#ariannacensi — Public Fediverse posts
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A Bologna un milione di passaggi sulla tangenziale delle bici
È già successo l'anno scorso, ma a dicembre, rispecchiando un aumento dell' 11% rispetto al 2024, a sua volta 9% rispetto al 2023. Si tratta letteralmente di un aumento più che esponenziale!
È l'ennesima conferma che in moltissimi casi la bici può essere una valida alternativa all'auto, ma solo se c'è un'infrastruttura che faccia sentire al sicuro chi sceglie la #bici
Si tratta di una media di oltre 3300 passaggi al giorno, veramente tanti.
E una conferma anche di quanto sono utili i dati raccolti in modo sistematico e automatico (sentito #AriannaCensi?)
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Il trasporto pubblico milanese peggiora, ma non è tra le priorità dell'amministrazione
In un recente articolo, #urbanfile (rifacendosi ad un rapporto di Polimi mostra come il livello di servizio del #trasportoPubblico di superficie sia peggiorato, con meno corse (con un calo tra 15 e il 20%) e lentezza cronica della rete (i #tram tra il più lenti d'Europa). Chi usa i mezzi è costretto ad attese sempre più
lunghe, mezzi lenti per il traffico che di conseguenza peggiora, e corse soppresse per mancanza di autisti e macchinisti.La soluzione è nota: aumentare la velocità dei mezzi con preferenziali, #asservimentoSemaforico e distanziamento delle fermate: non è fantascienza.
Cito dell'articolo:
Il Comune dispone già di corsie preferenziali [...] e di un sistema centralizzato di controllo dei semafori, ma non lo utilizza pienamente per dare priorità al trasporto pubblico. La preferenzializzazione semaforica, non si capisce bene perché, è in ‘sperimentazione’ da almeno trent’anni. Mancano anche interventi previsti dal PUMS, come la razionalizzazione delle fermate, ossia meno fermate e in punti più strategici, per velocizzare e migliorare il servizio.
Ancora:
Non sembra esserci un vero oppositore a un aumento della velocità dei mezzi: ne trarrebbero vantaggio ATM, il Comune, i passeggeri, i lavoratori e persino i sindacati.
Eppure il miglioramento dei mezzi di superficie non è tra le priorità, per l'assessora #AriannaCensi, che in un'intervista dice che le priorità sono i prolungamenti di M1 e M5 e il piano generale del traffico urbano e il piano parcheggi, che stando ai nomi sembrano sistemi che erano forse all'avanguardia negli anni '60, e di sicuro non hanno niente a che fare con la #mobilitaSostenibile. (Da @ambientenonsolo.bsky.social)
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Il trasporto pubblico milanese peggiora, ma non è tra le priorità dell'amministrazione
In un recente articolo, #urbanfile (rifacendosi ad un rapporto di Polimi mostra come il livello di servizio del #trasportoPubblico di superficie sia peggiorato, con meno corse (con un calo tra 15 e il 20%) e lentezza cronica della rete (i #tram tra il più lenti d'Europa). Chi usa i mezzi è costretto ad attese sempre più
lunghe, mezzi lenti per il traffico che di conseguenza peggiora, e corse soppresse per mancanza di autisti e macchinisti.La soluzione è nota: aumentare la velocità dei mezzi con preferenziali, #asservimentoSemaforico e distanziamento delle fermate: non è fantascienza.
Cito dell'articolo:
Il Comune dispone già di corsie preferenziali [...] e di un sistema centralizzato di controllo dei semafori, ma non lo utilizza pienamente per dare priorità al trasporto pubblico. La preferenzializzazione semaforica, non si capisce bene perché, è in ‘sperimentazione’ da almeno trent’anni. Mancano anche interventi previsti dal PUMS, come la razionalizzazione delle fermate, ossia meno fermate e in punti più strategici, per velocizzare e migliorare il servizio.
Ancora:
Non sembra esserci un vero oppositore a un aumento della velocità dei mezzi: ne trarrebbero vantaggio ATM, il Comune, i passeggeri, i lavoratori e persino i sindacati.
Eppure il miglioramento dei mezzi di superficie non è tra le priorità, per l'assessora #AriannaCensi, che in un'intervista dice che le priorità sono i prolungamenti di M1 e M5 e il piano generale del traffico urbano e il piano parcheggi, che stando ai nomi sembrano sistemi che erano forse all'avanguardia negli anni '60, e di sicuro non hanno niente a che fare con la #mobilitaSostenibile. (Da @ambientenonsolo.bsky.social)
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Il trasporto pubblico milanese peggiora, ma non è tra le priorità dell'amministrazione
In un recente articolo, #urbanfile (rifacendosi ad un rapporto di Polimi mostra come il livello di servizio del #trasportoPubblico di superficie sia peggiorato, con meno corse (con un calo tra 15 e il 20%) e lentezza cronica della rete (i #tram tra il più lenti d'Europa). Chi usa i mezzi è costretto ad attese sempre più
lunghe, mezzi lenti per il traffico che di conseguenza peggiora, e corse soppresse per mancanza di autisti e macchinisti.La soluzione è nota: aumentare la velocità dei mezzi con preferenziali, #asservimentoSemaforico e distanziamento delle fermate: non è fantascienza.
Cito dell'articolo:
Il Comune dispone già di corsie preferenziali [...] e di un sistema centralizzato di controllo dei semafori, ma non lo utilizza pienamente per dare priorità al trasporto pubblico. La preferenzializzazione semaforica, non si capisce bene perché, è in ‘sperimentazione’ da almeno trent’anni. Mancano anche interventi previsti dal PUMS, come la razionalizzazione delle fermate, ossia meno fermate e in punti più strategici, per velocizzare e migliorare il servizio.
