#segre — Public Fediverse posts
Live and recent posts from across the Fediverse tagged #segre, aggregated by home.social.
-
https://www.europesays.com/it/616052/ Palermo, un centrocampista ad un passo dall’addio: trattativa avanzata con una squadra di Serie B #Calcio #campionato #CampionatoSerie #centralità #club #discussione #Football #interesse #IT #Italia #Italy #Jacopo #JacopoSegre #mazzitelli #mediagol #MediagolIt #mercato #palermo #prezzo #rilievo #riportato #segre #serie #SerieMediagol #SerieMediagolIt #Soccer #Sport #Sports #stagione #trattativa #verona
-
Pietro #Ceccaroni e Jacopo #Segre non sono più centrali nei piani del #Palermo e possono partire. #calciomercato
-
Pietro #Ceccaroni e Jacopo #Segre non sono più centrali nei piani del #Palermo e possono partire. #calciomercato
-
Pietro #Ceccaroni e Jacopo #Segre non sono più centrali nei piani del #Palermo e possono partire. #calciomercato
-
Sono pronte a dividersi le strade del #Palermo e del centrocampista Jacopo #Segre dopo la decisone del club rosanero di non rinnovargli il contratto in scadenza nel 2027. #calciomercato
-
Sono pronte a dividersi le strade del #Palermo e del centrocampista Jacopo #Segre dopo la decisone del club rosanero di non rinnovargli il contratto in scadenza nel 2027. #calciomercato
-
Sono pronte a dividersi le strade del #Palermo e del centrocampista Jacopo #Segre dopo la decisone del club rosanero di non rinnovargli il contratto in scadenza nel 2027. #calciomercato
-
🎉La Jornada a Balaguer sobre el sector de l'energia pública va ser tot un èxit!
@3CatInfo #radiobalaguer #lamanyana #Segre #LaNogueraTV gràcies per fer-vos-en ressò! ❤️
Cliqueu per veure totes les notícies: https://canva.link/46y2umskfz8l8k2
-
🎉La Jornada a Balaguer sobre el sector de l'energia pública va ser tot un èxit!
@3CatInfo #radiobalaguer #lamanyana #Segre #LaNogueraTV gràcies per fer-vos-en ressò! ❤️
Cliqueu per veure totes les notícies: https://canva.link/46y2umskfz8l8k2
-
🎉La Jornada a Balaguer sobre el sector de l'energia pública va ser tot un èxit!
@3CatInfo #radiobalaguer #lamanyana #Segre #LaNogueraTV gràcies per fer-vos-en ressò! ❤️
Cliqueu per veure totes les notícies: https://canva.link/46y2umskfz8l8k2
-
🎉La Jornada a Balaguer sobre el sector de l'energia pública va ser tot un èxit!
@3CatInfo #radiobalaguer #lamanyana #Segre #LaNogueraTV gràcies per fer-vos-en ressò! ❤️
Cliqueu per veure totes les notícies: https://canva.link/46y2umskfz8l8k2
-
🎉La Jornada a Balaguer sobre el sector de l'energia pública va ser tot un èxit!
@3CatInfo #radiobalaguer #lamanyana #Segre #LaNogueraTV gràcies per fer-vos-en ressò! ❤️
Cliqueu per veure totes les notícies: https://canva.link/46y2umskfz8l8k2
-
Placée dans un centre de soins près de Nantes, elle s’évade et est retrouvée deux mois après en Maine-et-Loire
Article premium, Réservé aux abonnés Ce lundi 13 avril, une femme de 29 ans a comparu devant le t…
#Nantes #FR #France #Actu #News #Europe #EU #actu #Actualitéencontinu #Actualités #Alcool #Angers #bouguenais #cholet #europe #Faitsdivers #Justice #Loire-Atlantique #maineetloire #paysdelaloire #Police #Prison #Républiquefrançaise #Segré-en-AnjouBleu
https://www.europesays.com/fr/867782/ -
SEGRE – công cụ CLI Node.js giúp tự động sắp xếp thư mục theo loại (hình ảnh, tài liệu, code, video, archive…) và ngày (năm/tháng). Hỗ trợ dry‑run, undo, chế độ tương tác, tạo danh mục tùy chỉnh và xử lý an toàn. Cài đặt: npm install -g segre → segre ./tên_thư_mục. #NodeJS #CLI #FileOrganizer #Segre #CôngCụ #LậpTrình #MãNguồnMở
-
https://www.europesays.com/it/312802/ Serie B, Pescara-Modena 0-2, Palermo-Spezia 1-0 #Calcio #De #DeLuca #Football #formazione #gol #IT #Italia #Italy #ko #luca #marcatori #modena #monza #MonzaTerzo #palermo #PalermoSpezia #palo #pescara #punti #reti #risultati #rosanero #sale #segre #Soccer #Spezia #Sport #Sports #terzo…
-
https://www.europesays.com/it/181863/ Metsola e Picierno da Liliana Segre: «La sua voce porta il peso della Storia» #Cronaca #CronacaItaliana #CronacaItaliana #europeo #IT #Italia #Italy #liliana #LilianaSegre #metsola #News #Notizie #picierno #segre #senatrice #storia #UltimeNotizie #UltimeNotizieENewsDiOggi #UltimeNotizieItalia #UltimeNotizie #UltimeNotizieEnewsDiOggi #UltimeNotizieItalia
-
Si utilizza la #Segre perché "la sua posizione torna utile".
"Ho grandissimo rispetto per la senatrice Segre, una persona che ha vissuto traumi indicibili e che è profondamente legata a Israele, per questo sostengo che ... non è la sua opinione, o la sua esperienza personale, a stabilire la verità ... c'è chiaramente un condizionamento emotivo che non la rende imparziale e lucida...."
https://pbs.twimg.com/media/GMMIl2nWEAAQhwh?format=jpg
Quando le persone smetteranno di tifare per questa o l'altra parte?
-
Si utilizza la #Segre perché "la sua posizione torna utile".
"Ho grandissimo rispetto per la senatrice Segre, una persona che ha vissuto traumi indicibili e che è profondamente legata a Israele, per questo sostengo che ... non è la sua opinione, o la sua esperienza personale, a stabilire la verità ... c'è chiaramente un condizionamento emotivo che non la rende imparziale e lucida...."
https://pbs.twimg.com/media/GMMIl2nWEAAQhwh?format=jpg
Quando le persone smetteranno di tifare per questa o l'altra parte?
