#bida — Public Fediverse posts
Live and recent posts from across the Fediverse tagged #bida, aggregated by home.social.
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Zabte mě! Oddám se třeba samotnému Luciferovi, jen když to za mě vyplní!
#DaňovýPortál #Proč!? #BohaJeho #Trpím #Bída #Zmar #Smutek #Nechuť #Byrokracie
#Očistec #KonecVšeho #Deprese #Rezignace #Nechci!!!! -
Zabte mě! Oddám se třeba samotnému Luciferovi, jen když to za mě vyplní!
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Zabte mě! Oddám se třeba samotnému Luciferovi, jen když to za mě vyplní!
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Zabte mě! Oddám se třeba samotnému Luciferovi, jen když to za mě vyplní!
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Zabte mě! Oddám se třeba samotnému Luciferovi, jen když to za mě vyplní!
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#Očistec #KonecVšeho #Deprese #Rezignace #Nechci!!!! -
💻 Sabotare il dominio, occupare il digitale! 🏴☠️
Non basta usare la rete, dobbiamo liberarla. L'esperienza del collettivo Bida ci mostra come l'azione anarchica si traduca in infrastrutture autogestite, fuori dal controllo di Stato e Capitale. 🚫🏦
Meno algoritmi estrattivi, più mutuo soccorso tecnologico. La resistenza digitale è qui e ora.✊🔥
🔗 https://umanitanova.org/resistenza-digitale-lesperienza-del-collettivo-bida/
#Anarchia #Bida #ResistenzaDigitale #Autogestione #Hacktivism #UmanitàNova
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💻 Sabotare il dominio, occupare il digitale! 🏴☠️
Non basta usare la rete, dobbiamo liberarla. L'esperienza del collettivo Bida ci mostra come l'azione anarchica si traduca in infrastrutture autogestite, fuori dal controllo di Stato e Capitale. 🚫🏦
Meno algoritmi estrattivi, più mutuo soccorso tecnologico. La resistenza digitale è qui e ora.✊🔥
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Meno algoritmi estrattivi, più mutuo soccorso tecnologico. La resistenza digitale è qui e ora.✊🔥
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Non basta usare la rete, dobbiamo liberarla. L'esperienza del collettivo Bida ci mostra come l'azione anarchica si traduca in infrastrutture autogestite, fuori dal controllo di Stato e Capitale. 🚫🏦
Meno algoritmi estrattivi, più mutuo soccorso tecnologico. La resistenza digitale è qui e ora.✊🔥
🔗 https://umanitanova.org/resistenza-digitale-lesperienza-del-collettivo-bida/
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Mirsarai Defence Park to Boost Bangladesh Investment
The state also plans to launch country’s first free tra…
#Economy #Anwarafreetradezone #Bangladesheconomicpolicy #Bangladeshinvestment #BEZA #Bida #business #Chattogramindustrialzone #ChowdhuryAshikMahmudBinHarun #defenceindustrialpark #expatriateFDIincentive #FDIBangladesh #Foreigndirectinvestment #IndianEZscrapped #investmentpromotionagencies #KushtiaSugarMill #Mirsaraieconomiczone #ProfessorMuhammadYunus
https://www.europesays.com/2736980/ -
Collegamenti #5
Succede anche questo, che io decida di riprendere in mano una rubrichetta lasciata a marcire sei anni fa. Semplicemente perché no. O perché ho trovato cose interessanti sull’internet che vorrei appuntare e mettere da parte.
Le spiattello là, senza tanti preamboli, iniziando con una bella foto di una band che mi permette di collegare questo quinto episodio dei collegamenti al quarto del novembre 2020, che pure si apriva con un’immagine che aveva un tema simile. Loro qua sotto sono i Black Mountain, una band che per un periodo ho tenuto in buona considerazione, ma non abbastanza, e sulla quale mi sono deciso a tornare in questi primi giorni dell’anno (mi sto consumando su In the Future, 2008). La foto è di Magdalena Wosinska.
Proseguo con un bellissimo live bootleg dei Television che ho trovato sul fediverso grazie al bot @livetapes. Il concerto è quello all’Earth Tavern di Portland, OR del 2 luglio 1978 e, per quanto il suono sia grezzo, è bellissimo (ma questo potrei averlo già detto).
Poi c’è questo gioco che hanno fatto lə tipə di Mixcloud, di provare a immaginare e predire i trend musicali del 2026. A parte una eccessiva insistenza sulla nostalgia, dalla quale mi dissocio categoricamente, e il solito ritrito ritorno del rock (che poi significa il ritorno del rock in classifica), ci sono delle cose interessanti, tra le quali la rinascita dei lettori CD, degli iPod e dei lettori mp3, che sto vedendo palesarsi davanti ai miei occhi sul fediverso (per dire), e che sinceramente spero che accada più per la voglia di affrancarsi dagli algoritmi che per la nostalgia di una qualche stupida età dell’oro. La cosa più interessante che viene fuori dall’articolo è però questo dato: la crescita di circa il 25% dei ricavi della musica indipendente nel 2024. Spero davvero stia finendo il periodo di vacche magre.
