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  1. Khimji Ramdas Group Chooses Rimini Street to Reduce SAP Support Costs, Protect 700+ Customizations and Reinvest Savings in Innovation | Business Wire Press Releases

    LAS VEGAS–(BUSINESS WIRE)– Rimini Street, Inc. (Nasdaq: RMNI), the Software Support and Agentic AI ERP Company™ and the…
    #Germany #DE #Europe #EU #Europa #SAP #bw #en #pressrelease #rimini #sap #Street
    europesays.com/germany/68094/

  2. A beach holiday can be sustainable too. 🌿🌊

    Just 200 meters from the beach, Bio Boutique Hotel XU in Rimini welcomes you with an organic, local breakfast, free bikes, and eco-friendly hospitality for the whole family. The perfect place to enjoy Italy's Adriatic coast the green way. 💚🚲

    Would you stay here?

    ecobnb.com/IT-rimini/hotel/bio

    #Ecobnb #Rimini #EcoHotel #SustainableTravel #GreenTravel #BikeFriendly #VisitItaly

  3. A beach holiday can be sustainable too. 🌿🌊

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  4. A beach holiday can be sustainable too. 🌿🌊

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  5. europesays.com/it/613861/ “Io, bimba ‘riccionese’. Rimini era una nemica, poi mi ha incantata” – Il Resto del Carlino #‘riccionese #bimba #Entertainment #incantata #Intrattenimento #IT #Italia #Italy #nemica #rimini

  6. La nuova vita del Codice di San Gaudenzo: ritrovate 85 composizioni medievali, saranno eseguite per la prima volta dopo oltre 500 anni

    Per oltre cinque secoli è rimasto invisibile, smembrato e trasformato in semplice materiale da legatoria. Oggi il Codice di San Gaudenzo, una straordinaria raccolta di musica profana medievale, torna a raccontare la propria storia grazie a un complesso progetto di restauro e ricostruzione digitale che ha coinvolto l’Archivio di Stato di Rimini, l’Istituto centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro (ICPAL) e l’Università di Trento.

    Un canzoniere medievale nascosto tra le pagine di un registro contabile

    I frammenti del manoscritto erano stati riutilizzati tra il XIV e il XVI secolo per rinforzare la legatura di un registro dei censi redatto tra il 1398 e il 1503 dai monaci benedettini dell’abbazia di San Gaudenzo, nel territorio riminese. Si tratta di 179 strisce di pergamena, cucite tra le pagine del volume contabile e rimaste sconosciute fino al loro recupero nel 2025.

    Il restauro ha riportato in vita un manoscritto perduto

    Il progetto di ricerca è iniziato nel 2016 sotto la direzione del musicologo Francesco Zimei, docente all’Università di Trento. Dopo anni di studi, il restauro è stato affidato all’ICPAL, i cui specialisti hanno rimosso con estrema precisione ogni frammento, lo hanno restaurato, digitalizzato in alta definizione e reso nuovamente leggibile.

    Codice di San Gaudenzo, una pagina ricostruita – Credits: Francesco Zimei e Giacomo Pirani (Unitn) per la ricostruzione virtuale, Alfredo Corrao (ICPAL) per le fotografie. I frammenti originali sono conservati presso l’Archivio di Stato di Rimini ©Riproduzione riservata   

    La successiva ricostruzione virtuale, realizzata da Francesco Zimei e Giacomo Pirani, ha permesso di ricomporre le pergamene come un gigantesco puzzle digitale, restituendo una parte consistente del manoscritto originale.

    Ottantacinque composizioni tra Ars Nova italiana e musica franco-fiamminga

    Il Codice di San Gaudenzo si è rivelato un’antologia di 85 composizioni, comprendente 72 brani italiani e 13 francesi, destinata probabilmente all’uso di una cappella musicale tra la fine del Trecento e gli inizi del Quattrocento.