-
Si utilizza la #Segre perché "la sua posizione torna utile".
"Ho grandissimo rispetto per la senatrice Segre, una persona che ha vissuto traumi indicibili e che è profondamente legata a Israele, per questo sostengo che ... non è la sua opinione, o la sua esperienza personale, a stabilire la verità ... c'è chiaramente un condizionamento emotivo che non la rende imparziale e lucida...."
https://pbs.twimg.com/media/GMMIl2nWEAAQhwh?format=jpg
Quando le persone smetteranno di tifare per questa o l'altra parte?
-
Ieri i fascisti hanno sbranato la vita privata di Liliana #Segre, oggi c’è chi sbrana la sua vita pubblica usandola come scudo umano, strumentalizzando lei e le sue opinioni per affermare col principio di autorità e l’”ipse dixit” narrazioni che non riescono più a sostenere, e che non possono appoggiare sulla loro “autorità morale” di guerrafondai, sulla realtà fattuale o sul diritto internazionale. “#Albanese VS Segre” è l’arma di distrazione di massa dei fomentatori di odio e di conflitti.
-
Ieri i fascisti hanno sbranato la vita privata di Liliana #Segre, oggi c’è chi sbrana la sua vita pubblica usandola come scudo umano, strumentalizzando lei e le sue opinioni per affermare col principio di autorità e l’”ipse dixit” narrazioni che non riescono più a sostenere, e che non possono appoggiare sulla loro “autorità morale” di guerrafondai, sulla realtà fattuale o sul diritto internazionale. “#Albanese VS Segre” è l’arma di distrazione di massa dei fomentatori di odio e di conflitti.
-
Ieri i fascisti hanno sbranato la vita privata di Liliana #Segre, oggi c’è chi sbrana la sua vita pubblica usandola come scudo umano, strumentalizzando lei e le sue opinioni per affermare col principio di autorità e l’”ipse dixit” narrazioni che non riescono più a sostenere, e che non possono appoggiare sulla loro “autorità morale” di guerrafondai, sulla realtà fattuale o sul diritto internazionale. “#Albanese VS Segre” è l’arma di distrazione di massa dei fomentatori di odio e di conflitti.
-
Ieri i fascisti hanno sbranato la vita privata di Liliana #Segre, oggi c’è chi sbrana la sua vita pubblica usandola come scudo umano, strumentalizzando lei e le sue opinioni per affermare col principio di autorità e l’”ipse dixit” narrazioni che non riescono più a sostenere, e che non possono appoggiare sulla loro “autorità morale” di guerrafondai, sulla realtà fattuale o sul diritto internazionale. “#Albanese VS Segre” è l’arma di distrazione di massa dei fomentatori di odio e di conflitti.
-
Ieri i fascisti hanno sbranato la vita privata di Liliana #Segre, oggi c’è chi sbrana la sua vita pubblica usandola come scudo umano, strumentalizzando lei e le sue opinioni per affermare col principio di autorità e l’”ipse dixit” narrazioni che non riescono più a sostenere, e che non possono appoggiare sulla loro “autorità morale” di guerrafondai, sulla realtà fattuale o sul diritto internazionale. “#Albanese VS Segre” è l’arma di distrazione di massa dei fomentatori di odio e di conflitti.
-
#IndignonsNous @10s25
Le #10s25 se poursuit ✊
#BloquonsTout #OnFaitBlocMaine et Loire #10s25d49
📌#ANGERS : 11 heures - place Leclerc
📌#CHOLET : 10 heures - place Travot
📌#SAUMUR : 10 heures - place Bilange
📌#SEGRE : 10 heures - place du portMayenne #10s25d53 :
📌#LAVAL : 11h Place du 11 novembreSarthe #10s25d72 :
📌#SABLÉ : 9h tractage au rond-point de LDC + manif vers centre-ville
📌#LE MANS : 10 heures place des Jacobins
📌#FERTÉ-BERNARD : 10h place du Cosec.
📌#LA FLÈCHE : 14h30, Port-LuneauVendée #10s25d85 :
📌#LA ROCHE-SUR-YON : 14h00 Boulevard Sully
📌#FONTENAY LE COMTE : 10h00 Place de Verdun
📌#LES SABLES D’OLONNE : 11h00 Place de la Liberté -
#IndignonsNous @10s25
Le #10s25 se poursuit ✊
#BloquonsTout #OnFaitBloc#MaineetLoire #10s25d49
📌#Angers : 11 heures - place Leclerc
📌#Cholet : 10 heures - place Travot
📌#Saumur : 10 heures - place Bilange
📌#Segre : 10 heures - place du port#Mayenne #10s25d53
📌#Laval : 11h Place du 11 novembre#Sarthe #10s25d72
📌#Sablé : 9h tractage au rond-point de LDC + manif vers centre-ville
📌#LeMans : 10 heures place des Jacobins
📌#FertéBernard : 10h place du Cosec.
📌#LaFlèche : 14h30, Port-Luneau#Vendée #10s25d85
📌#LaRochesurYon : 14h00 Boulevard Sully
📌#FontenayLeComte : 10h00 Place de Verdun
📌#LesSablesdOlonne : 11h00 Place de la Liberté -
#IndignonsNous @10s25
Le #10s25 se poursuit ✊
#BloquonsTout #OnFaitBloc#MaineetLoire #10s25d49
📌#Angers : 11 heures - place Leclerc
📌#Cholet : 10 heures - place Travot
📌#Saumur : 10 heures - place Bilange
📌#Segre : 10 heures - place du port#Mayenne #10s25d53
📌#Laval : 11h Place du 11 novembre#Sarthe #10s25d72
📌#Sablé : 9h tractage au rond-point de LDC + manif vers centre-ville
📌#LeMans : 10 heures place des Jacobins
📌#FertéBernard : 10h place du Cosec.
