@raccoon42 Running decision models locally is exactly the sweet spot where AI chat and personal agents meet privacy — you get the behavior without handing your conversations to a cloud. Jev IA looks like a clean take on that. How much VRAM does it actually need to stay responsive with a long context, and are you running it with an offload strategy or fully on the GPU? #ai #selfhosted
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30 results for “raccoon”
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How to run decision models (like JEV AI) locally (#dev #ai #selfhosted #local #privacy)
https://raccoon.ninja/post/dev/running-jev-ai-model-locally/ -
Como rodar o modelo de decisão (tipo Jev IA) localmente (#dev #ai #selfhosted #local #privacy)
https://raccoon.ninja/pt/post/dev/running-jev-ai-model-locally/ -
alte Gärtnerweisheit: wenn die Bären rund werden und dampfen wird es Zeit für die Winterreifen.
#gartennachrichten #waschbär #raccoon -
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Went camping “the raccoons grabbed the rice cakes and then realized they aren’t food” -my dad 😭 https://www.diningandcooking.com/2852512/went-camping-the-raccoons-grabbed-the-rice-cakes-and-then-realized-they-arent-food-my-dad-%f0%9f%98%ad/ #1200Kcals #1200KcalsADay #1200KcalsPerDay #1200Kilocalorie #1200KilocalorieADay #1200KilocaloriePerDay
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I think I hear a raccoon in the tree
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Today is the Oeshiki festival in Tokyo https://cromwell-intl.com/travel/japan/tokyo-asakusa/raccoon-dogs.html?s=mb #travel
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Today is the Oeshiki festival in Tokyo https://cromwell-intl.com/travel/japan/tokyo-asakusa/raccoon-dogs.html?s=mb #travel
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"the internet never forgets" wrong. however. the raccoon never forgets.
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Much more rare than the bunnies of #CambridgeMA, are the raccoons.
This one was lurking in the darkness behind a tree on Magazine St., waiting to roll me for my #TraderJoes haul.
(I had a *much* better photo, but the default Night Mode of this newish iPhone cost me the shot. Since turned off.)
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大雨の中、車で女性を轢いてしまうが『バイオハザード:ウェルカム・トゥ・ラクーンシティ』(吹替版) https://drama.io/935271/ #film #free #movie #RaccoonCity #ResidentEvil #RESIDENTEVIL:WELCOMETORACCOONCITY #SonyPictures #アヴァン・ジョーギア #アクション #ヴィクター・ハディダ #カヤ・スコデラーリオ #ジェームズ・ハリス #ジェレミー・ボルト #ソニーピクチャーズエンタテインメント #ドナル・ローグ #トム・ホッパー #ニール・マクドノー #ハートリー・ゴーレンスタイン #バイオハザード #バイオハザード:ウェルカム・トゥ・ラクーンシティ #ハナ・ジョン=カーメン #ファイルーズあい #フル #ポール・W・S・アンダーソン #ホラー #マルティン・モスコヴィッツ #ヨハネス・ロバーツ #ラクーンシティ #ロバート・クルツァー #ロビー・アメル #堀内賢雄 #小林裕幸 #平田広明 #日野聡 #映画 #映画無料 #木村昴 #梶裕貴 #沢城みゆき #無料公開
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Top 25 #Ubuntu 26.04 LTS Admin Changes
Here are the Top 25 Ubuntu 26.04 LTS admin changes that you will notice almost immediately after first boot or first upgrade.
About Ubuntu 26.04 LTS
Ubuntu 26.04 LTS (“Resolute Raccoon”) is the newest long-term support release from ...
Continued 👉 #mysql
Top 25 Ubuntu 26.04 LTS Admin ... -
Weeee! I can never pass up the opportunity presented by a ramp. 😅🤣
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Racconti incredibili.
Raccolta del 1901 dei racconti dello scienziato Ferruccio Rizzatti, vissuto tra Carpi e Torino. Tra gotico e fantascienza, il testo si scarica gratis, in epub e pdf, da:https://liberliber.it/autori/autori-r/ferruccio-rizzatti/racconti-incredibili/
#UnoLibri #libri #public_domain #letteratura #cosediscuola #cultura
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Era un po' che volevo raccontare delle stranezze dei neutrini, e poi ora c'è stato pure il Nobel, quindi...