    Il repertorio documenta la tradizione dell’Ars Nova italiana, con ballate e madrigali riconducibili all’ambiente di Francesco Landini, ma testimonia anche i rapporti culturali tra la corte dei Malatesta, Firenze e la musica franco-fiamminga. Tra le composizioni figurano infatti rondeaux e chansons attribuibili a musicisti della Cappella Papale, tra cui Guillaume Du Fay.

    Particolarmente significativo è il numero di opere uniche: diciannove brani non sono infatti attestati in nessun’altra fonte medievale oggi conosciuta.

    Il 4 settembre il manoscritto tornerà a far sentire la sua voce

    La riscoperta del codice culminerà il 4 settembre 2026 con un evento di grande valore culturale. Nell’ambito della Sagra Musicale Malatestiana, il celebre Ensemble Micrologus eseguirà al Teatro Galli di Rimini una selezione delle musiche recuperate, utilizzando copie di strumenti storici come viella, liuto, organo portativo, flauto e cennamella.

    Sarà la prima esecuzione moderna di queste composizioni dopo oltre cinquecento anni, restituendo finalmente voce a un patrimonio musicale che si credeva perduto.

    Tutte le informazioni sull’evento sono disponibili qui:
    www.sagramusicalemalatestiana.it/2026/ensemble-micrologus

    Il lavoro di ricerca è stato inoltre raccolto nei due volumi “Rimini, Ms San Gaudenzo III: The New Life of a Dismembered Songbook”, che inaugurano la nuova collana scientifica Ars Renovata della Libreria Musicale Italiana e che saranno presentati in occasione dell’evento riminese. Il primo tomo, a cura di Francesco Zimei, contiene gli studi dedicati al codice (saggi di Gianluca Braschi, Simonetta Iannuccelli, Giacomo Pirani, Marco Gozzi, Lucia Marchi, Matteo Leonardi, Thomas Persico, Luisa Passamani, Anita Sisino, Agathe Sultan, Marie-Antoinette Alamenciak e dello stesso Zimei). Il secondo contiene le immagini del codice, ricostruito da Francesco Zimei e restaurato digitalmente da Giacomo Pirani. Si tratta di due volumi di pregio scientifico, editoriale e tipografico, che inaugurano “Ars Renovata”, la nuova collana LIM dedicata ai facsimili dei codici musicali, la quale prende il posto della storica “Ars Nova” ampliandone i presupposti cronologici.

    Immagine in apertura: Codice di San Gaudenzo, una pagina ricostruita – Credits: Francesco Zimei e Giacomo Pirani (Unitn) per la ricostruzione virtuale, Alfredo Corrao (ICPAL) per le fotografie. I frammenti originali sono conservati presso l’Archivio di Stato di Rimini ©Riproduzione riservata   

    📘 Notizia verificata

    • 📄 Fonte: Università di Trento ✅
    #ArsNova #CodiceDiSanGaudenzo #EnsembleMicrologus #FrancescoZimei #GuillaumeDuFay #ICPAL #manoscrittiMedievali #musicaMedievale #notizie #Rimini #UniversitàDiTrento
  7. La nuova vita del Codice di San Gaudenzo: ritrovate 85 composizioni medievali, saranno eseguite per la prima volta dopo oltre 500 anni

    Per oltre cinque secoli è rimasto invisibile, smembrato e trasformato in semplice materiale da legatoria. Oggi il Codice di San Gaudenzo, una straordinaria raccolta di musica profana medievale, torna a raccontare la propria storia grazie a un complesso progetto di restauro e ricostruzione digitale che ha coinvolto l’Archivio di Stato di Rimini, l’Istituto centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro (ICPAL) e l’Università di Trento.

    Un canzoniere medievale nascosto tra le pagine di un registro contabile

    I frammenti del manoscritto erano stati riutilizzati tra il XIV e il XVI secolo per rinforzare la legatura di un registro dei censi redatto tra il 1398 e il 1503 dai monaci benedettini dell’abbazia di San Gaudenzo, nel territorio riminese. Si tratta di 179 strisce di pergamena, cucite tra le pagine del volume contabile e rimaste sconosciute fino al loro recupero nel 2025.