📌#LaFlèche : 14h30, Port-Luneau#Vendée #10s25d85
📌#LaRochesurYon : 14h00 Boulevard Sully
📌#FontenayLeComte : 10h00 Place de Verdun
📌#LesSablesdOlonne : 11h00 Place de la Liberté -
#IndignonsNous @10s25
Le #10s25 se poursuit ✊
#BloquonsTout #OnFaitBlocMaine et Loire #10s25d49
📌#ANGERS : 11 heures - place Leclerc
📌#CHOLET : 10 heures - place Travot
📌#SAUMUR : 10 heures - place Bilange
📌#SEGRE : 10 heures - place du portMayenne #10s25d53 :
📌#LAVAL : 11h Place du 11 novembreSarthe #10s25d72 :
📌#SABLÉ : 9h tractage au rond-point de LDC + manif vers centre-ville
📌#LE MANS : 10 heures place des Jacobins
📌#FERTÉ-BERNARD : 10h place du Cosec.
📌#LA FLÈCHE : 14h30, Port-LuneauVendée #10s25d85 :
📌#LA ROCHE-SUR-YON : 14h00 Boulevard Sully
📌#FONTENAY LE COMTE : 10h00 Place de Verdun
📌#LES SABLES D’OLONNE : 11h00 Place de la Liberté -
@nicolaottomano La #Segre ha detto che non userà la parola genocidio per ciò che sta succedendo a Gaza. Da ciò ipotizzo che abbiamo sbagliato anche noi a definire genocidio quello ebraico...
-
Ho glissato volutamente sulle parole della Senatrice #Segre. Mi dico "bravo" da solo. #IsraeliCrimes #CeaseFireNow #Gaza
RE: https://bsky.app/profile/did:plc:oxsdhipbuipypucvois72lsj/post/3lvgdmnnpns2c -
A quanto pare la #Segre non userà la parola #Genocidio per #Gaza . Evidentemente per lei sono scaramucce tra bambini!
-
Da Lavinia Marchetti
Questa è la mia trascrizione di un discorso di Moni Ovadia, in un convegno al senato del 28 Maggio 2025 per la presentazione del libro "contro le due destre". Non ha detto chissà cosa, ma quello che ha detto non lo dice nessuno che abbia anche solo un minimo di rappresentanza. Che l'opposizione in Italia non esista ce ne eravamo accorti da molto tempo, e allora, per questo, è bello che un 80enne, in senato, ricordi i nostri valori e ristabilisca un principio di realtà.di Moni Ovadia:
Sono un militante. Lo sono dall’età di 14 anni. Non mi sono mai voluto occupare direttamente di politica, perché mi occupo di cultura, nella forma delle arti scenico-rappresentative. Tuttavia, sono stato un militante molto appassionato. E da un certo punto in avanti, come tanti italiani – tantissimi – mi sono sentito raggirato.
Per anni ho militato nella sinistra, e poi, da parecchi anni – persino tre decenni – mi sono sentito come un criceto nella ruota. Ogni elezione continuo a girare, ma non succede nulla di nulla. Poi ho capito che nei confronti di noi cittadini veniva perpetrata una truffa. L’elezione era solo una sanzione di parvenza democratica per non cambiare niente.
Secondo me lo si è capito dal linguaggio che ha cominciato a entrare in circolo. Il linguaggio annuncia le trasformazioni. Quando ho sentito per la prima volta la parola “risorse umane”, ho capito che stavano fottendo i lavoratori.
Mi è capitato di essere invitato a parlare in contesti sindacali, e siccome io sono gloriosamente un estremista – lo rivendico – l’ho detto anche una volta a quel ciuciolone di David Parenzo. È stata una delle rare volte in cui sono stato invitato in TV. Soprattutto perché vengo considerato un terrorista, un ebreo antisemita. “State attenti, perché lui è un estremista”. Io ho detto a Parenzo, che purtroppo conosco da quando portava ancora i pantaloncini all’inglese: “Grazie per la definizione. Ma chi ha governato questo Paese per 75 anni? I moderati.”
E guarda dove cazzo siamo finiti. L’Italia è l’unico Paese in cui la parola “moderazione” porta con sé una ferocia dilatoria. Qui siamo molto moderati, per cui la mafia impera, ma guai a fare troppo chiasso.
Anche la parola “divisivo”, d’origine americana: cosa significa? Che non c’è più opposizione, perché se critichi sei divisivo. Ebbene, io sono antifascista. Non posso non essere divisivo. Persino l’ANPI è caduta in questa trappola.
Ho persino pensato di restituire le mie due tessere dell’ANPI: una con medaglia d’onore, l’altra mia. Stavo già pensando di strapparle, perché io vorrei vedere, il 25 aprile, un corteo che sfili con le bandiere del popolo palestinese. Solo così oggi si fa Resistenza.
Per me, dunque, è stata una grande boccata d’ossigeno essere coinvolto, pur nei miei limiti. Sono un teatrante, lo ripeto, ma porto il piccolo contributo che posso, perché riesco a raggiungere persone che da anni non militano più, che non votano più, ma che conservano un sentimento. Nella loro amarezza per essere stati raggirati, mantengono ancora un ardore d’indignazione per ciò che stiamo vedendo.
La democrazia – se mai c’è stata – è morta. A mio modesto parere, votare ciclicamente non è democrazia. In fondo, come diceva Gaber, libertà è partecipazione.
Poi un’altra cosa fondamentale: è stato bandito dal linguaggio – hanno cominciato le destre – il principio più alto che l’umanità abbia mai conquistato, a mio parere, nel suo travagliato e doloroso cammino: il principio dell’uguaglianza.
Io, come teatrante e un po’ giarratano, mi sono persino permesso di criticare i rivoluzionari francesi, dicendo che commisero un errore: non “liberté, égalité, fraternité”, ma “égalité, liberté, fraternité”. Perché solo fra uomini uguali si può parlare di libertà. Altrimenti, la parola “libertà” diventa l’arbitrio dei ricchi e dei potenti. Infatti, Berlusconi l’amava moltissimo: “Casa della Libertà”, che significava “faccio i cazzi miei, e i poveracci si fottano”.
Questa iniziativa è un’iniziativa per cui vale la pena rimboccarsi le maniche. Io sono un uomo ormai proprio sul crinale della vecchiaia – l’anno prossimo compirò 80 anni – ma è una battaglia per cui vale la pena combattere. Mettere a menare fendenti – intendo, metaforicamente. Sarà una lotta non facile, perché – come è stato detto – l’informazione è in mano al potere. Anzi, direi che l’informazione non c’è, perché non informano su nulla, tranne che autoreferenzialmente. L’abbiamo visto con la questione della Palestina.