Cambiando tema e mondo, ci spostiamo nelle Americhe per leggere il comunicato del Partito comunista del Venezuela sulla recente aggressione militare imperialista statunitense che ha portato al rapimento di Maduro e consorte. Due cose semplici vengono fuori dal comunicato: la condanna dell’azione e il rifiuto dell’ingerenza statunitense, da una parte, e la condanna del regime autoritario di Maduro dall’altra. In chiusura, l’appello per una soluzione politica popolare, democratica e autonoma alla crisi. Sono posizioni, queste, che se mettiamo in moto il cervello e una vera solidarietà internazionalista, possiamo produrre anche a queste latitudini, per sgomberare le piazze da chi caccia i venezuelani dalle manifestazioni di solidarietà al Venezuela con parole agghiaccianti degne della peggiore destra (non linko niente, ma si trovano i video online).
Dal Venezuela al fediverso, per sottolineare l’operazione benemerita deə compagnə di Bida, che recentemente hanno annunciato: l’apertura di un’istanza PeerTube, sulla quale si possono caricare video fino a 5 gb e fare dirette streaming; l’attivazione di un’istanza Matrix per la messaggistica istantanea; e l’attivazione di un servizio di hosting gratuito per Mastodon diretto a «collettivi e realtà che vogliono gestire la propria istanza».
The Peace & Truce of Future of the Left, 2016 – Artwork by Michael ByzewskiTorno alla musica e chiudo.
L’anno scorso, sempre sul fediverso, ho preso a postare una sfilza di dischi con l’hashtag #LaMusicaDel2015 (se sei su mastodon.uno non vedrai niente, perché il mio account su Puntarella è bloccato dagli amministratori della tua istanza). L’idea, replicabile ogni anno, è di recuperare e ricordare i grandi album usciti dieci anni prima. È una lotta contro i mulini a vento per spostare il discorso musicale sul contemporaneo; ma è anche, più semplicemente, un modo per recuperare dischi che ci siamo dimenticatə nella furia insensata di correre sempre avanti.
Avendo iniziato in pieno autunno, e siccome sono lento e incostante e c’è un sacco di roba nuova da ascoltare (e di lavoro da fare), l’operazione 2015 ha tracimato nel 2026. Memore della cazzata, quest’anno ho iniziato per tempo per avere tutto l’anno davanti. L’hashtag da usare e da seguire è #LaMusicaDel2016, non ci sono limiti di genere e l’unica regola è di postare dischi che all’epoca erano nuovi (le ristampe sono dunque escluse).
Fine.
#bida #BlackMountain #LaMusicaDel2015 #LaMusicaDel2016 #Maduro #Mixcloud #StatiUniti #Television #ThePeaceTruceOfFutureOfTheLeft #Venezuela
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Collegamenti #5
Succede anche questo, che io decida di riprendere in mano una rubrichetta lasciata a marcire sei anni fa. Semplicemente perché no. O perché ho trovato cose interessanti sull’internet che vorrei appuntare e mettere da parte.
Le spiattello là, senza tanti preamboli, iniziando con una bella foto di una band che mi permette di collegare questo quinto episodio dei collegamenti al quarto del novembre 2020, che pure si apriva con un’immagine che aveva un tema simile. Loro qua sotto sono i Black Mountain, una band che per un periodo ho tenuto in buona considerazione, ma non abbastanza, e sulla quale mi sono deciso a tornare in questi primi giorni dell’anno (mi sto consumando su In the Future, 2008). La foto è di Magdalena Wosinska.
Proseguo con un bellissimo live bootleg dei Television che ho trovato sul fediverso grazie al bot @livetapes. Il concerto è quello all’Earth Tavern di Portland, OR del 2 luglio 1978 e, per quanto il suono sia grezzo, è bellissimo (ma questo potrei averlo già detto).
Poi c’è questo gioco che hanno fatto lə tipə di Mixcloud, di provare a immaginare e predire i trend musicali del 2026. A parte una eccessiva insistenza sulla nostalgia, dalla quale mi dissocio categoricamente, e il solito ritrito ritorno del rock (che poi significa il ritorno del rock in classifica), ci sono delle cose interessanti, tra le quali la rinascita dei lettori CD, degli iPod e dei lettori mp3, che sto vedendo palesarsi davanti ai miei occhi sul fediverso (per dire), e che sinceramente spero che accada più per la voglia di affrancarsi dagli algoritmi che per la nostalgia di una qualche stupida età dell’oro. La cosa più interessante che viene fuori dall’articolo è però questo dato: la crescita di circa il 25% dei ricavi della musica indipendente nel 2024. Spero davvero stia finendo il periodo di vacche magre.
Cambiando tema e mondo, ci spostiamo nelle Americhe per leggere il comunicato del Partito comunista del Venezuela sulla recente aggressione militare imperialista statunitense che ha portato al rapimento di Maduro e consorte. Due cose semplici vengono fuori dal comunicato: la condanna dell’azione e il rifiuto dell’ingerenza statunitense, da una parte, e la condanna del regime autoritario di Maduro dall’altra. In chiusura, l’appello per una soluzione politica popolare, democratica e autonoma alla crisi. Sono posizioni, queste, che se mettiamo in moto il cervello e una vera solidarietà internazionalista, possiamo produrre anche a queste latitudini, per sgomberare le piazze da chi caccia i venezuelani dalle manifestazioni di solidarietà al Venezuela con parole agghiaccianti degne della peggiore destra (non linko niente, ma si trovano i video online).