Lo so lo so, è su substack. Non so se mi piace, mi struggo ma per ora è così.
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https://www.europesays.com/it/725699/ Racconto di una notte, le anticipazioni delle puntate dell’11 ottobre #afet #aiutarlo #Anticipazioni #AnticipazioniPuntate #assurde #canale #canfeza #chiede #ChiedeKursat #CRISI #distanze #domenica #DomenicaOttobre #donna #efsane #Entertainment #evento #ezra #far #ferman #figlia #gulizar #handan #Intrattenimento #IT #Italia #Italy #kursat #mahir #matrimonio #MatrimonioMahir #notte #ottobre #ozan #puntate #racconto #RaccontoNotte #riesce #serie #sfilata #sureyya #tv
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🧠 Ho 5 abbonamenti #Kimi Pro per 5 idee da sviluppare con l’#AI. Racconta come lo useresti: sceglierò le proposte per utilità concreta, originalità e fattibilità.
👉 I dettagli: https://lnkd.in/p/dxAupjNP___
✉️ 𝗦𝗲 𝘃𝘂𝗼𝗶 𝗿𝗶𝗺𝗮𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗼/𝗮 𝘀𝘂 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗲 𝘁𝗲𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲, 𝗶𝘀𝗰𝗿𝗶𝘃𝗶𝘁𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗮 𝗻𝗲𝘄𝘀𝗹𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿: https://bit.ly/newsletter-alessiopomaro -
https://www.europesays.com/it/727046/ Uno scarabocchio diventa arte tra le Langhe: la casa disegnata sul banco che racconta un mondo #AliceVisentin #Arte #ArteEDesign #ArteEdesign #Arts #ArtsAndDesign #Bra #Design #dogliani #EnricoIuliano #Entertainment #FondazioneArteCrt #Intrattenimento #IT #Italia #Italy #LimonePiemonte #MartaPapini #MonforteD'Alba #PetritHalilaj #Radis
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https://www.europesays.com/it/726158/ Alberto Sordi e Silvana Mangano, l’amore (mai nato) in un film. L’attore raccontò: «Era la mia donna ideale, ma era la moglie del mio amico Dino De Laurentiis» #AlbertoSordi #Celebrità #Celebrities #DinoDeLaurentiis #Entertainment #Intrattenimento #IT #Italia #Italy #LuciaRossi #MarcoRisi #SilvanaMangano
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https://www.csseo.org/1336601/ Finlandia, 2.000 euro per esplorare e raccontare gli odori dell’arcipelago di Turku #ArcipelagoDiTurku #Finlandia #Lavoro #SocialNetwork #turismo
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News e ultime notizie su politica, cronaca, giustizia, economia | Il Fatto Quotidiano [Unofficial] @[email protected]“Le donne al cinema? C’è una vecchia visione della perfezione, invece bisogna raccontare il lato sfatto. Sono richieste che spesso partono da noi attrici al trucco, io dico sempre ‘non mi ritoccare'”: così Carolina Crescentini
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News e ultime notizie su politica, cronaca, giustizia, economia | Il Fatto Quotidiano [Unofficial] @[email protected]“La nostra auto è stata travolta da due ubriachi che hanno tirato dritto a un semaforo rosso. Ci siamo ribaltati e schiantati. Ho capito due cose: ero ancora vivo e siamo davvero appesi a un filo”: il racconto di Bruno Barbieri
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https://www.csseo.org/1336507/ Finlandia, 2.000 euro per esplorare e raccontare gli odori dell’arcipelago di Turku: ecco come candidarsi #ArcipelagoDiTurku #Finlandia #Lavoro #olfatto #turismo
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📰 Insegna in tre scuole e fa 200 km al giorno: l’odissea del docente precario nel labirinto della scuola
#️⃣ #SCUOLAEUNIVERSITÀ #Piemonte #Scuola #Torino #OpenOnline
🔗 https://www.open.online/2026/10/11/docente-precario-torino-tre-scuole-200-km-giorno/
Il racconto a La Stampa di Razvan Hotca, trentenne docente di Economia: «Parto da Torino alle 7 e rientro a casa alle 22» L'articolo Insegna in tre scuole e fa 200 km al giorno: l’odissea del docente precario nel labirinto della scuola prov…
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L’intelligenza artificiale legge il cuore mentre dormiamo: cosa rivela il nuovo studio sugli ECG notturni
Ci sono tecnologie che fanno notizia perché promettono di cambiare tutto. E poi ci sono quelle che sembrano quasi banali, finché non ci fermiamo a capire che cosa stanno facendo. Questa settimana mi ha colpito una ricerca americana su una cosa che il corpo fa da sempre: battere il cuore, anche quando noi dormiamo.