Per me è stato un dolore terribile. Come ebreo, mi sono sentito pugnalato alla schiena, al cuore, alla gola. I sionisti sono, a mio parere, il più grande fallimento della storia ebraica. Una catastrofe – non solo per i palestinesi, con cui io sto – ma anche per l’ebraismo.
Il monoteismo ebraico è la prima fonte culturale e spirituale che dichiara l’uguaglianza degli uomini su una base incontrovertibile, perché afferma – parlo del Genesi – che tutti gli uomini discendono da un solo esemplare. I sionisti hanno distrutto il presupposto fondante della Torah ebraica.
Per questo io considero Netanyahu non una deviazione, ma la vera anima del sionismo.
Il velato “due popoli due stati” è una truffa sanguinosa. I moderati che dicono che Israele “ha diritto a difendersi” sono complici di questo genocidio, che è stato definito tale dal professor Amos Goldberg, docente di Storia dell’Olocausto presso il Dipartimento di Storia Ebraica dell’Università Ebraica di Gerusalemme.
E poi, c’è la dolorosa questione dei sopravvissuti alla Shoah, e noi ne siamo stati coinvolti. Io sono un grandissimo amico della senatrice Liliana Segre, che da qualche tempo non frequento più per non crearle problemi. Però mi corre l’obbligo di dire una cosa.
A Londra, il sopravvissuto Stephen Kapos, deportato ad Auschwitz all’età di sette anni, gira davanti al numero 10 di Downing Street con appeso al collo un cartello: “Stop genocide in Gaza”. E con lui ci sono altri sopravvissuti. Quindi lasciamo fuori la Shoah da questa storia.
Io, come ebreo, dico che lo sfregio più grande alla Shoah lo hanno fatto i sionisti, facendone uno strumento di aggressione, da sbattere addosso ai galantuomini che difendono i diritti di tutti gli esseri umani su questa terra.
Grazie.
-
Da Lavinia Marchetti
Questa è la mia trascrizione di un discorso di Moni Ovadia, in un convegno al senato del 28 Maggio 2025 per la presentazione del libro "contro le due destre". Non ha detto chissà cosa, ma quello che ha detto non lo dice nessuno che abbia anche solo un minimo di rappresentanza. Che l'opposizione in Italia non esista ce ne eravamo accorti da molto tempo, e allora, per questo, è bello che un 80enne, in senato, ricordi i nostri valori e ristabilisca un principio di realtà.di Moni Ovadia:
Sono un militante. Lo sono dall’età di 14 anni. Non mi sono mai voluto occupare direttamente di politica, perché mi occupo di cultura, nella forma delle arti scenico-rappresentative. Tuttavia, sono stato un militante molto appassionato. E da un certo punto in avanti, come tanti italiani – tantissimi – mi sono sentito raggirato.
Per anni ho militato nella sinistra, e poi, da parecchi anni – persino tre decenni – mi sono sentito come un criceto nella ruota. Ogni elezione continuo a girare, ma non succede nulla di nulla. Poi ho capito che nei confronti di noi cittadini veniva perpetrata una truffa. L’elezione era solo una sanzione di parvenza democratica per non cambiare niente.
Secondo me lo si è capito dal linguaggio che ha cominciato a entrare in circolo. Il linguaggio annuncia le trasformazioni. Quando ho sentito per la prima volta la parola “risorse umane”, ho capito che stavano fottendo i lavoratori.
Mi è capitato di essere invitato a parlare in contesti sindacali, e siccome io sono gloriosamente un estremista – lo rivendico – l’ho detto anche una volta a quel ciuciolone di David Parenzo. È stata una delle rare volte in cui sono stato invitato in TV. Soprattutto perché vengo considerato un terrorista, un ebreo antisemita. “State attenti, perché lui è un estremista”. Io ho detto a Parenzo, che purtroppo conosco da quando portava ancora i pantaloncini all’inglese: “Grazie per la definizione. Ma chi ha governato questo Paese per 75 anni? I moderati.”
E guarda dove cazzo siamo finiti. L’Italia è l’unico Paese in cui la parola “moderazione” porta con sé una ferocia dilatoria. Qui siamo molto moderati, per cui la mafia impera, ma guai a fare troppo chiasso.
Anche la parola “divisivo”, d’origine americana: cosa significa? Che non c’è più opposizione, perché se critichi sei divisivo. Ebbene, io sono antifascista. Non posso non essere divisivo. Persino l’ANPI è caduta in questa trappola.
Ho persino pensato di restituire le mie due tessere dell’ANPI: una con medaglia d’onore, l’altra mia. Stavo già pensando di strapparle, perché io vorrei vedere, il 25 aprile, un corteo che sfili con le bandiere del popolo palestinese. Solo così oggi si fa Resistenza.
Per me, dunque, è stata una grande boccata d’ossigeno essere coinvolto, pur nei miei limiti. Sono un teatrante, lo ripeto, ma porto il piccolo contributo che posso, perché riesco a raggiungere persone che da anni non militano più, che non votano più, ma che conservano un sentimento. Nella loro amarezza per essere stati raggirati, mantengono ancora un ardore d’indignazione per ciò che stiamo vedendo.
La democrazia – se mai c’è stata – è morta. A mio modesto parere, votare ciclicamente non è democrazia. In fondo, come diceva Gaber, libertà è partecipazione.
Poi un’altra cosa fondamentale: è stato bandito dal linguaggio – hanno cominciato le destre – il principio più alto che l’umanità abbia mai conquistato, a mio parere, nel suo travagliato e doloroso cammino: il principio dell’uguaglianza.
Io, come teatrante e un po’ giarratano, mi sono persino permesso di criticare i rivoluzionari francesi, dicendo che commisero un errore: non “liberté, égalité, fraternité”, ma “égalité, liberté, fraternité”. Perché solo fra uomini uguali si può parlare di libertà. Altrimenti, la parola “libertà” diventa l’arbitrio dei ricchi e dei potenti. Infatti, Berlusconi l’amava moltissimo: “Casa della Libertà”, che significava “faccio i cazzi miei, e i poveracci si fottano”.