Dal Venezuela al fediverso, per sottolineare l’operazione benemerita deə compagnə di Bida, che recentemente hanno annunciato: l’apertura di un’istanza PeerTube, sulla quale si possono caricare video fino a 5 gb e fare dirette streaming; l’attivazione di un’istanza Matrix per la messaggistica istantanea; e l’attivazione di un servizio di hosting gratuito per Mastodon diretto a «collettivi e realtà che vogliono gestire la propria istanza».
The Peace & Truce of Future of the Left, 2016 – Artwork by Michael ByzewskiTorno alla musica e chiudo.
L’anno scorso, sempre sul fediverso, ho preso a postare una sfilza di dischi con l’hashtag #LaMusicaDel2015 (se sei su mastodon.uno non vedrai niente, perché il mio account su Puntarella è bloccato dagli amministratori della tua istanza). L’idea, replicabile ogni anno, è di recuperare e ricordare i grandi album usciti dieci anni prima. È una lotta contro i mulini a vento per spostare il discorso musicale sul contemporaneo; ma è anche, più semplicemente, un modo per recuperare dischi che ci siamo dimenticatə nella furia insensata di correre sempre avanti.
Avendo iniziato in pieno autunno, e siccome sono lento e incostante e c’è un sacco di roba nuova da ascoltare (e di lavoro da fare), l’operazione 2015 ha tracimato nel 2026. Memore della cazzata, quest’anno ho iniziato per tempo per avere tutto l’anno davanti. L’hashtag da usare e da seguire è #LaMusicaDel2016, non ci sono limiti di genere e l’unica regola è di postare dischi che all’epoca erano nuovi (le ristampe sono dunque escluse).
Fine.
#bida #BlackMountain #LaMusicaDel2015 #LaMusicaDel2016 #Maduro #Mixcloud #StatiUniti #Television #ThePeaceTruceOfFutureOfTheLeft #Venezuela
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Collegamenti #5
Succede anche questo, che io decida di riprendere in mano una rubrichetta lasciata a marcire sei anni fa. Semplicemente perché no. O perché ho trovato cose interessanti sull’internet che vorrei appuntare e mettere da parte.
Le spiattello là, senza tanti preamboli, iniziando con una bella foto di una band che mi permette di collegare questo quinto episodio dei collegamenti al quarto del novembre 2020, che pure si apriva con un’immagine che aveva un tema simile. Loro qua sotto sono i Black Mountain, una band che per un periodo ho tenuto in buona considerazione, ma non abbastanza, e sulla quale mi sono deciso a tornare in questi primi giorni dell’anno (mi sto consumando su In the Future, 2008). La foto è di Magdalena Wosinska.
Proseguo con un bellissimo live bootleg dei Television che ho trovato sul fediverso grazie al bot @livetapes. Il concerto è quello all’Earth Tavern di Portland, OR del 2 luglio 1978 e, per quanto il suono sia grezzo, è bellissimo (ma questo potrei averlo già detto).
Poi c’è questo gioco che hanno fatto lə tipə di Mixcloud, di provare a immaginare e predire i trend musicali del 2026. A parte una eccessiva insistenza sulla nostalgia, dalla quale mi dissocio categoricamente, e il solito ritrito ritorno del rock (che poi significa il ritorno del rock in classifica), ci sono delle cose interessanti, tra le quali la rinascita dei lettori CD, degli iPod e dei lettori mp3, che sto vedendo palesarsi davanti ai miei occhi sul fediverso (per dire), e che sinceramente spero che accada più per la voglia di affrancarsi dagli algoritmi che per la nostalgia di una qualche stupida età dell’oro. La cosa più interessante che viene fuori dall’articolo è però questo dato: la crescita di circa il 25% dei ricavi della musica indipendente nel 2024. Spero davvero stia finendo il periodo di vacche magre.
Cambiando tema e mondo, ci spostiamo nelle Americhe per leggere il comunicato del Partito comunista del Venezuela sulla recente aggressione militare imperialista statunitense che ha portato al rapimento di Maduro e consorte. Due cose semplici vengono fuori dal comunicato: la condanna dell’azione e il rifiuto dell’ingerenza statunitense, da una parte, e la condanna del regime autoritario di Maduro dall’altra. In chiusura, l’appello per una soluzione politica popolare, democratica e autonoma alla crisi. Sono posizioni, queste, che se mettiamo in moto il cervello e una vera solidarietà internazionalista, possiamo produrre anche a queste latitudini, per sgomberare le piazze da chi caccia i venezuelani dalle manifestazioni di solidarietà al Venezuela con parole agghiaccianti degne della peggiore destra (non linko niente, ma si trovano i video online).
Dal Venezuela al fediverso, per sottolineare l’operazione benemerita deə compagnə di Bida, che recentemente hanno annunciato: l’apertura di un’istanza PeerTube, sulla quale si possono caricare video fino a 5 gb e fare dirette streaming; l’attivazione di un’istanza Matrix per la messaggistica istantanea; e l’attivazione di un servizio di hosting gratuito per Mastodon diretto a «collettivi e realtà che vogliono gestire la propria istanza».
