    Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 70, e Hogre, street artist anonimo e tra i massimi esponenti internazionali del subvertising, saranno i protagonisti della mostra “IDENTIKIT”, che si terrà presso la galleria Bianco Contemporaneo, Roma. . L’idea della mostra nasce dal dialogo tra i due artisti sul concetto di identità. Se Hogre ha sempre operato nell’anonimato, Pignotti (oggi centenario) ha risposto mostrandogli un archivio conservato per oltre cinquant’anni che, al contrario, rivela le sue molteplici identità. Si tratta di un corpus di buste indirizzate a lui con titoli più disparati — architetto, artista, scrittore, poeta, professore, pittore — e altrettante lettere in cui il suo nome viene cambiato in Alberto, Lorenzo, nonché in Mario e Giuseppe. Da questo archivio, suddiviso meticolosamente per “errori” e “qualifiche”, emerge il punto di contatto tra i due: la frammentazione dell’identità di Pignotti si specchia nell’assenza di identità di Hogre. Hogre interviene nello spazio pubblico, spesso senza autorizzazione, sovvertendo cartelloni e loghi pubblicitari per trasformarli in messaggi satirici e provocatori contro il consumismo. Questa pratica di subvertising è strettamente affine a quella del Gruppo 70, che già decenni fa utilizzava ritagli di giornale, rotocalchi e locandine per decostruire la comunicazione di massa. Entrambi gli artisti utilizzano gli strumenti del potere per svelarne i meccanismi, attraverso atti sovversivi e analisi spregiudicate che mirano a smascherare gli stereotipi diffusi dai media. Nonostante la distanza anagrafica, le due generazioni si ritrovano unite in una visione dell’arte intesa come strumento critico capace di svelare la vera natura della realtà e del potere.

    La mostra sarà corredata da un cofanetto/cartella d’artista in edizione limitata di 50 copie con tutte le foto delle opere in mostra, il testo critico e le biografie degli artisti.

    https://www.biancocontemporaneo.it/

    Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale.

    #attiSovversivi #BiancoContemporaneo #collage #errori #glitch #Gruppo70 #hacking #Hogre #Identikit #identità #LambertoPignotti #locandine #materialiVerbovisivi #media #mostra #Pignotti #qualifiche #ritagliDiGiornale #RossellaAlessandrucci #rotocalchi #socialMedia #stereotipi #streetArt #subvertising #vernissage
  28. 9 maggio, roma: “identikit” = lamberto pignotti e hogre @ bianco contemporaneo


    La galleria 
    Bianco Contemporaneo
    presenta la mostra

    I D E N T I K I T
    di
    Pignotti e Hogre

    Testo critico di Marco Giovenale

    vernissage 9 maggio 2026, ore 17:30

    Via Reno 18/a, Roma
    ||| La mostra prosegue fino al 6 giugno dal martedì al sabato 16:30 -19:30 |||

    evento su Mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/21eb5948-d76f-4e2a-89fa-548cbd22562f

    evento fb:
    https://www.facebook.com/events/1307674164543733/

    Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 70, e Hogre, street artist anonimo e tra i massimi esponenti internazionali del subvertising, saranno i protagonisti della mostra “IDENTIKIT”, che si terrà presso la galleria Bianco Contemporaneo, Roma. . L’idea della mostra nasce dal dialogo tra i due artisti sul concetto di identità. Se Hogre ha sempre operato nell’anonimato, Pignotti (oggi centenario) ha risposto mostrandogli un archivio conservato per oltre cinquant’anni che, al contrario, rivela le sue molteplici identità. Si tratta di un corpus di buste indirizzate a lui con titoli più disparati — architetto, artista, scrittore, poeta, professore, pittore — e altrettante lettere in cui il suo nome viene cambiato in Alberto, Lorenzo, nonché in Mario e Giuseppe. Da questo archivio, suddiviso meticolosamente per “errori” e “qualifiche”, emerge il punto di contatto tra i due: la frammentazione dell’identità di Pignotti si specchia nell’assenza di identità di Hogre. Hogre interviene nello spazio pubblico, spesso senza autorizzazione, sovvertendo cartelloni e loghi pubblicitari per trasformarli in messaggi satirici e provocatori contro il consumismo. Questa pratica di subvertising è strettamente affine a quella del Gruppo 70, che già decenni fa utilizzava ritagli di giornale, rotocalchi e locandine per decostruire la comunicazione di massa. Entrambi gli artisti utilizzano gli strumenti del potere per svelarne i meccanismi, attraverso atti sovversivi e analisi spregiudicate che mirano a smascherare gli stereotipi diffusi dai media. Nonostante la distanza anagrafica, le due generazioni si ritrovano unite in una visione dell’arte intesa come strumento critico capace di svelare la vera natura della realtà e del potere.