Questa iniziativa è un’iniziativa per cui vale la pena rimboccarsi le maniche. Io sono un uomo ormai proprio sul crinale della vecchiaia – l’anno prossimo compirò 80 anni – ma è una battaglia per cui vale la pena combattere. Mettere a menare fendenti – intendo, metaforicamente. Sarà una lotta non facile, perché – come è stato detto – l’informazione è in mano al potere. Anzi, direi che l’informazione non c’è, perché non informano su nulla, tranne che autoreferenzialmente. L’abbiamo visto con la questione della Palestina.
Per me è stato un dolore terribile. Come ebreo, mi sono sentito pugnalato alla schiena, al cuore, alla gola. I sionisti sono, a mio parere, il più grande fallimento della storia ebraica. Una catastrofe – non solo per i palestinesi, con cui io sto – ma anche per l’ebraismo.
Il monoteismo ebraico è la prima fonte culturale e spirituale che dichiara l’uguaglianza degli uomini su una base incontrovertibile, perché afferma – parlo del Genesi – che tutti gli uomini discendono da un solo esemplare. I sionisti hanno distrutto il presupposto fondante della Torah ebraica.
Per questo io considero Netanyahu non una deviazione, ma la vera anima del sionismo.
Il velato “due popoli due stati” è una truffa sanguinosa. I moderati che dicono che Israele “ha diritto a difendersi” sono complici di questo genocidio, che è stato definito tale dal professor Amos Goldberg, docente di Storia dell’Olocausto presso il Dipartimento di Storia Ebraica dell’Università Ebraica di Gerusalemme.
E poi, c’è la dolorosa questione dei sopravvissuti alla Shoah, e noi ne siamo stati coinvolti. Io sono un grandissimo amico della senatrice Liliana Segre, che da qualche tempo non frequento più per non crearle problemi. Però mi corre l’obbligo di dire una cosa.
A Londra, il sopravvissuto Stephen Kapos, deportato ad Auschwitz all’età di sette anni, gira davanti al numero 10 di Downing Street con appeso al collo un cartello: “Stop genocide in Gaza”. E con lui ci sono altri sopravvissuti. Quindi lasciamo fuori la Shoah da questa storia.
Io, come ebreo, dico che lo sfregio più grande alla Shoah lo hanno fatto i sionisti, facendone uno strumento di aggressione, da sbattere addosso ai galantuomini che difendono i diritti di tutti gli esseri umani su questa terra.
Grazie.
-
Da Lavinia Marchetti
Questa è la mia trascrizione di un discorso di Moni Ovadia, in un convegno al senato del 28 Maggio 2025 per la presentazione del libro "contro le due destre". Non ha detto chissà cosa, ma quello che ha detto non lo dice nessuno che abbia anche solo un minimo di rappresentanza. Che l'opposizione in Italia non esista ce ne eravamo accorti da molto tempo, e allora, per questo, è bello che un 80enne, in senato, ricordi i nostri valori e ristabilisca un principio di realtà.di Moni Ovadia:
Sono un militante. Lo sono dall’età di 14 anni. Non mi sono mai voluto occupare direttamente di politica, perché mi occupo di cultura, nella forma delle arti scenico-rappresentative. Tuttavia, sono stato un militante molto appassionato. E da un certo punto in avanti, come tanti italiani – tantissimi – mi sono sentito raggirato.
Per anni ho militato nella sinistra, e poi, da parecchi anni – persino tre decenni – mi sono sentito come un criceto nella ruota. Ogni elezione continuo a girare, ma non succede nulla di nulla. Poi ho capito che nei confronti di noi cittadini veniva perpetrata una truffa. L’elezione era solo una sanzione di parvenza democratica per non cambiare niente.
Secondo me lo si è capito dal linguaggio che ha cominciato a entrare in circolo. Il linguaggio annuncia le trasformazioni. Quando ho sentito per la prima volta la parola “risorse umane”, ho capito che stavano fottendo i lavoratori.
Mi è capitato di essere invitato a parlare in contesti sindacali, e siccome io sono gloriosamente un estremista – lo rivendico – l’ho detto anche una volta a quel ciuciolone di David Parenzo. È stata una delle rare volte in cui sono stato invitato in TV. Soprattutto perché vengo considerato un terrorista, un ebreo antisemita. “State attenti, perché lui è un estremista”. Io ho detto a Parenzo, che purtroppo conosco da quando portava ancora i pantaloncini all’inglese: “Grazie per la definizione. Ma chi ha governato questo Paese per 75 anni? I moderati.”
E guarda dove cazzo siamo finiti. L’Italia è l’unico Paese in cui la parola “moderazione” porta con sé una ferocia dilatoria. Qui siamo molto moderati, per cui la mafia impera, ma guai a fare troppo chiasso.
Anche la parola “divisivo”, d’origine americana: cosa significa? Che non c’è più opposizione, perché se critichi sei divisivo. Ebbene, io sono antifascista. Non posso non essere divisivo. Persino l’ANPI è caduta in questa trappola.
Ho persino pensato di restituire le mie due tessere dell’ANPI: una con medaglia d’onore, l’altra mia. Stavo già pensando di strapparle, perché io vorrei vedere, il 25 aprile, un corteo che sfili con le bandiere del popolo palestinese. Solo così oggi si fa Resistenza.
Per me, dunque, è stata una grande boccata d’ossigeno essere coinvolto, pur nei miei limiti. Sono un teatrante, lo ripeto, ma porto il piccolo contributo che posso, perché riesco a raggiungere persone che da anni non militano più, che non votano più, ma che conservano un sentimento. Nella loro amarezza per essere stati raggirati, mantengono ancora un ardore d’indignazione per ciò che stiamo vedendo.
La democrazia – se mai c’è stata – è morta. A mio modesto parere, votare ciclicamente non è democrazia. In fondo, come diceva Gaber, libertà è partecipazione.
Poi un’altra cosa fondamentale: è stato bandito dal linguaggio – hanno cominciato le destre – il principio più alto che l’umanità abbia mai conquistato, a mio parere, nel suo travagliato e doloroso cammino: il principio dell’uguaglianza.
Io, come teatrante e un po’ giarratano, mi sono persino permesso di criticare i rivoluzionari francesi, dicendo che commisero un errore: non “liberté, égalité, fraternité”, ma “égalité, liberté, fraternité”. Perché solo fra uomini uguali si può parlare di libertà. Altrimenti, la parola “libertà” diventa l’arbitrio dei ricchi e dei potenti. Infatti, Berlusconi l’amava moltissimo: “Casa della Libertà”, che significava “faccio i cazzi miei, e i poveracci si fottano”.