The Peace & Truce of Future of the Left, 2016 – Artwork by Michael ByzewskiTorno alla musica e chiudo.
L’anno scorso, sempre sul fediverso, ho preso a postare una sfilza di dischi con l’hashtag #LaMusicaDel2015 (se sei su mastodon.uno non vedrai niente, perché il mio account su Puntarella è bloccato dagli amministratori della tua istanza). L’idea, replicabile ogni anno, è di recuperare e ricordare i grandi album usciti dieci anni prima. È una lotta contro i mulini a vento per spostare il discorso musicale sul contemporaneo; ma è anche, più semplicemente, un modo per recuperare dischi che ci siamo dimenticatə nella furia insensata di correre sempre avanti.
Avendo iniziato in pieno autunno, e siccome sono lento e incostante e c’è un sacco di roba nuova da ascoltare (e di lavoro da fare), l’operazione 2015 ha tracimato nel 2026. Memore della cazzata, quest’anno ho iniziato per tempo per avere tutto l’anno davanti. L’hashtag da usare e da seguire è #LaMusicaDel2016, non ci sono limiti di genere e l’unica regola è di postare dischi che all’epoca erano nuovi (le ristampe sono dunque escluse).
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#bida #BlackMountain #LaMusicaDel2015 #LaMusicaDel2016 #Maduro #Mixcloud #StatiUniti #Television #ThePeaceTruceOfFutureOfTheLeft #Venezuela
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Succede anche questo, che io decida di riprendere in mano una rubrichetta lasciata a marcire sei anni fa. Semplicemente perché no. O perché ho trovato cose interessanti sull’internet che vorrei appuntare e mettere da parte.
Le spiattello là, senza tanti preamboli, iniziando con una bella foto di una band che mi permette di collegare questo quinto episodio dei collegamenti al quarto del novembre 2020, che pure si apriva con un’immagine che aveva un tema simile. Loro qua sotto sono i Black Mountain, una band che per un periodo ho tenuto in buona considerazione, ma non abbastanza, e sulla quale mi sono deciso a tornare in questi primi giorni dell’anno (mi sto consumando su In the Future, 2008). La foto è di Magdalena Wosinska.
Proseguo con un bellissimo live bootleg dei Television che ho trovato sul fediverso grazie al bot @livetapes. Il concerto è quello all’Earth Tavern di Portland, OR del 2 luglio 1978 e, per quanto il suono sia grezzo, è bellissimo (ma questo potrei averlo già detto).
Poi c’è questo gioco che hanno fatto lə tipə di Mixcloud, di provare a immaginare e predire i trend musicali del 2026. A parte una eccessiva insistenza sulla nostalgia, dalla quale mi dissocio categoricamente, e il solito ritrito ritorno del rock (che poi significa il ritorno del rock in classifica), ci sono delle cose interessanti, tra le quali la rinascita dei lettori CD, degli iPod e dei lettori mp3, che sto vedendo palesarsi davanti ai miei occhi sul fediverso (per dire), e che sinceramente spero che accada più per la voglia di affrancarsi dagli algoritmi che per la nostalgia di una qualche stupida età dell’oro. La cosa più interessante che viene fuori dall’articolo è però questo dato: la crescita di circa il 25% dei ricavi della musica indipendente nel 2024. Spero davvero stia finendo il periodo di vacche magre.
Cambiando tema e mondo, ci spostiamo nelle Americhe per leggere il comunicato del Partito comunista del Venezuela sulla recente aggressione militare imperialista statunitense che ha portato al rapimento di Maduro e consorte. Due cose semplici vengono fuori dal comunicato: la condanna dell’azione e il rifiuto dell’ingerenza statunitense, da una parte, e la condanna del regime autoritario di Maduro dall’altra. In chiusura, l’appello per una soluzione politica popolare, democratica e autonoma alla crisi. Sono posizioni, queste, che se mettiamo in moto il cervello e una vera solidarietà internazionalista, possiamo produrre anche a queste latitudini, per sgomberare le piazze da chi caccia i venezuelani dalle manifestazioni di solidarietà al Venezuela con parole agghiaccianti degne della peggiore destra (non linko niente, ma si trovano i video online).
Dal Venezuela al fediverso, per sottolineare l’operazione benemerita deə compagnə di Bida, che recentemente hanno annunciato: l’apertura di un’istanza PeerTube, sulla quale si possono caricare video fino a 5 gb e fare dirette streaming; l’attivazione di un’istanza Matrix per la messaggistica istantanea; e l’attivazione di un servizio di hosting gratuito per Mastodon diretto a «collettivi e realtà che vogliono gestire la propria istanza».
The Peace & Truce of Future of the Left, 2016 – Artwork by Michael ByzewskiTorno alla musica e chiudo.
L’anno scorso, sempre sul fediverso, ho preso a postare una sfilza di dischi con l’hashtag #LaMusicaDel2015 (se sei su mastodon.uno non vedrai niente, perché il mio account su Puntarella è bloccato dagli amministratori della tua istanza). L’idea, replicabile ogni anno, è di recuperare e ricordare i grandi album usciti dieci anni prima. È una lotta contro i mulini a vento per spostare il discorso musicale sul contemporaneo; ma è anche, più semplicemente, un modo per recuperare dischi che ci siamo dimenticatə nella furia insensata di correre sempre avanti.