    La mostra sarà corredata da un cofanetto/cartella d’artista in edizione limitata di 50 copie con tutte le foto delle opere in mostra, il testo critico e le biografie degli artisti.

    https://www.biancocontemporaneo.it/

    Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale.

    #attiSovversivi #BiancoContemporaneo #collage #errori #glitch #Gruppo70 #hacking #Hogre #Identikit #identità #LambertoPignotti #locandine #materialiVerbovisivi #media #mostra #Pignotti #qualifiche #ritagliDiGiornale #RossellaAlessandrucci #rotocalchi #socialMedia #stereotipi #streetArt #subvertising #vernissage
  29. 9 maggio, roma: “identikit” = lamberto pignotti e hogre @ bianco contemporaneo


    La galleria 
    Bianco Contemporaneo
    presenta la mostra

    I D E N T I K I T
    di
    Pignotti e Hogre

    Testo critico di Marco Giovenale

    vernissage 9 maggio 2026, ore 17:30

    Via Reno 18/a, Roma
    ||| La mostra prosegue fino al 6 giugno dal martedì al sabato 16:30 -19:30 |||

    evento su Mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/21eb5948-d76f-4e2a-89fa-548cbd22562f

    evento fb:
    https://www.facebook.com/events/1307674164543733/

    Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 70, e Hogre, street artist anonimo e tra i massimi esponenti internazionali del subvertising, saranno i protagonisti della mostra “IDENTIKIT”, che si terrà presso la galleria Bianco Contemporaneo, Roma. . L’idea della mostra nasce dal dialogo tra i due artisti sul concetto di identità. Se Hogre ha sempre operato nell’anonimato, Pignotti (oggi centenario) ha risposto mostrandogli un archivio conservato per oltre cinquant’anni che, al contrario, rivela le sue molteplici identità. Si tratta di un corpus di buste indirizzate a lui con titoli più disparati — architetto, artista, scrittore, poeta, professore, pittore — e altrettante lettere in cui il suo nome viene cambiato in Alberto, Lorenzo, nonché in Mario e Giuseppe. Da questo archivio, suddiviso meticolosamente per “errori” e “qualifiche”, emerge il punto di contatto tra i due: la frammentazione dell’identità di Pignotti si specchia nell’assenza di identità di Hogre. Hogre interviene nello spazio pubblico, spesso senza autorizzazione, sovvertendo cartelloni e loghi pubblicitari per trasformarli in messaggi satirici e provocatori contro il consumismo. Questa pratica di subvertising è strettamente affine a quella del Gruppo 70, che già decenni fa utilizzava ritagli di giornale, rotocalchi e locandine per decostruire la comunicazione di massa. Entrambi gli artisti utilizzano gli strumenti del potere per svelarne i meccanismi, attraverso atti sovversivi e analisi spregiudicate che mirano a smascherare gli stereotipi diffusi dai media. Nonostante la distanza anagrafica, le due generazioni si ritrovano unite in una visione dell’arte intesa come strumento critico capace di svelare la vera natura della realtà e del potere.

    La mostra sarà corredata da un cofanetto/cartella d’artista in edizione limitata di 50 copie con tutte le foto delle opere in mostra, il testo critico e le biografie degli artisti.

    https://www.biancocontemporaneo.it/

    Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale.