Il 9 ottobre 2026, sulla rivista scientifica Sleep, è stato pubblicato uno studio che propone di usare l’intelligenza artificiale per estrarre informazioni sul rischio cardiovascolare da un elettrocardiogramma registrato durante la notte. Non si parla di un dispositivo che legge il futuro, né di una diagnosi fatta da una macchina mentre sogniamo. Si parla di un segnale già acquisito in molti esami del sonno, ma spesso poco sfruttato per questo scopo.
La differenza è importante. Perché la vera innovazione, qualche volta, non è inventare un nuovo sensore. È imparare ad ascoltare meglio quello che abbiamo già misurato.
Un esame del sonno che racconta qualcosa anche del cuore
Quando una persona si sottopone a una polisonnografia, il laboratorio registra diversi parametri mentre dorme. L’obiettivo è individuare disturbi del sonno: per esempio, episodi di apnea, risvegli ripetuti e alterazioni della normale architettura del riposo. Fra questi segnali ce n’è anche uno familiare a tutti: l’elettrocardiogramma, o ECG.
In questo contesto l’ECG viene spesso raccolto attraverso una singola derivazione, cioè un segnale elettrico relativamente semplice. Non è il classico elettrocardiogramma a 12 derivazioni che possiamo fare in ambulatorio, ma è sufficiente per osservare un’onda cardiaca per ore e ore. E nel corso di una notte il cuore attraversa situazioni molto diverse, dai cambiamenti delle fasi del sonno alle variazioni del sistema nervoso autonomo.
Il gruppo di ricerca ha provato a capire se una rete neurale fosse in grado di riconoscere, in quella lunga successione di battiti, schemi associati a problemi cardiovascolari che sarebbero comparsi negli anni successivi.
Illustrazione concettuale generata con AI: dal segnale ECG registrato nel sonno all’elaborazione informatica.Tre ospedali, migliaia di pazienti e uno sguardo fino a dieci anni
Lo studio si intitola Prediction of cardiovascular outcomes using electrocardiography from overnight polysomnography. Gli autori hanno adattato una rete neurale profonda, inizialmente addestrata per rilevare aritmie, combinando l’ECG notturno con le informazioni sulle fasi del sonno.
Per affinare il modello sono stati utilizzati i dati di 15.809 pazienti del Massachusetts General Hospital. Poi è arrivata una prova fondamentale: la validazione su due gruppi distinti, con 9.810 pazienti dell’Emory University Hospital e 12.576 del Beth Israel Deaconess Medical Center. Non è la prova definitiva che il sistema funzioni in qualsiasi ospedale, ma è un passo serio oltre il classico esperimento condotto su una sola banca dati.
Gli esiti studiati comprendevano fibrillazione atriale, ictus, infarto, scompenso cardiaco e mortalità per qualsiasi causa. L’orizzonte analitico arrivava fino a dieci anni, pur con periodi di osservazione differenti nei gruppi esaminati. In sostanza, i ricercatori hanno cercato associazioni tra le caratteristiche del segnale notturno e gli eventi documentati successivamente nelle cartelle cliniche.
La cosa che trovo più interessante è la combinazione di due mondi: l’informatica capace di riconoscere strutture complesse e la medicina capace di valutarne il significato. Da sola, la prima produce un punteggio. È la seconda a dover decidere se quel punteggio sia davvero utile.
Che cosa hanno trovato, senza trasformare una statistica in una profezia
I risultati indicano che i punteggi del modello erano associati in modo significativo soprattutto al successivo rischio di fibrillazione atriale e scompenso cardiaco, anche tenendo conto di età, sesso, indice di massa corporea e altri fattori clinici e legati al sonno. Ma bisogna distinguere bene due espressioni: rischio più elevato non significa malattia certa.