Questa iniziativa è un’iniziativa per cui vale la pena rimboccarsi le maniche. Io sono un uomo ormai proprio sul crinale della vecchiaia – l’anno prossimo compirò 80 anni – ma è una battaglia per cui vale la pena combattere. Mettere a menare fendenti – intendo, metaforicamente. Sarà una lotta non facile, perché – come è stato detto – l’informazione è in mano al potere. Anzi, direi che l’informazione non c’è, perché non informano su nulla, tranne che autoreferenzialmente. L’abbiamo visto con la questione della Palestina.
Per me è stato un dolore terribile. Come ebreo, mi sono sentito pugnalato alla schiena, al cuore, alla gola. I sionisti sono, a mio parere, il più grande fallimento della storia ebraica. Una catastrofe – non solo per i palestinesi, con cui io sto – ma anche per l’ebraismo.
Il monoteismo ebraico è la prima fonte culturale e spirituale che dichiara l’uguaglianza degli uomini su una base incontrovertibile, perché afferma – parlo del Genesi – che tutti gli uomini discendono da un solo esemplare. I sionisti hanno distrutto il presupposto fondante della Torah ebraica.
Per questo io considero Netanyahu non una deviazione, ma la vera anima del sionismo.
Il velato “due popoli due stati” è una truffa sanguinosa. I moderati che dicono che Israele “ha diritto a difendersi” sono complici di questo genocidio, che è stato definito tale dal professor Amos Goldberg, docente di Storia dell’Olocausto presso il Dipartimento di Storia Ebraica dell’Università Ebraica di Gerusalemme.
E poi, c’è la dolorosa questione dei sopravvissuti alla Shoah, e noi ne siamo stati coinvolti. Io sono un grandissimo amico della senatrice Liliana Segre, che da qualche tempo non frequento più per non crearle problemi. Però mi corre l’obbligo di dire una cosa.
A Londra, il sopravvissuto Stephen Kapos, deportato ad Auschwitz all’età di sette anni, gira davanti al numero 10 di Downing Street con appeso al collo un cartello: “Stop genocide in Gaza”. E con lui ci sono altri sopravvissuti. Quindi lasciamo fuori la Shoah da questa storia.
Io, come ebreo, dico che lo sfregio più grande alla Shoah lo hanno fatto i sionisti, facendone uno strumento di aggressione, da sbattere addosso ai galantuomini che difendono i diritti di tutti gli esseri umani su questa terra.
Grazie.
-
Da Lavinia Marchetti
Questa è la mia trascrizione di un discorso di Moni Ovadia, in un convegno al senato del 28 Maggio 2025 per la presentazione del libro "contro le due destre". Non ha detto chissà cosa, ma quello che ha detto non lo dice nessuno che abbia anche solo un minimo di rappresentanza. Che l'opposizione in Italia non esista ce ne eravamo accorti da molto tempo, e allora, per questo, è bello che un 80enne, in senato, ricordi i nostri valori e ristabilisca un principio di realtà.di Moni Ovadia:
Sono un militante. Lo sono dall’età di 14 anni. Non mi sono mai voluto occupare direttamente di politica, perché mi occupo di cultura, nella forma delle arti scenico-rappresentative. Tuttavia, sono stato un militante molto appassionato. E da un certo punto in avanti, come tanti italiani – tantissimi – mi sono sentito raggirato.
Per anni ho militato nella sinistra, e poi, da parecchi anni – persino tre decenni – mi sono sentito come un criceto nella ruota. Ogni elezione continuo a girare, ma non succede nulla di nulla. Poi ho capito che nei confronti di noi cittadini veniva perpetrata una truffa. L’elezione era solo una sanzione di parvenza democratica per non cambiare niente.
Secondo me lo si è capito dal linguaggio che ha cominciato a entrare in circolo. Il linguaggio annuncia le trasformazioni. Quando ho sentito per la prima volta la parola “risorse umane”, ho capito che stavano fottendo i lavoratori.
Mi è capitato di essere invitato a parlare in contesti sindacali, e siccome io sono gloriosamente un estremista – lo rivendico – l’ho detto anche una volta a quel ciuciolone di David Parenzo. È stata una delle rare volte in cui sono stato invitato in TV. Soprattutto perché vengo considerato un terrorista, un ebreo antisemita. “State attenti, perché lui è un estremista”. Io ho detto a Parenzo, che purtroppo conosco da quando portava ancora i pantaloncini all’inglese: “Grazie per la definizione. Ma chi ha governato questo Paese per 75 anni? I moderati.”
E guarda dove cazzo siamo finiti. L’Italia è l’unico Paese in cui la parola “moderazione” porta con sé una ferocia dilatoria. Qui siamo molto moderati, per cui la mafia impera, ma guai a fare troppo chiasso.
Anche la parola “divisivo”, d’origine americana: cosa significa? Che non c’è più opposizione, perché se critichi sei divisivo. Ebbene, io sono antifascista. Non posso non essere divisivo. Persino l’ANPI è caduta in questa trappola.
Ho persino pensato di restituire le mie due tessere dell’ANPI: una con medaglia d’onore, l’altra mia. Stavo già pensando di strapparle, perché io vorrei vedere, il 25 aprile, un corteo che sfili con le bandiere del popolo palestinese. Solo così oggi si fa Resistenza.
Per me, dunque, è stata una grande boccata d’ossigeno essere coinvolto, pur nei miei limiti. Sono un teatrante, lo ripeto, ma porto il piccolo contributo che posso, perché riesco a raggiungere persone che da anni non militano più, che non votano più, ma che conservano un sentimento. Nella loro amarezza per essere stati raggirati, mantengono ancora un ardore d’indignazione per ciò che stiamo vedendo.
La democrazia – se mai c’è stata – è morta. A mio modesto parere, votare ciclicamente non è democrazia. In fondo, come diceva Gaber, libertà è partecipazione.
Poi un’altra cosa fondamentale: è stato bandito dal linguaggio – hanno cominciato le destre – il principio più alto che l’umanità abbia mai conquistato, a mio parere, nel suo travagliato e doloroso cammino: il principio dell’uguaglianza.