    #attiSovversivi #BiancoContemporaneo #collage #errori #glitch #Gruppo70 #hacking #Hogre #Identikit #identità #LambertoPignotti #locandine #materialiVerbovisivi #media #mostra #Pignotti #qualifiche #ritagliDiGiornale #RossellaAlessandrucci #rotocalchi #socialMedia #stereotipi #streetArt #subvertising #vernissage
  30. 9 maggio, roma: “identikit” = lamberto pignotti e hogre @ bianco contemporaneo


    La galleria 
    Bianco Contemporaneo
    presenta la mostra

    I D E N T I K I T
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    Testo critico di Marco Giovenale

    vernissage 9 maggio 2026, ore 17:30

    Via Reno 18/a, Roma
    ||| La mostra prosegue fino al 6 giugno dal martedì al sabato 16:30 -19:30 |||

    evento su Mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/21eb5948-d76f-4e2a-89fa-548cbd22562f

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    https://www.facebook.com/events/1307674164543733/

    Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 70, e Hogre, street artist anonimo e tra i massimi esponenti internazionali del subvertising, saranno i protagonisti della mostra “IDENTIKIT”, che si terrà presso la galleria Bianco Contemporaneo, Roma. . L’idea della mostra nasce dal dialogo tra i due artisti sul concetto di identità. Se Hogre ha sempre operato nell’anonimato, Pignotti (oggi centenario) ha risposto mostrandogli un archivio conservato per oltre cinquant’anni che, al contrario, rivela le sue molteplici identità. Si tratta di un corpus di buste indirizzate a lui con titoli più disparati — architetto, artista, scrittore, poeta, professore, pittore — e altrettante lettere in cui il suo nome viene cambiato in Alberto, Lorenzo, nonché in Mario e Giuseppe. Da questo archivio, suddiviso meticolosamente per “errori” e “qualifiche”, emerge il punto di contatto tra i due: la frammentazione dell’identità di Pignotti si specchia nell’assenza di identità di Hogre. Hogre interviene nello spazio pubblico, spesso senza autorizzazione, sovvertendo cartelloni e loghi pubblicitari per trasformarli in messaggi satirici e provocatori contro il consumismo. Questa pratica di subvertising è strettamente affine a quella del Gruppo 70, che già decenni fa utilizzava ritagli di giornale, rotocalchi e locandine per decostruire la comunicazione di massa. Entrambi gli artisti utilizzano gli strumenti del potere per svelarne i meccanismi, attraverso atti sovversivi e analisi spregiudicate che mirano a smascherare gli stereotipi diffusi dai media. Nonostante la distanza anagrafica, le due generazioni si ritrovano unite in una visione dell’arte intesa come strumento critico capace di svelare la vera natura della realtà e del potere.

    La mostra sarà corredata da un cofanetto/cartella d’artista in edizione limitata di 50 copie con tutte le foto delle opere in mostra, il testo critico e le biografie degli artisti.

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  31. 9 maggio, roma: “identikit” = lamberto pignotti e hogre @ bianco contemporaneo


    La galleria 
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    I D E N T I K I T
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  32. 9 maggio, roma: “identikit” = lamberto pignotti e hogre @ bianco contemporaneo


    La galleria 
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    vernissage 9 maggio 2026, ore 17:30