Avendo iniziato in pieno autunno, e siccome sono lento e incostante e c’è un sacco di roba nuova da ascoltare (e di lavoro da fare), l’operazione 2015 ha tracimato nel 2026. Memore della cazzata, quest’anno ho iniziato per tempo per avere tutto l’anno davanti. L’hashtag da usare e da seguire è #LaMusicaDel2016, non ci sono limiti di genere e l’unica regola è di postare dischi che all’epoca erano nuovi (le ristampe sono dunque escluse).
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#bida #BlackMountain #LaMusicaDel2015 #LaMusicaDel2016 #Maduro #Mixcloud #StatiUniti #Television #ThePeaceTruceOfFutureOfTheLeft #Venezuela
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Collegamenti #5
Succede anche questo, che io decida di riprendere in mano una rubrichetta lasciata a marcire sei anni fa. Semplicemente perché no. O perché ho trovato cose interessanti sull’internet che vorrei appuntare e mettere da parte.
Le spiattello là, senza tanti preamboli, iniziando con una bella foto di una band che mi permette di collegare questo quinto episodio dei collegamenti al quarto del novembre 2020, che pure si apriva con un’immagine che aveva un tema simile. Loro qua sotto sono i Black Mountain, una band che per un periodo ho tenuto in buona considerazione, ma non abbastanza, e sulla quale mi sono deciso a tornare in questi primi giorni dell’anno (mi sto consumando su In the Future, 2008). La foto è di Magdalena Wosinska.
Proseguo con un bellissimo live bootleg dei Television che ho trovato sul fediverso grazie al bot @livetapes. Il concerto è quello all’Earth Tavern di Portland, OR del 2 luglio 1978 e, per quanto il suono sia grezzo, è bellissimo (ma questo potrei averlo già detto).
Poi c’è questo gioco che hanno fatto lə tipə di Mixcloud, di provare a immaginare e predire i trend musicali del 2026. A parte una eccessiva insistenza sulla nostalgia, dalla quale mi dissocio categoricamente, e il solito ritrito ritorno del rock (che poi significa il ritorno del rock in classifica), ci sono delle cose interessanti, tra le quali la rinascita dei lettori CD, degli iPod e dei lettori mp3, che sto vedendo palesarsi davanti ai miei occhi sul fediverso (per dire), e che sinceramente spero che accada più per la voglia di affrancarsi dagli algoritmi che per la nostalgia di una qualche stupida età dell’oro. La cosa più interessante che viene fuori dall’articolo è però questo dato: la crescita di circa il 25% dei ricavi della musica indipendente nel 2024. Spero davvero stia finendo il periodo di vacche magre.
Cambiando tema e mondo, ci spostiamo nelle Americhe per leggere il comunicato del Partito comunista del Venezuela sulla recente aggressione militare imperialista statunitense che ha portato al rapimento di Maduro e consorte. Due cose semplici vengono fuori dal comunicato: la condanna dell’azione e il rifiuto dell’ingerenza statunitense, da una parte, e la condanna del regime autoritario di Maduro dall’altra. In chiusura, l’appello per una soluzione politica popolare, democratica e autonoma alla crisi. Sono posizioni, queste, che se mettiamo in moto il cervello e una vera solidarietà internazionalista, possiamo produrre anche a queste latitudini, per sgomberare le piazze da chi caccia i venezuelani dalle manifestazioni di solidarietà al Venezuela con parole agghiaccianti degne della peggiore destra (non linko niente, ma si trovano i video online).
Dal Venezuela al fediverso, per sottolineare l’operazione benemerita deə compagnə di Bida, che recentemente hanno annunciato: l’apertura di un’istanza PeerTube, sulla quale si possono caricare video fino a 5 gb e fare dirette streaming; l’attivazione di un’istanza Matrix per la messaggistica istantanea; e l’attivazione di un servizio di hosting gratuito per Mastodon diretto a «collettivi e realtà che vogliono gestire la propria istanza».
The Peace & Truce of Future of the Left, 2016 – Artwork by Michael ByzewskiTorno alla musica e chiudo.
L’anno scorso, sempre sul fediverso, ho preso a postare una sfilza di dischi con l’hashtag #LaMusicaDel2015 (se sei su mastodon.uno non vedrai niente, perché il mio account su Puntarella è bloccato dagli amministratori della tua istanza). L’idea, replicabile ogni anno, è di recuperare e ricordare i grandi album usciti dieci anni prima. È una lotta contro i mulini a vento per spostare il discorso musicale sul contemporaneo; ma è anche, più semplicemente, un modo per recuperare dischi che ci siamo dimenticatə nella furia insensata di correre sempre avanti.
Avendo iniziato in pieno autunno, e siccome sono lento e incostante e c’è un sacco di roba nuova da ascoltare (e di lavoro da fare), l’operazione 2015 ha tracimato nel 2026. Memore della cazzata, quest’anno ho iniziato per tempo per avere tutto l’anno davanti. L’hashtag da usare e da seguire è #LaMusicaDel2016, non ci sono limiti di genere e l’unica regola è di postare dischi che all’epoca erano nuovi (le ristampe sono dunque escluse).