Ancora:
Non sembra esserci un vero oppositore a un aumento della velocità dei mezzi: ne trarrebbero vantaggio ATM, il Comune, i passeggeri, i lavoratori e persino i sindacati.
Eppure il miglioramento dei mezzi di superficie non è tra le priorità, per l'assessora #AriannaCensi, che in un'intervista dice che le priorità sono i prolungamenti di M1 e M5 e il piano generale del traffico urbano e il piano parcheggi, che stando ai nomi sembrano sistemi che erano forse all'avanguardia negli anni '60, e di sicuro non hanno niente a che fare con la #mobilitaSostenibile. (Da @ambientenonsolo.bsky.social)
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Il trasporto pubblico milanese peggiora, ma non è tra le priorità dell'amministrazione
In un recente articolo, #urbanfile (rifacendosi ad un rapporto di Polimi mostra come il livello di servizio del #trasportoPubblico di superficie sia peggiorato, con meno corse (con un calo tra 15 e il 20%) e lentezza cronica della rete (i #tram tra il più lenti d'Europa). Chi usa i mezzi è costretto ad attese sempre più
lunghe, mezzi lenti per il traffico che di conseguenza peggiora, e corse soppresse per mancanza di autisti e macchinisti.La soluzione è nota: aumentare la velocità dei mezzi con preferenziali, #asservimentoSemaforico e distanziamento delle fermate: non è fantascienza.
Cito dell'articolo:
Il Comune dispone già di corsie preferenziali [...] e di un sistema centralizzato di controllo dei semafori, ma non lo utilizza pienamente per dare priorità al trasporto pubblico. La preferenzializzazione semaforica, non si capisce bene perché, è in ‘sperimentazione’ da almeno trent’anni. Mancano anche interventi previsti dal PUMS, come la razionalizzazione delle fermate, ossia meno fermate e in punti più strategici, per velocizzare e migliorare il servizio.
Ancora:
Non sembra esserci un vero oppositore a un aumento della velocità dei mezzi: ne trarrebbero vantaggio ATM, il Comune, i passeggeri, i lavoratori e persino i sindacati.
Eppure il miglioramento dei mezzi di superficie non è tra le priorità, per l'assessora #AriannaCensi, che in un'intervista dice che le priorità sono i prolungamenti di M1 e M5 e il piano generale del traffico urbano e il piano parcheggi, che stando ai nomi sembrano sistemi che erano forse all'avanguardia negli anni '60, e di sicuro non hanno niente a che fare con la #mobilitaSostenibile. (Da @ambientenonsolo.bsky.social)
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Il trasporto pubblico milanese peggiora, ma non è tra le priorità dell'amministrazione
In un recente articolo, #urbanfile (rifacendosi ad un rapporto di Polimi mostra come il livello di servizio del #trasportoPubblico di superficie sia peggiorato, con meno corse (con un calo tra 15 e il 20%) e lentezza cronica della rete (i #tram tra il più lenti d'Europa). Chi usa i mezzi è costretto ad attese sempre più
lunghe, mezzi lenti per il traffico che di conseguenza peggiora, e corse soppresse per mancanza di autisti e macchinisti.La soluzione è nota: aumentare la velocità dei mezzi con preferenziali, #asservimentoSemaforico e distanziamento delle fermate: non è fantascienza.
Cito dell'articolo:
Il Comune dispone già di corsie preferenziali [...] e di un sistema centralizzato di controllo dei semafori, ma non lo utilizza pienamente per dare priorità al trasporto pubblico. La preferenzializzazione semaforica, non si capisce bene perché, è in ‘sperimentazione’ da almeno trent’anni. Mancano anche interventi previsti dal PUMS, come la razionalizzazione delle fermate, ossia meno fermate e in punti più strategici, per velocizzare e migliorare il servizio.
Ancora:
Non sembra esserci un vero oppositore a un aumento della velocità dei mezzi: ne trarrebbero vantaggio ATM, il Comune, i passeggeri, i lavoratori e persino i sindacati.
Eppure il miglioramento dei mezzi di superficie non è tra le priorità, per l'assessora #AriannaCensi, che in un'intervista dice che le priorità sono i prolungamenti di M1 e M5 e il piano generale del traffico urbano e il piano parcheggi, che stando ai nomi sembrano sistemi che erano forse all'avanguardia negli anni '60, e di sicuro non hanno niente a che fare con la #mobilitaSostenibile. (Da @ambientenonsolo.bsky.social)
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Sempre più bici in Corso Buenos Aires, Milano: oltre 117.000 in un mese
Aumentano del 14% in un anno le persone che usano la corsia #ciclabile più famosa di #Milano. Questo nonostante i cantieri ne rendano inutilizzabile una gran parte, e nonostante non sia collegata ad una rete degna di questo nome, specialmente in piazzale Loreto.
Il potenziale ciclabile di Milano è enorme, come può capire chiunque conosca la conformazione e il clima della città. "Non c'è spazio per le ciclabili" è una scusa assurda, che ribaltò subito: se manca lo spazio, togliamo quello che ingombra ed è inefficiente, il resto funzionerà meglio.
#ariannaCensi ha sbandierato questi numeri per l'occasione, ma li dimenticherà presto, quando si tratterà di progettare la mobilità futura di Milano.