    Il restauro ha riportato in vita un manoscritto perduto

    Il progetto di ricerca è iniziato nel 2016 sotto la direzione del musicologo Francesco Zimei, docente all’Università di Trento. Dopo anni di studi, il restauro è stato affidato all’ICPAL, i cui specialisti hanno rimosso con estrema precisione ogni frammento, lo hanno restaurato, digitalizzato in alta definizione e reso nuovamente leggibile.

    Codice di San Gaudenzo, una pagina ricostruita – Credits: Francesco Zimei e Giacomo Pirani (Unitn) per la ricostruzione virtuale, Alfredo Corrao (ICPAL) per le fotografie. I frammenti originali sono conservati presso l’Archivio di Stato di Rimini ©Riproduzione riservata   

    La successiva ricostruzione virtuale, realizzata da Francesco Zimei e Giacomo Pirani, ha permesso di ricomporre le pergamene come un gigantesco puzzle digitale, restituendo una parte consistente del manoscritto originale.

    Ottantacinque composizioni tra Ars Nova italiana e musica franco-fiamminga

    Il Codice di San Gaudenzo si è rivelato un’antologia di 85 composizioni, comprendente 72 brani italiani e 13 francesi, destinata probabilmente all’uso di una cappella musicale tra la fine del Trecento e gli inizi del Quattrocento.

    Il repertorio documenta la tradizione dell’Ars Nova italiana, con ballate e madrigali riconducibili all’ambiente di Francesco Landini, ma testimonia anche i rapporti culturali tra la corte dei Malatesta, Firenze e la musica franco-fiamminga. Tra le composizioni figurano infatti rondeaux e chansons attribuibili a musicisti della Cappella Papale, tra cui Guillaume Du Fay.

    Particolarmente significativo è il numero di opere uniche: diciannove brani non sono infatti attestati in nessun’altra fonte medievale oggi conosciuta.

    Il 4 settembre il manoscritto tornerà a far sentire la sua voce

    La riscoperta del codice culminerà il 4 settembre 2026 con un evento di grande valore culturale. Nell’ambito della Sagra Musicale Malatestiana, il celebre Ensemble Micrologus eseguirà al Teatro Galli di Rimini una selezione delle musiche recuperate, utilizzando copie di strumenti storici come viella, liuto, organo portativo, flauto e cennamella.

    Sarà la prima esecuzione moderna di queste composizioni dopo oltre cinquecento anni, restituendo finalmente voce a un patrimonio musicale che si credeva perduto.

    Tutte le informazioni sull’evento sono disponibili qui:
    www.sagramusicalemalatestiana.it/2026/ensemble-micrologus

    Il lavoro di ricerca è stato inoltre raccolto nei due volumi “Rimini, Ms San Gaudenzo III: The New Life of a Dismembered Songbook”, che inaugurano la nuova collana scientifica Ars Renovata della Libreria Musicale Italiana e che saranno presentati in occasione dell’evento riminese. Il primo tomo, a cura di Francesco Zimei, contiene gli studi dedicati al codice (saggi di Gianluca Braschi, Simonetta Iannuccelli, Giacomo Pirani, Marco Gozzi, Lucia Marchi, Matteo Leonardi, Thomas Persico, Luisa Passamani, Anita Sisino, Agathe Sultan, Marie-Antoinette Alamenciak e dello stesso Zimei). Il secondo contiene le immagini del codice, ricostruito da Francesco Zimei e restaurato digitalmente da Giacomo Pirani. Si tratta di due volumi di pregio scientifico, editoriale e tipografico, che inaugurano “Ars Renovata”, la nuova collana LIM dedicata ai facsimili dei codici musicali, la quale prende il posto della storica “Ars Nova” ampliandone i presupposti cronologici.