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    evento su Mobilizon:
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    Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 70, e Hogre, street artist anonimo e tra i massimi esponenti internazionali del subvertising, saranno i protagonisti della mostra “IDENTIKIT”, che si terrà presso la galleria Bianco Contemporaneo, Roma. . L’idea della mostra nasce dal dialogo tra i due artisti sul concetto di identità. Se Hogre ha sempre operato nell’anonimato, Pignotti (oggi centenario) ha risposto mostrandogli un archivio conservato per oltre cinquant’anni che, al contrario, rivela le sue molteplici identità. Si tratta di un corpus di buste indirizzate a lui con titoli più disparati — architetto, artista, scrittore, poeta, professore, pittore — e altrettante lettere in cui il suo nome viene cambiato in Alberto, Lorenzo, nonché in Mario e Giuseppe. Da questo archivio, suddiviso meticolosamente per “errori” e “qualifiche”, emerge il punto di contatto tra i due: la frammentazione dell’identità di Pignotti si specchia nell’assenza di identità di Hogre. Hogre interviene nello spazio pubblico, spesso senza autorizzazione, sovvertendo cartelloni e loghi pubblicitari per trasformarli in messaggi satirici e provocatori contro il consumismo. Questa pratica di subvertising è strettamente affine a quella del Gruppo 70, che già decenni fa utilizzava ritagli di giornale, rotocalchi e locandine per decostruire la comunicazione di massa. Entrambi gli artisti utilizzano gli strumenti del potere per svelarne i meccanismi, attraverso atti sovversivi e analisi spregiudicate che mirano a smascherare gli stereotipi diffusi dai media. Nonostante la distanza anagrafica, le due generazioni si ritrovano unite in una visione dell’arte intesa come strumento critico capace di svelare la vera natura della realtà e del potere.

    La mostra sarà corredata da un cofanetto/cartella d’artista in edizione limitata di 50 copie con tutte le foto delle opere in mostra, il testo critico e le biografie degli artisti.

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    Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale.

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  33. oggi, 23 aprile, a pavia, al collegio cairoli: pignotti 100 e ancora 100

    A Pavia, al Collegio Cairoli, giovedì 23 aprile
    inaugurazione della mostra

    Pignotti 100 e ancora 100

    cliccare per ingrandire

    La mostra resterà aperta fino a sabato 23 maggio: ingresso libero da giovedì a sabato dalle ore 17 alle ore 19 (nei restanti giorni feriali solo previo appuntamento).

    La rassegna vuole essere un doveroso omaggio espositivo in occasione del Centenario della nascita del grande artista e poeta fiorentino Lamberto Pignotti (Firenze, 23 aprile 1926), padre della poesia tecnologica e uno dei padri della poesia visiva italiana, fondatore del Gruppo 70 (Firenze, 24-26 Maggio 1963) che ha partecipato attivamente anche alla nascita del Gruppo 63 (Palermo, 3-8 Ottobre 1963) ed alle attività della Neoavanguardia italiana, contribuendo così al clima di rinnovamento letterario e culturale dal secondo dopoguerra ad oggi, a livello nazionale ed internazionale.

    Collegio Cairoli
    Piazza Cairoli 1 – Pavia

    #art #arte #CollegioCairoli #GiosuèAllegrini #LambertoPignotti #materialiVerbovisivi #Pignotti #poesiaVisiva #vispo
  34. opere asemiche di differx esposte a palazzo collicola, spoleto, 2026 / video di dino ignani

    il contesto è quello della mostra Vita minore, a cura di Gianni e Giuseppe Garrera: https://slowforward.net/2026/02/21/oggi-21-febbraio-a-palazzo-collicola-spoleto-vita-minore-a-cura-di-gianni-e-giuseppe-garrera

    altri link: https://slowforward.net/2026/03/28/scritture-contro-il-linguaggio-a-palazzo-collicola/https://slowforward.net/2026/03/14/differx-a-palazzo-collicola/

    #AlainBornain #AlbaSavoi #AlbertoBurri #AlbertoZiveri #AlbinoGalvano #AlessandroGamba #AlfonsoTalotta #AnnaMariaOrtese #AnnaTorelli #AntoniettaRaphäelMafai #AntonioDelDonno #art #arte #arteContemporanea #asemic #asemicWriting #audiovideo #AugustoGarau #AugustoStrindberg #breviariAsemici #CarlaLonzi #CesarePietroiusti #CFPetersCorporation #ClaudeMaillard #ClaudioCosta #CollezioneGarrera #contemporaryArt #CristinaCampo #CristinaMaulini #DavidOlive #DavidOliveVideo #DavidOliveYoutubeChannel #DinoIgnani #distruzioneDellOrtografia #dittaturaDellaScritturaComeSignificato #DomenicoPurificato #ElisaMontessori #ElisabettaGut #ElsaMorante #EmptyWords #excerptFromEmptyWords #fabioGiorgiAlberti #FabioLapiana #FabrizioPrevedello #FlavioFavelli #FrancescoGioacchini #GeaCasolaro #GiancarloNorese #GianniGarrera #GinoDeDominicis #GiovanniKorompay #GiulioPaolini #GiuseppeGarrera #GiuseppePulvirenti #GiustinaPrestento #GretaSchödl #GualtieroNativi #GustavoMatamoros #JannisKounellis #JimmieDurham #JochenLemberg #JohnCage #JohnKramel #JuhaMattiPitkanen #LambertoPignotti #LauraCingolani #LauraKuhn #Leoncillo #LucaBertolo #LucaMariaPatella #LucaTrevisani #LucaVitone #MagdaloMussio #MarcoGiovenale #MarioTozzi #MartinoOberto #MaryLuft #MatteoFato #MaurizioNannucci #MauroReggiani #MaxRenkel #MiamiDadeCommunityCollege #micheleTocca #MiltosManetas #minorità #MirellaBentivoglio #mostra #mostraCollettiva #music #musicA #OlivierMessiaen #PalazzoCollicola #PaoloBufalini #PierPaoloPasolini #preghiereAsemiche #RichardNonas #rifiutoDelPotere #Salvo #SanFrancesco #SanFrancescoELaSantitàDellArteContemporanea #scritturaAsemica #scrittureIlleggibili #SouthFloridaComposersAlliance #Spoleto #Subtropics #SubtropicsMusicFestival #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline #TigertailProductions #TomasSaraceno #UgoCarrega #UgoCeladaDaVirgilio #video #VincenzoAccame #VitaMinore #WLRNTV #WolfsonCampus #YokoOno #youtube
  35. opere asemiche di differx esposte a palazzo collicola, spoleto, 2026 / video di dino ignani

    il contesto è quello della mostra Vita minore, a cura di Gianni e Giuseppe Garrera: https://slowforward.net/2026/02/21/oggi-21-febbraio-a-palazzo-collicola-spoleto-vita-minore-a-cura-di-gianni-e-giuseppe-garrera

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  36. opere asemiche di differx esposte a palazzo collicola, spoleto, 2026 / video di dino ignani

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  37. opere asemiche di differx esposte a palazzo collicola, spoleto, 2026 / video di dino ignani

    il contesto è quello della mostra Vita minore, a cura di Gianni e Giuseppe Garrera: https://slowforward.net/2026/02/21/oggi-21-febbraio-a-palazzo-collicola-spoleto-vita-minore-a-cura-di-gianni-e-giuseppe-garrera

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  38. 9 maggio, roma: “identikit” = lamberto pignotti e hogre @ bianco contemporaneo


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    vernissage 9 maggio 2026, ore 17:30

    Via Reno 18/a, Roma
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    evento fb:
    https://www.facebook.com/events/1307674164543733/

    Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 70, e Hogre, street artist anonimo e tra i massimi esponenti internazionali del subvertising, saranno i protagonisti della mostra “IDENTIKIT”, che si terrà presso la galleria Bianco Contemporaneo, Roma. . L’idea della mostra nasce dal dialogo tra i due artisti sul concetto di identità. Se Hogre ha sempre operato nell’anonimato, Pignotti (oggi centenario) ha risposto mostrandogli un archivio conservato per oltre cinquant’anni che, al contrario, rivela le sue molteplici identità. Si tratta di un corpus di buste indirizzate a lui con titoli più disparati — architetto, artista, scrittore, poeta, professore, pittore — e altrettante lettere in cui il suo nome viene cambiato in Alberto, Lorenzo, nonché in Mario e Giuseppe. Da questo archivio, suddiviso meticolosamente per “errori” e “qualifiche”, emerge il punto di contatto tra i due: la frammentazione dell’identità di Pignotti si specchia nell’assenza di identità di Hogre. Hogre interviene nello spazio pubblico, spesso senza autorizzazione, sovvertendo cartelloni e loghi pubblicitari per trasformarli in messaggi satirici e provocatori contro il consumismo. Questa pratica di subvertising è strettamente affine a quella del Gruppo 70, che già decenni fa utilizzava ritagli di giornale, rotocalchi e locandine per decostruire la comunicazione di massa. Entrambi gli artisti utilizzano gli strumenti del potere per svelarne i meccanismi, attraverso atti sovversivi e analisi spregiudicate che mirano a smascherare gli stereotipi diffusi dai media. Nonostante la distanza anagrafica, le due generazioni si ritrovano unite in una visione dell’arte intesa come strumento critico capace di svelare la vera natura della realtà e del potere.

    La mostra sarà corredata da un cofanetto/cartella d’artista in edizione limitata di 50 copie con tutte le foto delle opere in mostra, il testo critico e le biografie degli artisti.

    https://www.biancocontemporaneo.it/

    Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale.

    #attiSovversivi #BiancoContemporaneo #collage #errori #glitch #Gruppo70 #hacking #Hogre #Identikit #identità #LambertoPignotti #locandine #materialiVerbovisivi #media #mostra #Pignotti #qualifiche #ritagliDiGiornale #RossellaAlessandrucci #rotocalchi #socialMedia #stereotipi #streetArt #subvertising #vernissage
  39. 9 maggio, roma: “identikit” = lamberto pignotti e hogre @ bianco contemporaneo


    La galleria 
    Bianco Contemporaneo
    presenta la mostra

    I D E N T I K I T
    di
    Pignotti e Hogre

    Testo critico di Marco Giovenale

    vernissage 9 maggio 2026, ore 17:30

    Via Reno 18/a, Roma
    ||| La mostra prosegue fino al 6 giugno dal martedì al sabato 16:30 -19:30 |||

    evento su Mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/21eb5948-d76f-4e2a-89fa-548cbd22562f

    evento fb:
    https://www.facebook.com/events/1307674164543733/

    Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 70, e Hogre, street artist anonimo e tra i massimi esponenti internazionali del subvertising, saranno i protagonisti della mostra “IDENTIKIT”, che si terrà presso la galleria Bianco Contemporaneo, Roma. . L’idea della mostra nasce dal dialogo tra i due artisti sul concetto di identità. Se Hogre ha sempre operato nell’anonimato, Pignotti (oggi centenario) ha risposto mostrandogli un archivio conservato per oltre cinquant’anni che, al contrario, rivela le sue molteplici identità. Si tratta di un corpus di buste indirizzate a lui con titoli più disparati — architetto, artista, scrittore, poeta, professore, pittore — e altrettante lettere in cui il suo nome viene cambiato in Alberto, Lorenzo, nonché in Mario e Giuseppe. Da questo archivio, suddiviso meticolosamente per “errori” e “qualifiche”, emerge il punto di contatto tra i due: la frammentazione dell’identità di Pignotti si specchia nell’assenza di identità di Hogre. Hogre interviene nello spazio pubblico, spesso senza autorizzazione, sovvertendo cartelloni e loghi pubblicitari per trasformarli in messaggi satirici e provocatori contro il consumismo. Questa pratica di subvertising è strettamente affine a quella del Gruppo 70, che già decenni fa utilizzava ritagli di giornale, rotocalchi e locandine per decostruire la comunicazione di massa. Entrambi gli artisti utilizzano gli strumenti del potere per svelarne i meccanismi, attraverso atti sovversivi e analisi spregiudicate che mirano a smascherare gli stereotipi diffusi dai media. Nonostante la distanza anagrafica, le due generazioni si ritrovano unite in una visione dell’arte intesa come strumento critico capace di svelare la vera natura della realtà e del potere.

    La mostra sarà corredata da un cofanetto/cartella d’artista in edizione limitata di 50 copie con tutte le foto delle opere in mostra, il testo critico e le biografie degli artisti.

    https://www.biancocontemporaneo.it/

    Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale.