Io, come teatrante e un po’ giarratano, mi sono persino permesso di criticare i rivoluzionari francesi, dicendo che commisero un errore: non “liberté, égalité, fraternité”, ma “égalité, liberté, fraternité”. Perché solo fra uomini uguali si può parlare di libertà. Altrimenti, la parola “libertà” diventa l’arbitrio dei ricchi e dei potenti. Infatti, Berlusconi l’amava moltissimo: “Casa della Libertà”, che significava “faccio i cazzi miei, e i poveracci si fottano”.
Questa iniziativa è un’iniziativa per cui vale la pena rimboccarsi le maniche. Io sono un uomo ormai proprio sul crinale della vecchiaia – l’anno prossimo compirò 80 anni – ma è una battaglia per cui vale la pena combattere. Mettere a menare fendenti – intendo, metaforicamente. Sarà una lotta non facile, perché – come è stato detto – l’informazione è in mano al potere. Anzi, direi che l’informazione non c’è, perché non informano su nulla, tranne che autoreferenzialmente. L’abbiamo visto con la questione della Palestina.
Per me è stato un dolore terribile. Come ebreo, mi sono sentito pugnalato alla schiena, al cuore, alla gola. I sionisti sono, a mio parere, il più grande fallimento della storia ebraica. Una catastrofe – non solo per i palestinesi, con cui io sto – ma anche per l’ebraismo.
Il monoteismo ebraico è la prima fonte culturale e spirituale che dichiara l’uguaglianza degli uomini su una base incontrovertibile, perché afferma – parlo del Genesi – che tutti gli uomini discendono da un solo esemplare. I sionisti hanno distrutto il presupposto fondante della Torah ebraica.
Per questo io considero Netanyahu non una deviazione, ma la vera anima del sionismo.
Il velato “due popoli due stati” è una truffa sanguinosa. I moderati che dicono che Israele “ha diritto a difendersi” sono complici di questo genocidio, che è stato definito tale dal professor Amos Goldberg, docente di Storia dell’Olocausto presso il Dipartimento di Storia Ebraica dell’Università Ebraica di Gerusalemme.
E poi, c’è la dolorosa questione dei sopravvissuti alla Shoah, e noi ne siamo stati coinvolti. Io sono un grandissimo amico della senatrice Liliana Segre, che da qualche tempo non frequento più per non crearle problemi. Però mi corre l’obbligo di dire una cosa.
A Londra, il sopravvissuto Stephen Kapos, deportato ad Auschwitz all’età di sette anni, gira davanti al numero 10 di Downing Street con appeso al collo un cartello: “Stop genocide in Gaza”. E con lui ci sono altri sopravvissuti. Quindi lasciamo fuori la Shoah da questa storia.
Io, come ebreo, dico che lo sfregio più grande alla Shoah lo hanno fatto i sionisti, facendone uno strumento di aggressione, da sbattere addosso ai galantuomini che difendono i diritti di tutti gli esseri umani su questa terra.
Grazie.
-
#calciomercato | #Palermo, il #Monza e la #Cremonese interessate a Jacopo #Segre
-
#calciomercato | #Palermo, il #Monza e la #Cremonese interessate a Jacopo #Segre
-
#calciomercato | #Palermo, il #Monza e la #Cremonese interessate a Jacopo #Segre
-
#calciomercato | #Palermo, il #Monza e la #Cremonese interessate a Jacopo #Segre
-
Margot #Friedländer ist tot. Welch ein Verlust! In #Italien gibt es eine Frau von vergleichbarer moralischer Autorität: die #Holocaust-Überlebende Liliana #Segre. Unser Co-Sprecher Robin ist ihr erst gestern in Mailand auf der Straße begegnet. Man erkennt die Senatorin der… 1/2
-
Margot #Friedländer ist tot. Welch ein Verlust! In #Italien gibt es eine Frau von vergleichbarer moralischer Autorität: die #Holocaust-Überlebende Liliana #Segre. Unser Co-Sprecher Robin ist ihr erst gestern in Mailand auf der Straße begegnet. Man erkennt die Senatorin der… 1/2
-
Margot #Friedländer ist tot. Welch ein Verlust! In #Italien gibt es eine Frau von vergleichbarer moralischer Autorität: die #Holocaust-Überlebende Liliana #Segre. Unser Co-Sprecher Robin ist ihr erst gestern in Mailand auf der Straße begegnet. Man erkennt die Senatorin der… 1/2
-
(ho preso l'edizione cartacea di oggi di Repubblica, con inserti e copertina https://www.repubblica.it/politica/dossier/una-piazza-per-l-europa/)
#Roma #LaRepubblica #Repubblica #today #todaynews #Europa #Europe #Eu #Ue #fiftythousand #Rome #PiazzadelPopolo #Michele #Serra #MicheleSerra #Bisio #ClaudioBisio #Corrado #Augias #CorradoAugias #RobertoVecchioni #Corrado #Formigli #CorradoFormigli #Scurati #AntonioScurati #Liliana #Segre #LilianaSegre #Elly #Schlein #EllySchlein #AntonioAlbanese #civil #rights #civilrights #event #news #today
-
(ho preso l'edizione cartacea di oggi di Repubblica, con inserti e copertina https://www.repubblica.it/politica/dossier/una-piazza-per-l-europa/)
#Roma #LaRepubblica #Repubblica #today #todaynews #Europa #Europe #Eu #Ue #fiftythousand #Rome #PiazzadelPopolo #Michele #Serra #MicheleSerra #Bisio #ClaudioBisio #Corrado #Augias #CorradoAugias #RobertoVecchioni #Corrado #Formigli #CorradoFormigli #Scurati #AntonioScurati #Liliana #Segre #LilianaSegre #Elly #Schlein #EllySchlein #AntonioAlbanese #civil #rights #civilrights #event #news #today
-
Vi presentiamo il catalogo della mostra - ospitata in #Unimi dal 23 al 31 gennaio 2024 - dedicata al corpus normativo antiebraico contenuto negli archivi dell'#Università.
Introdotto da una prefazione di Liliana #Segre, con l'aiuto di documenti, biografie e approfondimenti, questo studio ripercorre i tragici effetti che la politica razzista e antiebraica del regime fascista ebbe sulla Regia Università degli Studi di #Milano.