    Immagine in apertura: Codice di San Gaudenzo, una pagina ricostruita – Credits: Francesco Zimei e Giacomo Pirani (Unitn) per la ricostruzione virtuale, Alfredo Corrao (ICPAL) per le fotografie. I frammenti originali sono conservati presso l’Archivio di Stato di Rimini ©Riproduzione riservata   

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    #ArsNova #CodiceDiSanGaudenzo #EnsembleMicrologus #FrancescoZimei #GuillaumeDuFay #ICPAL #manoscrittiMedievali #musicaMedievale #notizie #Rimini #UniversitàDiTrento
  8. La nuova vita del Codice di San Gaudenzo: ritrovate 85 composizioni medievali, saranno eseguite per la prima volta dopo oltre 500 anni

    Per oltre cinque secoli è rimasto invisibile, smembrato e trasformato in semplice materiale da legatoria. Oggi il Codice di San Gaudenzo, una straordinaria raccolta di musica profana medievale, torna a raccontare la propria storia grazie a un complesso progetto di restauro e ricostruzione digitale che ha coinvolto l’Archivio di Stato di Rimini, l’Istituto centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro (ICPAL) e l’Università di Trento.

    Un canzoniere medievale nascosto tra le pagine di un registro contabile

    I frammenti del manoscritto erano stati riutilizzati tra il XIV e il XVI secolo per rinforzare la legatura di un registro dei censi redatto tra il 1398 e il 1503 dai monaci benedettini dell’abbazia di San Gaudenzo, nel territorio riminese. Si tratta di 179 strisce di pergamena, cucite tra le pagine del volume contabile e rimaste sconosciute fino al loro recupero nel 2025.

    Il restauro ha riportato in vita un manoscritto perduto

    Il progetto di ricerca è iniziato nel 2016 sotto la direzione del musicologo Francesco Zimei, docente all’Università di Trento. Dopo anni di studi, il restauro è stato affidato all’ICPAL, i cui specialisti hanno rimosso con estrema precisione ogni frammento, lo hanno restaurato, digitalizzato in alta definizione e reso nuovamente leggibile.

    Codice di San Gaudenzo, una pagina ricostruita – Credits: Francesco Zimei e Giacomo Pirani (Unitn) per la ricostruzione virtuale, Alfredo Corrao (ICPAL) per le fotografie. I frammenti originali sono conservati presso l’Archivio di Stato di Rimini ©Riproduzione riservata   

    La successiva ricostruzione virtuale, realizzata da Francesco Zimei e Giacomo Pirani, ha permesso di ricomporre le pergamene come un gigantesco puzzle digitale, restituendo una parte consistente del manoscritto originale.

    Ottantacinque composizioni tra Ars Nova italiana e musica franco-fiamminga

    Il Codice di San Gaudenzo si è rivelato un’antologia di 85 composizioni, comprendente 72 brani italiani e 13 francesi, destinata probabilmente all’uso di una cappella musicale tra la fine del Trecento e gli inizi del Quattrocento.

    Il repertorio documenta la tradizione dell’Ars Nova italiana, con ballate e madrigali riconducibili all’ambiente di Francesco Landini, ma testimonia anche i rapporti culturali tra la corte dei Malatesta, Firenze e la musica franco-fiamminga. Tra le composizioni figurano infatti rondeaux e chansons attribuibili a musicisti della Cappella Papale, tra cui Guillaume Du Fay.

    Particolarmente significativo è il numero di opere uniche: diciannove brani non sono infatti attestati in nessun’altra fonte medievale oggi conosciuta.

    Il 4 settembre il manoscritto tornerà a far sentire la sua voce

    La riscoperta del codice culminerà il 4 settembre 2026 con un evento di grande valore culturale. Nell’ambito della Sagra Musicale Malatestiana, il celebre Ensemble Micrologus eseguirà al Teatro Galli di Rimini una selezione delle musiche recuperate, utilizzando copie di strumenti storici come viella, liuto, organo portativo, flauto e cennamella.