    #attiSovversivi #BiancoContemporaneo #collage #errori #glitch #Gruppo70 #hacking #Hogre #Identikit #identità #LambertoPignotti #locandine #materialiVerbovisivi #media #mostra #Pignotti #qualifiche #ritagliDiGiornale #RossellaAlessandrucci #rotocalchi #socialMedia #stereotipi #streetArt #subvertising #vernissage
  40. 9 maggio, roma: “identikit” = lamberto pignotti e hogre @ bianco contemporaneo


    La galleria 
    Bianco Contemporaneo
    presenta la mostra

    I D E N T I K I T
    di
    Pignotti e Hogre

    Testo critico di Marco Giovenale

    vernissage 9 maggio 2026, ore 17:30

    Via Reno 18/a, Roma
    ||| La mostra prosegue fino al 6 giugno dal martedì al sabato 16:30 -19:30 |||

    evento su Mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/21eb5948-d76f-4e2a-89fa-548cbd22562f

    evento fb:
    https://www.facebook.com/events/1307674164543733/

    Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 70, e Hogre, street artist anonimo e tra i massimi esponenti internazionali del subvertising, saranno i protagonisti della mostra “IDENTIKIT”, che si terrà presso la galleria Bianco Contemporaneo, Roma. . L’idea della mostra nasce dal dialogo tra i due artisti sul concetto di identità. Se Hogre ha sempre operato nell’anonimato, Pignotti (oggi centenario) ha risposto mostrandogli un archivio conservato per oltre cinquant’anni che, al contrario, rivela le sue molteplici identità. Si tratta di un corpus di buste indirizzate a lui con titoli più disparati — architetto, artista, scrittore, poeta, professore, pittore — e altrettante lettere in cui il suo nome viene cambiato in Alberto, Lorenzo, nonché in Mario e Giuseppe. Da questo archivio, suddiviso meticolosamente per “errori” e “qualifiche”, emerge il punto di contatto tra i due: la frammentazione dell’identità di Pignotti si specchia nell’assenza di identità di Hogre. Hogre interviene nello spazio pubblico, spesso senza autorizzazione, sovvertendo cartelloni e loghi pubblicitari per trasformarli in messaggi satirici e provocatori contro il consumismo. Questa pratica di subvertising è strettamente affine a quella del Gruppo 70, che già decenni fa utilizzava ritagli di giornale, rotocalchi e locandine per decostruire la comunicazione di massa. Entrambi gli artisti utilizzano gli strumenti del potere per svelarne i meccanismi, attraverso atti sovversivi e analisi spregiudicate che mirano a smascherare gli stereotipi diffusi dai media. Nonostante la distanza anagrafica, le due generazioni si ritrovano unite in una visione dell’arte intesa come strumento critico capace di svelare la vera natura della realtà e del potere.

    La mostra sarà corredata da un cofanetto/cartella d’artista in edizione limitata di 50 copie con tutte le foto delle opere in mostra, il testo critico e le biografie degli artisti.

    https://www.biancocontemporaneo.it/

    Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale.

    #attiSovversivi #BiancoContemporaneo #collage #errori #glitch #Gruppo70 #hacking #Hogre #Identikit #identità #LambertoPignotti #locandine #materialiVerbovisivi #media #mostra #Pignotti #qualifiche #ritagliDiGiornale #RossellaAlessandrucci #rotocalchi #socialMedia #stereotipi #streetArt #subvertising #vernissage
  41. 9 maggio, roma: “identikit” = lamberto pignotti e hogre @ bianco contemporaneo


    La galleria 
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    I D E N T I K I T
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    vernissage 9 maggio 2026, ore 17:30