-
Vi presentiamo il catalogo della mostra - ospitata in #Unimi dal 23 al 31 gennaio 2024 - dedicata al corpus normativo antiebraico contenuto negli archivi dell'#Università.
Introdotto da una prefazione di Liliana #Segre, con l'aiuto di documenti, biografie e approfondimenti, questo studio ripercorre i tragici effetti che la politica razzista e antiebraica del regime fascista ebbe sulla Regia Università degli Studi di #Milano.
-
Vi presentiamo il catalogo della mostra - ospitata in #Unimi dal 23 al 31 gennaio 2024 - dedicata al corpus normativo antiebraico contenuto negli archivi dell'#Università.
Introdotto da una prefazione di Liliana #Segre, con l'aiuto di documenti, biografie e approfondimenti, questo studio ripercorre i tragici effetti che la politica razzista e antiebraica del regime fascista ebbe sulla Regia Università degli Studi di #Milano.
-
Vi presentiamo il catalogo della mostra - ospitata in #Unimi dal 23 al 31 gennaio 2024 - dedicata al corpus normativo antiebraico contenuto negli archivi dell'#Università.
Introdotto da una prefazione di Liliana #Segre, con l'aiuto di documenti, biografie e approfondimenti, questo studio ripercorre i tragici effetti che la politica razzista e antiebraica del regime fascista ebbe sulla Regia Università degli Studi di #Milano.
-
Vi presentiamo il catalogo della mostra - ospitata in #Unimi dal 23 al 31 gennaio 2024 - dedicata al corpus normativo antiebraico contenuto negli archivi dell'#Università.
Introdotto da una prefazione di Liliana #Segre, con l'aiuto di documenti, biografie e approfondimenti, questo studio ripercorre i tragici effetti che la politica razzista e antiebraica del regime fascista ebbe sulla Regia Università degli Studi di #Milano.
-
https://www.spiegel.de/kultur/kino/italien-mailaender-kino-zeigt-film-ueber-holocaust-ueberlebende-aus-angst-vor-propalaestinensischen-protesten-nicht-a-0fa646a3-2df2-474f-a07f-e2b7d2c29ec2 Der Film erzählt die Lebensgeschichte der 94 Jahre alten #Schoa -Überlebenden Liliana #Segre. Segre wurde 1930 in einer jüdischen Familie in Mailand geboren. Nach einer gescheiterten Flucht mit ihrem Vater in die Schweiz wurde sie Ende 1943 verhaftet und im Januar 1944 ins Konzentrationslager #Auschwitz-Birkenau deportiert. Sie überlebte dort als Arbeiterin in einem Rüstungsbetrieb. #Antisemitismus
-
https://www.spiegel.de/kultur/kino/italien-mailaender-kino-zeigt-film-ueber-holocaust-ueberlebende-aus-angst-vor-propalaestinensischen-protesten-nicht-a-0fa646a3-2df2-474f-a07f-e2b7d2c29ec2 Der Film erzählt die Lebensgeschichte der 94 Jahre alten #Schoa -Überlebenden Liliana #Segre. Segre wurde 1930 in einer jüdischen Familie in Mailand geboren. Nach einer gescheiterten Flucht mit ihrem Vater in die Schweiz wurde sie Ende 1943 verhaftet und im Januar 1944 ins Konzentrationslager #Auschwitz-Birkenau deportiert. Sie überlebte dort als Arbeiterin in einem Rüstungsbetrieb. #Antisemitismus
-
https://www.spiegel.de/kultur/kino/italien-mailaender-kino-zeigt-film-ueber-holocaust-ueberlebende-aus-angst-vor-propalaestinensischen-protesten-nicht-a-0fa646a3-2df2-474f-a07f-e2b7d2c29ec2 Der Film erzählt die Lebensgeschichte der 94 Jahre alten #Schoa -Überlebenden Liliana #Segre. Segre wurde 1930 in einer jüdischen Familie in Mailand geboren. Nach einer gescheiterten Flucht mit ihrem Vater in die Schweiz wurde sie Ende 1943 verhaftet und im Januar 1944 ins Konzentrationslager #Auschwitz-Birkenau deportiert. Sie überlebte dort als Arbeiterin in einem Rüstungsbetrieb. #Antisemitismus
-
https://www.spiegel.de/kultur/kino/italien-mailaender-kino-zeigt-film-ueber-holocaust-ueberlebende-aus-angst-vor-propalaestinensischen-protesten-nicht-a-0fa646a3-2df2-474f-a07f-e2b7d2c29ec2 Der Film erzählt die Lebensgeschichte der 94 Jahre alten #Schoa -Überlebenden Liliana #Segre. Segre wurde 1930 in einer jüdischen Familie in Mailand geboren. Nach einer gescheiterten Flucht mit ihrem Vater in die Schweiz wurde sie Ende 1943 verhaftet und im Januar 1944 ins Konzentrationslager #Auschwitz-Birkenau deportiert. Sie überlebte dort als Arbeiterin in einem Rüstungsbetrieb. #Antisemitismus
-
https://www.spiegel.de/kultur/kino/italien-mailaender-kino-zeigt-film-ueber-holocaust-ueberlebende-aus-angst-vor-propalaestinensischen-protesten-nicht-a-0fa646a3-2df2-474f-a07f-e2b7d2c29ec2 Der Film erzählt die Lebensgeschichte der 94 Jahre alten #Schoa -Überlebenden Liliana #Segre. Segre wurde 1930 in einer jüdischen Familie in Mailand geboren. Nach einer gescheiterten Flucht mit ihrem Vater in die Schweiz wurde sie Ende 1943 verhaftet und im Januar 1944 ins Konzentrationslager #Auschwitz-Birkenau deportiert. Sie überlebte dort als Arbeiterin in einem Rüstungsbetrieb. #Antisemitismus
-
Solidarietà a Liliana #Segre per un cartello che trasuda odio ingeneroso solo per li fatto di aver espresso una opinione. Solidarietà a 37396 esseri umani per le bombe lanciate in una campagna mlitare sotto inchiesta per genocidio, da un capo di stato per il quale è stato richiesto un mandato di cattura per crimini di guerra e crimini contro l'umanità, nel contesto di un regime per il quale è stata certificata dalla corte di giustizia ONU l'occupazione illegale dei territori bombardati.