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    #ArsNova #CodiceDiSanGaudenzo #EnsembleMicrologus #FrancescoZimei #GuillaumeDuFay #ICPAL #manoscrittiMedievali #musicaMedievale #notizie #Rimini #UniversitàDiTrento
  9. La nuova vita del Codice di San Gaudenzo: ritrovate 85 composizioni medievali, saranno eseguite per la prima volta dopo oltre 500 anni

    Per oltre cinque secoli è rimasto invisibile, smembrato e trasformato in semplice materiale da legatoria. Oggi il Codice di San Gaudenzo, una straordinaria raccolta di musica profana medievale, torna a raccontare la propria storia grazie a un complesso progetto di restauro e ricostruzione digitale che ha coinvolto l’Archivio di Stato di Rimini, l’Istituto centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro (ICPAL) e l’Università di Trento.

    Un canzoniere medievale nascosto tra le pagine di un registro contabile

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    Il Codice di San Gaudenzo si è rivelato un’antologia di 85 composizioni, comprendente 72 brani italiani e 13 francesi, destinata probabilmente all’uso di una cappella musicale tra la fine del Trecento e gli inizi del Quattrocento.

    Il repertorio documenta la tradizione dell’Ars Nova italiana, con ballate e madrigali riconducibili all’ambiente di Francesco Landini, ma testimonia anche i rapporti culturali tra la corte dei Malatesta, Firenze e la musica franco-fiamminga. Tra le composizioni figurano infatti rondeaux e chansons attribuibili a musicisti della Cappella Papale, tra cui Guillaume Du Fay.

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    Il 4 settembre il manoscritto tornerà a far sentire la sua voce

    La riscoperta del codice culminerà il 4 settembre 2026 con un evento di grande valore culturale. Nell’ambito della Sagra Musicale Malatestiana, il celebre Ensemble Micrologus eseguirà al Teatro Galli di Rimini una selezione delle musiche recuperate, utilizzando copie di strumenti storici come viella, liuto, organo portativo, flauto e cennamella.

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    Il lavoro di ricerca è stato inoltre raccolto nei due volumi “Rimini, Ms San Gaudenzo III: The New Life of a Dismembered Songbook”, che inaugurano la nuova collana scientifica Ars Renovata della Libreria Musicale Italiana e che saranno presentati in occasione dell’evento riminese. Il primo tomo, a cura di Francesco Zimei, contiene gli studi dedicati al codice (saggi di Gianluca Braschi, Simonetta Iannuccelli, Giacomo Pirani, Marco Gozzi, Lucia Marchi, Matteo Leonardi, Thomas Persico, Luisa Passamani, Anita Sisino, Agathe Sultan, Marie-Antoinette Alamenciak e dello stesso Zimei). Il secondo contiene le immagini del codice, ricostruito da Francesco Zimei e restaurato digitalmente da Giacomo Pirani. Si tratta di due volumi di pregio scientifico, editoriale e tipografico, che inaugurano “Ars Renovata”, la nuova collana LIM dedicata ai facsimili dei codici musicali, la quale prende il posto della storica “Ars Nova” ampliandone i presupposti cronologici.

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  10. La nuova vita del Codice di San Gaudenzo: ritrovate 85 composizioni medievali, saranno eseguite per la prima volta dopo oltre 500 anni

    Per oltre cinque secoli è rimasto invisibile, smembrato e trasformato in semplice materiale da legatoria. Oggi il Codice di San Gaudenzo, una straordinaria raccolta di musica profana medievale, torna a raccontare la propria storia grazie a un complesso progetto di restauro e ricostruzione digitale che ha coinvolto l’Archivio di Stato di Rimini, l’Istituto centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro (ICPAL) e l’Università di Trento.

    Un canzoniere medievale nascosto tra le pagine di un registro contabile

    I frammenti del manoscritto erano stati riutilizzati tra il XIV e il XVI secolo per rinforzare la legatura di un registro dei censi redatto tra il 1398 e il 1503 dai monaci benedettini dell’abbazia di San Gaudenzo, nel territorio riminese. Si tratta di 179 strisce di pergamena, cucite tra le pagine del volume contabile e rimaste sconosciute fino al loro recupero nel 2025.