Un numero aiuta a capire il valore aggiunto. Nel gruppo Emory, per la fibrillazione atriale, l’indice di concordanza statistica del modello basato sui fattori clinici passava da 0,70 a 0,75 aggiungendo l’informazione dell’AI; nell’altro gruppo da 0,77 a 0,81. È una misura della capacità di ordinare correttamente le persone rispetto al rischio, non la percentuale di diagnosi corrette e neppure una previsione individuale del tipo «ti ammalerai tra cinque anni».
Per alcuni risultati, come l’infarto, il beneficio aggiuntivo appariva più modesto o meno solido. Questo conta: quando ci si innamora di una tecnologia, è facile guardare soltanto le caselle in cui funziona meglio. Un buon studio, e soprattutto un buon articolo, deve mostrare anche le altre.
Illustrazione generata con AI: il risultato del modello è una stima probabilistica, non una diagnosi o una certezza.Perché può essere un passo importante nella prevenzione
Oggi una parte della medicina funziona ancora, inevitabilmente, per eventi: avvertiamo un sintomo, facciamo un esame, scopriamo un problema e iniziamo a trattarlo. La prevenzione cerca di anticipare quella sequenza, ma per riuscirci servono segnali affidabili e interventi che abbiano dimostrato di fare la differenza.
Se un laboratorio registra già una notte di ECG, sfruttare quei dati anche per stratificare il rischio potrebbe aggiungere informazioni senza imporre al paziente un secondo esame. I ricercatori sottolineano proprio il potenziale di utilizzare un solo canale elettrocardiografico. In prospettiva è un vantaggio organizzativo, oltre che tecnologico.
E qui c’è qualcosa che mi ricorda molti altri settori: raccogliamo dati continuamente, ma spesso ne utilizziamo una minima parte. Che si tratti di macchinari, magazzini, processi industriali o controlli medici, la sfida non è sempre produrre altri dati. È trasformarli in informazioni utili, senza scambiare un grafico ben fatto per una decisione corretta.
I limiti che non possiamo ignorare
Lo studio ha anche limiti rilevanti. Gli eventi cardiovascolari sono stati individuati a partire da codici presenti nelle cartelle cliniche elettroniche: una strategia comune nella ricerca su grandi popolazioni, ma non equivalente alla verifica caso per caso di ogni diagnosi. Inoltre, i soggetti studiati erano persone già indirizzate a esami del sonno: non rappresentano automaticamente tutti gli adulti sani.
Esiste poi il problema più importante: dimostrare che un punteggio sa separare persone a rischio maggiore e minore non basta a dimostrare che utilizzarlo migliorerà davvero la loro salute. Bisogna capire cosa deve fare il medico dopo averlo visto, quando proporre approfondimenti, come evitare falsi allarmi e quanti benefici concreti produca un percorso clinico guidato dall’algoritmo.
C’è anche un rischio comunicativo. Da uno studio del genere a un titolo «l’AI scopre le malattie dieci anni prima» il passo è breve. Ma non sarebbe corretto. Non abbiamo una sfera di cristallo: abbiamo un modello promettente, valutato su dati clinici e ancora da studiare nella pratica.
Il futuro potrebbe nascondersi nei segnali che abbiamo già
La prospettiva che mi entusiasma di più non è quella di affidare la salute a un algoritmo, ma di usare l’intelligenza artificiale come uno strumento in più per fare domande migliori. Un ECG registrato mentre dormiamo potrebbe diventare un tassello aggiuntivo nella valutazione cardiovascolare, insieme alla storia clinica, agli esami e al giudizio medico.
È un futuro meno spettacolare dei film di fantascienza, lo so. Però forse è proprio questo il progresso che conta: scoprire valore in informazioni che fino a ieri lasciavamo sul tavolo. Non perché una macchina sappia già che cosa ci accadrà, ma perché ci aiuti, un giorno, ad accorgerci prima di ciò che potremmo ancora evitare.
Articolo basato sulle informazioni pubblicate il 9 ottobre 2026; contenuto divulgativo, non un consiglio medico.
Fonti
Studio originale su Sleep (Oxford Academic), pubblicato il 9 ottobre 2026.
National Institutes of Health: comunicato ufficiale sui risultati, 9 ottobre 2026.
#ai #CHATGPT #intelligenzaArtificiale