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Gancio de Roma - SPAGHETTI HACKER
https://roma.convoca.la/event/spaghetti-hacker-1#Puntarelle, i cugini di #bida vengono a Roma
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Gancio de Roma - SPAGHETTI HACKER
https://roma.convoca.la/event/spaghetti-hacker-1#Puntarelle, i cugini di #bida vengono a Roma
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Gancio de Roma - SPAGHETTI HACKER
https://roma.convoca.la/event/spaghetti-hacker-1#Puntarelle, i cugini di #bida vengono a Roma
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Ứng dụng web PoolVision giúp thiết kế, chia sẻ và theo dõi các bài tập bida. 🎱 Tính năng: tạo sơ đồ, xem trước vật lý, tương thích mobile, theo dõi tiến trình và chia sẻ cộng đồng. #bida #pool #billiards #ứngdụng #ungdung
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All’Hack or Di(y|e) 25 la tavola rotonda “Server, telefoni e parole: spazi di libertà e autonomia del mondo digitale”, il 7 novembre
Torna anche quest’anno l’appuntamento con Hack or Di(y|e), la due giorni dedicata all’hacking, alla condivisione dei saperi e a un approccio critico, smanettone e divertente alla tecnologia, che si tiene al Vag 61 a Bologna il 7 e l’8 novembre. L’anno scorso io e Morloi avevamo fatto la prima presentazione pubblica di Socialini (che nel frattempo è evoluto, con l’avvio del primo laboratorio di educazione al digitale per una scuola media in Romagna), quest’anno invece parteciperò a una tavola rotonda intitolata “Server, telefoni e parole: spazi di libertà e autonomia del mondo digitale”, alle 19:30 del 7 ottobre, insieme a Giuliana Sorci (autrice del fondamentale Server ribelli. R-esistenza digitale e hacktivismo nel fediverso in Italia, Kenobit (che non ha bisogno di presentazioni) e il collettivo Bida (pionieri del Mastodon italiano e molto altro).
Il programma è come sempre ricchissimo di presentazioni e laboratori, per ragionare collettivamente su pratiche tecnologiche alternative e indipendenti ma anche per mettersi concretamente al lavoro e imparare facendo, condividendo le conoscenze. Per esempio, si potrà imparare a installare e usare XMPP, sistema di messaggistica decentrato (ottima alternativa a Whatsapp e alle altre app più comuni) oppure capire come liberarsi da Spotify (che non paga gli artisti, riempie le sue playlist di robaccia fatta con l’IA e investe in sistemi di armamenti) o, ancora, costruire un’Atari Punk Console, per fare musica e rumore lo-fi senza investire un capitale.
Ovviamente ad Hack or Di(y|e) si mangia e si beve anche, in allegra convivialità. Ci vediamo lì il 7 novembre!
#Bida #GiulianaSorci #HackOrDiYE_ #hacking #Kenobit #libertàDigitali
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All’Hack or Di(y|e) 25 la tavola rotonda “Server, telefoni e parole: spazi di libertà e autonomia del mondo digitale”, il 7 novembre
Torna anche quest’anno l’appuntamento con Hack or Di(y|e), la due giorni dedicata all’hacking, alla condivisione dei saperi e a un approccio critico, smanettone e divertente alla tecnologia, che si tiene al Vag 61 a Bologna il 7 e l’8 novembre. L’anno scorso io e Morloi avevamo fatto la prima presentazione pubblica di Socialini (che nel frattempo è evoluto, con l’avvio del primo laboratorio di educazione al digitale per una scuola media in Romagna), quest’anno invece parteciperò a una tavola rotonda intitolata “Server, telefoni e parole: spazi di libertà e autonomia del mondo digitale”, alle 19:30 del 7 ottobre, insieme a Giuliana Sorci (autrice del fondamentale Server ribelli. R-esistenza digitale e hacktivismo nel fediverso in Italia, Kenobit (che non ha bisogno di presentazioni) e il collettivo Bida (pionieri del Mastodon italiano e molto altro).
Il programma è come sempre ricchissimo di presentazioni e laboratori, per ragionare collettivamente su pratiche tecnologiche alternative e indipendenti ma anche per mettersi concretamente al lavoro e imparare facendo, condividendo le conoscenze. Per esempio, si potrà imparare a installare e usare XMPP, sistema di messaggistica decentrato (ottima alternativa a Whatsapp e alle altre app più comuni) oppure capire come liberarsi da Spotify (che non paga gli artisti, riempie le sue playlist di robaccia fatta con l’IA e investe in sistemi di armamenti) o, ancora, costruire un’Atari Punk Console, per fare musica e rumore lo-fi senza investire un capitale.
Ovviamente ad Hack or Di(y|e) si mangia e si beve anche, in allegra convivialità. Ci vediamo lì il 7 novembre!
#Bida #GiulianaSorci #HackOrDiYE_ #hacking #Kenobit #libertàDigitali
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All’Hack or Di(y|e) 25 la tavola rotonda “Server, telefoni e parole: spazi di libertà e autonomia del mondo digitale”, il 7 novembre
Torna anche quest’anno l’appuntamento con Hack or Di(y|e), la due giorni dedicata all’hacking, alla condivisione dei saperi e a un approccio critico, smanettone e divertente alla tecnologia, che si tiene al Vag 61 a Bologna il 7 e l’8 novembre. L’anno scorso io e Morloi avevamo fatto la prima presentazione pubblica di Socialini (che nel frattempo è evoluto, con l’avvio del primo laboratorio di educazione al digitale per una scuola media in Romagna), quest’anno invece parteciperò a una tavola rotonda intitolata “Server, telefoni e parole: spazi di libertà e autonomia del mondo digitale”, alle 19:30 del 7 ottobre, insieme a Giuliana Sorci (autrice del fondamentale Server ribelli. R-esistenza digitale e hacktivismo nel fediverso in Italia, Kenobit (che non ha bisogno di presentazioni) e il collettivo Bida (pionieri del Mastodon italiano e molto altro).
Il programma è come sempre ricchissimo di presentazioni e laboratori, per ragionare collettivamente su pratiche tecnologiche alternative e indipendenti ma anche per mettersi concretamente al lavoro e imparare facendo, condividendo le conoscenze. Per esempio, si potrà imparare a installare e usare XMPP, sistema di messaggistica decentrato (ottima alternativa a Whatsapp e alle altre app più comuni) oppure capire come liberarsi da Spotify (che non paga gli artisti, riempie le sue playlist di robaccia fatta con l’IA e investe in sistemi di armamenti) o, ancora, costruire un’Atari Punk Console, per fare musica e rumore lo-fi senza investire un capitale.
Ovviamente ad Hack or Di(y|e) si mangia e si beve anche, in allegra convivialità. Ci vediamo lì il 7 novembre!
#Bida #GiulianaSorci #HackOrDiYE_ #hacking #Kenobit #libertàDigitali
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All’Hack or Di(y|e) 25 la tavola rotonda “Server, telefoni e parole: spazi di libertà e autonomia del mondo digitale”, il 7 novembre
Torna anche quest’anno l’appuntamento con Hack or Di(y|e), la due giorni dedicata all’hacking, alla condivisione dei saperi e a un approccio critico, smanettone e divertente alla tecnologia, che si tiene al Vag 61 a Bologna il 7 e l’8 novembre. L’anno scorso io e Morloi avevamo fatto la prima presentazione pubblica di Socialini (che nel frattempo è evoluto, con l’avvio del primo laboratorio di educazione al digitale per una scuola media in Romagna), quest’anno invece parteciperò a una tavola rotonda intitolata “Server, telefoni e parole: spazi di libertà e autonomia del mondo digitale”, alle 19:30 del 7 ottobre, insieme a Giuliana Sorci (autrice del fondamentale Server ribelli. R-esistenza digitale e hacktivismo nel fediverso in Italia, Kenobit (che non ha bisogno di presentazioni) e il collettivo Bida (pionieri del Mastodon italiano e molto altro).
Il programma è come sempre ricchissimo di presentazioni e laboratori, per ragionare collettivamente su pratiche tecnologiche alternative e indipendenti ma anche per mettersi concretamente al lavoro e imparare facendo, condividendo le conoscenze. Per esempio, si potrà imparare a installare e usare XMPP, sistema di messaggistica decentrato (ottima alternativa a Whatsapp e alle altre app più comuni) oppure capire come liberarsi da Spotify (che non paga gli artisti, riempie le sue playlist di robaccia fatta con l’IA e investe in sistemi di armamenti) o, ancora, costruire un’Atari Punk Console, per fare musica e rumore lo-fi senza investire un capitale.
Ovviamente ad Hack or Di(y|e) si mangia e si beve anche, in allegra convivialità. Ci vediamo lì il 7 novembre!
#Bida #GiulianaSorci #HackOrDiYE_ #hacking #Kenobit #libertàDigitali
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All’Hack or Di(y|e) 25 la tavola rotonda “Server, telefoni e parole: spazi di libertà e autonomia del mondo digitale”, il 7 novembre
Torna anche quest’anno l’appuntamento con Hack or Di(y|e), la due giorni dedicata all’hacking, alla condivisione dei saperi e a un approccio critico, smanettone e divertente alla tecnologia, che si tiene al Vag 61 a Bologna il 7 e l’8 novembre. L’anno scorso io e Morloi avevamo fatto la prima presentazione pubblica di Socialini (che nel frattempo è evoluto, con l’avvio del primo laboratorio di educazione al digitale per una scuola media in Romagna), quest’anno invece parteciperò a una tavola rotonda intitolata “Server, telefoni e parole: spazi di libertà e autonomia del mondo digitale”, alle 19:30 del 7 ottobre, insieme a Giuliana Sorci (autrice del fondamentale Server ribelli. R-esistenza digitale e hacktivismo nel fediverso in Italia, Kenobit (che non ha bisogno di presentazioni) e il collettivo Bida (pionieri del Mastodon italiano e molto altro).
Il programma è come sempre ricchissimo di presentazioni e laboratori, per ragionare collettivamente su pratiche tecnologiche alternative e indipendenti ma anche per mettersi concretamente al lavoro e imparare facendo, condividendo le conoscenze. Per esempio, si potrà imparare a installare e usare XMPP, sistema di messaggistica decentrato (ottima alternativa a Whatsapp e alle altre app più comuni) oppure capire come liberarsi da Spotify (che non paga gli artisti, riempie le sue playlist di robaccia fatta con l’IA e investe in sistemi di armamenti) o, ancora, costruire un’Atari Punk Console, per fare musica e rumore lo-fi senza investire un capitale.
Ovviamente ad Hack or Di(y|e) si mangia e si beve anche, in allegra convivialità. Ci vediamo lì il 7 novembre!
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Bất ngờ lớn đã xảy ra tại giải Hanoi Open Pool Championship 2025! Ngay sau lễ khai mạc tại Cung thể thao Điền kinh trong nhà Mỹ Đình, đương kim vô địch đã phải nói lời chia tay sớm với giải đấu.
Diễn biến này hứa hẹn một mùa giải đầy kịch tính và khó lường.
#Bida #Pool9Bóng #HanoiOpen #ThểThao #Billards
#Billiards #9Ball #HanoiOpenPoolChampionship #Sports #Hanoihttps://vtcnews.vn/hanoi-open-pool-championship-2025-duong-kim-vo-dich-bi-loai-som-ar970668.html
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Bất ngờ lớn đã xảy ra tại giải Hanoi Open Pool Championship 2025! Ngay sau lễ khai mạc tại Cung thể thao Điền kinh trong nhà Mỹ Đình, đương kim vô địch đã phải nói lời chia tay sớm với giải đấu.
Diễn biến này hứa hẹn một mùa giải đầy kịch tính và khó lường.
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Video ~ 48 Died, 50 Injured As Petrol Tanker Collide With Truck In Niger ~ OsazuwaAkonedo
48 Died, 50 Injured As Petrol Tanker Collide With Truck In Niger ~ OsazuwaAkonedo #Abdullahi #Aliyu #Bago #Batati #Bida #Borno #Dendo #Ibadan #Ilorin #Kwara #Lapai #LGEMCs #Maiduguri #Makwa #Mohammed #news #Niger #Obi #Oyo #Peter #Sabi #Umaru #news Published: September 9th, 2024 Reshared: September 9, 2024 8:30 am Not less than 48 persons have been confirmed dead and over 50 other…
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Video ~ 48 Died, 50 Injured As Petrol Tanker Collide With Truck In Niger ~ OsazuwaAkonedo
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Dương Quốc Hoàng cùng dàn sao pool thế giới hội tụ tại Hanoi Open Pool Championship 2025! Giải đấu quy tụ những tay cơ hàng đầu với tổng giải thưởng lên đến 200 nghìn USD. Đừng bỏ lỡ những pha biểu diễn đỉnh cao! 🎱✨
#HanoiOpen2025 #PoolChampionship #DuongQuocHoàng #Billiards #GiảiBiDaHàNội #ThểThao #BiDa
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OsazuwaAkonedo Podcast Video ~ 48 Died, 50 Injured As Petrol Tanker Collide With Truck In Niger ~ OsazuwaAkonedo
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OsazuwaAkonedo Podcast Video ~ 48 Died, 50 Injured As Petrol Tanker Collide With Truck In Niger ~ OsazuwaAkonedo
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OsazuwaAkonedo BriefRecall ~ Brief Recall @10am
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https://osazuwaakonedo.news/osazuwaakonedo-briefrecall-brief-recall-10am/09/09/2024/
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Dương Quốc Hoàng sẽ đại diện Việt Nam tham gia Giải vô địch thế giới 10 bi (2025 Predator WPA Men’s 10-Ball World Championship) với giải thưởng lên đến 70.000 USD! 🎱🇻🇳
#billiards #pool #DươngQuốcHoàng #Vietnam #sports #thểthao #bida #10ball
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Zhao Xintong đã ghi dấu ấn lịch sử tại Giải Vô Địch Bi-da Thế Giới khi đánh bại nhà vô địch ba lần Mark Williams với tỉ số 18-12. Đây là chiến thắng đầu tiên của một tay cơ Trung Quốc và châu Á. Sự kiên trì và tài năng của anh đã mở ra kỷ nguyên mới cho môn thể thao này. #ZhaoXintong #BiDa #GiảiVôĐịch #LịchSử https://ift.tt/p1lyRaE
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Ding Junhui đã xuất sắc đánh bại Zak Surety với tỷ số 10-7, tiến vào vòng 16 đội của Giải vô địch bi-da thế giới tại nhà hát Crucible. Mặc dù Surety có nhiều pha đánh ấn tượng, Ding vẫn giữ được sự tập trung và giành chiến thắng quyết định. #DingJunhui #BiDa #GiaiVoDich #ThaoThao https://ift.tt/TfB3ogm
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#Bida ha un rallentamento di nuovo. Qualcun'altro che lo riconosce?
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#Bida ha un rallentamento di nuovo. Qualcun'altro che lo riconosce?
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#Bida ha un rallentamento di nuovo. Qualcun'altro che lo riconosce?