    Il restauro ha riportato in vita un manoscritto perduto

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    La successiva ricostruzione virtuale, realizzata da Francesco Zimei e Giacomo Pirani, ha permesso di ricomporre le pergamene come un gigantesco puzzle digitale, restituendo una parte consistente del manoscritto originale.

    Ottantacinque composizioni tra Ars Nova italiana e musica franco-fiamminga

    Il Codice di San Gaudenzo si è rivelato un’antologia di 85 composizioni, comprendente 72 brani italiani e 13 francesi, destinata probabilmente all’uso di una cappella musicale tra la fine del Trecento e gli inizi del Quattrocento.

    Il repertorio documenta la tradizione dell’Ars Nova italiana, con ballate e madrigali riconducibili all’ambiente di Francesco Landini, ma testimonia anche i rapporti culturali tra la corte dei Malatesta, Firenze e la musica franco-fiamminga. Tra le composizioni figurano infatti rondeaux e chansons attribuibili a musicisti della Cappella Papale, tra cui Guillaume Du Fay.

    Particolarmente significativo è il numero di opere uniche: diciannove brani non sono infatti attestati in nessun’altra fonte medievale oggi conosciuta.

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  11. I've only been in Rimini a few hours but color me impressed with its bike infrastructure!

    I look forward to learning more at
    #Velocity2026 #Rimini about how local leaders came to embrace a robust transportation network for people outside of cars.

    What's that you say? Of course small flat seaside towns w narrow streets are naturally suited for bikes & scooters!

    But #velocitizens, how many tourist towns do you know that teem w cars?

    Clearly Rimini takes micromobility seriously! #bikeTooter

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  15. Rimini embraces bikes! What's that you say? Of course small flat seaside towns w winding historic streets are naturally suited for bikes & scooters! But #velocitizens, how many similar tourist towns have you visited that are awash with cars? Clearly #Rimini takes its micromobility plan seriously!

    Bicipolitana: Rimini’s Metro-l...

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  19. Blogue présentant des gestes écocitoyens et des technologies vertes, dans le domaine du logement, du jardinage, du transport et de l'énergie, du textile et de la mode, l'agriculture et l'alimentation, la santé et du bien-être, la finance responsable, ainsi que des références de livres

    Plus : revolutionverte.fr

    #Avignon #Paris #France #Lourdes #Briançon #Gap #Corse #Carcassonne #CergyPontoise #Vannes #Remoulins #Vence #Rimini #Nimes #Bezouce #Lourmarin #Pithiviers #Bologne #Forbach #bio

  20. Blogue présentant des gestes écocitoyens et des technologies vertes, dans le domaine du logement, du jardinage, du transport et de l'énergie, du textile et de la mode, l'agriculture et l'alimentation, la santé et du bien-être, la finance responsable, ainsi que des références de livres

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    #Avignon #Paris #France #Lourdes #Briançon #Gap #Corse #Carcassonne #CergyPontoise #Vannes #Remoulins #Vence #Rimini #Nimes #Bezouce #Lourmarin #Pithiviers #Bologne #Forbach #bio

  21. La Bike Parade a Velo-city Rimini, il 17 giugno

    La #BikeParade è una festa aperta a tutti, pensata non soltanto per tutte le persone che parteciperanno a #Velocity (il summit mondiale della #mobilitàattiva che fa tappa a #Rimini dal 16 al 19 giugno): da sempre è un’occasione per chiunque di sentirsi parte di un movimento che cresce, anno dopo anno. Il percorso è di circa 10 chilometri tra il Parco del Mare e il centro storico.

    fiabitalia.it/la-bike-parade-a

    @ciclismo #biciclettata

  22. La Bike Parade a Velo-city Rimini, il 17 giugno

    La #BikeParade è una festa aperta a tutti, pensata non soltanto per tutte le persone che parteciperanno a #Velocity (il summit mondiale della #mobilitàattiva che fa tappa a #Rimini dal 16 al 19 giugno): da sempre è un’occasione per chiunque di sentirsi parte di un movimento che cresce, anno dopo anno. Il percorso è di circa 10 chilometri tra il Parco del Mare e il centro storico.