    Via Reno 18/a, Roma
    ||| La mostra prosegue fino al 6 giugno dal martedì al sabato 16:30 -19:30 |||

    evento su Mobilizon:
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    Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 70, e Hogre, street artist anonimo e tra i massimi esponenti internazionali del subvertising, saranno i protagonisti della mostra “IDENTIKIT”, che si terrà presso la galleria Bianco Contemporaneo, Roma. . L’idea della mostra nasce dal dialogo tra i due artisti sul concetto di identità. Se Hogre ha sempre operato nell’anonimato, Pignotti (oggi centenario) ha risposto mostrandogli un archivio conservato per oltre cinquant’anni che, al contrario, rivela le sue molteplici identità. Si tratta di un corpus di buste indirizzate a lui con titoli più disparati — architetto, artista, scrittore, poeta, professore, pittore — e altrettante lettere in cui il suo nome viene cambiato in Alberto, Lorenzo, nonché in Mario e Giuseppe. Da questo archivio, suddiviso meticolosamente per “errori” e “qualifiche”, emerge il punto di contatto tra i due: la frammentazione dell’identità di Pignotti si specchia nell’assenza di identità di Hogre. Hogre interviene nello spazio pubblico, spesso senza autorizzazione, sovvertendo cartelloni e loghi pubblicitari per trasformarli in messaggi satirici e provocatori contro il consumismo. Questa pratica di subvertising è strettamente affine a quella del Gruppo 70, che già decenni fa utilizzava ritagli di giornale, rotocalchi e locandine per decostruire la comunicazione di massa. Entrambi gli artisti utilizzano gli strumenti del potere per svelarne i meccanismi, attraverso atti sovversivi e analisi spregiudicate che mirano a smascherare gli stereotipi diffusi dai media. Nonostante la distanza anagrafica, le due generazioni si ritrovano unite in una visione dell’arte intesa come strumento critico capace di svelare la vera natura della realtà e del potere.

    La mostra sarà corredata da un cofanetto/cartella d’artista in edizione limitata di 50 copie con tutte le foto delle opere in mostra, il testo critico e le biografie degli artisti.

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    Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale.

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  42. 9 maggio, roma: “identikit” = lamberto pignotti e hogre @ bianco contemporaneo


    La galleria 
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    Pignotti e Hogre

    Testo critico di Marco Giovenale

    vernissage 9 maggio 2026, ore 17:30

    Via Reno 18/a, Roma
    ||| La mostra prosegue fino al 6 giugno dal martedì al sabato 16:30 -19:30 |||

    evento su Mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/21eb5948-d76f-4e2a-89fa-548cbd22562f

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    Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 70, e Hogre, street artist anonimo e tra i massimi esponenti internazionali del subvertising, saranno i protagonisti della mostra “IDENTIKIT”, che si terrà presso la galleria Bianco Contemporaneo, Roma. . L’idea della mostra nasce dal dialogo tra i due artisti sul concetto di identità. Se Hogre ha sempre operato nell’anonimato, Pignotti (oggi centenario) ha risposto mostrandogli un archivio conservato per oltre cinquant’anni che, al contrario, rivela le sue molteplici identità. Si tratta di un corpus di buste indirizzate a lui con titoli più disparati — architetto, artista, scrittore, poeta, professore, pittore — e altrettante lettere in cui il suo nome viene cambiato in Alberto, Lorenzo, nonché in Mario e Giuseppe. Da questo archivio, suddiviso meticolosamente per “errori” e “qualifiche”, emerge il punto di contatto tra i due: la frammentazione dell’identità di Pignotti si specchia nell’assenza di identità di Hogre. Hogre interviene nello spazio pubblico, spesso senza autorizzazione, sovvertendo cartelloni e loghi pubblicitari per trasformarli in messaggi satirici e provocatori contro il consumismo. Questa pratica di subvertising è strettamente affine a quella del Gruppo 70, che già decenni fa utilizzava ritagli di giornale, rotocalchi e locandine per decostruire la comunicazione di massa. Entrambi gli artisti utilizzano gli strumenti del potere per svelarne i meccanismi, attraverso atti sovversivi e analisi spregiudicate che mirano a smascherare gli stereotipi diffusi dai media. Nonostante la distanza anagrafica, le due generazioni si ritrovano unite in una visione dell’arte intesa come strumento critico capace di svelare la vera natura della realtà e del potere.

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  43. oggi, 4 aprile, a spoleto: nel contesto della mostra “vita minore”, intervento di giuseppe garrera su gino de dominicis

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