    fiabitalia.it/la-bike-parade-a

    @ciclismo #biciclettata

  23. Entlang der Adria in Italien nach Norden, von #Rimini über #Ravenna... was folgt? Klar, #Venedig. Stellplatz auf einem hübschen #Campingplatz am Wasser, und #Tagesfahrt in die historische Stadt per Fähre.
    Die beste Erinnerung haben wir allerdings an eine kleine #Pasticceria am Festland...
    10/x

  24. Svolta Mutonia: verso lo stop alla demolizione del parco. "È patrimonio culturale e identitario!"

    #Rimini

  25. Svolta Mutonia: verso lo stop alla demolizione del parco. "È patrimonio culturale e identitario!"

    #Rimini

  26. Friday May 8th in Rimini was magical. We spent months imagining Rubycon 2026. Then the day came, and it became real. This video tells that story. Thanks to everyone who was there.

    #Rubycon2026 #Ruby #RubyOnRails #RubyCommunity #Rimini

  27. Friday May 8th in Rimini was magical. We spent months imagining Rubycon 2026. Then the day came, and it became real. This video tells that story. Thanks to everyone who was there.

    #Rubycon2026 #Ruby #RubyOnRails #RubyCommunity #Rimini

  28. Great morning of talks, a proper Italian lunch, and now we're back in the room for lightning talks. The afternoon is on.

    #Rubycon2026 #Ruby #Rimini #LightningTalks #DevCommunity

  29. Rubycon 2026 is live from Rimini. Room packed, first talks underway, and the energy is something else. A few stolen shots from this morning.

    #Rubycon2026 #Ruby #Rimini #RubyOnRails #DevCommunity

  30. Last Survival Kit before Rubycon: food.
    Piadina with squacquerone for lunch. Adriatic seafood for dinner. Friday night: Toga Party on the beach. Saturday: walking tour through Rimini.

    #Ruby #RubyLang #Rubycon2026 #Rimini #Italy

  31. Il #Rimini nella prossima stagione ripartirà dall’Eccellenza: c’è una cordata interessata capeggiata dai fratelli Giovanni e Roberto #Carnevali pronti a far rinascere il calcio nella città romagnola. #calciomercato

  32. Packing for Rubycon? May in Rimini: 15-25°C, mild and pre-tourist season. Pack a light jacket and a swimsuit.
    Event in English. Cards accepted almost everywhere. Questions? Ask in the replies.

    #Ruby #RubyLang #Rubycon2026 #Rimini #Italy

  33. RuboCop: Layout/LineLength: Line is too long. [81/80]. One character. The centurion is not amused.

    #Rubycon2026 #Ruby #RuboCop #DevHumor #Rimini

  34. Want to attend Rubycon but haven't sorted the logistics yet?
    Fly to Rimini (15 min taxi) or Bologna (1.5h train). Partner hotels with discounts at rubycon.it/logistics

    #Ruby #RubyLang #Rubycon2026 #Rimini

  35. There's something we haven't fully revealed yet... Saturday morning, May 9th, we walk through Rimini's historic center. What awaits? You'll find out that day.

    #Rubycon2026 #Ruby #RubyOnRails #Rimini #DevConference

  36. There's something we haven't fully revealed yet... Saturday morning, May 9th, we walk through Rimini's historic center. What awaits? You'll find out that day.

    #Rubycon2026 #Ruby #RubyOnRails #Rimini #DevConference

  37. Im Sommer betreibt die #SBB einen Direktzug von Zürich nach #Rimini. Also direkt an die Adria. Abfahrt 10:33, Ankunft 18:23. Finde ich cool! Wobei ich persönlich bei Tagesverbindungen solche Direktzüge nicht verstehe. Lieber in Milano umsteigen, die Füsse vertreten und gemütlich zu Mittag essen.

  38. Per l3 amic3 di #Rimini : ecco a voi doppia proiezione del docufilm "L'ultimo spettacolo" eheh
    Con il regista in sala :smug: